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L’elettrica cinese ha un nome: e6

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Si chiama e6, è completamente elettrica, non costa un patrimonio (in Cina) e punta a rivoluzionare il concetto stesso di mobilità in tutto il mondo. È frutto di vent’anni di  specializzazione da parte dell’azienda cinese BYD, primo produttore di auto elettriche al mondo.

La BYD e6 è stata lanciata nell’ormai lontano 2009 e ha subìto continue modifiche e miglioramenti, oggi è in grado di coprire una distanza totale di circa 300 Km con una ricarica completa.  Di fatto si tratta di una monovolume o, se preferite, di un crossover atipico lungo quattro metri e mezzo e dotato di banco di batterie di ferro-fosfato da 75 KW/h ricaricabili dell’80% in appena quindici minuti. Un vero portento per chi decidesse di lanciarsi nel mondo dell’elettrico con un’auto che non sarà poi tanto bella, ma di sicuro è quanto di meglio il mercato abbia da offrire se si va a guardare il rapporto qualità prezzo.

Peccato che venga venduta a privati soltanto in Cina. All’ombra della Grande Muraglia, la BYD ha venduto circa 40.000 esemplari di e6 e fino al 2013 puntava a espandere il suo mercato anche nel Nord America. A impedirglielo è stata la mancanza di infrastrutture di ricarica. Così, BYD, ha deciso di renderle disponibili all’acquisto solo per le aziende che desiderano munirsi di una flotta di auto elettriche. Il tutto alla modica cifra di 52mila dollari a veicolo. Tanto per intenderci: lo stesso modello della e6,
in Cina, costa l’equivalente di 28mila euro.

Eppure la e6 è davvero all’avanguardia per quanto concerne ogni aspetto dell’auto elettrica come noi la immaginiamo. Le sue batterie sono estremamente sicure. Sono in grado di resistere ad altissime temperature, sono perfettamente isolate da qualsiasi liquido possa toccarle e protette in caso di incidente. Inoltre, le batterie della e6 sono perfettamente riciclabili. Per ciò che concerne la sicurezza generale dell’auto non c’è da temere: la BYD e6 è dotata di ABS, EBD, ESP, di sei airbag per proteggere sia i passeggeri frontali che quelli posteriori, park assist.

Ma allora dov’è che quest’auto lascia a desiderare? Possiamo dire su tutto ciò che di superfluo (e bello) c’è in un’auto. Non c’è molta cura dei materiali, il comfort è basico e i sedili somigliano a quelli di qualsiasi utilitaria di fascia media che possiamo incontrare sulle nostre strade. In più, sebbene – come detto – quest’auto sia in grado di restare su strada per 300 Km, la sua velocità è limitata ai 140 Km/h.

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