Peugeot rispolvera la sigla GTi per la sua prima sportiva elettrica

Peugeot E-208 GTi



Peugeot riporta in vita la sigla GTi affiancandola alla nuova E-208, la sua prima sportiva elettrica. Presentata alla 24 Ore di Le Mans accanto alla leggendaria 205 GTi degli anni Ottanta, la nuova compatta francese punta a recuperare lo spirito delle hot hatch che hanno segnato un’epoca. 

L’ultima GTi del Leone era uscita di scena nel 2021 con il pensionamento della 308 GTi. Oggi il ritorno avviene in una veste completamente elettrica.

Peugeot E-208 GTi
Passato e futuro: la 205 GTi degli anni ’80 e l’odierna elettrica E-208 GTi

Una sigla storica

La scelta di Peugeot di affiancare la nuova E-208 GTi alla storica 205 GTi non è casuale. Con questa sorta di passaggio di consegne tra passato e futuro, la casa francese punta a riaccendere l’interesse per un segmento che sembrava destinato a scomparire: quello delle hot hatch. Vale a dire quelle auto compatte e sportive capaci di combinare prestazioni elevate e prezzi relativamente accessibili.

Motore condiviso con le sportive Stellantis

La nuova E-208 GTi nasce sulla piattaforma comune del gruppo Stellantis e adotta il propulsore elettrico già visto su modelli come Abarth 600e Scorpionissima, Alfa Romeo Junior Elettrica Veloce e Lancia Ypsilon HF.

Le prestazioni dichiarate collocano l’auto ai vertici del segmento delle compatte sportive elettriche a trazione anteriore.Il motore anteriore sviluppa 280 CV (207 kW), rendendo la E-208 GTi la Peugeot GTi più potente di sempre. L’accelerazione 0-100 km/h è in 5,7 secondi, con velocità massima che si assesta sui 180 km/h.

Peugeot E-208 GTi

Assetto dedicato by Peugeot Sport

A fare la differenza rispetto alla normale E-208 non è soltanto la potenza. Peugeot sottolinea il lavoro svolto sulla dinamica di guida, con un importante coinvolgimento della divisione Peugeot Sport.

La vettura è stata abbassata di 30 mm e presenta carreggiate allargate, mentre l’assetto beneficia di soluzioni specifiche come le battute idrauliche dedicate per le sospensioni, la barra antirollio posteriore, uno sterzo ricalibrato e il differenziale autobloccante meccanico.

Peugeot E-208 GTi

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Autonomia fino a 350 km

La batteria da 54 kWh promette fino a 350 km di autonomia (WLTP). Per quanto riguarda la ricarica, la E-208 GTi supporta potenze fino a 100 kW in corrente continua, consentendo di passare dal 20% all’80% della carica in circa 30 minuti.

Valori in linea con quelli delle altre compatte sportive elettriche del gruppo Stellantis.

Peugeot E-208 GTi

Design con richiami alla 205 GTi

Anche sul piano estetico il collegamento con la tradizione è evidente. I cerchi da 18 pollici richiamano, seppur in chiave moderna, quelli della storica 205 GTi. Non mancano inoltre uno spoiler posteriore, un diffusore dedicato e una nuova presa d’aria anteriore.

All’interno spiccano dettagli rossi, come tappetini e cinture di sicurezza, che rappresentano uno dei richiami più immediati al modello degli anni Ottanta. L’impianto frenante è stato adeguato alle prestazioni, con dischi anteriori da 355 mm e pinze rosse a quattro pistoncini.

Peugeot non ha ancora comunicato i prezzi ufficiali, ma per l’Europa si ipotizza un listino compreso tra 40.000 e 45.000 euro. Per il mercato italiano si dovrà comunque attendere l’annuncio definitivo.

  • LEGGI anche: “Porsche Macan GTS elettrica: quando i numeri diventano emozioni” e guarda il VIDEO

Visualizza commenti (6)
  1. ho visto adesso che nel secondo semestre 2025 Stellantis si è decisa a dismettere, almeno sulle E-208 con i motori più potenti, le batterie più antiche da 51 KWh lordi (96 celle, credo di brand coreano) e installare quelle da 54 KWh ( 102 celle CATL, che aveva già introdotto prima sui B sub come l’Avenger)

    dai, dai, dai, così, belli reattivi, e nel 2030 passiamo a 56 KWh e prezzo listino limato di 300 euro.. chi ci ferma più 😉

  2. Da ex ragazzo degli anni 80 ex proprietario di 205 GT (prima) e GTI (dopo), dico, tutto bello, tutto fantastico, mi piace un sacco.
    Però il prezzo… Con quei soldi si compera, tanto x citare sempre la stessa, una model 3 dual motor , con prestazioni e tecnologia superiori (seppur già superata anche lei)

    1. Pure le Mini (BEV o ICE JCW) non scherano affatto quanto a costi listino….siamo sempre attorno ai 40k €….

      Era così negli anni ’80 (quando a far sognare erano le costose Golf GTI… le Renault 5 Turbo… le Lancia Delta Integrale….) e tutt’ora ci sono auto dai costi fuori misura…tranne per.chi non si fa problemi di prezzo…buon per loro….

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