Home Tecnologia & Industria Peugeot e Gillardeau, l’appetito vien pedalando (in e-bike)

Peugeot e Gillardeau, l’appetito vien pedalando (in e-bike)

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“Le Petit Gégé” è il nome dell’inedita food e-bike di Gillardeau, rinomata azienda francese di ostricoltura. Progettata da Peugeot Design Lab, promette scampagnate “gourmand” in riva all’oceano.

I francesi amano i picnic. Questa tradizione culinaria e sociale, ben immortalata dalle tele degli impressionisti, è ancora diffusa e attuale. Lo conferma l’iniziativa di Véronique Gillardeau, condirettrice dell’omonima firma gastronomica. L’obiettivo dichiarato è quello di offrire alla clientela un’esperienza di street food completamente insolita.

Una partnership collaudata

La prima collaborazione tra lo studio di design del Leone e il marchio di Bourcefranc-le-Chapus risale al 2017, attraverso il food truckMarcelle” (omaggio alla figlia del fondatore di Gillardeau, che lavorò intensamente nei primi anni del ventesimo secolo). Basato sul van Expert, è dotato di un bancone che fuoriesce dagli sportelli posteriori. Una volta dispiegato, il piano di lavoro si trova allo stesso livello della clientela, che può assistere così alla preparazione delle pietanze. Il successo dei cinque esemplari commissionati ha portato a rinnovare la cooperazione tra le due aziende.

Così nasce il concept della food e-bike, ponendo ancora una volta l’unicità al centro del progetto. Pensata appositamente per l’isola di Ré, celebre località turistica francese, può essere noleggiata e dispone di un tavolo bar ripiegabile, grazie al quale le persone possono “gustarsi in piedi le ostriche e ammirare il panorama“. Curioso l’aneddoto sull’origine del nome del mezzo. “Ho chiamato il triciclo ‘Le Petit GéGé’, in omaggio a Gérard Gillardeau, nipote del fondatore, – racconta Véronique. – Appassionato ciclista, fu indeciso tra il diventare un professionista della bicicletta e un coltivatore di ostriche“.

Il bistrot diventa di classe

Il mezzo ha richiesto tre mesi per la progettazione ed è stato industrializzato da Gruau, carrozziere per veicoli speciali con sede a Le Mans. Al momento è già operativo nel piccolo centro di Saint-Martin-de-Ré. Peugeot Design Lab si è occupato della definizione completa della cargo bike, dagli scomparti del vano allo stile, senza dimenticare il sistema di propulsione. Un asse protegge il piano di lavoro e i compartimenti durante gli spostamenti. Quando il triciclo è fermo, invece, si può aprire e diventa un bar a tutti gli effetti.

L’intervento dei designer ha interessato in toto l’esperienza del picnic. Il piano di lavoro, infatti, è provvisto di tre scompartimenti. Il primo ospita il frigorifero, nel quale mantenere al freddo le bevande e le ostriche. Il secondo è riservato alla coltelleria e agli attrezzi per la preparazione del cibo. L’ultimo, invece, funge da raccoglitore di rifiuti al termine del pasto. Non mancano dettagli sfiziosi per gli esteti. Il container è provvisto di fibbie in cuoio, richiamando il cofano delle auto d’epoca. Inoltre i particolari in legno e acciaio inox si ispirano alla cultura materiale e alla tradizione dell’allevamento di ostriche. Infine, la combinazione tra la finitura laccata in nero e il logo sul prodotto enfatizza il prestigio della Maison Gillardeau.

Un simposio gastronomico, per viaggiatori buongustai

Come già accennato, il triciclo è a disposizione per gruppi di persone tramite nolo. La lunghezza è di 2535 mm (sia in caso di tavolo steso sia chiuso) mentre la larghezza è di 780 mm. Il peso a vuoto è di un quintale (di cui 45 kg per la struttura del telaio e 55 kg per l’equipaggiamento). A pieno carico arriva a 280 kg. Pur essendo molto compatto “Le Petite Gégé” può trasportare vivande per 12 persone. Lo spostamento della merce, comunque, avviene senza sforzo, grazie alla pedalata assistita dal motore elettrico Bosch Performance Line CX da 0,25 kW.

Quattro le mappature di guida: Eco, Tour, Sport e Turbo. La batteria montata sulla food e-bike, invece, è una Bosch Powerpack da 0,5 kWh. Si ricarica completamente in 4,5 ore (2 per raggiungere il 50% della capacità massima). Implementa anche la funzione fast charge, dimezzando i tempi per il pieno. Secondo Peugeot è in grado di fornire un’autonomia di 160 km, (135 km a 20 km/h in modalità Eco) più che sufficienti per esplorare tutta l’isola di Ré e individuare i migliori punti per fermarsi e banchettare. Insomma, la cargo bike sembra vivere un nuovo rinascimento, passando dalle locandine pubblicitarie vintage alle strade di oggi.

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