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Pericolo di incendi con le EV? Meno che con la benzina

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Una Tesla Model 3 in fiamme. In realtà i casi di incendi con EV sono rarissimi.

Pericolo di incendi con le EV? Meno che con le auto a benzina. L’ennesima conferma arriva dall’ennesimo studio, curato da AutoInsuranceEZ. 

Pericolo di incendi con le EV? Guardate i numeri…

pericolo di incendi con le EV
Il dato più significativo è quello della prima colonna, relativa al numero di incendi per ogni 100 mila auto vendute. Le criticità maggiori sembrano emergere per le ibride, seguite dalle au a benzina (Gas) e dalle elettriche.

Si tende a credere che le auto elettriche, con quel po’-po’ di batterie, tendano a sviluppare fiamme più facilmente. In realtà decine si studi (firmati anche dai Vigili del fuoco dei vari Paesi, Italia compresa) fino a d ora dimostrano l’esatto contrario. E anche i tanti crash-test ufficiali effettuati in Europa e negli Stati Uniti non hanno evidenziato criticità. Ed è negli Usa che è stato realizzato lo studio di AutoInsuranceEZ. Arrivando alla conclusione che i veicoli a benzina hanno una probabilità 10 volte maggiore di prendere fuoco rispetto ai veicoli elettrici. Solo che non fanno più notizia, mentre i rari falò che riguardano le EV finiscano con grande enfasi sui media. Lo studio ha raccolto e confrontato i dati di organi ufficiali come il National Transportation Safety Board e il Bureau of Transportation Statistics. Oltre ai richiami obbligatori pubblicati del governo di Washington nel sito Recalls.gov.

Qualche caso c’è, ma i grandi numeri parlano chiaro

pericolo di incendi per le ev
Questo grafico elenca invece alcuni richiami effettuati per rischio di incendio, con le potenziali cause.

Si tratta di dati rassicuranti, ma è ovvio che non bisogna mai abbassare la guardia. Intanto perché le auto elettriche in circolazione hanno un’età media decisamente più bassa e sono state quindi soggette a una minore usura. E poi perché comunque qualche campanello d’allarme c’è stato anche tra le EV. Un caso molto famoso, verificatosi negli Stati Uniti, ha riguardato le Hyundai Kona EV, oggetto di un gigantesco richiamo dopo diversi casi di incendi. Il problema, a quanto accertato dal Namyang Research Institute della Casa coreana, era nei separatori delle celle, all’interno delle batterie fornite da LG. E anche la General Motors ha dovuto richiamare migliaia di Chevrolet Bolt dopo alcuni episodi di fiamme nelle batterie. Ad oggi, comunque, danno ragione alle auto elettriche ed è a questi che si affidano le società che devono assicurare le automobili contro gli incendi. Il rischio è minora, come minore è la frequenza di incidenti.

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4 COMMENTI

  1. Va beh non considererei come statistica un’auto che ha avuto difetti costruttivi e richiamata, chissà a quante termiche è successo negli anni per problemi nel impianto elettrico o altro e richiamate dalla casa, chiaro che non fa piacere a nessuno se va a fuoco da sola ma in quei casi almeno in teoria ti risarcisce la casa direttamente (almeno penso mai approfondito la cosa).
    Ma generalmente parlando, anche se il rischio fosse pari alle termiche anziché inferiore, o anche il 50% più alto… È realmente un problema?
    Magari sono io particolarmente fortunato ma, pur essendo sostanzialmente sempre in giro da quasi 20 anni, mi è capitato di vedere auto in fiamme solo 2 volte (più qualche camion fare fumo ma senza andare a fuoco), nemmeno nelle assicurazioni in cui ho lavorato nessun collega mi ha mai detto di aver avuto casi simili da risarcire, non esclude che sia capitato ovviamente ma è sicuramente rarissimo.
    Non so magari è un problema che si presenta più a latitudini equatoriali o cmq in zone ben più calde dei 38/40 gradi massimo che posso vedere in nord Italia, ma o salta fuori che metà delle elettriche va a fuoco nei primi 200k km o non lo vedo come un problema di cui tener conto nella scelta dell’auto

  2. C’erano pochi pochi dubbi sul fatto che auto dotate di un serbatoio di benzina avessero una maggiore probabilità di incendiarsi in caso di collisione, rispetto a vetture elettriche a batteria. Solo qualche fanatico NoWatt poteva affermare il contrario.

    Ci sono però alcune diversità, come diversi studi e i primi dati mostrano, nel tipo di incendio e nelle sue conseguenze. Nel caso del veicolo a benzina (prendo ad esempio quello perchè, visto il punto di infiammabilità del gasolio, il veicolo diesel è sicuramente meno pericoloso) l’incendio si sviluppa e si conclude in genere più velocemente (il combustibile brucia più in fretta e si tratta di un volume di liquido contenuto in qualche decina di litri massimo) e viene spento relativamente in fretta, più facilmente e con l’uso di una minore quantità di acqua rispetto ad un incendio di un auto elettrica. In quest’ ultima infatti, la batteria presenta qualche problema in più. Può bruciare più a lungo, richiede più tempo per essere spenta a presenta una maggiore probabilità di riaccensione. Anche le modalità di trasporto e smaltimento del veicolo dopo l’incendio sono probabilmente diverse.

    Dal punto di vista del rischio per gli occupanti in ogni caso sembra comunque vantaggiosa l’auto elettrica: nel caso in cui ci sia effettivamente un incendio a seguito di un incidente, questo si sviluppa più lentamente lasciando più tempo per fuggire e/o ai soccorritori per intervenire.

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