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Perdita di autonomia? Macché, la Enyaq ne guadagna

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Perdita di autonomia nel tempo? Macché, per ora la Skoda Enyaq ne guadagna. grazie a un aggiornamento software che “libera” qualche km in più.

perdita di autonomiaPerdita di autonomia? È il software che la migliora

Non è più così scontato che le auto peggiorino nel tempo. Essendo ormai dei computer con le ruote, possono anche migliorare, grazie ad aggiornamenti del software, proprio come accade con un pc o un telefonino. È stata la Tesla ad aprire la strada. E ora anche Skoda presenta  un nuovo pacchetto digitale che “estende l’autonomia massima, abbrevia i tempi di ricarica, migliora il comfort e ne ottimizza il funzionamento“. La nuova versione del software ME3 sarà sulla Enyaq Coupé iV già dall’uscita dalla fabbrica. Sulle Enyaq già vendute, l’aggiornamento avverrà invece presso i Concessionari nella seconda metà del 2022. Sulla Enyaq Coupé 60, l’autonomia massima sale a 416 km, sulla 80 si arriva a 544 km e sulla 80x, con due motori elettrici, a 520 km.

perdita di autonomia
La Skoda Enyaq Coupé esce di fabbrica già con il nuovo software ME3.

Anche la potenza di ricarica può essere aumentata

Ma come può il software migliorare l’autonomia? “Grazie al perfezionamento della gestione termica Il controllo della temperatura della batteria viene attivato a temperature inferiori rispetto a prima. E viene regolato continuamente. In questo modo, la batteria di trazione viene portata velocemente alla temperatura ottimale e vi rimane più a lungo. Ciò garantisce una vita utile più lunga, una potenza erogata ottimizzata, più efficienza nel recupero, e quindi una superiore autonomia massima reale“, spiega la Skoda. Ma non è solo l’autonomia a migliorare. Grazie al nuovo software, le Enyaq con batteria da 62 kWh ora sopportano potenze fino a 120 kW, e fino a 135 kW per i modelli con batteria da 82 kWh. Il che significa che con entrambe le batterie nelle stazioni veloci bastano 35 minuti per portare a termine la ricarica dal 10% all’80%.

perdita di autonomiaPerdita di autonomia? Sì, se carichi sempre al 100%, meglio limitare

Il nuovo software ME3 permette anche al conducente di attivare la nuova modalità “battery care”, premendo un pulsante nel display centrale. Con questa modalità, la batteria verrà ricaricata fino a un massimo dell’80%. Per evitare picchi di energia, il programma riduce la velocità del caricamento e la potenza di ricarica massima in corrente continua. “Queste misure, equiparabili all’ eco-mode di uno smartphone, aiutano a preservare la batteria e a estendere la sua durata“, spiega la Skoda. Confermando indirettamente che, anche se le Case già si cautelano rendendo inutilizzabile una parte della capacità della batteria, ricaricare sempre al 100% è una pratica dannosa. Fare il pieno pregiudica la durata della batteria. Anche se, ovviamente, in caso di necessità, sono sempre disponibili la capacità di stoccaggio completa e la velocità di ricarica massima.

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12 COMMENTI

  1. Qui emerge chiaro un limite delle auto elettriche nonché una differenza di classe sociale. Si fa a presto a parlar di carica all’80% ma chi se lo può permettere ? Chi ha una Tesla oppure analoghe prospettive con ampia autonomia e perciò costose. Io possiedo una modesta Renault Twingo , dall’autonomia che non supera i 140 km , se caricassi all’80% finirei col dover rinunciare a quei 30 km che mi permettono di arrivare a casa da Stradella a Genova caricando poi nel garage con calma senza dovermi fermare a cercare un’altra colonnina. Sono già parecchi i problemi che penalizzano le auto elettriche, se poi a questi dobbiamo aggiungere anche quello del limite sul limite……beh ma allora…… è proprio il caso di affermare che dobbiamo fare ancora molta strada ma, senza ironia, in senso metaforico visto che in quello letterale non è ancora possibile.

  2. Tutti che dichiarano di caricare dal 10 al 80% in 30 minuti… mah
    Non sapevo che in VW caricassero così piano… 135 kw (di massimo) è una miseria su batteria da 80 kWh.
    Ultima cosa, mai sentito parlare di aggiornamenti OTA? Perchè mai dovrei lasciarvi l’auto una giornata per un banale aggiornamento software perdendo un giorno di ferie? ancora non ci siamo

    • Già, è incredibile che nel 2022 ci sia sostanzialmente solo Tesla che fa OTA.
      Dal 28/10 a questa notte la mia Model 3 si è già aggiornata 8 volte (OTTO). Alcuni sono solo bugfix, altri sono rilasci importanti. Arriva semplicemente una notifica e se gli dai ok, parte l’installazione (schedulabile in notturna, totalmente non presidiata). Se ignori la notifica e sono aggiornamenti importanti di sicurezza dopo un po’ di giorni forza l’installazione (come fanno gli iPhone) purchè avvenga a veicolo parcheggiato e di notte.
      In teoria anche VW dovrebbe farlo, ma non ho idea della frequenza e dell’efficacia degli aggiornamenti.

      Per la carica: anche qui mi stupisco per i nuovi modelli, capisco quelli di 2 o 3 anni, ma quelli appena usciti… Se una LiFePo da 50 kWh regge 250 kWh (io sulla mia ho visto 235kWh con alcuni gradi sotto zero, nevicava, e batteria all’11%), una “tradizionale” da 80kWh non dovrebbe avere alcun problema a reggerne altrettanti.

      Quando si dice che esistono le elettriche e poi esiste Tesla sembra una sparata da supporter, ma è ANCORA la triste realtà e mi auguro che gli altri raggiungano rapidamente Tesla o la diffusione delle elettriche continuerà a trovare ostacoli e diffidenza, anche giustificabili.

      • “io sulla mia ho visto 235kWh con alcuni gradi sotto zero”
        Pensavo che la ex SR+ ora LFP 60kW arrivasse massimo a 170… ottima notizia questa per il mio prossimo (spero) acquisto.

        • roberto
          No, confermo, la velocità max dovrebbe essere 170kWh, quei 235 li ho visti per alcuni secondi, poi si è stabilizzata a 160 e qualcosa e poi ha cominciato a scendere. Non ho più ricaricato in un SuC da mesi (ricarico sempre in garage) e nel frattempo hanno rilasciato anche diversi aggiornamenti relativi alla batteria (per climi freddi), per cui oggi magari è tutto diverso, Tesla è così…
          So che quando uscì (2019 con batteria non LFP) caricava a 100, poi la alzarono a 170, tra la 2020 e la 2021 c’è stato un lieve peggioramento di velocità ma in compenso la batteria è diventata da 52,5 netti contro i 50 netti precedenti.
          E col fatto che puoi ricaricarla al 100% senza danneggiarla assolutamente, il 100% di 60kW è sostanzialmente uguale all’80% di una da 80kWh…
          La nuova RWD ha il motore meno potente e dovrebbe consumare ancora meno della mia (la mia media su 12.000 km è 138 Wh/km e include gli ultimi 4 mesi invernali, considera che io faccio percorsi BREVI e che quindi l’incidenza del riscaldamento è notevole)

        • Ehm ragazzi… kWh sono energia, kW sono potenza… In questi commenti sono tutti mischiati… La capacità della batteria è 50, 60 o 80kWh, la potenza di carica (e quindi la velocità con cui stocchi energia nella batteria) è 120, 170 o 235kW. 😉

  3. LA seconda meta del 2022 dice poco chissà se sarà giugno o dicembre 2022.
    Ad un anno esatto di distanza(dalle prime consegne) SKODA aggiusterà il tiro (FORSE) su un SW di gestione discutibilissimo per povertà di informazioni e complessità d’uso CONFERMANDO ulteriormente che la LORO ricarica veloce a 125KW NON ESISTE … Ma se la fanno pagare
    Stanno imparando strada facendo che prodotto hanno messo in vendita e purtroppo lo stanno facendo malissimo in modo OPACO come è d’uso nel gruppo VW.. sempre sulla pelle dei clienti che mi auguro siano sempre meno….resto dubbioso siamo ormai nell’era degli “Annunci” e molti non si concretizzano

  4. Bella questa funzione del Battery Care che limita all’80% la ricarica. Perchè non fanno tutti così? RENAULT svegliaaaaaaaa.

      • Ho provato 6 marche diverse di auto elettriche e in tutte ho trovato la possibilità di impostare il livello di carica massima della batteria. Inoltre è possibile impostare valori diversi per la carica in ac e quella in dc. Non si chiama “battery care” ma lo scopo mi sembra lo stesso. Inoltre l’utente può decidere il livello di “care”: 90%, 80%, 70%,…
        Probabilmente, le auto di oggi (anche le termiche) hanno così tante funzioni che non le conosciamo tutte. Il manuale d’uso delle mie Kona BEV e Niro PHEV è un libro di 600 pagine (per ciascuna auto) e confesso di aver letto meno di un quarto delle pagine.
        Scagli la prima pietra chi ha letto integralmente e con attenzione tutte le pagine del manuale d’uso della propria auto!

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