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Perché le auto costano molto più che in Francia?

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L'Enyaq iV Coupé: un lettore chiede della differenza di prezzo tra Francia e Italia.

Perché le auto costano molto di più in Italia che in Francia? Questione di tasse? O sono esosi i nostri concessionari? È la domanda di Demetrio. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i quesiti vanno inviati alla mail info@vaielettrico.it

perché le auto costanoPerché le auto costano…/ Sulla Skoda Coupé 5 mila euro di differenza”

“Confronto i configuratori online di diversi Paesi (italia, Francia Germania) per diverse marche (Kia, Skoda, Hyundai….). È costantemente sconfortante il pessimo livello di quelli italiani rispetto alle alternative. Con mesi di ritardo, Skoda italia ha caricato il modello Enyaq iV Coupé, e il risultato è un gran mischione tra la versione RS e quella base. Inoltre  il modello della Coupé 60 francese costa ben 5 mila euro in meno rispetto alla versione italiana. Questione di tasse/incentivi o dipende dal peso dato ai concessionari? Demetrio Pitasi

perché le auto costanoPesa anzitutto l’Iva, che da noi è più salata (non solo per le elettriche)

Risposta. Non solo in Francia, anche in Germania tutte le auto, non solo le elettriche e non solo le Skoda, costano meno. Questione di IVA, che in Italia è al 22%, mentre in Francia è al 20% e in Germania al 19%. E questione di imposte locali, la famosa IPT, che da noi spinge ancor più su il prezzo. Tutto questo ha dato origine anche al famoso fenomeno delle importazioni parallele, ovvero l’arrivo in Italia di auto immatricolate all’estero con un regime Iva ridotto. Una scorciatoia  che ha dato origine a molti abusi perseguiti dalla Guardia di Finanza e più volte denunciati dalla stampa specializzata, come Quattroruote. Non darei la croce addosso ai concessionari, invece, che a quel che se ne sa hanno margini in linea con i colleghi europei. Quanto ai configuratori, ci occuperemo presto dell’argomenti, per dirvi quali siano quelli più efficaci e di più agevole consultazione lato-utente.

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9 COMMENTI

  1. le mie ultime tre auto sono andato in Olanda e Germania, km0 ho risparmiato un botto confrontando lo stesso veicolo di origine italiana; non è vietato anzi essendo considerata usata non è dovuta alcuna iva ma c’è solo il passaggio delle targhei; sono coperto da garanzia ufficiale della casa madre, ho molti più accessori presenti che nella stra maggioranza di quelle disponibili dai concessionari italiani, ho preso cilindrate più grosse a parità di costo

  2. Bisogna anche verificare se parliamo degli stessi allestimenti, una volta ad esempio le auto spagnole costavano meno ma non avevano sensori di retromarcia .

    Comunque sono strategia di vendita cambia .
    Ad esempio la Tesla Rwd adesso è in promozione solo in Italia e Francia

    • Del resto anche gli iPhone in Italia costano ben di più in Italia che all’estero, e la differenza è ben più che la differenza di IVA. Fanno i prezzo paese per paese, vedi la Dacia Spring che appena sono stati messi gli incentivi 2021 in Italia ecco che ha subito un immediato aumento del prezzo, pari a poco meno del bonus… O ricordo male?

  3. Suvvia non di può addebitare 5K € di differenza su 60K alla sola Iva e tasse regionali….
    5K su un valore di 50K (perchè 60K Iva compresa vuol dire 50K pre iva) vuol dire una differenza del 10% e non è giustificabile con una differenza del 2%.. l’Iva incide oer 1K € su 5K… gli aktri 4K non sono di certo tutta colpa delle tasse regionali… c’è qualcun’altro, non so se i concessionari o le case costruttrici, che si tengono un bel margine in più qui in Italia perchè sanno che qui se lo possono permettere perchè lofanno tutti.

  4. Pagassimo tutti le tasse invece di avere i soliti (tanti) furbi, in questo paese pagheremmo tutti di meno, avremmo servizi che funzionano e staremmo tutti meglio. Però… noi siamo furbi!

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    Dati riepilogativi vita auto (2 dic 2020-oggi)
    Giorni di utilizzo: 676
    Viaggi totali: 856
    Km totali: 14465
    Km a ZeroEm.: 12110 (84%)
    Cons. WLTP: 110,02 Km/l (2022: 178,03)
    Cons. a ZeroEm: 15,12 kWh/100Km (2022: 13,12)
    Cons. comb. equiv.: 20,75 kWh/100Km (2022: 16,86)
    Cons. comb. equiv.: 42,89 Km/l (2022: 52,8)
    Emiss. di CO2: 21,63 g/Km (2022: 13,37)
    CO2 recuperata: 1,71 Tonnellate (-44%)
    Aut. med. vita: 61,3 Km (69,5 car.100%) (2022: 71,83)

    • Non per giustificare i furbetti.. Ma non credo che se tutti noi pagassimo le tasse le cose cambierebbero.. Ruberebbero di più i politici..

      • E’ la solita giustificazione che sento sempre da questi individui: io frego il fisco perché “loro” rubano (ma non stai fregando il fisco, stai fregando milioni di tuoi connazionali, soprattutto i meno abbienti e gli ammalati). Intanto “loro” li mettiamo noi lì, soprattutto se in campagna elettorale ci dicono che non verranno a romperci le scatole con i controlli del fisco. Perché siamo “liberi”, che diamine! Ed invece di eliminare completamente la moneta fisica, cosa che risolverebbe come per magia tutte le nostre “furbate” (solo pagamenti tracciabili), ri-liberalizziamo tutto, così è più facile con evasioni, nero, bustarelle e tangenti.
        Credo che sarebbe ora di smetterla di giustificare i nostri furti con i furti degli altri, messi lì da noi. Ognuno cominci a pagare il suo, correttamente. Ed a votare con più accortezza, di cervello e di cuore, e non di pancia ed egoismo.

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        Dati riepilogativi vita auto (02/12/20-08/10/22)
        Giorni di utilizzo: 676
        Viaggi totali: 856
        Km totali: 14465
        Km a ZeroEm.: 12110 (84%)
        Cons. WLTP: 110,02 Km/l (2022: 178,03)
        Cons. a ZeroEm: 15,12 kWh/100Km (2022: 13,12)
        Cons. comb. equiv.: 20,75 kWh/100Km (2022: 16,86)
        Cons. comb. equiv.: 42,89 Km/l (2022: 52,8)
        Emiss. di CO2: 21,63 g/Km (2022: 13,37)
        CO2 recuperata: 1,71 Tonnellate (-44%)
        Aut. med. vita: 61,3 Km (69,5 car.100%) (2022: 71,82)

  5. Certo che se fai un mercato comune con tasse e aliquote differenti non c’è da stupirsi di dover spendere inutili energie a correre dietro agli “abusi”. Dal punto di vista filosofico potrei dire che il 22% di IVA in Italia sia un 3% di “abuso” rispetto al 19% della Germania.

    • Infatti l’unificazone fiscale della UE è in progetto da… decenni. Chissà perché non si fa. Forse perché toglierebbe un giocattolo nelle mani dei governi nazionali? Se fin qui la convergenza è stata lenta, ora che sovranisti, nazionalisti, primatisti e altri fanatici sono in crescita ovunque (Russia, Inghilterra, Svezia, Italia, …) possiamo solo augurarci che le divergenze al contrario non aumentino.

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