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Perchè la mia Skoda Enyaq iv 80 ricarica a 60 kW anzichè a 135?

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skoda enyaq ricarica

La Skoda Enyaq iv 80 di Alberto ricarica a 60 kW anzichè a 135 come previsto  dopo l’aggiornamento software. E’ normale, ci chiede? Inviate i vostri quesiti a info@vaielettrico.it 

skoda enyaq ricarica
La Skoda Enyaq iV è al quinto posto tra le auto elettriche più vendute in Europa

Anche dopo l’aggiornamento la carica è troppo lenta

Carissimi,
ho acquistato una Skoda Enyaq 80 iv in settembre 2021. Sono stati eseguiti un mese fa circa gli aggiornamenti relativi alla gestione della batteria e alla ricarica, che è passata da 50 a 135 kW.
Ho fatto una prova a una colonnina EVVIVA da 100 kW vedendo, però, che la ricarica non raggiunge neppure i 60 kW di potenza. E ho speso 9.93 euro per 8.82 kWh in 11 minuti.

Il servizio clienti della Skoda mi ha allora consigliato di eseguire una ricarica dopo aver viaggiato in modo un po’ allegro e veloce per avere le batterie alla giusta temperatura che sarebbe di 25 gradi.

Una seconda prova quindi è stata eseguita dopo aver fatto un percorso però su statale e non autostradale di una ventina di chilometri seguito da un breve tratto di città senza particolare traffico: colonnina Be Charge 5.56 kWh a 5.54 euro in 6 minuti. Come si può vedere dalle foto allegate (il nome del file consente di risalire alla sequenza delle operazioni) anche in questo caso la ricarica è piuttosto lenta, poco sopra i 60 kW.

Sempre il servizio clienti della Skoda insiste sull’importanza di eseguire la ricarica con batterie alla giusta temperatura (25°) che ovviamente però io non posso controllare perché non c’è un indicatore; inoltre mi dicono che la ricarica veloce sarebbe ideale in realtà per i viaggi autostradali, condizione questa reputata ottimale per la temperatura di ricarica della batteria, che altrimenti richiederebbe troppo tempo per essere raggiunta per consentire di sfruttare appieno la potenza fornita.

Mi consigliano la prova in autostrada. Ma le colonnine?

Ci sono diverse considerazioni che mi vengono in mente: la prima è che, da quanto leggevo sulle vostre pagine, sono proprio le autostrade quelle che mancano di colonnine. La seconda è che la ricarica veloce ha un costo molto elevato perché supera l’euro a kilowattora (non ho abbonamenti perché ricarico sempre a casa), costo cui si aggiunge quello per il tempo di occupazione: darei per scontato che, quando io ho mi collego a una di queste colonnine, rapidamente la ricarica sia eseguita alla potenza attesa, altrimenti mi sembrerebbe una truffa.
Skoda enyaq ricarica
Infine la ricarica veloce dovrebbe consentire di “fare il pieno” in una quarantina di minuti: la prima prova è durata 9 minuti senza raggiungere i 60 kW a costi peraltro proibitivi. Qualcosa è successo con l’aggiornamento perché prima di eseguirlo la ricarica arrivava giusto giusto a 50 kW alla colonnina Be Charge.
Non avendo mai sentito di questi problemi desideravo conoscere la vostra opinione.
Vi ringrazio. Un caro saluto e auguri per il Nuovo Anno! Alberto Morabito

Qualcosa non va: i dati del test sono ben diversi

Risposta – Proprio oggi il sito specializzato francese Automobile Propre ha pubblicato un accurato test della sua auto, la Skoda Enyaq iv 80, velocità di ricarica compresa. I dati, però, divergono nettamente da quelli che ha verificato lei. Questo accredita l’ipotesi che qualcosa non abbia funzionato nell’aggiornamento software sulla sua vettura. Un altro lettore aveva già segnalato lo stesso problema (leggi)

Le prestazioni di Skoda Enyaq iv 80 in ricarica, scrive infatti Automobile Propre, sono “molto soddisfacenti“. I colleghi francesi hanno effettuato la prova a una temperatura esterna fra 7 e 10 gradi durante un viaggio di 500 km. Quindi con le betterie sicuramente in temperatura. Inoltre hanno utilizzato prevalentemente le colonnine della rete europea Ionity che erogano 350 kW di potenza. Offrono inoltre la ricarica ultrafast ai possessori di auto del gruppo VW, quindi anche Skoda, a condizioni agevolate (0,35 euro a kWh più abbonamento mesile) contro 0,79 euro per accessi occasionali.

Un picco a 139 kW e dal 10 all’80% in 27 minuti

Stando ai dati ufficiali della casa la ricarica dal 10 all’80% richiede 29 minuti con picco di potenza a 135 kW. Nel test di Automobile Propre la potenza media raggiunta è stata di 124,4 kW, con un picco a 139 kW quando la carica della batteria era del 26%. La potenza massima è stata mantenuta fino al 60% della carica, per poi scendere progressivamente a 78 kW avvicinandosi all’80%. Tutta l’operazione ha richiesto 27 minuti.

Sono serviti altri 11 minuti per passare dall’80 al 90% della carica e altri 18 minuti per raggiungere il 100%. Nelle colonnine di altri operatori, scrive Automobile Propre, la curva di ricarica è stata leggermente meno lineare, ma il tempo richiesto per passare dal 10 all’80% è stato superiore di un solo minuto.
Tipica curva di ricarica
dal 10 all’80%  dall’80 al 100%  dal 10 al 100%
Tempo di ricarica (in min) 27 29 56
Autonomia guadagnata (in km) 224 64 288

Le colonnine HPC in autostrada? Poche ma ci sono

Lei però, Alberto, avrebbe dovuto testare la sua vettura su una colonnina HPC con potenza superiore ai 150 kW (quella di EWiva, ci dice, raggiungeva al massio i 100 kW, di quella Be Chrage non sappiamo nulla). Non sappiamo nemmeno in che zona risieda. Altrimenti avremmo potuto consigliarle di ripetere la prova su un tratto autostradale servito da una delle circa 30 stazioni di ricarica HPC di Free to X sulla rete ASPI, o di altri operatori (una ventina) su altre reti autostradali.
Non ci risultano infine tariffe “superiori a 1 euro” a kWh (al massimo 0,99), nè un’aggiunta per l’occupazione dello stallo, almeno finchè l’auto è in ricarica.

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23 COMMENTI

  1. Ringrazio chi ha ravvivato questa discussione da cui ho imparato diverse cose.
    Mi piacerebbe condividere alcune ulteriori riflessioni.
    Di base resta che la guida di un’auto elettrica è a mio avviso unica. Tuttavia le premesse, conosciute spesso solo a posteriori anche con costo personale, sono a mio avviso tali da comprendere i detrattori dell’elettrico.
    Bene o male con la mia precedente 3008 facevo quasi 20 km con un litro e con un pieno potevo arrivare anche a 1200 Km. Il pieno in 10 minuti. Il costo: lo vedi esposto al distributore. Il pagamento: bancomat. Il consumo chiaramente cambia tra estate e inverno, statale e autostrada, direi però non come con l’elettrico: se mi andava male a 120 km/h facevo, a pieno carico, 15 Km con un litro.
    Ho acquistato un’auto, la Enyaq 80 (solo grazie a potenti incentivi) che davano per 520 km con “un pieno”. I dati sono: WLTP Autonomia in Città: 686 km; WLTP Autonomia in ciclo combinato: 533 km. Poi però la batteria deve essere usata tra il 20 e l’80%. E’ chiaro che se corri consumi di più, meno evidente se non ci si pensa, che col freddo consuma mooolto di più. E’ chiaro che se poi fai montagna qualche problema in più sorge: non ho ancora usato il nuovo pianificatore ma mi chiedo se consideri le salite e le discese, problema decisamente meno rilevante per l’auto termica: nessuno si scandalizza se consuma di più ma è vero che non hai i dubbi di autonomia che ci sono con l’elettrico.
    Acquisto l’auto in settembre 2021: mi dà 520 Km con l’80%. In questo dicembre, con temperature non particolarmente rigide, 380-390 Km, come l’inverno scorso
    La prova degli amici francesi parla di un’autonomia guadagnata di 224 Km in 27 minuti arrivando all’80% (!) Mi sembra che del tragitto sia esposta la lunghezza e la temperatura: mancano velocità e dislivello. Certo che con quei dati non avrei mai comprato l’auto. Quando avevo iniziato a guardarmi attorno (3008 di quasi 12 anni con rischio di sostituzione cambio, catalizzatore e chissà poi che altro..; blocco auto in città per euro 4 già da qualche anno e quest’anno blocco arrivato anche per euro 5) erano capitato alla Nissan: la Leaf faceva credo 250 Km circa. Capite le domande che mi vengono ora…
    Passando al pagamento, dalla discussione secondo me si potrebbe condividere che l’elettrico non è per tutti: devi metterti a smanettare con le più diverse app (mi ricordo che ci avevo passato un sabato mattina e avete visto il risultato ), vederti le varie condizioni e clausole e poi alla fine magari fai il pollo come me che prendi quella sbagliata e paghi di più. Su queste pagine si era discusso sul fatto che non puoi andare alla colonnina e pagare col bancomat: le spiegazioni non le ricordo ma non mi erano sembrate convincenti.
    E poi se fai un abbonamento con Ionity e non la trovi? O è troppo lontana?
    Alla fine rischi di dover avere le competenze di un ingegnere e ancora forse non basta. Se una colonnina eroga a 100 Kw la batteria deve caricarsi a 100 kW, non vedo perché debba essere differente se la colonnina eroga a 300kW. Salvo i problemi della batteria di cui si è scritto (temperatura) e che si devono imparare.
    Mi sembra che sia tutto molto complicato e costoso in generale (salvo il risparmio del bollo e dei tagliandi).

  2. Mah…. se punti il navi su una colonnina HPC non parte il preriscaldamento batteria? se no…. oltre i 60/70 KWH come fai ad andarci…??? mica ascolti chi ti dice di fare 150KM a 135KMH…… poi avrei una curiosità che non si capisce bene dal sito skoda… la pompa di calore ce l’ha? ho notato che le ID.3 ma anche le 4 sono solo e sempre a pagamento……immagino anche skoda ma nemmeno trovo l’optional sulla base da …..47.550…. fino a quando le CAT Case Automobilistiche Tradizionali non metteranno di serie preriscaldamento batteria e pompa di calore, l’auto sarà un’elettrica ……zoppa….. Tesla ha entrambe le cose anche in versione base, e con la Y che costa 49.900 anche una skoda ENYAQ diventa …….cara………..

  3. Buonasera, sono anche io proprietario di una Skoda Enyaq IV (la mia 60). Anche io nel mese di novembre ho effettuato l’aggiornamento del software che come detto avrebbe dovuto tra le altre cose portare ad un aumento della velocità di ricarica della batteria.
    Ma aimé nonostante un viaggio di 1000km in autostrada e quattro ricariche da colonnine ultrafast, non sono mai andato sopra i 50Kw/h.
    Comincio a pensare che in realtà questa miglioria tanto pubblicizzata sia in realtà solo un sogno.
    Davide

  4. La piattaforma MEB (Skoda, VW, Cupra) non prevede preriscaldamento batteria, pertanto le prestazioni invernali sono purtroppo scarse ed è grave che non sia specificato, l’utente dovrebbe essere informato, la consapevolezza e la trasparenza sono importanti.

    A titolo di esempio su cosa vuole dire batteria precondizionata:
    ricarica a 1° di temperatura esterna, Model 3 SR+ con LFP (che soffre il freddo parecchio) che ha il limite teorico superiore a 170kW (ma io non ho mai visto più di 155, dato che mi capita raramente di essere davvero scarico).

    da 10% a 70% in 20 minuti esatti con potenza MEDIA di 95,7kW e picco a 105kW, scesa sotto i 100kW di potenza al raggiungimento del 60% (16 minuti dopo l’inizio della carica).

    Una ricarica effettuata a fine marzo SENZA preriscaldamento (perchè NON ho detto al navigatore che volevo ricaricare, ho cambiato idea) con 9° ha toccato i 95kW di picco per un istante ma la potenza media è stata di 75kW (ricarica dal 30% al 70%)

  5. “la ricarica veloce ha un costo molto elevato perché supera l’euro a kilowattora (non ho abbonamenti perché ricarico sempre a casa), costo cui si aggiunge quello per il tempo di occupazione”
    Purtroppo c’è ancora molta ignoranza anche tra gli utenti che già possiedono una bev.
    Lo sa il signore che esistono gli abbonamenti? Ne basta uno da 25 euro per avere ben 70 kWh a disposizione con cui fare tutte le prove che vuole o uno da 20 per 50. Se ha pagato più di un euro + costo di occupazione avrà usato nextcharge, cioè il servizio più costoso per caricare, perchè essendo un gestore terzo ricarica un extra costo al prezzo del normale operatore.
    Io ieri ho caricato ad una fast a 24kw saliti a 39 dopo dieci minuti. Ma avevo un buono da 5€ di becharge da consumare ed ho fatto 200 metri con auto fredda e 7 gradi esterni per arrivarci quindi non mi aspettavo certo i 170 kW che la mia auto ha di picco e non mi lamento certo della scarsa velocità perchè sono ben consapevole che non posso pretendere di più in questa specifica situazione.

    • Hai ragione: ho usato nextcharge! Caricando solo a casa ho devo dire ancora scarsa cultura…. Mi trovavo bene con Nextcharge perché mi sembra l’app che dà una panoramica più completa delle stazioni di ricarica. Dovrò vedere meglio. Grazie del consiglio.

  6. A parte il problema reale se ci sia o meno, vorrei ragionare su 2/3 punti.
    1) informare il cliente delle prestazioni di ricarica (non la mera potenza di picco), ma almeno la potenza media. Mettere la curva di ricarica a temperatura ottimale sarebbe già molto, poi se ci aggiungessero anche come peggiora al variare della temperatura (sia troppo bassa che troppo alta) sarebbe l ciliegina sulla torta… Invece dobbiamo cercare queste info su siti alternativi a quelli ufficiali
    2) se la temperatura batteria è così importante (e lo anche l’eventuale surriscaldamento che potrebbe rovinarla) perché diavolo non esiste una sacrosanta spia che ne mostri almeno il livello (non dico il numero assoluto)?? Giusto per far capire se è fredda, ok, o calda.
    3) la risposta della Skoda è corretta, probabilmente la motivazione della bassa potenza è quella. Ma se un cliente lamenta un problema, devi fare il check che sia tutto ok e dimostrarmi che il problema non c’è. Non capisco perché con i miei clienti mi si esiga sempre e poi quando siamo noi dalla parte del cliente non abbiamo mai un diritto di pretendere le corrette verifiche e documentazione dell’esito dei test

  7. Credo che l’utente dovrebbe provare colonnine di altri operatori e per un tempo più lungo. 60kW comunque non sono pochi.
    Rimane il fatto che gli aggiornamenti, l’evoluzione mese mese etc fatta in questa maniera hanno portato sui veicoli la parte peggiore dall’informatica, già sperimentata su PC e telefoni: incertezza, instabilità, patch continue, prestazioni incerte e imprevedibili, a svantaggio dall’utente.
    Inoltre, ma questo mi rendo conto essere un mio personale accanimento probabilmente eccessivo, non capisco come si possa dare fiducia al gruppo Volkswagen per un prodotto così nuovo dopo che ha realizzato una colossale truffa automobilistica sui prodotti convenzionali giusto pochi anni fa.

  8. Senza il preriscaldamento della batteria, è praticamente impossibile raggiungere 80-100 kW di potenza in inverno. La piattaforma MEB non ha questa opzione, nemmeno se nel suo navigatore si imposta un tragitto che prevede una sosta a una hpc. Risultato: si arriva alla colonnina con la batteria fredda, e il sistema consuma 5 kw abbondanti per scaldare la batteria intanto che ricarica, e non raggiunge mai la temperatura ideale. Sui forum vw ci sono tantissime testimonianze in merito. Sulla mia id.3 ho visto 98 (su un massimo teorico di 100) una sola volta, in estate e per pochi minuti, la media invernale è sui 50. E non è colpa delle colonnine, ma dell’auto. Una colonnina da 100kw basta per fare il test, quelle da 350kw erogano i 100kw alla stessa maniera…

    Inoltre, l’autostrada come sistema per scaldare la batteria è un falso mito: a velocità codice la batteria in inverno resta fredda, perché riceve l’aria fredda che colpisce il veicolo, per scaldare la batteria bisognerebbe guidare per un 10 minuti in modo molto “allegro” con ripetute accelerazioni a tutta potenza.

    • Bhè per esperienza personale, partendo con 7/8 gradi esterni e andando a 135km/h col cruise dopo 150km la batteria mi è arrivata a 20 gradi, perfetta per la prima fast di un viaggio. Corsa-e senza nessun riscaldamento batteria ausiliario

      • Per curiosità, come ha rilevato i 20° della batteria?
        Lo chiedo perché ho la stessa piattaforma e mi piacerebbe conoscere la temperatura della mia batteria

        • Connettore OBD bluetooth LE e app CarScanner nel mio caso, è la stessa che usa Bjorn. Tanto che ha la dashboard predefinita che si chiama “Bjorn setup” 😅

          Ps: io dicevo “guidando a codice” e mi si risponde “135kmh per 150km”. Vabbeh.

        • Puoi usare l’OBD che esce con il kit di power cruise control e lì ti segna anche la temperatura. Oppure con app Carscanner. Comunque serve sempre l’OBD

      • 20 gradi non è minimamente la temperatura ideale per una ricarica fast. Il valore è ben più alto. Guardi i video di bjorn nijland per farsi un’idea.

        • Per le batterie della corsa sono la temperatura giusta. Non trovo limitazioni di carica a quella temperatura. Considera che a 20 gradi durante la ricarica fast l’auto accende già il clima per raffreddare, mentre in AC lo accende a 30 gradi. A 45 gradi invece inizia a limitare la potenza per surriscaldamento. Quindi il range ideale direi che è tra 20 e 40 circa

  9. Devo dire che anche la ricarica in DC della e-up o della skoda citigo sono spesso ben sotto le aspettative: dei 40kW previsti spesso si arriva a 20-23kW al massimo. Mi è capitato di arrivare a punte di 36-37kW solo in primavera, probabilmente a temperatura ottimale.
    Per quanto riguarda la tariffa, credo Alberto si riferisca all’app Powerpass di Skoda che fa partire la tariffa a tempo dopo soli 90′ (per le fast) dall’INIZIO della ricarica, quindi ben prima che sia terminata (l’ho scoperto sulla mia pelle un giorno in cui ho caricato ad una colonnina che si vedeva solo da quella App e avevo bisogno di caricare al 100% quindi oltre all’1h30′ con la citigo), in ogni caso la tariffa è 0.68/kWh+0.15/min, quindi sotto l’euro.
    In generale però conviene usare app EnelX o BeCharge: se usi le colonnine pubbliche saltuariamente attivi/disattivi un abbonamento small e lo consumi tutto in un paio di ricariche, pagando solo 36-40cent/kWh.

  10. Io, Scusate se insisto, ma rimango dell’idea che spesso quelle che non la raccontano giusta siano proprio le colonnine. E cioè che promettono di erogare potenza e siderali poi, all’atto pratico Vai a controllare se è vero

    • Anche questo è vero.
      Per averne la riprova bisognerebbe però arrivare con batteria al 10% dopo un lungo viaggio o preriscaldando la batteria… ci vorrebbe qualcuno che lo faccia di mestiere, tipo un giornalista del settore auto, ma leggendo qua e la le varie riviste credo che la categoria sia in estinzione o estinta (non è un riferimento ai gestori del sito)

      • Bontà sua…Comunque, nell’articolo citiamo un test su strada fatto, udite udite, da un giornalista. E Vaielettrico, con Paolo Mariano, ne ha fatti molti altri. Provi a leggerli

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