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Perché ho scelto la Mini plug-in e non una EV

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Perché ho scelto la Mini ibrida plug-in e non un’elettrica pura: ce lo racconta Alessandro, un lettore di  che giudica ancora premature le EV, almeno in Italia. Chi vuole raccontare la sua esperienza può scrivere a info@vaielettrico.it.

perché ho scelto la Mini
La Skoda Yeti

             di Alessandro Uderzo

“Anch’io vorrei raccontarvi la mia esperienza a difesa delle ibride plug-in. Un anno e mezzo fa ho voluto sostituire la mia Yeti Tdi 4×4 del 2010 euro Fap con una countryman plugin seminuova.. La Yeti l’ho venduta che aveva 90 mila km scarsi e la Mini, di un dirigente sempre a casa in smart-working, poco più di 5 mila. La scelta era tra la Countryman e la Skoda Enyaq. Due auto diverse, ma che tra brand di classe differente ed incentivi differenti alla fine arebbero costate circa uguali. La moglie era più titubante di me nel prendere una pura EV ed inoltre la Mini, si sa, alle donne piace molto…“.

perché ho scelto la MiniPerché ho scelto la Mini…/ Fu il venditore Skoda a convincermi…

Dopo 12 mesi di utilizzo e 15mila km, posso dire che la scelta per noi è stata corretta. Uso sempre in elettrico in settimana e pochi litri di benzina per le gite del weekend ed è qui che viene il punto. Per noi è una prima auto. E sinceramente in famiglia la prassi è che in un weekend capita che fai 600-700 km, a volte anche 1.000. E siccome io ricarico anche alle colonnine… Ritengo ancora prematura una ev come prima auto. Quando decisi per l’acquisto, ciò che mi ha “chiuso” il discorso Enyaq è stata la risposta del venditore alla domanda sulla versione con batteria 80kWh. Da casa mia arrivo alla casa di Firenze senza soste a 130 kmh come faccio spesso? Risposta: “Eh no a 130 non è detto… Il clima… Il freddo etc etc.” E allora io dico che, come i dati delle plug-in sono errati per l’uso medio, anche i valori per le EV sono inutili. 500 km in città mi interessano poco, vorrei i dati a 130 kmh per viaggi lunghi aria condizionata accesa!“.

perché ho scelto la MiniTroppo caos tra colonnine che non vanno e app complicate

Tornando alle mie esperienze con il cavo Type2... Mille problemi, colonnine che non funzionano, al sole, sotto la pioggia, occupate in modo lecito e non lecito… Non ci siamo. E questo per me vale in Valle d’Aosta come in Toscana. Non è vita tra app che non son semplici e spesso solo l’app della Mini mi fa capire se la ricarica è partita o no.. Card da comprare… Promo flat semi-ridicole che quasi conviene caricare a consumo… Prese di tipologia diversa, poca chiarezza di quale è la 1 e quale è la 2 etc etc. Mi è capitato di tutto e se insisto col ricaricare è solo perché alla fine la guida in elettrico è piacevole e mi invoglia ad andare più tranquillo per migliorare l’autonomia. Col piede leggero faccio anche 65 km con una ricarica… Il record è 94, ma c’era molta discesa… Le poche volte che mi serve il 4×4 in montagna con la neve posso usarlo (motivo per cui non avrei mai preso Captur o XC 40). E così anche, raramente, posso godermi un ottimo scatto 0-100 mantenendo però consumi medio-bassi e costi/km da auto meno potente a GPL.

perché ho scelto la MiniRicaricare dev’essere facile come fare benzina con il bancomat

La cosa che mi fa poco felice, e qui concordo con voi, è che farò tagliandi al motore termico buttando olio seminuovo. E questo lo ritengo un vero spreco di soldi e per l’ambiente, però no, non tornerei indietro, troppo vincolante e stressante per me, OGGI, il mondo delle colonnine. La vita nel mio caso non è solo casa-lavoro-casa e se l’auto è una prima auto devo poterla usare, senza impazzire, anche nel weekend. Poi, è chiaro: se uno va in ferie solo in aereo e carica a casa coi pannelli solari o al lavoro.. Va perfettamente bene una EV, logico. È un gran peccato, per quanto mi riguarda, perché, essendo anche camperista, adoro pianificare bei viaggi, specialmente in statale. Mi costerebbe pochissima fatica, anzi sarebbe un divertimento, decidere le soste per ricaricare ma… La ricarica dev’essere semplice come fare benzina col bancomat, essere sempre disponibile una colonnina libera o funzionare meglio le prenotazioni delle stesse.

Perché ho scelto la Mini…/ In Italia l’elettrico è prematuro

Altra cosa che non capirò mai è perché si possa decidere di caricare l’auto lentamente. Non trovo etico caricare la mia plug-in e magari così “danneggiare* una Spring che non ha km sufficienti per tornare a casa. Figuriamoci se è giusto che si possa caricare in 6 ore una batteria che sarebbe pronta in 3 ore max.. Forse all’estero è diverso, ma in Italia a me sembra ancora molto prematuro questo mondo. Detto questo.. Siccome di solito tengo l’auto almeno 8-10 anni… La prossima sarà per forza una elettrica pura credo. Ma se esisterà è sarà diffuso un sistema tipo quello NIO per lo swap delle batterie al volo, credo che mi orienteró li. A disposizione per fornirvi i dati con km e costi dalle mie maniacali tabelle, saluto tutti con un ringraziamento per i vostri interessanti articoli.
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187 COMMENTI

  1. Ho letto una parte dei commenti e sono rimasto scioccato dallimpegno cerebrale che molti applicano nell’utilizzo di un’auto, soprattutto se elettrica. Un’auto deve servire per spostarsi, meglio se inquinano meno. Se in Italia, per utilizzare un’auto elettrica, si devono fare mille calcoli, per poi, magari, rischiare di rimanere a piedi, significa che questo mezzo di trasporto non è ancora utilizzabile dai più. Pertanto rimane appannaggio di qualche benestante che vuole togliersi lo sfizio, oppure per qualcuno che utilizza l’auto per piccoli spostamenti, dotandosi pertanto di modelli base. E visto il completo sfascio verso cui si dirige questa nazione non credo che per la mobilità elettrica si possano avere grossi miglioramenti in tempi brevi. Basti pensare all’evoluzione della diffusione della rete internet, che l’ancora lascia scoperte, o poco coperte, vaste aree di territorio, ponendoci in classifica tra i peggiori al mondo.
    Quindi, di che parlate?

    • Un consiglio: legga anche gli articoli. Si accorgerà che il 90% dei calcoli astrusi non riguarda la gestione della propria auto elettrica (che praticamente tutti utilizzano tranquillamente senza alcuna ansia e con grande soddisfazione) ma il tentativo di smentire i pregiudizi di quelli come lei, che non ne hanno mai guidata una.

        • Mi sembrava…si rischia di prendere fischi per fiaschi e attribuire un senso sbagliato ad un commento che magari è solo “leggiadro”.

    • Cioè la prassi è 600 km nel weekend (ma anche 1000) e lei ha fatto solo 15.000 km in 12 mesi? Le settimane sono 52, ammesso che lei usi fare 600 km 2 volte al mese, fanno 24 weekend e 14.400 km complessivi. Evidentemente i weekend non sono una prassi, a meno che non usa l’auto solo per i suoi weekend. Se anche fossero una volta la mese stiamo parlando di oltre 7000 km solo per i weekend, anche qui non mi sembra plausibile e anche fosse così vuol dire che lei la plugin la usa soprattutto a benzina, dato il chilometraggio eccessivo nel fine settimana (1000 km in un fine settimana vogliono dire non meno di 10 ore di guida su 48 totali, contento lei).

      • @Salvatore: ehhh, bisogna leggere un po’ tutti i commenti, soprattutto quelli di Alessandro.
        Ma non devi confondere l’Alessandro con l’Alessandro, quello buono (autore) dopo un po’ si è firmato “Alessandro autore” ma prima c’è stata un po’ di confusione.
        Alessandro autore ha confessato di aver fatto un po’ di confusione usando la parola “prassi”, vedi
        Alessandro 1 Luglio 2022 at 23:37
        Alla fine sembra uno di quelli che la Plug-in la usa come si deve … anche se ha una Mini 🤣🤣🤣

        • Grazie per la precisazione @Daniele CL in effetti la parola prassi è errata l’ho ammesso. Inoltre è anche alquanto errato, secondo me, fare i conti (che siano economici o chilometrici) in tasca alla gente. Nell articolo infatti non ho mai detto che uso quell’auto ogni giorno ne tantomeno che lavoro così vicino a casa da poterci andare a piedi oltre allo smartwotking etc etc. Hai proprio ragione, si dovrebbe leggere tutti i quasi 200 commenti per capire tutto tutto.

  2. Chiedo scusa ma non capisco la posizione dove vanno i miei commenti. Provo cmq ad integrare e rispondere ad alcune domande.
    I siti che confrontano i consumi delle auto mi interessano molto poco. Secondo questi siti la mia plugin fa peggio di una rav4 plugin e quindi? Per come concepisco la guida io, per il mio garage, per il tipo di cambio e di motore quando purtroppo la batteria è finita, la rav4 plugin non andava bene e così ho preferito altro. E cmq secondo quel sito è fisicamente impossibile che io ho fatto 590km con 9 litri
    di benzina e 4 o 5 ricariche su e giù per le valli in valle d’Aosta. Secondo me un buon 60 70% di quello che si ottiene dipende dal piede e da quanto si conoscono le varie modalità di guida dell’auto. Giocandoci si impara a fare molto meglio dei valori pubblicati.
    1000km a benzina uccidono le 20 volte in elettrico… Beh anche qui dipende da tante cose. A 130kmh costanti clima acceso è sacrosanto. Se invece faccio 1000 km in statali con calma secondo me cambia tutto o meglio… Sempre a benzina vado a volte è vero.. Ma se alla fine ho fatto i reali 33 di media non mi sembra comunque così male. L’avrei fatto anche con una full hybrid? Può essere… Ma in quel caso non Avrei fatto vita elettrica per gli altri 1000km miei o della moglie in percorsi molto brevi o quotidiani.
    Nella vita purtroppo mi capitano spesso imprevisti e penso che negli ultimi 10 anni sono tornato da Firenze a casa di corsa (appena arrivato) ameno 7 o 8 volte. Con una bev probabilmente sarei tornato lo stesso ok ma in tempi più lenti ed a volte mi va bene, a volte no. Ma se una persona ha un’urgenza può non gradire dover affittare un’auto per rientrare a casa? Penso sia lecito.
    Concludo dicendo che per come sta andando il mondo delle automobili tutti tra qualche anno avremo bev, senza poter divertirci a dati e confronti in siti come questo. Semplicemente PER ME oggi il mondo bev non è comodo e pratico. Ho un sacco di amici con la tesla, con stili di vita diversi dal mio, che sono felicissimi. Ben per loro! Io non mi metto a contare loro i km che fanno al mese o i voli o le navi che prendono inquinando quanto io inquino UN diversi anni di lavoro essendo a 1km da casa… Le mie considerazioni pochi le hanno prese per il loro argomento principale. Per me, e per come io uso l’auto, quantomeno in Italia, oggi non è comodo avere una bev e la plugin mi sembra un ottimo giusto compromesso. Tutto qui. Saluti a tutti.

    • Due precisazioni per quanto mi riguarda:
      1) Avere uno stile di vita che appena arrivato a Firenze (dopo centinaia di km di viaggio) e per un “imprevisto” è necessario ripartire per tornare da dove si è partiti (altre centinaia di km) non mi sembra affatto ecologico, neppure se fatto con una BEV. Per carità una volta può anche capitare, ma più volte mi suona davvero strano.
      2) Affittare un’auto per un’emergenza non mi pare la soluzione alternativa al viaggio in auto elettrica. Nel tempo che sei andato all’autonoleggio, hai fatto il contratto, più il tempo perso a restituirla e trovare il modo di arrivare a casa ti sei ripagato il tempo della ricarica veloce, durante la quale puoi rilassarti, rifocillarti, lavorare ecc. senza perdere tempo per procurarti l’auto in affitto. Anche questa mi pare un’ipotesi poco realistica.

      • Beato lei che nella vita ha meno imprevisti di me e che può più di me pensare all’ecologia piuttosto che ad un parente che non sta bene, un allarme impazzito etc etc etc. Sarò Fantozzi ma in questi casi l’ecologia passa in secondo piano. E beato ancora lei che le colonnine fast le trova facilmente libere, che vive con tutte le tessere necessarie pronte, che riesce a fare vacanze in auto senza impazzire a trovare colonnine libere e che torna facilmente per centinaia di km a casa senza problemi con una bev. Il noleggio era estremizzare mi sembra superfluo spiegarmi oltre. Quando ci saranno tesla usate poco a 30k circa con cui posso fare le vacanze sereno senza litigare sotto il sole con app del cellulare, che avranno lo spazio che mi serve e le caratteristiche che cerco, farò anche io volentieri parte del club bev. Ad oggi lo lascio a voi, la mia vita mi sembra abbastanza complicata già così. Cordialità.

      • “Per carità una volta può anche capitare, ma più volte mi suona davvero strano.”

        Questa cosa mi fa troppo ridere. Eh, Alessandro, qui devi darci delle spiegazioni a tutti, eh amico mio non puoi avere emergenze, il codice della strada te lo impedisce. Ecco un vademecum delle emergenze su come gestirle in modo rispettoso dell’ambiente:

        – hai un parente (la mamma) che vive lontano con condizioni precarie di salute, ti chiama quando non si sente bene, ecco cosa devi rispondere: “mamma, un attimo che trasferisco la tua chiamata al 118, verrà un’ambulanza elettrica a prenderti quanto prima”

        – per lavoro fai il poliziotto, ti chiama il capo e ti dice di recarti subito in ufficio perché c’è da catturare un latitante. Ecco cosa dire al capo: “capo, mi dia il numero del latitante così lo chiamo, gli dico di aspettarci, il tempo di caricare l’elettrica e arrivo”

        – arrivi a Firenze e ti chiama il campo estivo dicendo che tuo figlio non possono più tenerlo per improvvisa mancanza di personale e ti chiedono di andarlo a riprendere. Ecco cosa dire al figlio a telefono: “Luke, non sono tuo padre. La verità è che ti ho adottato, il tuo vero padre è Darth Vader. Chiama lui.”

        • Ahahah divertente, a parte la disgrazia di una vita piena di imprevisti, che è un po’ la vita di tutti, prima o poi… si salta su in auto e si ricarica alle colonnine veloci, vedrai che differenza faranno 45 minuti in più su un viaggio di tre ore… ma come farà a vivere chi l’auto non ce l’ha e deve prima trovare il treno e tutto il resto?
          Mi sembra che le auto siano una droga.
          Anzi lo sono decisamente visto che appena le si toccano saltano tutti con la lancia in resta nella crociata “i-poteri-forti-vogliono-distruggere-,il-nostro-stile-di-vitaaaahhhh!!!”.
          Ma come? E gli ammericani con le Tesla non saranno più una superpotenza?
          E i cinesi? Finiranno malissimo!
          Le mamme dei cinesi moriranno tutte!?

          Ricomponetevi, per carità. E lo dico col sorriso sulle labbra 🙂

        • Enzo qui non si parla della possibilità di avere emergenze in assoluto ma del fatto della possibilità che ti accada un emergenza appena sei arrivato nella casa a Firenze per il finesettimana dopo centinaia di km di spostamento da casa tua quibdi il 99% delle tue situazioni ipotetiche vanno a cadere purché una situazione del genere ti accade solo se la vuoi far accadere… cioè se ti metti nelle condizioni per cui accadano… per esempio se io ho un genitore in condizioni di salute precarie (tali da poter aver bisogno di intervenire in pochi minuti… altrimenti 20-30 minuti in più per ricaricare l’auto ad una fast non spostano nulla su di un rientro comunque di qualche ora….) non vado a fare il finesettimana a 3-400 km….
          Oppure se sono un poliziotto in reperibilità (perchè sennò non chiamo me….) non sono autorizzato ad allontanarmi oltre un certo chilometraggio a prescibdere cge io ci vada con un termico o con un elettrico (il tuo ipotetico latitante da catturare non aspetta neancge che tu rientri da Firebze con un termico…)
          Oppure se ti chiamano perchè devi andare a prendere il figlio secobdo te ti aspettano per 2 ore e non per 2 ore e mezza??????

          In sintesi, come sempre si confonde il “non possibile” con il “non voglio farlo” perchè in nessuno degli esempi che hai fatto tu l’eventuale auto elettrica rappresenterebbe un problema come ti ho appena dimostrato…

        • @Enzo: erano anni che non si tiravano fuori questi problemi. Basta prevederli e non lamentarsi dopo.
          Io per esempio nel 1986-88 quando feci casa previdi 3 stanza + bagno come miniappartamento della suocera (che dal 1993 e attualmente a 87 anni vive con noi) proprio perchè sapevo che atorno agli anni 2020 avrei preso una BEV e non mi sarei voluto mettere nella situazione di aver la macchina scarica per andarla a trovare. Così coi figli, una nel 1990 e l’altro nel 1993, vuoi che a 25 anni (prevedevo già la lungaggine nel lasciare il comodo desco) non siano autosufficienti e abbiano bisogno di andarli a prenderre proprio quando l’auto è scarica?
          E oggi mio figlio cerca casa. Il mio consiglio (altrimenti non gli do niente) è prenderne una col tetto piano. Vuoi che con la mobilità fra 20 anni tu abbia bisogno di un posto dove mettere l’elicottero personale con le eliche senza pale di Dyson? Poi, fra 20 anni non veniteci a dire “l’elicottero no, non è per tutti, solo una piccola minoranza ha un tetto piano dove parcheggiarlo”. Bisogna prevedere un attimo il futuro, suvvia…

          • Io immagino tuo figlio che parla con la sua fidanzata… “No, la villetta no, lo sai che mio padre non ce la compra, vuole il tetto piano per l’auto volante… “. Nuora Santa Subito 😂

      • Leonardo, soprattutto quando si è anziani con parenti ancora più anziani, le emergenze sono abbastanza abituali. Purtroppo. Dei 30 viaggi oltre l’autonomia elettrica della mia PHEV (ne ho fatti 51 in tutto, ma 21 sono avvenuti per errore: non caricavo abbastanza la batteria e dovevo andare in in ibrido anche se la lunghezza del viaggio era comodamente entro l’autonomia), ben 21 sono stati relativi ad emergenze. E roba da correre!
        Non giudicate sulla base del vostro vissuto, non è carino. Primo perché non conosci gli altri e le loro esigenze, poi perché fai trasparire che non ti fidi di ciò che ti dicono. Non è bello.

        • Mi spiace sinceramente che non è stato compreso il mio intervento. Non volevo certo dire che le emergenze non siano effettivamente capitate, ma che si sarebbero potute gestire anche con un’auto elettrica. D’altra parte inizia a diventare difficile pensare che, dato il numero di auto elettriche in circolazione in Europa e nel resto del mondo, ma anche in Italia, il problema delle auto elettriche sia la gestione delle emergenze. Problema evidenziato normalmente da persone che l’auto elettrica non la possiedono (la gestione di una plug-in è cosa ben diversa, visto che range e velocità di carica sono molto inferiori a quelle delle BEV) anziché da chi viaggia abitualmente con le auto elettriche.
          Probabilmente c’è un problema culturale simile all’ansia da ricarica da superare.

          • Non c’è dubbio che ci sia ancora una resistenza psicologica. Però, a parte gli “irriducibili” (ce ne saranno sempre), verrà superata, credo, man mano che le elettriche aumenteranno ed i proprietari, tutt’altro che disperati, dimostreranno agli altri che il problema è inesistente o, quanto meno, marginale. Con le crisi che ci attendono, al primo tagliando, due o tre volte più alto, incominceranno a farsi delle domande. Alla prima accelerazione affiancati con un’elettrica (vale per i giovani), altre domande. Ecc…
            Si spera che, nel frattempo, ci saranno anche miglioramenti ed evoluzioni in infrastrutture, prezzi, offerta di varie carrozzerie (io ho una plug-in e non una BEV perché mi serviva/serve una wagon), magari anche evoluzioni tecnologiche e, secondo me molto importante, l’unificazione/semplificazione delle modalità di carica tra i vari gestori/fornitori: intendo dire infilare la carta di credito/bancomat e far partire la carica, ovunque.
            Cerca però di metterti sempre nei panni di chi scrive prima di rispondere. Se ha fatto una cosa, avrà avuto le sue ragioni, magari da te non condivisibili, ma deve essere lui a decidere sull’importanza di quelle ragioni.

    • @Alessandro: scrivere è diverso dal parlare e bisognerebbe conoscersi per interpretatre cose che possono sembrare estremiste. Tipico è il tuo commento (credo il tuo, mi sembra ci siano 2 Alessandro) Alessandro 2 Luglio 2022 at 8:43 che scritta così non suonava bene e Massimo degli Esposti te l’aveva commentata, poi la tua replica mi sembra avesse chiarito. Così i miei commenti possono sembrare integralisti. Più elettrofan dei redattori chi ci può essere? (elettrofan=ventilatore elettrico, meglio fan dell’elettrico) E loro dicono e io sottoscrivo in
      https://www.vaielettrico.it/altri-difensori-dellelettrico-plug-in-dati-alla-mano/
      “…Ognuno deve scegliere sulla base delle proprie esigenze e anche dei propri timori. Se l’ansia da ricarica ti lascia ancora perplesso, logico scegliere un passaggio intermedio come l’ibrido plug-in…”
      Io stesso, contrario al cambio elettronico nella bici da corsa, ho una LOOK 795 Ultegra Di2, c’era quella (prezzaccio, equivalente ad una km0) e metterci il cambio meccanico oltre che a svalutarla di circa 1.000€ mi sarebbe costato 8-900€. Per me che peso 82kg e che un ferro da stiro mi farebbe andare uguale 🤣, però il blocco pedivelle ZED in carbonio in pezzo unico…
      Io contribuii a far scegliere la Ioniq plg-in al mio amico (adesso che ci ripenso fu 6-7 anni fa) e dopo 65.000km e calcolati circa 600 cicli di batteria mi tolsero ogni dubbio sulla loro durata (per una BEV, per la ZOE 600 cicli sono circa 180.000km e adesso sono accertati anche più di 1.500 cicli).
      Quello che mi dispiace è che i costruttori per cavalcare la novità dell’elettrico mettono in strada dei masticoni. Suzuki dice “sterrare umanum est”, da rabbrividire e fa tutte mild hybrid (tranne l’ultima che è una toyota corolla rimarcata) e pubblicizza “Tutto il catalogo ibrido”. E la gente becca, anche la mia ex collega molto impelagata con il risparmio energetico ne ha comprata una (motore elettrico come il mio scooter, 3,5kW e batteria meno di 500Wh) e, illusa, mi dice che è contente e che va anche in elettrico…forse in frenata…
      Una plu-in seria come dovrebbe essere? Buon motore elettrico (ok), batteria decente (~10kWh, ok) e termico? A mio avviso e ripeto a mio personalissimo avviso: semplice, poco potente, diciamo il doppio per far andare l’auto ai 130km/h (auto non esagerata necessita di circa 25kW per andare ai 130km/h). Termico che dovrebbe servire per caricare la batteria, per cui lavorare a regime di massima efficienza, range di RPM limitato, anche alto ma limitato. Ciclo Atkinson? Io direi di sì, assolutamente.
      E invece mi ritrovo che per poter dichiarare degli 0-100km/h in 8 secondi ci sono dei turbo-biturbo-fasatura variabile-iniezione doppia e diretta.
      E nel caso Mini la trovata fantasmagorica (inizialmente avevo proprio pensato così) di prendere un’auto termica e metterci il motore elettrico dietro…micidiale…progettualmente quasi gratis…poi ci ripensai. Pensa, in elettrico, l’elettrico si deve portare dietro (anzi davanti) tutto il gruppo termico anteriore con la sua trasmissione: 2 semiassi, 4 giunti omocinetici, un riduttore finale e l’albero condotto del cambio (o i due se doppia frizione)…
      C’è anche la e-Power con il termico Infinity con biellismi quadrupli per farlo lavorare a compressione variabile (oltre al consueto turbo).
      E l’utente finale vede solo il IBRIDO, il QuasiElettrico, il Green.
      Il sito https://www.fueleconomy.gov/feg/search.shtml non è un sito qualunque e non mi fornisce un dato di consumo che mi possa interessare direttamente, mi fornisce un confronto fra le varie vetture a parità di utilizzo, tale e quale al WLTP.
      Se un’auto ha consumo WLTP minore di un’altra, io col mio utilizzo non rifarò gli stessi consumi me con la prima consumerò meno che con la seconda. Pyurtroppo le normative Europee WLTP non mi indicano il consumo in solo ibrido per una plug-in.

      Ultimo, i 1.000 km in ibrido che si mangiano 20 percorsi in plug-in-elettrico: dal punto ossessivo della CO2 e della spesa iniziale ben maggiore per una plug-in rispetto ad una full, fare la metà dei km in ibrido (batteria scarica) sarebbe da valutarne la convenienza.
      Dal punto di vista di Daniele Casadei Lelli invece viene un ringraziamento, la CO2 è sì importante, ma mi dà molto fastidio nell’immediato il gas di scarico delle auto nelle mie camminate, in salita in bici quando ansimo e mi tocca respirare zaffate di gas inverecondi.
      Che non abbiate fatto la vostra convenienza (sempre che la % di ibrido sia elevata e questo non mi sembra il tuo caso) e non abbiate contribuito ad abbassare l’impatto ambientale (produzione di CO2) mi interessa limitatamente, in salita, agli incroci, mi fate respirare bene e questo è nell’immediato, per me, importante, grazie.

      • Grazie Ivano, hai colto in toto il mio discorso. Magari mi sbaglio perché non ho una bev e non posso capire ma ad oggi questo è il mio pensiero. Imprevisti o no io non voglio, PER ORA, essere nelle condizioni di non poter ricaricare una bev come mi è capitato più volte con la mia phev.

        • Figurati! E’ capitato anche a me. Qui, le PHEV, talvolta, sono come la muleta per il toro.
          Ma le BEV sono splendide auto Alessandro, con qualche problemino e qualche imperfezione, come tutto il resto che ci circonda. Si spera migliorino, come tutto il resto che ci circonda. Poi ci sono le necessità individuali, quelle che hanno fatto acquistare anche a me una plug-in (mi serviva e mi serve una wagon), auto della quale sono stra-contento ed in alcuni frangenti (toh! Emergenze pure per me) ho ringraziato il destino che mi ha praticamente indirizzato verso una PHEV. Ciò non toglie che volessi una BEV. Poi, anche a me è capitato di cercare una colonnina in AC da 22 (o da 7) per caricare, ed in effetti ce n’erano 7 dov’ero, più o meno comode, ma neanche una disponibile per vari motivi. Certo, non avevo preparato alcunché per il viaggio, ho cercato sul posto e questo non aiuta. Ma nelle emergenze non è che ci sia sempre molto tempo.
          Però, ad esempio, oggi è stato presentato in un articolo un viaggio in Val Pusteria con una BEV. Certo, problemini, non per questo irrisolvibili, ma con un costo (vado a memoria) di 0,050 €/Km. Io, con la PHEV, nei miei unici tre viaggi lunghi (sempre emergenze, ci mancherebbe), ho speso 0,075 € al Km. E, soprattutto, ho inquinato. Non moltissimo, ma una media di 108 g/Km di CO2. Più particolato. Certo, meglio di una termica, ma estremamente peggio di una BEV.
          Ciò detto, la mia PHEV è perfetta per me, proprio perché io viaggi lunghi non ne faccio (tranne emergenze, che spero siano finite, anche se l’età mia e di tutti i miei…).
          Come ho detto altre volte, sembra quasi che abbiano fatto me per la macchina, e non la macchina per me. Sono l’utente ideale di una PHEV. Solo che sono un pelo atipico nel panorama degli utenti (meno di 8.000 Km/anno! Emergenze comprese!).
          Purtroppo, qui nel sito, pur con fini lodevoli (taluni, altri son proprio talebani) spesso dimenticano che ciascuno ha necessità proprie, che lo spingono verso scelte diverse. Non per questo è condannabile, soprattutto se fa del suo meglio per usare bene un’auto che può inquinare. Il fine di chi acquista BEV e PHEV è, o dovrebbe essere, il medesimo. Io ho speso una barcata di quattrini solo ed unicamente per questo motivo: ero a posto con la mia wagon diesel di 5 anni. Un bagno di sangue economicamente, dal quale, con 8.000 Km anno, non rientrerò mai. Ma volevo inquinare il meno possibile (poi qui mi hanno fatto notare che non ero nemmeno salito sull’auto ed avevo già emesso 15 tonnellate di CO2. Mi sono cascate le braccia! Ma poi ho scoperto che la mia impronta ecologica vita auto è del 42% in meno dell’equivalente diesel, ed ho un po’ respirato. Ma per la sola fabbricazione, devo recuperare uno svantaggio di 3,9 tonnellate di CO2 da una diesel equivalente. Mi ci vorranno 4 anni! Finora ho recuperato solo il 38%).
          Divertiti con la tua PHEV ed inquina il meno possibile! Il mio divertimento è caricare la mia wagon fino alla cappelliera con svariate borse delle spesa e bottiglie di acqua per tre famiglie, tre o quattro volte la settimana. Ognuno “si diverte” come può.

          • @Ivano hai ragione e ti capisco! La tua octavia plugin è stata anche da me valutata solo che per il nostro box era troppo lunga, la moglie diceva e ma poi come la parcheggio a Como ed a me sarebbe mancato il 4×4 ma quello poco male perchè una delle candidate ai tempi era anche la A4 40 gtron quindi forse avrei rinunciato per avere tutto quello spazio ed il comfort per i viaggi lunghi in cambio. Sul discorso emergenze sono contento che almeno tu puoi capirmi, leggere di chi pensa che si possa programmare anche quelle o sia possibile senza stress fermarsi 30minuti ad una fast per ricaricare… beh mi fa pensare che semplicemente a loro non capita pertanto beati loro, spero di cuore che non arrivino a capire quello che intendo o quantomeno che non siano vincolati in quel momento dall’attesa o dalla spasmodica ricerca di una colonnina per continuare un percorso. Giusto domenica in centro paese ho visto un carroattrezzi con sopra una Tesla. Eravamo tutti in coda purtroppo per un incidente ed allora ho chiesto come è possibile che una Tesla si sia rotta, sta solo spostandola per una vendita? Risposta: ma no è che non è arrivato alla colonnina e non ha trovato disponibile un servizio di ricarica sul posto. Certo si spaccano anche le plugin (di jeep compass e renegade 4xe sinceramente ne ho viste diverse in autostrada in panne) ma un conto è un guasto, un conto è dire colonnine occupate vado a quella dopo e non riuscirci….. Io ho fatto 15K km questo primo anno ma vedrai… la mia media è 9000 da sempre quindi siamo molto simili nell’uso e si, ti confermo, la userò sempre in elettrico più possibile tant’è che ricarico anche alle colonnine pubbliche, quando le trovo e riesco ad usarle…….. Buona giornata

        • Hai centrato il problema! Mia moglie si rifiuta di metterla e di farla uscire dal garage! Continuano a farle sempre più lunghe e larghe. Però, per la verità era così anche con le due wagon diesel precedenti. Questa un po’ di più! Un cm qua, due cm là…! Ho appeso uno spago a 20 Cm dal fondo del garage. Quando si muove, stop! Ho giusto 20 cm anche dietro per chiudere il basculante. Ed entro ed esco chiudendo i retrovisori esterni, per fortuna elettrici. Avessi una barcata di soldi, a me piacerebbe la Tesla Model S che ha un mio conoscente (proprietario di un’azienda di serramenti, con villa e fotovoltaico). Ma non mi entrerebbe in garage! “Per fortuna”, non c’è pericolo: non ho i soldi!

          • Io, all’inizio, ci avevo messo un molare da muratore per terra e mia figlia che con la stepway non deve toccare l’MV agusta del compagno ha messo 2 mattoni e un asse dove si appoggia con le ruote anteriori.

      • Grazie a te DANIELE CL per avere dettagliato meglio. Condivido quasi tutto ma permettimi di obbiettare che la critica al posizionamento del motore dietro della Mini (ma anche di jeep compass renegade, volvo xc60 e range Rover varie, Jaguar,..) non è necessariamente oro colato. In dinamica di guida si sposa perfettamente con il concetto Mini di guida divertente nelle curve, quando nevica sui tornanti mi diverto come con una vecchia auto old style 4×4, salgo dalla rampa del garage senza dover montare catene e toglierle poco dopo ed anche sugli sterrati, specialmente se bagnati, permettimi di dire che rispetto ad una solo anteriore è tutt’altra vita. Lo. 0 a 100 della. MINI poi non è 8 secondi ma volendo poco più di 6 e sai… ci son persone (io) che in elettrico sono come il nonno col cappello ma quando hanno voglia, e la strada lo permette, vogliono ancora un po’ divertirsi al volante. Consumerà i freni e. Le ruote dietro… Non credo ma ti saprò dire. Si trascina a semiassi e giunti inutilmente… Può darsi ma un motore elettrico nel cambio, forse ok più intelligente e meno complesso, di una 4×4 stile Audi non potevo permettermelo nel momento del mio acquisto. E per quanto riguarda il motore.. il ciclo Atkinson come Toyota sarà efficiente a velocità costanti, a regimi costanti e o per caricare una batteria ma no, per andare in giro, non fa per me. Auris è Toyota varie ne ho provate diverse e non son mai sceso convinto della cosa.. Il mio passo dopo il diesel è stato ponderato non solo alla ecologia ed all’elettrico per non affumicare i ciclisti come te. Non nego che mi piace la silenziosità, la coppia istantanea, il salire a passo d’uomo senza frizioni che lavorano troppo su ripide salite, il fare i miei record e migliorarli in una sfida costante con la moglie o gli amici. Non lo nego ma per me l’auto è anche passione e ciò che critichi, dalla trazione dietro elettrica al motore turbo 136hp è quel poco che mi resta, per qualche anno ancora, di quello che è la mia passione per i motori. E mi resta per pochi anni per fortuna vostra e con la lacrimuccia mia perché per me l’auto non è solo tecnologia comodità o modernità. Faccio del mio meglio per avere medie ottime ed anche oggi ho fatto una gita di 53km sui monti per un picnic senza usare un goccio di benzina ma questo non è il solo unico modo di usare la mia auto. Quella volta che sono sotto la pioggia magari a fine gennaio negli sterrati del chianti da solo senza anima viva in giro è così criticabile il volere una trazione integrale vivace? Quindi no, il ciclo Atkinson o la ricarica come l’Audi alla ultima Dakar, oggi non fa per me. Aggiungici che io le fast o le lente spesso dove vado non le trovo proprio e se ci sono fatico ad usarle è se non sono disponibili l’idea di doverle aspettare non mi piace e capisci il perché della scelta criticabile ma spero anche comprensibile. Un saluto ed un ringraziamento per il tuo commento e per il cordiale confronto.

        • @Alessandro: alla luce delle tue ultime considerazioni, soprattutto per il 4×4 (che nella tua è gratuito), in una ibrida seria (secondo il discutibilissimo ma assoluto parere mio😁😂🤣) avrebbe dovuto avere 1 termico e 2 o 3 motori elettrici, e in elettrico il motore trainante si sarebbe portato dietro o davanti ma forse anche di lato, tutta la trasmissione dell’altro per cui sempre altri 2 semiassi, altri 4 giunti omocinetici e un riduttore (oltre al solito albero condotto del cambio). Per cui la differenza tra una “seria” e la tua si assottiglia.

          I freni con la frenata rigenerativa li dovresti consumare meno che con la Mini Termica di cui ho avuto le notizie precedenti, speriamo che ti facciano fare almeno 60-70.000km, non è la frenata rigenerativa che ti farà consumare più gomme.

          Delle altre 4×4 plug-in mi interessai solo della Renegade ma questa ha 2 motori elettrici e la batteria viene ricaricata da quello integrato nel power train anteriore per cui la potenza per la ricarica non passa dalle ruote. Per inciso, non sono mai riuscito a rintracciare informazioni dettagliate sulla tua (mi ero interessato per il compagno di mia figlia) e mi risulta un solo motore elettrico dietro ma nella versione più attuale potrebbero avere messo anche un motore/generatore davanti (come fece la Renegade dopo il primo prototipo).

          Del piacere di guida…cosa c’è di più personale. Io rimasi scottato col Morini 125 4 tempi 40 km/litro monocilindrico senza albero di bilanciamento: dopo la gita con la morosa a Ferrara dove scendemmo tutti vibranti…tosaerba, tagliabordi, arieggiatore e piccola zappatrice, rigorosamente elettrici, tanto per cominciare e il cambio epicicloidale Toyota e il suo effetto scooterone che lo fa lavorare dove vogliono i progettisti…ma queste sono fisime. Il vostro gusto non lo condivido ma lo capisco, ho amici messi nello stesso modo e qui abbiamo un Alessandro D. che anche se fan elettrico vorrebbe il cambio nelle BEV 🤦‍♂️.

          Quando qui dici “chi odia la Mini” riguardo l'”effetto moglie”, potremmo farci una serata di risate. In quanto appassionato di Hi Fi sai quante te ne potrei raccontare sui cavi di collegamento alle casse che ci sono i “buoni” e i “belli”.
          Comunque non posso permettermi di odiare la Mini:
          1) piace a mia moglie (che la ZOE la chiama “l’inutile”)
          2) ce l’ha il compagno di mia figlia che è il termotecnico che sta curando i conti della casa di mio figlio 🙏🙏🙏

          Augurissimi e speriamo che oltre dei SUV ciclopici, aumentino la scelta per la tua prossima BEV piccola. Anche mia, moglie permettendo 🤷‍♂️

  3. So che sono (quasi) fuori tema, ma mi sento di chiarire ai molti che non credono che un Diesel di oggi, una banalissima Golf, una Passat, una Giulietta, auto comuni, hanno serbatoi da 60/70 litri e a gasolio si fanno tranquillamente 17 km/l, non quelli dichiarati dalla casa costruttrice o indicati dalla strumentazione di bordo che indica cifre fantascentifiche, semplicemente misurati da pieno a pieno accettando il piccolo errore dovuto allo scarto dell’odometro. Ci tengo a precisarlo, perché alcuni utenti mi hanno criticato questa affermazione. Sono più di vent’anni che non faccio più gasolio in autostrada, Grazie a questo tipo di autonomia. Percorso circa 30.000 km all’anno. Ora, non è difficile da verificare, è davvero pieno di questo tipo di automobili che fino a poco tempo fa erano le preferite del grande pubblico, non capisco come sia possibile che qualcuno non creda queste affermazioni vista la diffusione di quel tipo di prodotto. E, con un po’ di attenzione, se ne fanno ben di più di chilometri rispetto a quelli che faccio io con un litro. Io purtroppo non sono un buon esempio in questo senso

    • Danzio, lei continua a raccontarci quanto sono risparmiose e pulite le auto a gasolio (oltre ad essere alquanto indisponente con me e con Tedeschini). Sappiamo già tutto. I suoi commenti non interessano ai lettori di Vaielettrico. Quindi si rivolga a Vaidiesel.

      • Ho scritto questo perché ho letto a proposito di paragoni con auto tradizionali in occasione di rifornimento vs ricarica. Notando che qualcuno non ricorda o addirittura non crede ciò che ho scritto, potrebbe aiutare a fare confronti corretti chi si approccia all’acquisto. Ogni tipo di veicolo purtroppo paga degli svantaggi, la scelta va fatta con paragoni corretti. E, riguardo il rispetto, lei mi ha nuovamente attaccato semplicemente perché ho osato pronunciare la parola Diesel.

        • “Signor Degli Esposti, la gente come lei non fa che fare danni e qualcuno le ha messo una penna in mano.” E’ questo che lei intende per rispetto?

    • @Danzio: ma per sul serio? Sono novità dell’ultima fiera dell’automotive? Io che sono giovane ed inesperto, sono nato nel recente 1957, non ne sapevo nulla. Così sono riusciti a fare auto con serbatoi da 60-70 litri? Fantasmagorico! E che funzionano con gasolio? Ma chi l’avrebbe mai detto che si sarebbe arrivati a tali sofisticate soluzioni.
      Ora leggo in rete che sono in studio delle soluzioni con turbocompressore, sarà vero?

        • Le ricordo anche qui che il suo primo intervento non era “a proposito di paragoni con auto tradizionali in occasione di rifornimento vs ricarica” bensì a commento di T.F. 1 Luglio 2022 at 17:04 che “doveva” fare 780km con una Wrangler 4xe.
          Wrangler che non ha un’autonomia di 780km e neanche è diesel.
          Grazie del “leone”, lo prendo come complimento giacchè viene da una persona estremamente “rispettosa”.

  4. Povero Alessandro, bistrattato e messo alla gogna. Come avrete capito io mi dissocio dalla scelta di una Mini con termico davanti che trascina un elettrico dietro (consumo gomme) e con efficienza minore del carrarmato RAV4. Però c’è una moglie dietro (se non ci fosse stato mio figlio altro che ZOE, adesso avremmo forse un SUV ahahah) e se consideriamo tutto (dico per Moreno) aveva una Yeti Tdi 4×4 del 2010 con 90.000km ovvero con meno di 9.000km/anno. Adesso ne ha fatti 15.000km in 1 anno, per cui è presumibile che si illuda di usarla poco come la vecchia e solamente per i soliti percorsi brevi. Poi ha avuto una similoelettrica sotto il fondoschiena e si sono aperte le porte dell’elettrico e ha fatto 6.000km in più.
    Pi dice: “…La prossima sarà per forza una elettrica pura credo…”, accontentiamoci.
    Però bisogna ricordargli che 1.000km in ibrido si mangiano 20 tragitti in plug-in (come minimo).

    • Grazie per la comprensione 😁 riguardo questa cosa del consumo freni e gomme o dell’efficienza da tabelle che paragonano la mia alla. Rav4 citata da chi nemmeno sa che la batteria non è più da 7 kwh non merita commenti… Anche con la yeti all’inizio facevo più strada è normale… Giocattolo nuovo… Non ho ancora detto che oltre alla yeti avevo una up che usava la moglie. Ora quindi abbiamo anche unificato e da due auto ne abbiamo una sola e la mini per percorsi brevissimi almeno va solo in elettrico e non buca le marmitte per la condensa 😅

  5. Ma quanto è costata questa Mini? Giusto per capire quanto era distante una Model 3 acquistata con gli incentivi dello scorso anno, o anche una Kona 64 kWh. Comparare la Mini usata da 4,40 metri con un SUV nuovo come la Skoda da 30 cm in più e batteria da 80 kWh è secondo me un confronto impari..

    • Nella model 3 non ci starei in 4 persone + cane anche quando vado in vacanza e costava troppo. La kona è una delle tante rialzate che non comprerei mai a meno che non uscirà elettrica 4×4.. Ho valutato anche la id3, quella si tenuta in prova una settimana, ma qualcosa non mi ha convinto.. La Mini l’ho pagata 31 e con poco più (incentivi stato più Regione) la enyaq era comparabile.

      • Che gran peccato essersi lasciati scappare incentivi statali dello scorso anno + incentivi regionali…. Se la Kona è piccola, c’era la Niro. O la Ioniq 5… davvero un peccato.

        • @Andrea le ho anche valutate un pò tutte le altre (in realtà la Ioniq 5 così come la Tucson plugin ancora dovevano uscire) ma se hai letto tutti i commenti capirai come no una Niro non fa per me.. le manca semplicemente la possibilità di andare a divertirmi su sterrati e neve non avendo il 4×4 oltre che un assetto di guida che possa rendermi felice nelle stradine di montagna della mia zona, in realtà questo posso solo presumerlo perchè la Niro che ho provato di un collega è ibrida non fullelectric. L’unica bev che mi sembrava sensata era la enyaq 4×4 che stava per uscire al momento dell’acquisto. La ID3 che ho usato una settimana mi divertiva molto ma era oggettivamente troppo piccina, tipo una golf. Come hanno detto qui molti altri ad oggi la scelta di bev spaziose è molto ridotta. Andrà meglio col passare degli anni ne son certo ma per ora non ho trovato alternative che mi potessero convincere. Che sia stato un peccato non poter usufruire degli incentivi stato+regione concordo con te ma anche su questo ci sarebbe da aprire un libro. Con la UP a Metano rottamai una vettura per prenderli e fui tagliato fuori per 4 giorni sulla data di immatricolazione… “persi” 5000 euro secchi. E per gli ultimi regionali, per cui valutavo la Countryman nuova, durarono tipo poche ore e sinceramente se devo fare le lotterie e litigare coi concessionari preferisco prendere degli usati seminuovi e lasciare ad altri la lotta agli incentivi.

  6. Ragazzi… La parola Prassi sarà sbagliata… O meglio magari lo era qualche anno fa oggi lo è meno. Sostituita con poche volte ma per me importanti vi rende meglio l’idea? Fate pure tutte le congetture su km annui mensili etc sono calcoli sacrosanti ci mancherebbe. Chiedo alla redazione però di fornire le foto del pc di bordo che ho inviato per chiarire quanto esposto con i dati. Come dite voi avrò perso l’occasione, avrò sbagliato, non saprò usare le app e le colonnine ed a Firenze ci arrivavo forse anche.. Quello che volevo solo dire è che provando il mondo della ricarica pubblica in Italia io mi son trovato molto male e che per il mio scopo ad oggi son convinto di aver fatto bene. Saranno i luoghi o le abitudini può essere.. Ma solo pochi sembrano aver capito il vero senso dell’articolo come Roberto e Gigino. PS: non so come convincervi ma di sicuro non sono parte del mondo di chi usa la plugin come una normale termica, prova ne è che la ricarico anche spesso in giro. Ma sembra che una parola (prassi) abbia portato un po’ tutti fuoristrada.. Pazienza. Saluti a tutti

    • Alessandro la tua è una scelta intelligente, non ti curar di loro ma guarda e passa. La co2 emessa per le poche volte che vai a benzina si confronta con la co2 emessa durante la fabbricazione delle mega batterie delle loro auto. Tu usi l’auto in modalità quasi sempre elettrica e tanto basta: se qualche volta la usi a benzina, comunque alla fine del ciclo di vita potresti anche aver emesso meno co2 di loro. Loro negheranno ma numeri alla mano è così, il punto è che chi parte da una visione fideistica e ideale poi ha difficoltà a guardare i numeri reali. Tu sei vegetariano, loro vegani e quindi non c’è niente da fare, per loro, mangiatori di tofu, tu sarai sempre un “finto vegano traditore della Causa”.

      E’ interessante, dal mio punto di vista, che tu nella scelta abbia tenuto in considerazione il parere di tua moglie. Sia perché questa è una croce e delizia comune a molti, sia perché – guardacaso lo scrivevo poco fa – ad oggi il listino elettrico presenta modelli meno accattivanti rispetto alle ibride plugin. Penso alla tua Mini Countryman, pensa alla Renegade, alla Compass e al Formentor.

      E hai ragione anche sul discorso viaggi e schiavitù: con l’elettrico per arrivare prima (parolone!) devi sacrificare la velocità massima e ridurre la media, sei schiavo del buon funzionamento e della disponibilità delle colonnine. In pratica devi rinunciare a qualcosa a fronte di alcuni sacrifici comunque necessari: organizzazione del viaggio, ricarica al 100% prima di partire, etc. Oggi solo Tesla offre una esperienza accettabile ma i costi per entrare nel club di Elon sono molto alti.

      Non farti scoraggiare dai vegani, uova e latticini fanno bene e contengono preziose proteine, la tua dieta è corretta e bilanciata per le tue necessità personali e familiari.

      Per quanto, essendo io onnivoro, al tuo posto avrei preso la versione John Cooper Works Essential ALL4 Steptronic 😉

      • Quindi un BEV se ricaricata non e’ mai green perche’ la corrente si fa con il “petrolio” le plugin si?
        In ogni caso bene ha fatto ad acquistare una plug-in se non se la sentiva/voleva una Bev pura.
        Se l’utilizzo quotidiano e’ in termini di KM inferiore alla carica della batteria o poco superiore allora hanno senso per chi non ha il budget da investire.
        Per esperienza pero’ le Plug-in esaurita la carica si comportano peggio della mia Full-Hybrid (Toyota) in termini di consumi e in ogni caso consumano piu’ kWh di una BEV andando in elettrico.
        Per mio conto quando la IS sara’ da pensionare verra’ sostituita da un altra BEV.

        • Non è così. Non sto a riproporre chili di dati e di tabelle, ma che una PHEV usata bene consumi come una Full non è vero (emissioni per fare la batteria a parte). Forse, in un viaggio molto lungo, i consumi possono avvicinarsi. Ma peggio di una Full di sicuro no.
          E non è vero nemmeno che consumino più di una BEV in solo elettrico a parità di dimensioni ed allestimento.

          Due numeri devo darli, altrimenti diventa difficile da capire (miei dati del 2022):
          consumo del termico: 126,6 Km/l (0,79 l/100Km)
          consumo elettrico: 12,67 kWh/100Km
          consumo combinato dei due motori: 47,92 Km/l (2,08 l/100Km).
          emissioni di CO2: 18,88 g/Km
          consumo in un viaggio di 600 Km: 22,8 Km/l
          emissioni in un viaggio di 600 Km: 104,38 g/Km

          Se lei ha consumi ed emissioni come quelli sopra riportati, ho sbagliato io ed ha ragione lei. E se conosce BEV di 1700 e oltre Kg di massa che consumano molto meno di 12,67 kWh/100Km, allora ha ragione lei ed ho torto io.

          • Ivano rischuano di far ripartire una discussione già fatta ma non posso fare a meno di rifarti presente che il tuo dato di consumo in modalità elettrica elettrica è buono perchè è depurato *(non da parte tua ma da parte direttamente dall’auto che nella sua funzione automatica sceglie quando utilizzare la modalità elettrica) dalle parti gravose per i consumi elettrici (i lunghi viaggi fatti ad alte velocità)…
            E poco conta che tu consideri che nei lunghi viaggi xomunque vai in ibrido perchè quabdo vai in ibrido il motore termico fa la stragrande maggioranza della parte ed il ktoe elettrico si limita a dare solo quel qualcosina in più (infatti i consumi rispetto ad un non ibrido scendono ma non si dinezzano mentre i consumi elettrici sono bassissimi nella modalità ibrida come testimoniano I numeri che tu stesso ha fornito qui..)
            La mia BEV pesa grossomodo come la sua (1611 kg) ed ha, dopo 18 mesi e 28K km percorsi, una media di consumo di 14,7 kw/100 km quindi peggiore della tua…. peccato però che di quei 28K km metà sono stati fatti in autostrada a 130 km/h dove la tua non avrebbe utilizzato la modalità solo elettrica ma ibrida….
            Se anche io facessi ciò che fa la tua auto (cioè facessi la media dei solo km relativi alle condizioni in cui la tua auto utilizza la modalità solo elettrica) è ovvio che avrei dei numeri molto più bassi….
            Infatti se guardo il consumo medio del solo tragitto casa-lavoro (perciò tragitto a velocità massima di 70-80 km/h) sto mokto spesso a 10 Kwh/100 km ed a volte anche sotto…
            In più tu parti sempre con auto preclimatizzata (lo hai dichiarato più volte che è ka cosa che ti ha fatto abbassare i consumi elettrici e di conseguenza alzare l’autonomia, quibdi fai più che bene a farlo, che prina che lo facessi erano ben peggiori..), cosa che io non faccio, ed anche quello fa restare fuori dal conteggio dei consumi ulteriori kwh perchè non è che non hai consumato nulla per climatizzare l’auto ma lo hai spostato dal contatore dell’auto a quello della presa di ricarica..
            Quibdi puoi credere a quello che vuoi ma la verità è che la tua auto in modalità elettrica consuma di più di una BEV equivalente…. ovviamente questo non vuol dire che non sia comunque meglio di un termico puro ma comunque non si può dire che andare in modalità elettrica con una plug-in ed una BEV sia la stessa cosa.
            Tu, avendo una estrazione da analitico penso che saprai che i numeri dichiarano il falso se non li si prende a parità di condizioni….

          • Per carità Moreno, vero, mai detto che sia la stessa cosa una PHEV con una BEV, ciò non toglie che i dati reali siano quelli. Sia del termico, sia dell’elettrico. E ciò non toglie che nelle rigenerazioni una Full sia molto peggio messa di una PHEV (come è messa molto peggio per emissioni di CO2 e di particolato che, per di più, ci sono ogni volta che accendi e dura tutta la vita dell’auto), PHEV che a sua volta è messa meno bene di una BEV, questo per la dimensione della “scatola” che deve ricevere l’energia ri-generata. Poi, vita auto, il consumo elettrico, con la pre-climatizzazione iniziata solo dal gennaio 2022 e pur con tutti gli enormi errori iniziali, oggi è di 15,8 kWh/100Km. Non certo ad anni luce dalla tua. E se vogliamo prendere il consumo elettrico combinato dei due motori, e non solo l’elettrico puro, io sono arrivato oggi a 18,57 kWh/100Km. Benzina compresa e viaggi a 130 Km/h (dove e quando possibile). Non mi sembra un disastro e, soprattutto, non certo il doppio della tua! E penso che ci siano BEV che possono avere anche medie peggiori della mia combinata. Oltretutto, con 24 g/Km di CO2 emessa vita auto, errori compresi, in rapidissimo calo. Certo, non è una BEV (e non è che io mi aspettassi che lo fosse), ma se qualcuno mi dice che è meglio una Full… di qualunque casa e con qualunque tecnologia, non è semplicemente possibile, almeno per le auto come la mia, per di più usate bene! Poi il mondo PHEV è così diversificato per scelte tecnologiche che parlare de “le PHEV” è sempre fuorviante. Ma, per la mia, è così. Dati alla mano.
            E la parità di condizioni, con auto diverse, tecnologie diverse, utilizzo diverso, percorsi diversi e guidatore diverso, come diamine fai ad averle? Restano solo i dati assoluti, che sono quelli. Ed i numeri non dichiarano mai il falso. Sono numeri. Al massimo ci sono le interpretazioni che possono essere su basi erronee o false.

          • Ah! Il mio dato di elettrico puro non è depurato di nulla. Vado in elettrico e stop, qualsiasi sia la strada, la velocità, il clima.
            Caso mai il dato combinato è gestito dal sistema. In ogni caso sempre 18,57 kWh/100Km, tutto compreso, elettricità e benzina, sia che fosse usata per la trazione, sia che fosse usata per la “falsa” rigenerazione, come in altra risposta hai detto. Sarà falsa, ma permette al motore elettrico di intervenire sempre, ed il risultato globale è comunque quello indicato.

          • Ivano ma come non è depurato????
            Ormai ci scriviamo da un pò ed hai dimostrato di non essere uno stolto che non capisce le cose qyibdi mi dispiace dirlo ma è inevitabile arrivare a pensare che la tua sia “malafede” nel senso cge preferisci far finta di non saperlo….
            Il consumo del singolo viaggio, se è all’interno dell’autonomia in elettrico, non è depurato ma diverso è il discorso della media nella vita dell’auto che avoglia se è depurato semplicemente perchè il motore elettrico viene impegnato in maniera molto marginale quando si va in ibrido che guarda caso viene utilizzato dall’auto con le situazioni che invece sarebbero più energivore per il motore elettrico se fosse da solo come è nelle BEV …
            Oppure vuoi confutare anche il fatto che con la PHEV si viaggia in modalità full elettrica nei percorsi cittadini (quindi a medie di velocità basse e con parecchie occasioni di rigenerazione dato i continui start-stop) mentre si va in ibrido nei percorsi autostradali (quibdi a velocità medie e di picco ben più alte e con poca rigenerazione dato la velocità tendenzialmente più costante)….
            Se mettiamo in dubbio anche questo sarebbe il colmo visto che è il fatto di andare in ibrido nei viaggi (ergo in autostrada) è il motivo che danno tutti i possessori di plug-in per giustificare la scelta rispetto ad una BEV….

            Tra l’altro non so come hsi tirato fuori il valore combinato di 18,57 kwh/km perchè I numeri che ti da ka tua auto sono un pò diversi…
            “Due numeri devo darli, altrimenti diventa difficile da capire (miei dati del 2022):
            consumo del termico: 126,6 Km/l (0,79 l/100Km)
            consumo elettrico: 12,67 kWh/100Km
            consumo combinato dei due motori: 47,92 Km/l (2,08 l/100Km)”
            Questi sono dati forniti da te… ora, visto che 1 L di benzina contiene 9,6 kwh, i conti giusti mi sembra che siano questi: 0,79 l x 9,6 Kwh/L = 7,584 Kwh per la parte termica a cui si sommano i 12,67 kwh di quella elettrica per un risultato totale di 20,254 Kwh/100 km che non è il doppio del mio 14,7 ma comunque un 40% in più si… e ribadisco che la mia media di consumo è con percorrenza per il 50% autostradale (tu non è che non hai mai fatto autostrada ma la tua percentuale è decisamente più bassa) e con riscaldamento/raffrescamento fatto in marcia (tu per buona metà del tempo, cioè da quando hai capito quanto influisce nell’autonomia, hai detto che lo fai sistematicamente pre viaggio…) Perciò il 40% di differenza non può essere che un valore sottostimato rispetto a quello che sarebbe se le 2 auto fossero state utilizzate nelle stesse identiche situazioni….
            Ho volutamente lasciato da parte la variabile “pesantezza del piede” perchè anche io non mi considero uno con il piede pesante (in gioventù lo ero ma poi ho capito quanto poco senso avesse) ma comunque, da tutto ciò che ci ha raccontato dubito di poter essere al pari del suo livello in termini di leggerezza del piede…

          • No, guarda, sei tu che non sai come funziona la mia auto ed usi i miei dati in modo non consono.
            Io ti ho fornito tre dati, due solo elettrico (2022 e vita auto) ed uno globale, cioè il consumo combinato dei due motori, visto con l’unità di misura kWh/100Km.
            I primi due non possono essere depurati da alcunché: sono esclusivamente i viaggi in elettrico, l’ibrido lì non c’è.
            Il dato combinato è invece il consumo globale dei due motori, quello sì con la gestione del sistema. Ma sempre 18,57 fa!
            Quanto ai conti, stai contando due volte la parte elettrica se usi il dato combinato, e basi diverse se usi il dato simil WLTP. Nel 47,92 Km/l, pari a 18,57 kWh/100 (con l’indice di conversione 8,9 dell’EPA, peggiore del tuo 9,6. Usando 9,6, il 47,92 sarebbe invece 50,19), il 12,67 è già dentro. Se invece, come fai tu, usi il dato WLTP di 0,79, stai usando pere e zucchine per fare la media delle zucchine: la base chilometrica dei due dati che vuoi mettere insieme è completamente differente. Se vuoi fare il conto così (sbagliando), allora, il dato elettrico non è di 12,67: con la stessa base chilometrica del 0,79 non è nemmeno di 10 kWh/100Km. Entrambi però sono dati falsi, non perché sbagliati, ma perché l’uno non considera il lavoro dell’elettrico, l’altro non considera il lavoro del termico pur avendo la stessa base chilometrica (sono due WLTP speculari). Fidati, ogni tanto: il 47,92, pari a 18,57, già comprende tutto!
            Inoltre, visti i miei risultati, vorrei capire perché ti irritano così tanto. Sembra quasi una fede minacciata. O dubbi sulla tua scelta. Io non ho dubbi sul fatto che in alcune cose le BEV siano meglio, ad esempio i consumi globali, le emissioni, la semplicità e la manutenzione. Ma non certo il doppio per i miei consumi, nemmeno con i due motori. Solo elettrico, poi, non parliamone, ma non perché sia superbo perché è più basso del tuo dato, viceversa perché non avendo lì dentro viaggi lunghi (non posso andare in elettrico per più di 80 Km) non ha senso confrontare il 12,67 col tuo 14 e rotti globale. Ciò nonostante, dovresti riconoscere che per una PHEV è un risultato notevole. Se tu per la sola città e zone limitrofe fai 10 ed io 12,67, non mi pare per nulla male il mio elettrico, con oltre 100 Kg in più. E, nel mio caso, perfetto per le mie abitudini d’uso. Avessi dovuto usare l’auto come te, non avrei acquistato una PHEV (e, quindi, sarei rimasto col diesel). Non capisco perché tu non riesci proprio a vedere il lato positivo in una PHEV usata bene come la mia! Cos’è che ti disturba tanto da arrivare ad accusare gli altri di malafede?

          • @Ivano e @Moreno: non so dove scrivervi e scrivo qui.
            Per Ivano, non dire corbellerie, in elettrico una qualsiasi plug-in non tipo “SERIE” consuma di più di una BEV. Una ibrida o plug-in seria (seria, non allegra) consuma meno della tua vedi il confronto col medesimo piede (non tra il tuo piede e il piede WLTP o di qualcun altro) tra Audi A3 plug-in e il carrarmato RAV4 plug-in.
            Una ibrida normale consuma come la sua corrispettiva plug-in se usata a betteria scarica (viaggi maggiori dell’autonomia in elettrico), vedi RAV4 ibrida e RAV4 plug-in dal solito https://www.fueleconomy.gov/feg/search.shtml

            Sempre a Ivano provo a spiegarti in altri termini cosa vuol dire per i report delle varie case cosa vuol dire “andare in elettrico per il xx%”.
            Io ho una Panda a metano e guido in Pulse& Glide. Ai 60km/h accellero in pieno (per la Panda è un eufemismo, diciamo che spingo a fondo l’acceleratore), Pulse, siamo nel punto di massimo rendimento, in circa 300m raggiungo gli 80km/h, a quel punto metto in folle, Glide.
            Se oltre al servosterzo elettrico ci fosse anche il servofreno elettrico potrei spegnerre il motore ma mi tocca tenerlo acceso, al minimo (900RPM), ma acceso. Dopo circa 800m ritorno ai 60km/h.-
            Il mio supercalcolatore di bordo mi fa un rapido calcolo e mi dice.
            kmInTermico=33% kmColTermicoSpento=66%.
            Se fosse un’ibrida i secondi diventerebbero KmInElettrico=66%.
            Ma la Panda non ha un motore elettrico.
            Il dato che ci propinano i vari costruttori (anche gli ibridi seri come Toyota) è la percentuale di percorso col termico spento spacciandocelo come “percorso in elettrico”.

            E rispecifico se non è chiaro che:
            un viaggio di 1.000km (in ibrido) si mangia circa 20 viaggi in plug-in elettrico.
            Se ogni 20 viaggi corti se ne fa uno da 1.000km (non so se sia il caso di Alessandro), il vantaggio del Plug-in rispetto ad un ibrido semplice (ibrido serio), considerando il maggior impatto per le batterie e il maggior costo iniziale si va a far benedire.
            Poi rimane la soddisfazione di dire che “per tutti i giorni feriali non ho consumato un grammo di benzina”. Magra consolazione.
            Riperto se non sono stato chiaro, se la percorrenza in ibrido (batteria scarica) è paragonabile alla percorrenza in elettrico, a percentuali diverse bisognerebbe rifare i conti. E rifarli con la moglie che pressa…è una impresa folle 😟😟😟

          • Invece tu di corbellerie non ne dici, immagino. I dati restano i dati, e la mia PHEV non seria ha risultati migliori di tutte quelle serie che riporti tu. Per non considerare i miei dati, la storia è sempre la medesima dal primo commento fatto qui:
            hai il piede leggero,
            sei un hypermiler,
            non sei un utente tipico,
            le statistiche dicono…,
            i confronti del tal sito…
            Io continuo a guidare come facevo prima, i miei dati sono migliori di ciò che leggo in giro e, storia della batteria a parte, sono stra-contento dell’auto. Voi divertitevi con le vostre auto perfette, io mi farò bastare la mia imperfetta.
            Stop!
            Tipiche reazioni da setta, l’ho già detto. Io sono in malafede?

          • @Ivano: non sei in malafede e hai dati corretti, probabilmente se avessi una BEV faresti dei consumi fantasmagorici. Te lo riporto ancora, la settimana scorsa mio figlio mi ha lasciato la ZOE e ho fatto Forlì-Poggio alla Lastra e ritorno, andata in salita a 16,5kWh/100km, consumo complessivo al ritorno 9,6kWh/100km. Mio figlio adesso che non prende più l’autostrada fa i 12,5kWh/100km, sono dati da prendere in considerazione? No, il piede è il nostro e non è comparabile con altri piedi. Vedi
            https://docs.google.com/spreadsheets/d/1A-1ebcH7eYDNv2FOKGtg4OrrdF5H2C5xqMbzqoYcptc/edit#gid=241375429
            A contorno, la mia Yaris in 8 anni aveva fatto i 4l/100km solo 2 o 3 volte. Adesso che la uso io e incredibilmente anche mia moglie (che evidentemente sta diventando anche lei una hypermiler) è 3 pieni (poco meno di 2.000km) che siamo sui 3,6-3,7 l/100km e portando a Faenza la suocera diverse volte, anche con l’aria condizionata accesa. E’ vero, ma non siamo da prendere in considerazione.
            Ti replico la fine del commento di Moreno 2 Luglio 2022 at 11:20
            “…Tu, avendo una estrazione da analitico penso che saprai che i numeri dichiarano il falso se non li si prende a parità di condizioni…”

        • Ivano ancora una volta l’italiano ha un senso e non 100….
          Tu hai scritto testuali parole:
          “consumo del termico: 126,6 Km/l (0,79 l/100Km)
          consumo elettrico: 12,67 kWh/100Km”
          Questo in Italiano (in Ivanese non lo so) vuol dire che in media nella vita della tua auto (quindi facendo una media fra i viaggi solo in elettrico e quelli in ibrido) ogni 100 km la tua auto consuma 0,79 litri di benzina e (in matematica la parola “e” si traduce con +) 12,67 kwh…. è ricordo che 1 L di benzina ha una energia termica di 9,6 Kwh (che poi per colpa dell’efficienza scarsa del motore termico alle ruote ne arrivi solo il 30% non cambia che di partenza l’energia utilizzata quella è)…
          Poi se ti fa sentire meglio continua a fare I conti a modo tuo utilizzando fantasiosi coefficienti di conversione l, dati WLTP e Nanni vari fai pure…. io vado al sodo e utilizzo solo quello che la tua auto ti dice che devi mettere nel serbatoio/batteria per compiere 100 km con la tipologia di km che hai fatto tu fino ad ora….

          Ho detto più volte che una PHEV è un passo avanti rispetto a qualsiasi altro tipo di termico quindi non mi accusare fi cose che non ho mai detto…. come ho detto più volte che la cosa che mi da fastidio è che non lascio passare è voler far passare una PHEV come un auto elettrica dicendo che in modalità elettrica sono la stessa cosa perchè non è così.. perchè i dati che tu hai dato confermano che anche quando sfruttata al 100% le sue caratteristiche migliori come fai tu (e per questo ti ho fatto più volte i complimenti) ha comunque uj bel gas in termini di efficienza (parliamo del 50 % minimo….) che ricordo non voler dire solo spesa in più per il rifornimento ma anche emissioni dirette (per la parte di carburante fossile) ed indirette (per quella elettrica ed anche produzione del carburante fossile aggiungerei)…..
          Quindi ti rinnovo i complimenti riguardo il tuo modo di utilizzare la plug-in ma non ti lascio passare, e mai lo farò, il fatto di dire che la tua plug-in consuma come una BEV….
          E prima che rinneghi anche di sostenere questo ti ricordo le tue parole che mi hanno spinto a risponderti di nuovo su questioni già affrontate in altri articoli:
          “E non è vero nemmeno che consumino più di una BEV in solo elettrico a parità di dimensioni ed allestimento.” Seguite dai tuoi numeri che vuoi interpretare a tuo piacimento….

          • Ivano ii ti ho sempre parlato solo di numeri e oltre ad aver preso i tuoi per veri (non mi permetterei mai di dire che sono falsi) li ho ancge presi per buoni come norna per le PHEV (anche se è palese che tu abbia il piede fatato… il fatto che tu guidi come facevi con il termico non vuol dire che tu non abbia il piede più leggere della media… semplicemente lo avevi prima con il termico e continui ad averlo anche con la plug-in)…. certo ho sostenuto che le tue percorrenze “normali” non sono l’esempio di utilizzo medio ma questo mi sembra che lo hai detto tu stesso più vokte….
            Quindi in sostanza io ti ho semlre parlato di numeri e mi sono confrontato con te solo sulla base di quelli… semmai sei tu che vuoi interpretare i numeri in modo distorto (prima vuoi sostenere che I tuoi consumi in elettrico non sono “depurati” dai km più pesanti e poi calcoli il consumo combinato medio con strane formule che solo tu hai capito quando l’auto ti dà in bella vista i 2 valori medi (parte termica e parte elettrica) e basta sommarsi… però in quel modo non va bene perchè verrebbe fuori che la tua BHEV non consuma affatto come una PEV ne considerando il consumo combinato ne relativo al solo consumo in elettrico….
            Poi saremmo noi che diamo risposte da setta?????
            Io non mi sono inventato alcun numero ho solo ragionato su quelli che hai fornito tu per dimostrarti che la tua percezione non è proprio esatta…..
            In ogni caso nessuno ti ha mai detto che nel consumo combinato la tua PHEV sia peggio di una ibrida…. ti è stato detto che a batteria scarica consuma un pò di più (e come non potrebbe visto che ha da portarsi dietro il peso supplementare della batteria maggiorata…) ma torniamo al solito discorso: una PHEV diventa peggio di una ibrida se la utilizzi senza ricaricare la batteria(cioè se non la utilizzi da PHEV che ovviamente non è il tuo caso ma che contemporaneamente non è neanche così raro…).. e contemporaneamente nessuno ti ha detto che una PHEV non sia nel complesso migliore di un ibrida ma ti è stato detto (e dimostrato con i tuoi stessi nuneri) che anche quando vai in puro elettrico non avrai mai i consumi di una BEV utilizzata nello stesso ambito…
            Sono queste ke 2 cose che ti sono state contestate, almeno da parte mia, semplicemente perchè tu continui a sostenere in contrario…

          • Moreno, cosa c’è da capire sul fatto che non puoi mescolare capra e cavoli? Il vostro problema è che non avete idea di come funzioni la mia auto. Tutte le vostre risposte sono l’evidenza che non sapete come funziona e non volete nemmeno sforzarvi di capirlo nonostante ve lo spieghi. Preconcetti, non scalfibili nemmeno dalla prova provata, ecco perché parlo di setta. Lo sforzo che fate non è quello di comprendere, è quello di dimostrare che dico corbellerie. Volete persino spiegare a me, che ce l’ho sotto il sedere tutti i santi giorni, come funziona la mia auto e come il computer di bordo calcola i Km a zero emissioni, dicendo cose assurde su una Panda (non tu ma Daniele).
            Se sapessi come funziona la mia auto, non ti sarebbe mai venuto in mente di ottenere un consumo combinato da un dato che ha come base tutti i Km percorsi, ed un dato che ha come base solo i Km in elettrico puro. Come fai a non capire che sono due cose diverse e non sommabili in quel modo. Per fare un combinato corretto, devi guardare quanti kWh hai consumato in elettrico, trasformarli in litri, e sommarli ai litri veri. Non è uno strano modo di fare i calcoli. E’ l’unico modo. Se lavori sui risultati separati, ottenuti da basi diverse, ottieni un numero “alla cavolo”. Non mi pare difficile.
            Quanto al fatto che nessuno mi abbia detto che una Full è meglio di una PHEV, invece ne è pieno il sito. L’ultima discussione con Daniele è stata proprio sul fatto che io, con 300 Kg in più, devo per forza consumare di più di una Full (boh?). Alla mia domanda: “spiegami come faccio a consumare di più di una Full se vado in elettrico per l’82% dei Km anche se pesassi 1000 Kg in più”, la risposta è stata “alzo le mani se non capisci che maggior peso produce maggiori consumi”. Di nuovo, boh?
            Il problema vero è che entrambi non sapete proprio come funziona la mia auto. Dire che i Km a zero emissioni (Daniele) il mio computer di bordo li evidenzia falsati (e qui è partito con l’esempio sulla sua Panda), vuol dire non avere idea di come funziona. Lo dico ancora una volta (con poca speranza): anche in 1000 Km il motore elettrico funziona. Sempre. Quando il motore termico è spento, c’è sempre l’indicazione di un consumo elettrico. E consumo significa uso. I Km a zero emissioni sono effettivi, non come il dato della Panda.

          • Ivano a questo punto sei tu che pensi di sapere come funziona la tua auto ma invece non ne hai idea…. dopotutto ti ÷ successo con il preriscaldamento (che non sapevi ti facesse guadagnare autonomia in ekettrico) e per il CO prodotto per le batterie quibdi direi nulla di nuovo…..
            Nella tua auto nel conto dei km percorsi in elettrico ci sono tutti i km percorsi a motore termico spento (che siano in modalità solo elettrica o ibrida non conta nulla) questo ti ridice? Secondo te se sei in ibrido e percorri 1 km in discesa e l’auto non deve spingere con nessuno dei 2 motori (ma se non hai la batteria completamente carica stai persino rigenerando) in che stato è il motore eroico? Quindi questo km, che non hai fatto grazie al motore elettrico ma amche grazie al termico perchè la salita precedente non l’hai affrontata in full elettrico, sotto quale conteggio va? Su quello in elettrico o su quello in termico (quindi nel tuo caso ibrido)? È questo ciò che ti è stato cercato di spiegare ma tu non hai capito… nel conteggio della modalità elettrica ci sono si tutti i km percorsi con la spinta del solo motore elettrico ma con l’aggiunta di quei km percorsi senza la spinta di alcun motore semplicemente perchè quei km per io sistema sono in “solo elettrico” dato che il termico è spento… capisci che questo fatto ti fa vedere più km di quelli che avresti potuto fare realmemte in solo elettrico perchè ci aggiungi tutte le discese/decelerazione ottenute amche grazie al lavoro del termico? Mentre sul conto dei km in ibrido ci sono solo ed esclusivamente quelli con “motore in tiro”….

            Rispetto al conteggio dei consumi che ho fatto io del tuo consumo io ho fatto esattamente ciò che hai detto tu: ho preso il litri consumati in 100 km dalla parte termica, li ho trasformati in kwh e poi li ho sommati ai kwh che hai consumato dalla parte elettrica (che sia in modalità solo elettrica o ibrida…) quindi come fai a dire che non è corretto non lo so…
            Tu invece vuoi partire dal valore di kwh consumati solo in elettrico e poi, dopo averli trasformati in litri (e qui bisognerebbe vedere il fattore di conversione perchè devi tenere conto della perdita di efficienza del motore termico… 8 kwh elettrici danno alla ruota molta più spinta di 1 L di benzina nonostante quest’ultimo abbia un potere energetico maggiore…), sommarsi al consumo della parte termica nel funzionamento in ibrido (cioè i litri consumati)…. ma la parte di consumi elettrici nella modalità ibrida che fine hanno fatto? Nel tuo conteggio restano fuori…. oppure pensi che in un viaggio ibrido quando parti con la batteria carica ed arrivi che è allo 0% hai consumato solo benzina?? D’accordo che in modalità ibrida la parte elettrica è solo un aiuto ma quei 2 kwh/100 km il motore elettrico li consuma lo stesso e sono proprio quelli che ballano dal mio conto al tuo….

            Quindi prima di dare dell’ignorante a qualcuno assicurati di non essere proprio tu l’ignoranza di turno…

          • @Ivano 3 Luglio 2022 at 9:48
            Se il Daniele sono io, rigetto quasi tutte le affermazioni attribuitemi.
            HEV vs PHEV: se usata per il meglio la PHEV è meglio della HEV (full hybrid). Se prendiamo una PHEV usata male, probabilmente al 50% in ibrido (bisognerebbe fare i conti) considerando il maggior impatto per produrre la batteria, potrebbe essere meglio una semplice HEV. Come spesa di carburante sarebbe sempre meglio la PHEV ma considerando il maggior costo di acquisto anche il TCO sarebbe forse peggio.
            Per il Daniele CL camminatore e ciclista è sempre meglio una PHEV che se usata bene almeno quando mi incrocia, non puzza.
            Mai detto che 300kg in più ti facciano consumare più di una full, mi sembra esagerato, anche perchè il mio unico dato di confronto è Ioniq ibrida e plug-in che hanno poco più di 100kg di differenza. Se giri in 3 passeggeri con una Full consumi più che da solo con una plug-in 😁
            Per l’utilizzo dell’elettrico e come esempio del pulse&glide della Panda di più di Moreno non posso dire.
            Però dici che quando funziona il termico, l’auto ti segnala che c’è anche un consumo elettrico per cui funziona anche l’elettrico.
            Mi fido di te ma a questo punto pochissimo dei progettisti. Supponiamo che tu vada ai 100km/h e tu abbia bisogno di 20kW.
            1) fai funzionare il termico per 20kW. Io lo farei funzionare per 25kW e carico la batteria, il motore a maggior potenza ha generalmente efficienza maggiore, ma questa è una mia opinione che sarebbe da verificare e noi non abbiamo i dati per farlo.
            2) vogliamo dare alle ruote, ad esempio, 10kW dal termico e 10kW dall’elettrico. La batteria è scarica, stiamo lavorando in ibrido. Per fornire 10kW elettrici, considerando poche perdite di generazione/conversione (il generatore è AC, ci vuole un convertitore AC/DC, poi un survoltore per caricare i 400V della batteria…), diciamo un 10%, siamo buoni? Il termico deve dare 11kW al generatore che con le perdite fornisce i 10 kW al motore elettrico.
            Totale: il termico lavora per 10+11kW ovvero per 21kW, contro i 20kW che sarebbero necessari e non si è caricata la batteria perchè il CdB segnala un consumo elettrico e non una gererazione elettrica.
            Mahh, tutto è possibile…

          • Ok Moreno, allora rifai il tuo conto con questi dati del 2022:
            Consumo del termico su 4.027 Km: 126,6 Km/l (0,79 l/100Km)
            consumo elettrico su 4.027 Km: 10,896 kWh/100Km.
            Stessa base chilometrica, entrambi fasulli perché simil WLTP. Vediamo se così ottieni un valore molto distante da quello vero.
            Perché il consumo elettrico di 12,67 kWh/100Km è calcolato solo sui Km effettivamente percorsi in elettrico, cioè 2.658. Si chiama modalità E-Mode.

            Poi:
            “Nella tua auto nel conto dei km percorsi in elettrico ci sono tutti i km percorsi a motore termico spento (che siano in modalità solo elettrica o ibrida non conta nulla)”
            non è così, infatti io calcolo 7 consumi diversi:
            1) consumo standard (il WLTP)
            2) consumo in ibrido totale
            3) consumo in ibrido del motore termico
            4) consumo in ibrido del motore elettrico
            5) consumo elettrico da solo (E-Mode)
            6) consumo a zero emissioni (elettrico in ibrido ed elettrico da solo)
            7) consumo combinato equivalente dei due motori (per me l’unico reale, ma mi è stato detto che non interessa).
            Come vedi, io conosco ogni dato relativo all’uso dei due motori e della mia auto in generale. Se tu prendi i miei numeri per farci dei calcoli e non sai quale elemento si sta esaminando, mischi capra e cavoli.
            E non ti ho dato dell’ignorante: non offendo (quasi) mai. Ti ho solo detto che non conosci la mia auto. E non la conosci, perché se hai detto che consuma i suoi 70 Km all’inizio e poi è tutto termico, salvo poi dire che io non avevo capito cosa volevi dire o che ti eri spiegato male, vuol dire che non conosci la mia auto.
            D’altra parte non la guidi tutti i giorni, come potresti?
            Carino il riferimento alla pre-climatizzazione. Non avessi letto su vai elettrico della pre-climatizzazione non avrei potuto guidare l’auto.
            Però era più centrato evidenziare che all’inizio caricavo la batteria all’80%: quello sì era davvero un errore madornale. Mi è costato 21 viaggi in ibrido su distanze ampiamente entro l’autonomia media pre-climatizzazione (60,1 Km).
            Non risponderò più a tue risposte. Tempo perso.

          • Ah tu non rispondi più alle mie risposte perchè inutile????
            Allora prova a rispondere alle tue stesse parole….
            Trascrivo pari pari le parole di 2 diversi messaggi messi da te qui in questa discussione a distanza di non più di 1 giorno…
            Dichiarazione 1 :
            “Due numeri devo darli, altrimenti diventa difficile da capire (miei dati del 2022):
            consumo del termico: 126,6 Km/l (0,79 l/100Km)
            consumo elettrico: 12,67 kWh/100Km”

            Dichiarazione 2:
            “Ok Moreno, allora rifai il tuo conto con questi dati del 2022:
            Consumo del termico su 4.027 Km: 126,6 Km/l (0,79 l/100Km)
            consumo elettrico su 4.027 Km: 10,896 kWh/100Km.”

            Vediamo un pò…. stesso arco temporale indicato, stesse parole utilizzate per descrivere i dati (“consumo del termico” e “consumo del elettrico”) ma numeri magicamente cambiati (guarda caso calati di quei 2 kwh/100 km) per far ridire i conti che tu ti sei fatto!!!!!!

            E tu non dovresti più rispondere e non il contrario????

            Fino ad ora parlavo con te perchè ero convinto di parlare con una persona onesta che sbagliava in buona fede, dopo questa dimostrazione invece di sicuro ho perso ogni interesse a confrontai con te….
            Io.confronto mi piace perchè quando è fatto su basi di onestà è costruttivo per entrare le parti ma per l’appunto la condizione imprenscinbile per è l’onestà da entrambe le parti…. poi posso avere convinzioni errate io come le può avere l’altra parte ma a farmi prendere in giro non ne ho alcun interesse…

          • Il Daniele sei tu. E chi altri, se no?
            “Mai detto che 300kg in più ti facciano consumare più di una full, mi sembra esagerato”
            Memoria corta? Te la rinfresco:
            Discussione con Maurizio proprietario di una Hyundai (auto per cui tu stravedi ponendomela come fulgido esempio, anche se mi presenti come esempio auto dal sito EPA con consumi pessimi e mi dici che, vabbè, è il mio piede e lì è tutto standardizzato. E poco tempo fa un proprietario di una Audi plug-in ha postato dati simili ai miei.
            Proseguo nella tua intromissione nella discussone con Maurizio:
            “Tu scrivi: “…perché mai deve consumare di più anche se pesa 300 Kg?…”. E’ semplicissimo dimostrartelo, carica 300kg di roba nel tuo baule, facci 1000km poi vieni a riportarci i dati.”
            Mia domanda successiva:
            “Poi, se mi spieghi anche perché con 300 Kg in più fatti in elettrico io consumerei più benzina. Sono curioso di saperlo. Magari è il peso che spreme il serbatoio anche se non lo uso. Con i miei 300 Kg in più faccio fino a 78 Km di autonomia in elettrico, 70 medi, ed i miei viaggi medi sono di 18 Km.”
            Tua risposta:
            “Spero che la prima cosa che hai fatto sia verificare che il tuo CdB sia affidabile giacché viene dai dieselgate. (mio commento: ma sei serio?)
            In ogni caso se non comprendi che a maggior peso corrisponde maggior consumo… mi arrendo.”
            Vedi che lo hai sostenuto che 300 Kg in più… ecc…?
            Però, dopo tutte le tue dissertazioni ampollose, resta il fatto che
            sempre più di 70 Km medi in elettrico faccio, CdB o meno (che, per altro, è molto preciso. La mia è un’auto seria!).
            Anche tutto lo sfoggio tecnico successivo che ti fa dubitare dei progettisti del gruppo VAG è esemplare.
            Ripeto:
            in un viaggio lungo la batteria dura per tutto il viaggio con gli opportuni accorgimenti;
            la rigenerazione della batteria da parte del motore termico, con gli opportuni accorgimenti, avviene dove meno lavora il termico;
            con gli opportuni accorgimenti le altre rigenerazioni (discese, curve, cavalcavia, ecc…) sono molto frequenti e mirate, perché il sistema sa dove deve farle. Il tutto consente di arrivare dopo 600 Km a casa col 2% di batteria disponibile (e meno male che i tecnici VAG sono discutibili: suggeriremo a VAG di assumerti);
            sempre 126,19 Km/l consumo col termico,
            sempre 12,67 kWh/100Km consumo in E-Mode,
            sempre 18,57 kWh/100Km consumo con i due motori combinati;
            sempre 70 Km di media faccio in elettrico, con punte di 78.
            Puoi sproloquiare fin che hai polpastrelli, ma i dati sono comunque questi.
            Anche per te, non risponderò più a tue risposte. Tempo perso.

          • Per Moreno e poi stop! Piccolo strappo alla mia nuova regola per dire:
            proprio non capisci!
            Appunto, tempo perso.
            Però, a ben considerare, prendi artatamente come cambiate le mie dichiarazioni e (opportunamente) salti la frase successiva sui Km relativi al 12,67, completamente diversi e, quindi, non abbinabili. Magari capisci fin troppo bene! E’ solo disonestà intellettuale, come il girare la frittata sui 70 Km.
            Ti prego, continua a non provare interesse per me. Non sentirò la tua mancanza!

          • Tra l’altro, riguardo alla mia onestà, questo dato “nuovo” (leggermente diverso perché è passato un mese da allora), ve lo avevo già postato il 2 giugno scorso:
            https://www.flickr.com/photos/140815723@N06/52119396941/in/dateposted/
            Sono le due colonne a destra, in basso, che definivo “false”.
            E questo risponde la tuo
            “Vediamo un pò…. stesso arco temporale indicato, stesse parole utilizzate per descrivere i dati (“consumo del termico” e “consumo del elettrico”) ma numeri magicamente cambiati (guarda caso calati di quei 2 kwh/100 km) per far ridire i conti che tu ti sei fatto!!!!!!”.
            E sulla mia onestà: un mese fa! Non oggi!

          • Suvvia Moreno, l’ha specificato subito dopo che i 12,67kWh/100km riguardano l’EV-mode.
            Coi nuovi dati non so cosa si possa calcolare. E non capisco neanche dove vogliamo arrivare. Possiamo tirare fuori 7 consumi, ma anche 8, ma sono sempre 7-8 consumi di Ivano.
            A prescindere che a me interesserebbe il consumo in elettrico (e sembra sia l’EV-mode) e in consumo in termico (ibrido a batteria scarica e mi sembra assurdo che Ivano o qualsiasi altro si metta a fare 100-200km partendo da batteria scarica per tirare fuori questo dato a meno che non sia un ente governativo che lo certifica). Ma poi anche di questo, cosa me ne faccio? Me ne farei qualcosa se Ivano provasse per un po’ di km altra auto e ce ne facesse il resoconto. Io vi ho spedito il foglio con i miei resoconti, ma servono a me per vedere il tipo di viaggio, il tipo di utilizzo, l’evolversi dell’auto nel tempo. Noi abbiamo 2 ZOE, una la uso io e una la usa mio figlio, abbiamo 2 consumi differenti. E le due ZOE sono la stessa ahahah.
            Abbiamo avuto anche due Yaris, una di mia moglie, di mia figlia e mio figlio, l’altra mia e della mia moglie nuova. Due consumi diversi ma la Yaris è la stessa e anche la moglie (santa donna).
            Tengo conto anche di tutti i consumi elettrici e la produzione del FV ma non servono a metterli a confronto con altri FV e altre famiglie, servono a noi per monitorare il nostro comportamento: quando ho cambiato le luci a LED, quando ho cambiato un frigo funzionante ma vecchio (sotto consiglio di Altroconsumo) che consumava 780kWh/anno contro i 170kWh/anno del nuovo. Il cambio di lavatrici, di lavastoviglie e negli ultimi mesi l’accensione a tempo dei vari elettrodomestici (siamo in pensione e abbiamo l’opportunità di guardarci meglio, dal 42% di autoconsumo siamo arrivati al 70%.
            Ma se ve li do i miei dati, cosa ve ne fate?
            Più di dire ad Ivano che adopera la sua auto nel modo migliore possibile, cosa possiamo dire? Aveva altre scelte? Noo? E allora non poteva far di meglio. Ma prendere il suo utilizzo per dire che “in generale” la PHEV è la soluzione più meglio, direi di no. Qui, fra l’altro, siamo pure d’accordo.

          • @Ivano 3 Luglio 2022 at 19:36
            Tra due auto che pesano 300kg di differenza è chiaro e ripeterei le stesse considerazioni. L’articolo è https://www.vaielettrico.it/troppi-articoli-negativi-sulle-ibride-plug-in/#comments
            rileggi bene i miei commenti, il discorso che facevo era relativo al consumo maggiore che ha ovviamente un mezzo di 300kg in più. Che poi Maurizio si riferisse a 2 versioni Ioniq da 300kg di differenza, qui potrei discutere, ma tra i 300kg e il maggior consumo no.

            Continui a dirci che la batteria puoi farla funzionare per tutto il viaggio e non solo per i primi 70km. Mah, se ti sembra importante, se un viaggio necessita di 100kWh di energia (termica o elettrica) e di elettrica ne hai 13kWh in batteria, quando arrivi alla fine, che tu l’abbia usata all’inizio, alla fine o per tutta la durata del viaggio, ne avrai consumata 13kWh di elettrica dalla batteria e 87 kWh dalla benzina.
            Non è che i kWh nella batteria aumentano se li usi più tardi. Prendiamo il bonus insegnanti da 500€/anno, che tu li spenda subito o alla fine dell’anno sono una tua convenienza o opportunità di cosa puoi comprare, 500€ di acquisti rimangono 500€ di acquisti e di più non ne puoi spendere, se hai l’occasione a inizio anno li spendi subito, altrimenti puoi aspettare ma non più di un anno altrimenti scadono.

            Sulla fiducia ai tecnici VAG, vuoi che non ci creda. Vedi altre alternativa ai 2 modi che ti ho proposto di dare 20kW alle ruote (a parte le percentuali). Tu sceglieresti la seconda? Se pensi che la seconda non sia buona, allora c’è qualcosa che non torna con le tue osservazioni. Che ci sia un “meno” davanti alla corrrente/potenza elettrica ovvero sta caricando? Sarebbe anche saggio. Non saprei, anche nella mia Yaris sopra i 70km/h se lasci il gas non si accende la spia dell’elettrico ma nella visualizzazione dei flussi si vede che funziona solo quello.
            E nella ZOE prima di un aggiornamento il consumo non scendeva sotto i 12,9kWh/100km, neanche partendo in discesa ahahah

          • @Ivano: mi è venuto un dubbio, tu dici che anche quando va il termico vedi un consumo elettrico e deduci che il motore elettrico funziona. Sarà mica che il consumo elettrico sia al condizionatore, al controllo termico delle batterie o agli accessori elettrici accesi? A parte il fatto che un minimo di pilotaggio al motore per farlo girare senza sforzare sul riduttore ci potrebbe essere, ma a potenza alle ruote ZERO, solo per farlo girare.

      • Bellissimo testo che ho letto con piacere. Concordo in tutto e per tutto, grazie! Ed approvo anche la scelta finale della JCW. Ad ogni modo per fare l’onnivoro ho qualche altra auto che per prassi uso anche volentieri hehehe

        • Mi permetta di notare una piccola incongruenza: il ragionamento di Enzo parte dal presupposto che la produzione di una BEV implica maggiori emissioni di CO2, e questo non si discute. Anche la produzione di un’auto termica, però, comporta emissioni, pur se inferiori del 30% circa. Se lei, Alessandro, fa l’onnivoro con “qualche altra auto che per prassi uso anche volentieri hehehe” meglio stendere un velo pietoso su ogni argomentazione ecologica. Non le pare?

          • Pensavo di essere su Vaielettrico non sul forum viva l’ecologia dove solo quello conta. Io volevo condividere dati ed esperienze tutto qui. Non stenderei per forza un velo pietoso comunque. Se parliamo di altre auto che uso anche spesso, per percorsi brevi, ho una Subaru gpl che ha 30aa e pochissimi km che era di una signora.
            pesa 600kg e con 16 euro fa 350km… E se a benzina magari puzza ed è vecchia a gpl mi sembra che sia meno fastidiosa, specialmente in garage. Se nel frattempo proviamo a calcolare il costo ecologico elle varie bev o phev che sarebbero state create e smaltite nel periodo per cui esiste quell’auto… Siamo così certi sia necessario stendere quel velo pietoso? Ma qui son sicuro che l’argomento ecologia verrà sostituito dall’argomento sicurezza e comfort…

          • Sono informatico anche io e concordo con tutto quanto quello che dici. Persino io provavo odio verso la Mini… Poi l’ho provata e ha vinto lei🙄😜

          • @Alessandro: scrivi: “…Persino io provavo odio verso la Mini… Poi l’ho provata e ha vinto lei…” ha vinto lei, la moglie, non certo l’informatico 😁😂🤣

          • @Alessandro 2 Luglio 2022 at 13:33: detta così suona diverso, dilla tutta subito.
            Il sito è vaielettrico mica solo perchè l’auto elettrica si guida meglio o per altre amenità del caso. Il fatto che impatti meno delle altre auto non è un “piccolo caso” (ovvero un casino) è un motivo primario.

          • Massimo dalle argomentazioni di Alessandro in verità mi sembra uno della “””tua setta””” (visto quante virgolette ho messo?!?), ovvero un tuo “””collega”””. Alessandro per quello che scrive (ma potrei sbagliare) non si è orientato su mini e skoda perché pensava di “risparmiare” ma l’ha fatto proprio per spirito ecologista. Solo quando ha capito che con l’elettrico avrebbe potuto avere problemi con alcuni spostamenti più lunghi si è orientato sulla Mini. Ma da come scrive, ripeto, credo che l’abbia fatto in primis per motivi ambientali.

            Visto “lo spesone” per la Mini (che comunque ha acquistato usata) ad oggi probabilmente non può switchare anche l’altra auto ma, se ho capito il personaggio, appena avrà da parte abbastanza per fare il grande passo lo farà.

            Faccio questa precisazione non per fare l’avvocato non richiesto di Alessandro ma perché, nonostante lo spirito ecologista, il povero Alessandro si è ritrovato nel bel mezzo della “guerra civile” tra bev e phev che, vista dalla “””mia setta””” (quella “sport production” per capirci) è davvero dura da comprendere perché, anche volendo seguire il ragionamento e saltare di pari passi tutte le ragioni dell’uno e dell’altro e guardando solo la co2 (il “sacro Graal che conferisce la Gloria Eterna e determina il Solo Vincitore Unico”), è davvero difficile capire chi alla fine emette più co2, se una PHEV usata come la usa Alessandro o una BEV.

            Però assistere allo spettacolo mentre mangio i popcorn è il massimo …

          • Credo che @Enzo abbia capito bene quello che voglio esprimere. Sicuramente quando cambierò la piccolina gpl temo che acquisterò senza troppo pensarci una elettrica pura con una batteria “piccolina” che mi permetta un kilometraggio di 100-150 km almeno. Ad oggi l’unica scelta che ritengo corretta, volendo anche usare l’auto davvero e non solo per casa-lavoro-casa-malpensa-casa, in una vacanza per intenderci, che sia il weekend allungato o le 2 settimane in giro, è una plugin. Certo anche con una bev potrei fare molte cose, forse tutto come dicono loro, ma non mi sentirei libero di godermi l’auto. Quello che però mi differenzia dalla “””setta””” di Massimo e mi avvicina più alla tua è il resto della decisione e tutto il contorno per l’acquisto della countryman. In altre parole, avendo una passione per il mondo delle autostoriche e per lo sport automobilistico a 360 gradi, io ho rifiutato a priori molte auto plugin come la xc40 o quelle solo anteriori per capirci, volevo una 4×4 perchè finchè ci sarà neve nel mondo io andrò a cercarla, volevo un’auto brillante specialmente nello 0-100 e tra le plugin non so quante al momento dell’acquisto facevano meglio della mia nel budget previsto, volevo si, anche, accontentare la moglie ed unificare due auto ed averne una sola che andasse bene ad entrambi, volevo infine un qualcosa che guidandola mi sembrasse più sportiva della mia yeti di prima (facile in questo caso hehehe) senza potermi permettere una model S o una M2 CS anche perchè ho moglie 2 figli ed un cane…… insomma la scelta alla fine non è stata solo per la moglie come chi odia la MINI vuole farmi credere. Certo anche io non avrei mai pensato di diventare parte del mondo Mini ma tant’è e per ora non son pentito. Dimenticavo… le poche volte che nella vita posso usare auto meno ecologiche ma sicuramente più romantiche mi diverto come un bambino ed ho un sorriso che con qualsiasi altra auto moderna non avrei. E quando ora diranno eccolo è il solito che ha la plugin e poi brucia ettolitri di benzina rispondo che devono avere pazienza… al lavoro spesso vado a piedi ed a piedi ci metto 17 minuti. (il monopattino elettrico da quando c’è stato il bonus non riesco più ad usarlo mi innervosisco da solo..).
            PS: a Milano settimana scorsa su 4 colonnine vicino al mio dentista ho trovato nell’ordine 2 di queste occupate da 4 veicoli non ricaricabili, una che aveva solo uno dei due lati funzionanti occupato e l’altro lato fuori servizio e la 4a occupata da 2 tesla. Così ho tristemente deciso di parcheggiare e poi tornare a casa a benzina ma mio malgrado tra andata e ritorno risulta 50km/lt quasi come consumo medio.

          • @Alessandro autore 4 Luglio 2022 at 15:22
            Se questo commento fosse stato parte integrante dell’articolo, probabilmente non saremmo arrivati a 166 commenti.

          • @Daniele CL cosa te lo fa pensare? Ho solo provato a spiegare un attimo le ragioni dell’acquisto della Mini ed ancora il discorso delle ricariche che a me butta sempre male. Non ci trovo nulla di così nuovo per ritenere che avremmo avuto meno commenti. O si? Illuminami così capisco. Come vi ho detto varie volte ho sbagliato molto nell’articolo a partire dalla parola “prassi”… ma non avendo tempo o lo mandavo così.. o non lo mandavo più.. buona serata

          • @Alessandro: il mio voleva essere un commento un po’ leggiadro. Però rileggendo, lo spunto per vari post non ci sarebbero stati:
            il 4×4, io nell’articolo pensavo che l’alternativa fosse la Enyaq 2WD. Avevo interpretato come importante la trazione posteriore. In una qualsiasi 4×4 abbiamo 4 semiassi 8 giunti omocinetici, 2 riduttori finali e, scordavo, 2 differenziali, un qualche post mio si poteva risparmiare.
            Effettivamente il “prassi” ha scatenato un po’ di marasma, soprattutto la diatriba Ivano, Moreno e quello spacca***le di Daniele CL, qui mi sembra di contare una 40ina di commenti quasi OT… e Ivano che non ci vuole più parlare 😭😭😭… colpa tuaaahahah.
            Poi in quest’ultimo si parla di un cane (anche in Alessandro 2 Luglio 2022 at 12:35) e qui entriamo in un campo “sacro”. Quando scegliemmo la Yaris facevamo tirar giù i sedili dietro per vedere spazio e dislivelli e con la ZOE la prendemmo assolutamente con i reclinabili 2/3 1/3 che adesso abbiamo il vecchio Pablo e la giovane Mariangela.

            Aspettiamo un tuo futuro articolo quando avrai la BEV da 3,6-3,9 metri e 20-25kWh di batteria.

            PS: da spaccama**ni quale sono:
            – i puntini vanno obligatoriamente in gruppo di 3, non 2 o 4.”…”
            – ahahah e eheheh vogliono la vocale prima e la h dopo
            – non provare a correggere i miei errori che ne faccio un treno
            – 😜😊☺️

          • @Daniele CL sono contento che ora mi capisci un pò di più. Era complicato nell’articolo spiegare tutto tutto ma alla fine ce l’abbiamo fatta. E’ anche bello appunto lasciare spunto per ulteriori discussioni se raccontavo tutto subito che divertimento c’era. Così chi vorrà sapere dovrà leggere tanto tanto… Ci son voluto solo quasi 200 commenti eheheh, va bene così il posizionamento delle h 🙂
            Per il discorso 4×4 la soluzione bev più semplice credo sia tipo rivian ed il loro pick-up… (notare sempre il numero di puntini) 4 motori elettrici nei 4 mozzi ruota. Ecco questa cosa con una elettronica che gestisca tutto in modo “giusto” mi permetterebbe di passare, anche in integrale, ai bev.
            Quello che mi ha lasciato un pò basito in tutti i commenti è stato il voler necessariamente fare i conti (km ed euro) in tasca senza prima chiedere altri dati. L’auto per me, ripeto, è passione prima di tutto e poi è e sarà sempre un investimento a perdere che chiamare investimento è quasi una bestemmia. Capisco che caricare con pannelli solari possa illudere che stiamo gironzolando gratis ma non è proprio così e quello che chiamate punto di pareggio alla fine a me interessa poco nulla. Faccio meglio che posso quello si ma mi sembra logico che non potrò mai essere ad emissioni zero sempre ma come vi dicevo in altri post siamo sicuri che la vera vittoria non sia il riciclo e l’uso fino alla fine di veicoli ancora buoni? Mi ricordo ai tempi delle prime rottamazioni Y10 FIRE ai rottamai perfette con ancora 13-15K km scarsi.. cosa c’è di ecologico nello smaltirle così fresche per una Yaris? Questo me lo chiedo spesso ed usula da phev o bev secondo me. La prossima auto piccola sarà sicuramente una bev (mia figlia ha 13aa …) ed allora farò un articolo. Ora, riguardo il tema “ecologia”, potrei fare qualche articolo “solo” di VW UP Metano, Dacia Sandero Stepway GPL, Peugeot 307CC GPL o Subaru “Vintage” GPL… e penso di dimenticarne qualcuna…
            Buona giornata!

          • Sul rottamare un auto ancora perfettamente funzionante e, soprattutto, che fa pochi km all’anno per una nuova che farà pochi km all’anno, concordo perfettamente. Al primo posto nella casistica dei “rifiuti” c’è il “riutilizzo”, poi il “riciclo”, in seguito la “valorizzazione” (termo) e per ultimo la “discarica”. Anche se l’auto rottamata si può riciclare in parte, non sarà mai come ri utilizzarla.
            PS però in “…13-15K km scarsi.. cosa c’è…” dopo “scarsi” ci hai messo 2 puntini, Il mio quore da ex insegnante si è spezzato (quore con la q di squola, credo 😮)

      • Ma che onnivoro Enzo, su! Tu (seguendo il tuo paragone) sei un carnivoro puro (mi ricordo bene il “da me va benissimo girare a benzina, tanto abito nelle colline toscane, se la pianura padana è inquinata cambino loro le auto”) che oltretutto si mette a fare l’avvocato delle cause perse dei vegetariani. Siamo noi che passiamo oltre qui.

        • Guarda che l’onnivoro mangia anche carne, così, per tua informazione. La prossima auto potrebbe essere la mg cyberster ad esempio, se prezzo e specifiche fossero interessanti. Io posso ricaricare a casa, quindi non ho preclusioni. E sì, oggi cammino a benzina, passo queste sere estive (quasi tutte) a visitare località marine approfittando dell’assenza di traffico per scappottare e godermi fantastiche passeggiate. Chissà, magari tra qualche anno potrei farlo con la cyberster. Se le elettriche le fanno sportive, divertenti, belle e a prezzi accettabili, perché dovrei ignorarle? Io posso ricaricare da casa, quindi zero problemi…

      • @Enzo 2 Luglio 2022 at 3:09:
        VEGANO nooooooo, questo non lo accetto per nessuna ragione, vegano noooooo 🤬🤬🤬

    • Alessandro, non farti il fegato amaro, l’unica critica che ti si può porre è sulla scelta dell’auto che è talmente particolare che o la ami o la odi per partito preso (io son nei secondi hehe)

      Per quanto riguarda le app ti dirò, son informatico di formazione, dal 2007 formatto il mio telefono personale molto spesso sperimentando roba che non è propriamente priva di problemi da aggirare, ma sono totalmente d’accordo con te, avere una app per ogni gestore (interoperabilità è ancora troppo limitata) e obbligo della card perché molte volte riesci ad attivare solo con quella (questo è emerso dalle recensioni di altri lettori), non avrei problemi a gestire tutto, magari mi ci divertirei pure a capire come funzionano in modo diverso tra loro, ma perché devo viaggiare facendo esperimenti? Il cellulare se mi da noie particolari lo lascio nel suo mondo non lo uso e quando torno a casa la sera lo sistemo, evito di mettere rom sperimentali se devo andare via tre giorni e mi serve un navi preciso etc etc, in auto non è il massimo non potendo poi “sistemare” a casa quando hai tempo di farlo.
      Francamente trovo l’assenza della possibilità di pagare direttamente alla colonnina col bancomat, solo un modo di farsi finanziare dalle banche per fargli guadagnare qualcosa di più sulle transazioni come ringraziamento, tempo fa mi rispondevano sempre che è per via dell’obbligo di fatturazione, ma cavolo al benzinaio pago in contanti e mi rilascia lo scontrino! Vogliamo evitare i contanti per limitare l’uso del nero? Ok va bene ma il bancomat è tracciato e uno scontrino lo puoi fare, basterebbe un accordo col circuito pago bancomat per far inviare una copia digitale della ricevuta direttamente sulla mail che hai dato alla banca e nemmeno servirebbe installare per il cartaceo…invece no, sei virtualmente obbligato ad avere una carta di credito associata al tuo conto corrente con tutti i rischi che ne derivano a ogni uso o in caso di furto, più le tasse della carta per i pagamenti dilazionati… Una ricaricabile avrebbe ancora meno senso dato che devi caricarla (solitamente con un bonifico coi suoi tempi).
      Per la durata sulle soste allungata abbassando la carica con trucchi vari, è un tema controverso, non è pensabile di obbligare a prescindere tutti a rimuovere l’auto appena fatta la carica è per forza al massimo della velocità, ma è anche giusto quello che dici, soprattutto finché sono in numero limitato. Basterebbe (a tendere) applicare il disco orario, se presente, anche alle soste elettriche, in modo che dove serve ricambio le fai girare, alla fine in 30 o 60 minuti qualunque auto a una fast o a 22kw ricarica parecchi km. Dove non c’è disco orario uno può fare il c** che vuole come si è sempre fatto

      • Sono informatico anche io e concordo con tutto quanto quello che dici. Persino io provavo odio verso la Mini… Poi l’ho provata e ha vinto lei🙄😜

    • Beh, con la precisazione è chiarissimo: la usi come come io uso la mia (ma facendo il doppio dei miei chilometri, quindi come utilizzo sei più “normale” di quanto lo sia io).
      Quindi complimenti per la scelta e per l’uso che ne fai.

    • Finalmente una persona che dice come stanno realmente le cose. Forse tra 10 anni con altre batterie ed altri costi le bev saranno competitive, ma oggi sono solo un gadget. Vogliono convincerci che rinunciare alla velocità, alla economia, al confort serva a far bene al pianeta. Io con la mia phev praticamente vado solo in elettrico, facendone un uso prevalentemente cittadino, oltretutto quando circolo ricarico pure, allungando i km percorsi. Senza assurde pianificazioni, millemila app e abbonamenti. E uso un po’ di benzina quando decido per un weekend. Le vacanze quasi sempre in aereo ed eventualmente noleggi.

    • Abita a Firenze?
      Mi spiega come potrà ricaricare l’auto chi risiede in piazza della libertà, tanto per fare uno solo dei miliardi di esempi che possono farsi dato l’assetto urbanistico del paese.

      • Tutte le volte che leggo questo tipo di commenti mi viene sempre da chiedermi se in certi posti le auto si mettono sul balcone come le biciclette.

        Poi magari sono io che sbaglio…

  7. Le scelte sono scelte e l'”effetto moglie” non si toglie (fa pure rima)
    la scheda mini
    https://www.fueleconomy.gov/feg/Find.do?action=sbs&id=43965
    consuma più del carrarmato RAV4 plug in
    https://www.fueleconomy.gov/feg/Find.do?action=sbs&id=44984

    Mini: termico da 136 CV all’anteriore ed elettrico da 88CV al posteriore (al posteriore), batteria da 7,6kWh.
    Nota l’elettrico al posteriore: quando deve ricaricare le batterie, il termico deve trascinarsi dietro l’elettrico al posteriore per cui deve dare forza-energia alle ruote davanti che attraverso le ruote e l’asfalto tirano di forza le ruote dietro…gli pneumatici godono. Mi sembrava fosse la prima idea disgraziata e non seguita del Renegade plug in.
    Sarà mica come la Mini del compagno di mia figlia e del nostro cugino che gli fanno cambiare le pastiglie dei freni a 35.000km (più o meno)??? Qui sarà per le gomme!

  8. Buongiorno, leggo questo sito da tempo e la cosa più incredibile è l’ostinazione dei fan dell’elettrico che per l’ennesima volta vogliono convincere tutti gli altri che sia la scelta migliore sempre e comunque, il “sacrificio”… mamma mia quante stupidate.

    Io uso plugin, una Wrangler 4xe, primo perchè non esiste un fuoristrada elettrico, ma anche se ci fosse non lo vorrei.
    Successivamente ho scelto plugin perchè ho dimezzato i consumi rispetto a prima, faccio al giorno esattamente i km della batteria o poco più, e ricarico nella mia azienda in due ore.
    condivido che la guida elettrica sia molto confortevole e l’autonomia dell’auto è ancora maggiore rispetto alla versione sola benzina, sia per i km in elettrico sia per l’aiuto delle batterie in generale del sistema ibrido.

    Non voglio elettrico puro per tante delle motivazioni sostenute dall’articolo, nei primi tre giorni mi ero già reso conto di quali e quanti siano i disservizi riguardanti la ricarica, la scarsità e/o l’assenza di colonnine in punti strategici, le stesse colonnine rotte o occupate da auto in divieto, l’obbligo di uscire dall’autostrada (una follia), l’impossibilità di raggiungere il posto di mare che frequento per un fine settimana senza programmare ricariche assurde per tornare, tra i tanti motivi poi non voglio l’elettrico a causa della schiavitù che l’elettrico comporta, non saprei come chiamarla in altro modo.

    Hanno provato anche a convincermi possessori di elettrico, a loro propongo “programma un viaggio dove vado al mare io” (non dico il posto per privacy) e la risposta è stata “ah, no li no è un casino”.

    E allora fan dell’elettrico, state calmi, il plugin è una gran cosa, bassi consumi, ottime potenze e prestazioni, divertimento, confort e libertà e se per qualcuno non ha senso nemmeno il plugin visto il costo maggiore di acquisto che comporta, per tantissimi l’elettrico non è minimamente sensato, se ad alcuni di voi sta bene, e buon per voi se vi va bene, non è detto che sia così per tutti gli altri.

    Buona giornata.

    • PS: Dimenticavo un particolare, domani io devo fare 780km sostanzialmente senza soste, ripeto devo, non voglio o vorrei, come potrei fare se invece di una plugin avessi acquistato una full electric?

      Mi rendo conto che sia una domanda retorica, non pretendo impossibile risposte esaustive o arrampicate sugli specchi, mi basta immaginare che i possessori di elettrico puro che lo consigliano a tutti una volta letto pensino anche solo per un decimo di secondo “cavolo se dovessi farlo io non potrei”.

      Cordiali saluti.

      • Ma invece il range di una Wrangler 4xe è di 800 km? Perchè da una rapida ricerca che ho fatto, più o meno tutti i siti indicano 600 circa.

        • Il segreto è nella parola “sostanzialmente”: se fai pipì nella bottiglia e trovi il distributore libero, in 4 minuti riparti. Se però trovi il distributore occupato e aspetti un turno e poi vai a fare pipì nell’autogrill, ecco che ti servono 15 minuti.
          E quindi ci viene una differenza di ben 30 minuti con una ricarica da 45 minuti che dovresti fare con una elettrica. 30 minuti su 6 ore e 15 (media dei 130 km/h comprensiva di 15 minuti di senza sosta “sostanzialmente”) se stai trasportando un organo per un trapianto fanno la differenza.
          Non vorrei sfottere, ma faccio fatica a capire come uno non possa fare “sostanzialmente” soste per 800 km. E’ la tipica situazione normale che incontra un qualsiasi automobilista nel corso della sua esistenza, no?

          • Ah Guido, ma infatti avevo evitato di elaborare quel sostanzialmente apposta, perchè si capisce benissimo che “sostanzialmente” la sosta la deve fare eccome, di 10-15 minuti almeno (contando che in autostrada devi spesso andare nel gabbiotto a pagare con la carta, non paghi alla colonna) contro i 30 di una BEV progettata per vare viaggi autostradali (una Model 3 o una EV6).
            O vogliamo anche dire che la Wrangler è progettata per fare 800km filati, con quel bellissimo muro frontale a fendere l’aria e i gommoni a spalla alta?

          • Ci sono auto che fanno 1200 km. Si informi. Non è difficile, ma ormai sembra perduto il senso del reale. Auto con serbatoio da 60/70 litri non sono rare. Apra gli orizzonti. Una moderna Diesel percorre agevolmente e senza attenzioni almeno 17 km/l. Quindi i suoi cervellotici ragionamenti non hanno senso. Difficilmente si fa tappa in autostrada per rifornimento, visti i prezzi molto più elevati della media.

          • Gentilissimo Danzio, si è cortesemente sforzato di leggere il commento, T.F. ha una una Wrangler 4xe plug-in turbo benzina.
            E’ lei a conoscenza che sia un diesel che faccia 1200 km con un pieno?
            Provi a noleggiarne una e ci faccia un pieno di “diesel”, poi ci venga a riferire sui consumi.

          • Buongiorno, cerco di rispondere a lei e a tutti, qualcuno ha letto la parola “autonomia”?
            L’autonomia è un’altra fissa di chi ha l’auto elettrica, dopo i 600 e rotti di autonomia mi fermo quei 4 minuti anche 5 e sono pronto per ripartire e farne altri 550, anche facendo la pipì ci vuole meno che per attaccare l’auto alla presa.

            Non è la situazione abituale che capita ogni giorno, ma se capita cosa faccio noleggio un’auto perchè con l’elettrico non posso?

            La settimana prossima devo fare un viaggio per lavoro, andata e ritorno in giornata e come per il mare con buona pace dei curiosoni, non dico il luogo per privacy, la stazione di ricarica più vicina dal posto in cui devo andare è a 7 km, ammesso e non concesso di trovarla libera e funzionante, come me la cavo?

            Questoper ribadire un concetto, chi vuole l’elettrica sia felice con la sua elettrica ma non cerchi di convincere gli altri che va bene per tutti.

          • caro X.Y. (non scrivo T.F. per privacy 😁), non siamo nati imparati e nella nostra pur breve vita (rispetto all’infinito dell’universo) abbiamo guidato delle auto termiche e ci siamo imbattuti, chi più, chi meno, chi di rado, chi di frequente in viaggi lunghi. Orbene, venirci a dire che in 4-5 minuti si va in bagno e, non contemporaneamente, si fa rifornimento (non contemporaneamente al contrario di caricare una BEV) credo che non ce lo si possa “vendere”. In ogni caso le riporto la opinione dei maggiori fan dell’elettrico che sono i nostri redattori
            https://www.vaielettrico.it/altri-difensori-dellelettrico-plug-in-dati-alla-mano/
            “…Ognuno deve scegliere sulla base delle proprie esigenze e anche dei propri timori. Se l’ansia da ricarica ti lascia ancora perplesso, logico scegliere un passaggio intermedio come l’ibrido plug-in…”

            La parola “autonomia” per noi l’avremmo superata da un pezzo, ci tocca tornarci ripetutamente sopra come da commento
            Massimo Degli Esposti 3 Luglio 2022 at 9:16
            “…Si accorgerà che il 90% dei calcoli astrusi non riguarda la gestione della propria auto elettrica (che praticamente tutti utilizzano tranquillamente senza alcuna ansia e con grande soddisfazione) ma il tentativo di smentire i pregiudizi di quelli come lei, che non ne hanno mai guidata una…”

            PS1: a C******* in via R******** c’è una colonnina EnelX in manutenzione. Non dico Cesenatico via Ravenna per la privacy, non vorrei che l’andassero ad attivare. O forse casca il mondo???

            PS2: “come me la cavo?” con un cavo!

            PS3: no dopo la PS2 c’è al massimo una Nintendo

      • DEVI (non vuoi ma sei obbligato) fare 780 km obbligato a non fermarti mai? E che sei un carcerato ai lavori forzati??
        Intanto fare 780 km senza sosta con un fuoristrada non lo augurerei neanche al mio peggior nemico e solo per quedto lei ha tutta la mia compassione…..
        Comunque con la mia auto che ha una batteria da “soli” 50 kwh per fare Milano-Foggia (quibdi viaggio trasversale da nord a sud e non solo nel piùfacilmente percorribile nord) cioè 780 km ho bisogno di 78 minuti divisi in 3 ricariche…..
        Però con il prezzo che costa la tua plug-in ci verrebbe la versione LR della mia auto con la quale si scende ad un tempo necessario di 46 minuti per la stessa tratta… indubbiamente un tempo che fa la differenza fra la vita e la morte in un viaggio da 7 H di percorrenza pura…..
        Certo se si è ai lavori forzati come evidentemente sei tu può rappresentare un grosso problema ma per una persona normale non dovrebbe esserlo….
        È abbastanza dettagliata cone risposta per te???

        P S. Oltre ad essere ai lavori forzati evidentemente sei anche ricercato dato che non puoi neanche permetterti di dare il dato incredibilmente sensibile del nome di una località di villeggiatura…. Non serve mica l’indirizzo con tanto di nunero civico??? Cosa pensi che se dai il nome di una città veniamo tutti a cercarti casa per casa e via per via????
        Oppure utilizzi la scusa della privacy per paura che se dai un posto reale qualcuno possa guardare se ci sono colonnine e trovarle????

      • A dimenticavo… la tratta più lunga che ho fatto fin’ora in un unico viaggio (inteso come partenza-arrivo in un unico giorno) con la mia elettrica da 50 kwh di batteria con cui è impossibile viaggiare è stato di 1150 km (Bergamo-Poggibonzi-Perugia-Bergamo) ied ho trovato anche il tempo di lavorare 6 ore a Poggibonzi e di fare una visita di un paio di ore dai miei genitori a Perugia….
        E tutto ciò è accaduto 2 giorni dopo aver ritirato l’auto quindi di sicuro non grazie all’esperienza… oggi probabilmente ci metterei anche un pò di meno….

        Tu pensi di non poter viaggiare con un auto full electric ma nella realtà non ne hai mai fatti, ke tue sono solo supposizioni… io invece penso che si possa viaggiare con tempi non molto dissimili da un qualsiasi termico perchè lo sto facendo ormai da 18 mesi facendo anche viaggi da 1K km in giornata….
        Tu cosa pensi chi è più facile che sappia la verità fra uno che si immagina solo in una situazione o un’altro che la già vissuta più volte?

        • Buongiorno, a quanto leggo lei probabilmente ha tempo anche per fare delle ricariche, programmare i viaggi e divertirsi nel farlo, tempo (e voglia) che io non ho.
          Questo non significa che non mi sia informato, la scelta della plugin per me è stata frutto della molta informazione, ma esperienza o meno, cerchi di programmare un viaggio di lavoro andata e ritorno di 600 km in cui ci si ferma solo per l’appuntamento (no pranzi no altre fantasie per perdere tempo) e la prima colonnina è a 7 km di distanza dal luogo dell’appuntamento.

          Lavoro o svago a volte nella vita delle “forzature” ci sono e non posso permettermi di non essere preparato ad affrontarle, se lei può evitarle buon per lei, ma non tutti si possono permettere settantotto minuti per ricaricare in un viaggio, senza contare il tempo perso per cercare colonnine libere, funzionanti e deviando dal suo percorso e, senza offesa, pure il tempo per contare i settantotto minuti…

          E non le faccio i conti in tasca ognuno spende soldi e tempo come preferisce, ma vorrei ribadire un concetto, se per alcuni l’auto elettrica va bene ed è la scelta migliore, non è così per tanti altri, cercare di convincere tutti che sia una buona scelta è un atteggiamento di molti possessori dell’elettrico che a volte, ripeto a volte, sembra mascherare la necessità di convincere loro stessi.

          Cordiali saluti.

    • Certo che come argomentazione dire “vado al mare dove (non) dico io e mi rispondono lì è un casino” è proprio forte eh….

      • Buongiorno, non lo scrivo per privacy, non so quali altre motivazioni lei immagini, riportavo un’esperienza diretta, i fatti li ho vissuti, non vedo il motivo di specificare.
        Cordiali saluti.

  9. 1000 Km in un weekend… 500 km per tratta? 10/12 ore di viaggio? In un weekend?
    Senza nulla sindacare con le abitudini degli altri, ci mancherebbe, io sto a casa piuttosto.

    • Hai tutta la mia approvazione… Io mi stufo a fare 200km. Se riesco prendo il treno per andare dal lago di Garda a Milano…

  10. Ciao Alessandro, anche io camperista ti capisco benissimo. Per noi la Id.3 è la prima macchina, ma per le volte , nel nostro caso non più di 4, che in un anno superiamo l’autonomia dell’auto, alla fine abbiamo deciso diversamente da te.
    Noi, addirittura non vediamo l’ora di poter mettere le mani su un camper elettrico…ma come saprai, il problema principale è la massa complessiva.
    Per il resto complimenti, soprattutto perché cerchi di ridurre al massimo il tuo impatto ambientale, come molti qui. Sulle colonnine, è tutto vero quello che dici, ma devo anche segnalarti che in 14 mesi e 27.ooo km, effettivamente di problemi alle colonnine ne ho trovati, ma non hanno mai rappresentato un reale ostacolo ai nostri viaggi. Perdite di tempo, in un caso anche di 15 minuti, o giù di lì, sì.
    Buona strada, anche in camper 🙂

  11. Alessandro (autore)
    Quante volte all’anno fa effettivamente i suoi viaggi da 600 o addirittura 1000 km?
    Con 15.000 km annui (cioè 1250 km mese), se facesse UN viaggio al mese da 600km, avrebbe i restanti 650 km mensili da percorrere in 30 giorni pari a.. 21 km al giorno. Se lo facesse più di una volta al mese… significherebbe che la macchina non la usa al di fuori di quei viaggi.
    Per UNA volta al mese, siamo proprio sicuri che non convenisse una BEV…? Senz’altro per fare 600 km serve almeno una ricarica intermedia, ma una volta al mese. Siccome il venditore ha detto che “forse” non bastava, suppongo che il 600 km sia da intendere come 300+300 (per inciso: la Enyaq consuma, dato reale di prove di riviste, 22 kWh/100 km ai 130, per cui dovrebbe fare 350 km ai 130 di media con clima acceso a temperature non estreme. Le medie, però, sono medie: difficilmente si riesce a fare una media reale dei 130, sarà sempre inferiore)
    A volte basterebbe riflettere che per fare 300 km ai 130 servono 2 ore e 18 minuti, per farli ai 110 servono 2 ore e 43 minuti, la differenza è di 25 minuti ma NON ti devi fermare a fare il pieno perchè il consumo a 110 è sensibilmente inferiore… e il pieno lo fai a destinazione, a casa tua.
    Stesso tempo, spesa inferiore (ricaricare a casa anzichè in una fast), meno stress e ansia di ricarica.
    Ognuno, certamente, fa le sue valutazioni, però come camperista abituato a pianificare e con l’orizzonte temporale degli 8/10 anni è davvero un peccato non avere anticipato i tempi e godersi da subito dei vantaggi, al prezzo di occasionali disagi nei lunghi viaggi (riflessione personale che prescinde, ad esempio, dalla ritrosia della moglie…)
    In ogni caso, anzichè acquistarsi un Diesel, ha scelto comunque una PHEV: forse (e lo dico da totalmente estraneo che ignora le sue reali condizioni) si sarebbe anche potuto fare meglio, ma per il momento accontentiamoci.

  12. Finchè continueremo a vivere senza volere fare la benché minima fatica e sacrificio, ci troveremo, ad affrontare fatiche e sacrifici ben maggiori. Mi riferisco a quanto sta accadendo alla siccità e tutti i problemi che ne conseguono (vedrete fra poco i prezzi dei prodotti agricoli…..), all’innalzamento delle temperature e tutti i problemi che ne conseguono, alle morti per inquinamento, la lista potrebbe proseguire. “Non ho voglia di fermarmi di più per ricaricare”, ma se ognuno pensa solo al proprio piccolo, ottuso interesse, andremo incontro all’estinzione. Ma ci andremo in plug-in !

      • Qyindi Giuseppe il tuo punto di vista qual’è?? Ce lo spieghi per favore???
        Che per caso vorresti dire che visto che sarà difficile invertire la rotta rispetto ai disastri fatti negli ultimi 100 anni siamo autorizzati a fregarcene e far finta di nulla?
        Perchè questo ragionamento semplicemente nasconde l’egoismo che ci ha condotti fino a qui… quell’episodio cge fa dire: “io faccio quello cge mi pare e delle conseguenze me ne frego tanto non sarò io a pagarle ma i miei figli ed i figli dei miei figli….

    • Bah… bene, quanti anni ha Gio? Per rimanere in tema auto, quante auto e che auto ha avuto? Quanti km percorsi? Da solo o sempre ottimizzando i carichi? Va a lavoro in macchina a piedi o in bicicletta? Potrebbe utilizzare il Car sharing piuttosto che un costoso veicolo (in termini economici e di inquinamento dalla produzione allo smaltimento)?
      Non entriamo poi nel merito di altre scelte come quanto consuma l’abitazione dove vive, o se è attento ai prodotti che compra, agli imballaggi degli stessi…
      Fare la morale a chi esprime il proprio parere riguardo le proprie scelte e lo motiva mi pare davvero un livello da integralista esagerato, mi auguro che lei sia una persona che fa sempre scelte oculate in ogni minuto della sua giornata, altrimenti si goda la sua macchina elettrica con la convinzione di essere meglio degli altri senza troppe pretese…

    • Concordo con Giuseppe. Oggi alle Eolie osservavo il viavai di navi e aliscafi con splendide ed ecologiche fumate nere ad ogni accelerazione. Poi ci sono i transatlantici e migliaia di inutili TIR (basterebbe potenziare le ferrovie) che fanno Bolzano Palermo tutti i giorni.
      Per non dire che se tutto andasse in elettrico unico modo ler non fare CO2 sarebbero almeno 3 centrali nucleari….quello delle auto è solo un gioco per rivitalizzare un comparto alla frutta…

      • Quale nucleare, quello a fissione? Il carburante dove lo prendiamo? E le scorie dove le mettiamo? Lasciamole alle sparate dei leader populisti.

        Se invece intendeva le centrali a fusione, quelle sono molto molto promettenti, arriveranno molto probabilmente, ma ci vorranno ancora almeno 30-40 anni.

        • Si, quello a fissione per i prossimi 30anni in attesa della fusione. Cosa che avremmo dovuto fare 30anni fa invece di fare referendum imbecilli sull’onda dell’emotività. Eravamo un paese leader nell’ingegneria nucleare. Se si fosse deciso anche solo 3 anni fa, ora ne mancherebbero 4 per avere operativi piccoli reattori di quarta generazione. Il combustibile lo prendiamo dove lo prende il resto dei paesi d’europa che ci circonda con ampia dotazione di nucleare. Le scorie, esattamente come la spazzatura, si conservano in un luogo adatto, scelto in scienza e coscienza, senza miliardi di discussioni o, di nuovo, referendum stupidi. Oppure si fa come Roma che paga chiunque per farsi portar via i rifiuti. Questo non esclude per nulla il cercar di aumentare sempre di più le rinnovabili, ma con il buon senso e conoscendo i limiti di queste ultime. In rete circolano studi serissimi che dimostrano che coprendo il 100% dei tetti e il 50% dei campi coltivabili si produrrebbe circa il 30% del fabbisogno reale (senza considerare i soliti problemi di stoccaggio.)

          • Io sapevo che ci vogliono dai 10 ai 15 anni per un impianto nucleare. Solo 7 dove posso leggerlo?

            Io sono onestamente contrario, inquina in ogni caso ( è energia pulita se continuiamo furbescamente a ignorare nei conti le scorie e l’acqua di raffreddamento), e contando anche la siccità perenne a cui stiamo andando incontro, produzioni voraci di acqua come le centrali termiche vanno limitate.

          • @Fabio: in più di 20 anni l’Italia non è ancora riuscita a darsi il deposito nazionale imposto dalle norme internazionali, per i rifiuti delle nostre centrali nucleari dismesse. Se ne avessimo aperte altre avremmo aggiunto agli esistenti un’altra bella quantità di rifiuti nucleari da smaltire. Li portiamo a casa tua?

      • Guardi che “Fit for 55” non riguarda solo le auto, ma anche navi, Tir, aerei e tutto quello che trae l’energia dalla combustione del petrolio.

        • Si, certo. E’ un bel libro dei sogni…ma esiste l’oggi e soprattutto la fisica a spegnerne una grande parte. Capiamoci: ben venga tutto ciò che seriamente aiuta a ridurre inquinamenti di ogni tipo, purchè realistico. Innanzitutto l’educazione delle formichine umane a non mangiarsi il pianeta. Da ultimo ricordiamoci che Europa può dare il meglio di se stessa, ma se India, Cina, Africa e Sud America non fanno la loro parte è tutto tempo perso.

          • L’Accordo di Parigi è stato firmato da 197 Paesi, compresi India, Cina, Africa e Sud America. Il tema è: far di tutto perchè tutti lo rispettino, non liquidare come “libro dei sogni” l’unico piano serio dell’unico continente che l’ha già adottato. Non le pare?

        • Rispondo qui al post precedente…penso che allora bisogni far parlare bene Terna con Ispra che nel suo rapporto SNPA 2019 arriva a conclusioni del tutto opposto riguardo ad estensione solare e consumo di suolo.
          “l’ISPRA nel suo report sul consumo di suolo ha calcolato la superficie sfruttabile dei tetti per installare i pannelli. In Italia gli edifici occupano circa 3500 km², ovviamente di questi non tutti i tetti sono utilizzabili o utili per i pannelli, quindi la superficie netta sfruttabile con diversi calcoli si riduce a una stima fra 682 e 891 km². Prendiamo il valore intermedio di 787 km² e supponiamo di riuscire a installare i pannelli su oltre la metà di questa superficie, quindi per 400 km², un risultato davvero ottimista (molti tetti sono già occupati). Quanta energia erogano tutti questi panelli? Se mettiamo pannelli di ultima generazione avremo circa 40 GW di picco. Però il fotovoltaico rende poco, dipende poi da insolazione, inclinazione e tutta una serie di fattori che chiaramente non si possono ottimizzare sui tetti esistenti così come sono (ecco perché conviene molto metterli a terra). Ma continuiamo con l’ottimismo e pensiamo che quei pannelli abbiano una resa (capacity factor) del 15%: da 40 GW di potenza riusciremmo a tirare fuori circa 50 TWh di elettricità all’anno (che è la media italiana). All’appello sui 200 TWh di elettricità da decarbonizzare ne mancano ancora 160 (l’80%)! E questi dove li prendiamo?
          Mettere 400 km² di pannelli sui tetti significa innanzitutto trovare chi produce 260 milioni di pezzi (da cambiare ogni 20-25 anni: qui va considerato anche l’impatto ambientale di tutti i materiali da utilizzare), e poi servono tutti gli inverter e gli impianti, tutti parcellizzati perché siamo andati tetto per tetto. E poi i pannelli funzionano se c’è il sole: se è notte o è nuvoloso non vanno, d’inverno vanno molto meno, quindi bisogna pensare a enormi sistemi di accumulo di energia, parliamo di decine di GWh da accumulare che poi vanno immessi in rete quando i pannelli non vanno: dove troviamo i materiali e dove piazziamo questi sistemi di accumulo? E con che costi?
          Ma non è finita, perché 200 TWh è l’energia elettrica da fonti fossili prodotta oggi, ma se vogliamo davvero decarbonizzare l’economia mancano all’appello due grosse voci che oggi fanno uso di fonti fossili e sono da elettrificare: i trasporti e i riscaldamenti. Quindi in futuro servirà ancora più elettricità, anche al netto del risparmio energetico che potremo attuare: se anche riduciamo i consuni in gioco.mi del 20-30% saremo sempre in quell’ordine di grandezza.”

          • Fabio, questo che lei riporta non mi sembra proprio il rapporto dell’ISPRA, ma piuttosto una rielaborazione mistificata partendo forse da uno o due dati del rapporto. Ci dia il link preciso al documento ufficiale e ne riparliamo. Peraltro Terna parla chiaramente di tetti, ma anche e di impianti utility scale sull’1% del territorio non utilizzabile per scopi agricoli. Le rinnovabili non sono solo il fotovoltaico, ma anche l’eolico che potrebbe valere quasi quanto il primo (Terna quantifica il contributo potenziale delle due fonti rispettivamente in 400 e in 150 TWh annui). Evito di commentare poi le considerazioni trite e ritrite su produzuone, smaltimento, accumulo e via dicendo. E’ evidente che una transizione così imponente comporta numeri assoluti altrettanto imponenti. Ma provi ad immaginare un milione e mezzo di barili di petrolio, e qualche miliardo di metri cubi di gas naturale e si chieda come un paese come l’Italia può ogni giorno, per 365 giorni all’anno, importarli, movimentarli, distribuirli e bruciarli. Eppure è quello che stiamo facendo da quasi cent’anni.

  13. Boh, sicuramente passare a una BEV è un salto mentale non da poco.
    Però ho anche l’impressione che l’esperienza di ricarica delle plug-in non sia proprio la stessa delle BEV.
    Non capisco neppure tutte queste difficoltà con le App, mi pare che la redazione abbia più volte suggerito di dotarsi di una card che, in effetti, semplifica enormemente l’esperienza di ricarica.
    Sulla possibilità di “arrivare a Firenze andando a 130 km/h senza fermarsi” stenderei il solito pietoso velo e per chi ha voglia di andarlo a cercare forse è ancora disponibile sul blog di Lopo il post dal titolo “Cori, cori, ma ndo cori”. 🙂

  14. Intanto complimenti ad Alessandro per la scelta responsabile ed ecologica. Poteva fregar**ne altamente acquistando un diesel magari usato e magari euro 5. Ma non l’ha fatto. Anzi. Addirittura valuta una full elettrica. Ma poi Alessandro deve anche guardarsi attorno. E, ahimè, vive in Italia.

  15. Avrei tanti commenti da fare, ma dopo tante testimonianze di utenti di plug-in credo si sia sviscerato quasi tutti nei vari commenti agli articoli.
    Un solo commento vorrei farlo sul battery swap: secondo me non avverrà mai, e sarebbe ottimo che non avvenisse, per una serie infinita di motivi.
    Intanto, vorrebbe dire sviluppare un formato unico di batteria, chi lo sceglie? E come si concilia questo con auto che spaziano dai 20 ai 120kWh di capacità? Oltre che molti costruttori le stanno facendo diventare parti strutturali del veicolo per ridurre il peso complessivo e quindi migliorare proprio autonomia e consumi.
    Secondo, dove stocchiamo e con quali sprechi le batterie non installate in un dato momento? Si inquina per produrle, quindi che soluzione è avere magazzini pieni di batterie cariche ma inutilizzate, che scimmiottano i distributori di carburante?

    A me pare solo una risposta di comodo all’ennesima versione dell’ansia da autonomia o del “faccio il pieno in 5 minuti e riparto”.

    • Tutto giusto, corretto e condivisibile. Unico appunto, proprio nella chiosa finale a mio avviso. La strada che deve prendere l’elettrico, per me, è proprio quella. Arrivare a batterie che in tempi paragonabili al rifornimento di carburante siano cariche completamente. Alla fine se uno ci pensa, l’ansia da autonomia è cosa già nota a molti automobilisti (chi va a metano sa bene che deve pianificare se fa un viaggio fuori dalla sua “confort zone”) ma comunque quell’ansia non la avverte come tale perché sa che appena trova un distributore in poco tempo riparte comodo col pieno. Son proprio le tempistiche che vanno modificate. Come? Non credo con la attuale tecnologia, ma non essendo esperto di batterie non posso essere più propositivo/indicativo

      • Con Kia EV6 siamo già a 250kW di velocità di ricarica, cose più esotiche come la Nevera carica a 333kW. Ok,è velocità di picco, prendiamo la media di ricarica a 180kW con la EV6 (e ci sono parecchi video in merito) vuol dire caricare 60kWh in 20 minuti, e fare altri 300km autostradali (20kWh/100km).
        E tutto questo con le tecnologie attuali, quelle future non faranno che migliorare. E ricordandoci sempre che “milano-cortina in 2 ore” è e sarà una una tantum per tutti, la normalità continuerà ad essere la ricarica lenta nei tempi morti, dove l’attesa è ZERO perchè nel frattempo si fa altro.

      • A me è capitato più di una volta di avere il problema opposto…. la macchina si ricarica troppo velocemente: più di una volta ho dovuto caricare più di quanto era necessario per finire un panino o la spesa al supermercato.

    • Luca oltre a quello che hai detto tu secondo me ci sono un altro paio di aspetti che sono anche peggiori….
      Mi riferisco in primis alla deresponsabilizzazione dell’utilizzatore rispetto alla durata della vita della batteria che un eventuale sistema a battery swap: se chi ha montata la batteria sa che dopo poco ka restituisce e ne monta un’altra non ha alcun motivo di preservare la longevità con quelle piccole accortezze (prima di tutto non farla stare a lungo molto carica o molto scarica) che non comportano handicap nell’utilizzo e che quindi qualsiasi proprietario di una batteria sta bene attento a fare mentre uno che c’è l’ha semplicemente in affitto se ne fregherebbe perchè sa che l’effetto del suo comportamento ricadrà su altri e non su se stesso….

      Secondo punto legato semlre al fatto di non averne il possesso è che nessuno che va a fare uno swap accetterebbe che gli venisse montata una batteria con tipo l’80% di capacità residua ma pretenderebbe di avere sempre una batteria integra al 100% (ed ovviamente carica a quel valore) per poterne sfruttare tutta l’autonomia possibile.
      E qyesto comporterebbe un uscita del lavoro in auto prematuro dei pacchi batteria perchè nessuno che ha il possesso di una batteria andrebbe a sostituirla quando ha perso solo il 20% di autonomia cge nella normalità non ti comporta proprio alcun male e nei viaggi lunghi al peggio ti obbliga a perdere 10 minuti in più…. mentre al contrario se la va a prendere a noleggio nessuno vorrebbe la stessa batteria…

      Non è mica un caso che chi inizialmente aveva iniziato a vendere auto anche con la formula del noleggio (Renault) abbia dopo poco smesso…..

      • /// Mi riferisco in primis alla deresponsabilizzazione dell’utilizzatore rispetto alla durata della vita della batteria che un eventuale sistema a battery swap: se chi ha montata la batteria sa che dopo poco ka restituisce e ne monta un’altra non ha alcun motivo di preservare la longevità con quelle piccole accortezze \\\ Per scoraggiare scorrettezze di questo tipo forse basterebbe perfezionare il Bms delle batterie in modo che i dettagli delle ricariche vengano registrati (una specie di scatola nera..) e resi disponibili al momento dello scambio. Sará cosí possibile rifiutare le batterie troppo “maltrattate”.

        /// Secondo punto legato semlre al fatto di non averne il possesso è che nessuno che va a fare uno swap accetterebbe che gli venisse montata una batteria con tipo l’80% di capacità residua ma pretenderebbe di avere sempre una batteria integra al 100% (ed ovviamente carica a quel valore) per poterne sfruttare tutta l’autonomia possibile \\\ Credo che esigere un SoH pari al nuovo sia una pretesa eccessiva, forse basterebbe far pagare in base alla capacitá residua (ed escludere comunque dallo scambio le batteria scese sotto un certo valore, diciamo l’80 / 85%)

        • Quindi tu immagini un sistema a swap dove ci metti 5 minuti ma ti si collegano all’auto (e i 5 minuti già diventano mezz’ora oer fare le verifiche del xaso ahahahah) e ti rifiutano lo scambio facendoti rimanere a piedi perchè la tua batteria è già scarica con la conseguenza che l’automobilista appiedato resta lì a litigare oer convincerli a cambiargli la batteria bloccando la stazione di scambio perchè non la libera ed i successivi utilizzatori li fermi ad aspettare ….
          Non c’è che dire indubbiamente sarebbe un sistema che non creerebbe alcun problema e disordine sociale …..

          Escludere dallo scambio batterie scese sotto l’80 85% in un sistema basato sullo scambio vuol dire far si che non siano più utilizzabili perchè se imposti il tutto sullo scambio vien da se xhe le colonnine ultrafast a cui ricaricare le batterie anziché scambiare non ci sarebbero più perchè che fai tieni in piedi (o peggio ancora crei dove non c’è) una rete di ricarica veloce che nessuno utilizza???
          E tutto questo per cosa? Per non fermarsi 15-20 minuti ogni 300 km percorsi? Perchè questi oggi sono i tempi dei migliori modelli già in commercio e perciò c’è la certezza che non c’è nulla da inventarsi per farli diventare la nirna per tutti ma solo applicare su larga scala la tecnologia già presente… poi mettici cge sicuramente ulteriori passi avanti se ne faranno, non solo sul lato sul miglioramento delle curve di ricarica ma anche sull’efficientamento delle auto con relativo abbassamento dei consumi (se consumi di meno a parità di km da percorrere hai meno kwh da ricaricare quindi si velocizza la ricarica..).

          Oltretutto quella di fare soste ogni un tot di km (e 300 non sono già pochi) è anche una raccomandazione che da sempre viene data per la sicurezza sulla strada quindi andrebbe fatto a prescindere dall’esigenza di dover ricaricare o meno…

    • Non credo che i fautori del battery swap sarebbero così felici di pagare un abbonamento mensile a vita, tra l’altro normalmente sono quelli che più di tutti si lamentano degli alti costi.

  16. Lei si considera uno per ciò l’auto plug-in è perfetta mentre invece è uno che la sta utilizzando non per come è stata fatta almeno giudicando dai numeri che lei stesso ha fornito….
    Scusi lei ha detto che in 12 mesi ha percorso 15K km (quindi una media di 1250 km/mese) e che per lei è prassi nei weekend percorrere dai 600 ai 1000K Km…. prassi per me vuol dire non 2 o 3 volte all’anno ma almeno 2 volte al mese quindi la matematica ci dice che lei l’auto la utilizza perlomeno al 90% in modalità termica perchè se fa 2 volte al mese viaggi da 600 km minimo e la sua media è di 1250 km/mese non rimane nulla al di fuori dei lunghi viaggi….
    Quindi delle due l’una: o i suoi viaggi da 600 km in realtà sono 2 volte l’anno (e non è affatto una prassi come sostiene) o lei la modalità elettrica la utilizza praticamente mai…..

    Spero che l’amico Ivano legga anche questo articolo (visto che non se ne perde uno) così forse capirà perchè sostengo che la normalità è che le plug-in non vengono utilizzate nel modo corretto e non vale solo per le auto aziendali come questa testimonianza dimostra….

    • L’amico Ivano è profondamente abbattuto da quando gli hanno fatto capire che per fare la sua batteria hanno emesso tonnellate di CO2. La voglia di “combattere” per difendere le plug-in è un po’ passata. Sono impegnato a rincorrere la botta di CO2 emessa in un colpo solo per fare la mia batteria. Col mio chilometraggio, ci vorranno anni per recuperare. Ho speso quasi 22.000 euro per inquinare di meno, e qui ho scoperto che manco l’avevo in mano ed avevo già emesso qualche tonnellata di CO2. Afflitto!

        • Non lo so! Io immaginavo che si inquinasse per produrre le batterie, ma credevo a chili o quintali di CO2. Dopo che qui mi è stato fatto notare che, per quanto la usi in modo ottimale, la produzione della mia sola batteria da 13 kWh renderebbe la mia PHEV peggiore come inquinamento rispetto ad una Full (e dai dati reali di viaggio consumo ed emetto 10 volte di meno), stupito, sono andato a cercare in internet. Ci sono studi che dicono che per fare un kWh di una batteria si crea quasi una tonnellata di CO2. Quindi, immagino 10-12 tonnellate per la mia. Usando l’auto come la uso io, ci vorranno anni per pareggiare l’emissione che avevo con la mia vecchia diesel e recuperare la botta iniziale emessa! Deluso!

          • In questo articolo del MIT si riportano valori diversi, ovvero da 38 a 200 kg di CO2 per kWh.
            Ora però,,” per paragonare pere con pere”, bisogna andare a vedere quanta CO2 viene emessa per estrarre e raffinare un litro di benzina.

          • Ivano lei sta analizzando le emissioni della sua BHEV tutto incluso quindi andrebbe fatto lo stesso anche per diesel che aveva dove invece si limita a guardare il valore di emissioni locali….
            Mi spiego meglio: per produrre la sua auto (nello specifico la componente batteria) si è prodotta più CO2 rispetto ad un diesel? Si, certo che si…
            Ma il suo recupero non si limita alla differenza di CO2 emessa localmente dalla sua auto rispetto a quella di un diesel perchè in più deve considerare la differenza di emissioni generate per produrre ciò che utilizza per muoversi e non solo ciò che emette l’auto…
            E sa quante emissioni in più ci sono per produrre 1 L di diesel rispetto a 4 kwh di corrente anche prelevata dalla linea con il mix di fonti energetiche italiano (non ne parliamo se uno la ricarica da un impianto fotovoltaico….)
            Il diesel va prodotto e trasportato fino ai serbatoi delle auto e le emissioni di una auto a diesel non si limitano a quelle che escono dal tubo di scappamento o ancora meno al valore (ampiamente sottostimato rispetto alla realtà) che viene utilizzato per fare I calcoli e cioè a quello scritto nel libretto….

          • Utilissimo! Grazie Guido!
            Certo che fa comunque un po’ paura:
            Fabbricazione 15.5 t CO2eq
            Carrozzeria e trasmissione 13.2 t CO2eq
            Sistema di accumulo dell’energia 2.3 t CO2eq
            Uso 13.3 t CO2eq
            Manutenzione e strada 6.5 t CO2eq
            Produzione di elettricità o carburante 1.8 t CO2eq
            Emissioni dirette (carburante) 5.0 t CO2eq
            Fine vita 1.0 t CO2eq
            Emissioni totali 29.7 t CO2eq

            Però qui dice 2,3 tonnellate per la batteria. Meglio. Ma non me lo immaginavo proprio (beata ignoranza!). E comunque, hai voglia a viaggiare in elettrico per ammortizzare 29,7 tonnellate totali. Ad oggi, per viaggi col termico, ho emesso 310 Kg in 12.666 Km, che vanno ad aggiungersi! Da paura! Ed io che volevo “salvare il pianeta”!
            Sob!

      • -e qui ho scoperto che manco l’avevo in mano ed avevo già emesso qualche tonnellata di CO2-
        come il debito pubblico.. ogni neonato ha già pronta la sua bella quota 😁

      • Su su Ivano, arriviamo tutti dal termico puro col quale abbiamo inquinato per decenni. Almeno, tutti noi su questi sito (a parte i troll che vengono a decantare i loro diesel con cui fanno 1200 km senza svuotare la vescica) abbiamo capito che c’è un modo diverso di vivere il pianeta senza dover per questo tornare all’età della pietra, e ci stiamo adoperando per migliorare, una piccola azione alla volta. Lei ha preso una PHEV, che comunque se usata come da lei, dopo tot km inquina in effetti meno dell’auto da cui proviene. Bisogna vedere il valore di inquinamento nell’intero ciclo di vita dell’auto, non la sua sola produzione.

        Poi ovvio, attenderemo sempre il momento in cui passerà a una BEV 😉

        • Sono ancora in ipossia… economica… dopo la spesa fatta “per salvare il mondo”.
          Temo (e spero) che dovrà (possa) durare molto la mia PHEV. Auspicando che nel frattempo le BEV raggiungano prezzi umani ed offerta ampia come carrozzerie. Del resto, due anni fa ero partito con l’idea di una BEV… poi… wagon… prezzi… ecc…

          • Concordo. Le elettriche pure per me tra costi e dimensioni si riducevano alla sola enyaq. Un domani sarà più facile trovare più varietà di auto anche per chi vuole portare la lavatrice in discarica da solo..

      • @Ivano: in quanto responsabile di questa tua “presa di coscienza” devo dirti che esageri un problema ridicolo. Se noi BEVari facciamo la patta a 60.000km (che poi cito a memoria ma potrebbero essere 40.000), tu con una batteria di 4 volte meno di capacità, se la usi in solo elettrico come dici, fai la patta in 1/4 dei 60.000km ovvero in 15.000km. Sì, va beh, c’è da sommare la CO2 del termico, comunque sempre in tempi accettabili.
        E continuo a ricordarti che le nostre città, nei periodi critici, non chiudono il traffico per la CO2 ma per il particolato. Particolato che se vai in elettrico, non emetti.

    • Sig. Moreno, l’utente non ha scritto nulla di quello che dice lei 🙂
      Ha scritto che usa l’elettrico in settimana e pochi litri nel weekend. Poi, quando fa gite nel weekend, le fa anche lunghe e l’elettrico puro sarebbe scomodo.
      Quindi i conti tornano.

      • Sig. Alessio mi dica come come tornano i conti (considerando che tornare i conti con una plug-in vuol dire farla andare per la stragrande maggioranza di km in elettrico) quando uno dichiara di aver fatto 1250 km al mese (15K km in 12 mesi questo valore vuol dire) ed avere come prassi (prassi non viaggio occasionale di 2 volte l’anno per le ferie) viaggi da 600 km a finesettimana???
        Io non dico che tutte le i finesettimana faccia quei viaggi ma se uno la definisce una prassi e non un eccezione vogliamo dire che sono 2 volte a settimana?? Quindi in quelle 2 uscite si è già mangiato tutta la percorrenza del mese (in realtà l’amico ha messo come valore minimo 600 km ma come massimo persino 1000 ed in quel caso basta 1 uscita al mese per non restare nulla per la quotidianità casa-lavoro…. quindi ripeto, la matematica non è un opinione… a prescindere dal fatto che durante i giorni lavorativi la utilizza in elettrico (ma se fa 5 km al giorno per esempio quanto mai vuoi che influisca sulle emissioni totali?) Se sono veri le informazioni che ha dato l’auto viaggia praticamente sempre (non a livello di giorni della settimana ma di km percorsi e le emissioni si misurano al km e non al giorno….) con il motore termico oppure la seconda possibilità è che i viaggi da 600 km non sono una prassi ma una eccezione (vuol dire 2 o 3 volte l’anno e non al mese) ed allora si che l’auto può viaggiare molto di più in elettrico ma a quel punto, visto che si passa a parlare di eccezione e non di prassi i disagi di avere una BEV (che vuol dire “perdere 25 minjti nel viaggio da 600 km) sono praticamente trascurabili e non giustificano le maggiori emissioni e neanche il maggior esborso(sia economico che ecologico) per la manutenzione del termico….
        Il discorso è solo questo: non si può contemporaneamente dire che fai di prassi lunghi viaggi (e perciò una BEV risulterebbe troppo scomoda) e che vai principalmente in elettrico con una PHEV perchè semplicemente è una condizione che esclude l’altra….

        • Non sono laureato in lingue antiche ed ho scritto l’articolo nei ritagli di tempo la sera tardi. Prassi per me vuol dire spesso. Spesso uso anche altre auto che ho o il camper.., vero. Chiedo perdono, può bastare? La moglie la usa Sempre solo in elettrico e quando fa tanta strada in un giorno fa 25km.. io nei viaggetti del weekend ho medie che avevo inviato alla redazione ma non sono state pubblicate. Per farla breve circa 33 km litro che non saranno i 50 dichiarati ma è comunque cosa che con la TDI di prima mi sognavo. Per ulteriori critiche se volete vi do dati precisi perché per prassi mi segno tutto. O forse prassi è errato anche in questo caso.. 🤔

      • Trovo molto apprezzabili le testimonianze di chi effettua una scelta e la giustifica. Penso sia importante per capire se i problemi che avrebbe comportato una scelta diversa sono superabili o corrispondono a criticità su cui chi di dovere potrebbe agire.

        Nello specifico, quanto riportato effettivamente pare ambiguo perché si parla di 600-700 km o anche 1000 km percorsi nel fine settimana consumando però pochi litri di carburante. Queste sono percorrenze che necessitano almeno quasi un pieno di serbatoio, non proprio pochi litri per come la percepisco io.

      • Io di solito difendo le plug-in, ma da quello che si desume leggendo l’articolo, conti ottimali di utilizzo sarebbero un po’ in conflitto con quanto indicato, sebbene non venga esplicitato un consumo medio ed i Km reali:
        “…la prassi è che in un weekend capita che fai 600-700 km, a volte anche 1.000”.
        Avendo fatto in un anno 15.000 Km, se ha fatto tre o quattro viaggi in tutto, come è capitato a me, che faccio meno di 8.000 all’anno ed ho solo tre viaggi lunghi totali per circa 1.600 Km, i conti tornano (idealmente, visto che poco ne sappiamo). Viceversa, se in 52 settimane ne ha fatte una quindicina nel week-end a 600/1000Km, siamo strettini perché i conti tornino (non per i consumi, che non conosciamo, ma per l’utilizzo ottimale di una PHEV. Ci vogliono svariati (centinaia?) viaggi in elettrico per “ammortizzare” come consumi medi globali un viaggio da 1.000 Km con una PHEV. Almeno, parlo per la mia Skoda Octavia iV, le altre non le conosco: con la mia media di consumo nei tre viaggi lunghi, 1.000 Km avrebbero consumato circa 45,5 litri (più di un serbatoio, che per la mia è da 39 litri). Quindi 22 Km litro di media (e va usata bene, con attenzione all’acceleratore, infatti io ho sempre gli ADAS attivi nei viaggi lunghi, proprio per neutralizzare il mio piedone) per 1/15esimo dei Km totali. Immagina di portare quel consumo al 50% dei Km totali (8/10 viaggi da 600 e 1000) o, se è la prassi (20 volte?) fino ad oltre il 75% dei Km. Difficile considerarlo un utilizzo corretto per una PHEV. Certo, vai bene ugualmente e consumi meno di una termica, però sei a tonnellate di CO2 da una BEV (in viaggio, lasciamo perdere la questione della produzione delle batterie).
        Ma, magari, è solo la parola “prassi” che è fuorviante.

        • si poteva scrivere meglio? sicuramente.
          poteva essere:” quando mi capita di fare un weekend fuori, di prassi sono 6/700 km e a volte anche 1000″. stessa cosa scritta in modo diverso..
          ma se ti manca il dato fondamentale cosa fai?
          moreno ha fatto tutta una serie di congetture basata su “prassi” e 15000 km/anno: invece di buttarsi in ipotesi, non era meglio chiedere?
          parere mio.
          la “sitonovela” contro le phev l’ho seguita tutta, e le tue argomentazioni che sono inattaccabili. ho detto

          • Avremo anche chiesto ma in
            Alessandro 1 Luglio 2022 at 23:18
            dice: “…Prassi per me vuol dire spesso…”, dando ragione al ragionamento di Moreno. Poi leggendo si può intuire che non è proprio “spesso”…mahhhhh

    • “a volte capita che in un weekend si faccia 600/700 km o anche mille”: la prassi intende che QUANDO fanno un fine settimana fuori i km sono tanti, non che ogni settimana è così.

      non riuscendo ad attaccare ivano nel merito si stravolge lo scritto di un altro per portare acqua al mulino? 🤦‍♂️

      • Mah, ho riletto i 21 commenti attuali e non ho trovato alcun “tentato attacco” a Ivano, anzi.
        Neanche a Ivan, boh, che legga male io?

      • Ernesto io non stravolgono nulla….
        Ho scritto o non ho scritto che le possibilità sono 2??? Una è quella che i viaggi siano una prassi e l’altra invece xge siano una pura eccezione….
        Perchè se il viaggio standard è da 600-700 km o persino 1K e l’auto compie la stragrande maggiorparte dei km in città durante la settimana (unico modo di utilizzare bene una plug-in cone lo stesso Ivano ha più volte sottolineato) mi spieghi con 15K km di percorrenza annua quando viaggi ha mai potuto fare???

        Oltre all’incongruenza dei km annuali rispetto alla lunghezze dei viaggi (considerando che non sono stati definiti un eccezione, tipo le ferie ma una prassi del finesettimana) lui sostiene che, restando anche al solo finesettimana in cui fa il viaggio (che sia 2 volte all’anno o al mese nkn xambia nulla in questo caso) consuma pochi litri di benzina ma contemporaneamente fa viaggi con una media di 800 km con una auto che ha un autonomia elettrica di neanche 50 km (visto che in quel caso si parla di viaggi autostradali.. ) mi spieghi come si conciliano ke 2 cose?
        Sono io che mi invento ke cose o magari qualcun’altro ha una percezione falsata della realtà definendo “pochi litri” un pieno (o anche di più perchè non credo cge una mini abbia 800 km di autonomia anche in versione termica…) ed allo stesso modo percependo come impossibili da sostenere soste per le ricariche nei rari casi di viaggi (ribadisco, unica situazione in cui una plug-in è usata nel modo corretto è quando non si viaggia praticamente mai se non 1 o 2 volte all’anno come il nostro amico Ivano)???

        • Moreno, non so se avevi visto una mia risposta a te indirizzata in un precedente articolo.
          Te la ripropongo qui, perché è vero che non ho fatto moltissimi viaggi lunghi (tre in tutto) ma non sono sempre nel range di autonomia concesso e, nonostante ciò, ho i buoni risultati che esplicito spesso (ed abbondantemente, ahi voi!).
          Ecco la risposta che ti avevo dato:

          “…pur non essendo normotipico, non sono del tutto privo di viaggi oltre la copertura elettrica (purtroppo, non per ferie o gite, ma per guai).
          Infatti, in questi 19 mesi:
          viaggi oltre i 100 Km: 25 (3,5% del totale).
          Km percorsi nei 25 viaggi: 3.718 (29,6% del totale).
          Di cui, viaggi oltre 400 Km: 3 (0,4%)
          Km percorsi oltre 400 Km: 1.550 (12,3%).
          Come vedi, non è così malaccio il mio risultato se quasi un terzo dei Km percorsi è stato abbondantemente fuori copertura dell’autonomia elettrica (70 Km medi)”.

          Certamente c’è chi fa più Km nella normalità, e continuo a restare un utente non normale con meno di 8.000 Km all’anno, ma nelle percentuali di utilizzo indicate (circa il 30%, per una media di circa 150 Km a viaggio compresi quelli da 400 e 600) anche per maggiori chilometraggi l’utilizzo di una PHEV è ottimale. Certo è sconsigliabile acquistarla per fare 10 viaggi all’anno da 600/1000 Km, su questo non ci piove! A meno che tu non faccia un restante 70% di Km in elettrico (e diventa impegnativo).

          • Si l’avevo letta ma avevo evitato di rispondere ma visto che lo riproponi non posso farne a meno…
            Tu hsi fatto 25 viaggi da oktre 100 km facendo 3700 km giusto? ma in solo 3 di questi (quelli oltre i 400 km) hai fatto 1500 km qyibdi togliendo quei 3 viene 2200 km per 22 km… ciò vuol dire cge tutti i tuoi 22 viaggi sono stati esattamente da 100 km l’uno (perchè non è una media ma sono tutti viaggi con minimo 100 km…). Ora veniamo ad analizzare cosa vuol dire fare 100 km (che vuol dire allontanarsi da casa di solo 50 km) con un auto che ha un autonomia di 70 km in elettrico…. vuol dire aver bisogno di fare solo 30 km grazie al termico (anche se il consumo lo diluiti in tutti i 100 km perchè viaggi in ibrido sin dall’inizio il fabbisogno energetico da coprire resta quello) quindi solo il 30%… ed ora confrontiamolo con un viaggio solo leggermente più lungo e cioè da 150 km, in questo caso faresti 70 km in elettrico ed 80 km in termico e quindi nonostante la percorrenza e aumentata di non molto la percentuale di km percorsi in termico (e conseguentemente anche i consumi di carburante fossile) è aumentato molto di più semplicemente perchè ogni km in piùnon è solo al 30% a carico della parte termica come era stato a 100 km ma sono al 100% a carico del termico…
            Perciò dal mio punto di vista è normale che se fai viaggi solo di poco extra range delle batterie i consumi non si impennano subito ma basta allontanarsi un poco di più per vedere la curva dei consumi impennarsi perchè a quel punto ogni km in più è unicamente a carico della parte termica mentre prima erano praticamente tutti o quasi a carico di quella elettrica….

        • Ah! Ho dimenticato una cosa fondamentale!
          Il fatto di aver percorso (al momento della mia risposta precedente) 3.718 Km in ibrido, per la mia auto (le altre PHEV non lo so) non vuol dire che li abbia percorsi tutti il motore termico. Dalle indicazioni del computer di bordo, che mi indica la quota a “zero emissioni” in un viaggio, e dalle mie elaborazioni successive, viene fuori che, ad esempio per alcune lunghezze, la % media di Km percorsi dal motore elettrico in un viaggio in ibrido è:
          viaggi di 80-90 Km totali: percentuale media di Km a zero emissioni 69,6%;
          viaggi di 100-120 Km totali: percentuale media di Km a zero emissioni 58,9%;
          viaggi di 120-140 Km totali: percentuale media di Km a zero emissioni 58,7%;
          viaggi di 140-160 Km totali: percentuale media di Km a zero emissioni 57,5%;
          viaggi di 100-120 Km totali: percentuale media di Km a zero emissioni 58,9%;
          viaggi di 200-400 Km totali: percentuale media di Km a zero emissioni 21,8%;
          viaggi di 400-600 Km totali: percentuale media di Km a zero emissioni 17,9%.

          Le ultime due righe contengono tutti viaggi fatti nel 2020 e nel 2021, quando ancora non utilizzavo al meglio l’auto. Suppongo che oggi, dovendo rifarli, le percentuali di copertura del motore elettrico sarebbero migliori.
          Infatti, nel range 120-140:
          2021: percentuale media di Km a zero emissioni 35,0%;
          2022: percentuale media di Km a zero emissioni 58,7% (come indicato sopra).
          Un cospicuo miglioramento, stessa tratta, anni diversi. La differenza è, soprattutto, data dalla pre-climatizzazione. Poi altre piccole cosette che si imparano usandola.

          • Ivano i tuoi dati confermano qyello che ho appena detto… fino a che ti mantieni solo di poco fuori dal range elettrico (come hai sempre fatto tu 22 volte su 25) la percentuale della parte equivalente solo in elettrico si mantiene alta (in realtà il fatto di uscire dal range ti fa comunque perdere un pò perchè dovrebbe valere il 70% invece ti fermi ad un 60% scarso ma quello può essere colpa della probabile velocità media più alta…) ma quando ti allobtani un pò di più la percentuale inevitabilmente corolla perchè la batteria quella è in qualunque modo la scarichi, non potrà mai darti più di quei 70 km equivalenti che “sfrutti tutti all’inizio” e poi si alza solo la parte equivalente in termico

        • Ok, non sapevo che avevi letto. Devo allora correggere un errore mio, ed un tuo misunderstanding sulle possibilità di una PHEV usata in ibrido, anzi, della mia, come sempre nulla so delle altre (equivoco od incomprensione sul funzionamento del sistema che rilevo spesso nei commenti qui nel sito).

          L’errore mio: i 25 non sono viaggi sopra i 100 Km, ovviamente si parla di viaggi oltre l’autonomia elettrica, quindi da 80 Km in su, come si vede nella risposta successiva. Sopra i 100 sono 14 (2.892 Km, compresi i tre lunghi, quindi i rimanenti sono poco più di 120 di media). Sorry!

          Il tuo equivoco: il viaggio, per lungo che sia, non è mai, sottolineo, mai, a carico del solo motore termico. Come ti avevo indicato nell’aggiunta indicandoti la quota di zero emissioni in un viaggio in ibrido di varie lunghezze (partendo da 80 e non da 100: scusa di nuovo), e cioè i Km del viaggio in cui il termico non ha lavorato (spento). Ed anche quando l’elettrico non va da solo (ad esempio nei miei 2 viaggi da 600 Km ha potuto farlo mediamente per un 18%, ma probabilmente oggi dovrebbe e potrebbe essere sopra il 20%), il termico non lavora mai da solo. Neanche mentre carica la batteria nei punti del percorso dove è meno gravoso (li conosce grazie al navigatore, utilizza persino i cavalcavia o gli avvicinamenti a incroci, svolte e rotonde, ecc…): nel cruscotto tu vedi che entrambi i motori stanno lavorando. E non appena acceleri, ad esempio per un sorpasso, anche se stava caricando (l’indicazione di consumo quando il termico carica la batteria è sotto i 20 Km/l per il termico e 99,9 Km/kWh per l’elettrico) vedi che gli indicatori di consumo cambiano, ed il termico va oltre i 20 Km/l e l’elettrico scende a meno di 10 Km/kWh, anche fino ad 1 Km/kWh se l’accelerazione è violenta. Non esiste il caso che il termico lavori da solo. Infatti, quando lavora solo l’elettrico ed il termico è spento, l’indicazione di consumo per il termico è “-.–” (nulla). Per l’elettrico c’è invece sempre indicato un valore di consumo, non è mai “spento” (e come potrebbe). D’altra parte, la batteria non è mai scarica, puoi usarne solo l’80% ed una riserva c’è sempre grazie alle varie rigenerazioni. Quando arrivi dopo 600 Km con batteria indicata all’1% (lo 0% non esiste), carichi al massimo 10,4 kWh, non 13. E talvolta carichi anche meno di 10 kWh, perché la rigenerazione non ti fa arrivare “scarico”. Tieni conto che la media di consumo del termico nei 2 viaggi da 600 Km è stata di 22 Km/l (e non sapevo usare l’auto) con 108 g/Km emessi di media. Se poi dove arrivi c’è la necessità di entrare in una zona a viabilità non consentita alle termiche, prima di arrivare indichi al sistema a quanto deve riportare la batteria. Ovviamente, in questo caso il termico lavora di più e quasi sempre sotto i 20 Km/l (ma quando necessario l’elettrico lavora comunque sempre). E quando arrivi in città, anche con batteria scarica, solo se acceleri bruscamente parte il termico, perché, altrimenti, sempre elettrico. Sulla mia, per le altre non so.

        • Il 18% di 600 non fa 70.
          Poi, come ho detto, quelli sono Km a zero emissioni. Nel viaggio da 600 Km il motore elettrico fa comunque da solo 108 Km, ma non è che per i restanti 492 non lavora. Solo che non sono più a zero emissioni. Infatti, senza il suo aiuto costante, come pensi che un termico da 150 CV in una macchina da 1700 Kg potrebbe fare 22 Km al litro (nel viaggio più lungo 22,8) e 108 g/Km?
          L’elettrico c’è sempre. La mia non è progettata per lavorare col termico. Tutto sommato nemmeno nei viaggi lunghi, o non farei i risultati che faccio.

          • Come hai detto tu la media di consumo della parte termica su TUTTI i 600 km è stata di 22 km/L ma non è affatto la media di consumo dei km in cui il termico è stato acceso perchè c’è qyel 18% a termico spento (frutto del fatto che sei partito con la batteria tutta carica + la rigenerazione ottenuta durante il viaggio che non è però una prerogativa del plug-in… anche con un normale ibrido l’avresti…) che ti fa leggere un valore più basso rispetto a quello che consuma quando è acceso… 22 km/L per 600 km vuol dire aver consumato 27,27 L e li hai consumati nel 82% del viaggio cioè in 492 km.
            Perciò il reale consumo del tuo motore in modalità ibrida è di 18,04 km/L.

            Ovvio che più km fai ed a fine viaggio l’autonomia teorica da “solo elettrico” cresce di qualche km perchè hai potuto rigenerare di più ma quello lo faresti ancge con una normale full ibrido e non è frutto del fatto che sia plug-in….

            P S. Per inciso il 18% del viaggio fatto in elettrico puro non abbassa i consumi del 18% perchè l’elettrico da solo nella modalità ibrida funziona. Riguardo momenti di poco carico (decelerazione, discese o comunque tutti i momenti che sarebbero a basso consumo per il motore termico….)
            Io prima della full electric avevo una toyota C-HR qyibdi un full ibrido xhe può spegnere il motore termico anche in marcia quabdo non necessario… è lo stesso identico principio della tua auto con la differenza della batteria più piccola… ancge a me ke statistiche della macchina nei viaggi dicevano che avevo fatto una bella percentuale in elettrico ma i consumi quando andavo in autostrada erano comunque di 18 km/L semplicemente perchè I km fatti in elettrico erano qyelli in cui comunque il motore termico avrebbe consumato poco o nulla…..

        • Ultima cosa per fugare anche il “70 Km che sfrutti tutti all’inizio”.
          Nel viaggio di 600 Km a metà percorso (tutto inserito nel navigatore, ritorno compreso) la batteria era indicata al 50%. I 108 Km medi (oltre 110 Km nel viaggio più lungo) a zero emissioni (cioè col termico spento) il sistema non li fa tutti all’inizio. Nelle situazioni consentite dal percorso, il termico si spegne e lascia tutto all’elettrico (come nelle città se si procede senza strappi). Tieni conto che fino a 140 Km/h può non essere necessario il termico, soprattutto nei tratti di veleggio (o come diamine si chiama l’avanzamento per inerzia). Il tutto viene calcolato (comprese le rigenerazioni, che il sistema sa benissimo dove saranno e quando, e quando dovrà invece provvedere col termico per rigenerare) per suddividere al meglio sia l’energia di partenza (i 10,4 kWh) sia tutto il resto dei kWh rigenerati. Che su un viaggio di 600 Km sono tanti. Non si viaggia solo con i 10,4 iniziali. Tutt’altro. Quanti siano non ho le competenze tecniche per calcolarlo, quello che è certo è che la batteria viene fatta bastare per tutto il viaggio: 100% all’inizio, 50% a metà percorso, 1% all’arrivo. Quindi non esiste lo sfruttamento totale tutto all’inizio. Assolutamente! O non si spiegherebbero i consumi di un motore biturbo vicini ai 23 Km/l ed appena sopra i 104 g/Km come emissioni (viaggio più lungo). Nessun termico da solo può fare risultati così su 600 Km di cui 540 (mi pare) in autostrada.
          E, come detto, non sei solo tu ad avere questa convinzione (magari vera in altre PHEV, non lo so), perché sono già varie volte che rispondo a persone che, come te, affermano che nei viaggi lunghi puoi disporre solo della batteria iniziale e della relativa autonomia. Non è così. Ma non lo è nemmeno nelle BEV, credo, visto che la rigenerazione è pure più efficace. Non capisco perché pensiate che in una PHEV, invece, si possa solo disporre della batteria iniziale per tutto un viaggio. Infatti, nei viaggi lunghi fai ben di più di 100 Km a termico spento con una autonomia di 65 Km di omologazione (che talvolta a me arriva a 78 Km, e 69,3 di media). Spero di essere stato chiaro.

          • IVANO questa volta sei tu a non aver compreso ciò che o detto o probabilmente io non mi sono spiegato abbastanza bene…
            Quando dico che i 70 km sono tutti all’inizio intendo dire che non è che se fai 600 km sfrutti 70 km e se ne fai 300 ne sfrutti 35 perchè hai fatto metà strada.. come hai detto tu stesso il sistema centralina il consumo elettrico per far si che duri per tutto il viaggio quindi se imposti un viaggio da 80 km te lo farà fare quasi tutto in elettrico nentre se ne imposti uno da 600 km ti farà utilizzare bei primi 80 km molto meno batteria per lasciarla per il resto del viaggio… dicendo che i 70 km di autonomia in elettrico sono tutti all’inizio non intendo dire letteralmente che i primi 70 km li fai in puro elettrico e poi continui in puro termico ma che tu nel totale del viaggio, qualunque sia la sua lunghezza sfrutti quei 70 km come energia (in effetti sarebbe neglio dire i 10,5 Kwh) perchè l’energia ne si crea ne si distrugge ma la si trasforma e basta quibdi se tu sei partito con 10,5 kwh come energia “esterna” non è che poi te ne ritrovi 25 o 30 perchè l’auto utilizza l’ibrjdo e non il full elettrico….
            Sai perchè nei lunghi viaggi riesci a fare molti più km in elettrico puro? A parte che i kwh che riesci a ricavare dalla rigenerazione vera (che ripeto avresti ancge con una full ibryd) sono solo una parte dei nuovi kwh cge finiscono nella tua batteria è che si vanno a sommare ai 10,5 iniziali perchè nel tuo sistema c’è anche quella “finta” e cioè quabdo non è una frenata o una discesa a rigenerare ma è il motore termico che sta su di giri per funzionare da generatore dinamico ler il movimento del motore elettrico.. parlo dei casi che tu stesso hai descritto in cui il motore termico si piazza ad un consumo di 20 km/L e quello elettrico ti da 99.9 km/kwh… in quella condizione non stai in realtà rigenerando nulla ma anzi stai sprecando energia perchè stai ricaricando la batteria trasferendo l’energia dal motore termico a quello elettrico (e lo spreco sta nella bassa efficienza intrinseca del motore termico cge ti porta a dover consumare 3 kwh per farne arrivare solo 1 in batteria)… cioè stai consumando benzina per mettere kwh in batteria che puoi l’auto andrà ad utilizzare anche in modalità solo elettrica e questo da solo già ti fa vedere km in più di autonomia elettrica “finta”….
            Ma soprattutto ad aumentare i km di autonomia in solo elettrico è proprio il fatto cge nei lunghi viaggi non utilizzi solo ed esclusivamente la trazione elettrica come in qyelli nel raggio in cui è sufficiente la batteria…. per capire meglio qyello che intendo basta invertire il punto di vista che tu stai utilizzando…. tu lo stai guardando dal punto di vista che il motore elettrico lavora sempre per aiutare quello termico il che è vero.. ma ora prova ad investirli perchè è ancge vero il contrario è cioè che il motore termico interviene in aiuto di quello elettrico ogni volta che lo sforzo necessario farebbe scaricare la batteria troppo rapidamente per il viaggio da affrontare… cosa cge mi pare ovvio non fa quando stai viaggiando in modalità solo elettrica…. in alte parole l’auto utilizza il motore termico facendo partire ka modalità ibrida quabdo i consumi dell’elettrico lavorando da solo diventerebbero non idonei per il viaggio da fare .. è questo porta a far lavorare il motore elettrico da solo esclusivamente nelle situazioni di “basso consumo”….
            Converrai con ne che i km non sono tutti uguali in termini di energia necessaria per percorlerli… 1 km in salita non vale quanto 1 in discesa…. perciò in una ipotetica scala dei valori da 1 a 100 esistono km di tutti i valori possibili…
            Ora quabdo giri in modalità full elettrica (cioè quabdo fai un viaggio da meno di 70 km) il motore elettrico deve obbligatoriamente fornire l’energia per tutti i tipi di km, deve occuparsi sia dei km che valgono 10 che di qyelli che valgono 60 o 70….
            Mentre invece quando passi alla modalità non esclusivamente elettrica l’auto automaticamente fa percorrere in elettrico solo i km che valgono meno di un determinato valore (che si abbassa man mano che i km del viaggio impostato si allontanano dalle potenzialità dell’auto in modalità solo elettrica in modo, come hai sottolineato tu stesso, da far arrivare la batteria scarica solo a fine viaggio.. )
            Perciò è assolutamente normale che nei lunghi viaggi i km che riesci a fare a motore termico spento siano come numero puro di più semplicemente perchè l’auto sceglie ti farti fare in qyelle condizioni solo in km “più semplici”… Ma questo non vuol dire cge ha utilizzato mokta più energia elettrica (e di conseguenza risparmiato quella termica) perchè 100 km che valgono mediamente 10 richiedono la stessa energia di 60 che come media valgono 16,6….
            in più, come detto prima, il motore termico oktre a togliera la parte “gravosa” del lavoro a quello elettrico provvede anche a rimpinguare la batteria in caso di bisogno attraverso il motore con una sorta di ranger extender che ti mette kwh in batteria ma cge con la rigenerazione ed il recuperare energia nulla c’entra..

        • I dati del viaggio più lungo. Magari qualcuno di voi sa trarre delle ulteriori indicazioni. Ad esempio, qualcuno sa determinare quanti kWh sono stati realmente consumati dal motore elettrico? Ovviamente più dei 10,4 iniziali. Soprattutto più di quelli indicati (che penso siano la media aritmetica tra consumato e rigenerato). Ma quanti sono? C’è un modo per calcolarli? Il consumo solo elettrico, in quel periodo (pieno di errori e senza pre-climatizzazione), era di circa 16,5 kWh/100Km. E’ logico supporre che il motore elettrico abbia consumato quel valore anche in modalità ibrida? Se fosse così, avrebbe consumato quasi 99 kWh in tutto il viaggio. Boh?

          I dati del viaggio

          Km totali: 596

          Km urbane: 21
          Km salite: 7
          Km autostrade: 530
          Km extraurbane: 38

          Km a zero emissioni: 119 (20,0%)
          Km in ibrido: 477 (80,0%)

          Litri consumati: 26,14
          Consumo in ibrido indicato: 4,39 l/100Km
          Consumo in ibrido indicato: 22,8 Km/l
          Consumo solo termico calcolato: 5,47 l/100Km
          Consumo solo termico calcolato: 18,26 Km/l
          Consumo elettrico indicato: 1,57 kWh/100Km
          Consumo elettrico indicato: 63,70 Km/kWh
          kWh consumati: 9,36 (ovviamente impossibile)
          Consumo combinato equivalente dei due motori: 4,55 l/100Km
          Consumo combinato equivalente dei due motori: 22,00 Km/l
          Emissioni di CO2: 104,38 g/Km
          Velocità media viaggio: 85 Km/h (due ore di coda tra Milano e Desenzano al ritorno)
          Temperatura media viaggio: 30,8°C (min: 28 – max: 33,5°C)
          Percentuale batteria alla partenza: 100%
          Percentuale batteria alla destinazione: 49% (errore dopo sosta pranzo: alcuni chilometri percorsi in E-Mode – il sistema non parte mai in modalità ibrida che va inserita ad ogni ripartenza)
          Percentuale batteria all’arrivo a casa: 2%

          Se qualcuno ha qualche idea su come calcolare i kWh effettivi è un genietto!

          • Non esiste un modo per sapere quanto ha proprio consumato il motore elettrico….
            In ogni caso non puoi prendere il valore medio di consumo solo elettrico è trasportarlo nella modalità ibrida perchè le condizioni d’impiego sono completamente diverse.. nel caso solo elettrico il motore ha dovuto fornire il 100% dell’energia spingendo ancge a valori di potenza elevata per tutto il tragitto del viaggio essendo l’unico xge si è occupato della trazione…
            Nel caso del ibrido invece il motore elettrico da solo una parte della potenza perchè si occupava solo di “aiutare” quello termico ma il grosso arrivava dal motore termico come testimoniano i valori di consumo da quel lato che sono sicuramente migliori di una termica tradizionale ma bene o male allineati a quelli di una full ibrida (intendo nella parte a solo uso ibrido, cioè con I km percorsi in solo elettrico depurati dal totale…. quel 18,25 km/L che sono bene o male i consumi autostradali del mio vecchio C-HR Toyota che ha ovviamente, visto che è un “semolice” full ibryd un motore elettrico molto meno potente. Perciò ipotizzare che anche nel suo viaggio il suo motore elettrico abbia fornito nella parte in ibrido una potenza assai ridotta, paragonabile a quella di un motore di una full ibryd….
            Però non è detto perchè non sappiamo quanta benzina la sua auto ha utilizzato per fare il “rendere extender”, cioè per ricaricare la batteria nentre è in marcia. E questo dato può cambiare tutto perchè può essere che l
            Il motore termico abbia ricaricato ka batteria molto poco (in tal caso il consumo di benzina è realmente quello utilizzato per far avanzare l’auto ed il motore elettrico poco ga partecipato) oppure di più fino ad arrivare ad aver fornito decine di kw al motore elettrico (in tal caso il motore elettrico ha partecipato in maniera pesante all’avanzamento dell’auto na a costo di aver consumato benzina non oer spingere ke ruote ma per fornire energia alla batteria con cui rifornire il motore elettrico.

      • Ernesto tu hai scritto che l’amicha ha detto “a volte capita che in un weekend si faccia 600/700 km o anche mille” ma io leggo diversamente… la frase che sta scritta nell’articolo è “la prassi è che in un weekend capita che fai 600-700 km, a volte anche 1.000” ed in italiano non è come nelle addizioni che cambi l’ordine degli addendum ed il risultato non cambia…. in questo caso il “a volte” nella tua frase sta ad all’inizio ed ha preso il posto del termine “la prassi” che è leggermente diverso, anzi quasi l’opposto… nella frase reale invece il “a volte” è molto più avanti e posto lì riguarda solo la possibilità che i km crescano dai 600 fino ai 1000K ma non indica nulla riguardo la sporadici dei viaggi che invece è indicato da quel “la prassi”…..
        Poi se l’amico dell’articolo ha scritto una cosa intendendo un’altra può essere un altro discorso ma il senso della sua frase, così come è scritta è chiaro

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