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Per caricare la Zoe a casa che cosa serve?

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Per caricare la Zoe a casa che cosa serve? È la domanda di Nunzio, un lettore, che può rifornire nel suo garage, ma con alcuni dubbi. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i vostri quesiti vanno inviati alla mail info@vaielettrico.it

Perca caricare la zoePer caricare la Zoe devo aumentare la potenza? Ora il carico è piccolo…

“Ho deciso di acquistare una Renault Zoe in primavera. Ho un piccolo garage tutto mio e con impianto elettrico autonomo. L’attuale carico dell’impianto è dato da una lampada e dal motore che aziona l’apertura/chiusura della serranda e poiché il carico è piccolo anche il contatore eroga 1,5 kW. In previsione del suddetto acquisto, nonostante mi sia documentato e forse non ci ho capito nulla, desidero sapere se devo apportare modifiche a tale impianto. Ad esempio: aumentare la potenza e installare una smartbox? Andrebbe bene un contatore da 6kW: è troppo? È poco? Se cortesemente potreste aiutarmi a sciogliere questo mio dubbio. Grazie. Cordiali saluti. Nunzio.

per caricare la zoeLa wall-box non è obbligatoria, ma fortemente consigliata

Risposta. La Zoe ha una batteria da 52 kWh, ricaricarla con una potenza massima di 1,5 kW richiederebbe tempi immemorabili. In una notte si potrebbero aggiungere al massimo 15 kWh, con cui non si percorrono neanche 100 km (il consumo omologato è di 17,2 kWh/100 km). Ergo: pensare di aumentare la potenza ci sembra cosa saggia. Quanto all’installazione di una wall-box, non c’è alcun obbligo di legge, ma è fortemente consigliata per gestire la ricarica in sicurezza. La stessa Renault sul sito ufficiale raccomanda questa soluzione. Definendola “sicura per evitare sovraccarichi e black-out”, dato che viene istallata da un professionista specializzato dopo un controllo di conformità dell’impianto. Più veloce rispetto ad una presa domestica tradizionale (di tipo Schuko). Su misura, secondo la potenza disponibile in base al proprio contratto d’energia elettrica”. Le wall-box più evolute, poi, danno la possibilità di gestire la ricarica  da remoto, programmandola anche in base all’eventuale costo delle varie fasce orarie. Se proprio non si vuole spendere per una wall-box, l’alternativa può essere una presa industriale CEE, installata e controllata un elettricista.

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22 COMMENTI

  1. Ciao a tutti! io vorrei allargare la discussione… premetto che installare una WB è cosa buona e giusta per dormire sonni tranquilli.. ma io non lo farò! sapete perchè? perchè temo che in un futuro non troppo lontano verrà introdotta una tassa sull'”elettricità per autotrazione” per compensare il mancato gettito da carburanti fossili; quindi evito da subito di montare una colonnina casalinga connessa.. e questa è la mia situazione.. ho una tesla model 3 e percorro dai 30 ai 50 km al giorno durante la settimana e carico 3 ore al giorno a 2800 watt con il carichino dalle 22 alle 1 che sono “vuoto per pieno” 2500×3 7,5 kwh… consumando la mia auto 16kw ogni 100 km copro abbondantemente il mio fabbisogno con un minimo di gestione dei carichi serali se si fanno lavastoviglie e/o lavatrici.. qualcuno dirà che è uno sbattone… io invece mi diverto a ottimizzare e sincronizzare i 3 elettrodomestici energivori (lavatrice lavastoviglie auto)… che poi.. proseguendo il “delirio”, c’è da dire che lavatrice e lavastoviglie, sì consumano 2.2 kw ciascuno ma solo in alcuni momenti (quando scaldano l’acqua) mentre durante il lavaggio si assestano sui 300 watt… quindi su un ciclo da 3 ore una lavastoviglie consuma 2.2 solo nella prima mezzora e poi per qualche minuto ogni tanto, mentre nell’ultima ora (la mia) consuma sui 200watt scarsi

    • “sapete perchè? perchè temo che in un futuro non troppo lontano verrà introdotta una tassa sull’”elettricità per autotrazione” per compensare il mancato gettito da carburanti fossili; quindi evito da subito di montare una colonnina casalinga connessa..”
      Cioè, per evitare un qualcosa che forse.. un domani.. chissà quando.. eviti una maggiore sicurezza?
      Sai che una WB connessa, stacchi il cavo di rete e la disconnetti?
      che poi, la mia è extra europea, il cloud è in Inghilterra, prova ad obbligarli a dare i dati o l’accesso.
      Auguri

    • @Franco: è proprio il contrario! Devi comprarne una subito, prima che mettano l’obbligo a doverle connettere in rete. Ne prendi una che non si connette (come la mia) oppure disabiliti il WIFI o, meglio, lasci abilitato il WIFI col suo IP originario in modo da poter usare l’app ma impossibile condividere la WB nella rete casalinga (generalmente 192.168.1.1). Avevo fatto così inizialmente col ROOMBA 980. Nessuna ha la condivisione a “onde convogliate” sui cavi di linea come invece hanno, per intenderci, i contatori di scambio del FV.
      I dati della WB, al momento, li puoi far leggere al gestore solo se attivi l’aumento a 6kW notte e festivi gratuito per mobilità elettrica, c’è tutta una procedura per farlo.
      Per inciso, la mia lavatrice consuma i 2,2kW all’inizio, la mia lavastoviglie li consuma un po’ all’inizio ma soprattutto alla fine quando deve asciugare.

  2. sarò breve: ho una Zoe, metti la wallbox.
    un po’ più lungo: la Zoe è un po’ bastarda. Mi hanno spiegato, ma non sono un esperto, un problema per come è fatto l’inverter per cui “chiede” molti kw in avvio e fà saltare il contatore (a me capitava 3 volte su 4), per cui con la schuko diventa “faticoso” caricare (a meno di fare una linea dedicata, con differenziale e magnetotermico fatti come Zoe comanda).
    Tieni presente che la mia ha fatto saltare anche qualche colonnina (Re-power presso un albergo) a causa di questo problema.
    Per la potenza cerca di arrivare a 6kw (eventualmente sfruttando la sperimentazione Arera se non lo vuoi fare fisso), sicuramente ti faranno comodo.

  3. Ho la ZOE R135 52kW. A 1,5kW di potenza, 6,5A di corrente(peggio, devi impostare il carichino a 6A) è più l’energia che ti va persa in “entropia dell’universo” che quella che va a finire in batteria. Solo per stare accesa la ZOE consuma più di mezzo Ampere, poi c’è l’efficienza del Chameleon e ti trovi ad avere un’efficienza del 65-70%. Poi del consumo avrei visto anche tu cosa fai senza legarti al “consumo omologato” ma, anche nelle migliori ipotesi caricherai 7km/ora e pagherai il 140-150% del consumo. Per ogni kWh immesso, supponendo un’efficienza del 70%, ti vanno via 1/0,7 = 1,428kWh dalla rete. Dalla mia esperienza l’efficienza risulta essere accettabile (sopra il 90% checchè ne dica Enzo) sopra i 2,5kW.
    Nel tuo caso, non avendo altri carichi attaccati all’utenza “garage” non ti sarebbe necessaria una WB con carico dinamico. Però aumentando l’utenza a 3kW e con carichino impostato a 3kW (14A, 3,220kW @230Vac che poi nella realtà con 200-210Vac si riducono anche a 2,8kW)…fai tu.
    Se poi attivi un contratto maggiore di 3kW (come anticipavi) la WB è superconsigliata. Tanto che ci sei, meglio una col carico dinamico, non si sa mai.
    Gli altri facciano pure come pare a loro, io, dopo aver letto di tutto e di più, ordinai la Zappi (1.200€ finito, con detrazione al 50% in 10 anni) prima che mi arrivasse l’auto, senza ombra di dubbio. E, dopo i primi mesi, pur avendo il preventivo e la richiesta pronta per i 6kW, ho deciso di tenermi i 3kW di contatore.
    Il “senza ombra di dubbio” dipende anche dal FV da 5,1kW e che in casa si accende anche forno, lavatrice, lavastoviglie e soprattutto si carica un cellulare (Chiara Proietti d’Ambra, Piazza Pulita, Roma Reggio in 52 ore)🤣🤣🤣

  4. per me basta una scuko fatta bene vicino al contatore. io ho ricaricato l’eup con la sciuko per due anni finche’ conveniva ricaricare a casa , adesso costa meno la colonnina con abbonamento. di sicuro la wall non la compro e non aumento la potenza del contatore.

  5. E ci risiamo con gli articoli spot a favore della wallbox!!!!
    Su questo sito voi stessi avete detto più volte che la capienzadella batteria conta 0 riguardo la ricarica domestica perché non si fa nai lo 0 -100 % ma poi quabdo serve installare l’idea che la wallbox sia assolutamente necessaria giù a fare i conti partendo dalla grandezza della batteria ….
    Qui si è anche molto spesso puntualizzato che la percorrenza media italiana sia di 10-15K km (che vuol dire al massimo una percorrenza media giornaliera di 41 km) ma poi magicamente ricaricare 100 km a notte diventa insostenibile…..

    Non mi stuferò mai di ribadire che per decidere le proprie esigenze di ricarica conta solo la percorrenza media giornaliera che si fa e che in mancanza di questa (è chissà perché chi vi scrive vi dà tutti i dati na quello se lo scorda sempre!!!!) non c’è modo di dare una risposta che sia logica e sensata e l’unica cosa chesi può fare è chiedere questa informazione fondamentale.
    All’amico in questione dico semplicemente che io, come anche la redazione, non possiamo sapere se le serve aumentare la fornitura, e nel caso di quanto, non conoscendo le sue percorrenze abituali (visto che si è dimenticato di comunicarle). Quello che ke posso dire per aiutarla è il metodo per capirlo da sé… deve partire dal numero di km che di norma percorrenza in un giorno “standard” e trasformare qyesto valore in kWh consumati (considerando i consumi dell’auto che ha/avrà). A quel punto saprà quanta energia le serve immettere nella batteria ogni notte, prende questo valore e, dopo averlo maggiorato del 30% (per compensare disperzioni e un buon margine di sicurezza per percorrenze extra), lo divide per il nunero di ore a disposiziobe ogni notte per ka ricarica (anche questo dato è variabile da persona a persona… ci può essere il caso di uno che di norma rientra la sera alle 23 ed alle 6 di mattina riparte come anche il caso di uno che abitualmente parcheggia l’auto in box alle 19 e non ma tocca fino alle 7 della mattina dopo). Il risultato di quest operazione le darà la potenza minima cge le serve per poter ricaricare in tranquillità la sua auto nel suo box.
    Per rendere più comprensibile quabto detto facciamo un esempio (non è detto che rispecchi il caso in esame…): diciamo che il signor Mario Rossi di norna percorre 50 km al giorno con ka sua elettrica che consuma 17 kWh/100 km, di norma il signor Rossi parcheggia la sua auto in garage alle 21 e riparte alle 7. Applicando quanto detto sopra abbiamo che il signor Rossi consuma 8,5 kWh al giorno (17 x 0,5 = 8,5), quibdi consideriamo un esigenza di ricarica di 11,05 kWh (8,5 + il 30%) e per farlo ha a disposizione 10 ore (tempo compreso dalle 21 alle 7) che porta la sua potenza minima necessaria al valore di 1,105 kW ( 11,05 ÷ 10).
    Non so se lei rientra in questi parametri ma questo esempio fa capire abbastanza bene che per un automobilista medio tutte queste potenze per ricaricare l’auto non servono e non mi stupirei se i suoi 1,5 kW siano più che sufficienti.

    • E che c’è tra che è una Zoe???
      Cambia qualcosa mel mio ragionamento?
      Ho chiaramente indicato che bisogna considerare il consumo medio del modello che si ha quindi vale per qualsiasi elettrica….
      Non è che una Zoe non ricarica in A.C. mentre una Tesla si.
      A prescindere dal.modello di elettrica ciò che conta per sapere che potenza minima è necessaria per ricaricare è quanto si consuma durante il giorno e non quanto è capiente la batteria!!!!!
      Riguardo la sicurezza wall box o carichino sono identici nel senso che sono entrambi sicuri quando vengono alimentati da un impianto sicuro e non sicuri quando vengono alimentati da un impianto fatto “all’italiana”. Quindi ciò che serve per la sicurezza è avere l’impianto a norma, accertato questo si è sicuri anche con carichino.

      • Rileggi Daniele CL 22 Gennaio 2023 at 11:18
        con la ZOE il contratto almeno da 3kW è obbligatorio e, probabilmente, alla lunga conviene un contratto anche più di 3kW, caricare a 4-5-6kW ogni 3-4 giorni. Se ben ho capito il garage ha una sua utenza specifica, non è residenziale e paga il 22% di IVA.
        Facciamo 2 conti spannometrici: 10.000km/anno (28km al giorno, secondo te un carichino a 3A sarebbe più che sufficiente). A 6,5km/kWh (15,3kWh/100km) sono 1538kWh. A 0,5€/kWh (ognuno prenda il suo, ma col 22% di IVA…) sarebbero 769€. Se il rendimento di carica è il 70% (e a 1,5kW anche meno) ogni kWh immesso sono 1,43kWh consumati da cui i 769€ diventerebbero 1.100€. Dall’altra parte ci mettiamo il maggior costo dell’utenza da 3 o 6 kW, il costo di un bun impianto e carichino o di una WB e poi facciamo i conti.
        Ma c’è anche un altro principio che, almeno a me, è caro: MASSIMIZZARE L’EFFICIENZA della nostra vita, cercare di non buttare via niente, minimizzare l’aumento dell’entropia 😟
        Abbiamo speso una barca di baiocchi per la BEV e poi buttiamo via energia guardando il solo lato economico…falsi come l’oro di Bologna (che diventa nero dalla vergogna)…

    • Non so cosa sia questa “coda di paglia”, nessuno ha detto che il TUO carichino sia una baggianata, nessuno dice che il carichino sia sempre da sconsigliare in favore della WB.
      E torniamo al fatto che per gli utenti normali e non gli esperti elettrici (come mi ritengo di essere), un carichino è sicuro se…alimentato da…impianto che…la spina sia…, una WB è SEMPRE sicura, non ti infili la spina da solo, non stendi il cavo da solo, non ci metti il MTD (magnetotermicodifferenziale) da solo e, soprattutto, non firmi l’impianto da solo.

      • A rigor di logica neanche l’impianto di casa lo firmi da solo quibdi sono tutti a norma vero????
        Non facciamo gli illusi che non sappiamo cone vanno le cose in Italia…. se si seguissero le leggi tutti gli impianti di ogni casa sarebbero a norma ma non mi sembra che sia poi così…
        Cosa vi fa pensare che per ke wallbox valga quello cge non è mai valso per tutto il resto?
        La teoria cge la wall box viene per forza montata a regola d’arte è perl’appubto una bella teoria e poco altro… non serve un tecchino raffinato per attaccare 2 fili, a livello tecnico istallare uba wallbox è una cavolata e chi ti vende la wall box non di occupa anche dell’installazione quibdi farla nel modo corretto resta all’intelligenza di chi l’acquista…. perciò uno che ha semore fatto dare lavori “alla buona” dal suo cugino o da un elettricista in nero farà altrettanto anche con la wallbox. . Chi invece fa tutto come si deve avrà già l’impianto a norma proprio perché è uno che fa tutto come va fatto.

        Comunque io non ho nai detto cge ke wallbox sono peggio dei carichini. Lo ripeto per l’ennesima volta: le wallbox permettono cose che con il carichino non sono possibili come andare a potenze elevate (però bisognerebbe anche dire cge per sfruttarle queste potenze serve dia un contratto di fornitura adeguato che soprattutto un impianto adeguato…. altrimenti di fa credere alla persona che di elettricità non ne sa nulla che basta acquistare la wallbox per ricaricare a 6-8 kW nel suo normale impianto di casa fatto per 3 kW…), il bilanciamento dei carichi, l’interfacciamento con un possibile fotovoltaico, eccetera….
        La Wallbox è indubbio che abbia dei bonus (che come tutti i bonus vanno pagati) rispetto al carichino che per alcuni possono fare la differenza quindi non sono affatto contrario a prescindere alla wallbox…
        Quello che non accetto è l’attribuirgli bonus sul mato della sicurezza perché non ne ha… La sicurezza la fa la serietà della persona che lo predispone l’impianto di ricarica indipendentemente da che questo sia con wall box o con carichino….
        Quello che non mi va giù è che mai uba volta in quedti articoli (parlo degli articoli e non dei commenti) si è mai anche solo ipotizzato che un carichino fosse sufficiente ma si da sempre il messaggio che la Wallbox sia praticamente inevitabile a prescindere e questa è una falsità….
        Capisco bene che la redazione abbia la necessità di sponsorizzare l’utilizzo delle wallbox visto che sono i loro lrincipali finanziatori ma piegare la verità a proprio comodo per farlo lo reputo eccessivo tabto più cge, come ho già detto e ribadisco, degli argomenti reali per far ben figurare le wallbox rispetto i carichini ve ne sono….

        • Ri Ripeto, non capisco.
          Il tuo commento sulla sicurezza e impianti farlocchi non ha senso. Tu puoi avere un impianto vecchio e non in regola, può essere. Con fili rigidi e senza terra, può essere. Ma se chiami un qualsiasi elettricista che si prende la responsabilità, col cavolo che ti monta qualcosa non in regola. Col carichino e presa Schuko sai quanti (come per le lavatrici, microonde, aspirapolvere, phon ecc.) mettono un adattatore Europa-Schuko? E se metti una presa CEE ti va via l’unico vantaggio del carichino che è la trasportabilità. Se poi credi che montare una WB sia una baggianata ti dirò che io (gongolando mi referenzio, ho il timbro da vecchissimo ing. e potrei firmare progetti di ponti 😁) ho chiamato un elettricista.

          Per terminare: mettiti dalla parte di un redattore, ti prenderesti la responsabilità di consigliare di usare un carichino, sapendo della limitazione dell’impianto, della corrente, della possibilità non certo remota che venga usato senza adattatori ecc.? Hai mai sentito un dottore che ti dica: “Ma sì, se fuma un paio di sigarette al giorno, va bene, non muore mica nessuno!”
          Anche tu diresti: “Con tutte le accortezze del caso il carichino può andar bene , ma una WB è certamente meglio.” Che mi sembra sia quello che continuo a leggere. Poi si lascia spazio ai commenti per chi vuole approfondire/proporre/incensare l’uso del carichino, a sua responsabilità, a sua, non della redazione.

          • Non viene affatto detto quelle che dici tu…viene sempre prospettata la wall box come praticamente l’unica possibilità praticabile…. in uno degli ultimi articoli si prospettava una quasi certezza di incendio usando il carichino nentre le wall box fanno controlli aggiuntivi che lo evitano… alla mia richiesta di sapere quali siano questi controlli la redazione non ha risposto ma ha preferito applicare la censura dichiarandosi offesa….
            La verità è che è palese che si ha un contratto di sponsorizzazione da rispettare e questo ci sta pure ma ripeto che non autorizza a piegare la verità per farlo….

            P.S. istallare (inteso come ciò che basta per utulizzarla e non ciò che serve per farla funzionare in sicurezza) una Wall box senza tante funzioni (non interfacciata con il fotovoltaico) si riduce ad appenderla ed attaccarci i 3 fili (fase, neutro e terra)… non mi sembra così difficile da richiedere una plurilaurea..

            P.S. 2 un elettricista che ti fa il lavoro in nero (lo sappiamo tutti che nessuno fa lavori senza fattura in Italia vero?) Non è responsabile di nulla perché ufficialmente non compare da nessuna parte e quibdi se ne frega di qualsiasi norma e ti fa il lavoro in economia basta cge lo paghi…su dai non facciamo finta di non sapere che in Italia una grossa fetta dei lavori su case private (non condomini dove già è diverso…) vengono fatti con queste modalità… è presentare ka Wall box come sicura sempre perché l’installatore deve prendersene la responsabilità è da illusi….

          • Adesso però potrebbe anche smetterla. Noi abbiamo sempre detto che consigliamo la wallbox. I motivi sono quelli che dice Daniele: chi monta una wallbox necessariamente deve contattare un elettricista, che necessariamente controlla l’impianto a monte e che necessariamente certifica il tutto, attivando di conseguenza la copertura assicurativa. Aggiunga i vantaggi che ammette anche lei (comodità del cavo integrato, gestione dei carichi, eventuale ricarica veloce con aumento della potenza ecc.) il tutto per 1000-1500 euro in più. Con il carichino ognuno può pensare di fare da sè, senza nemmeno sostiuire la shucko con una presa industriale. Poi se vuole continuare a dire la sua, benissimo, ma la pianti le insinuazioni.

          • @Moreno. bah, un elenco di articoli in cui la redazione si esprima sui carichini o WB lo lascio alla redazione. Io ricordo di recente
            https://www.vaielettrico.it/sono-pronto-per-ricaricare-la-mia-mg4-per-ora-si/#comments
            nel quale la redazione si complimenta con Andrea per aver predisposto una presa blu per il carichino
            ricordo, sempre di recente
            https://www.vaielettrico.it/ricarico-con-il-caricatore-mobile-per-14-15-ore-rischio/#comments
            dove la redazione risponde: “…Per stare tranquillo dovrebbe almeno installare una presa industriale blu, o meglio ancora una wallbox…”
            tutto questo obbligo di prendere una WB non ricordo di averlo mai percepito.

            Riguardo alla sicurezza direi che è una questione di percentuali. Il 100% di chi compra il carichino può non far controllare l’impianto e anche chi, come me, pensa di avere delle velleità di “esperto” lo può utilizzare in modo non corretto. Ti ripeto che io stesso utilizzai una prolunga (ottimamente dimensionata che fungeva anche da adattatore Europa-Schuko) per la sfatica di spostare le auto. Il carichino te lo trovi nel baule, ti dicono che è meglio collegare prima la spina a muro e poi quella nell’auto, di distaccare prima quella dell’auto e poi quella a muro… e via. E anche il primo giorno, arrivato a casa, la prima cosa che ho fatto è stata quella di metterci subito un’adattatore Europa-Schuko (beh, da “non stupido” sono stato lì a controllare che non si scaldasse). Poi dopo alcuni giorni di cariche esclusivamente al LIDL 😁, mi sono attrezzato, ma le 2 o 3 volte che ci ho messo la prolunga l’ho fatto in buona fede nella assoluta ignoranza delle norme.

            Per la WB, la percentuale di gente che la fa montare fuori norma è, a mio avviso, quasi nulla. Chi spende sopra i 700€ per una scatola e chiama un elettricista non sta a risparmiare 10€ di filo per cambiare l’esistente, già risparmia nel “nero” 😜 e se lo fa da solo, a maggior ragione, di filo grosso ne prende per 20€. Io per risparmiare, per il cavo del sensore di corrente ho fatto mettere del cavo Ethernet CAT 5e a 4 doppini twistati😂😂😂 avevo quello 😊.

        • Già sapevo che le norme CEI EN 61851-1 prevedesse per il Modo 2 delle spine da 32A per cui solo tipo CEI (blu), ma forse con l’eccezione che il carichino non sia limitato a 10A come d’altra parte tutti quelli “originali” (di quello Tesla non so nulla). Ho imparato or ora che il modo 2 (carichino, EVSE, IC-CPD) prevede che il blocco di controllo sia distante NON PIU’ di 30 cm dalla presa. In quanti, compreso il sottoscritto, pensavano di raggiungere la presa disponibile con una prolunga. Il fatto è che nei 2 mesi in cui o avuto una ZOE ZE40 in utilizzo, col suo carichino da 2kW, per non fare il cambio auto in garage, tra Yaris e Zoe, una prolunga l’ho proprio usata, prolunga spina Europa, presa Schuko, grossa come il dito mignolo ma pur sempre prolunga. E credevo di non essere poi tanto “ignorante” 😟🥴🤦‍♂️

          • “(di quello Tesla non so nulla)” come elettronica arriva a 32A in monofase, quindi 7,4kW, ma il connettore standard in dotazione è la shuko, quindi limitata a 3kW; per 48€ puoi prendere la CEI Blu da 16A oppure da 32A, si cambia solo il terminale, ha un innesto a pressione. A quel punto lo puoi usare anche a 16/32A.
            Poi, a parte, viene venduto quello trifase da 10A con presa CEI rossa (ma costa più della WB Tesla, 580€) e quindi arrivi a 11kW con un mobile charger.

          • @Guido: grazie, me lo metto negli appunti 😁. I 3kW con la Schuko immagino siano 14A (o 13?). Io ho impostato nella mia WB 14A che poi sono 2,5kW all’auto, 2,8 se in casa non è acceso niente o anche 3kW di notte quando la 230Vac è 230. Poi col FV ho visto anche 6,5kW, ma col FV metto in ECO+ e uso solo il FV.

  6. ASPETTANDO I MELONI..😂😂😂
    Aspetta il decreto Draghi … per la colonnina.
    80% di soldi che tornano.
    Io, intanto… ho alzato il contatore a 6 e ho preso su AliExpress il cavo tipo juice pack ma a 1/13 del costo.
    Intanto fatti guardare dall’elettricista che filo va dal contatore al garage e cambialo considerando che dovrà sopportare carichi di 4 kw o poco più. In garage ci metti una presa da 16 ampere a fianco della quale potrai metterci la wall box ….. quando la Meloni sfornerà i decreti attuativi. Sarà anche utile se dovesse andare in ko la wall box (magari mai… ).

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