Pausa biberon durante la ricarica: e voi che che fate?


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Pausa biberon durante la ricarica. Tra le tante segnalazioni, ci mancava il ‘rifornimento’ per il baby, immortalato con la foto sopra da Stefano Sudati di Electra.

Pausa biberon e poi si riparte: ottima idea

Le pause biberon non sono più un problema. Quando viaggio con mio figlio, ogni sosta deve tenere conto dei suoi tempi e delle sue esigenze”, scrive Sudati su LinkedIn. Spiegando poi come “con il recente aggiornamento dell’app Electra, organizzare queste pause è ancora più semplice. Perché la mobilità elettrica deve adattarsi alla vita reale, fatta anche di viaggi in famiglia, imprevisti e pause biberon”. È vero che, con tutte le super-fast che ci sono in circolazione i tempi di ricarica si sono enormemente ristretti. Ma quei 20-30 minuti di sosta occorrono comunque. Il passatempo più diffuso è quello di telefonare, a casa o per lavoro. Oppure di fare una sosta nel bar più vicino per un panino e fare un salto alla toilette. Tenendo conto che non ci sono più le stazioni in mezzo al nulla di una volta: oggi sono tutte (o quasi) vicino a strutture dotate di servizi. 

C’è chi trova l’aspirapolvere gratuito per una pulitina

Pausa biberon
L’idropulitrice a disposizione gratuitamente di chi ricarica in un Supercharger Tesla.

Il problema, ovviamente, se l’è posto anche chi le ricariche le installa e gestisce, per rendere più accoglienti le sue stazioni. L’idea più pratica e originale, come segnalato un paio di mesi fa, l’ha avuta ancora una volta Tesla nei suoi Supercharger. Consentendo a tutti i clienti di dare una pulita agli interni dell’auto con un aspirapolvere gratuito collocato a fianco delle ricariche ad alta potenza. Accade, per ora, in Germania e la  novità è stata segnalata su X da Warren White, un utente che ha aggiunto alle foto un commento entusiastico: “Che grande idea. Un aspirapolvere accanto ai Supercharger in modo che tu non debba sprecare neppure un minuto”. Anche se non sempre le soste sono uno spreco: ricordiamoci che nei viaggi lunghi il tempo speso per riposare sono il migliore degli investimenti.

pausa biberon

Visualizza commenti (1)
  1. In un mondo “sempre di corsa” sembra che tutti debbano affrontare qualunque spostamento, breve o lungo, quotidiano o annuale…per le ferie, come fosse un gran premio.. In realtà solo una ristretta minoranza è “costretta” ad andare a velocità limite CdS (ed oltre) senza tempi di sosta.

    Sin da ragazzo (anche minorenne) con le moto affrontavo viaggi con tappe “forzate” per la scarsa autonomia e dovendo pure sgranchirsi schiena e gambe (a maggior ragione se sulla sella ero con la fidanzatina, meno disposta a torture prolungate).
    Nonostante le tante, pure comode, vetture turboDiesel possedute ho sempre affrontato i viaggi (medi o lunghi) progettando una o più pause intermedie (in autogrill, per esigenze fisiologiche e eventuali rifornimenti…dei passeggeri o dell’auto) o anche per scoprire qualche bella località durante il trasferimento (meglio che il viaggio sia “vacanza con visite ” piuttosto che corsa verso un unica destinazione).

    A differenza di parenti con auto a GAS ( che spesso viaggiano più piano di me con la BEV 😂 per risparmiare) o con animali al seguito (pure loro con necessità di frequenti soste fuori dalle loro “gabbie” per sgranchirsi un po’ e bere/pipi nell’erba… anzichè a bordo ! ) io ogni due ore Max di guida mi fermo per rispettare il mio fisico (non ho alcuna patologia… e voglio continuare a Non averne ! ); se c’è necessità allora sosta al bagno o al bar o semplicemente per rilassarsi 15/30 minuti… Bello quindi sarebbe trovare aree di ricarica con soste all’ombra (estate) o al riparo (inverno) con attività ricreative da fare….
    L’evoluzione (e non involuzione) delle stazioni di rifornimento carburanti in punti di ricarica ove gli ex-benzinai possono invece aiutare i clienti nel collegare e ricaricare il veicolo e magari poi gestire uno snack-bar/edicola penso possa pure essere più redditizio del misero centesimo/litro che gli tocca…. oltre a non dover respirare tutto il turno di servizio aria satura di gas di scarico ed esalazione carburanti (notoriamente molto nocivi alla salute di tutti gli esseri viventi, con zampe, ali o radici….).

    L’importante è che gli italiani scoprano nuovi ritmi di viaggio, più rilassati… come dopo il COVID hanno scoperto che è meglio abitare in case con terrazzi o giardini, fare vacanze in luoghi meno affollati, e persino usare i mezzi di pagamento elettronici piuttosto che monete e banconote (più sicuro sotto tutti i punti di vista, non solo sanitari).

    Vediamo se la corsa al rincaro carburanti fa capire pure agli italiani (tra gli ultimi in Europa) che si può viaggiare diversamente… e meglio.

    (ps. per chi si vuole sfogare… ci sono ovunque piccoli e grandi “circuiti” ove scorrazzare con go-kart, motocross o pista… senza correre rischi inutili per se e per gli astanti 😉)

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