Parte dalla Germania la rivincita delle tedesche


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Parte dalla Germania la rivincita delle auto elettriche dei gruppi tedeschi: i dati dei primi 5 mesi del 2026 sono ottimi. E ora arrivano la ID.Polo e le sue sorelle…

Parte dalla Germania la ripartenza di Volkswagen & C.

Dopo avere subito per anni il dominio di Tesla anche in casa, i gruppi tedeschi (con tutti i brand europei connessi) cominciano a performare anche nell’elettrico. Nei primi 5 mesi del 2026 occupano otto posti della Top Ten, con due soli intrusi che sono proprio Model Y e Model 3. Tutto il resto è Skoda, Volkswagen, Audi, BMW e Mercedes. Con la Elroq (foto in alto) in testa a quota 16.823 a confermare l’attenzione dei clienti tedeschi per il rapporto qualità/prezzo. Tra i più venduti ci sono comunque anche modelli di un certo prezzo come la Volkswagen ID.7 e ID.4-ID.5, la Mercedes CLA, l’Audi A6 e la stessa BMW iX1. Modelli che salvano anche i margini di guadagno dei costruttori, tasto dolente finora per il made in Germany nell’elettrico.

E ora con le piccole l’assalto al resto d’Europa

Parte dalla Germania
La nuova Vollswagen ID.Polo in versione GTI.

E ora si apre la partita delle nuove piccole (ID.Polo, Cupra Raval, Skoda Epiq e Audi A2). Piccole che dovrebbero essere la chiave di volta per far crescere Volkswagen Group anche negli altri prinicpali mercati europei.  A partire dalla Francia, la piazza continentale più importante dopo la Germania. Dove anche in maggio i modelli del colosso tedesco si sono piazzati nelle posizioni di rincalzo, con la solita Skoda Elroq al settimo posto e la Volkswagen ID.4 al decimo. Ancora peggio va in Italia, dove il made in Germany in maggio è riuscita a piazzare un solo modello nella Top Ten, con la BMW iX1 al decimo posto.

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Visualizza commenti (3)
    1. tedeschi e francesi son molto nazionalisti nelle scelte… in Germania comprano auto tedesche ed in Francia… auto francesi….
      Noi italiani aspettiamo che i marchi nazionali (di Stellantis) presentino modelli BEV a prezzi adeguati agli stipendi italiani… quindi difficile pensare grandi exploit nelle vendite, visto che con i nostri miseri stipendi/pensioni medi possiamo comprare modelli BEV troppo piccoli e con poca autonomia rispetto alle esigenze “moderne” (ossia fare viaggi anche lunghi a velocità non lumaca senza fare una via crucis di lente soste ricarica) mentre nei segmenti C/D/E ormai le auto son già a buon livello per la stragrande maggioranza di persone, visti i chilometraggi medi degli europei e pure noi italiani (che tra l’altro non abbiamo neppure TPL e l’auto è quasi sempre l’unica “opzione”).

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