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Parlano quelli che…dall’elettrico sono tornati indietro

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Georges, un lettore, racconta perché ha restituito la Mercedes elettrica con un'ibrida plug-in
Parlano quelli che…dall’elettrico sono tornati indietro. Una piccola minoranza, a giudicare dai sondaggi (meno del 5%), ma è giusto ascoltare la loro voce.

parlano quelli cheParlano quelli che…Dalla Mercedes elettrica all’ibrida plug-in

Ecco quel che ci scrive Georges Vendrame: Ho letto il vostro articolo sull’autonomia delle vetture elettriche e plug in, dove si racconta di utenti arrabbiati per il calo di prestazioni con le basse temperature. Vi raconto brevemente la mia esperienza, così che un utente prima di acquistare una vettura elettrica si informi bene e ne tragga le sue deduzioni. Rientrato da un periodo trascorso negli Stati Uniti per affari, l’azienda a cui ho fornito la mia consulenza, mi aveva dato in dotazione un Tesla Model 3. Innamorato delle prestazioni e della silenziosità, accelerazione ed autonomia, decido di cambiare la mia Mercedes C 220 con una Mercedes EQC. Bellissima vettura, potenza da vendere, insomma, una vera Mercedes, peccato che le dichiarazioni della casa siano inattendibili. L’ho avuto per oltre 6 mesi, da una scheda tecnica la Casa che dichiarava un autonomia di ben 471 km: io non sono mai riuscito a superare i 270 km, sia in inverno che in estate.

parlano quelli cheParlano quelli che…”Dove vai senza ricariche in autostrada?”

Continua Georges: “In un viaggio di lavoro che svolgo abbastanza di frequente, sui 500 km, la dovevo caricare almeno due volte. Nessun problema, se in autostrada, ci fossero le colonnine, ma no, noi dobbiamo uscire trovare la colonnina che spesso è nascosta e a volte non funziona. A mio giudizio, non siamo ancora pronti in Italia per l’elettrico, e la domanda: lo saremo mai? E se mi trovo bloccato in autostrada per ore e mi finisce la carica che faccio? Oppure se d’estate, magari a 40°, il software decide che per arrivare alla prossima colonnina deve tagliare tutto quel che consuma compresa l’aria condizionata? A me è successo… Ho dovuto ripiegare su un’ibrida, sempre Mercedes, di cui sono soddisfatto, anche perché la uso in elettrico quando sono nei centri urbani. Questa che dovrebbe in teoria fare 100 km, in realtà ne fa sì e no la metà d’inverno. La mia volontà di passare all’elettrico, e poi per causa di forza maggiore all’ibrido, mi ha fatto rimetterci oltre  € 23,000.00 per il cambio”.

Andrea ha noleggiato elettrico e plug-in, poi…

Andrea Cuatto, invece, ha scelto addirittura un diesel, dopo avere provato sia un’elettrica sia un’ibrida plug-in:Abito in una villetta singola, in una valle lontana 50 km dalla città, ed ho in previsione a breve di installare l’impianto fotovoltaico. Utilizzo l’auto una volta la settimana per lavoro percorrendo circa 150 km, per il resto la utilizzo per svago o impegni familiari. Io stesso ero convinto che la mia prossima auto sarebbe stata elettrificata, invece alla fine ho acquistato un diesel 4 cilindri con trazione integrale. E dopo aver noleggiato nel corso del 2021, per una settimana circa, sia una Jeep Renegade plug-in sia una Peugeot 208 full elettric. In sintesi ecco le conclusioni: Renegade plug-in: subito esclusa, l’ho considerata nulla di più di un giocattolo divertente. I due motori insieme spingono molto forte e nei brevi tragitti in paese è emozionante viaggiare in elettrico, fantastica in città. Ma allora verrebbe da chiedersi il perché di una tale scelta per usare la vettura principalmente in città“. 

parlano quelli cheI limiti della Jeep ibrida? “Due motori, troppi consumi”

Continua Andrea I ‘difetti’ non giustificano la scelta: autonomia reale in elettrico (statale) e in condizioni ottimali di temperatura (aprile) attorno ai 15-18km. Dopo di che 11-12km con un litro di benzina e un peso di molti kg in più da portarsi dietro con un motore termico 1.300 di cilindrata. Che, quindi, fa ciò che può rispetto alla stazza e peso che ha da portarsi dietro. Resa dopo una settimana con una media di 18km scarsi con un litro di benzina più la corrente elettrica, facendo tutto il possibile per usarla in elettrico … Tanto vale acquistare un buon diesel, che da la certezza della guida brillante sempre. Quanto alla Peugeot 208 full elettric: fantastica, sono andato anche ad agosto per un preventivo per la 2008 full elettric, più adatta come dimensioni alle mie esigenze…Tutto bene, fino a quando per motivi di salute non sono dovuto andare e tornare più volte a Genova (230-260km sola andata, a seconda della strada) nell’arco di un pomeriggio.

I limiti della 208 elettrica? “Poca autonomia e poche ricariche”

Conclude Andrea: Viaggi praticamente andata e ritorno. Oppure sono arrivato la sera tardi, parcheggiato nel cortile dell’albergo, visita medica al mattino e ripartenza il prima possibile per tornare al lavoro. Ci sono momenti in cui non si ha bisogno di aggiungere pensieri a quelli che già si hanno, occorre avere vetture con 500-600km di autonomia in condizioni di utilizzo reale. È ridicolo spendere 60.000 euro per una vettura e poi andare ai 100km all’ora in autostrada senza condizionatore o riscaldamento per risparmiare la batteria. O, come ben si sa, senza colonnine anche in autostrada (ho sempre fatto una pausa a metà viaggio, avrei dedicato volentieri del tempo al rabbocco di energia). Diesel, benzina, elettrico…Tutto inquina, la migliore soluzione sarebbe che ciascuno di noi imparasse a non avere sempre l’auto “sotto il sedere” anche per gli spostamenti più piccoli“.
PARLANO QUELLI CHE… SECONDO NOI. Non condividiamo quel “tutto inquina” finale, c’è una bella differenza tra l’elettrico e il resto, come dimostrato da fior di studi. Siamo d’accordo invece sull’invito ad usare l’auto con giudizio: per gli spostamenti brevi ci sono alternative più salutari. Sul resto lasciamo che siate voi a giudicare.
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Parlano quelli che…

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235 COMMENTI

  1. Domanda per Georges: con tutti i soldi buttati in Mercedes, perché non ha preso semplicemente una Tesla Model 3 nuovamente visto che aveva la certezza della buona esperienza fatta in America? Anche qui avrebbe avuto autonomia accertata superiore e Supercharger coi fiocchi per ricariche lampo. Non credo le 2 Mercedes siano costate meno… Anzi!

    • Aggiungiti alla lista 🤣🤣🤣
      simofly 6 Dicembre 2021 at 12:57
      Davide Barbiero 4 Dicembre 2021 at 17:52
      Marco 4 Dicembre 2021 at 16:56
      Claudio Tettamanti 4 Dicembre 2021 at 13:58
      ROCCA 4 Dicembre 2021 at 16:14
      Carlo 4 Dicembre 2021 at 13:44
      Moreno 4 Dicembre 2021 at 12:44
      Moreno 4 Dicembre 2021 at 18:52
      chissà che sia stato perchè “io c’ho un Mercedes” ?
      altrimenti come si spiega il “errare umanum est, perseverare…” con la seconda Mercedes ?
      vedi commento Daniele CL 4 Dicembre 2021 at 20:15

  2. A gennaio ho acquistato una station wagon diesel, euro 6, 1500 di cilindrata, quattro cilindri… ho messo trenta euro e l’indicatore della benzina sembra immobile, consuma pochissimo. Con un buon pieno autonomia infinita. Motore prestante, silenzioso, reattivo… se anche restassi a secco bottiglia di plastica fino al più vicino distributore (ma in vent’anni non mi è mai capitato).

    • 1500 diesel… Prestante, silenzioso, reattivo LOL
      Una Leaf usata di 10 anni è più prestante, più silenziosa e più reattiva.

    • Chiaro che l indicatore della benzina non si muove , è un Diesel A parte gli scherzi probabilmente non hai ma provato un alto elettrica anche una entry level .
      Io aspettando che parta lo start e stop della termica ho già fatto un kilometro

    • Io ho la Panda a metano, l’indice della benzina è immobile. Motore prestante, silenzioso, reattivo…mi permette di andare a manetta senza mai superare i limiti… se anche restassi a secco ho una scatola di fagioli e un tubo da infilarmi nel sedere e via di biometano.
      E soprattutto non ho nessun FAP da spurgare.

    • Sul prestante direi che non hai mai provato una elettrica .
      Prova una Nuova Leaf , una Kona , Niro , oi vedi se la tua stufa è più prestante e reattiva .

  3. Io ho la mia idea. Non riesco a capire perchè in Italia, in autostrada non ci sia una cavolo di ricarica in DC almeno ogni 200 km ,con 150 kW, non dico in tutti gli autogrill .Il problema per 80% è tutto lì. Perchè un paese deve dipendere da Ionity o Enel X per mettere 4 cabine di media tensione? E soprattutto quando Tesla ha costruito la rete dei Superchaged in Italia, non credo non abbia provato a chiedere se poteva installare in autostrada, i cavidotti e le altre strutture edili sarebbero servite anche gli altri.
    Come mai?
    Per me c’è stata ,prima una volontà a fermare l’elettrico, e adesso a rallentarlo il più possibile.
    Non vogliono ! I Cingolani e i Giovannini, non vogliono! I E quelli di prima, non volevano o non erano in grado!

    • Quella delle colonnine in autostrada è una lunga e complessa storia. Ne abbiamo parlato molte volte: faccia un giro sul sito e la troverà tutta

  4. Tanti commenti, si vede che l’argomento tira ma a mio avviso si può dare una risposta sintetica, almeno per ora
    L’elettrico conviene, è utilizzabile e ecologicamente sostenibile solo in un caso
    In sostanza solo per uso cittadino o brevi tragitti e ricarica a casa da fotovoltaico
    Quindi per ora ha senso solo per una fetta di mercato che gli esperti sapranno stimare. Forse 20% ?

    • Io ho un auto elettrica e non .i ritrovo in quello che dici , ho già percorso 7000 km , ho una seconda casa a 100 km da Milano e vado e torno con la stessa carica , se volessi comunque in zona ho 7 colonnine disponibili .
      Ciliegina sulla torta ,dei 7000 km fatti ho pagato solo una ricarica al mare per 22 Euro in quanto non convenzionata con telepass ,gratuito per sei mesi .

      • Mi perdoni, ma questi numeri buttati così non dimostrano granché! Di che auto si tratta (modello, anno, motore, batteria)? 7000km ok, ma la tratta media equivale a quanti km? Perché visto che già sui consumi dei motori termici le case costruttrici sparano numeri che probabilmente riescono a trovare veridicità solo in un simulatore, e sottolineo il forse, bisogna valutare quanto il mercato tenda ad ingannare anche per l’elettrico. Le 7 colonnine disponibili sono un eccezione e non una regola, e non mi stancherò mai di ripetere che il primo punto fondamentale per l’evoluzione tecnologica è quello che possa essere disponibili a tutti e ad un costo equo per tutti. Quindi non 7 colonnine nei pressi di casa sua e poi la desolazione in altri punti, per poi arrivare a dare la massima disponibilità di ricarica “gratuita” dove gira la gente con i soldi e il suv elettrico da 100 e passa mila euro. I 6 mesi “gratuiti” (stia sereno del fatto che li sta cmq pagando in altro modo) sono appunto solo 6, che rispetto alla vita media di un auto moderna, sono quindi trascurabili o quasi. Tutto questo per dire che ok, con l’elettrico è tutto bello, ma bisogna rapportarlo alla realtà oggettiva e non rispetto a quello di cui riesce a convincerci il venditore in autosalone! Le considerazioni su un oggetto così complesso come un auto vanno fatte per l’intero LCA e siamo ancora lontani dal capire quale potrà realmente essere (e non numericamente su un foglio di calcolo) l’impatto positivo o meno di questa alternativa elettrica.

        • Provo a rispondere alle tue curiosità
          L auto è una Kia E Niro 64 kWh , ritirata il 13 Agosto
          In estate consumo stabile sui 15 kWh x 100 km adesso in inverno con siscaldamento 18 20 kWh

      • roma rimini e ritorno, 460 km. con 500 elettrica, costi: carcicata roma. 17 €, ricaricata a rimini ca. 45 €. totale 62 €. il tutto alla media di 100 km. ora, stesso percorso con 500 a benzina a 130 km. ora spese 45 €. di carbuante (€. 1,80 litro)…. a questo aggiungi differeza prezzo vettura tra ELETTRICO e BENZINA, acquistare ELETTRICO pura follia 😡

        • Questi conti non tornano. La 500 elettrica, nella versione con batteria più capiente, può caricare 42 kWh. Quindi a Rimini, ammesso che sia arrivato a zero carica, avrebbe dovuto pagare più di un euro a kWh. E’ una tariffa che non esiste.

        • Oltre la considerazione di Massimo Degli Esposti, i conti non si fanno così. Si fanno da pieno a pieno. Si parte con il pieno (i primi 17€ non si contano), si fa il rifornimento assurdo a Rimini da 45€, si ritorna e si rifà il pieno cercando una colonnina da almeno 1,18€/kWh, probabilmente altri 45€. Da cui la spesa complessiva sarebbe 90€, ovvero 0,196 €/km. Dire che è assurdo è un eufemismo.

    • A parte qualsiasi rapporto, la statistica la possiamo fare ognuno di noi. Prendiamo un foglio e ci mettiamo i nostri conoscenti, Carlo, Aurelio, Claudia, Genoveffa, Ermenegildo e a fianco l’utilizzo medio, il numero di auto, se ha il garage ecc.
      Tra i miei conoscenti uno solo fa ripetutamente percorsi sopra i 300km ma sua moglie ha un’altra auto e fa percorsi massimo di 40km e hanno il garage. E mia sorella che, con suo marito, hanno 2 auto, fanno percorsi cittadini ma abitano nel grattacielo di Rimini e non hanno neanche il posto auto.
      Poi mi si venga a parlare di “Forse il 20% ?”.

      • Sai che l’80% di automobilisti hanno una frequenza giornaliera di 50km al giorno?
        Spesso mi sento dire: e ma quando vado in ferie…
        In ferie ci si va 1 volta l’anno.io non scelgo la macchina per le ferie,ma per l’utilizzo che né faccio tutto l’anno!
        L’elettrico solo per la città🤔ti compri una Tesla e l’ansia di ricarica scompare

        • Mi sa che diciamo la stessa cosa, non è solo il 20% che si potrebbe permettere un’auto elettrica come afferma Paolo 10 Gennaio 2022 at 9:59. Semza stare a guardare gli altri, se facessimo una nostra statistica personale vedremmo che la maggiorparte dei nostri conoscenti potrebbe passare all’elettrico, anche senza tesla (io ho ZOE).

  5. L’accumulo elettrico ha tantissima strada da fare prima di rimpiazzare i combustibili fossili. A parità’ di numero di auto, passare in un istante, per un autonomia di 500km, da 5 minuti alla pompa ad ore alla colonnina non e’ in nessun modo sostenibile. IMO un automobilista tipo non vuole essere obbligato a programmare un viaggio, sia perché’ potrebbe non essere in grado di farlo sia perché’ lo sente come un limite alla libertà’ che invece l’auto rappresenta. Io mi sono psicologicamente abituato alla mia X1 ibrida da 500km di autonomia rispetto ai diesel di prima da quasi 1000km, perché’ bastano 5 minuti alla pompa per recuperarli ma non riuscire se ci volesse anche solo mezz’ora. Ben venga la scelta di Hertz per Tesla e tutto quello che ne seguira’. Magari sara’ anche il noleggio o lo sharing o altro, la soluzione ponte prima di rimpiazzare le fossili, ma non posso sentir dire, che bisogna avere auto diverse per usi diversi, perché’ l’investimento economico ed ambientale di piu’ macchine per famiglia e’ uno dei problemi che abbiamo.

    • “…non e’ in nessun modo sostenibile…”
      Non era sostenibile avere dei sacchetti puzzolenti pieni di “umido” in casa per 3-4 giorni.
      Non era sostenibile avere in cucina o in terrazzo 3 bidoni per “carta”, “plastica”, “umido”.
      Non era sostenibile avere in giardino-cortile-androne 3 contenitori da 120 litri che sono brutti e occupano spazio.
      Non era sostenibile, 2 volte a settimana, freddo o pioggia, portare in strada 2 contenitori, e la mattina dopo riportarli in casa.
      Non era sostenibile ogni tanto lavarli, soprattutto quello dell’umido, perchè puzzano a “cane morto”.
      Ma l’abbiamo fatto!

      • E infatti non è sostenibile. È un assurdo sotto tutti i punti di vista. La differenziata dovrebbero farla a valle le discariche, non i cittadini!

          • Penso che sia antigenico essere costretti a tenere l’umido in casa per due o tre giorni, in modo particolare quando ci sono rimanenze di pesce.

          • Ahimè non credo lo facciano proprio ovunque anche oggi hehe ma nemmeno adesso nessuno scende in piazza perché deve cambiare per forza abitudini con l’auto elettrica, si ha ancora possibilità di scelta e magari temporeggiare aspettando che le tech facciano i primi sviluppi aiuta sicuramente a sentire meno l’impatto del cambiamento o non sentirlo affatto, c’è chi ha già tanti paletti nella vita quotidiana e aggiungere questi può creargli grossi problemi e ritardi, ci fossero cariche in ogni stallo di parcheggio esistente resterebbe solo problema per i lunghi viaggi, che cmq per molti son rari (e per altri son quotidiani) quindi se vai a trovare un amico a bere un caffè un oretta carichi, ora lo fai al supermercato e basta se hai la fortuna di avere il tuo con colonnina, ma mi chiedo quante spese a settimana da 40 minuti fa una famiglia normale 😅

          • @Xardus: abbiamo 14 anni in cui possiamo acquistare auto termiche (spero almeno ibride) e, considerando la vita media, passeranno ancora altri 10-15 anni per vedere estinte le termiche. Che in 25-30 anni non si riesca a fare la transizione ecologica per l’autotrazione vuol dire che non la si vuol fare. Se si crede in una soluzione (BEV, cappotto, caldaia a condensazione, PdC e quant’altro) e la soluzione non è economicamente conveniente (al momento), bisogna incentivarla (o proibire l’alternativa).
            Ti rifaccio l’esempio: chi me lo fa fare a me di 64 anni (21anni di aspettativa di vita) di investire 50.000€ per il cappotto se risparmierò al massimo 1500€/anno di riscaldamento? ovvero, il pareggio lo farò nella tomba.
            Se si crede in una soluzione…

  6. Invece l’elettrico inquina eccome, soltanto che lo fa INDIRETTAMENTE e lontano dai nostri occhi, attraverso l’enorme quantità di energia elettrica richiesta, che in tantissimi casi non viene prodotta da fonti di rinnovabili, e non viene prodotta nel nostro paese, ma in paesi meno sviluppati e più sfigati dove l’inquinamento non è un problema, è normale che ci sia, perché a noi cosa importa?. Noi invece siamo occidentali avanzati e puliti che da sempre altro non facciamo che ingannare il consumatore medio portandolo ad acquistare ciò che l’economia attuale promuove. Il mio non vuole essere un discorso di politica, né di economia, né di razzismo o misantropia. È un discorso oggettivo e lo affermo senza problemi. L’uomo non troverà mai una vera soluzione a tutti i danni che ha creato al pianeta da quando ha iniziato a svilupparsi a dismisura, semplicemente perché non c’è. L’unica soluzione sarebbe o la nostra scomparsa (drastico) o la rinuncia da parte di tutti o quasi a praticamente quasi tutte le nostre abitudini, cosa che mi sembra piuttosto irraggiungibile. Saluti.

    • Il suo non è “un discorso di politica, né di economia, né di razzismo o misantropia”. E’ semplicemente un discorso falso.

      • Per me il signore non ha tutti i torti perché le batterie dove verranno buttare, in Bolivia è Cile hanno distrutto un ecosistema x il litio , da dove arriva la corrrente x la ricarica , perché le bici elettriche sono ecologiche quando usando le gambe si inquina zero?

        • Nessuna batteria auto è mai stata buttata, se non altro perchè è un oggetto che pesa alcuni quintali e può essere gestito solo da officine specializzate e certificate. Di ecosistemi devastati ne ho visti molti; quasi tutti per l’estrazione del petrolio, del carbone e del gas. O anche del marmo, della ghiaia e del cemento. Oppure vogliamo parlare della deforestazione dell’Amazzonia?

      • Ah no? Nessuna è mai stata buttata? Ma di cosa parla? Ce ne sono migliaia abbandonate da tutte le parti. Perché deve giustificare l’elettrico a tutti i costi contro ogni evidenza? E quando di batterie ce ne saranno miliardi in tutto il mondo come le smaltiremo? Le sotterriamo come le scorie radioattive? Ma per piacere….

        • Mi porti una sola prova di una sola batteria auto abbandonata. Guardi che non è difficile trovarla, se c’è: ha più o meno le dimensioni di un materasso e pesa 450-500 kg. Buona caccia

        • Pico mi sa che lei sta confondendo la batteria dei servizzi al piombo da 12V (che tutte le termiche hanno) con quelle per autrozione….
          Quelle al piombo se ne vedono tante buttare da qualsiasi parte perchè non valgono nulla al contrario di quelle per autotrazione che sono una risorsa preziosissima e nessuno si sognerebbe di buttarle da qualsiasi parte… esattamente come nessuno si sognerebbe di buttare volontariamente in un fosso un anello d’oro vero mentre non si fa problemi a buttarci quello di bigiotteria….

          • A dir la verità io qui da me (Forlì e dintorni) neanche batterie al piombo ho mai visto buttate, qualsiasi rivenditore le accetta ben volentieri, 10kg di piombo non si buttano via. Mai.

        • Se veramente ci sono migliaia di batterie di trazione di auto elettriche buttate e abbandonate mi dica dove le trovo, mi offro volontario per recuperarle gratuitamente e fare un servizio ambientale ( e fare un sacco di soldi, ma questo è un dettaglio)

    • Abbiamo corso il primo commentatore che spiega le sue teorie senza dati , quante altre risposte uguali avremo nel 2022?

  7. Io ho come la maggioranza delle famiglie due auto in casa, una elettrica che uso io che faccio più strada per andare al lavoro e spendo molto meno di prima col gasolio. Poi ho una familiare Diesel che usa mia moglie che fa poca strada e usiamo per i viaggi, l’elettrica la carico a casa. Fine dei problemi e delle discussioni

  8. Il futuro è idrogeno fuell Cell stampatevelo nel cervello a lettere cubitali , a meno che non mettano un litro di carburante a 5 euro al litro e obbligano la gente a mo’ di green pass il puro elettrico è un morto che cammina, e inutile che lodate doti inutili come l accellerazione,quella interessa ai ragazzini o qualche frustrato dalla vita, le cose importanti sono comodità affidabilità e pieno in un amen, discreta velocità, e designer accattivante, non vasche da bagno girate come Tesla, Comprata dai radical chic, fa moda ( per ora), se poi volete favorire la Cina, dove l elettricità costa niente , e dove producono gran parte dei pezzi di Tesla, grazie anche a una nostra mega pressa fate pure da parte mia il puro elettrico lo provato e giuro che fino a quando ci darà un solo ENDOTERMICO, oppure idrogeno sarà mio, buona vita con le mega Duracell 😂

    • Nel tuo futuro elettrico non hai realizzato come fai l idrogeno quali rese hai .
      Se vuoi Idrogeno da rinnovabile devi spendere 62kwh per fare un kg e fai 100 km , se metti 62 kWh in una batteria elettrica ne fai 400 di kilometri .
      Un ultima precisazione ,la tua auto a idrogeno e comunque un auto elettrica , con una piccola batteria e una Fuel Cell
      Poi devi anche fare le infrastrutture , tubi , distributori ecc

      Purtroppo oggi l idrogeno non e la solauzi

      • Cosa vuoi rispondere, a uno che non sa come è fatta una macchina a fuel cell? Che è una elettrica con elettronica cinese e batteria (sì, perchè ha anche una batteria) cinese.
        Accelerazione = all’elettrica, il power train è elettrico
        Comodità = all’elettrica, non credo che nelle elettriche ci siano sedili per fachiri
        Velocità = all’elettrica, stesso motore
        Designer accattivante ?? gli piace il disegnatore dell’auto ad idrogeno ??? de gustibus!
        Purtroppo per lui l’elettrico, anche con l’idrogeno, rimane più che mai un vivo che cammina!

        • Campione sarai tu che non conosci come funziona il fuellcell 😂😂😂, inizia a leggere in Giappone in Australia la vita di nascita di infrastrutture sono qui in Europa per frollocconi come te stiamo al giurassico con le mega Duracell 😂👍👍👍👍

          • Ricambio il consiglio di studiare le auto fuel cell che si scrive con una elle sola in fuel. Sono ing elettronico e misi mano ai primi brushless per automazione, pochi kW, nel 1985 quando era avanguardia spingerli a 6000RPM

    • E’ il nucleare il futuro, mettitelo in testa, un bel reattorino nel cofano e con un decimilligrammo di uranio (stanno studiando per lo stronzio) si fanno 1000km. Poi come per il FAP, si apre lo scarico e si spara fuori lo scarto della reazione. Altro che elettrico 😁😂🤣

  9. A me già basta e avanza l’ansia di arrivare a fine giornata con la carica del telefonino. Spendere decine di migliaia di euro per un maxi telefono da 1,5 tonnellate mi sembra ridicolo.

    • 1,5 tonnellate pesano le city car elettriche. I suv superano tranquillamente le 2 tonnellate e divorano centinaia di kwh per fare poche centinaia di km. E intanto riapriamo le centrali a carbone per ricaricare questi eco-mostri. Mah!!!

      • Usi il cervello: tutto il parco auto elettrico europeo consuma meno energia di un paesotto da 20 mila abitanti. E sarebbe per questo che si riaprono le centrali a carbone? Gli ecomostri sono le auto termiche che sprecano in calore il 70% dell’energia che consumano

        • Ma certo! Nel 2021 c’è stato il boom di vendita di auto elettriche e cosa c’è successo? E’ aumentato enormemente il costo dell’energia elettrica. E a causa dell’aumento dell’energia elettrica è aumentato a dismisura anche il costo del metano…Umhhh, mi sto confondendo?

          • Non sono un ingegnere, può essere che abbia sbagliato i conti. Piuttosto che sparere maiuscole a sproposito, potrebbe spiegarci dove è l’errore.

  10. Sono ex proprietario di bmw i3. Un costoso giocattolo da città. Impossibile pensare di fare + di 200 km a 90kmh max in condizioni medie. Aria Condizionata è proibita.
    Ritornato ad una termica.
    L’infrastruttura oggi non consente. Mina alla base il concetto di mobilità. Al max una seconda auto… ma perché bisogna averne necessariamente due? In alcuni paesi molte famiglie non ne possiedono neanche una…
    magari un affitto in città per tratti brevi come per i monopattini aiuterebbe , associate a valide alternative (mezzi PUBBLICI E PISTE cicLABILI)
    Per la vita normale:
    Battery swap e std comune per batterie forse aiuteranno.

    • Concordo con il “costoso” e sicuramente è “da città”… sul “giocattolo” non mi permetto per rispetto del marchio.
      Senza bisogno del battery swap ci sono auto (oggi!) con batteria abbastanza grande da fare viaggi ben più lunghi di 200 km, con aria condizionata e velocità autostradali.
      Io ce l’ho, come unica auto 😉

    • Sei stato un precursore,purtroppo I3 auto un po’ acerba per il momento ma se avessero spinto un po’ di più la Rex avrebbe potuto trovare la sua nicchia .

    • Mi sembrano discorsi sconclusionati:
      1) si compra un “gicattolo da città” e poi ci si lamenta che è un giocattolo da città?
      2) ma chi lo compra un giocattolo da città per fare in città 200km a carica?
      3) e soprattutto chi compra un giocattolo da città come prima macchina?
      4) se in alcuni paesi molte famiglie non ne posseggono neanche una, tantopeggio averne una termica!

    • Questo mi conferma quello che penso:BMW e Mercedes mi sembra che facciano auto per allontanare gli utenti dall’elettrico. La i3 è effettivamente un giocattolino, bello e piacevole ma non più di una city car di lusso. Le nuove hanno dei begli enormi finti radiatori. Mercedes fa dei mezzi fuori misura, il suo diesel plugin costa circa 15.000€ in più del diesel, pesa ben di più, ha 30kWh di batteria per fare solo 70km in elettrico, da cui in elettrico, caricando a casa, si spende qualche millesimo di € al km in meno che a diesel. Ci vogliono almeno 900.000km per ammortizzare il maggior costo. Mahh

        • Beh però il rapporto prezzo/autonomia è sempre infimo rispetto altri marchi. Un po’ la moda del suv che riduce autonomia (purtroppo nuovo retaggio delle ICE, moda che spero svanirà… mannaggia che piacciono anche a mia moglie!!!), Un po’ il fatto che siano marchi premium.

          Però insomma, se spendi su auto di lusso devi anche capire quanto stai pagando il lusso e quanto la parte elettrica….la i3 ha telaio in carbonio, fosse anche stata ICE sarebbe costata enormemente di più rispetto una classe a

  11. Scusate il semplice commento, ma mi sembra un po strano che questo signore con tutti i soldi che ha speso non abbia pensato di prendersi una Tesla model 3 long range con la quale non avrebbe avuto nessun problema o giu di li? … perche spendere .. immagino … molti piu soldi per una Mercedes .. bella sicuramente, fatta bene … poi sono gusti …. ma sicuramente tecnologicamente arretrata sotto molti punti di vista rispetto Tesla .. perche? .. la spesa sostenuta gli avrebbe permesso di non avere compromessi .. bho

      • bah, se volete anche far la doccia o se volete interni da nababbo, la M3 non ha certo i requisiti. A me, quando l’ho vista, mi sembrava adeguata. Poi ci sarebbe la Y, ma se uno vuole “io ho la Mercedes”, allora non va bebe neanche quella

  12. Chapeau alla redazione di Vaielettrico: con questo post hanno dimostrato di essere intellettualmente onesti. Pur avendo, come tutti, una visione propria, rispettano e danno spazio ad opinioni contrastanti, opportunamente circostanziate. Grazie!!!

    • Vorrei vedere i fior di articoli con i quali si dimostra che non tutto inquina. È ovvio che tutto inquina, la differenza sta solo tra il produrre energia elettrica in centrali elettriche (con fior di combustibili fossili come il carbone) o produrre energia diretta col motore endotermico. Inoltre, la costruzione di pannelli TV e rotori eolici richiede energia. Certo la centralizzazione diminuisce gli sprechi, ma rimane comunque inquinante. Ricordiamoci che la produzione sostenibile di energia non supera il 5% del totale. Infine ricordo che lo smaltimento delle batterie richiede energia e produce rifiuti altamente tossici. L’elettrico non è la soluzione e la modalità richiede sempre un compromesso.

      • Non so dove abiti ,ma se sei in Italia la quota di rinnovabili è superiore al 38% .
        Da studi approfonditi del CNR la propulsione elettrica impatta per il 50% in meno di energia primaria .
        Ex numero due di Tesla ha fondato una azienda che si occupa di ciciclaggio batterie , sino al 95% ed è già in profitto .
        Prego documentarsi un po’ di più prima di scrivere

      • Bravo Paolo!
        Queste distinzioni inutili tra chi inquina di più e chi meno, tra chi è più efficiente e chi meno… a cosa servono?
        È un po’ come per il cibo… non è mai gratis, è inutile stare a vedere quanto costa, tanto vale andare a mangiare da Bottura, da Cracco o far la spesa da Penny… è sempre cibo e poi si paga sempre alla cassa con gli euro, è la stessa cosa. Cosa cambia?

        E anche questa puntualizzazione di dancolombo che si mette a correggere il tuo 5% con il 38% (ad oggi 41% dalla mia ultima bolleltta)… non è uguale? Cosa cambia? Finché non sarà il 100%, a cosa serve l’elettrico??

        PS
        Lo chiamano “analfabetismo funzionale”, ma ai miei tempi si usavano parole un po’ più offensive.

        • Se hai un grosso problema da affrontare cerchi di ridurlo a 100 problemi più piccoli . Cominci a fare la tua parte al posto di fare il benaltrista

  13. Nessuno vuole colpevolizzare PHEV , io stesso prima di acquistare la ENiro avevo prenotato la PHev .
    Come sempre ci sono Phev e Phev , alcune fanno percorrenze molto ridotte per cui sarebbe stato meglio acquistare un ibrida anche perché extra costo della phev non sempre o difficilmente verrà recuperato .
    Bisogna sempre verificare le proprie esigenze poi decidere .
    Diciamo che una Phev si trascina tutto in discorso dei tagliandi avendo comunque un motore termico con tutti i suoi problemi .

  14. Mi vien da ridere a vedere questa continua guerra fra elettrici e termici…quello inquina…quello consuma, quell’altro ha poca autonomia, ti fa perdere tempo…quello ti fa risparmiare, quel altro no…
    Come una volta banalmente sceglievi un diesel se facevi tanti km all’anno o un benzina se ne facevi pochi, ora la scelta è basata su molte più variabili, ma non perchè ce ne siano di nuove (per carità, qualcuna si, come le ZTL), ma perchè quelle che prima non facevano differenza per un diesel o benzina, ora lo fanno per una BEV o PHEV che hanno caratteristiche, pregi e limiti diversi rispetto alle termiche.
    Le BEV e le PHEV almeno per ora non sono macchine per tutti, punto. A partire dal prezzo (qua si parla di Tesla come di fiat uno negli anni ’80), dagli stili di vita (non tutti possono fermarsi a leggere un libro o andare in centro a bersi il caffè durante le ore lavorative o dopo…lavoro dipendente? famiglia? bambini? hobby?), dalle infrastrutture domestiche e pubbliche a disposizione di ognuno (non tutti hanno o potranno mai permettersi un impianto fotovoltaico con accumulo, non tutti abitano a Milano, ma piuttosto in paesi di 5000 anime dove la ricarica fast più vicina è nel comune confinante nel migliore dei casi), alle esigenze (non tutti abitano o lavorano in città con ZTL, non tutti fanno 30 o 100 o 300 km al giorno), dai gusti (a non tutti piacciono i SUV o le berline della Tesla…le uniche tipologie di BEV di una certa dimensione attualmente prodotte mi sembra…a me piace la Sport Wagon…), da molti altri fattori (per esempio non tutti sono così avvezzi nello smanettare con decine di app diverse per effettuare una ricarica).

    Io penso che l’elettrico (almeno il motore) sarà il futuro, le tecnologie si evolvono, i limiti attuali verranno sorpassati, come è successo peraltro con i motori termici, e i prezzi diminuiranno, rendendolo accessibile a tutti, bisogna solo avere un po’ di pazienza.
    Chi ora si può permettere un elettrico perchè soddisfa tutte le sue esigenze ben venga son contentissimo per lui (e anche un po’ invidioso), ma rispetto anche chi si prende un ibrido perchè già contribuisce nel suo piccolo a ridurre l’inquinamento rispetto a prima, ma anche chi si prende un diesel perchè ha delle esigenze che l’elettrificazione attuale proprio non può soddisfare.

    Io ho scelto una Leon ST PHEV dopo aver valutato a fondo le BEV, le mie esigenze e disponibilità. Scelta rivelatasi per ora perfetta, bella macchina, prestazioni e consumi ottimi. Viaggio almeno 5 giorni su 7 in elettrico puro, riducendo le emissioni drasticamente rispetto a quando mi muovevo con il 1.8 TFSI. Certo non le annullo, ma penso di aver dato un bel contributo rispetto a prima per quanto riguarda la riduzione dell’inquinamento.
    Durante la mia scelta avevo ovviamente letto vari articoli di vaielettrico per documentarmi bene sull’elettrico. La cosa che vedo ora però è come questo sito stia diventando sempre più estremista, spingendo palesemente sulle BEV e denigrando le varie PHEV ed ibride invece si considerarle come “alleate” nella lotta all’inquinamento.
    Non è che ora dobbiamo di colpo passare da 100 a 0…siamo stati a 100 per decine e decine di anni e ora pian piano (ma pian pian, fatevene una ragione) scenderemo a 0 (o quasi).

    • Concordo con i primi 2 paragrafi, poi nel terzo punti il dito sui problemi delle BEV “…non tutti possono fermarsi a leggere un libro…” , “..non tutti hanno o potranno mai permettersi un impianto fotovoltaico con accumulo..” , “…dove la ricarica fast più vicina è nel comune confinante…”. Se replico ad ognuno di questi punti rischio di diventare il solito “estremista” dell’elettrico. Non è il sito ad essere estremista dell’elettrico, altrimenti non pubblicherebbe articoli come questo. Sono i lettori che commentano e sembra che si diventi estremisti perchè si risponde alle solite tiritere (anche quelle scritte da te: tempi da leggere un libro, impianto FV con accumulo, ricariche FAST).
      Vedi già qui che dancolombo aveva prenotato una PHEV, io ho consigliato una yaris ibrida a mia sorella (quest’estate, vive a Rimini e non ha neanche un posto auto). E per me stesso valutai la IOINQ plugin, poi: prezzo elevato, maggiore di gran lunga rispetto alla ZOE o Leaf, manutenzioni ecc., in inverno si scalda a motore termico per cui i primi km li fa col termico (come la yaris ibrida che abbiamo che accende il termico anche con batterie ultracariche). Ma soprattutto la durata delle batterie: se l’autonomia in elettrico è 60km si può presupporre (e quello che vedo ora scaricando i dati dalla ZOE è così) che la batteria faccia un ciclo di carica/scarica ogni 50km. Dopo 100.000km la batteria ha 2000 cicli, c’è la garanzia ma…io ci ho messo 1 anno di stress per farmi cambiare la batteria nella Yaris del 2013 a 125.000km, se non ero io (maletta assoluta, pignolo all’ennesima potenza) in famiglia non se ne era accorto nessuno che l’auto andava in elettrico per poco o niente. Per cui ti consiglio di procurarti un OBDII e un programma di diagnostica e verificare ogni tanto il SOH della batteria.
      Sai cosa ha influito sulla scelta della BEV? Che avevamo una yaris di appoggio per percorrenze da “sindrome dell’autonomia”. In caso contrario, io e mio figlio, non saremmo mai riusciti a convincere mia moglie a comprare la ZOE (che chiama “l’inutile” e che l’ha guidata la prima volta la settimana scorsa dopo 1 anno). Purtroppo sono questi gli ostacoli più diffusi al passaggio all’elettrico.

      • Io invece sarei interessato alle repliche, anzi una me la faccio da solo. Il fotovoltaico con accumulo è praticamente inutile per una BEV per molte persone (secondo me quasi tutte…), quelle che come me l’auto durante la settimana nelle ore diurne ce l’hanno parcheggiata nel parcheggio dell’azienda dove lavorano e a casa ci rientrano con poche ore di sole ancora disponibili (d’inverno sempre al buio ovviamente). L’accumulo domestico medio si aggira sui 10kw, cioè 1/5 di una batteria di una BEV medio piccola, accumulo che di solito poi installi per alimentare la pompa di calore durante l’inverno, non per caricare l’auto. Le stesse persone poi nel week end magari preferirebbero andare in giro che stare a casa a caricare l’auto gratis col sole. Tanta gente dice che carica gratis le BEV col fotovoltaico, magari a 7kw, magari con dei pannelli che istantaneeamente d’inverno non producono più di 4kw ignari che i 3kw restanti li vanno a pescare e pagare dalla rete.
        Son curioso come si può controbattere il fatto di vivere in un piccolo paese con carica fast (dove fast sta per al massimo 22kw, di solito 11kw) disponibile solo nei comuni vicini, magari quando per necessità o imprevisto devi caricare metà batteria in pochissimo tempo.
        Passando al nostro sito il problema è che a commentare non sono solo gli utenti, ma anche la redazione con concetti decisamente poco obiettivi e a volte facendo anche qualche gaffe tecnica che fa pure dubitare sulle competenze… Quando ho scritto commentando l’articolo sull’app PCC dicendo che le mia PHEV gestisce in automatico la batteria ottimizzandone il consumo in ibrido in base al viaggio da fare portando a consumi e quindi emissioni ridotte al minimo possibile, una delle blasonate firme del sito ha risposto in malo modo senza aver minimamente capito quello che ho scritto…

        Confrontare una IONIQ plugin con una ZOE/Leaf lamentandosi del prezzo (ottenibile solo con incentivi) non ha senso, sono auto di segmenti completamente diversi. La IONIQ dovevi confrontarla con una Model 3, ID3, …
        Costi di manutenzione? Certo che le elettriche non hanno rivali, è una delle cose che mi piace di più delle elettriche! Però se per qualcuno le rogne sono solo quelle economiche per altri possono essere il dover programmare un viaggio con piano A e piano B, installare e gestire 5 app per poter caricare da tutte le colonnine, installare il famoso e PCC con tanto di device OBD2 cinese da comprare su amazon per riuscire ad ottimizzare i consumi in base al tragitto cosa che sembra le attuali BEV non siano in grado di fare,…io ci sguazzerei in a far ste cose, ma mi porterebbe via tempo ad altri interessi e doveri a cui penso sia più iportante adempiere.
        Tieni conto anche che il termico di una plugin usata come si deve percorre meno del 50% dei km totali dell’auto, io stimo anche il 30%, quindi usura e relative manutenzioni sono sicuramente ridotte/dimezzate rispetto ad un termico puro.
        Io il riscaldamento già quasi non lo accendevo con il 1.8 TFSI, ho caldo, per le prove che ho fatto nella mia Leon funziona anche senza termico acceso, ma riproverò per sicurezza. La yaris ovvio che accende il motore per scaldare con la batteria che ha non può di certo permettersi una resistenza e neanche una pompa di calore.
        Per quanto riguarda i cicli di carica della batteria hai fatto benissimo i conti, il numero di cicli è stato qualcosa che ho valutato anche io, ma la mia percorrenza di routine casa-lavoro è di 30km totali, a casa ci arrivo con il 40% di batteria di solito e programmo la carica in modo che sia al 100% per un’ora prima della partenza il giorno dopo (tramite l’app SEAT programmo l’ora di partenza del viaggio, non di inizio carica, si regola da sola), dopo il viaggio di andata è già scesa appena sotto l’80%. Quindi la mia batteria passa la maggior parte del suo tempo fra il 40 e l’80% cioè la fascia migliore, eseguendo principalmente cariche parziali. Certo ci sono le eccezioni, i we, ma rispetto all’uso di routine sono una mimima parte. In condizioni di utilizzo ottimali si stima che la capacità scenda al 80% dopo 4000 cicli, cioè 200000km col conto che fai tu, per me sufficienti dato che prevedo 15k km all’anno.

        Il device OBD2 ce l’ho da quando avevo il 1.8 TFSI, su cui ho risolto un paio di rogne proprio grazie alle app di diagnostica, il problema ora è che non son risucito (devo essere sincero non ci ho perso molto tempo) a trovare un app che mi dia le info delle plugin, vedo che stanno inserendo le BEV, se hai qualche suggerimento ben venga che lo provo!

        Quelli che tu dici essere gli ostacoli più diffusi per passare all’elettrico possono non essere ostacoli per te che sei di una certa generazione, hai certe passioni e anche competenze, ma possono essere insormontabili ostacoli per tanti altri. Le generazioni che ora si possono permettere un elettrico non sempre sono quelle più avvezze alla tecnologia (cosa che è inutile negare con le auto elettriche devi masticare), possono essere invece molto legate alle abitudini con tutte le loro sante ragioni e anche la minima conseguenze negativa rispetto a prima verrebbe moltiplicata per loro.
        Con una ibrida dal 2013 sua moglie ha già contribuito nel suo piccolo a ridurre le emissioni.

        • Grazie nel giudicarmi “giovane tecnologico” ho 64 anni ahahah.
          repliche:
          1) FV con accumulo: in inverno e con PDC è inutile, d’estate, potendo accumulare 10kWh, supponendo di caricarne 8 all’auto (dipende) sono 50-60km gratis. Non è da buttar via 6 mesi all’anno (io con 5,1kW senza accumulo produco >15kWh da feb a ott, 9 mesi, sopra i 20kWh da apr a sett) di cariche gratuite e a impatto zerissimo
          2) Leaf e Ioniq per le mie esigenze (dimensioni, abitabilità) sono equivalenti, Zoe è certamente 40cm più corta, se poi son di segmenti diversi (Ioniq e Leaf), non me ne ero interessato. Ioniq con Model 3… adesso si scatenano i Teslari, e hanno ragione.
          3) ricarica FAST: boh, non so cosa ribattere, io ce l’ho, abito a Forlì, ne abbiamo 2, dopo 1 anno non ne ho mai fatto utilizzo. Dovrei farlo almeno per collaudarne il funzionamento. Con la wallbox e contratto Enel da 3kW io carico 150km in 8 ore. Nell’arco di 150km e in direzione del posto dove si deve andare ci sarà pure una fantomatica fast!
          “…quando per necessità o imprevisto…” bisognerebbe prendersi un pik up, metti caso di dover spostare un mobile, un limone o quant’altro di ingombrante. Ma anche un’auto 7 posti, metti che devi portare a scuola il tuo nipote e altri 4 suoi amici. Una volta mi è successo di rimanere impantanato nel fango del parcheggio della Fiera di Forlì (non è uno scherzo), se avessi avuto una 4ruote motrici…
          3) Linka l’articolo in cui ti avrebbero risposto in malo modo, sono curioso.
          4) usura e manutenzione per una ibrida sono sicuramente inferiori, infatti i tagliandi Toyota sono fra i più economici. Non mi dicono quando cambiano l’olio (a ragione, forse dopo 30-40.000km) ma, in ogni caso, costano poco meno della dacia stepway gpl di mia figlia. Quelle della ZOE (83€ quest’anno sono il infinito% in più di quelli Tesla.
          4) pompa di calore: questo per me è inconcepibile per le elettriche. La pompa di calore in riscaldamento è il condizionatore estivo con i circuiti (radiatori) invertiti. Tutti, dico tutti, i condizionatori da casa (ne ho uno di 18 anni fa) fanno anche da riscaldamento (PdC), è sufficiente una valvola di scambio. E la VW se la fa pagare a caro prezzo!
          5) batterie: hai ben fatto le tue considerazioni e non ti devo suggerire niente. Io sono stato beta tester di CanZe (solo per ZOE), non conosco nessuna app che possa fare al caso tuo. Bisogna sperare che gli americani obblighino come fecero a suo tempo, a inserire fra i parametri universali anche qualcosa delle batterie.
          6) ostacoli: per quello che ho visto io, nella mia famiglia e fra i miei conoscenti, l’ostacolo maggiore è il doversi distaccare dalle proprie abitudini. Masticare App e tessere? io mi sono iscritto a NextCharge e l’ho usata 2 volte, una volta io, la seconda mio figlio dopo 1 anno per non far scadere il credito e ambedue le volte per provare 2 colonnine 🤦‍♂️.
          App o tessere o PCC??? si riscatenano i Teslari….

    • “…Non è che ora dobbiamo di colpo passare da 100 a 0…siamo stati a 100 per decine e decine di anni e ora pian piano (ma pian pian, fatevene una ragione) scenderemo a 0 (o quasi).”
      Sai, è come essere in una vasca con l’acqua che sale al ritmo di 1 cm al minuto, non si sa nuotare, l’acqua arriva al mento e si dice: piano piano imparerò a nuotare, pian piano, me ne farò una ragione…

      • Si sa, bisognava cominciare prima…ma i miracoli ora non si possono fare…meglio che ognuno faccia il massimo possibile rispettando le sue esigenze, la peggior cosa è un utente scontento, difficilmente torna poi sugli stessi passi…

        • Ti rispondo da “estremista ecologico”: il problema è che bisogna fare il “massimo possibile” e basta, non “rispettando le sue esigenze”. Ci sono delle condizioni che non sono contrattabili: chi ha il garage, fa 10-20.000km/anno, magari ha una seconda auto, DEVE andare in elettrico. Anche la raccolta differenziata c’è costata in riduzione di comodità, però ce l’hanno imposta. Anche il divieto di fumo, anche l’uso delle cinture, il casco…ma vi ricordate le polemiche per l’obbligo del casco in moto? I miracoli non si possono fare ma l’uso del green pass li può favorire 😁😂🤣

          • Caro Daniele, ti sono infinitamente grato di esserti caricato sulle spalle il non indifferente onere dell’interlocuzione con il signor Ziraldo che per qualche motivo, a me sconosciuto, mi attacca a testa bassa ogni volta che vede la mia firma.

    • Mah, io continuo a sentire che le auto elettriche costano troppo, scomode da ricaricare e con poca autonomia… Be,,, io vi dico solo che bisogna documentarsi, sapere le proprie esigenze e approfittare delle occasioni del momento. Io ho cominciato ad interessarmi dei veicoli elettrici, giusto un anno fa, a gennaio venni a sapere che nella mia regione c’era un super incentivo di 8000 che euro che andava a sommarsi a quello nazionale di 10000…bè, mi sono detto, questa non me la voglio perdere. Dopo arie visite e prove nelle concessionarie, il primo marzo ho acquistato un Opel Mokka ultimate. Prezzo finito 41000 euro, sconto appunto di 18000,pagato 23000 euro. Vi sembrano tanti? Faccio 30 km al giorno x lavoro più qualche giretto anche di 400 km, senza nessun problema x le ricariche… Io le ho sempre trovate. A casa la ricarico ogni 5-6giorni,dipende dalle temperature, di notte, tranquillamente nel box di casa e con la presa normale. Sono felicissimo, e poi udite udite, ho cambiato gestore dell’energia elettrica, e non spendo di più di prima. Tornare indietro? Sarei un pazzo a farlo. Ciao a tutti.

    • Io vi dico solo che prima di comprare un’auto, soprattutto elettrica,ci si dovrebbe informare bene sulle opportunità,conoscere le proprie esigenze e avere un box(indispensabile x me in inverno). Mi sono interessato a questo tipo di auto,giusto un anno fa,poi a gennaio ho saputo che la mia regione dava 8000 euro di contributi,che si potevano sommare ai 10000 dello stato. Bè,mi sono detto,questa non me la posso perdere. Ho cominciato a leggere e guardare video vari,poi dopo aver visto e provato qualche vettura,la mia scelta è caduta sull’Opel Mokka ultimate. Prezzo finale 41000 euro,il primo marzo sconto di 18000,e quindi pagata 23000,..troppi?non credo proprio,visto che x le mie esigenze e perfetta. Faccio 30 km al giorno x lavoro, più qualche gita,anche di 450 km,senza problemi di ricariche. La ricarico nel box,di notte,ogni 4-5 giorni,con la presa normale. E dulcis in fundo,ho cambiato gestore dell’energia elettrica,e non spendo nemmeno più di prima. Tornare indietro?Mai!Ciao a tutti.

  15. Il problema che questi utenti hanno comprato l’auto elettrica sbagliata….. e magari informarsi prima di acquistare sarebbe il caso, oggi solo Tesla ti permette con la sua rete di carica e la sua autonomia reale di sostituirla ad una qualsiasi auto termica

  16. Qualche mio comme nto su battery swap , vedo dei vantaggi se utilizzato in zone circoscritte su ciclomotori o quadricicli .
    Con logistica e pesi gestibile .
    Difficile se non impossibile per essere implementato su auto .
    Se si vorrà fare swap bisognerà dimenticare batterie strutturali per peso aggiuntivo
    Le batterie di oggi sono raffreddate a liquido per cui per fare swap dovrai avere
    Due connettori idraulici di mandata e ritorno dei liquidi e relativa tubazioni di spurgo
    Connettori ad alta affidabilità per trasmettere 400 volt 200ampere ,non facile
    Altro connettore per i segnali ,sensori da batteria a centralina .
    Bulloneria a smontaggio montaggio veloce .
    Non mi sembra una cosa facile se motiplicata per centinaia di volte .
    Ultimo aspetto il discorso logistico , se andiamo tutti a Imola a vedere la F1 siamo sicuri di avere tutti gli swap disponibili?
    E come li porti giù ? Con un bel camion puzzone e come trasporto speciale dovuto al divieto di trasporto di concentrazione materiali pericolosi ?
    Questi sono i miei commenti .

    • Buonasera, i connettori dei muletti elettrici sono già esistenti e funzionali da decenni, in fabbrica lì movimentano anche due volte al giorno e qui è già risolto il dubbio sul connettore elettrico….gli escavatori cambiano l’attrezzo d’opera (dalla fresa asfalto, il martellone o la benna) semplicemente adoperando i raccordi rapidi per l’olio idraulico che scorre nei tubi a 200 atmosfere e talvolta A temperature di 100 e più gradi…..per quanto riguarda il collegamento dati del bms…..ma facciamolo wireless no? Praticamente le batterie che ho in testa io sono come valigie da infilare a mo’ di cassetto nel pianale dell’auto…..la sgacchi dentro e giri la maniglia tiri due leve per il raffreddamento e si riempie con il liquido della tua auto dopo che la precedente scarica era già stata prosciugata…..due minuti…..due minuti e per ogni cassetto acquisisci 100 km di autonomia…..poi chi dice che viene l’ernia tranquilli ci sarà ben un carrellino…..dai come minimo. Se poi si vuole fantasticare può anche succedere che arriva il robottino e ti fa tutto lui……per dire “self” e “servito”….. Mah per fortuna che non sono più giovane e visionario sennò mi facevate sentire proprio un alieno!!
      Dai su cerchiamo di aprire la propria mente.

      • D’accordo con Samuele, forse perchè anch’io sono diversamente giovane. Lasciamoli studiare, dipenderà tutto dagli accordi che potranno prendere i costruttori, se si mettono d’accordo è già fatta, se non si mettono d’accordo non si farà mai. Il battery swap era stato pensato già anni fa, 2007 da Better Place che collaborava con Renault, Tesla ha un brevetto del 2016. Giusto, cerchiamo di aprire le nostre menti e speriamo che le aprano anche gli altri.

  17. Per quanto riguarda l idrogeno quello che hai letto è parzialmente vero , se metti 100% e fai elettrolisi acqua ottieni 70% di idrogeno che deve essere compresso a 700 atmosfere , poi quando lo immetti in una Fuel Cell per recuperare energia elettrica il rendimento è del 65% per cui parti da 100 e hai 70 x 65 uguale 45%. Sempre meglio di un motore a scoppio ma peggio di un auto elettrica .
    Con un kg di idrogeno si spendono 62 kWh e fai 100 km se metti 62 kWh in una batteria fai 400 km

  18. Scusa forse non mi sono spiegato bene , io vorrei avere una modo 2 Trifase che con adattatore raddrizzatore diventa una CCS2 in DC
    Modo 2 Trifase dovrebbe essere 380 V che raddrizzati diventano 430 440 V il problema dello scatolotto secondo me potrebbe essere ,certificazione ma soprattutto penso ci sia handshake su cavo prima di erogare la corrente .

    • Sull’argomento sono sostanzialmente ignorante. L’handshake non è mai un problema. Il convertitore AC/DC ha sempre bisogno di un filtro (induttori) per cui ritengo che alla fine sarebbe uno “scatolotto” da una 40-50 kg. Forse un giorno, quando saranno sviluppati i supercondensatori, il filtro potrebbe essere a RC (Resistenza Condensatore) e non LR (Induttanza Resistenza). Saranno comunque i caricatori interni all’auto a prenderne i vantaggi.

  19. Vabbè uno prima prova una TM3 famosa per la sua efficienza, prestazioni ed SC poi compra un carrozzone MB…..
    E ci credo che che rimani deluso!
    L’altro prende una 2008 che che andava benissimo per il 99% delle sue esigenze.
    Poi gli capita un evento straordinario e si ricompra un diesel quando bastava noleggiare una termica momentaneamente.
    Con queste premesse dove vogliamo andare.

    • Ben detto Emiliano! Possibile che le suddette persone non abbiano fatto queste semplici considerazioni prima di buttare soldi inutilmente?
      Mi sembrano veramente delle forzature messe su ad hoc per screditare per l’ennesima volta la mobilità elettrica.

  20. Ho letto molto commenti sull’elettrico Mercedes ed io possessore di una eqa 300 4 Matic credo semplicemente che sia un’ottima auto,vero che in inverno l’autonomia cala ma io riesco ancora a fare oltre 300 km rispetto ai 380 km in estate e circa 2000 km al mese, considerato che vivo in montagna temperature più rigide e strade con poca pianura sono più che soddisfatto dell’acquisto

  21. Io da più di un anno ho una Renegade 4xe e non mi ritrovo con quel che dice Andrea: l’autonomia in elettrico, in condizioni ottimali, sfiora i 50 km reali, mentre oggi, con temperatura intorno allo 0, ho fatto sui 35 km, chiaramente con il riscaldamento acceso.
    Per carità, sono il primo a dire che una plug-in non è adatta a tutti, ma se uno fa anche sui 100-150 km al giorno e si ha la possibilità di ricaricarla a casa di notte, secondo me è da tenere in considerazione.

  22. Il Wankelino su MX30 sarebbe acceso una volta ogni mai permettendo di superare la psicosi di non tornare a casa con una batteria così piccola .
    Forse se alimentato a GPL potrebbe rientrare nelle normative .
    Altrimenti MX 30 sarà un flop senza una autonomia migliore

  23. Grazie per il commento tecnico sui charger della Zoe ,( e stata candidata in finale prima della scelta E Niro )
    Io ho lavorato nell’ elettronica microprocessori per cui sempre parlato di pochi microcamere .
    Visto che conosci abbastanza l aspetto Power ti faccio una domanda ; abbiamo tante colonnine a 22 kW e poche in DC .
    Mi piacerebbe capire se fosse possibile raddrizzare la 22 kW AC in una DC CCS2 , probabilmente se nessuno lo ha fatto ci sono problemi di protocollo handshake più che di raddrizzatore ?
    Cosa ne pensi ?

    • Ci pensavo stamattina in una mia riunione di gabinetto 😜
      Magari se gli si spiaccica dentro direttamente una continua, forse non si avrebbe la limitazione dei 1,1kW minimi (per la ZOE) e magari si potrebbe avere una efficienza di ricarica a bassa potenza migliore dell’attuale. Ma chi è che si mette a fare un convertitore AC/DC con survoltore (da 325V ai 400V) quando c’è già incorporato nell’auto. Spendendo almeno qualche migliaio di € a essere ottimisti. Il caricatore del mio NIU è da 1kW (anche 0,8kW) e è grande circa 15x15x35cm.
      Boia al correttore “microcamere” era sicuramente microAmpere 😊

  24. Che bella discussione, vi ho letto anche inesattezze e i soliti pregiudizi. In merito all’esperienza vissuta dal nostro Georges, ritengo che il suo acquisto di un’auto elettrica non sia stato ben ponderato rispetto alle sue esigenze e al suo stile di vita. Quando acquisti un auto elettrica fai soprattutto una scelta consapevole motivata da pochi elementi: risparmio economico, volontà di rispettare l’ambiente, mentalità volta al futuro. Ma devi potertelo permettere. Se di mestiere fai il rappresentante o il mega manager sempre in viaggio, non è ancora per te. Personalmente ci ho messo sei mesi prima di prendere il mio Berlingo elettrico: ho studiato la questione, ho chiesto pareri, ho navigato in tutti i gruppi e forum di electric driver e alla fine ho preso un km 0 a 16.900€. Il mio lavoro mi consente di gestire i tempi di ricarica, non faccio mai più di 200km al giorno, abito a Milano e ho l’abbonamento alle ricariche A2A a 30€/mese.
    Alla fine del 2023 mi sarò ripagata l’acquisto solo con il risparmio di gasolio. Come faccio a gestire un mezzo che all’83% ha 100km di autonomia? Patisco freddo d’inverno e caldo in estate. Pianifico l’itinerario con attenzione. Sfrutto I tempi morti per ricaricare. Leggo un buon libro mentre ricarico.
    Riguardo invece alle solite obiezioni. Le batterie delle auto elettriche inquinano? Parlatemi dei miliardi di batterie accessori di tutte le auto, dei mila miliardi di batterie di telefonini e altri aggeggi. Quando saprete dirmi che fine fanno, allora saprete che le batterie di trazione più facilmente e convenientemente possono essere riciclate.
    Riguardo al fatto che le auto elettriche non sono a impatto zero. Ovvio, niente è a impatto zero. Vero però che il 70% dell’inquinamento da pm a Milano è causato dal traffico veicolare e considero un mio dovere civico fare il possibile per ridurre l’inquinamento. E poi, scusate, ma parcheggiare in ricarica dietro piazza Duomo nel mentre faccio shopping con mia figlia… PRICELESS!

    • Aggiungo, ad abundantiam. Il risparmio notevole che ti garantisce un EV non è solo di carburante. Manutenzione: ho I freni ancora nuovi, tagliando 116€, meno parti da sostituire ecc . Agevolazioni: parcheggio gratuito a Milano e altre città, assicurazione con sconto, esenzione bollo x 5anni.

    • Concordo , specialmente a Milano con Ztl e parcheggi gratis ci si scarica dello stress .
      Guarda che in regione Lombardia l esenzione bollo è a vita

    • “Sfrutto I tempi morti per ricaricare. Leggo un buon libro mentre ricarico.”. Ho riletto questa frase 10 volte. E questo perché c’è un tale Massimo tra i commentatori di questo sito (ehehhehe) che mi dice sempre che stare lì fermi mentre l’auto ricarica è una mia ossessione e che nessuno sta fermo mentre l’auto ricarica.

      “Leggo un buon libro mentre ricarico”. Potrebbe essere il titolo di un libro sulle auto elettriche …

      • Il 90% degli italiani legge meno di un libro all’anno. Sarà per questo che il 90% degli italiani non stà li fermo ad aspettare che l’auto ricarichi, ma va al cinema, a pranzo, a far sgopping, in palestra, a un incontro di lavoro, a visitare una chiesa. O a letto, dove magari legge un buon libro prima di addormentarsi. Chiedo alla community: è così? Vediamo se ti entra in zucca, Enzo.

        • No no Massimo… dagli ragione a Enzo.
          L’elettrico sta crescendo a ritmi esponenziali (in un mercato dell’auto in forte calo) perché la maggioranza degli utenti spende decine di migliaia di euro per guidare auto elettriche brutte, scomode e senz’anima con interminabili tempi di attesa per la ricarica
          Il 95% poi non tornerebbe mai ad un’auto termica perché, si sa, c’è un masochismo diffuso.
          Come vorrei uscire da questo incantesimo e poter tornare ad un diesel… ma ormai ho una Model 3, sono nella setta e non riesco ad uscirne.
          Beato te, Enzo 😂

        • Non gli entrerà mai in quella zucca!!!
          Ho 2 auto elettriche che usiamo io e mio figlio…e ricarichiamo di notte mentre…
          Ciao enzino👋👋

  25. Buonasera a tutti.
    Ho appena ritirato una Renault Twingo preferendola alla Dacia/Renault Spring perché consente di ricaricare a 22kw il che significa fare teoricamente il “pieno” in un’ora. Poiché la ricarica consiste principalmente in “rabbocchi” di mezz’ora, con le molteplici colonnine presenti in Aprilia non dovrei avere problemi per spostamenti in zona. Dispongo anche di un garage per cariche lente via presa industriale, più sicura della casalinga shuko.
    Con un’auto elettrica occorre programmare e cambiare mentalità: non ci si “sposta” ma si ritorna a “viaggiare” con calma. Dopo aver provato la Twingo per verificare l’effettiva autonomia, proverò a viaggiare in multimodale. Arriverò a Civitavecchia, ricaricherò, salirò sul traghetto e sbarcherò a Termini Imerese per proseguire verso Milazzo. Lungo il percorso vi sono molte colonnine e vedremo i risultati.
    Tutto questo discorso è chiaramente valido solo per chi ha tutto il tempo che vuole perché libero da impegni…
    Non esiste solo la Tesla, che resta comunque una grande auto.
    Saluti a tutti.

  26. Come mai nessuno ha menzionato il battery swap?? Se non incominciamo a parlarne nessuno lo farà! Una volta trovato lo standard ricorderemo come discorsi di un tempo che fu questi legati alle ricariche, colonnine guaste, autostrada o supermercato……batteria finita?…. La cambi che problema c’è e si riparte in due minuti.

    • Ma lei davvero pensa che esiste un formato di batteria adeguato a tutte le esigenze tale da poter essere preso come standard da tutti? Secondo lei una citycar lunga 3 metri e concepita per utilizzo cittadino (perciò per relativamente pochi km al giorno) può essere dotata della stessa batteria di una berlina familiare concepita per fare ancge lunghi viaggi?? Ma si rende conto oppure no che l’idea d’imparare uno standard di batteria che va per tutte le Marche e tutti i tipi di auto è pura utopia??
      Ma volendo anche ipotizzare l’assurdo e cioè che tutte le auto montino la stessa batteria swap che beneficio reale porterebbe? Secondo le abbasserebbe l’impegno di kw di picco delle stazioni di scambio rispetto ad una stazione di prese di ricarica? Non xambierebbe nulla perché la batteria verrebbe ricaricatw sempre il più velocemente possibile per tornare a disposizione per un nuovo cliente…. per lo stesso motivo non si abbasserebve l’usura delle batterie ma anzi si assisterebve ad un sostanziale dimezzamento della vita semplicemente perché l’automobilista non vedrebbe più ricadere su di sé gli effetti negativi di una cattiva gestione della batteria siccome ogni 2 per 3 la cambierebbe con un’altra… quindi nessuno applicherebve più quelle piccole accortezze che ogni proprietario di auto elettrica conosce e che permette alle batterie di avere una vita lunga con conseguente degradamento precoce generale….
      Tutti sappiamo che nessuno è disposto a far una, ancge se non costa nulla, se sa che lui non ci rimette nulla…
      Quindi, proprio pensando a far in modo xhe le batterie durino più di 2 anni, il mio pensiero è xhe è assolutamente necessario che la batteria sia di proprietà di chi la sta utilizzando e non concessa a noleggio (con lo swapping solo a noleggio può essere), infatti xhi era partito con la vendita di auto con batterie a noleggio (Renault) ha prontamente corretto il tiro proprio per questo motivo ed ora non fa più il noleggio….

    • Samuele, Nio ha appena installato la prima stazione di swapping qui in Norvegia: vediamo come va. Io scommetto che sarà un flop… però magari mi sbaglio… 🤷🏽‍♂️

      • Buonasera, io mi faccio sentire ogni tanto, magari scrivo troppo di rado, così colgo l’occasione per ribadire i vari concetti già espressi in precedenti post. Ringrazio i Signori che mi hanno dato il loro tempo per leggere quanto riesco a esprimere nel mio Italiano che so non essere dei migliori e chi vorrà ancora leggere quanto scriverò. Battery swap non vuol dire necessariamente una taglia unica per tutta l’auto ma una taglia modulare e scalabile da installare in più moduli sui vari tipi di auto dall’utilitaria al mega suv che magari ne potrà ospitare 6 di elementi. Elementi opportunamente studiati e dotati dei collegamenti di potenza, controllo SW e bocchettoni di raffreddamento a liquido. Non creiamoci i problemi prima di avercene….non diciamo per favore che questa è pura utopia perché non lo è (facciamo le stazioni orbitali e si dice che una batteria comune alle auto del continente non è fattibile???). Dopodiché perché dovrebbe essere un vantaggio?? Il vantaggio sta nella formula di acquisto dell’auto che un proprietario decide se comperarla con batteria a noleggio, con la batteria di proprietà, con 2 batterie di proprietà (da abbinare al fotovoltaico di casa o cosa più gli aggrada). Nelle stazioni di ricarica dove l’infrastruttura con le linee di potenza verrebbe ammortizzata in minor tempo si creerebbe il V2G centralizzato che sarebbe un reale e utilizzabile V2G che dà il reale contributo alla rete per mitigare i picchi nei due versi. il virtuosismo di dividere i costruttori di auto dai costruttori di batterie porterà alla logica di mercato che farà sopravvivere solo i migliori a tutto vantaggio del prodotto finito. proprio in questo articolo la Mercedes ha fatto un flop perché ha creato una signora macchina, stupenda e ben rifinita che però non ha sotto i numeri (i km per intenderci) che merita. Io penso che avere ricerca e sviluppo separati per auto da una parte e batterie + motori (perché no ci sono leggeri, piccolissimi ma ci sono margini di miglioramento anche sui motori) porterà sicuramente ad un sensibile aumento della qualità e prestazioni con abbassamento dei costi.
        E scusate se è poco lo scenario che ho in mente io è libertà assoluta di girare tutta Europa e lasciare batteria scarica nel punto di ricarica per ripartire in due minuti e andare dove mi pare pagando solo l’energia che imbarco….senza il minimo stress…..se poi ci metti che tutto questo scongiurerebbe blackout e magari ti trovi a casa una batteria sempre carica perché il tuo impianto te l’ha caricata a costo zero……mah non lo vedo proprio un brutto futuro e nemmeno una utopia……chiaro non è facile non succederà in uno schiocco di dita passeranno decenni ma quando si capirà che il vantaggio è di tutti si metteranno da parte le UTOPIE vere che sono quelle di fare stalli per caricare a potenze di MW allacciate a media tensione (20’000 V) perché chi deve caricare deve ripartire prima possibile…… questo sì è l’assurdo pagare allacciamenti da MW che alimenterebbero fabbriche intere per rifornire qualche auto al giorno e sbilanciare la rete che con l’aumento di produzioni da fonti non programmabili (le rinnovabili non sono programmabili) sarà sempre più in crisi e bisognosa di raddoppi di linee di trasporto per interconnettere sempre meglio la produzione con la richiesta……signori chi pagherà queste infrastrutture?…. NOI non certo Babbo Natale…..se invece agiamo a livello locale sono tutti costi che si possono RISPARMIARE.
        Per concludere purtroppo son scettico anche io su NIO in Scandinavia.
        Vi saluto tutti siete grandi perché è bello leggere opinioni diverse e così distanti, questo è bello perché aiuta ognuno di noi a mettere in discussione le proprie convinzioni…..questa è civiltà!
        Bravi i creatori di Vai elettrico e bravi a tutti i lettori…ciao ciao.

  27. Hanno fin troppo ragione!
    Perché una famiglia media dovrebbe spendere 10k-15k euro in più per avere più problemi che benefici??? Abbiamo una rete di infrastrutture e redditi inadeguati per il cambiamento di massa. Poi produrre auto elettriche, come produrre elettricità, ma soprattutto lo smaltimento di decine di milioni di batterie inquina e tanto. Il conto lo si deve fare a lungo termine e tener conto di tutti i fattori. Ovvio che se si prende in considerazione il singolo km l’elettrico inquina molto meno, ma la realtà è un’altra

  28. Andrea non doveva prendere una plug in semplice. Per il chilometraggio che fa non ha senso. Inoltre l ha riconsegnata dopo una settimana, che test è? Un po pochino. Lelettrico o lo accetti per quello che è o lo eviti. Dopo una giornata di lavoro non vuoi altri pensieri? Ok. Io se risparmio e tanto rispetto al diesel un pensiero del genere lo voglio eccome. Ognuno ha le sue esigenze. Semplicemente non aveva capitp come funziona.

    • Ciao Vincenzo, ho capito il funzionamento ma non mi sono spiegato bene nel voler essere troppo sintetico. Il problema non è il rientro la sera da una giornata di lavoro, ma il problema è stato arrivare la sera alle 11 in albergo senza possibilità di ricarica, andare alle 7 di mattina in ospedale e immediatamente rientrare al lavoro per degli appuntamenti. Ecco i limiti: sarà stata una eccezione ma occorre o avere più autonomia o semplicemente colonnine di ricarica in autostrada almeno ogni 100km.

  29. L’elettrico non e’ green. Studiate bene dall’inizio dei minerali per farle ed alla manutenzione del mezzo (garanzia e ricariche) ed al suo smaltimento.

  30. É proprio piccolo il mondo. Questa estate mi trovavo proprio in quel cortile a parlare col sig. Georges del suo cambio causa problemi di autonomia, e adesso lo ritrovo in questo articolo.
    Invece io ho mantenuto fede alla mia convinzione di voler affrontare il cambiamento ed ho appena acquistato una Citroen e-C4. Sono ai primi chilometri ma penso che non tornerò indietro, mi piace proprio tanto.
    Apprezzo molto lo spazio che la redazione riserva anche a chi non può ritenersi soddisfatto degli attuali EV, perché le esigenze sono diverse, così come le capacità economiche.
    Un saluto a tutti i lettori

  31. I commenti sono molto interessanti, però non vedo particolarmente considerato un aspetto che invece meriterebbe la massima attenzione: la riduzione del gettito fiscale. Solo per fare un esempio, in un Paese con un sistema fiscale ipertrofico come l’Italia le accise su benzina e gasolio valgono in madia 40 miliardi di euro l’anno (nel 2020 si sono ridotte per i ben noti motivi, ho fatto riferimento al 2019), poco meno del budget per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca. Tutto questo, in un momento in cui i governi hanno disperato bisogno di soldi da investire per far ripartire l’economia. Se la tassazione sull’energia elettrica per autotrazione arrivasse ai livelli di benzina e gasolio, tutti i conti sulla convenienza economica dei BEV andrebbero in crisi e, penso, non si recupererebbe mai l il maggior costo iniziale.

      • La cosa che ho odiato più è proprio quando nel 2001 ho visto chiaramente che nelle bollette di noi Italiani c’erano le accise (addizionale erariale e allora c’era anche la provinciale che ora non c’è più) e poi ci viene calcolata sopra l’IVA…..la tassa sulla’ccisa….. Solo noi eh siamo in un paese meraviglioso e c’è scritto sui pannelli in autostrada

    • Non hai considerato le multe da parte della comunità Europea nel caso di mancata riduzione inquinamento ed il superiore costo sociale causato dello stesso

  32. 18 km/l con un’ibrida plug-in è ridicolo: li riesco a fare su un benzina di 16 anni fa. Detto questo, se queste sono le premesse per muoversi in elettrico in Italia, sposo perfettamente il pensiero di Andrea. In ogni caso la Renegade (già di persè appartenente ad un segmento di macchina “stupide”) 1.4 a benzina non la definirei proprio una scelta intelligente come rapporto potenza/peso… Da certe scelte bisognerebbe tenersi alla larga anche solo leggendo le brochure in concessionaria.

  33. Salve a tutti, mi chiamo Gianfranco e ho preferito una Yaris Hybrid ad una elettrificata.
    Perché? Perché ritengo che data la ns dipendenza di fornitura energia elettrica, non sono assolutamente d’accordo nel gravare in ulteriore richiesta della stessa. Si provi a pensare in estate un paese come il ns già in crisi con i condizionatori accesi e con milioni di autovetture che “ciucciano” energia elettrica…( E non si dica che le ricariche avvengono la notte,quindi… perché sopratutto nelle città i condizionatori funzionano proprio la notte per permettere sonni un po’ ristoratori).
    Non ritengo il solo elettrico la soluzione, semmai l’idrogeno ed infatti Toyota e Volvo già ci lavorano da anni. Credo invece nello studio per aumentare la capacità delle batterie sempre sommate però al motore termico…fino al 2035!!

    • La scelta di un auto è sempre molto difficile ,bisogna verificare sempre quale sara il suo utilizzo , se giri in città la ibrida e perfetta , mai la Plug in , non rientrerai mai delle extra costo rispetto ad una ibrida , e passa direttamente all elettrico

    • Se l’auto elettrica è più efficiente consuma MENO energia… quindi il tuo discorso sui condizionatori etc non ha alcun senso, è vero l’esatto contrario. Più ci spostiamo verso la mobilità elettrica e mano bisogno di energia avremo. Non è che la benzina per la tua Yaris nasca negli alberi… va acquistato il petrolio (dai paesi esteri) e raffinato (consumando energia). Alla fine più del 70% viene buttato via in calore… non è una soluzione sostenibile.
      Quindi, a parte il fatto che la transizione ecologica ci favorisce come paese (abbiamo più sole di molti paesi europei), anche se compriamo dall’estero l’energia elettrica sarà comunque meglio del petrolio.
      L’idrogeno per la mobilità personale non ha alcun futuro… lo sa anche Toyota ormai.

    • Ahhh tu sei uno di quelli che non crede nell’elettrico perché “non ci sarà mai abbastanza corrente per tutti” ma a xui piace l’idrogeno per l’autotrazione????
      Ma lo sai che cosa serve per produrre l’idrogeno (dato per scontato che debba essere verde, cioè non proveniente da idrocarduri)?
      Sorpresa delke sorprese…. L’idrogeno si produce con l’utilizzo di enormi quantità di energia elettrica!!!!!
      L’unica differenza rispetto all’auto elettrica a batteria è che a parità di km percorsi con l’idrogeno servono 5 volte tanto kwh di energia elettrica…..

      Io direi VIVA LA COORENZA!!!!!

      • Mi pare di aver letto da qlc parte che il rendimento idrogeno è 70%cioé se spendi 100 kw per produrlo lui ne restituisce 70 alla ruota, rendimento superiore ai migliori motori endotermici senza inquinare. Riguardo alla carica elettrica alla spina anche lì c’è dacalcolare le dispersioni di energia elettrica dalla produzione fino alle ruote dell’auto e credo che non sia molto distante dal 70% anche quella. Vedremo.

        • Non c’è nulla da vedere. I dati sono stranoti ma molto diversi da quelli che cita lei. Se impiega 100 kWh di energia per produrre idrogeno verde con elettrolisi, ne avrà indietro 30!!. La dispersione di energia elettrica dalla produzione alla ruota dipende da molti fattori, ma non è mai superiore al 10-15%.

    • Abbiamo una Yaris ibrida del 2013 e una ZOE di anno scorso (anche una panda a metano del 2009). Non facciamo confronti del genere. E ancora con il gravare sul consumo di energia? Oggi siamo 30GWh sotto il consumo di 5 anni fa, con la percorrenza e il consumo medio ci si potrebbero alimentare 18milioni di vetture elettriche, la metà del parco circolante.
      Si carica la notte col condizionatore acceso? certo che sì. Il passaggio ai 6kW di notte e festivi adesso è gratuito.
      https://www.vaielettrico.it/notte-e-festivi-potenza-a-6-kw-gratis-se-ricarichi-lauto/
      https://www.vaielettrico.it/aumento-della-potenza-gratuito-la-sperimentazione-in-diretta/

  34. Prendere una eqc è stato un errore. In tutte le recensioni che ho visto tutti si sono lamentati della scarsa efficienza e di quanto fosse acerba mercedes nei motori elettrici. Un fatto ricorrente di oggi è quello di fare auto elettriche che pesano 2,5 tonnellate con carrozzeria alta, il che è tutto il contrario a ciò che servirebbe per essere efficienti e di conseguenza meno inquinanti. Ad oggi solo tesla offre un pacchetto mobilità elettrico completamente utilizzabile a 360 ° in Italia e questo giustifica il loro costo, dal momento che la qualità costruttiva è degna di una Trabant. Domanda: I cv delle elettriche influiscono molto o poco nella loro efficienza? Ha senso che una qualsiasi tesla faccia lo 0-100 in massimo 4 secondi se poi devo andare ai 90 in autostrada per non dover fare una ricarica ogni 700 metri? Dico questo perché non ho mai trovato una tesla oltre la prima corsia in autostrada, il che fa sorridere visto che poi si fanno modalità come la ludicrous per battere in accelerazione le supercar. Credo che chiunque baratterebbe uno 0-100 peggiore con una maggiore efficienza a 130 no?

    • In una auto elettrica non dico che i cavalli sono gratis ma poco ci manca . Il motore Tesla da 300 cavalli è grande come una anguria , fra poco sono più grandi i cuscinetti per gestire la coppia .
      Come tutte le auto fra 110. 130 e 180 km ora i consumi crescono in modo esponenziale , solo che di benzina ne hai tanta con una resa del 30% mentre su elettrica hai meno energia con resa del 95%.
      Con 64 kWh equivalenti a 5,8 litri di energia benzina fai 400 km
      Quanto fai con 5,8 litri ?

    • Nell’elettrico è spesso vero il contrario: Se un’auto ha molta potenza è probabile che abbia un’elettronica allo stato dell’arte (Tesla) e quindi consumi anche meno di quelle lente.
      Questa leggenda delle Tesla a 90 all’ora toglietevela dalla testa…ne avete vista una e generalizzate, ma le altre non le vedete perché non le arrivate 😂

      • Questa cosa dell’elettronica allo stato dell’arte in tesla è interessante, perchè io ho letto che la model s non riusciva a fare un giro intero al massimo al Nurburgring proprio per il surriscaldamento dell’elettronica di potenza.

        • Tu parli di surriscaldamento… io mica ho detto che ha un raffreddamento allo stato dell’arte! Comunque la nuova Model S ha fatto il record al Nurburgring, quindi anche sulla climatizzazione del pacco batterie in pista (che non elaborazione vita reale e non è l’habitat naturale per una berlina di 5 metri) devono aver fatto un discreto balzo in avanti.
          Ribadisco che nell’elettronica e nelle batterie Tesla è decisamente avanti alla concorrenza. La curva di erogazione dei motori della Plaid è incredibilmente piatta da 0 a oltre 300 km/h (senza cambio!)

    • Io ho una M3 SR+ e, nonostante non abbia acquistato Tesla per la potenza del motore (se ci fosse stato un modelli con “solo” 150 cv con 0-100 in 10 sec l’avrei acquistato tranquillamente) ma per ip suo ecosistema (efficienza, vocità di ricarica e rete supercharger) che ti permette di avere una auto xhe può davvero essere una prima auto al 100% perché puoi farci qualsiasi viaggio con la certezza di avere 0 problemi, utilizzandolo mi sono reso conto che i 300 xv del suo motore non sono un inutile esercizio di stile che praticamente mai riesci a sfruttare nelle nostre strade….
      Infatti, come ti hanno già detto, nel motore elettrico avere tanta potenza disponibile non vuol fare innalzare a dismisura i consumi perché questi dipendo essenzialmente dal leso dell’auto e dal suo coefficiente aerodinamico (soprattutto alla alte velocità). Quindi anche se hai 300 cv se guidi normalmente (che non vuol dire andare a 90 km/h ma al limite del codice della strada) consumerà in fase di accelerazione tanto quanto un’elettrica che ha 100 cv…
      Però sai avere un motore da 300 cv cosa rende possibile?? Fa si che riesci a sviluppare in fase di rallentamento una potenza fino a 75 kw he ti permette di riuscire a fermare l’auto senza azionare i freni tradizionali praticamente in qualsiasi situazione (a parte le vere e proprie frenate d’emergenza)…. è questo, oltre a generare un confort di guida inimmaginabile per chi non lo ha mai provato, permette anche di recuperare tutta l’energia possibile perché ogni volta che si frena attraverso le pastiglie ilare a generare inquinento si spreca anche tanta energia xhe potrebbe essere ritrasformata in elettricità e tornare nel “serbatoio” dell’auto….
      Quindi non è affatto un non senso fare un auto elettrica con 300 cv perché nelle elettriche il.motore non si occupa solo di spingere in avanti l’auto ma anche di frenarla….
      Infatti le Tesla sono contemporaneamente sia fra le più potente xhe fra le elettriche con consumi più bassi grazie anche alla potenza del motore, ovviamente è anche grazie alla sua areodinamicità (il fatto di essere una berlina già fa differenza) ma anche la quantità di energia xhe riesce a recuperare in fase di rallentamento fa la sua bella parte nel abbassare i consumi al km….

  35. Non sono d’ accordo con la chiosa finale , tutto inquina anche le full electric o vogliamo credere alla barzelletta delle rinnovabili ? L inquinamento viene solo spostato nel luogo dove verrà prodotta l energia. E vogliamo parlare delle batterie esauste ?

    • Benvenuto sul nostro sito. Lo esplori dieci minuti e troverà che in mille ci hanno fatto le stesse domande, e mille volte abbiamo risposto. Non ci costringa a farlo per la mille e un esima.

      • Non ci costringa a farlo? Addirittura? Cazzo è, una minaccia? Perché scusami tanto, con quale tono rispondete a questa semplice e non per nulla banale domanda? Siete vittime di raggiri…

        • Perchè a questa semplice e per nulla banale domanda hanno già risposto sborantamila volte. Se voi non volete leggere e tantopiù capire, non ci possiamo fare niente. Tenetevi le vostre convinzioni.

    • Infatti, ho felicemente spostato l’inquinamento ove l’energia si produce, anzi, per essere più precisi, dove la produco, ovvero sul tetto di casa mia e dove si respira aria pulita.
      Già, il fotovoltaico, evidentemente a lei sconosciuto, è n grado di generare energia intercettando i raggi del sole.
      Ed in estate, oltre a generare energia, fanno anche ombra al mio tetto, a tutto vantaggio del comfort abitativo.

  36. Articolo interessante che rileva la situazione di un automobilista “normale”, non fanatico di “EV” o di “termici e basta”, che posteggia l’auto in una via di una grande città (le colonnine ci saranno quando non ci saranno più le buche nell’asfaltto!!). Per sarà pure il 5% di quelli che tornano indietro dalle EV … si vede che hanno avuto qualche problema, vedi coda con 32°C in luglio, sull Milano Genova o sono andati in una giornata come oggi al Passo Sella e lasciato fuori la Tesla dall’hotel non a 5 stelle! Siamo seri l’elettrico è per “verdi” ricchi! Quelli che una Tesla, linea orrenda, con un motore termico non l’avrebbero mai comprata!!

    • Non commento la linea perché va da persona a persona .
      Dobbiamo iniziare a valutare il TCO Total cost of ownership ,
      Costo dei tagliandi , bolli , Ztl , parcheggi gratuiti , costo per il movimento che sempre più basso in modo notevole se carichi a casa meno ,ma sempre interessante .
      Perchée aziende di noleggio , quelle di consegna stanno ordinando elettrico ? Questa è gente che i conti li sa fare e bene .
      Ti faccio un esempio di come li fanno bene .
      Chi gestisce itinerari dei furgoni ha implementato algoritmo che forza svolte a destra sempre al posto di svolte a sinistra che portano via troppo tempo

  37. Buona giornata a tutti.
    Io, a differenza di molti, non sono né per l’auto endotermico e neanche per l’elettrica. Io sono per tutte e due.
    Purtroppo il problema delle lunghe distanze non è l’auto (l’auto, poverina è lì, se la carichi cammina; almeno, la mia piccola dacia è così). Il problema è la nazione dove viviamo. Qui, si parcheggia nello spazio dei disabili pur essendo in piena salute, e nessuno si porta via l’auto con il carroattrezzi! Qui, gli italiani comprarono le auto e dopo sono state fatte le strade. Oggi le manutenzioni stradali sono scadenti e le strade sono ancora quelle del dopoguerra. Vuoi che oggi vi siano le colonnine di ricarica prima che il cittadino acquisti l’auto elettrica? Ma quando mai, è pura utopia se ciò sarebbe accaduto.
    In altri stati, sempre in Europa e non su Marte, le colonnine di ricarica sono ovunque: nei parcheggi, nei supermercati, per strada, nei rifornimenti ecc. Ecco dove l’auto elettrica ha problemi, dove ti serve l’app per sapere dove ricaricare, pianificare un viaggio da 500 km, come se stessimo andando sulla luna. E poi, magari vi fosse l’aria ricarica nei parcheggi, troveremmo il posto occupato dall’intelligentone di turno che parcheggia dove gli pare, fregandosene altamente di quello che fa (vedi parcheggi disabili occupati dagli intelligenti puntualmente presenti su tutto il territorio nazionale). E se mettessero i parcheggi destinati alla ricarica delle auto, vi è lo scienziato che distrugge la colonnina di ricarica per puro divertimento. Io, ho l’EV per uso cittadino e zone limitrofi raggiungibili con la ricarica fatta a casa. Quando mi serve far chilometri, prendo il diesel. Quando in tutti i rifornimenti, a fianco alla pompa di benzina/diesel/gpl/metano, trovo anche la colonnina elettrica, allora eliminero l’auto diesel. Una mia opinione a riguardo l’auto elettrica? La trovo utile, economica e comoda per la città, meglio che quella a gasolio. Fuori città, Superato il raggio dei 100/120 km vado a gasolio, ma non x mia scelta.

  38. Non ho capito l’involuzione di Georges che ci ha pure senato 23k… Voglio dire, parte da una esperienza soddisfacente con Tesla, passa alla Mercedes che lo delude e la soluzione? Invece di tornare alla Tesla involve verso la plugin? Non ha molto senso… Bastava riprendere una Tesla che i 400km li fa davvero estate e inverno e in più a i supercharger disseminati ovunque… In questo caso non c’è nemmeno la giustificazione economica dato che la Mercedes non è certo economica.

  39. Ho una e208 e comunque viaggi tranquillamente se non lo fai costantemente (altrimenti meglio rivolgersi a una 64 kWh), per fare 260 km basta una breve sosta a metà strada, nulla di impossibile.

    Molte colonnine sono appena fuori dalle uscite autostradali….ecco…appena fuori….qui sta il problema, soliti problemi italici. Non avendo i permessi per metterle negli autogrill le hanno messe fuori dai caselli. però finalmente lato colonnine in autostrada qualcosa si muove mi pare di aver capito.

  40. L’auto elettrica va benissimo per spostamenti quotidiani con percorrenze contenute e per le occasionali gite fuori porta a medio raggio. Per i viaggi più lunghi il termico per il momento è migliore. Un’idea potrebbe essere che i concessionari facciano convenzioni con gli autonoleggi per consentire ai loro clienti elettrici di noleggiare un’auto termica per le lunghe percorrenze.

    • Federico ma quanto ti costa? Devi fare un viaggio in treno per 2 persone, arrivare in qualche modo alla stazione di partenza (se in auto quasi sempre aggiungere il costo della sosta), prendi il treno per 2 persone, poi andare con i bagagli alla stazione del noleggio, prendere la 500 elettrica … al ritorno avviati con largo anticipo, altrimenti la pratica di riconsegna dell’auto potrebbe farti perdere il treno di ritorno … troppi sbattimenti, troppe rinunce …

  41. A mio parere occorreranno molti anni per lasciare il gasolio e la benzina. E credo sia giusto così. Dietro all elettrico ci sono una marea di azioni non visibili al pubblico che sono peggio del petrolio in fattore inquinamento. Le scopriremo forse tra 5 anni. Per le città si farebbe prima a chiuderle ad ogni mezzo a parte bici e mezzi pubblici. Se si vuole essere veramente green si va in bici o con i tram e metro..tutto il resto è green camuffato e di comodo. Per i lunghi viaggi si può andare con gli euro6 final che sono motori pulitissimi e impensabili rispetto agli euro 3,4 5..

    • Un euro 6 emette (quasi) la stessa CO2 di un euro 0 di 30 anni fa… sappiamo tutto già oggi, senza aspettare 5 anni. Non fatevi fregare da chi cita i NOX dell’euro 6 per risolvere il problema della CO2…. sono problematiche diverse!
      L’elettrico è sostenibile (ci sono già industrie che recuperano le terre rare dalle vecchie batterie (Redwood Materials) o che creano nuove batterie solo con materiali riciclati al 100% (Pacific Northwest).
      Il petrolio non è sostenibile e mai lo sarà, fatevene una ragione.

      • La co2 dipende dal consumo di carburante… eh le auto euro 6 ( non le sportive ) soprattutto diesel consumano pochissimo ergo emettono poca co2.. dando per buono che la co2 sia un problema ( la produciamo ad ogni respiro e ormai viaggiamo verso gli 8 Miliardi) .. ecco per un vero raffronto bisogna fare il bilancio energetico del prodotto , poi di può discutere. L’unica cosa su cui non si discute è che risulta più piacevole essere dietro ad un’auto elettrica rispetto ad una termica perché non emette sostanze nocive in loco( gomme e freni tuttavia emettono eccome) Tutto il resto è da verificare..

        • No Giorgio. Tutto il resto è stato verificato più e più volte. Compreso il fatto che le auto elettriche non consumano i freni perchè non li usano quasi mai. Dove avresti letto che i Diesel Euro 6 consumano pochissimo?

        • Lo sa vero che il numero di g/km di CO2 per cui è certificata qualsiasi auto termica (compresa le diesel €6) è ben lontano da quello reale???
          La certificazione non tiene conto del reale utilizzo dell’auto (si spera che questo venga introdotto xon l’€7) ma è rilevata in situazioni di “tutto comodo” per i motori…. per esempio non viene rilevato l’emissione durante la fase di forte accelerazione o durante il ciclo di lavaggio del FAP…. infatti quello che fa paura alle case costruttrici riguardo lo standard €7 che si è ipotizzato è più il fatto che impone di misurare le emissioni h24 in modo da avere il valore reale più del puro abbassamento della soglia massima…. ne hanno così tanto timore che più di uno ha fatto dichiarazioni pubbliche dicendo che impostato così equivale alla messa al bando anticipata del motore termico perché sarebbe impossibile rientrarci….

          Assodato questo vuol dire che tutti i calcoli nei raffronti fra termico ed elettrico vanno rivisti perché partono da un valore (quello della certificazione) che è ben migliore di quello reale…. visto che comunque, anche “barando” l’auto termica inquina il doppio sexobdo tutti gli studi seri vien da se xhe se si prendessero i valori reali la differenza sarebbe ancora più eclatante

    • Euro sei sono motori pulitissimi funzionano a miscela gasolio urea , visto che 10 litri di Ad blu servono per 4000 km !! Ma nessuno lo considera nei costi di utilizzo .
      Poi è possibile che su due diesel in famiglia VW e Peugeot sono oggetto di cambio serbatoio e pompa ad un con importo di 1250 e 1100 Euro !! Bello il diesel Euro 6 !!
      Fortunatamente sono a noleggio …
      E comunque una elettrica usa il 50% in meno di energia primaria rispetto ad una termica ( CNR)

    • ̷D̷i̷e̷t̷r̷o̷ ̷a̷l̷l̷ ̷e̷l̷e̷t̷t̷r̷i̷c̷o̷ ̷c̷i̷ ̷s̷o̷n̷o̷ ̷u̷n̷a̷ ̷m̷a̷r̷e̷a̷ ̷d̷i̷ ̷a̷z̷i̷o̷n̷i̷ ̷n̷o̷n̷ ̷v̷i̷s̷i̷b̷i̷l̷i̷ ̷a̷l̷ ̷p̷u̷b̷b̷l̷i̷c̷o̷
      Puoi spiegare al pubblico quali sono?
      Grazie

  42. >all’anel<

    Sulle prime ero convinto che fosse un refuso, poi ho ripensato all'entità delle bollette e in effetti mi trovo a pensare che lei ha perfettamente ragione.

  43. Quelle esposte dai nostri amici sono esattamente le considerazioni che al momento mi hanno fatto preferire una plugin (che in ambito urbano uso esattamente nello stesso modo di Nello) ad una elettrica pura. Finchè si rimane nel proprio ecosistema (espressione indovinatissima, grazie Paolo Mariano) va tutto bene. Anzi, va tutto meglio. Non appena si esce dall’ecosistema e dalle certezze che lo caratterizzano, oggi come oggi rischi di perderti nella savana. (Ricariche autostradali fast in primis, la cui mancanza secondo me copre almeno i 2/3 dei possibili disagi).

  44. In realtà c’è un problema di fondo che accomuna questi ex proprietari di elettriche ed è la solita questione e cioè che esistono le Tesla e poi le elettriche. Non trovo strano i problemi avuti dal signore con la Mercedes, marchio acerbo e totalmente impreparato a offrire un mezzo elettrico valido. Stessa cosa per i restanti. Tesla or nothing.

    • Il problema sono ancora quelli che comprano l auto senza documentarsi , conosco qualcuno che ha appena acquistato una smart per poi pentirsi a causa dell’ autonomia e delle possibilità di ricarica ,ma solo perché la smart faceva figo
      Io ci ho messo sei mesi prima di decidere e non sono minimamente pentito .

    • Ma senza scomodare Tesla (chapeu alle sue auto) con molto meno spesa una Hyundai Kona o una Kia esoul/Niro 64 kWh sarebbe stata una soluzione già migliore.

    • Claudio non hai ragione, di più. Anche io ho nutrito perplessità enormi sull’elettrico di Mercedes vista la scarsa esperienza del brand e vista la soluzione, per me poco convincente, di compensare un peso notevolmente superiore con un cx migliore (a danno dell’estetica).

  45. Questi sono i problemi noti come Tesla vs resto del mondo.
    Faccio notare che Georges in USA aveva una Tesla (e si è innamorato dell’elettrico) mentre qui ha scelto una Mercedes… ed è tornato indietro.

  46. Siete dai grandi a dare spazio a tutti. Mi fa davvero piacere! Non c’è niente di meglio di un sano confronto in cui ognuno porta le proprie esperienze senza diversi impuntare sul fatto che l’elettrica è la soluzione per tutti (lo so, non lo avete mai detto) né chi afferma (spesso con giudizi sconclusionati) che ha 1.000 difetti e che siamo ancora lontani anni luce dal suo utilizzo. Bravi, veramente!

  47. Confermo i limiti delle EV sui lunghi viaggi. In 6 mesi dall’acquisto della Mokka-e e 7000 km percorsi abbiamo sostituito nel weekend la vecchia prima auto di famiglia diesel senza problemi tranne che in un giorno di giugno in cui ho dovuto percorrere 700km tra andata e ritorno in giornata e non ci ho pensato 2 volte a prendere la seconda auto di famiglia che è diesel. Siamo comunque contenti che il 99% degli spostamenti sia in elettrico caricato col fotovoltaico il più possibile. Il nostro stile di vita ci consente di gestirla facilmente, ma se dovessi fare lunghi viaggi frequenti ci penserei bene.

    • Con la Mokka-e mi pare chiaro che non si possano fare viaggi… 300 km di autonomia WLTP vuol dire 150 in tranquillità.
      Con altre auto elettriche, invece, si può.

    • Hai centrato il punto, Daniele: seconda o terza macchina di casa, commuting a breve raggio, ricarica domestica (possibilmente da fotovoltaico) e te la godi alla grande, sentendoti pure un po’ figo.
      Togli qualsiasi ingrediente e diventa un supplizio da masochisti, oggi come oggi..
      Io ad esempio adoro la mia MX 30, che diversamente maledirei o più semplicemente non avrei comprato, proseguendo a “fumare” come fatto da sempre, purtroppo.

      • MX 30 auto bella e strana ma se avessero fatto una batteria un pelo più grande o aggiunto come da progetto iniziale un wankelino per eventuale ritorno a casa .
        Avrebbero eliminato l ansia

          • Vero allora perché non una batteria un pelo più grande ? Io ho 64 kWh e mi sento pittosto tranquillo

          • Il wankel è pura poesia, sfiora il sublime. purtroppo come giustamente dice lei va a miscela.

  48. Condivido pienamente la osservazioni del cliente dell’articolo
    Tutto inquina, elettrico compreso, non interessa poi se dal tubo di scappamento non esce niente, l energia non è “gratis” e non lo sarà mai, rinnovabili comprese.
    Altrimenti potremmo prendere tutti i libri di fisica e fare un bel falò in pubblica Piazza….

    • Tutto inquina, anche tu mentre respiri emetti CO2.
      Poi però, prima di fare i falò, studiati meglio l’efficienza. Nulla è “gratis”, ma qualcosa costa tanto e qualcosa costa meno, MOLTO meno!

    • I libri di fisica spiegano anche che il sole manda “gratis” sulla terra una quantità di energia miliardi di volte superiore al fabbisogno dell’umanità. Tutto inquina, ma non tutto allo stesso modo.

    • Non credi che fermarsi al “è a impatto 0 oppure no” sis un tantino riduttivo??
      Pretendere xhe una cosa sia ad impatto 0 altrimenti non conviene utilizzarla è una cosa che fa solo chi è contro l’auto elettrica a prescindere per motivazioni xhe xon quanto inquinamento producono nulla c’entrano…
      Perché ti assicuro che non c’è nessun utilizzatore di auto elettriche che l’ha comprata perché convinto xhe sia ad impatto 0, infatti non esiste un proprietario di auto elettrica che sostiene quedta idiozia….
      Perché solo gli idioti possono pensare che si possa produrre qualsiasi cosa ad impatto 0… neanche se vai in giro a piedi sei ad impatto 0 a meno xhe non vai nudo xome mamma ti ha fatto (per fabbricare i vestiti e le scarpe che indossi un certo impatto lo si è generato) e su terreni naturali incolti (per costruire i marciapiedi o le strade asfaltate lungo xii cammini si genera un impatto)….
      Perciò dire che tutto è uguale perché tutto inquina è da idioti e paraculo perché quello che conta è xhe non volete tenere in considerazione (perché sapete già come andrebbe a finjre) è QUANTO si inquina!!!!!
      Ed è ormai noto ed arcinoto che nel suo completo ciclo di vita (quindi considerando produzione, rifornimento nel tempo e fine vjta) un auto elettrica generi la metà delle emissioni di CO2 rispetto ad una termica…. questo con i valori di emissione di OGGI per la produzione dell’auto e dell’energia elettrica, valori destinati ad abbassarsi perché questa è la strada segnata che si sta seguendo…. qyindi questa metà in breve tempo diventerà 1/4 ed anche di meno siccome migliorare l’impronta ecologica della produzione elettrica si sa già come farlo, non c’è da inventarsi nulla ma solo la volontà di applicare le conoscenze che già abbiamo… al contrario per la produzione della benzina quella è oggi e quella resterà sempre.

    • Dire tutto inquina mettendo su un unico paniere EV e termiche è equivalente a andare a mangiare da Cracco o altri stellati, pagare 150€ e vedersi servire un sacchetto del Mac Donald, e sostenere (con soddisfazione) che in fondo si aveva ordinato carne, contorno, pane, verdure e questo è esattamente quanto contenuto nel sacchetto del Mac.

  49. Io penso che dall’articolo si evince la differenza che c’è fra una Tesla e le altre Marche…. adesso datemi tranquillamente del del fanboy ma l’esperienza raccontata in questo articolo parla da sola… L’amico era entusiasta dell’elettrico finché aveva una Model 3 (dategli in uso dall’azienda), poi ha deciso di comprare un’elettrica sua e si è direzionato su di una Mercedes (forse perché ancora convinto che “Tedesco è il meglio”… non certo per questione di budget visto che ha speso di più…) è sono iniziati i problemi…. se avesse fatto tesoro dell’esperienza già avuta sarebbe continuato a restare entusiasta perché i problemi da lui riscontrato (poca autonomia perché auto ebergivora alle alte velocità, ricariche ultraveloci non disponibili appena fuori dall’autostrada, ecc. Ecc.) Sarebbero praticamente spariti….

    • Sono convinto anch’io che per ora ci sia ancora differenza tra Tesla e il resto delle altre auto elettriche, però nell’esperienza dell’articolo si parla di un utilizzo dell’auto negli Stati Uniti. E penso che sia diversa la situazione ricariche e servizi rispetto all’Italia (magari sbaglio però). Detto questo, io personalmente mi sarei orientato sull’acquisto della Tesla, lui avrà preferito provare un’auto diversa da quella già usata.

      • Infatti sbagli perché con una Tesla essere in America o qui in Italia sostanzialmente non cambia perché Tesla la rete di ricarica Supercharger l’ha fatta anche qui da noi… è l’unica marca xon cui non devi affidarti alle reti italiane tutt’altro che performanti (ai supercharger, anche i piùvecchi ricarichi con come minimo 120 kw, da 1 anno a questa parte i nuovi sono da 300 km…), affidabili (in un supercharger di norma ci sono almeno 8 stalli e trovarne anche solo 1 non funzionante ti potrà capitare 1 volta all’anno) ed economici (hai supercharger in Italia il kwh lo paghi 0,42 €… prezzo con cui con tutti gli altri xi ricarichi nelle quick a 22 kw in A.C….)….
        I supercharger sono sempre al poche xentinaia di metri dal casello, basta avere il telepas ed è xone fermarsi all’autogrill, non perdi tempo in più per raggiungerlo o cercarlo (ti ci porta direttamente il navigatore dell’auto)….
        Non hai bisogno di pianificare un bel nulla e non corri mai il rischio di restare “a secco” (a meno che sei così deficiente da volerci restare di proposito) perché basta salire in macchina ed impostare sul navigatore la destinazione (con l’ultimo aggiornamento puoi indicare anche le tappe intermedie a tuo piacimento) e lui ti dice se hai bisogno di ricaricare e semmai dove (t’imposta il navigatore per portartici) e fino a che % devi ricaricare per arrivare a destinazione senza farti perdere inutile tempo… quabdo vai a ricaricare non hai il problema di dover aprire app o altro (con il rischio che qualcosa non funzioni facendoti perdere tempo o nella peggiore delle ipotesi impedendoti di ricaricare…), basta collegare la presa e l’auto dice tutto quello che serve alla colo Nina senza xhe tu fai nulla….

        Tutte queste cose ci sono e funzionano perfettamente anche qui in Italia (come in tutta Europa) non solo in America…. quindi una persona minimamente informata fra una Mercedes ed una Tesla non avrebbe alcun dubbio su cosa scegliere…. l’unica discriminante per non scegliere Tesla può essere il costo d’acquisto ma questo non può valere in quedto caso dato che Mercedes jn questione non costa di certo di meno di una M3 LR

    • A mio modesto parere c’è differenza tra Mercedes e resto del mondo. Non so che plugin abbia preso, quella che ho guardato io è un diesel con 70km di autonomia e 30 kWh di batteria (trentachilowattora!!!). Ha bisogno di una wallbox perchè per caricare 30kWh a 2kW ci vogliono 15 ore. Se fate i conti del costo avrete circa 0,1 €/km a diesel e 0,085€/km in elettrico. Per un costo iniziale di qualche migliaio di € rispetto al diesel. Però, forse, “ho un Mercedes ibrido”. bahhh

  50. Questioni di nuove abitudini , che possono col tempo essere limate dall’industria e dalle infrastrutture .
    le colonnine in autostrada , permetteranno a chi non ha dimestichezza con uno smartphone
    di continuare a guidare come guidava prima , magari cercherà di fare l’ultima carica prima di entrare nella città di destinazione
    le colonnine AC presso alberghi,ristoranti,supermercati e posti di lavoro faranno il resto
    quando girando lo sguardo ovunque siamo vedremo un cartello che indica una ricarica
    i “problemi” saranno risolti

    per ora le EV sono per una bella fetta di utenza che ha voglia di cambiare stile di vita
    spesso in meglio

    direi che chi fa poche decine di km al giorno e ha un box auto ; è fesso a non pensare a un EV

    io ho una plug-in , ma praticamente guido un EV ,l’odometro segna quasi sempre più di 90 km/l
    io ci ho messo qualche settimana e un magneto termico saltato , prima di affrontare la “programmazione notturna” della ricarica
    prima non pensavo minimamente alle tariffe orarie dell’energia

    oggi quella programmazione è fondamentale per me , ci sono EV che mi piacerebbero ma non acquisterei per colpa della “stupida” mancanza di programmabilità della ricarica :
    tetto di ricarica , il famoso 80% di ricarica max per conservare al meglio la batteria (LFP escluse)
    orario di inizio e fine ricarica multiplo , diverso per ogni giorno della settimana
    ci sono giorni che ricaricherei col fotovoltaico nelle ore centrali
    altri in cui è preferirei farlo di notte
    e non vorrei rinunciare all’abitudine che ho preso, arrivo attacco la ricarica
    e mi scordo l’auto

    my 2 cent di nuove abitudini

    • Dovrebbero dare fondi ad esempio ai tassisti che sono quelli che usano di più l auto e mettendo colonninine per biberonaggi quando in attesa

  51. Se fai tanta strada e vuoi lasciare il diesel oggi la scelta è solo Tesla grazie alle superiori rese km e Superchargers .
    Oggi abbiamo tante colonnine lente a 22 kW che non so per quale strana ragione usiamo al massimo ad 11 , solo Zoe carica a 22 .
    Servono le fast in autostrada .
    Purtroppo i concessionari autostradali , che prendono i soldi dai petrolieri non sono interessati a spingere ,speriamo in Cingolani ma mi sembra un po’ lento

    • Esattamente, al momento e già da qualche anno Tesla sembra essere l’unica alternativa veramente percorribile per un’utilizzo di quel tipo.
      È chiaro che la situazione delle stazioni di ricarica andrà rapidamente migliorando e forse il lettore avrebbe potuto sopportare ancora qualche disagio per un anno o due, per poi trovarsi pienamente soddisfatto della sua scelta.
      Personalmente ho acquistato un’utilitaria elettrica nel 2015 ed in sette anni il cambiamento nella disponibilità di stazioni di ricarica è stato impressionante.

    • Renault ha il motore a rotore avvolto per cui se non lo si alimenta può usare gli avvolgimenti di statore come filtri AD/DC. Tutti gli altri devono avere un filtro a parte con avvolgimenti (induttori) a parte.

      • I filtri sono una cosa ma il passare da 11kw a 22 kW è questione di alimentatore in grado di gestire maggior potenza .

        • Provo a spiegare in modo elementare, chi è del mestiere sopporti le semplificazioni.
          In un convertitore AC/DC abbiamo
          ACsinusoidale => raddrizzatore => DCpulsata => Filtro => DCcontinua
          Nel filtro c’è un INDUTTORE, un grosso avvolgimento. Un induttore per 16A è grosso, un induttore per 32A è ciclopico (“grosso” e “ciclopico” li ho presi dal manuale dell’ingegnere).
          Gli avvolgimenti del rotore sono degli induttori e sono dimensionati per la potenza del motore (60-100kW, ben più di 32A). Se in un brushless a magneti permanenti facciamo scorrere corrente nello statore, il motore è sottoposto a coppia, gira o vibra. Con i motori a magneti permanenti non si può fare (usare gli avvolgimenti dello statore come induttori) e bisogna metterci degli induttori a parte (3 per la trifase), esterni al motore, nel “caricatore”.
          Ranault (non ella Spring) utilizza motori a rotore avvolto, il rotore è un elettromagnete, se non viene alimentato è un semplice pezzo di ferro. Se alimentiamo lo statore col rotore “spento” non succede niente, nessuna coppia, nessuna forza continua o alternata. Renault usa gli avvolgimenti dello statore come indutori, in modo del tutto gratuito.
          Così al Lidl noi Zoisti carichiamo il 40% di batteria in 1 ora (i Twingoisti il 100% in 1 ora) e vediamo quelle povere, misere Tesla fermarsi agli squallidi 11kW.
          E’ per questo che scelsi Zoe e non Tesla, vogliamo scherzare???
          Sì!

  52. Considerazioni molto interessanti.
    Mi rafforzano nella mia convinzione che oggi sia già possibile prendere un’auto elettrica, ma molto difficilmente può essere l’unica auto. Noi di auto in famiglia ne abbiamo quattro, una vecchia benzina, due a metano e l’elettrica (una Dacia Spring di recente acquisto).
    La Spring ha sostituito una delle due a metano per i trasferimenti casa-ufficio e per i frequenti e brevi tragitti nei dintorni (che sono la maggior parte del chilometraggio percorso).
    Ma nelle due occasioni in cui ho dovuto fare viaggi più lunghi, dopo attenta valutazione ho ripreso l’auto a metano.
    Sarebbe molto utile, in attesa che le cose migliorino ancora come autonomia, velocità di ricarica e capillarità delle colonnine, che si diffondesse il noleggio a prezzi concorrenziali, in modo che anche non avendo un’alternativa termica o ibrida come auto posseduta, in caso di necessità (lunghi viaggi, vacanze) si noleggiasse un’altra auto non elettrica.

    • Io ho un’auto elettrica come unica auto e non tornerei mai indietro. Per è una Tesla… Coe quella che ha fatto “innamorare” Georges in USA 😉

    • La prima auto della mia famiglia è una M3 SR+ ed in 8 mesi ci ho fatto 20K km con viaggi di tutti i tipi, anche da 940 Km, sia per svago xhe per il mio lavoro…
      La seconda auto invece è una aygo (acquistata 5 anni fa quabdo ancora l’elettrico non era pronto come oggi) che in 5 anni non ha ancora fatto 5K km….

      Non tutte le elettriche sono adatte ai lunghi viaggi esattamente come non lo sono tutte termiche….
      Ma quedto non vuol dire che in assoluto xon una elettrica non si possano fare lunghi viaggi con tempi solo di pochissimo diversi dal termico (nel viaggio da 940 km il tempo perso a causa del averlo fatto con una elettrica è stato di 35-40 minuti su 10 ore di viaggio)

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