Parcheggio libero nelle ricariche in 19 comuni olandesi dal 1° agosto: non si rischia più la multa. Ma c’è da chiedersi: che senso ha questa iniziativa di Vattenfall InCharge? Si parte con su 150 stazioni di ricarica in quello che viene definito “un progetto pilota”.
Parcheggio libero nelle ricariche, progetto pilota
L’annuncio della sorprendente iniziativa sul sito di Vattenfall InCharge.
Come mai un simile (apparente) passo indietro in uno dei Paesi europei più avanzati nell’elettrico? Una spiegazione c’è ed è legata a un problema burocratico. Un parcheggio pubblico in Olanda non può essere destinato a un uso esclusivo. Per dedicarlo esclusivamente alla ricarica i Comuni aprono una procedura pubblica denominata “verkeersbesluit“. In sostanza in questo caso si propone alla cittadinanza l’ipotesi che quel parcheggio sia destinato alla ricarica e si aprono i termini per opporsi. Cosa che spesso avviene da parte di chi, per esempio, ha casa o negozio davanti a quello spazio. La cosa può andare avanti mesi, anche con strascichi in tribunale. Ecco perché Vattenfall vuole capire che cosa succede se installa senza vietare il parcheggio nello stallo. Può esistere una sorta di auto-disciplina? O invece la colonnina diventa inaccessibile per auto sempre parcheggiate?
Inimmaginabile in Italia
È qualcosa di inimmaginabile in Italia, da noi sappiamo come andrebbe a finire. Ma non è che in Olanda siano sicuri che gli automobilisti termici andranno a parcheggiare altrove. Il progetto-pilota è strutturato in questo modo: saranno installati 150 punti di ricarica “aperti” e 150 in cui non si puòparcheggiare, solo ricaricare. Durata del test: tra agosto 2026 e gennaio 2027 . Gli esperti di Vattenfall terranno monitorati l’occupazione, la disponibilità, i reclami e le obiezioni. È e se il processo di installazione, con tutte le autorizzazioni, è davvero più veloce. Le città interessate sono di medio-piccole, come Tilburg, Weert, Bergen op Zoom, Oosterhout e Vught. A inizio 2027 si tireranno le somme: secondo voi?
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