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Parcheggiano nelle ricariche e ti insultano pure

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Foto scattata a Milano a fine gennaio: una Panda occupa una parte dello stallo, costringendo a un'acrobazia per ricaricare.

Parcheggiano nelle ricariche, senza averne diritto, e se chiedi di liberare lo stallo ti insultano pure. Altri due lettori segnalano e protestano. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i vostri quesiti vanno inviati alla mail info@vaielettrico.it

parcheggiano nelle ricaricheParcheggiano nelle ricariche e nessuno interviene, tantomeno i Vigili

Ciao ragazzi. Ma si può essere così cafoni come quello di questa Panda termica? Guardate cosa ho dovuto fare per ricaricare. La foto è stata scattata in pieno centro a Milano: una ricarica acrobatica“. Luca Masali

Oggi ho questionato con i proprietari di due auto termiche parcheggiate abusivamente negli stalli di una stazione Enel x a Trento. Uno mi ha anche preso la targa. Ho subito chiamato i vigili di Trento, i quali mi hanno risposto che loro non avrebbero potuto intervenire. Possibile??? E noi come ci difendiamo?? Questo mi ha pure preso la targa e un bel giorno mi ritroverò una sorpresina, quindi beffa e danno“. Manuela C.

occupano le ricariche
DALL’ARCHIVIO / In questo caso due auto ibride plug-in in “sosta lunga” in Piazza Mucipio a Vercelli, città ancora piuttosto sprovvista di ricariche. La foto ci era stata inviata dal lettore Enrico Sacco, che ringraziamo, come per tutte le segnalazioni.

Gli abusivi vanno rimossi, lo dice il nuovo Codice

Come spesso avviene in Italia l’aggressività e la maleducazione vincono prevalgono su hi vorrebbe solo far rispettare le regole. Anche in questo caso le norme ci sono, ma nessunole fa rispettate. Il governo si è occupato del problema delle occupazioni abusive degli stalli di ricarica nelle recenti modifiche al Codice della strada. C’è una voce proprio per le “Aree dedicate alla ricarica dei veicoli elettrici”. Si chiarisce che “il divieto di sosta, con le relative sanzioni, si estende alle aree dove si trovano le colonnine per la ricarica elettrica dei veicoli. E che “il divieto vale anche per gli stessi veicoli elettrici che non stanno effettuando la ricarica o se hanno completato da oltre un’ora l’operazione”. Quindi: gli stalli di ricarica non sono il refugium peccatorum di chi, non trovando posto, piazza il vecchio diesel davanti alla colonnina. Il problema, come sempre, è legato all’applicazione della norma: ci segnalano di altre Polizie municipali restie a intervenire. Proprio come accaduto a Manuela, con l’aggiunta di un bella sequela di insulti.

— Leggi anche: / Colonnine occupate “da maleducati”: la proposta di William

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87 COMMENTI

    • Michele Soldo, sa che ridere se parcheggiasse l’auto termica negli spazi dedicati per la ricarica delle EV in Inghilterra?
      Telecamere pronte a registrare. Un paio di minuti dopo arriva un bel carro attrezzi e rimuove l’auto immediatamente. Dopo qualche settimana le arriva x AR la convocazione del giudice. Dopo la sentenza di condanna, poi le dicono dove e quanto pagare! A fine pagamento le diranno dove e quando ritirare l’auto. Tra spese processuali, multa, spese danni alla società elettrica, carro attrezzi, qualche settimana di auto al deposito: pare che 1000 sterline non bastino (al cambio sono circa 1150 euro). Ed ogni giorno di sosta in più al deposito auto costa 150 sterline più VAT (che sarebbe l’IVA). Sapessi quante risate! Il giudice decide anche quanti punti togliere dalla patente.
      Purtroppo siamo in Italia, nel bel Paese dove tutti possono fare quello che vogliono.

        • Le energie le farei usare a chi trasgredisce ma non con 1000€ di multa ma 1000 ore di lavoro socialmente utile, così la prossima volta si ricordano e l’auto ferma per un mese.

    • Facciamo prima togliamo dalle strade chi trasgredisce il codice della strada, meno traffico, meno piloti, e meno stres per tutti.

  1. Vorrei rispondere al signor Ernesto. E prenderne le difese.

    Penso sia stato trattato con sufficienza ingiustamente (signor Ernesto, spero che io non debba rimangiarmi le mie parole).

    Molti lettori lo hanno etichettato come provocatore, troppo velocemente.

    Io reputo la sua provocazione pertinente, da EV(quasi)fanatico.

    Mi spiego.

    Sicuramente la sua è una provocazione, nel senso che il post parla di un tema (l’occupazione impropria degli stalli per la ricarica), e lui ci si ricollega con un altro.

    Però ha una sua logica, traducibile così (lui lo fa con irriverenza, ma non è un crimine in sé) :

    “Se molti qui sul sito dicono che non servono colonnine e basta la ricarica casalinga, perché arrabbiarsi tanto per l’occupazione abusiva degli stalli per la ricarica?”

    Il signor Ernesto sta solamente e maldestramente cercando di dire solo una cosa, la stessa che dico io EV quasi fanatico.

    E cioè che è ipocrita (o falso, sceglietevi l’aggettivo che preferite) dire che la ricarica casalinga notturna è la panacea di tutti i mali.

    Non lo è, o meglio, lo è solo per quei pochi fortunati che possono ricaricare a casa, non senza fastidio per tutti noialtri che non possiamo, e che ci lamentiamo che vogliamo più colonnine, e siamo anche abbastanza infastiditi da quelli fra coloro che ricaricano a casa che si ostinato a non capire la problematica e a sminuirla.

    Io credo nella buona fede di Ernesto, per il momento, se il signor Ernesto dirà cose contro le auto elettriche a prescindere allora potrei anche mettere in discussione la sua buona fede.

    Ma do sempre fiducia, la prima volta.

    Anche fra noi EV entusiasti dobbiamo saper metterci in discussione, e non aggredire chi esprime una critica pertinente.

    Dato il mio nickname fa sorridere che io lo dica ma, cerchiamo di non indulgere in acritico fanatismo. Please.

    • grazie, vedo che almeno uno ha capito il sarcasmo del mio commento..

      come ho risposto a guido b, fosse per me ci sarebbe una colonnina per ogni stallo: ho la termica parcheggio, ho l’ev idem. fine della diatriba
      rimarrebbe il problema di saper parcheggiare (ricordo che va fatto all’interno delle righe, possibilmente non di traverso), che sembra sia una pratica in via d’estinzione..

      educazione? senso civico? non pervenuti.. io sono io e voi non siete un.. beneamato
      come ho cercato di spiegare, se la gente se ne strafrega di occupare posti riservati a persone con SERIE criticità, ditemi perché dovrebbero prestare maggior attenzione a una colonnina..
      uno mi ha detto che i problemi dei disabili non devono riguardarlo.
      pazienza

      • L’ho capito perché abbondo in intelligenza ; )

        Per la conoscenza ci sono margini di miglioramento.

        Fortuna che la conoscenza di può ampliare, lo stesso non si può dire dell’intelligenza, purtroppo.

        : )

      • Beh, adesso si capisce meglio, non è che negli interventi precedenti fosse esplicitato così bene.

        Devo dire che ha pienamente ragione comunque, i disabili sono anni che soffrono la maleducazione altrui. E chi parcheggia sugli stalli disabili è lo stesso tipo di persona che poi parcheggia sulle strisce pedonali, quindi figurati se si fa problemi per due innocenti colonnine…
        Non fa una grinza.

        Purtroppo devono cambiare mentalità anche le forze dell’ordine, se ti chiamo è perché tu non passi e qui c’è il far west. Posso capire che siano in sotto organico, ferie, malattia e quant’altro, però ci sono città dove tutto è permesso.

        @fanatic bella questa 😉

    • In realtà chi occupa gli stalli di ricarica sono gli stessi che occupano i posti per i disabili ( i menefreghisti ) che del prossimo non importa nulla, gente che non dovrebbe avere il diritto di guidare e vivere con gli altri.

  2. Con la carenza di posti auto che c’è magari uno ha un’urgenza e sfrutta quei posti per lasciare temporaneamente l’auto.
    Il problema quindi oltre alla maleducazione di pochi è da ricercare nella carenza di infrastrutture (anche di trasporto pubblico) e nella totale assenza di forze dell’ordine che sanzionino comportamenti errati.
    Io tendo sempre a rispettare le regole, di conseguenza la macchina non la uso in città. Per me fare un ora a piedi è normale…. ma se uno ha un urgenza ? L’utilizzo dell’auto in città senza violare qualche norma (sopratutto la sosta) e quasi impossibile.

    • Ehm… ma che discorso è? Allora permettiamo anche di usare i posti riservati ai disabili se tanto “uno ha un’urgenza”.
      Allora freghiamocene anche delle aree pedonali e della proprietà privata! Perchè non parcheggiamo nei giardini delle persone? Tanto è colpa della città che non ha posti auto…

      • Concordo con lei. Discorso insostenibile. Per le urgenze ci sono ambulanze o polizia. Il resto è solo fretta, molto spesso dovuta a disorganizzazione personale. Mai mi permetterei, nonostante io non abbia un’auto elettrica, di parcheggiare al posto che non mi compete. Anzi chiederei io stesso intervento dei vigili, come già faccio tutte le volte che vedo un cerebroleso che parcheggia al posto degli invalidi. Ma è di qualche mese fa la notizia che un invalido, dopo aver chiamato la municipale perché una macchina era parcheggiata al suo posto senza avere diritto, si è visto per giorni attaccare al parabrezza minacce e insulti. Questa è la nostra civiltà che inizia con un “ho una urgenza”…

  3. scusate, ma non insegnate che la ricarica va effettuata la sera quando si arriva a casa?
    che un’autonomia (per le moto è “motonomia”?) di 100/150 km basta e avanza per fare una giornata senza stress?
    leggendo i commenti sembra l’esatto contrario, con (assolutamente) necessari rabbocchi per tornare alla magione.
    qualcosa non quadra..

    • Signor Ernesto mi dispiace leggere questo suo commento dal quale deduco che non abbia capito il messaggio di questo articolo o cercasse solo un pretesto per fare della polemica gratuita.
      L’articolo non parlava di autonomie o percorrenze ma di maleducazione e mancanza di rispetto. Quando vedo un’auto senza autorizzazione parcheggiata in un posto riservato ad un disabile mi indigno perchè quei posti sono stati messi a disposizione di una determinata categoria di persone con esigenze diverse dalle persone che non possiedono questa autorizzazione.
      Se un posto è riservato alla carica di un auto, chiunque parcheggi lì senza usufruire di questo servizio (e preciso che mi riferisco anche a chi potrebbe perchè possiede una PHEV o BEV ma non utilizza la colonnina), commette un’infrazione mancando di rispetto oltretutto agli altri automobilisti che hanno cercato un parcheggio diverso e a chi avrebbe dovuto utilizzare la colonnina e non può.
      E per rispondere alla sua domanda, non trovo il punto dell’articolo in cui viene menzionato il percorso giornaliero effettuato da queste auto quindi la sua stima dei 100/150 chilometri non può essere valutata. Ah, ultima cosa, quindi chi ha una termica può fare rifornimento solo quando è in riserva? Non si può fermare come e quando vuole?

      • Probabilmente legge da poco vaielettrico..
        In ogni dove è scritto a chiare lettere che la ricarica va effettuata a casa mentre si dorme. Questo è quello che TUTTI ripetono in articoli e commenti..
        Le ev hanno almeno 200 km di autonomia, dal che si deduce che non c’è bisogno di colonnine, in quanto si parte col pieno ogni mattina da casa. O sbaglio?
        Del fatto che gli stalli sono occupati da non aventi diritto e la gente sia maleducata, se ne è accorta oggi? Quanti anni sono che i disabili hanno questo problema?

        • Ernesto
          Forse lei lo legge anche da moltissimo, Vaielettrico, ma questo non significa che comprenda quello che legge…
          Le EV hanno almeno 200 km di autonomia quindi le colonnine non servono?
          La sua macchina termica ha almeno 600 km di autonomia, quindi aboliamo qualsiasi distributore che non sia in città, autostrade comprese, ne conviene? Tanto poi la sera lei rientra e fa il pieno al self service a 1 km da casa.
          Non vede un pochino di fallacia logica?
          Se i disabili hanno problemi, allora anche le colonnine è giusto occuparle abusivamente, non fa una piega. Lei è inqualificabile.
          Sì rilegga, magari. E se non nota contraddizioni, allora sono dispiaciuto per lei, sinceramente.

          • Partiamo dal fondo: da dove ha dedotto che io giustifico chi occupa indebitamente? Io rimango basito da persone come lei, che in un articolo dove si “parlebbe” di senso civico, non capisce che quest’ultimo non esiste da un bel po’ prima che arrivassero le colonnine.. mi sorge il dubbio che sia uno di quelli a cui manca, visto che il problema se lo pone solo per il suo orticello.. cit. “Visto che i disabili hanno problemi, allora le colonnine è giusto occuparle abusivamente. Non fa una piega”. Credo di non essere io ad avere problemi di comprensione, visto che per lei sono equiparabili..
            Torniamo all’inizio: nei vari articoli non viene forse detto che la ricarica si fa a casa alla sera? Si
            Non viene sempre detto che così alla mattina si parte con la macchina carica? Si
            Non hanno forse un’autonomia di almeno 200 km? Si
            Partendo alla mattina con 200 km quanta città percorre? Direi parecchia, visto che alla maggior parte dei commentatori basta per tutto il giorno e hanno ancora 30/40% al ritorno nella magione.
            Quindi sembra che sia l’assioma casa/pieno ad essere sbagliato, se c’è bisogno delle colonnine. Semplice

            PS fosse per me, ogni parcheggio sarebbe munito di colonnina, togliendo così il problema alla radice.

            PPS io sono responsabile di cosa scrivo, non di quello che capisce

          • Buona giornata signor Ernesto, non abbiamo niente da dirci, c’è un insormontabile problema di fondo.

          • ernesto grottaferrata
            Io spero che di trovi nelle condizioni dei disabili ogni volta troviamo i posti occupati e poi il sarcasmo sa dove se lo può infilare, gli stalli per la ricarica hanno la stessa logica dei parcheggi per disabili, a differenza che per occuparli DEVI caricare.

        • Certo che chi compra la macchina elettrica per ricaricare a casa o lavoro effettua la ricarica a casa o lavoro. Ma c’è anche chi la compra non avendo garage e carica solo alle colonnine. O chi la compra e la ricarica a casa, ma ogni tanto viaggia e vorrebbe ricaricare la macchina quando a destinazione o durante il viaggio.

          Io ricarico a casa, ma quando vado a 200 km di distanza ad esempio a Leolandia gradisco non trovare le colonnine abusate (mai successo in verità). O anche quando vado a 100 km di distanza usando la macchina con meno batteria.

    • Ora io non sono un lettore assiduo di vai elettrico, lo leggo più che altro quando me lo consiglia Google, ma nei vai articoli che ho letto si dice sempre: “il vantaggio dell’auto elettrica è che si può ricaricare quando non si usa, AD ESEMPIO la notte mentre si dorme” ma questo non vuol dire che è l’unico momento in cui si possa ricaricare: mentre pranzo, mentre lavoro, mentre faccio la spesa sono tutti momenti in cui la macchina non la uso. Momenti in cui, però, bisogna che le colonnine siano libere..
      (Senza contare chi, ovviamente, non ha un garage e quindi non può caricare a casa)

      Comprendo quindi la sua “provocazione” ma credo che sia abbastanza fuori luogo: l’inciviltà della gente non è giustificabile con un “tanto le colonnine non dovrebbero servirvi”.

      • Confermo, l’infrastruttura di ricarica oggi è senza dubbio vittima del retaggio delle vecchie stazioni di rifornimento e del loro modo di funzionare.
        Da utilizzatore di auto elettrica senza garage posso confermarti al 100% che le colonnine da 22kW sono uno spreco di risorse per l’uso quotidiano dell’auto e, soprattutto, non sono né carne né pesce, ovvero sono troppo veloci per caricare mentre dormi, troppo lente se hai fretta di ricaricare. Potrei spostare gran parte delle mie ricariche quando dormo o quando pranzo se soltanto ci fossero delle prese a bassa potenza nei parcheggi pubblici, senza necessità di spostare l’auto al termine della ricarica. Sì potrebbe iniziare con i posti auto vicini ai lampioni con investimenti ridicoli rispetto ai vantaggi che si otterrebbero. Purtroppo alcune amministrazioni comunali non hanno ancora idea di dove sia meglio collocare le colonnine, così per arrivare a questo tipo di ragionamenti credo ci sia ancora del lavoro da fare.

  4. Enzo ciao a parte che per lavoro collaboro con le forze dell’ordine essendo operatore di vigilanza privata,ma io sono quello che nel luglio di un po’ di anni fa segnalò per primo un matto che procedeva contromano in a1 sotto Firenze ( io in carreggiata nord),purtroppo non sono riuscito ad evitare i quattro morti che aveva appena fatto.
    La polizia stradale dovette metter giù un elicottero in carreggiata per fermarlo dopo ben 43 km da film,erano sprovvisti di catene a spuntoni a quanto pare,l’alternativa era sparargli.
    Ricordo che anche Bonolis lo incrociò prendendosi un bruttissimo spaghetto.
    Cose dell’altro mondo .
    Da quel momento in poi chiamo a prescindere per avere la coscienza a posto.
    Nel corso degli anni per lavoro ho avuto a che fare con prostitute picchiate,scambisti con le traveggole , anziani persi,donne scappate di casa,cani smarriti eccetera.
    Ne avrei da raccontare eh….

  5. Albert caruccio come stai?
    Stellina hai bisogno di coccole per caso?
    Lo sai che noi blogger siamo pazienti ma i moderatori no.
    Adesso tira un del respiro e dimmi cosa ti tormenta.
    Ma tu hai capito che qui tutti chi più chi meno siamo diversamente elettrici,di una certa età e dotati di un minimo di educazione civica e senso critico?
    Dai stellina molla i tuoi pregiudizi ce la puoi fare.
    Diversamente cambia sito ce ne sono tanti in cui puoi virtualmente fare a botte sai.
    Te ne consiglio un paio va
    #noi che c’è be freghiamo. It
    Oppure #leoni da tastiera.com
    Prova

  6. Beavo enzo sempre sul pezzo e con commenti pertinenti.
    Non val la pena rischiare il penale per ricaricare la macchina.
    Qui a Piacenza c’è tanto di cartello di divieto di sosta h 24 con rimozione forzata.
    Putroppo invece il caso di vigili un po’ come dire
    Restii capita, dipende dalla voglia e dalla competenza di chi risponde alla chiamata.
    Anziché perdere tempo con mail varie è sufficiente, nel caso dicano di non essere competenti, con massima educazione e gentilezza presentarsi con nome e cognome ricordare all’operatore che la telefonata è registrata da loro chiedere la matricola dell’operatore stesso e ribadire che in caso di mancato intervento della pattuglia su parcheggio pubblico verrà prodotto esposto querela alla procura della Repubblica competente per territorio scommettiamo ped omissione di atti d’ufficio che volano?
    Tempo addietro telefonai per un incidente stradale, mi risposero di non avere macchine.. .
    Ah si?allora devo dire al motociclista ferito di andare da solo in ospedale? Riferisco…..
    Detto fatto tempo cinque minuti tre macchine .
    Dirò di più la normativa prevede che i vigili urbani possano intervenire anche nei parcheggi dei supermercati che sono si di proprietà privata ma assoggettati a pubblica via,anche in presenza di eventuali cancelli bloccati aperti.
    Uso il termine vigili urbani apposta, la polizia locale è altra cosa, potendo essere una associazione tra più comuni con facoltà di polizia giudiziaria.
    Comunque se la legge non ammette ugnoranza per il comune cittadino,figurarsi oer un esponente delle forze dell’ordine.

    • Bravo Luca, anche io avviso sempre la polizia in caso di incidenti o pericoli sulla strada (sinceramente con me sono stati sempre gentili), oltre che a segnalare i pericoli sul navigatore (uso waze). Proprio la segnalazione di un utente di Waze mi salvò la vita in autostrada.

  7. Dovrei chiedere a mia moglie (avvocato) ma credo che la sosta acrobatica con la Twingo sia passibile di multa. Peggio ancora, ipotizziamo che un minorenne, intento a guardare il cellulare, finisca per urtare con il collo/la fronte il cavo, quindi cadere all’indietro e sbattere la testa e morire per l’urto: sospetto che il proprietario della Twingo possa essere chiamato a rispondere di omicidio colposo.

    Credo in generale che ci sia un buco normativo/una trappola su queste ricariche lungo i marciapiedi: i marciapiedi sono luoghi adibiti al transito dei pedoni e se c’è un ostacolo che possa farli inciampare lo stesso andrebbe adeguatamente segnalato. Il problema diventa più grave in tutti quei casi in cui l’utilizzatore della colonnina non ha applicato la dovuta diligenza (scusate l’uso dei termini “strani” ma la legge usa questi) per evitare di creare un ostacolo/pericolo alla circolazione dei pedoni. Anche solo un cavo “attorcigliato” potrebbe essere contestato.
    Il problema nasce nella parte del cavo che si trova sopra il marciapiede: se le colonnine fossero a filo col marciapiede e il cavo fosse solo in strada, il problema non si porrebbe. Ancora, il problema non si porrebbe se le colonnine fossero circondate da barriere / paletti.

    Il problema non si pone presso i distributori di carburante, ovviamente, non essendo luoghi adibiti alla circolazione dei pedoni e dove si può pretendere che vi circoli presti comunque la dovuta attenzione.

    • Potrebbe inciampare anche con una sosta non acrobatica, il problema è nella segnalazione della colonnina in casi del genere, a volte sono quasi “mimetiche”.

      Per la sosta “acrobatica” è passibile di multa qualora sia fuori dagli spazi dedicati alla sosta…ma onestamente non riesco a capirlo (non si vedono…o non sono nemmeno disegnati)

      • è passibile anche di multa anche se parcheggi negli spazi ma costituisci un pericolo per gli utenti della strada (inclusi i pedoni). Il pericolo in questo caso è dato dal cavo “tagliagola” adoperato in modo da costituire un pericolo per gli altri.

        • Il cavo tagliagola? Il fatto è che appunto trovo più rischioso il cavo che va a terra in un parcheggio normale (es il cavo della foto delle due plugin, in pratica la normalità) che il cavo della Twingo: se vado contro il cavo della Twingo perché non lo vedo difficilmente caso, con quello della seconda foto invece l’inciampo è quasi certo….. dopotutto, se uno ti fa uno sgambetto, ti mette la gamba ad altezza caviglia o ad altezza busto?

          Per la multa in caso di parcheggio negli spazi delimitati ma in maniera costituente pericolo alla circolazione (pedonale o veicolare) che articolo sarebbe?

    • E questo discorso vale anche per i diversamente abili? Costretti a parcheggiare altrove, perché il posto dedicato a loro è occupato da deficienti, menefreghisti e maleducati?
      Ma poi se passa il cretino di turno, che distratto dal cellulare inciampa e cade, impara una lezione di vita (guarda dove vai e non lo smartphone, ecco come si chiama la lezione di vita).
      La realtà? Serve personale pronto alla rimozione coatta con multe da capogiro, al posto di lasciare gente disoccupata a casa con sussidi! Tanto per dare una lezione agli autisti cafoni e maleducati e per dare occupazione a chi prende sussidi restando a casa a fare nulla.
      Se chiami i vigili, lasciamo perdere!
      E vi parla chi ha spinto la sedia a rotelle per ore a causa di tanti parcheggi per diversamente abili occupati da idioti!
      Scusate l’aggressività, non è nel mio stile, ma quando l’ho vissuta sulla mia pelle, è normale!

    • Per quanto “acrobatica” sia la ricarica non mi pare proprio che invada la carreggiata principale del marciapiede. Nessuno passerebbe in quei 50 cm di marciapiede tra la Twingo e la colonnina.
      Anche il discorso dell’effetto “valanga” con quello che si ammazza perchè non ha visto che tu hai dovuto fare questo perchè l’altro ha fatto quell’altra cosa mi pare un pò tirata per i capelli. Ha torto chi occupa lo stallo. Io posso dover ricaricare in quel modo anche per situazioni di emergenza e se sono indotto all’errore per colpa di un cretino al massimo ci sarà un concorso di colpa e di sicuro la maggior parte non sarà mia.
      Oltre a essere vittime di cafoni, dobbiamo anche stare zitti…assurdo. E i vigili che se ne lavano le mani andrebbero licenziati: se ognuno nel proprio lavoro rinunciasse a risolvere le rogne che scocciano staremmo messi veramente male.

    • @Enzo Aggiungerei che il guidatore della twingo comunque avrebbe potuto girare l’auto e parcheggiare in modo da avere lo sportello di ricarica dal lato della colonnina. Io ogni volta che metto benzina mi metto sempre dal lato dello sportello del serbatoio per non avere fastidi, farei lo stesso con un’elettrica

  8. la storia dei vigili che non intervengono l’ho letta altrove ma si parlava di una colonnina in un fast food…quindi non su pubblica strada…poi non so se sia lo stesso episodio

  9. Todeschini, mettiamola così: se io d’inverno decido di attraversare la Groenlandia in mutande, non posso scaricare su altri la follia di questa decisione. Ovvero: se abito in una città come Milano dove il senso civico “automobiilistico” non è affatto diffuso, non è per fare polemica nei confronti di chi un’auto bianca piuttosto che nera. Chi non si ferma sulle strisce o chi parcheggia in divieto lo fa sia che abbia un’auto a benzina, diesel o elettrica. Anzi: l’anarchia impera più i veicoli sono considerati ecologici e puliti come monopattini o biciclette!

    • Quindi va bene che quello con la Panda abusi, i vigili non intervengano, la signora venga insultata? E la colpa è della signora che ha preso la Twingo?

      Allo stesso modo chi compra casa è responsabile dei furti che subisce e non se ne può lamentare?

      E io che abito in altra città, con una EV, cosa devo dedurre dal suo commento? Che a Milano è per me vietato andare e se ci vado lo faccio a mio rischio e pericolo?

      • E’ la versione automobilistica del “Ti sei messa la minigonna, te la sei cercata!”
        Uri Geller piegava (vabbè… ) i cucchiaini, altri piegano la normalità.

      • per gli apparati dello stato che vigilano sul rispetto di norme e regolamenti:
        1) si, va bene che alcuni commettano abusi ai danni di altri.
        2) Si. Chi compra casa è responsabile dei furti che subisce e quindi compra casa a suo rischio e pericolo.
        3) si, lei circola a suo rischio e pericolo ed è tutelato da: NESSUNO!

  10. Al di là della sterile polemica tra elettrificati e termici, la cosa che a me fa rabbrividire di queste storie è la fotografia delle forze dell’ordine che ne esce.

    Per fare rispettare le norme, serve, inevitabilmente, la conoscenza delle stesse.

    Mi auguro che siano casi isolatissimi

  11. Un titolo così è un invito alla polemica anche nella sezione commenti. Non meravigliamoci poi se volano gli insulti. Secondo me sarebbe meglio sdrammatizzare un tema meschino come questo che è paragonabile alla questione delle risse quando qualcuno parcheggia davanti al cancello di casa. Tratterei temi più elevati.

    • Come fai a difendere uno che parcheggia in uno stallo dedicato e poi insulta chi chiede di spostare l’auto? Capisco chi più o meno ingenuamente parcheggia, ma insultare….

      • Forse non ci siamo capiti, ho un’auto elettrica e quando trovo uno davanti a una colonnina gli spaccherei la testa anche se non devo caricare. È solo che vorrei pensare ad altro perché non voglio andare in giro ad ammazzare la gente. Ok? Karma positivo.. ohmmmm

    • quindi non devo protestare se mi parcheggiano davanti al cancello con tanto di passo carrabile?
      ma seriamente dici?
      fa che non capiti mai un’emergenza e devi uscire…poi cercherai argomenti molto alti…

  12. Chi ha tanto tempo per “caricare” l’auto elettrica, ha anche tanto tempo per lamentarsi e per scrivere banalità alla Thunberg. Quello che è insopportabile fra i possessori di auto elettriche è la loro supposta superiorità morale che fa loro pensare di non avere mai commesso un’infrazione al Cds.

    • Mettiamola così: con la sua bella auto a benzina Lei ha necessità di fare il pieno e ha un solo self service a poca distanza. Arriva e lo spazio vicino alla pompa è occupato da un tizio che ha parcheggiato lì e se n’è andato. Impossibile rifornire. Se ne lamenta? Eh no, questa per Lei è “superiorità mentale”. Per noi è solo pretendere il rispetto di diritti elementari. Questione di punti di vista, non di Greta Thunberg.

    • E quando succede ai parcheggi per disabili? Stessa città più volte, non solo trovarli occupati da auto senza tagliando (che oramai è la norma anche dentro gli ospedali) ma anche auto che chiudono nel parcheggio i disabili mettendo in doppia fila… C’entra la thumberg anche per quelli?
      È colpa sempre sua quando parcheggiano in orizzontale occupando due o tre soste “perché una mezza manovra è una perdita di tempo”?

    • Albert complimenti per il senso civico e l’educazione. Quindi per lei nulla di cui lamentarsi se uno parcheggia in divieto e alla richiesta di spostare l’auto aggredisce chi ha titolo a parcheggiare lì.

      Se non vuoi rispettare le regole almeno provi vergogna quando ti beccano in castagna e sposti l’auto. Aggredire è da veri cafoni.

      • Vorrà dire che da domani tutti i suoi vicini gli parcheggeranno davanti al suo passo carraio, che tanto se hai tempo di comprare una casa puoi anche starci chiuso dentro no? 😂

  13. Non ho capito la foto con le due auto PHEV. Non hanno diritto di ricarica? E ​se ci trovate una twizy cosa fate? Gli date fuoco?!
    Massima solidarietà a chi si ritrova il parcheggio occupato da mezzi che non sono in ricarica, per fortuna la segnaletica comincia a essere più chiara e le tariffe se lasci l’auto collegata senza caricare sono belle salate.

    • Quello è un problema, un altro problema. Ma la colpa è dei costruttori anzi dei legislatori. Le auto dovrebbero uscire con un minimo di potenza per la carica AC. Se vendono auto lente nella carica la colpa non è di chi le compra e giustamente le Usa

  14. Riflessione: se persone del genere non si pongono problemi a parcheggiare nei posti riservati ai diversamente abili (pur non avendo alcuna disabilità), secondo voi si preoccupano di occupare in maniera illegittima una colonnina di ricarica?

  15. Anche Fulvio ha un episodio da raccontare: ce lo racconta via e-mail.
    “Ho un abbonamento alle colonnine fast di Cremona, disto circa 40 km dalla città e mi sono comode perché lavoro come agente di commercio nella zona. Alcuni giorni fa, verso le 18, avevo bisogno di un rabbocco veloce alla batteria per il ritorno a casa. Arrivo in piazza crocerossa e vedo occupato, mi allungo in piazza risorgimento e mi precede una macchina. Ritorno in piazza crocerossa, pensando che avesse finito la mini agganciata alla fast e la trovo ancora ferma. A questo punto chiamo la compagnia della colonnina e chiedo informazioni riguardo alla ricarica della mini. Mi riferisce il gentile operatore di turno che la mini si trova lì dalle 13,30 ed ha finito la ricarica alle 14,15 ; ma non può fare nulla per aiutarmi.
    A questo punto chiedo ai vigili urbani di intervenire. Dopo circa 30 minuti mi raggiunge una pattuglia, mi chiedono informazioni, riferisco loro che non posso tornare a casa senza ricarica e loro mi riferiscono che in città ci sono altre colonnine, ma io non posso avere abbonamento con tutte le compagnie! A questo punto mi dicono che non possono fare nulla ! Chiedo, ma il nuovo codice della strada prevede la rimozione di questi veicoli! ?!?! Candidamente mi rispondono che non hanno ancora letto il codice?!?!
    Mi sono sentito ‘abbandonato ‘ a me stesso…mahhh…lascio a voi ogni considerazione!”

    • In questo caso chiedi nome cognome e matricola degli agenti presenti per esporre denuncia. Vedi che si colpo diventano efficienti e interventisti.
      Per la mini prenderà già la sua multa dalla compagnia di ricarica spero. Becharge ed Enel applicano 9cent/min oltre l’ora di abbandono, quindi 4h = 21.6eur. In effetti se è collegata o la stavano dalla compagnia di ricarica o i vigili non possono tagliare gli ormeggi.

  16. Ma che sorpresina teme di trovare la signora? Non è che perché le hanno preso la targa le possono fare la qualunque, o sbaglio io?

      • Ogni giorno potrei prendere centinaia di numeri di targa, ma davvero, cosa me ne faccio? Non ho un conto aperto con l’avvocato, le cause costano, le denunce all’assicurazione vanno accompagnate da delle prove…

        A me se uno mi minacciasse che mi ha preso la targa solo per un diverbio verbale risponderei come Toto’ con la famosa carta bianca

        • Con la targa riconosce la macchina a distanza di tempo quando è parcheggiata incustodita. Te la rovina senza rischiare nulla se vuole.

          • Quindi parliamo di vandalismo con premeditazione. Purtroppo di idioti è pieno il mondo, che ti prendano la targa oppure no.

            Detto da uno che ha trovato la fiancata rigata mentre era regolarmente parcheggiato su righe blu.

          • Scusa già uno che ti insulta dopo che chiedi di spostare l’auto che ha lasciato in divieto si qualifica da solo con questo atteggiamento. Ti prende la targa è matematico che, perlomeno sulla rabbia di quel momento, ti voglia lasciare una bella sorpresa sulla fiancata per “vendicarsi”. Oppure anche solamente fare sentire ancora più debole l’altra parte, mettendola in soggezione.

  17. Chiedo: come giornalisti, per completezza dell’informazione, avete provato a sentire i vigili sulla questione?
    Ho letto in un caso simile che la segnaletica presente non consentiva agli operatori di sanzionare.
    Più precisamente in Italia le prescrizioni del codice della strada devono essere imposte con la segnaletica prevista dal regolamento di esecuzione (non tutte le norme del codice della strada, ma per questo tipo di divieti è indispensabile che ci sia la segnaletica). La risposta del comando di Polizia Locale mi sembra un po’ inverosimile. Se avessero veramente risposto “non veniamo perché non abbiamo voglia” come è più o meno sottinteso nell’articolo, ci potrebbero essere gli estremi di reato.
    Forse la notizia così risulta un po’ più attraente e si fa leggere più volentieri, di solito però voi approfondite di più le questioni, credo che questo sia uno dei motivi che vi ha portato ad essere più seguiti di altri siti che trattano di auto elettriche. Ognuno può avere l’opinione che vuole sui vigili e sul servizio che svolgono, ma l’informazione che leggo, a mio parere, meritava di essere approfondita.

  18. Quesito arrivato da un lettore, Antonio: “Qualche giorno fa’, ritrovandomi in un luogo con parcheggi ma full (non c’era posto neanche a pagarlo… letteralmente!), ho messo l’auto nello spazio della colonnina per prendere i soliti .. due piccioni con una fava… ma la colonnina era fuori servizio! Allora ho lasciato l’auto in sosta lo stesso e quando sono tornato la colonnina era come l’avevo lasciata!! Capisco che sia un po’ un caso limite… ma mi chiedevo come ci si debba comportare in simili situazioni!”.

    • Io terrei in auto un foglio da lasciare sotto il vetro con scritto “la colonnina è ancora rotta”, così anche se è la prima volta da quel senso di storicità che allarma di più 😅😂

    • Poteva mettere il cartello sono qui perché sono rimasto a piedi causa colonnina fuori servizio/rotta sai che pubblica per l’operatore 🤣🤣

  19. Piena solidarietà a Manuela, che spero a sua volta abbia preso la targa alla panda.
    Io continuo a pensare che un parcheggio come quello della panda sia configurabile come violenza privata (tu non mi fai ricaricare e io non posso tornare a casa)… Ci sarebbe da interpellare un avvocato, anche per gli insulti, che se provati (nel senso che devi avere testimoni, non che io non creda al racconto) possono permetterti di stravincere l’eventuale denuncia.
    Purtroppo bisogna avere la forza di battersi contro queste persone qua, anche se mi sembra di lottare contro i mulini a vento… Eh si, io non ne avrei la forza.

    • Per violenza privata chi subisce il torto se vuole può fare querela, specialmente nel caso come questo in cui l’altro conducente si è rifiutato di spostare la macchina.

      Tuttavia bisogna essere certi che le segnalazioni della colonnina siano presenti perché se c’è la colonnina ma nessuna segnalazione….il cafone è purtroppo legittimato a risponderti con una pernacchia alla richiesta di spostare la macchina.

    • No, non è il cittadino che deve spiegare le norme ai vigili. Se non intervengono si scrive al comando, anche via mail, facendo presente che in seguito a richiesta nessuno è intervenuto. Se non basta c’è l’URP del Comune. Di solito scrivendo le cose tendono a migliorare perché, magari con comodo, fanno dei passaggi a campione per verificare la veridicità della segnalazione perché se non lo fanno sono potenzialmemte passibili di omissione di atti d’ufficio.

        • Beh, ma facciamolo il nome di questo comune, se non altro perché siano risapute queste inefficienze.
          Se proprio non ci sono alternative tocca fare un’esposto, e quindi in un modo e nell’altro sono costretti a rispondere.

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