Paragone noleggia un’auto elettrica: apriti cielo…



Paragone noleggia un’auto elettrica e apriti cielo…totale impreparazione di come e in quanto si ricarica con conseguente bocciatura. Lo segnala Vinicio, un lettore. Vaielettrico risponde. Le vostre mail vanno inviate a info@vaielettrico.it

Paragone noleggiaParagone noleggia un’auto elettrica: un tempo ne parlava bene…

“Oggi sono incappato in questo articolo di Libero Quotidiano a firma di Gianluigi Paragone. Normalmente non leggo questi articoli, (ho capito che certi quotidiani guadagnano un sacco di soldi dai clic) ed un articolo con questo titolo attira sicuramente i No Watt! Ma, conoscendo il personaggio (vicissitudini politiche a parte), ricordo che una decina d’anni fa, agli albori di questa nuova tecnologia, in una sua trasmissione in TV, invitò dei possessori di Tesla con i loro mezzi. Dedicando gran tempo a spiegare come funzionava ‘il muoversi in elettrico‘ … colonnine, supercharger, tempi di ricarica, pianificazione del viaggio ecc.. Insomma, un bel tutorial (anche forse troppo positivo) sulla transazione elettrica…“.
Paragone noleggia
Gianluigi Paragone, politico e giornalista.

… ora invece è il solito sparare a zero senza riguardi

Decido di leggerlo.. Pensavo fosse una critica costruttiva sui difetti (ma anche pregi) del muoversi in modalità elettrica. Ed invece era il solito buttare fango sull’elettrico senza nessun riguardo. Capisco che non faccia piacere il fatto che questa tecnologia venga imposta dall’alto, posso anche dargli ragione, ma sparare a zero in questo modo… Non l’ha detto il medico che doveva noleggiare l’auto elettrica. Avrebbe preso un auto a combustione interna e avrebbe fatto il pieno al primo distributore… Mi ha profondamente deluso, ma di quel tutorial che realizzò 10 anni  non si ricorda più niente? Coerenza zero. O forse altro…“. Vinicio Fanni
Paragone noleggia
Il divulgatore tv Roberto Giacobbo: aveva consigliato lui a Paragone l’auto elettrica, ma…

Paragone noleggia senza avere un’idea di come funziona una EV, possibile?

Risposta. Abbiamo dato un’occhiata all’articolo: a uscirne male non è tanto l’auto elettrica, quanto il signor Paragone, che si dimostra un totale sprovveduto in materia. Bastano due passaggi tratti dal suo testo per dimostrarlo. Il primo è legato alla ricarica, che il fondatore del partito Italexit affronta in questo modo: “Ma chi lo ha mai fatto? Come si fa? Come si paga?“. Il secondo, invece, è legato alla ‘scoperta’ che esistono diversi tipi di colonnine: quelle più lente e quelle più veloci e potenti. Paragone si ferma in una stazione del primo tipo, in AC, e commenti esterrefatto: “Cosaaaa? Per la piena ricarica ci vogliono quattro ore; per averne quel po’ in più al fine di raggiungere Milano, 40 minuti circa. Com’è che eravamo noi ‘negazionisti’, noi retrogradi, a diffondere fake news?“. No, caro, qui si tratta semplicemente di informarsi su una tecnologia diversa da quella che si è abituati a maneggiare. Se no, meglio lasciar perdere ed evitare di criticare quel che non si conosce.

Visualizza commenti (33)
  1. Povero Paragone e chi prova ad appoggiarlo, questa purtroppo è una rivista piena di fan boy dell’ elettrico e pseudo paladini dell’ ambiente. Ahinoi, il vostro elettrico non vi esclude dall’essere forti inquinatori dell’ambiente, al massimo inquinate meno di noi, ma inquinate tanto. È evidente anche l’oggettivo malessere verso l’elettrico, oggi siamo abituati che avere il “serbatoio scarico” comporta fermarsi in un qualsiasi buco di distributore, di una qualsiasi marca, dove potrebbe anche esserci “l’omino” che sbriga tutta la pratica per me e dopo massimo 5 minuti, via, si riparte.
    No l’elettrico no, colonnine Ac, colonnine DC, prestazioni diverse per tempi diversi in un periodo che esiste un tempo uguale denaro o peggio, pazienza che nessuno ha più.
    Poi una volta imparato il gioco delle colonnine, le devi cercare, sperare che sia libera ed il gioco è fatto, in un paese di gente che corre nel traffico, stressata dalla frenesia, che si dimenticano persino dove vivono per quanto sono presi da tutte le altre cose.
    Suvvia fan boy, non fate passare tutte queste tarantelle che riuscite a svolgere dietro un ghigno non proprio soddisfatto, come il bene assoluto della mobilità, vi state accontentando di un sistema che sta crescendo, che forse diventerà l’unico, ma che oggi è molto immaturo.
    È per giunta evidente che, spendere mila e mila euri, ci devi credere per forza, ma la misura dell’ insoddisfazione che ne avete, si vede proprio dall’insofferenza che mostrate verso chi predilige un sistema che oggi è diventato molto meno inquinante ed è estremamente più performante, comodo e soprattutto uguale per tutti. La gente vuole salire in macchina e partire, senza troppi pensieri, i pensieri sono vita e lavoro, la macchina una volta, era libertà.

    1. Finalmente un condensato di banalità anti elettriche scritto come si deve. Questo, però, nulla toglie alla inconsistenza del suo intervento. Pensa che possa interessare a qualcuno di noi, automobilisti elettrici, l’alto pensiero di che non ne sa nulla?

  2. Matteo Basciano

    Paragone di certo non è il mio idolo e non condivido le sue idee politiche, ma che proprio Vai elettrico parli di giornali che cercano i clic è davvero esilarante.. peraltro questo articolo è del tutto incompleto e non approfondisce affatto i commenti di Paragone. E cmq il futuro saranno “anche” le auto elettriche tma soprattutto idrogeno, e combustibili alternativi. Non capite, voi stolti dell’elettrico, che non vi potranno mai essere colonnine individuali per ogni veicolo e che non basterà l’elettricità per ricaricare auto che pesano 2,5 tonnellate?? Ma qui, chi legge, tifa solo per Tesla ed il suo furbo imprenditore Elon altro che Petrolieri…( Mi faccio una risata).

    1. Leonardo (R)

      Allora ci dica quanti veicoli ad idrogeno sono stati venduti nell’ultimo anno?
      Il futuro è a idrogeno, forse in qualche universo parallelo!

    2. Edwin Abbott

      VaiElettrico ormai è diventato una palestra per commentatori che amano il Teatro dell’assurdo, quelli che fingono di parlare come la vecchina, con i tappi nelle orecchie e la “veletta” di feltro davanti agli occhi, che vuole attraversare la strada all’ora di uscita dalle scuole, mentre digita forsennatamente sullo smartphone cinese in una chat no-vax.

    3. Ogni mattina un NoWatt si alza, si collega ai siti di tecnologia… ed inveisce contro tutto e tutti ..

      Spero che adesso anche il (sedicente) sig. Basciano si è sfogato si senta meglio…

      Una domanda: cosa fa lei ORA per diminuire l’impatto inquinante della sua esistenza?

      (risponda con calma… magari documentando ed argomentando un po’, grazie)

    4. combustibili alternativi come non pensarci, io già li uso e avrei preferito non diffondesse la notizia; ogni tanto ne uso uno e ogni tanto l’altro alternativamente e si risparmia parecchio oltre a far del bene all’ambiente.

  3. Nicol Broglio

    però un pò’ di ragione gliela darei, o si regolamenta o diventerà sempre più una giungla; costi, modalità, posizionamento, velocità di ricarica, frammentazione dei metodi di pagamento, dai è veramente una giungla; oggi l’unico modo per avere vita facile è l’abbinata ricarica casa-supercharger, se non fosse esistita la supercharger non avrei mai avito un auto elettrica (tesla).
    i benzinai non aprono dove vogliono, c’è un piano comunale dove viene autorizzato il posizionamento e i prezzi sono monitorati, per i pagamenti è obbligatorio prendere le carte, perchè non è stato seguito lo stesso iter?
    in ogni caso capisco lo sfogo, e capisco che non tutti abbiano voglia, possibilità o anche solo capacità di destreggiarsi in tutto questo.

        1. Carlo Petrucci

          Invece quella elettrica è economica. Guarda quante belle utilitarie a 40000 euro economiche hanno fatto!? Lancia y sostituita con l’elettrica a partire da 35000 euro. Fiat 500X sostituita con 600e a partire da 36000 euro e così via. In effetti la scelta elettrica è economicissima.

          1. Leonardo (R)

            Lei ha detto a benzina tutta la vita, quindi o ha considerato un’aspettativa di vita molto bassa oppure non può non considerare che la tecnologia elettrica è abbastanza giovane e ha ampi margini di riduzione dei costi che avranno i loro effetti maggiori mano a mano che i volumi e la capacità produttiva aumenta

    1. Edwin Abbott

      Come va la TV a tubo catodico? Ah, no, hai quella nuova al plasma!

      Lampadine tutte rigorosamente ad incandescenza: un bel kilowatt ogni volta che accendi tutto per una festa porta quel tepore in casa cui non puoi rinunciare.

      Abitazione in classe G per donare all’ambiente la pensione, altro che isolarsi per risparmiare: qualcuno pagherà!

  4. Bravo, Paragone, torna a guidare il calesse che è meglio, probabilmente non saresti in grado nemmeno di tenere le briglie o di fare il pieno di benzina. Più che Paragone, direi che sei un Pappagone.

  5. Il passaggio della cronaca elettroscettica che mi è piaciuto di piú è questo :
    “la batteria della macchina vedo che da 72 in un batter d’occhio è già, all’ingresso dell’autostrada, a 62 per cento e i chilometri disponibili scendono in una proporzione che non rispecchia le prestazioni del motore termico. Scemo io a pensare che il 72 per cento di batteria coincidesse con il 72 per cento del serbatoio; ma questo non te lo raccontano”

  6. A paragone non farei bagnare il mio orto con la mia canna dell’acqua e con la mia acqua. Non sarebbe capace di analizzare il problema e risolverlo

  7. Luca Cappelletti

    Avevo dubbi quando ha presentato Italexit…..un flop clamoroso!!!! Aver fatto una trasmissione azzeccata lo ha reso un personaggio politico…. e’ lo specchio di un’Italia senza cervello. Adesso abbiamo la certezza che si tratta di un populista di bassa taratura. Con queste dichiarazioni appare ancora più stupido di quanto aveva dimostrato fin ora.

    1. …anche un po’ tardivo… considerando le elezioni già passate… ma forse cerca di saltare sul “carro giusto”… tanto gli italiani perdonano tutto…

  8. Luca Sillari

    Aspettiamo che mettano l’intelligenza artificiale sulle bev, così da zvere un po’ d’intelligenza anche quando guida Paragone !

  9. Leonardo (R)

    Beh dai a lui è ancora andata bene!
    In un ipotetico mondo al contrario, fatto di sole auto elettriche, se avesse noleggiato un’auto a gasolio e l’avesse rifornita alla colonnina sbagliata, avrebbe fatto il pieno di benzina, e in quel caso sarebbe rimasto a piedi, e con un danno anche abbastanza costoso da rimediare.

  10. Quando si vuole dimostrare di essere incapaci .. si riesce benissimo…

    Se si vuole invece dimostrare preparazione giornalistica ed obbiettività… non c’ è Paragone…

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