Home Nautica Paradosso: nelle piattaforme petrolifere le scialuppe diventano elettriche

Paradosso: nelle piattaforme petrolifere le scialuppe diventano elettriche

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Dopo i grandi mezzi di salvataggio anche le piccole scialuppe diventano elettriche. Sono quelle da 32 posti e a caduta libera a disposizione nelle piattaforme offshore norvegesi e costruite  in Olanda.

Nelle settimane scorse abbiamo parlato dei mezzi di salvataggio per le grandi navi: i LifeCraft di VIKING per 203 passeggeri, con propulsione Torqeedo (guarda). Restiamo sempre in Nord Europa, ma ci spostiamo in Olanda dove anche il cantiere Verhoef per le sue scialuppe ha scelto il motore tedesco della Torqeedo. La destinazione finale è la “solita” Norvegia dove saranno a disposizione nella piattaforma offshore del nuovo progetto petrolifero Valhall Flank West in Norvegia, un Pese che estrae petrolio, ma investe sui veicoli e natanti elettrici.

Scialuppe elettriche da 32 posti e motore da 50 kW

La scialuppa in acqua dopo il “salto” durante il test

Vediamo le particolarità di questa imbarcazione speciale. Si tratta di una scialuppa di salvataggio a caduta libera come si vede nel video qui sotto. In altre parole in caso di fuga della piattaforma la barca si “lancia” dall’alto verso il mare. Deve essere resistente e infatti ha superato i test di caduta finali. La barca in alluminio ha 32 posti mentre la propulsione è stata sviluppata e testata insieme dagli ingegneri di Verhoef e Torqeedo. “Un sistema completamente integrato  costituito da un motore elettrico Deep Blue da 50 kW (80 cavalli equivalente) alimentato da tre batterie Deep Blue da 30,5 kWh con tecnologia BMW i“.

Il video

Il sistema è molto robusto: “Progettato per resistere alle pesanti forze del lancio a caduta libera, offre 30 minuti a piena velocità, seguiti da 10 ore aggiuntive al 50% della velocità massima – spiegano da Torqeedo -. L’impianto elettrico comprende anche un inverter per azionare una pompa a spruzzo d’acqua. Obbligatoria nel caso in cui l’imbarcazione debba attraversare zone dove è presente l’olio che brucia sulla superficie dell’acqua”.

I benefici del motore elettrico

La transizione all’elettrico è motivata da Verhoef con la riduzione “degli elevati costi di manutenzione dei motori diesel attualmente in uso”. In particolare: “L’esperienza ha dimostrato che i motori diesel per scialuppe di salvataggio richiedono una grande quantità di manutenzione e di riparazioni”. Il problema è dato soprattutto dalla prolungata inattività (per fortuna) del mezzo:”L’accumulo di fuliggine nei motori a funzionamento limitato può causare danni interni e influire negativamente sulle prestazioni e sull’affidabilità del sistema di evacuazione. La propulsione elettrica elimina anche la necessità di trasportare, stoccare e maneggiare il gasolio sulla piattaforma”.

Costi tagliati fino al 95%

Oltre l’ecologia, siamo a bordo di una piattaforma petrolifera, in questo caso ha contato sicurezza ed economia. Verhoef stima che il sistema elettrico ridurrà i costi operativi di circa il 90-95% rispetto alla propulsione a combustione. Interessante la tecnologia di controllo: “La funzione di connettività integrata consentirà il monitoraggio remoto delle condizioni dell’impianto elettrico dalla riva. Il sistema ha una garanzia di capacità della batteria di nove anni”.

Parlano i manager 

Questo progetto è un’importante conferma della robustezza, della resilienza e delle prestazioni della nostra tecnologia di propulsione elettrica marina”. Parole di Christoph Ballin, co-fondatore e CEO di Torqeedo GmbH. Poi la dichiarazione del
CEO di Verhoef, Martin Verhoef: “Siamo convinti che la propulsione elettrica sarà l’onda del futuro per la tecnologia delle scialuppe di salvataggio, ma questa tecnologia trasformerà anche il settore delle spedizioni e delle crociere“.

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