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Pantografo polacco da 500 kW per ricarica e-bus in tutta Europa

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Pantografo
La stazione di ricarica da 500 kW a Barcelona

Il Pantografo al capolinea. Ricarica velocemente per qualche minuto così da avere la batteria dell’autobus sempre abbastanza carica. Serve potenza. La offre un’operatore polacco: Ekoenergetyka-Polska che sta vincendo bandi in tutte Europa: Barcellona, Berlino, Parigi, Finlandia e altri paesi. A Monaco di Baviera ha realizzato un sistema originale: con il calore della stazione di ricarica scalda un edificio.

Come Milano e Torino anche altri capitali europee stanno lavorano alla conversione elettrica della flotta degli autobus. Per veicoli sempre in movimento si pone il problema dell’autonomia necessaria a coprire almeno un turno di lavoro.

Potenza e sistema intelligente  

Barcelona Stazione di ricarica
A Barcellona si sta investendo in stazioni di ricarica con pantografo da 500 kW

Serve potenza oltre che la capacità di «ridurre l’impatto sulla rete elettrica locale con  l’introduzione della misurazione intelligente – sottolineano gli imprenditori polacchi -. Aiuta a ridurre le spese di elettricità nelle ore di punta».

Installate 500 stazioni di ricarica

Il successo di questa azienda polacca, guidata dal Ceo Bartosz Kubik, è confermata dai numerosi bandi vinti in tutta Europa. L’azienda, sul mercato della mobilità da 10 anni, ha venduto oltre 500 stazioni di ricarica installate in 60 città di 12 paesi con una capacità totale di quasi 45.000 kW.

A Barcellona il pantografo da 500 kW 

L’ultimo bando lo hanno vinto a Barcellona. Nella capitale catalana saranno consegnati due caricabatterie a pantografo da 500 kW ciascuno. Una bella potenza.  I dispositivi saranno consegnati a Transports Metropolitans de Barcelona. L’operatore spagnolo che ha già acquistato e installato sette caricabatterie plug-in da 50 kW in deposito più una stazione di ricarica rapida a pantografo da 500 kW.

Berlino sostituisce la rete per 1500 e-bus 

Dal caldo di Barcellona al freddo di Berlino dove Berlin BVG vuole sostituire la flotta di 1500 autobus entro il 2030 con quelli elettrici. Ekoenergetyka-Polska realizzerà l’infrastruttura di ricarica. Al momento l’operatore polacco sta lavorando a 130 stazioni da 150kW ciascuna. L’obiettivo è di avere 225 autobus elettrici su strada entro il 2021.

Finlandia: stazioni nei parcheggi sotterranei 

Finlandia
La stazione di ricarica è sotterranea e collegata con il pantografo della fermata

Ci spostiamo in Finlandia, ad Espoo la seconda città del Paese. Qui sono stati installati cinque caricabatterie a pantografo da 350 kW ciascuno. Un progetto  originale perché le stazioni di ricarica sono posizionate in un parcheggio sotterraneo e collegate via cavo con il pantografo esterne.

Pantografo
Il pantografo collocato all’esterno

Pantografo da 400 kW a Varsavia

Pantografo autobus
Il pantografo in Polonia

Gran lavoro anche in patria: a Varsavia dove sono state acquistate 65 stazioni di ricarica plug-in da 60 kW per il deposito e 3 stazioni a pantografo da 400 kW. La capitale polacca entro il 2020 schiererà sulle strade 160 autobus elettrici e 145 veicoli a gas.

A Monaco con il calore si scalda un edificio

Ricarica Autobus
In Germania oltre il progetto di Monaco si sta completando un intervento ad Amburgo

Un altro progetto molto interessante si sta sviluppando a Monaco di Baviera. Qui per Stadtwerke München GmbH (SWM) e Münchner Verkehrsgesellschaft mbh (MVG) ci sono 56 stazioni di ricarica da 150 kW. L’operatore  sta costruendo un deposito con 200 autobus elettrici. Il complesso edilizio, chiamato Hybrid-M, sarà costituito da una sala deposito sotterranea con stazioni di ricarica e gli uffici ai piani superiori. “L’elettronica di potenza verrà raffreddata a liquido. Il calore disperso generato dai dispositivi verrà recuperato come una delle fonti per riscaldare l’edificio”. Una prova di economia circolare.

LEGGI ANCHE: Autobus elettrici, aziende TPL chiedono sconti fiscali per l’energia

2 COMMENTI

  1. Lavori fantastici, F A N T A S T I C I !

    Ora consideriamo ad esempio lo scaldare un edificio col il calore di scarto dei trasformatori. L’idea qui in Italia fa ridere ma in un edificio con un buon isolamento può farselo bastare. Molto bravi. Bene anche le normative perchè conoscevo un paio di imprenditori che lavoravano in questo campo e per cedere il calore dovevano fare i salti mortali.

    Non ho capito bene la questione delle stazioni sotterranee.
    Quella che voi chiamate ‘stazione di ricarica’ sarebbe il trasformatore immagino. Quindi le auto non possono usarla come stazione di ricarica. O si?

    • Grazie Massimo per l’intervento, per quanto riguarda la collocazioni delle centraline nelle stazioni sotterranee per la valorizzazione termica nel caso di Monaco e per una questione estetica, operativa e di sicurezza in Filandia. Probabile che le auto abbiano a disposizione altre colonnine. L’utilizzo dei parcheggi è una proposta interessante. Sono tantissimi in Italia coloro che pagano per parcheggiare in questi siti e potrebbero comprare anche il servizio di ricarica. Qui un articolo https://www.vaielettrico.it/i-parcheggi-custoditi-ecco-dove-mettere-le-colonnine/

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