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Ottobre elettrico 2020: exploit della Smart EQ

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La Smart EQ è stata l'elettrica più venduta in Italia a ottobre, scavalcando anche la Zoe.

Ottobre elettrico 2020: in un mercato piatto, le vendita di auto a batterie aumentano ancora. Superando le 20 mila unità immatricolate nel 2020. 

Ottobre elettrico 2020: più auto a batterie che a metano

l dati li ha diffusi il Ministero dei Trasporti: in ottobre gli italiani hanno acquistato 156.978 automobili (-0,2% sullo stesso mese del 2019). Ma ovviamente il lungo lockdown di primavera pesa ancora sul risultato del 2020, con oltre 500 mila vetture immatricolate in meno (-31%). Le elettriche in ottobre triplicano le vendite, passando da 947 a 2.889. Ma ancora meglio fa il mercato delle ibride plug-in, più che quadruplicato: si è passati dalle 849 auto dell’ottobre 2019 alle 3.653 del mese scorso. Grazie soprattutto alle nuove Jeep “con la spina”.

– Le 10 più vendute a ottobre e nell’intero 2020 – Fonte: Unrae

ottobre elettrico 2020

Ancora profondo rosso per le auto con alimentazioni tradizionali. L’analisi mensile dell’UNRAE  segnala un calo del 31,5% per le vendite di vetture a benzina (ora al 31,5% di quota). Un po’ meno marcato il calo del diesel, sceso al 30,8% di quota (-14,6%). Male il metano, con immatricolazioni quasi dimezzate (-45%, all’1,6% di quota di mercato), superato quindi dall’elettrico. Migliorano invece le vendite del Gpl, al 7,3% del totale mercato. Crescita esponenziale a tre cifre, infine, per ibride, plug-in ed elettriche pure: le prime valgono ormai il  24,7% di quota (+17,3 punti).

Contropiede Smart, davanti alla Zoe e alla Kona

ottobre elettrico 20201° – A sorpresa la Smart balza in testa alle vendite con 571 immatricolazioni a ottobre. Un exploit che consente alla piccola di casa Mercedes di balzare al secondo posto nella classifica del 2020, scavalcando la Tesla Model 3, non pervenuta ad ottobre per indisponibilità di prdotto.

ottobre elettrico 20202°- Tiene in seconda posizione la Renault Zoe, anche se nel mese scorso le consegne di sono fermate a quota 304. Nel totale dell’anno, comunque, l’elettrica francese si avvicina alle 4 mila auto vendute (siamo già a 3.751), con una quota di mercato di oltre il 18%. A giorni iniziano le consegne della Twingo Z.E., consolidando la leadership Renault.

ottobre elettrico 20203° – L’impasse della Tesla Model 3 apre la strada del podio alla Hyundai Kona, terza assoluto con 258 consegne e prima assoluta tra i Suv. Nei primi 10 mesi dell’anno, già conquistati oltre mille clienti. Al quarto posto di ottobre si piazza invece la Volkswagen ID.3 (234 unità), ancora alle prese con le consegne della 1st Edition  e in attesa di disporre della gamma completa.

Francia: sorpasso delle ibride plug-in sulle elettriche

Anche in Francia, intanto, si segnala un sorpasso inatteso. A ottobre, come in Italia, le vendite di ibride plug-in ha superato quelle delle elettriche pure, anche se di poco. Le prime hanno fatto registrare 10.199 immatricolazioni, le seconde si sono fermate a 10.044. Nel totale del 2020, comunque, le elettriche sono ancora nettamente in testa, con oltre 80 mila macchine vendute, mentre le plug-in hanno di poco superato quota 50 mila. Nelle elettriche, ovviamente, si conferma la leadership della Renault Zoe, con 2.507 unità consegnate ai clienti.

—–  Leggi anche: settembre in Europa, più auto elettrificate che diesel

 

 

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20 COMMENTI

  1. In famiglia possediamo una smart fortwo del 2016, manuale, che succede ad una smart forfour anch’essa manuale. La macchinina è divertentissima da guidare, principalmente la usa mia mamma per i suoi spostamenti ma capita che anch’io la usi. Il cambio ha degli innesti precisi e la stabilità non è male pur essendo così leggera, la manovrabilità oltretutto è ottima con il ridottissimo raggio di sterzata. Punti dolenti? Lo spunto è fenomenale, al semaforo ci si lascia dietro auto ben più blasonate….. Finché non si inserisce la seconda.

    Fatta questa premessa, posso dire con certezza che la smart elettrica del restyling è orribile. Hanno tolto tutto il fascino della penultima generazione mettendo quella griglia enorme per la batteria che fa sembrare il frontale una bocca di balena, pronta a fagocitarsi ogni cosa le capiti davanti.
    Molto spesso ho anche ribadito che per me, a differenza di altri tipi di auto, le city car sono ottime elettriche, anche se la smart incarna alla perfezione i controsensi di questa alimentazione per le auto cittadine.

    In ordine,
    1) pesa più della smart termica
    2) costa più della smart termica
    3) è meno sfruttabile della smart termica
    4) in città diventa un incubo usarla, e questo è il problema maggiore.

    Roma è la città al mondo con più smart (qualcosa come 80’000, ma pensare di usare una smart elettrica in questa città è follia. La batteria, complice le dimensioni ridotte, permette solo spostamenti corti e richiede frequenti ricariche, ricariche che non possono essere fatte agevolmente vista la scarsa presenza di colonnine in città. Oltretutto un ambiente così cittadino lascia presupporre che molti abitanti vivano in apparenti, eliminando di fatto la ricarica casalinga. Se si abita nei paesi limitrofi diventa comunque un auto inutilizzabile, perché se bisogna percorrere un tratto autostradale l’autonomia diminuisce drasticamente.

    Alla luce di questi problemi la può comprare colui che ha un box e lavora vicino a casa, ma costui difficilmente corrisponderà al cliente tipo di Smart. Secondo me è stato un errore togliere la versione termica dal listino, considerando che faceva la stragrande maggioranza delle vendite, ma ormai è stata una mossa obbligata per abbassare la media di emissioni di Mercedes

    • Tutto vero e anche se le colonnine aumenteranno, in città come Roma è complicato senza box.
      Smart è ora al 50% Cinese (Geely) e vogliono spingere sul mercato elettrivo cinese. E in fondo ha senso.

  2. Fatto: vende. Ergo: un senso ci dev’essere. Eppure ce lo chiediamo. In molti. Banalmente, basterebbe chiedere ad un concessionario Smart. Volendo azzardare, mi sono dato una risposta a priori. Fallace? Puo’ essere. Punto di partenza: la Smart non e’ un’auto. Se lo fosse, tutte le argomentazioni che ho letto sarebbero sufficienti a decretarne il fallimento commerciale. Contro l’evidenza. La Smart e’ una moto, con 4 ruote e un tetto. Come una moto, la parcheggi ovunque, consuma poco, e si ricarica in fretta. E non ha bagagliaio: trasporta persone. Le 4 ruote servono per renderla piu’ stabile e sicura. Il tetto per definire un perimetro chiuso, al riparo da acqua e intemperie. Ha un sacco di chicche funzionali ed estetiche. Questo basta per renderla commercialmente attrattiva.

  3. Ma dove sono tutte queste smart elettriche? Io non conosco nessuno che ne abbia una, ne vedo i forum pieni di gente che scrive “ho comprato una smart eq”… mentre è pieno di Twingo, Zoe, ecc.

    • Bisogna guardare i risultati su base annua, i dati di un solo mese possono essere fuorvianti, magari condizionati dal fatto che è stata fatta una grossa consegna a un noleggiatore o a un servizio di sharing. Per esempio: abbiamo scritto che LeasysGO! per il suo servizio di sharing metterà in servizio 2 mila 500 elettriche entro il 2021 (https://www.vaielettrico.it/arriva-leasysgo-lo-sharing-con-la-500-elettrica/). Se per ipotesi decidesse di acquistarle con un unico contratto, il risultato della 500 in quel mese sarebbe clamoroso. Ma fuorviante, appunto.

    • Io ho una Smart Forfour elettrica e la trovo adatta per l’uso che me fa mia moglie (andare a lavoro e muoversi in città). Ogni 3 giorni la ricarico la sera in garage.

  4. Il marchio Smart ha secondo me, grandi potenzialità ancora inespresse. Con la prossima generazione ci sarà un pianale pensato solo per l’elettrico mentre l’attuale prevedeva anche il motore termico, quindi mi aspetto un miglioramento generale. Inoltre un’auto vera (non quadriciclo) con 2 posti e un bagagliaio permette a tutti quelli che viaggiano soli di non portarsi dietro dei quintali inutili

    • Io invece mi stupisco del risultato…ha le prestazioni peggiori della categoria (batteria da 17,6 kWh…..baule smart…), Ma il prezzo più elevato (paragonabile alla 500 in vari allestimenti…ma la 500 ha 42 kWh di batteria…oltre il doppio!)

  5. voglio sottolineare il grandissimo successo commerciale della ID3, con ben 234 unità ha venduto più della Polestar, la E-tron, la BMW i3

  6. Peccato per il calo delle auto a metano (tra le termiche sono le meno inquinanti in assoluto e di varie lunghezze.

    Ho ragione di pensare che persone con una sensibilità nei confronti della salute e dell’ambiente si stiano spostando dal metano all’elettrico.

    Mi sarebbe piaciuto un calo ancor superiore da parte di benzina e gasolio, ma l’italiano medio nel blu dipinto di blu continua nella sua beata ignoranza.

    • Sicuramente ci sarà uno spostamento da Metano ad elettrico in quanto l utente medio metano è abituato a autonomia limitata (200 / 300 Km) con ridotta disponibilità di distributori .

      • ho una vecchia Opel corsa a metano: con un pieno ci faccio circa 320 km al costo di circa 10 euro. Se finisco il metano, e non ho un impianto a metano aperto in giro, uso la benzina, ed ho una ulteriore autonomia di circa 500 km. Direi che non è assolutamente la stessa cosa.

        • Tecnicamente lei ha una ibrida metano/benzina (che novità).
          Che si possa paragonare ad un EV puro senza entrare nel merito è un mistero.
          In ogni caso, meglio metano che diesel o benzina.

          • “Sicuramente ci sarà uno spostamento da Metano ad elettrico in quanto l utente medio metano è abituato a autonomia limitata (200 / 300 Km) con ridotta disponibilità di distributori .”
            sicuramente no, allora. Non capisco come si possano confondere gli usi di due veicoli nati con evidenti usi diversi e prestazioni molto diverse. Chi ha il metano non trova sensato passare ad una EV

  7. Perché si continua a mettere nello stesso piatto ibride, plug-in ed elettriche pure? Oramai lo hanno capito tutti che le mild hybrid non sono ibride, e non apportano nessun beneficio alla riduzione di emissioni se non in modo del tutto marginali in confronto alle loro gemelle classiche.

    • Per motivi di propaganda.
      Fra poco anche le carrozzine per neonati saranno ibride perchè hanno una batteria per il gps e la porta usb delle mamme ambientaliste grasse e bionde e le metteranno fra le EV.

      • Di solito le grasse e bionde sono quelle che portano i figli a scuola col suvvone, per poi tornare a casa o andare in ufficio in città.

        Al di là di questo, in effetti – VaiElettrico – probabilmente avrebbe senso tenere la statistica delle mild Vs full vs plug in vs bev. Chissà se le vostre fonti hanno i dati per categoria

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