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Osservatorio Focus2R: le due ruote regine delle città

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L’Italia si conferma un Paese per amanti delle due ruote. E le città il loro territorio di conquista preferito.  E’ quello che emerge dal 7° rapporto dell’Osservatorio Focus2R, ricerca su scala nazionale promossa da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) con Legambiente.

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Si tratta di un importante studio che, annualmente, fotografa il rapporto tra le amministrazioni comunali e la mobilità su due ruote, evidenziando le politiche introdotte dai principali capoluoghi di provincia italiani per favorire gli spostamenti di ciclisti e motociclisti.

I dati, che fanno riferimento al 2021, sono ancora una volta inequivocabili: gli spostamenti privati su due ruote motorizzate o elettriche (bici, scooter, moto, monopattini) continuano ad aumentare nelle nostre città. Un incremento che beneficia anche della crescente attenzione verso questa tipologia di mobilità da parte delle istituzioni locali, che seppur tra luci e ombre investono per rendere i centri urbani più fruibili da ciclisti e motociclisti.
Città italiane in cui la mobilità sharing continua ad avere successo e in cui l’elettrico si sta ritagliando spazi sempre più prevalenti.

Focus2R: bici, che passione!

Entrando più nello specifico del report, dall’universo della modalità “slow” a pedali arrivano importanti conferme. Nel 2021 sono state vendute quasi 2 milioni di biciclette, con una crescita del 5% per le e-bike vendute in 295 mila esemplari. In generale è aumentata l’attenzione dei Comuni verso il settore, considerato sempre più centrale nel processo di transizione green delle nostre città.

I dati evidenziano infatti una maggiore disponibilità media di piste ciclabili (9,8 metri x 100 abitanti) e di postazioni di interscambio nella varie stazioni ferroviarie. In aumento anche i Comuni che favoriscono il trasporto delle bici sui mezzi pubblici e che investono in nuovi punti di ricarica delle biciclette a pedalata assistita (46% contro il 42% del 2020).

Sempre positivo poi l’apporto dei sistemi di bike sharing, in ripresa nelle nostre città dopo il superamento del più delicato periodo pandemico. Milano, Torino, Bologna, Firenze e Padova contano, da sole, il 71% della flotta complessivamente disponibile in tutti i capoluoghi.

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Moto e scooter in aumento. La spinta dell’elettrico

Ciclomotori, scooter e moto di media cilindrata rimangono realtà importanti nei nostri centri urbani. Se il mercato dei “termici” ha collezionato un sostanziale pareggio (+0.95%) rispetto ai comunque solidi dati del 2021, il boom vero c’è stato per gli elettrici. Il 2022 ha visto il segmento a zero emissioni volare ad un +59% nelle vendite complessive, con ciclomotori e scooter grandi protagonisti.
Un anno molto positivo per un settore in continua espansione, ed evoluzione, che finora ha beneficiato anche della spinta favorevole degli incentivi statali.

A livello di politiche locali, nel contesto della e-mobility su due ruote i principali Comuni si stanno adoperando per migliorare l’efficienza delle infrastrutture di ricarica (in aumento) e per allargare la rete della mobilità condivisa. Oggi, infatti, in ben 14 capoluoghi di provincia operano sistemi di scooter sharing (5 in più di un anno fa).

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Il “Far West” dei monopattini

Rimanendo nel campo della penetrazione dello sharing in città, continua senza sosta quello specifico dei monopattini elettrici. Il più numeroso, stando ai dati emersi dal Rapporto Nazionale sulla Sharing Mobility. Oggi il 52% dell’intera flotta di mobilità condivisa presente in Italia (car-sharing, scooter sharing, bike-sharing, monopattino-sharing) è rappresentata dai monopattini.

Una nuova passione che coinvolge quasi tutti i Comuni interpellati dal report di Ancma, con Roma (14.500 veicoli disponibili) e Milano (5.250) a fare da apripista. Aumentano i noleggi, aumentano gli acquisti privati, ma aumentano anche i problemi legati alla sicurezza di questi mezzi, le cui norme di circolazione in strada vengono il più delle volte bypassate dai possessori.
Nel 2021 sono stati registrati 2.000 incidenti con lesioni a persone che coinvolgono i monopattini elettrici. E non sono mancati i morti.

Ancma: “Più attenzione alla sicurezza”

E la sicurezza è certamente uno dei temi principali intorno ai quali si intersecano le politiche urbane, presenti e future, promosse dalle istituzioni locali. Con l’aumento dei mezzi circolanti a due ruote, serve programmare operazioni efficaci in questo senso. Come sottolineato dalla stesso presidente di Ancma, Paolo Magri:

Questo lavoro ci permette ogni anno di accendere i riflettori sulle buone pratiche dei Comuni, ma anche di illuminare le tante zone d’ombra, come il tema della sicurezza, che contraddistinguono ancora la pianificazione della mobilità urbana. È evidente che le due ruote sono sempre più una risposta alla nuova domanda di spostamenti che viene dalla città: per questo chiediamo maggiore attenzione a tutti i livelli e guardiamo con preoccupazione ai tagli degli investimenti su infrastrutturazione ciclabile e sicurezza. Al contempo siamo anche convinti che la discussione sulla mobilità urbana non possa sicuramente tralasciare i motocicli, che rappresentano una soluzione di mobilità individuale fruibile, sostenibile e molto apprezzata dai cittadini”.

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