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Orbiter, lo sgombraneve 100% elettrico e italiano

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Uno sgombraneve 100% elettrico. Sì, elettrico, perché le emissioni sono roba seria in montagna: nei campi-base dell’Everest sono vietati  i diesel e stanno arrivando i mezzi non inquinanti. Per muoversi e lavorare. È il caso di Orbiter, robot mobile spazzaneve. Per la montagna, ma concepito a Reggio Emilia.

L’idea in un capannone emiliano

E’ la tipica storia del capannone padano, territorio emiliano. Ai margini della Motor Valley, più precisamente a Currada, località del Comune di Canossa, dove Leonardo Domenichini nel 1977 fonda la Tecnoresine, specializzata in lavorazione della fibra di vetro per veicoli commerciali. Ma è il figlio trentenne Gabriele che punta sull’innovazione elettrica e con il marchio ATR Robotics sforna Orbiter. Un robot mobile cingolato e controllato da remoto. Spalare diventa facile oltre che ecologico, visto che la propulsione è 100% elettrica, come mostra il video riprodotto qui sotto.

Da sgombraneve ai lavori agricoli 

Il robot è adatto a lavorare in condizioni estreme, in ogni tipo di terreno – ATR sta per All Terrain Robot – ed in presenza di forti pendenze, fino al 70%. Orbiter oltre come sgombraneve – è stato pensato e progettato soprattutto per questo servizio – può essere usato in tanti settori diversi: a  iniziare dall’agricoltura  per finire con l’edilizia. Il modello Transporter è dotato di una vasca superiore con spondine laterali ribaltabili che carica, scarica, trasporta materiali diversi fino a 200 Kg.

L’azienda emiliana sottolinea che “le batterie principali sono posizionate in modo da distribuire perfettamente il bilanciamento dei pesi, garantendo così al robot stabilità e trazione in ogni condizione“. Per quanto riguarda l’alimentazione: “Nella sua versione base è dotato di 4 batterie AGM per una erogazione di potenza fino a 5520 W, ma vi è la possibilità di equipaggiare la macchina con tecnologia agli ioni di litio. Questa soluzione è a basso impatto ambientale poiché non richiede manutenzione e impedisce perdite dannose di liquidi e gas nocivi anche in caso di ribaltamento“.

Si monta anche la Flash Battery di Kaitek

Sul fronte delle batterie vi è anche la soluzione Flash Battery: “Con ricarica del 50% in 30 minuti mediante sistemi riscaldanti e raffreddanti. Inoltre Flash Battery garantisce un corretto funzionamento a temperature da – 30°C a + 45°C“. Questa tecnologia è stata scelta in sinergia con Kaitek, altra azienda emiliana di cui ci siamo già occupati.

Il prezzo? Sui 20 mila euro 

Gli inventori emiliani sono stati vittime di pirati informatici, che hanno rubato le foto dei robot per truffe da qualche centinaia di euro attraverso false inserzioni. Per evitare brutte sorprese, da ATR sottolineano che non vendono on line e naturalmente il mezzo ha un costo superiore rispetto a quanto prospettato dai malviventi. Quanto? Sui 20mila euro, a questo link è possibile scaricare il listino con le diverse versioni e tutte le specifiche.