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Olli, lo shuttle robot conquista i Marines

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Gli shuttle robot Olli conquistano i Marines entrando nella loro principale base americana presso il Pentagono. Sono veicoli a 8 posti dotati di intelligenza artificiale per la guida autonoma.

Gli shuttle elettrici a guida autonoma Olli entrano in una delle basi militari più rappresentative dell’esercito americano: la Joint Base Myer-Henderson Hall di Arlington a due passi dal Pentagono e dall’omonimo Nationl Cemetery, sulla riva Sud del fiume Potomac. Olli è prodotto da Local Motors di LM Industries Group Inc., azienda dell’Arizona conosciuta soprattutto per le sue soluzioni di mobilità realizzate con stampa in 3D.

 

Tre mesi di sperimentazione

Grazie ad un accordo  con la Marina Usa e il Corpo dei Marines  i mezzi a guida autonoma entreranno presto in servizio trasportando i visitatori lungo le vie della base militare per un periodo sperimentale di tre mesi. Durante la sperimentazione saranno acquisiti altri dati sul loro funzionamento. Gli apparati di guida automatica sono in grado di riconoscere ogni tipo di ostacolo e “leggere” i comportamenti di mezzi e pedoni circostanti.

Ogni veicolo Olli è in grado di trasportare otto passeggeri. Durante il percorso lo shuttle effettuerà 12 fermate. “L’autorizzazione ad effettuare questa sperimentazione all’interno della base _ ha dichiarato il Ceo e fondatore di Local Motors Jay Rogers _ ci offre la possibilità di testare i mezzi in una serie di potenziali situazioni d’uso“.

La tecnologia _ ha aggiunto _ avanza più rapidamente delle regole che il governo dovrebbe adottare per disciplinarla. Il fatto che sia una istituzione governativa ad accoglierci è molto significativo e particolarmente gradito“.

I risultati della sperimentazione saranno vagliati da una commissione di esperti proprio per ricavare dati utili a regolamentare questi sistemi di mobilità. L’anno scorso  la navetta Olli di Local Motors aveva debuttato presso la Sacramento State University, in California. In quella occasione gli studenti di ingegneria e informatica furono convolti nell’elaborazione dei dati e sollecitati a proporre miglioramenti al mezzo.

Una flotta europea in cerca d’autore

Olli è dotato di tecnologia di risposta cognitiva, utilizza LiDAR, radar, telecamere e GPS per navigare e fa affidamento su un sistema di prevenzione degli ostacoli.

In precedenza era stato presentato a 300 addetti ai lavori di tutto il mondo in una tre giorni di test presso il campus di Robotic Researc, vicino a Washington. Gli shuttle Olli avevano viaggiato su un percorso che ricreava normali situazioni di traffico con incroci pedonali, biciclette, varie pendenze a una velocità media di 40 kmh.

Il tutto grazie al Autonomous Kit, realizzato dal partner Robotic Research, azienda che può vantare 20 anni di esperienza nella guida autonoma in applicazioni militari, ambienti complessi stradali e fuori strada.

In questi giorni Local Motors sta allestendo una flotta di veicoli per l’Europa da proporre per sperimentazioni sul campo in Olanda, Belgio, Germania, Francia, Svizzera, Austria e Spagna. Le candidature sono aperte fino a fine maggio.

Local Motors è stata fondata nel 2007  per realizzare veicoli su piccola scala destinati ad usi specifici in campus universitari, impianti sportivi, parchi tematici, ospedali, quartieri espositivi. La stampa in 3D della carrozzeria consente di produrre Olli   sul luogo di impiego attraverso mini fabbriche diffuse e personalizzarlo secondo le necessità del cliente.

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