Home Due ruote Ola Electric investe sulle batterie a ricarica ultra-rapida di StoreDot

Ola Electric investe sulle batterie a ricarica ultra-rapida di StoreDot

2
CONDIVIDI

L’ambiziosa azienda indiana Ola Electric alza ancora l’asticella e crede nello sviluppo delle batterie a ricarica ultra-rapida e stato solido di StoreDot. La partnership con gli israeliani potrebbe portare lo scooter Ola S1 ad avere autonomie di 160 km in appena 5 minuti.

Ola Electric sembra proprio non voler smettere di stupire.

L’azienda indiana prima si è fatta conoscere al mondo sviluppando uno scooter elettrico, Ola S1, prestazionale e dal prezzo da battaglia (intorno ai 1200 euro), che sta letteralmente spopolando in India e si appresta a conquistare i mercati europei. Poi ha annunciato di star allestendo una mega fabbrica in India, la Futurefactory, gestita da sole donne. Un impianto da 10 milioni di motociclette l’anno a pieno regime. Infine, la società ha attirato talmente tanti investimenti, che in pochi mesi la sua valutazione è cresciuta fino a toccare i 5 miliardi di dollari. Come se non bastasse, il suo ambizioso fondatore e CEO, Bhavish Aggarwal, ha anche fatto trapelare un possibile interessamento di Ola per il mercato delle quattro ruote…

Finita qui? Macchè. Lo step successivo appena annunciato è ancora più intrigante, se possibile. Ola ha infatti dichiarato di aver effettuato un investimento multimilionario con l’azienda israeliana StoreDot, specializzata nella produzione di batterie a stato solido e ricarica ultra-rapida. Una partnership che dovrebbe portare Ola ad incorporare le tecnologie di ricarica veloce per i suoi presenti e futuri veicoli a due ruote elettrici.

Ricarica lampo in 5 minuti

Il fatto interessante è che StoreDot sta lavorando su batterie all’avanguardia. Sarebbero in grado di fornire 160 km di autonomia con un tempo di ricarica da record: appena 5 minuti.
Le celle agli ioni di litio XFC, potenziate, hanno infatti una energia specifica di 300 Wh/kg e una densità notevolmente superiore rispetto alle più avanzate batterie in circolazione. Due le versioni previste: in formato a sacchetto (pouch) e in formato cilindrico di grosse dimensioni, che dovrebbe rispecchiare quello delle 4680 di Tesla.

L’azienda israeliana promette che la produzione in serie di queste super batterie avverrà nel 2024. Contando poi sullo sviluppo di una seconda generazione ancora più performante da lanciare nel 2028 (la ricarica passerebbe a 3 minuti…).
Questa roadmap tecnologica è stata presentata ai partner, e quindi anche a Ola Electric, direttamente dal CEO di StoreDot, Doron Myersdorf, che l’ha definita “realistica e priva di esagerazioni”.

Ola ha fatto bingo?

Il fatto che, oltre ad Ola, anche altri attori importanti in questo settore come VinFast, BP, Daimler, Samsung, TDK ed Eve Energy, abbiano investito soldi sul progetto fa ben sperare che qualcosa di concreto possa prima o poi uscire allo scoperto. Il condizionale è d’obbligo, visto che StoreDot nel recente passato ha promesso spesso ‘fuoco e fiamme’ (come le batterie per smartphone che si ricaricano in 30 secondi) per poi non produrre altro che qualche prototipo.

Resta comunque un partner di primissimo livello, il cui progetto, se effettivamente andasse in porto nei tempi stabiliti, sarebbe un colpo notevole per Ola.
Non dimentichiamo che l’azienda indiana sta puntando fortissimo sul suo scooter S1, che ha tante buone cose da offrire ma non la comodità di una batteria removibile. La ricarica ultraveloce, al tempo di un caffè, sarebbe come vincere alla lotteria.

—> Vuoi far parte della nostra community e restare sempre informato? Iscriviti alla Newsletter e al canale YouTube di Vaielettrico.it

Apri commenti

2 COMMENTI

  1. Il modo di dire “fuoco e fiamme” riferito alle batterie al litio suona un pó male 😉 Scherzi a parte, se ho capito bene la grande velocitá di ricarica permessa dalla tecnologia Xfc non richiede l’uso di supercondensatori bensí di nanoparticelle. Speriamo che il numero di cicli carica scarica che queste batterie potranno garantire si dimostri adeguato alle esigenze del mercato.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome