Odiano le auto cinesi, molti italiani: perché? Edoardo non si capacita dell’ostilità che ancora accompagna marchi come MG, BYD, Jaecoo… Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it
“Mettete a confronto Grande Panda con BYD Dolphin e…”

“Sono un vostro lettore della prima ora e continuo a seguirvi con grande interesse. Da sempre mi considero un consumatore curioso, attento alle nuove tecnologie e alle evoluzioni del mercato. Ricordo bene quando Hyundai e Kia arrivarono in Europa: molti italiani le guardavano con diffidenza. Mentre io ero convinto che sarebbero diventate marchi di riferimento. I fatti, negli anni, mi hanno dato ragione. Oggi mi ritrovo nella stessa situazione con i nuovi brand che stanno entrando nel mercato europeo: MG, BYD, Jaecoo, Omoda, Geely e altri ancora. È evidente come, in diversi casi, l’industria europea non sia riuscita a tenere il passo nello sviluppo dell’elettrico. Il confronto tra le nostra Grande Panda elettrica e BYD Dolphin, ad esempio, mette in luce un divario significativo per tecnologia, qualità e rapporto prezzo/prestazioni.
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“Ma tanti odiano le auto cinesi, spiegateci il motivo”

“La Cina, anche grazie a partnership e competenze europee, è riuscita a crescere rapidamente. Sviluppando prodotti di alto livello a costi competitivi. Marchi come MG e Omoda ne sono la dimostrazione: qualità elevata, dotazioni ricche e prezzi spesso più accessibili rispetto ai concorrenti occidentali. È probabile che a ciò contribuiscano anche politiche industriali e sostegni statali cinesi, ma il risultato finale resta sotto gli occhi di tutti. Ed è qui che nasce la mia domanda: perché, nonostante questi marchi offrano molto e costino relativamente poco, si legge così spesso un atteggiamento di ostilità nei loro confronti? Direi quasi da odio. Da cosa deriva questo rifiuto quasi ideologico verso prodotti che, oggettivamente, rappresentano un passo avanti per molti consumatori? Mi piacerebbe conoscere il vostro punto di vista, per capire le ragioni di questa diffidenza. E contribuire a un dibattito più equilibrato e informato. Edoardo Rabascini
Risposta. Ci sono molti motivi a indurre tanti italiani a detestare le auto cinesi. Tra tutti il timore che il successo di questi profotti ci faccia perdere migliaia di posti di lavoro. E un’atavica diffidenza nei confronti di tutto quel che è nuovo: non lo conosci, ti fa paura e te la cavi demonizzandolo. Senza sforzarti di approfondire. C’è però anche una larga parte di italiani che le auto cinesi le apprezza eccome, a giudicare dai dati di vendita. E la stessa Stellantis, dopo un’iniziale diffidenza, ha deciso di allearsi con i cinesi di Leapmotor e Dongfeng. Di fatto riconoscendo che la superiorità cinese in alcune parti delle auto elettriche al momento è fuori discussione.
- Ferrari Luce un flop? No, datele il tempo di farsi amare / VIDEO-INTERVISTA



In Italia abbiamo avuto molte produzioni industriali tra le più forti del mondo fino ad alcuni decenni fa: autoveicoli, elettrodomestici e tv, persino PC Olivetti inizialmente competitivi contro IBM…. Siamo rimasti per anni con in testa l’idea di essere (e restare ) tra i migliori al mondo.
Quasi tutti questi prodotti elencati son progressivamente finiti (principalmente per mano nostra ! è bene sottolinearlo) in paesi terzi, spesso asiatici ove sfruttare il minimo costo della manod’opera quasi sempre non tutelata come in occidente e anche leggi meno rigorose su inquinamento ambientale e magari pure costi energetici inferiori (visto che in Europa ed Italia dobbiamo importare gran parte degli idrocarburi, le cui quotazioni internazionali sfuggono persino al controllo dei grandi paesi produttori… Opec+ docet ! ).
I prodotti cinesi (tutti) spesso son percepiti quindi come “inferiori” perché provenienti da paesi percepiti come “meno evoluti”, in maniera totalmente immotivata se non dall’ignoranza da parte di “noi occidentali”.. un razzismo tecnologico di ritorno, visto che al contrario sono proprio loro da 40 anni a produrci tutta la più sofisticata tecnologia, sfruttando centri di ricerca e filiere produttive molto integrate e ben supportate da governi capaci di prendere ed imporre rapidamente scelte e regolamentazioni ( magari sbagliando frequentemente certe scelte che invece portano sempre a sovra-capacità produttiva e soprattutto sovra-esportazione per scarso supporto dei mercati interni.. con forti sbilanciamenti tra import/export ).
Le auto cinesi in generale poi son state prese di mira da politici, politicanti, mass media compiacenti e fanboy sfegatati.. “capro espiatorio” 🐐 di tanti “pecoroni” che non si informano e non fanno confronti corretti, per altro facendo ” i leoni da tastiera” da PC e Smartphone made in Cina 😂😂
Tanti prodotti cinesi sono frutto di scopiazzatura e più o meno palese contraffazione, prodotti provenienti da canali al limite del lecito (Temu, AliExpress etc etc) e molto spesso inidonei all’uso per aggiramento conformità alle normative di sicurezza occidentali ed anche prodotti in Italia giocando su quasi inesistenti controlli (solo ora a Prato ad esempio fanno alcuni controlli.. dopo frequenti casi di cronaca nera tra omicidi, regolamenti di conti fra gruppi criminali di origine cinese ed alcuni casi di repressione violenta di proteste di lavoratori anche di altre nazionalità).
Le vetture di marchi cinesi (o rimarchiature occidentali, come MG inglese o dR molisana) son invece prodotte ed omologate secondo le nostre normative e controlli rigorosi (vedi ottimi risultati in EuroNcap, spesso superiori ai marchi nostrani ! ), potendo per altro puntare su alcuni costi inferiori – dovuti alle catene “in patria” – che portano a curare molto la qualità produttiva.
Resta sicuramente da mettere a buon punto tutta la filiera dell’assistenza post-vendita con creazione di molte officine ufficiali in grado di intervenire rapidamente grazie anche a centri di immagazzinaggio e logistica adeguati a rifornire molto rapidamente tutto il territorio nazionale ed europeo, con possibili miglioramenti quando ci si affiderà a forniture locali visto che si diminuiranno gli indispensabili passaggi tra oriente ed occidente, specialmente adesso che entrambi i canali consueti (Hormuz e Mar Rosso) sono strangolati da eventi bellicosi… [negli anni mi son sempre capitati ricambi introvabili per mancanza componentistica anche minima costruita in oriente… ].
Sicuramente aumentando i veicoli in circolazione aumenterà la conoscenza (sia diretta che indiretta) e migliorerà la percezione del prodotto “auto” di origine cinese.. è solo questione di tempo, come lo è stato per le case coreane (ricordo ancora chi veniva preso in giro dai conoscenti perché aveva una Hyundai o una Kia…. ora sembra passato un secolo !! )..
Magari nessuno farà come Henry Ford al cospetto di una Alfa Romeo 👒.. ma presto guarderemo con un pizzico d’invidia le nuove uscite di auto cinesi.. ricordando con nostalgia quando lo facevamo con nostre produzioni.. ed un po’ di rabbia 😠🤬 per aver perso decenni di sviluppo tecnologico che stava andando avanti senza di noi con le nuove motorizzazioni elettriche..
ps. persino la Turchia ha una delle più elevate quote di BEV d’Europa ed un buon 20% di progettazione e produzione locale con Togg !!!