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Occhio agli incentivi EV, pochi mesi e possono finire

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Occhio agli incentivi statali sull’acquisto di auto elettriche e ibride plug-in: a settembre (se non  a fine agosto) potrebbero esaurirsi i fondi a disposizione.

Occhio agli incentivi, così non si va oltre settembre

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Il premier Mario Draghi

Basta osservare l’andamento del contatore messo on-line dal MISE, il Ministero dello Sviluppo Economico, per rendersi conto che i soldi non basteranno per tutto l’anno. La dotazione iniziale era di 283.348.500 per i veicoli che rientrano nella fascia di emissioni da 0 a 60 g. di CO2/km. Quindi elettriche e ibride plug-in. Ma 100 milioni di euro sono già stati “bruciati” nei primi tre mesi dell’anno. Con un’accelerazione in marzo, legata anche alla “fiammata” di vendite in Lombardia, causata dall’entrata in vigore dei maxi-incentivi regionali (guarda l’articolo).

occhio agli incentiviRicordiamo che si tratta di bonus molto generosi, che con i contestuali sconti richiesti ai venditori possono arrivare a 10 mila euro, se si rottama una vecchia auto. E ci si comincia a chiedere che cosa farà il governo Draghi per non far collassare un mercato che chiaramente fa molto affidamento sul bonus statale. Ci sarà un rifinanziamento? O è meglio affrettarsi per non rischiare di perdere un incentivo di questa portata?

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Michele Crisci, presidente delle Case automobilistiche riunite nell’Unrae

Meglio affrettarsi per non perdere il super-bonus sulle elettriche?

Le Case auto in questo momento sembrano preoccupate per una scadenza molto più immediata. Stanno per esaurirsi i fondi destinati alla fascia di emissioni da 61 a 135 g./km, quelle che negli ultimi mesi hanno costituito il grosso delle vendite, come mostra la tabella in alto. È una fascia molto ampia, in cui rientrano tutte le motorizzazioni, nel quadro di una misura che è più un sostegno al mercato in tempi di crisi che un bonus ecologico. Per quel che riguarda elettriche e ibride plug-in, la richiesta è di rendere l’incentivo stabile addirittura fino al 2026. È chiaro che in questo momento il governo è in tutt’altre faccende affaccendato. Forse ne sapremo di più a metà aprile, quando Mario Draghi comincerà a delineare le linee della strategia economica con il DEF. Ma chi ha intenzione di acquistare quest’anno l’auto “con la spina”, forse è meglio che si affretti, per non correre il rischio di perdere il treno. 

 

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19 COMMENTI

  1. Effettivamente pensare ad un rifinanziamento sarebbe la cosa più sensata. Sono stati già erogati più di 100 milioni di incentivi in meno di 3 mesi, considerando tra l’altro che gli incentivi sono stati resi disponibili solo a partire dal 18 gennaio.

  2. Penso però che gli incentivi generosi droghino il mercato. Non vedo male una pausa necessaria per assestare i prezzi delle elettriche.

  3. Questi incentivi sono indispensabili per vendere le elettriche.
    Se hanno istituito persino il ministro della transizione ecologica e l’Europa ci ha dato tutti quei miliardi per il “green”, a mio avviso, questi incentivi non potranno venire meno.
    Non entro nel merito del giusto o sbagliato, ma credo che la strada sia ormai tracciata

  4. solo io trovo che gli incentivi siano anche eccessivi ?
    daccordo per chi rottama un bonus di 6000 euro ,
    12 anni fa acquistai una prius con un bonus da 4000 , non mi sembra che ci sia stata tanta svalutazione dell’euro

    per chi non rottama 4000 potrebbero bastare , le elettriche hanno altri vantaggi
    che le fanno desiderare
    io toglierei l’iva sui tagliandi ad esempio
    anche perche trovo folle che un tagliando a un’elettrica costi come quello di una termica senza praticamente consumabili

      • e ma i 150 euro li chiedono quasi tutti per fare ben poco
        o almeno io ho letto così su diversi forum

        sempre meglio che 500 euro che chiede Gaspare 😀

        • ok, possiamo allora discutere se 150,00 Euro sia un prezzo congruo o meno. Ma da lì a dire che sia lo stesso prezzo che si paga per una termica ne passa… 🙂

  5. Salve. Spingete x l’ecobonus-40% x le macchine elettriche. Se lo faranno io compro sennò mi tengo la mia macchina di 24 anni

    • Penoso che a breve anche vaielettrico farà un articolo dato che al ministero “sembra” essere pronto il decreto attuativo… Per il resto 20 milioni si brucieranno credo in pochissimi giorni se non nello stesso…

  6. Sono esattamente della stessa idea tanto che ho scritto una mail a giuseppe chiazzese e si dovrebbe spingere quanto più per rifinanziare… Il conto è presto facile farlo cioè circa 30 milioni al mese vanno via x 10 mesi già siamo oltre i 283 milioni, non contando che aprile maggio e giugno si “dovrebbe” vedere un’ulteriore accelerata finendo col dire che più ci si avvicina allo 0 e più le persone correranno a prenotare i generosi incentivi come a dicembre 2020. Anche voi di vaielettrico che ormai siete ben conosciuti cercate di fare pressione, ho il timore che bloccheranno il mercato se non saranno previdenti….

    • A mio avviso lo scopo dell’attuale ministro della transizione ecologica è proprio quello, bloccare le auto a battera, tanto tra meno di 10 anni ci saranno solo auto a idrogeno (grigio travestito di verde) provvidenzialmente fornito da ENI.

      Nel frattempo acquisteremo auto a benzina così risolleveremo i conti delle raffinerie (al momento troppo sbilanciate sulla produzione di gasolio) e dello stato.

      E i problemi dell’ambiente? Tutta una bugia architettata dalle lobby green per soffiare i profitti all’internazionale del petrolio.

      • Sicuramente io questo ministro appena sentite queste cose l’avrei silurato in direttissima (anche se non si possono rimuovere i ministri). Per il resto tutti insieme bisogna far pressioni per far rifinanziare quanto prima nuovi fondi perchè il ministro non tiene conto che tutte le case stanno investendo grandi somme (o fa finta) e vogliono rientrare di questi investimenti quindi non è come qualche anno fa che l’elettrico era agli albori.

        • Se è li è perché qualcuno lo ha voluto e guarda caso, sempre salvo errori, è un uomo vicino ad ENI ed a Renzi.
          Ricordiamo che Renzi è quello che ha fatto cadere senza motivo sensato il precedente governo e che qualche anno fa dopo aver fatto le scarpe a Letta ha (con il decreto sblocca italia) dato di nuovo carta bianca alle trivelle ENI e soci.

          Mi spiace che Draghi sia di quella pasta li, lo immaginavo una persona diversa.

          Adesso invento: stai attento che Renzi ha fatto tutto sto inutile casino per poter dare una mano agli amici petrolieri.

          • Aldilà della politica e dei tuoi ragionamenti, che possono essere anche giusti, ormai il mondo va dall’altra parte e gli stessi petrolieri sanno che devono buttarsi sull’elettrico infatti molte case lo stanno facendo ed anche eni pian piano lo sta facendo con accordi come becharge. Per chiudere le case hanno messo sul piatto miliardi d’investimento che rappresentano anche posti di lavoro etc etc, avendo l’automotive un peso consistente nel pil italiano quindi le forze che gli daranno contro al Cingolani saranno molto forti….

  7. Dubbio: c’è il rischio di comprare e poi non avere l’incentivo? O c’è qualche verifica a monte dei soldi rimanenti prima di fare l’acquisto.

  8. Non serve affrettarsi e lo vediamo pure dagli ad commerciali di vendita di auto elettriche che invadono questo portale. Tutti i costruttori si stanno tuffando nella produzione di auto elettriche che pare sia diventato il pozzo di San Patrizio.
    Sta esplodendo la elettromania e con questa, vista la prossima abbondanza di offerte, ci sarà un inevitabile crollo dei prezzi delle auto elettriche in vendita. Quest’ anno sbarcheranno i cinesi con la gamma Nio, a prezzi concorrenziali e siamo solo agli inizi. Meglio sedersi sulla riva del fiume e gustarsi la guerra commerciale sull’ elettrico in arrivo. Tra un anno o due ci saranno occasioni migliori dei nostri elemosinati bonus governativi.

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