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NUUK, la moto elettrica che riscopre il design dei pionieri

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Linee decisamente retrò, ma prestazioni d’eccellenza per NUUK la nuova moto elettrica spagnola offerta in tre modelli e due versioni, come ciclomotore o come motociclo. Andiamo a scoprirla.

 

Il design elettrico  a due ruote ha decisamente imboccato la strada della fantasia. E approfittando di una tecnologia che rivoluziona i parametri meccanici della power unit si misura ormai al di fuori di ogni limite spazio-temporale. Da un lato esplorando forme mai nemmeno immaginate, dall’altro recuperando quelle di un passato sempre più remoto. Con la NUUK, addirittura quelle del primo anteguerra, quando in moto ci andavano i pionieri nostri bisnonni. Non per questo la nuova e-moto realizzata in Spagna si accontenta di prestazioni amatoriali. Al contrario si presenta con autonomia e performance di tutto rispetto: 105 km/h per il modello più potente, con 245 nm di coppia e un’autonomia fra 240 e 300 km nella la configurazione a quattro pacchi batteria. Ma vediamo nel dettaglio l’opera prima di questa start up basata ad Etxebarri, alle porte di Bilbao nel nord della Spagna, e recentemente presa sotto l’ala protettrice della ben più consolidata consorella spagnola Reiju.

Tre versioni su misura

Sul mercato NUUK Electric Motorcycles si presenta con tre modelli: la Urban, la Tracker e la Cargo. Ma l’architettura di base è sostanzialmente la stessa, con l’ampia batteria e il propulsore Bosch acquattati in basso, una posizione di guida estremamente eretta e lo spazio tradizionalmente occupato dal falso serbatoio lasciato completamente libero. All’occhio, dunque, NUUK appare la riproduzione  esatta di una vecchia Harley Davidson dei primi Novecento.

La NUUK Urban

«NUUK nasce con un concetto preciso di design _ dicono in azienda _ rivolto a sviluppare una nuova generazione di veicoli elettrici di alta gamma destinati alla mobilità urbana, all’esplorazione di nuovi percorsi extraurbani, oppure al lavoro». Di qui le tre versioni che abbiamo detto. In comune hanno telaio, freni anteriori idraulici, frenata rigenerativa, ammortizzatori anteriori e posteriori a forcella invertita da 90 millimetri e ruote da 17 pollici per affrontare anche terreni sconnessi. La principale differenziazione è nella versione Cargo che presenta nella sezione posteriore, un’ampia zona di carico, con un bauletto centrale e due più piccoli laterali.

La NUUK Tracker

La power unit è sempre la Drive Train della Bosch, motore Brusheless DC, nelle due versioni con potenza da 4 e 10,5 kW, che distinguono il modello immatricolato come ciclomotore, con velocità limitata a 45 km/h, da quello classificato come motociclo che arriva, come detto, a toccare i 105 km/h. L’autonomia dipende da quante unità di batteria si installano nel contenitore collocato esattamente al centro della moto e nel punto più basso, per tenere il baricentro più vicino possibile a terra.

Batterie modulari, obiettivo 300 km

Ogni unità da 48V e 50Ah ha una capacità di 2,4 kWh. Montandole tutte quattro NUUK raggiunge una capacità quasi senza pari fra le moto e gli scooter elettrici ad uso cittadino. Possono essere ricaricate in 5 ore da una normale presa elettrica, oppure in meno di due ore se il caricatore di bordo è collegato a un impianto quick. Ogni unità di batteria assicura 75 km di autonomia per la versione ciclomotore e 60 km per il motociclo.

Arrivederci a Eicma

Per ora  il costruttore spagnolo non ha fissato il prezzo al pubblico, anche se fonti di mercato assicurano che la produzione commerciale è già stata avviata. Ne sapremo di più fra un mese, all’Eicma.