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Nuova Renault Zoe da 52 kWh: la guida all’acquisto

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Nuova Renault Zoe
La Zoe ora ha disponibile una batteria da 52 kWh, con autonomia fino a 395 km.

Nuova Renault Zoe da 52 kWh, ecco la nostra guida all’acquisto. L’abbiamo provata in un viaggio “Basilicata coast to coast“, a spasso per la regione partendo da Matera. E queste sono le nostre conclusioni.

Nuova Renault Zoe: autonomia fino a 395 km, ecco la versione da preferire

Nuova Renault Zoe
La nuova Renault Zoe davanti al centro storico di Craco, disabitato per effetto di una frana.

Cominciamo dal pacco-batterie, che dà l’idea di quali progressi si stiano realizzando nelle auto elettriche. Sette anni fa, nello stesso volume nel pianale dell’auto, erano stivate celle per 22 kWh di capacità. Il peso delle batterie era di 297 kg. Poi è uscita la seconda serie, con 41 kWh e 8 kg in più di peso. Ora (sempre a parità di ingombro) il pacco-batterie è arrivato a 52 kWh, con 326 kg di peso. Come è stato possibile? I tecnici Renault si limitano a dire che “si è fatto un grande lavoro sulla chimica delle celle“. Fatto sta che ora l’autonomia dichiarata arriva a sfiorare i 400 km: siamo a 395 km nella versione con il motore meno potente, a 386 km con il propulsore da 100 kW (135 CV), più performante e un po’ più pesante.

I dati delle due motorizzazioni, da 108 e 135 CV

Autonomia omologata in ciclo misto (km) 395 386
Consumo omologato in ciclo misto (Wh/km) 172 177
Dimensioni ruote della versione omologata(4) 15’’ 16’’
Autonomia reale media estate / inverno (km) 375 / 240
MOTORE
Tecnologia motore elettrico Sincrono con rotore a bobina
Potenza massima kW CEE (CV) / Potenza a regime potenza massima (giri/minuto) 80 (108) / da 3.395 a 10.886 100 (135) / da 4.200 a 11.163
Coppia massima CEE (Nm) / Coppia a regime potenza massima (giri/minuto) 225 / da 500 a 3.395 245 / da 1.500 a 3.600
BATTERIA
Capacità utile (kWh)   52
Tecnologia Ioni di litio
Tensione totale (volt) 400
Numero di moduli / celle 12 / 192
Peso della batteria (kg)   326
FONTE: Dati dichiarati da Renault

 

Il nostro personalissimo parere è che la versione entry level, da 80 kW (108 CV) sia più che sufficiente e quindi da preferire rispetto alla motorizzazione più potente (e costosa). Certo, paga pegno soprattutto in accelerazione (3 secondi in più sullo 0-100), ma costa meno (34.100 euro al lordo degli incentivi) e consuma meno (quasi 7,6 km con un kWh di energia). Se poi si vuole proprio la versione top, ecco la Edition One, con motore potente e tutti gli accessori possibili, che sfiora i 40 mila euro. Tutti questi prezzi sono al lordo degli incentivi: i più fortunati, in Lombardia, possono arrivare a 16 mila euro, con rottamazione. Nel resto d’Italia, comunque, ci sono i 4-6 mila euro dello sconto governativo.

Se viaggi c’è la ricarica rapida

Nuova Renault Zoe

Una delle novità più importanti di questa terza serie della Zoe, si sa, sta nella ricarica. Per la prima volta è possibile rifornirsi nelle colonnine super-fast a 50 kW, in corrente continua. Una sosta di mezz’ora assicura nuova autonomia per almeno 150 km. E per chi teme che caricando velocemente le batterie si possano presto usurare, la Renault continua a offrire  la possibilità del noleggiare le celle. E, comunque, c’è la garanzia di otto anni o 160 mila km, con sostituzione gratuita se la capacità scende di oltre un terzo (66%).

Tempo di ricarica con le diverse prese e potenze
Caricatore Adattivo mono-trifase AC (da 2 kW a 22 kW) e DC (fino a 50 kW)
Presa domestica 2,3 kW (monofase 10A) (0-100%) 32 ore
Wallbox 7,4 kW (monofase 32 A) (0-100%) 9 ore e 30 minuti
Colonnina 11 kW (trifase 16 A) (0-100%) 6 ore
Colonnina 22 kW (trifase 32 A) (0-100%) 3 ore
Ricarica rapida DC 50 kW (0-80%) 1 ora e 10 minuti

 

Naturalmente resta la possibilità di ricaricare a casa, che (potendo) è da preferire per l’uso quotidiano. Intanto perché costa meno della metà e preserva le batterie. E poi perché si può rifornire nei tempi morti, mentre si fanno altre cose (tipo dormire…).  La soluzione più realistica, secondo noi, è chiedere un aumento di potenza dell’impianto a 7,4 kW, che si fa a costi abbastanza contenuti e senza modifiche particolari. Per poi procedere alla ricarica con una wall-box in grado di gestire meglio la potenza (guarda “le 10 cose da sapere per rifornire a casa”). La Renault, peraltro, ha messo a punto una app con la quale si può gestire tutto, anche a distanza, sul telefonino.

nuova Renault Zoe

C’è la guida B-Mode, un piede solo, meno consumi

La guida della nuova Zoe si conferma facile e piacevole. E la Renault ha voluto rimarcare la vocazione ecologica con un ampio utilizzo di materiali di riciclo. Provenienti tra l’altro dal riuso di vecchie cinture di sicurezza da auto rottamate. per la prima volta sul cruscotto c’è un display da 9 pollici, touch, sul quale è possibili gestire facilmente una serie di funzioni, tra cui il navigatore e l’infotainment.

La nuova Renault Zoe
Le nuove Renault Zoe davanti all’abitato di Castel Mezzano.

Per chi, nonostante l’autonomia aumentata, soffre ancora di ansia da ricarica, è stato previsto un assetto di guida B-Mode con un maggior recupero dell’energia in frenata e in decelerazione. In città, prendendoci la mano, si arriva anche a superare i 395 km di autonomia dichiarata. E questo sicuramente faciliterà un’ulteriore diffusione della Zoe nei car-sharing cittadini, in cui già oggi è molto presente. Accanto alla Nuova Renault Zoe da 52 kWh, la Casa francese continuerà a vendere la versione da 41 kWh, meno costosa. E chiaramente più adatta a chi non ha bisogno di un’autonomia così estesa.

— CLICCA QUI per altre info sul sito Renault

 

 

 

 

7 COMMENTI

  1. Trovo fuorviante e scoraggiante indicare i tempi di ricarica in questo modo. Sarebbe più utile sapere quanti km di autonomia si riescono a caricare ogni ora. Ad esempio dire che ci vogliono 32 ore con una presa domestica è spaventoso e scoraggiante mentre dire che ricarica 12 km ogni ora è rassicurante e più che sufficiente per la stragrande maggioranza delle persone che tiene l’auto ferma 10-12 ore ogni notte e fa meno di 120-130 km al giorno.

    • Sono pienamente d’accordo con Carlo. Inoltre c’è da fare un’altra considerazione: chi usa l’auto per andare e tornare dall’ufficio, al rientro a casa alla sera, avrà fatto una 60/80 km. Quindi il ricarico della batteria non parte da zero ma viene semplicemente ripristinata la carica completa. Questo richiede molto meno tempo.

    • Va bene anche così , mica uno carica sempre da 0 a 100% , ci saranno cariche notturne di 7-8ore se uno ha la possibilità a casa e quindi potrà caricare dal 40 al 80% e chi (la maggior parte ,secondo me, che non ha possibilità si ricarica a casa) e quindi caricherà a 22 o 50kw alle colonnine pubbliche o (se + fortunato) alle gratuite dei centri commerciali

  2. Interessanti i dati tecnici del motore. Ma forse c’è un errore.
    Nei veicoli elettrici la zona a potenza massima costante comincia dove finisce quella a coppia massima costante.
    Le cose tornano con l’auto da 80 kW che risulta dall’articolo averr coppia costa te fino a 3395 giri e potenza massima costante da quella velocità in poi.
    Stranamente le il modello da 100 kW i valori riportati non sono adiacenti: fine zona a coppia costante a 3600, inizio zona a potenza costante a 4200.
    Che ci sia un refuso?

    • La Zoe avendo un motore a rotore avvolto puo’ cambiare la costante Kv del motore e quindi cambiare la zona di lavoro , inoltre al giorno d’oggi tutti gli inverter sono di tipo vettoriale e quindi anche con gli altri motori ( induzione e magneti permanenti) si puo’ eseguire il cosiddetto deflussaggio cioe’ usare parte dell’ energia per aumentare o diminuire il campo rotorico ed avere un motore piu’ orientato ai giri bassi o ai giri alti

      • >> La Zoe avendo un motore a rotore avvolto
        Intendi dire che è una macchina asincrona a rotore avvolto? O macchina sincrona a rotore avvolto? Sai dirmi dove hai trovato questa informazione? Grazie.
        ————–
        Nella regione in deflussaggio si cerca di avere una potenza massima costante. Nella Zoe R110 se oltre i 50 km/h si va a tavoletta la potenza di inchioda a 80 kW, indipendentemente dalla velocità. Questo può essere verificato anche sul cruscotto.
        Per velocità più basse della regione a potenza costante usualmente si ha coppia massima costante. Questo non si riesce però a verificare sul cruscotto perché la coppia non è visualizzabile.

        Questa distinzione in due regioni (pieno flusso e deflussaggio) si ha sia con macchine sincrone che asincrone. Per le asincrone sia col controllo vettoriale che col controllo scalare o, detto anche controllo U/f=costante.

        In sostanza confermo la mia osservazione del commento del 16 Novembre.

  3. Per chi fosse particolarmente interessato alla curva della coppia di una Zoe in accelerazione e frenata, il grafico di fig. 11 dell’articolo “The modeling and simulation of an Electric Vehicle
    based on Simcenter Amesim platform” presentato all’EV2019 a Bucarest lo mostra, per una Zoe da 60 kW. Si vede la zona, in quel caso fino a 4000 giri al minuto, di coppia massima costante e poi la successiva, fino a 11000 giri di potenza costante. In frenata alle basse velocità la coppia (e quindi la potenza) è un po’ più bassa, in valore assoluto.

    Non sono riuscito a trovare analoghe curve di Zoe più recenti, perché non credo siano dati che la casa metta a disposizione. Nel caso dell’articolo gli autori hanno rilevato le caratteristiche al banco prova.
    Qualcosa però posso dire. Infatti, guardando sul cruscotto della Zoe della mia ditta, una flex R110 (modello 2016) in trazione andando a tavoletta oltre 40-50 km/h vedo fissi 80 kW, il che è logico pensando che siamo nella zona a potenza costante della curva della coppia. Frenando vigorosamente la potenza in frenata è un po’ inferiore, in valore assoluto, circa 41 kW, anche questi sostanzialmente indipendenti dalla velocità, purché questa non sia troppo bassa.

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