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Nuova Ioniq, l’antipasto alla sfida elettrica di Hyundai

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Con un pacco batterie portato a 38,3 kWh la primogenita Ev della gamma Hyundai, la  Ioniq, aumenta del 30% la sua autonomia superando la soglia dei 300 km. Per l’esattezza 311 km nel ciclo più severo WLTP. L’elegante e spaziosa berlina della casa coreana si avvicina alle prestazioni richieste a un auto della sua categoria (136 CV di potenza, 295 Nm di coppia, velocità massima si 165 km/h), che certo non sono quelle di un citycar.

Il mercato italiano non è più Cenerentola

La nuova Ioniq si presenta poi con ritocchi di linea, aggiornamenti e migliorie negli interni, nuove funzioni di guida, come la modulazione della frenata rigenerativa e il sistema predittivo che aiuta ad ottimizzare l’autonomia. Una macchina, insomma, in linea con l’evoluzione delle migliori tecnologie full electric.

Ioniq, l’autonomia che si merita

Anche per Kona arrivano aggiornamenti. Il più rilevante riguarda l’on board charger che consentirà di ricaricare in corrente alternata fino a una potenza di 10 kW presso una qualunque colonnina quick.

Hyundai punta 46 miliardi sull’EV

E’ il primo segnale di quel che Hyundai vuole diventare nel panorama dei big mondiali delle auto ad alimentazione non tradizionale. Lo farà grazie a un aggressivo piano industriale che traguarda il 2025, quando la casa coreana ha l’ambizione di diventare il terzo produttore al mondo di auto elettriche e alzare così la sua quota di mercato dal 4 al 5%.

Hyundai Kona ev
La Hyundai Kona, nella versione con batterie da 64 kWh, dichiara quasi 450 km di autonomia.

Entro il 2025 ognuno dei suoi modelli avrà una versione elettrica, venderà 560 mila autovetture Bev (elettriche pure ed elettriche plug-in) più altre 110 mila a idrogeno fuel cell. Sulle prime investirà 46 miliardi di dollari nel quinquennio. L’obiettivo sarà avere in gamma 18 modelli elettrici. Alla tecnologia dell’idrogeno destinerà altri 6,7 miliardi di dollari, mantenendo così una leadeship che al momento nessun altro costruttore insidia.

La piattaforma modulare dedicata promette faville

Tutte le nuove vetture elettriche del gruppo saranno sviluppate sulla base di una piattaforma dedicata modulare denominata E-GMP. Tutti i modelli avranno la possibilità di arrivare fino a un’autonomia di 500 km e tutti saranno compatibili con una ricarica ad alto voltaggio (fino a 400 kW). nuovo piano industriale è stato presentato pochi giorni fa in Corea dal presidente Wonhee Lee. Oggi l’ha riproposto a Milano il direttore generale di Hyundai Italia Andrea Crespi.

Un dettaglio dei nuovi fare led della Ioniq

Le prime ricadute del nuovo piano industriale si vedranno anche in Italia fin dall’inizio dell’anno prossimo. Si andrà dal debutto sul mercato della versione aggiornata e potenziata della berlina elettrica Ioniq, a una fornitura raddoppiata (obiettivo minimo di vendita 3.000 esemplari nel Bel Paese e tempi di consegna dimezzati) del Suv elettrico Kona.

Un “EV angel” in ogni concessionaria

Dal lancio di una nuova formula commerciale (0 anticipo, 0 interessi, 36 rate mensili da 299 euro e valore finale garantito VFG di 19.900 euro, con in omaggio una Juice Box di Enel X), all’inserimento di un “Ev Angel” in ogni concessionaria. La nuova figura che Hyundai Italia sta formando sarà un assistente elettrico a 360 gradi. Oltre a fornire tutte le informazioni chiave sulla tecnologia e l’utilizzo in strada della vettura, assisterà il cliente nell’apprendere le nuove regole dell’ecosistema elettrico: manutenzione, sicurezza, ricarica pubblica e domestica. Per quest’ultima si affiderà a ENEL X, che si occuperà dell’installazione degli impianti a domicilio da 3,7 e 7,4 kW.

Hyndai a 360° nell’ecosistema elettrico

Ma sarà tutto il gruppo, a livello mondo, ad affrontare la transizione verso l’elettrico con una nuova visione globale. Una divisione Service produrrà e distribuirà i nuovi servizi (mobilità multimodale, servizi su misura, piattaforma di mobilità integrata). Una divisione Device svilupperà velivoli, auto-robot, mezzi di servizio come il caricatore mobile ad idrogeno, veicoli di mobilità leggera integrati all’auto. Si occuperà anche di guida autonoma, che a livello 2 e 3 equipaggerà tutta la gamma entro il 2025.

Il cruscotto della Ioniq con l’ampio schermo touch screen

La Ioniq su strada dà il meglio di sé

Ma torniamo alla nuova Ioniq che abbiamo avuto modo di testare su un percorso cittadino, a Milano, di circa 35 km. Pochi per un giudizio compiuto, ma sufficienti per apprezzare comodità, ergonomia e semplicità di guida,  immediatezza delle informazioni di bordo (su nuovo schermo touch screen da 10, 25 pollici).

Al centro, in alto a sinistra, il pulsante per la regolazione della frenata rigenerativa

Le prestazioni nel traffico sono quelle che ci si può aspettare da una vettura elettrica con tanta coppia: spunto fulminante nelle ripartenze e una frenata rigenerativa che al massimo livello di regolazione consente di dimenticare il pedale del freno. Sul nostro percorso il consumo medio indicato dalla strumentazione è stato di 15,3 kWh per 100 km.

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