BYD ha presentato la versione rinnovata di Atto 3, uno dei suoi modelli elettrici globali più importanti. La nuova generazione della Atto 3 debutta in Cina con una piattaforma aggiornata, batterie Blade di seconda generazione e ricarica ultra-rapida. Il SUV compatto arriva fino a 630 km di autonomia (CLTC) e introduce anche il sistema avanzato di assistenza alla guida DiPilot 300 con Lidar.
La terza generazione della Atto 3 è proposta sul mercato cinese in quattro versioni con prezzi al solito molto competitivi, tra i 119.900 e i 149.900 yuan, equivalenti a circa 15.200-19.000 euro.

Trazione posteriore, 120 km in più di autonomia
Il SUV elettrico compatto utilizza la nuova e-Platform 3.0 Evo, evoluzione dell’architettura già adottata da numerosi EV del Gruppo. La piattaforma introduce una configurazione a trazione posteriore, scelta tecnica ancora poco comune nel segmento di riferimento.
Le motorizzazioni disponibili prevedono un propulsore da 200 kW o 240 kW, abbinato alle nuove batterie Blade Battery di seconda generazione, compatibili con la nuova tecnologia di Flash Charging sviluppata da BYD.
Secondo la Casa, l’autonomia massima raggiunge i 540 km (ciclo CLTC) con batteria da 57,5 kWh e sale a 630 km con accumulatore da 68,5 kWh. Numeri che, tradotti nei cicli europei WLTP, potrebbero risultare sensibilmente inferiori, ma che confermano comunque un deciso passo avanti rispetto alla generazione precedente. Parliamo di più di 120 km aggiuntivi.
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Il SUV compatto cresce e punta sul comfort
La nuova Atto 3 cresce un pochino in dimensioni (4,66 x 1,89 x 1,67), con passo di 2,77 metri. Anche il design evolve il linguaggio stilistico “Dragon Face” con linee più pulite, fari sottili e una fascia luminosa posteriore a tutta larghezza.
Tra gli elementi più particolari spicca un bagagliaio anteriore elettrico (frunk) da 180 litri con apertura a sfioramento.
All’interno dell’abitacolo BYD punta a creare una “percezione” più premium, attraverso un nuovo display centrale flottante, un volante ridisegnato e sedili anteriori ventilati e riscaldati. La versione top di gamma introduce persino il sedile passeggero “Queen Seat” con supporto per le gambe e vano refrigerato integrato.
In dotazione anche la ricarica wireless da 50W e un impianto audio a 16 altoparlanti.

Debuttano Lidar e ADAS avanzati
Le versioni superiori possono essere equipaggiate con il nuovo sistema avanzato di assistenza alla guida DiPilot 300 “God’s Eye B”, che utilizza Lidar e circa 30 sensori.
Il sistema supporta la navigazione assistita urbana, la guida assistita autostradale e il parcheggio automatico.
Ovviamente, per un futuro approdo in Europa, resta da capire quali di queste funzioni saranno realmente abilitate a livello normativo, considerando che molti sistemi ADAS avanzati cinesi devono ancora affrontare processi di omologazione differenti rispetto al mercato domestico.

Un modello chiave per l’espansione di BYD
La Atto 3 è stata una delle prime auto globali di BYD e ha avuto un ruolo importante nell’espansione del marchio fuori dalla Cina. Secondo i dati diffusi dai media cinesi, il modello avrebbe già superato 1,1 milioni di unità vendute nel mondo in 116 Paesi.
Anche l’Italia rappresenta un mercato strategico per BYD, che continua ad ampliare la propria presenza europea. Tuttavia, l’arrivo della nuova generazione Atto 3 nel mercato UE dipenderà anche dall’evoluzione dei dazi europei sulle auto elettriche cinesi e dalle future strategie industriali del Gruppo nel continente.
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Interessante peccato sia poco originale la linea…