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Novus è in vendita, ma quel carbonio è a peso d’oro

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Aprono i preordini della futuribile moto elettrica tedesca Novus  e  arriva subito una brutta sorpresa: i prezzi sono lievitati di parecchie migliaia di euro ripetto a quanto annunciato al Ces 2919, quando fu presentata.

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Novus nella colorazione top sunpowder gold da 55.110 euro

Il prezzo? Fino a 55.110 euro

Non i 35.000 euro anticipati allora, ma addirittura fino a 55.110 euro per la versione più costosa, con motore da 18 kW,  colorazione premium e cerchi in carbonio visibile.  Il listino comprende sei colori, tre dei quali (il bianco cristallo, il blu reale o il rosso magma) permettono di “risparmiare” un migliaio di euro ripetto a quelli più aggressivi come il  bond-villainier, l’horizon silver o il sunpowder gold. Due opzioni per i cerchi (base e carbonio visibile). Tre diverse motorizzazioni (da 7, 11 e 18 kW).

Versone ciclomotore per “risparmiare”

Sull’altro lato della scala di prezzo c’è il modello “ciclomotore”, con propulsore da 7 kW e velocità limitata a 45 km/h. Nella colorazione bianco cristallo con cerchi base si porta a casa per soli 46.284 euro.  In mezzo trovate una miriade di commbinazioni. Divertitevi a studiarle nel configuratore del sito. Comunque lo si scelga, però, siamo ai livelli di SUV elettrico di gamma medio alta.

Quel che giustifica _  se lo giustifica _  il listino a peso d’oro è l’uso pressochè integrale del carbonio. Non le prestazioni, che sono grosso modo quelle di un 125 termico. La leggerezza (75 kg in tutto) si traduce però in maneggevolezza, la forza della fibra di carbonio in un design elegante e inedito. Nulla da dire: il look di Novus, rimasto pressochè inalterato, è davvero mozzafiato.

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Il fondatore Rene Renger

E’ frutto della creatività del CEO Rene Renger, giovane car designer di provenienza Volkswagen. Ha fondato  Novus Bike  assieme al compagno di studi  Marcus Weidig  in un piccolo laboratorio del Parco Tecnologico di Braunschweg, in Bassa Sassonia.

Monoscocca in carbonio, un capolavoro

Il telaio in monoscocca in fibra di carbonio è studiato in modo da  nascondere tutto ciò che è meccanico, compreso l’ammortizzatore posteriore e il pacco batteria, collocato talmente in basso da portare il baricentro praticamente rasoterra. La portata massima è di 125 kg. Perciò Novus è omologata per trasportare il solo pilota.

Detto ciò, meccanica e prestazioni non sono di quelle che impressionano un motociclista vero. Anche nella versiome più potente della gamma il motore integrato al mozzo posteriore (soluzione che fa storcere il naso ai puristi della ciclistica) sprigiona 18 kW con 200  Nm di coppia. La velocità massima è di 120 km/h. L’autonomia è indicata “fino a 100 km”, ovviamente nelle condizioni ottimali. L’immancabile connettività è a 360 gradi con tanto di app per smartphone che consente ogni operazione da remoto e un controllo millimetrico di ogni statistica. Dati, caratteristiche e capacità della batteria sono “non pervenuti”.

Mille euro da oggi, consegna 2022

Bella è bella, questa Novus. Ma un prezzo del genere meriterebbe un plus tecnico che al momento non si vede. Il fondatore dice: «Novus è più veloce delle moto con lo stesso peso, ma più leggera delle moto con le stesse prestazioni». Basterà questo a giustificarne il costo?

Dimenticavamo la seconda brutta notizia: i preordini si raccolgono da oggi, versando 1.000 euro; ma le prime moto arrivaranno nel 2022. Prodotte una ad una, artigianalmente.

 

2 COMMENTI

  1. Finché ci saranno snob che hanno soldi da buttare per un oggetto brutto e costosissimo come questo, società come Novus sopravviveranno ad onta dei valori reali espressi dai prodotti commercializzati

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