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Non sparate sulle ibride plug-in: per me scelta obbligata

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La BMW X1 plug-in hybrid: consumi misti omologati x 100 km 1,7-1,9 litri e 15-15,4 kWh.
Charxcontrol

 

Non sparate sulle ibride plug-in, per me sono una scelta obbligata. Un lettore risponde piccato a Sergio, che aveva invocato addirittura di vietare le cosiddette PHEV. Vaielettrico risponde. Le vostre mail vanno inviate a info@vaielettrico.it 

non sparate
Il confronto tra i consumi 2024 in elettrico (% sul totale) della BMX X1 plug-in di Sergio in gennaio (28%) e e in giugno (77%).

Non sparate sulle ibride plug-in: per me soluzione obbligata…

“Ho letto l’articolo di un certo Sergio (mio omonimo tra l’altro) che vieterebbe la vendita di ibride plug in. Sinceramente capisco il vostro accanimento (e con vostro parlo della gran parte, se pur non la totalità del gruppo) verso le plug-in date in dotazione dalle aziende ai dipendenti per avere sgravi fiscali. Ma il nemico in questo caso non sono le auto, ma (tanto per cambiare) la burocrazia. Tenete presente però che c’è chi come me è già alla seconda plug-in che cambia, sono passato da una Volvo XK40 con autonomia dichiarata di 50 km (a fatica 35), a una BMW X1 da 100 km (effettivi 75). La scelta è stata dettata dal semplice fatto che, essendo unica auto di casa, in estate con fotovoltaico non ho nessun problema. Ma in inverno avendo casa esclusivamente elettrica, tutta l’energia che produco e che acquisto con contatore da 6 kW (max 220v disponibile nella mia zona), mi serve per scaldare casa e fare da mangiare. Non posso pensare di stare al freddo per caricare la macchina… E al momento colonnine attive in zona non ce ne sono. Quindi per cortesia prima di fare di un’ erba un fascio fate due considerazioni. Allego screen dell’app BMW dei mesi di gennaio e giugno“. Sergio Danelli

non sparate sulle ibride
L’articolo “incriminato”, a cui risponde un altro lettore.

No, nessun accanimento da parte nostra, solo…

Risposta. Non c’è nessun accanimento da parte nostra. “Vaielettrico risponde” è uno spazio a disposizione dei lettori, per esporre qualsiasi tesi, purché espressa in modo civile. Nella nostra risposta alla lettera di Sergio si legge che non si può generalizzare criticando a priori la scelta di optare per un’ibrida plug-in. E che l’uso sbagliato che ne fanno tanti che guidano auto aziendali non giustifica una stroncatura di massa. Tanto più in un momento in cui l’autonomia reale delle plug-in aumenta in modo sempre più convincente, come nel caso della BMW dell’autore della lettera sopra. Solo restiamo convinti che si tratti di una tecnologia di passaggio, che sarà sempre meno utilizzata man mano che le auto elettriche diventeranno meno costose e più efficienti. E le colonnine, beninteso, saranno più capillari.

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32 COMMENTI

  1. Io ho un impianto da 4,8 kW senza accumulo e giugno prodotti 870 kW, ero tentato per il passaggio dal mio piccolo diesel ad una piccola elettrica ma con 50 euro di diesel ogni 10 giorni faccio circa 750 km quindi 150 euro ogni mese per un anno 1800 euro. l’unica cosa che mi frena e il non avere possibilità di una walbox in quanto sto in un palazzo che da sulla strada e non ho garage la macchina sta parcheggiata sul lato della strada.

    • dove fa la spesa (se la fa lei….) ha possibilità di ricaricare?
      ogni settimana sarebbero circa 370km… se non fatti tutti in autostrada una vettura seg. B/C li fa con una carica sola… sfruttando le combinazioni di sconti suggeriti da tanti guidatori BEV su Vaielettrico.
      Se somma tutti i risparmi possibili anche se qualche volta fa una ricarica HPC senza sconti a prezzi “ladrocinio” attuali … ne restano ancora parecchi risparmiati…
      Altre vetture interessanti stanno arrivando entro fine anno… un pensierino serio lo farei…. magari aumenta un po’ la concorrenza.

  2. Mah, anch’io ho tutto elettrico a casa (inclusi i veicoli) e quest’inverno sono stato al calduccio e ricaricato le auto senza problemi

  3. Sono d’accordo con l’autore del post; anch’io ho un’ibrida plugin che è stata una scelta praticamente quasi obbligata: cioè, per motivi logistici ho bisogno di un’auto 4×4 che mi consenta di andare anche in offroad. Quindi 3 anni fa ho approfittato degli eco incentivi rottamando il mio vecchio diesel e comprando una Renegade Trailhawk 4xe. Al tempo (insieme alla Compass) era l’unico “fuoristrada” ibrido in commercio, quindi l’alternativa per stare nel mio budget era comprare una Duster 4×4 Diesel (già le Jeep Trailhawk diesel erano fuori listino). Quindi ho scelto la Renegade che, grazie agli eco incentivi e allo sconto IVA, mi è venuta ad un prezzo di affare. Poi purtroppo tutti i gestori hanno aumentato le tariffe di ricarica delle colonnine pubbliche (bella truffa!) e adesso vado solo a benzina…

    • Real è proprio l’uso che ne fai tu il problema delle plugin. A questo punto era meglio che passassi ad una 4×4 ePower della Nissan, una full hybrid in serie dove il termico fa da generatore o prodotti come Toyota Yaris Cross 4×4 o Honda. Una plugin ha senso se si percorre oltre il 70% in elettrico e poi il rimanente in modalità termica solo perché non esiste una reale alternativa completamente elettrica.
      Se lo si fa solo per convenienza economica una Dacia duster 4×4 a GPL ad oggi per costo d’acquisto e di gestione è la scelta più sensata.
      Io a differenza tuo ho scelto BEV semplicemente perché volevo guidarne una e il fattore costo d’acquisto (che mi frenava), i minori costi di gestione, il raggio d’azione minore, la questione ecologica sono stati fattori secondari.
      Quello che posso dire dopo un’anno e mezzo di guida (alternata a termiche che comunque abbiamo in famiglia) è che sicuramente quando sarà il tempo di sostituire le altre auto allora le sostitute saranno elettriche.

      • No, il problema è che hanno fatto cartello sui prezzi delle ricariche raddoppiando le tariffe (!), quindi attualmente conviene solo andare a benzina. Io per i primi due anni sono andato per il 70% in elettrico.
        La scelta dell’auto in fase di acquisto è dettata da vari fattori: prima di tutto deve piacere e sinceramente le auto da te citate non mi piacciono. Inoltre quando io ho acquistato la mia, tre anni fa, credo nemmeno fossero in vendita.
        Ripeto, alla fine ho preso la Renegade 4xe Trailhawk perché il prezzo è stato un affare (5K in più rispetto a una Duster 4×4). Se non vi fossero stati gli eco incentivi sicuramente avrei preso la Duster Diesel 4×4.
        Purtroppo è vero che in Italia l’auto elettrica o ibrida plugin conviene solo a chi ha la villetta, ma la colpa non è certo di chi come me ha comprato una plugin 3 anni fa con delle tariffe di ricarica convenienti per poi vedere la truffa dei rincari che ci costringe ad andare solo a benzina.

  4. Nessun divieto alle ibride plug , ma vi prego caricatele a casa o in ufficio , non ha senso occupare colonnine per ore e bloccando i fatturati dei fornitori che aumentano i prezzi ,un circolo inutile
    Danc

  5. Sergio, un impianto fotovoltaico da 6 kWp garantisce un bel po’ di energia anche in inverno, specie se con accumulo e la casa rispetta i criterie di efficienza più alti.
    Dire che resterenne al freddo d’inverno perché dovrebbe caricare l’auto a me sembra un’esagerazione, visto che comunque l’impianto è collegato alla rete. Io nella sua situazione avrei una BEV, auto che ho pur non vivendo attualmente in una casa con fotovoltaico e nemmeno coibentata. In pratica ricarico dalla rete e mi conviene comunque.
    Poi che lei preferisca la plug-in a me non fa ne caldo ne freddo, rispetto la sua scelta ma non è una scelta che avrei preso nella sua situazione. Aggiungo un’appunto, attualmente una qualsiasi plug-in costa di più o al massimo uguale alle versione elettrica e pertanto l’unica cosa che potrei far passare al suo raggionamento è l’autonomia, ma se in generale una plug-in ha già sufficiente autonomia con una batteria più piccola dell’equivalente elettrica perché dovrei comprare una plug-in? Dovrei farlo per quelle poche volte che non è sufficiente? Non mi sembra logico ed economicamente conveniente. Ma ripeto, rispetto la sua decisione.
    Per finire, e questo pensiero non la coinvolge, quello che però sarebbe opportuno è che i costruttori permettessero tempi di ricarica più in linea con le versioni elettriche giusto per evitare occupazioni lunghe delle colonnine e permettere a più utenti di accedere al servizio (bev o plug-in che siano).

    • Ma sai cosa assorbe una pompa di calore in una notte fredda invernale? Ho anch’io 6kW di fotovoltaico so quanto produce

      • Ecco, Sinceramente no. e sto parlando sul serio quindi la domanda è sincera.
        Me lo potrebbe dire per cortesia?

      • So benissimo che assorbe, ma quanto ti sarebbe costato il metano per ottenere lo stesso risultato?
        Ragazzi c’è una legislazione che parla chiaro, dentro casa la temperatura nelle stanze diversa dalla cucina/zona giorno deve essere di 18°C mentre nella zona giorno di 21°C. Per un edificio ben coibentato non occorre molta energia per mantenere i 18°C ma anche 21°C. Altro discorso sono i 25/27°C e come sappiamo più è il delta tra punto di prelievo e rilascio del calore che una pompa di calore deve sopperire e più è inefficiente e richiede energia. In poche parole se fuori ci sono 5°C e dentro 21°C è un conto ma 25/27°C sono altro. Possiamo dire che è un po’ come il caso contrario, fuori 37°C e dentro si vogliono i 21°C e non i 27°C che sarebbero più logici.
        D’altra parte io uso dei semplici condizionatori estate/inverno solo quando servono per ottere quelle soglie tra i 20°C d’inverno e 27°C d’estate. Sempre pompa di calore si tratta.

      • Si, ce l’ho a casa.. zona E, di media raramente passa i 300 Wh.. quindi se carico l’auto non rimango sicuramente al freddo.
        L’acqua calda la faccio fare di giorno, quando c’è una temperatura esterna superiore e me la cavo con circa 2kWh di picco e in 2 ore ho l’accumulo pieno.
        Ovviamente.. se metti una pdc in una casa che la tiene sempre al 100% c’è un piccolissimo errore di progettazione.

    • Ho apprezzato lo sforzo di Sergio Danelli di rendere più autonoma la casa e usare riscaldamenti elettrici anziché gas, quindi è coerente la sua scelta di usare una vettura che gli assicura sufficiente autonomia per gli usi quotidiani senza mandare in crisi il contatore scelto.

      Certo si potrebbe dotare di un contratto trifase ed avere tutta la capacità necessaria a riscaldare casa, cucinare e pure ricaricare un’ipotetica BEV; a ben guardare credo che per almeno 5 anni di bollo risparmiato sulla parte ICE il maggior costo del contatore sarebbe più che ammortizzato, senza contare poi l’ulteriore risparmio di NON dover fare i tagliandi al “termico” (ma all’elettrico 1 controllo completo in officina lo consiglio sempre e comunque, almeno una volta l’anno.. le auto circolano su strade… urti, sbalzi e altri accidenti posson sempre capitare).
      Per altro il sig. Sergio non ha espresso di più sull’uso dell’auto quindi non è facile asserire che potrebbe sicuramente e serenamente passare al full-electric se per rispettabilissime esigenze personali non ha tempo/modo di ricaricare durante lunghe trasferte.

      Per quanto riguarda il dotare le plug-in di aumentare le potenze di ricarica (AC o pure DC) ovviamente si tratta di aggiungere ulteriori costi ad un veicolo che già pesa e costa per doversi spostare pure col motore termico addosso; man mano che le tecnologie delle batterie progrediscono (aumento densità, velocità di ricarica etc) il vantaggio delle BEV diminuisce le necessità di plug-in “ponte”….
      La diffusione in molte nazioni di HPC rispetto alle “italiche” AC11/22kW per esempio non fanno ritenere indispensabile neppure un OBC 22kW AC che invece son felice di avere sulla mia vettura, visto che me la posso cavare in 30/60 minuti per caricare 100/200 km di percorrenze a me necessarie per ogni tratta; alle HPC forse sarò andato 3 volte (?) in 23000km elettrici…..
      Al momento l’auto che va bene per tutti ancora non è disponibile…. facciamocene una ragione… ma arriverà sicuramente entro questo decennio…

      • La tua risposta mi è piaciuta, aggiungo solo una riflessione. Il tempo che le batterie sulle plug-in ivi inclusi i tempi di ricarica migliorino con l’evoluzione delle batterie su di loro montate va come minimo a pari passo con l’evoluzione delle batterie per BEV. Ergo se una PHEV la ricaricherò per assurdo in 5 min al 100% con 200 KM tra un anno con un nuovo modello la BEV beneficerà talmente tanto da questi avanzamenti da rendere le PHEV totalmente anacronistiche. Dei carrozzoni senza collocazione pratica.

        • Concordo, paradossalmente più evolvono le batterie e più elettrificheranno le plug-in, fino al punto in cui le persone si chiederanno per quale motivo devono fare manutenzione ad un ICE quando non lo usano quasi mai.

      • Rimane il fatto che passare da monofase a trifase su un’utenza domestica non è che sia esattamente una cosa facilissima o fattibile con due o tre click a terminale… e lo dico sinceramente dispiaciuto, mi piacerebbe che fosse facilissimo però c’è tutto un lavoro dietro sull’impianto che non è proprio così banale…
        Sarebbe oggettivamente un argomento da approfondire un pochino anche su queste stesse pagine.
        Ripeto, senza nessun intento polemico

        • Vero che può essere un problema modificare l’impianto elettrico di casa…ma anche essere al limite con i consumi può esporre a problemi… i riscaldamenti elettrici vanno bene per inverni tiepidi come questo 23-24… Se arriva un lungo periodo ghiacciato e non si sta in casa di classe A si sta maluccio… spendendo tanto e rischiando il blackout. Non sappiamo neppure se a casa a pompe anti allagamento, che ultimamente sono consigliabili vista l’ intensità e a volte pure continuità delle piogge torrenziali…quando partono quelle pompe lo spunto è notevole…
          Sempre meglio avere l’impianto un po’ sovradimensionato piuttosto che vicino al limite.
          L’ alternativa è avere batterie di accumulo da tenere cariche anche senza F.V. e farle intervenire come gruppo di continuità..ma è costosa come soluzione anche questa…preferibile solo in zone con linea elettrica instabile…

          • No, ‘spetta… 🙂

            Passare da monofase a trifase non è tanto questione di ridimensionare i fili…

            L’impianto va proprio rifatto da zero o comunque profondamente ripensato perché se uno ha per esempio 9 kW su tre fasi le deve usare tutte e tre, non è che puoi tenerne due mute e tirare sempre 9 Kilowatt da una fase sola. E la cosa peggiore, le dirò, è che materialmente è possibile. Con 9 kW in trifase tecnicamente si riesce a tirare 9 Kilowatt una fase sola. Ma dopo un po’ l’enel ti manda la lettera dicendo che stai facendo delle vaccate e che gli stai sbilanciando la fornitura. Quindi se uno ha la trifase deve usare tre fasi, ma siccome gli elettrodomestici ad uso civile sono tutti in monofase ( E chiaramente anche le luci, non credo nemmeno che esistano delle lampadine trifase) vuol dire che le tre fasi andranno adeguatamente distribuite su tutte le prese e su tutte le luci… insomma un casino mica da ridere… senza poi voler contare che l’impianto andrebbe nuovamente certificato eccetera eccetera.
            È per questo che sopra sono curioso di capire quale può essere l’assorbimento che lamenta il nostro amico.
            Perché alla fine 6 kW non sono nemmeno pochi.
            Ma così, al volo, se davvero avessi bisogno di più corrente arrivo quasi a pensare che conto tenuto di tutti i costi quasi gli converrebbe mettere un contatore apposta da 3 kilowatt solo per caricare la macchina e pagarsi anche i costi fissi piuttosto che passare a posteriori alla trifase. Che per inciso è anche sensibilmente più cara di una fornitura in monofase
            Perché se uno parte con la trifase allora a quel punto tutto sommato non è un problema: già magari mette la pompa di calore in trifase, prevede la ricarica in trifase… l’impianto in casa lo fa già suddiviso su tre fasi… bon, a posto così.
            Al contrario, torno a ripetere, passare da un impianto monofase a uno a trifase è tutto tranne che una passeggiata.

          • Infatti non lo è… E qui sto sempre ipotizzando spese da varie migliaia di euro SE le esigenze domestiche son così elevate da avere consumi da officina (al mio vicino con PdC e impianto a parete la famosa “letterina” dell’ Enel è arrivata anni fa… )
            La premessa poi è sempre conoscere le situazioni esatte da affrontare… come è strutturato l’ impianto elettrico…
            A casa mia (del 1963) ho dovuto rifare impianto elettrico (ed ho tirato anche io i fili per tutta casa ..visto che gli elettricisti sono in famiglia), ma addirittura anni fa sono arrivato a sostituire i vecchi tubi per il riscaldamento con circuito nuovo per ridurre il volume d’acqua da riscaldare alla nuova caldaia a condensazione… però ho sfruttato il piano seminterrato per non sbranare tutti i muri… Lavoro in po’ “spiccio” ma molto rapido ed efficace…

            Sicuramente Alessandro il suggerimento migliore, economico e veloce è avere il POD separato per il garage con WB ed eventuali altri servizi ivi dislocabili..
            Comunque aspetto a breve altri aggiornamenti di @ >R.D. su accumuli…visti i costi industriali in calo notevole : 3 anni fa avevo preventivi per 10kW LFP tutti sopra i 10000euro…ed ho pensato che era meglio aspettare…

          • Rispetto alla potenza nominale di contratto, si può sforare il prelievo del 10% per sempre, e del 30% per 180 min.
            Vuol dire che per un contratto da 6kW si hanno sempre i 6,6kW e per 3h 8kW. Dopo 3h si deve ridurre la potenza sotto i 6,6kW per 15 min per azzerare il conto delle 3h.
            Quindi, nel caso di spunti delle pompe, il problema non c’è.
            Poi, una WallBox degna di questo nome, deve avere il controllo carichi, ovvero poter leggere tramite una sonda, il consumo totale dell’abitazione e variare dinamicamente la potenza erogata all’auto per evitare di fare scattare il contatore per supero potenza

          • Infatti solo mia moglie riesce ogni tanto a fare scattare il contatore per esubero 😂
            A me basta gestire i 3kW(+10%) la sera (notte a 6kW GSE x WB che carica effettivamente 5.6)..e di giorno l’ apporto del F.V. (4 reali…ma vorrei fare un refitting a 6kW+accumulo… appena possibile..)

        • Un piccolo OT, mi viene da ridere che in Italia avere 6 kW sia considerato tanto. Abito in una casa del 1994, e ho il 14 kW , quelle recenti han la predisposizione per il 20 kW

          Abito in Irlanda.

          Avere certe disponibilità ti svolta la vita, auto elettrica o no.

    • Bob, senza offesa, non sa di cosa parla. Io un impianto da 6 Kw ce l’ho e abito in pianura padana, la produzione totale di Gennaio è stata 216 Kwh ed il consumo totale 714 (casa in classe B). Veda lei.

      • Non ho gas, cucino con induzione e carico 2 BEV.
        Contatore da 6kW, monofase.
        A gennaio ho consumato 839kWh

          • Leonardo, a gennaio un impianto da 6kW nominali, produce di picco si e no 1.5kW… Non è che sei tu a decidere quanto “lo impegni”, è l’impianto che produce (molto) meno che in estate.

          • Alessandro, va bene non ci siamo capiti, lei intendeva l’impianto fotovoltaico, io intendevo l’impianto domestico.
            D’accordo che in inverno l’impianto fotovoltaico non produca abbastanza, è pacifico e risaputo, e questo è il motivo per cui la maggior parte degli impianti è comunque collegato alla rete, perché per fare un impianto a isola occorre sovradimensionare tutto e mettere un buon accumulo.
            Però “sprecare” la parte estiva perché in inverno si rende necessario l’acquisto di energia dalla rete è una cosa un po’ assurda, d’altra parte il contatore sta lì non soltanto per vendere la produzione ma anche per acquistare quando non è sufficiente, anzi dal punto di vista domestico è più la seconda delle due.

      • Riscaldamento a PdC? Piano cottura a induzione?
        Chiedo per curiosità, perché io in gennaio ho consumato 839 kWh ma ho una BEV ricaricata solo a casa (e in gennaio ha inciso per 230kWh) e riscaldamento ibrido gas/PdC, casa in classe D.

        • Piano di cottura ad induzione e pompa di calore ibrida. Accumumulo da 15 Kwh. No auto elettrica, un V8 a benzina e un 6 in linea (per la moglie). No dai, sulle auto scherzo!

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