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Non ho la ricarica a casa: meglio una plug-in?

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Una Volkswagen ID.3 in vendita nella nostra sezione "Elettrico USATO".

Non ho la ricarica a casa: meglio un’elettrica o un’ibrida plug-in? Alex, un lettore bergamasco, vuole sostituire la sua auto diesel Euro 6 e chiede consiglio. Vaielettrico risponde. Ricordiamo l’indirizzo per scriverci: info@vaielettrico.it

Key Energy 24

punto interrogativoNon ho la ricarica a casa e il lavoro dista 50 km: ce la faccio con un’auto elettrica?

“Salve redazione di Vaielettrico, per iniziare vorrei farvi i complimenti per i VIDEO e le spiegazioni su Youtube e i vari articoli in cui date spiegazioni agli utenti. Abito in provincia di Bergamo e lavoro come infermiere in un ospedale dell’area che si è dotato recentemente di notevoli colonnine per ricarica nei parcheggi.

La distanza casa-lavoro quotidiana è sui 50km. Abito a 400m. sul livello del mare, d’inverno le temperature sono abbastanza rigide, al mattino tendenzialmente siamo sugli zero gradi o sotto quando parto per il lavoro. E non possiedo né il box né la colonnina a domicilio. Sono in corso d’installazione a domicilio di un impianto fotovoltaico da 3kW. Ora possiedo un diesel Euro 6, buoni consumi (17/18 km al litro mediamente). Ma sarei intenzionato a passare all’acquisto di una tra ID.3 o Cupra Born usate di 3 anni con circa 20.000km che ho visto si trovano sui 25.000 euro circa.

Chiedo a voi un parere a riguardo, la cosa che più mi preoccupa sono le temperature rigide senza box e non avere attualmente la ricarica a domicilio. E se, piuttosto, consigliereste una plug-in hybrid. Alex Cuter

Non ho la ricarica a casa
Una Cupra Born di seconda mano.

Con le ricariche al lavoro l’elettrico è più che praticabile

punto interrogativoRisposta. Potendo ricaricare al lavoro, nelle colonnine dell’ospedale, l’elettrico ci sembra una soluzione più che praticabile. Le plug-in normalmente sono considerate più adatte a chi fa pochi km in città e può usare più frequentemente la guida in solo-elettrico. Mentre su distanze da 100 km al giorno l’auto andrebbe quasi sempre col motore termico e quindi non si giustificherebbe la spesa per il secondo motore alimentato a batterie.

Quel che va fatto è chiedere a chi le venderà la Volkswagen ID.3 o la Cura Born usata di certificare lo stato di salute della batteria (SOH). Questo per capire che tipo di autonomia reale conserva l’auto dopo quei 20 mila km e anche per stabilire il prezzo in base a questo parametro fondamentale.

Ci faccia sapere come va a finire, intendiamo seguire da vicino il mercato dell’usato elettrico e raccogliere esperienze concrete è per noi prezioso.

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Non ho la ricarica a casa

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39 COMMENTI

  1. Secondo me manca un tassello fondamentale – perché non puoi caricare a casa? Io non ho il garage, ho un semplice FV da balcone da pochi Wp eppure ho la wallbox sul muro esterno e parcheggio in strada (privata, ad uso di 4 abitazioni) collegandomi la notte. Perché non potresti fare lo stesso? Il fotovoltaico da 3kW immagino sia sul tetto di una casa indipendente e non su di un tetto condominiali, no?

  2. Saluto Alex … e lo invito a fare due cose:

    a) verificare da PC / App quante colonnine pubbliche ha vicino a casa o dove va a fare la spesa, visto che quasi tutte le catene di supermercati ne ha almeno una in genere (e talvolta pure gratuite … o con la convertibilità dei punti in buoni ricarica (io ne faccio tante di ricariche invernali cosi … ed ho FV + posto auto con WB ).

    ps: ho capito che non ha box (chiuso .. ma le BEV stan fuori tranquillamente), ma ha almeno il posto auto ? Se SI, allora tranquillo… FV+WB e starà alla grande.

    b) in caso sia totalmente sfornita (anche nel breve-medio periodo) di colonnine pubbliche, tralasci totalmente l’idea della plug-in : la bassa velocità di ricarica diventa una complicazione non da poco in ogni situazione d’uso diversa da quella ottimale perché va bene solo per chi ha wallbox propria (comunque nel suo scenario sarebbe costretto a ricaricare tutti i viaggi … non sempre facile trovar libero uno stallo ! caso mai può puntare su una full-hybrid: continuerà ad inquinare coi “fossili” .. ma un pochino meno ).

  3. Bene le colonnine sul parcheggio del posto di lavoro ma secondo me almeno una colonnina AC in paese nel quale vivi sarebbe meglio ci fosse. E quando non sei al lavoro dove carichi? Ferie, aspettative, cambio di lavoro… sono eventualità che vanno considerate.
    Già solo se nel giorno libero ti vai a fare un giro che scarica l’auto devi mettere in conto una sosta ricarica prima di rientrare a casa.

  4. io le ho entrambe se non ricarichi a casa bev sempre
    poi ti dico tagliando niro phev circa 350 €
    500 42 kWh 70 €
    ogni 15000Km

  5. Non credo sarà un problema la ricarica fuori casa…ormai le colonnine lente ed HPC sono ben distribuite…e caricando sempre fuori casa potrai fare una flat consistente spuntando un prezzo kWh ancora ottimo…consiglio però un’auto che possa regolare meglio la ricarica perché id3 può solo dimezzare e se sei in turno è una scocciatura dover uscire per spostare auto e non pagare sovraprezzo…per il parcheggio all’esterno nessun problema rispettando le % carica del costruttore….uscire dal turno notte e trovare auto calda e sbrinata è un bel plus👍🖖

  6. Io appena ho cambiato casa (ora non ho più garage) ho venduto la bmw plugin e comprato Tesla. Plugin assolutamente da evitare senza ricarica giornaliera domestica, altrimenti diventa uno stress continuo a caccia di corrente.
    Elettrica certamente sì ma prima informarsi bene e astenersi boomer senza spirito e intraprendenza. Per molti, ma non per tutti.

  7. -Non ho la ricarica a casa: meglio una plug-in?-

    Peggio, su tutta la linea.
    La plugin è favolosa se si può caricare a casa e se si fanno i “canonici” 30 km die
    Ho un’ottima plugin (kuga), che d’inverno comunque minimo 50 km li fa. D’estate più di 75.
    Una delle migliori tra quelle “comprabili”, si lasci serenamenteperdere quelle di Stellantis.
    Non ho capito se il Nostro fa 50 km sola andata o A/R, sta di fatto che nel giro di pochi anni rischia “papparsi” la batteria.
    Sta di fatto che pure io, fattiquattro conti, su quel tipo di percorso la userei in modalità “ibrida”, dove comunque sarebbe capace di fare più dei 20 con un litro.

    E comunque se vicino a casa non ci sono colonnine, anche un’elettrica può essere problematica a prescindere dal fatto che si possa caricare sul lavoro.
    Se uno non può caricare agevolmente vicno a casa nel weekend che si fa? non si tocca la macchina in attesa del lunedì o si scelgono le nostre mete in funzione o meno della presenza di una colonnina? Poco plausibile.
    Se non si può proprio ricaricare a casa, almeno una colonnina “a tiro” ci vuole.
    In qualsiasi caso.

  8. Alex, dovresti valutare anche cosa fai nei weekend o comunque nei turni di riposo. Se fai molti km dovrai usare spesso le colonnine. Dettaglio non di poco conto, le tariffe di ricarica. Spero siano agevolate per i dipendenti. Mia figlia ricarica gratis in azienda, una goduria.

  9. Senza ricarica a casa, ora che ne possiedo una e mettendomi nei suoi panni, mi (Le) dico: NO.
    La ricarica sul posto di lavoro a 50km..?
    Ma quanti calcoli dovrà farsi?
    Ma perché rendersi la mobilità complicata su 4 ruote?!
    Questo è il mio punto di vista poi ognuno trova il suo giusto compromesso.

  10. Ciao, la.plig in va bene se puoi ricaricare a casa altrimenti lasciala stare, con l ev ricordati che la.puoi riscaldare prima di salirci ed anche x questo motivo prendila.con la pompa di calore, attento perché a 25000 euro puoi trovare anche qualche tesla model 3 usata ! Buon viaggio !

  11. Sconsiglio altamente la plug-in senza poterla caricare a casa praticamente tutti i giorni. Meglio una elettrica 100% a quel punto che magari carichi ogni 3/4giorni al lavoro o vicino casa se sia una colonnina vicino.

  12. Da felice proprietario di una Plug-in Hybrid il mio consiglio è di NON acquistare una ibrida Plug-in se fanno 100 Km al giorno, in particolare, e soprattutto, se non si ha da ricaricare l’auto a casa ma solo al lavoro.

    Intendiamoci, sono auto che vanno benissimo (anzi, correggo: la mia, le altre non le conosco) ed utilizzandole al meglio delle loro possibilità, cosa che si può fare solo se si conosce approfonditamente il sistema e se l’autonomia elettrica di omologazione è di almeno 65/70 Km, in un viaggio di 100 Km si possono fare tranquillamente almeno 80/90 Km a zero emissioni (in ibrido, se il sistema è ingegnerizzato bene e lo si sa usare, si fanno molti Km col solo motore elettrico, molti di più dell’omologazione, grazie alle rigenerazioni), con consumi combinati dei due motori che vanno dai 35 ai 50 Km/l, a seconda del percorso, del traffico e del clima. Inoltre, nelle emergenze hai sempre a disposizione un “piano B” (il termico, ovviamente inquinando).
    Però con una salita di mezzo, non so se i consumi sarebbero proprio così…

    E sarebbe necessario avere la ferrea volontà di “studiare” e “capire” il sistema (nessuno ne sa nulla e vige il “fai da te” più assoluto. Anzi, se si chiedono consigli o si guardano test, ti dicono cose anche controproducenti). Se non si ha questa passione per l’analisi, meglio non pensarci nemmeno.

    Inoltre, vorrebbe dire caricare tutti i giorni e, anche se al 100% di carica indicata, normalmente, si carica solo l’80%, alla lunga alla batteria potrebbe non piacere.

    Per cui, se non si hanno particolari necessità sul tipo di auto, come le avevo io quando ho valutato che, visto il mio utilizzo (8000 Km anno di media), potevo prendere la mia Plug-in come (quasi) perfetta succedanea di una BEV, il consiglio è di acquistare elettrico senza pensarci.

    Con un’elettrica si può anche non avere la ricarica a casa se si ha un posto dove caricarla ed è sufficientemente comodo raggiungerlo. Non si inquina mentre si viaggia e, nell’uso normale, soprattutto se, come capita a me, si detesta inquinare, con un’elettrica si viaggia più rilassati.

    Valuti attentamente la situazione delle auto elettriche usate che intende acquistare: di batteria principalmente, ma anche di software: in VAG non hanno solitamente ottimi rapporti con il software, soprattutto nelle prime auto “uscite”.
    Ed io ne so qualcosa, proprio in questi giorni, pur non avendo un’elettrica pura…

    • Ciao Ivano, vado un po off-topic, come sei messo a tagliandi? Mercedes mi chiede il tagliando annuale, ma fare il cambio olio ogni 2500km del termico mi pare una pazzia!
      Ho sempre avuto auto da tagliandare a 2 anni/30000.
      Io poi non faccio mai scaldare il termico sotto sforzo, tipo in sorpasso (questa è la scusa che hanno tirato fuori).
      Pure l’olio freni ora dovrei fare, son pazzi, mai fatto dopo soli 2 anni e dire che i freni quasi non si usano (quindi pure la contaminazione cala).

      • Tagliando ogni 2 anni (o, mi pare, 60.000 Km) e cambio olio ogni anno.
        In tutto il 2023 ho consumato 2,7 litri di benzina: quando hanno cambiato l’olio a dicembre 2023 lo avranno trovato limpido come da nuovo.
        Ma c’è la garanzia di 4 anni e occorre farlo! Vivono di queste cose…
        Di olio freni nessuno me ne ha parlato in questi tre anni. I freni li uso pochetto… fra un poco i dischi faranno la ruggine…

        • occhio a non accendere mai il termico, il motore va lubrificato ogni tanto altrimenti rischia di rovinarsi. E anche la benzina dopo un pò perde le sue proprietà.

          • Io e Ivano siamo abbastanza meticolosi, io lo faccio accendere almeno 1 volta a settimana, possibilmente in extraurbano (marcia uniforme, poco carico e niente start/stop).

          • Nella mia Plug-in il sistema si protegge da sé.
            Quando ritiene necessario avviare il termico lo fa da sé, quasi inavvertibilmente (me ne accorgo solo se accidentalmente guardo il contagiri).
            E per il tempo ed il percorso che ritiene necessari non puoi più inserire la modalità E-Mode: se provi, appare un messaggio sul display dell’infotainment che avvisa che il sistema ritiene necessario utilizzare il termico e mantenerlo acceso. Da qualche centinaio di metri fino ad un paio di Km.

            Per la benzina, in effetti, qualora fosse di qualità scadente o proveniente da cisterne vecchie e con residui, potrebbe dare, mi hanno detto alla Skoda, qualche problema a iniettori e filtri lasciandola molto tempo nel serbatoio, specie se poca.
            Il mio “solito” (si fa per dire, visto che sono due anni e 16.000 Km che non ci vado) distributore non dovrebbe dare questi problemi: nuovo, di un centro commerciale, il meno caro della zona, è sempre pieno di auto e, quindi, c’è un notevole “ricircolo” dei liquidi contenuti.
            Speriamo… avevo in mente di aggiungere qualche litro anche se non lo uso… ma mi girano le scatole ad andare al distributore e mettermi in coda. Per niente! Troppo comodo arrivare in garage, attaccare la spina e non pensarci più. Sono un gran pigro!

          • Ivano, ho un’auto con lo stesso motore della tua e non mi è mai successo che si accendesse il termico solo per poche centinaia di metri e inavvertitamente. Non mi risulta tral’altro che ci sia un sistema di protezione sul termico come quello a cui fai riferimento, però dato che la uso spesso in hybrid con la batteria carica, probabilmente non l’ho mai messa nelle condizioni di fare uscire l’alert. So per certo però che quando accende il termico lo fa fino a quando è tutto in temperatura (o almeno l’acqua a 80 gradi) e specialmente in inverno è avvertibile. In merito alla benzina, non serve che provenga da cisterne vecchie e con residui (vecchie o nuove non c’entra tral’altro col fatto che ci siano residui oppure no) se lasciata nel serbatoio per tanto tempo perderà le sue qualità ugualmente (sporca o non sporca che sia). Infine, ma questa è una provocazione, visto che hai consumato solo 2,7 litri di benzina l’anno scorso, non facevi prima a prendere un’ev direttamente?

          • Non so se potrete vederlo, ma questo è ciò che accade quando il sistema aziona il termico da solo:
            https://www.flickr.com/photos/140815723@N06/51843110029/in/dateposted/

            In questo caso (il primo dei pochi di cui mi sono accorto), il termico è restato acceso per circa 3 Km.
            Cercando di riattivare la Modalità elettrica (E-Mode), la risposta sul display è stata:
            “E-mode al momento non disponibile. Le possibili cause sono:
            – La velocità è troppo alta;
            – La carica della batteria è insufficiente;
            – Il sistema ibrido richiede che il motore sia acceso”.

            Poiché stavo viaggiando a 61 Km/h e la batteria era ancora al 70% (foto 1), la causa dell’accensione improvvisa del motore è stata che “il sistema richiede che il motore termico sia acceso”.

          • sicuro che non avevi impostato, per sbaglio magari, il mantenimento della carica della batteria oppure la ricarica col motore termico? Dal display, salvo errori perchè la grafica è diversa dalla mia e dalla foto non si vede bene, sembra che il motore sia acceso ma che stia anche ricaricando (vedi linea bianca che occupa anche la parte “charge” in blu). Ogni quanti km ti accende il motore se la usi sempre in ev? Ti è successo spesso? Grazie delle info.

          • E poi dicono al sw Volkswagen… quello mercedes ha un’infinità di buchi, dalla ricarica alla modalità di guida, praticamente è quello di una fhev piuttosto che quello di phev.

          • “Non mi risulta tral’altro che ci sia un sistema di protezione sul termico come quello a cui fai riferimento, però dato che la uso spesso in hybrid con la batteria carica, probabilmente non l’ho mai messa nelle condizioni di fare uscire l’alert.”

            Come hai visto dalle foto nella mia succede, ma io non imposto mai in ibrido se non per viaggi oltre gli 80 Km. Mi conviene fare i 70/75 in elettrico puro consentiti dalla batteria e fare i restanti in ibrido, dei quali una buona metà saranno comunque a zero emissioni dopo il primo “boost” di ricarica che dura un paio di Km. Poi, se sei in città, se non “sgasi” fa quasi tutto il restante in elettrico.

            “In merito alla benzina, non serve che provenga da cisterne vecchie e con residui (vecchie o nuove non c’entra tra l’altro col fatto che ci siano residui oppure no) se lasciata nel serbatoio per tanto tempo perderà le sue qualità ugualmente”

            In effetti l’ho chiesto ai tecnici Skoda, i quali sono rimasti tranquilli sul motore usato poco, più attenti alla benzina, ma mi hanno anche detto che le benzine moderne soffrono molto meno un decadimento da “tempo trascorso”. Però, come detto, mi sa che finirò per fare qualche litro…

            “visto che hai consumato solo 2,7 litri di benzina l’anno scorso, non facevi prima a prendere un’ev direttamente?”

            Diamine: io cercavo proprio una BEV! Non mi era nemmeno passato per la testa di prendere una PHEV.
            Però nel 2020 Station Wagon (mi serve una SW) BEV non c’erano. Soprattutto, questa, appena uscita (seconda ad arrivare in Italia per un giorno), offerta lancio, l’ho pagata 21.700 €, quasi il 50% in meno del listino, full optional (ovviamente con gli incentivi, replicati da Skoda, ed altri sconti per fedeltà al marchio ed al modello (sono 25 anni che compero Skoda Octavia), ed alla concessionaria (25 anni da loro). Se fosse esistita una BEV SW da 21.700 € ora starei guidando una BEV, probabilmente essendone molto soddisfatto (tranne tre casi, nei quali avere una PHEV è stata una buona cosa).

            “sicuro che non avevi impostato, per sbaglio magari, il mantenimento della carica della batteria oppure la ricarica col motore termico? Dal display, salvo errori perchè la grafica è diversa dalla mia e dalla foto non si vede bene, sembra che il motore sia acceso ma che stia anche ricaricando (vedi linea bianca che occupa anche la parte “charge” in blu). Ogni quanti km ti accende il motore se la usi sempre in ev? Ti è successo spesso? Grazie delle info.”

            No, nessuna impostazione diversa da E-Mode (cosa che non puoi “sbagliare” perché è un atto volontario: l’auto, se non le dici nulla va in elettrico puro), si è acceso per conto suo 4 Km dopo che ero partito da casa. In E-Mode.

            Nella foto non sta caricando: nessuna lineetta blu nella zona “charge”, elettrico in “scarico” (80Km/kWh e non 99,9 come quando ricarica) e termico in panciolle: 26 Km/litro. Poca spinta ma che consente all’elettrico di fare 80 Km/kWh. Solo il necessario per “girare”.

            Se intendi dopo quanti Km in elettrico si accende, sai che è cosa variabile.
            In un viaggio unico invernale direi da 68 a 78 Km. D’estate il record è 89 Km, mediamente tra 75 e 80 Km.

            Se intendi invece quando si accende questa protezione del termico, non ne ho idea: non me ne accorgo spesso. E’ silenziosissimo, cosa che conferma che non sta spingendo come un dannato e l’elettrico aiuta (avendo, come in questo caso, ancora un sacco di batteria disponibile). Quello che so è che io, se non è un viaggio lungo (oltre gli 80 Km), l’ibrido non lo uso.

          • La tua domanda mi ha fatto venire voglia di fare un viaggio in modalità ibrida anche se non necessario come distanza perché sono passati esattamente due anni dall’ultima volta che, volontariamente, ho attivato la modalità ibrida (“auto”) nella mia Plug-in Skoda Octavia Combi iV.

            Sono proprio i due anni che sono trascorsi dall’ultimo rifornimento, fatto perché per tre giorni, per motivi di emergenza, ho dovuto recarmi in un ospedale a 142 Km da casa (niente autostrade), tornando poi indietro alla sera, e così via, per tre giorni.

            Ovviamente, dovendo fare un po’ più di 284 Km al giorno, era d’obbligo fare tutto in Hybrid Mode.
            In totale, 853 Km in tre giorni, sei tappe. Primo viaggio iniziato “di fretta” alle 21 con batteria al 77%, ritorno a casa alle 3 di notte. Per il resto dei viaggi, partito da casa sempre con batteria al 100%.
            Febbraio, temperatura media di 6°C. Tempi: 17 ore e 11 minuti totali di viaggio. Velocità media di 50,12 Km/h.

            Consumai 22,5 litri dei 39 nel serbatoio dopo il pieno (del quale restano oggi ancora 7 litri), quindi un consumo medio ibrido di 37,91 Km/l. Consumo combinato equivalente dei due motori pari a 29,91 Km/l, questo perché il motore elettrico consumò 53,58 kWh, ossia l’equivalente di poco più di 6 litri.

            Quindi, i litri reali di benzina del termico più i litri virtuali dell’elettrico furono in totale 28,52. Inquinamento: CO2 media emessa nei viaggi dal motore termico pari a 62,78 g/Km (il primo viaggio, con batteria non al 100%, 79 g/Km medi).

            Degli 853 Km totali, 484 (57%) vennero fatti dal solo motore elettrico, i restanti 369 dal termico aiutato dall’elettrico. L’uso del navigatore integrato al sistema, consentì alla batteria di conservare la carica per tutto il percorso (andata + ritorno) di ciascun viaggio. All’arrivo a casa, mediamente il 7% di batteria ancora disponibile.

            Però, siccome mi hai parlato della necessità di utilizzare comunque il termico, ho voluto “rinfrescarmi” la memoria sul perché, se posso, non lo uso mai (indipendentemente dal fatto che avevo “scoperto” solo qualche giorno prima di questi viaggi (a gennaio ‘22) che il sistema avvia da sé il termico quando necessario).

            Per la stessa persona allora in ospedale, da due mesi, dopo una caduta con frattura di femore e polso, devo raggiungere quasi ogni giorno una struttura per la riabilitazione situata a circa 25 Km da casa.

            In 50 Km totali (a seconda di dove trovo posteggio possono essere 49 o 52 Km) non sarebbe naturalmente necessario usare la modalità ibrida, ma ho voluto farlo comunque per “rinfrescarmi” la memoria, confrontando poi il viaggio ibrido con uno dei precedenti elettrici di pari chilometraggio.

            Qui:
            https://www.flickr.com/photos/140815723@N06/53529998795/in/dateposted/
            puoi vedere le informazioni sui due viaggi tratte dal computer di bordo.

            Partito da casa in modalità ibrida, il termico non si è comunque avviato fino ad un sorpasso, ed è rimasto acceso in totale per un tempo di 4’ 35”. Ho messo sul display del cruscotto la visualizzazione delle temperature (liquido di raffreddamento, olio motore e olio del cambio) ed ho visto che è rimasto acceso fino a che il liquido di raffreddamento non ha raggiunto i 90°C. Nessuna temperatura indicata per i due oli.

            All’arrivo alla struttura, il termico si era acceso solo una volta ancora, partendo da un semaforo. Temperatura del liquido di raffreddamento scesa a 85°C, sempre nessuna indicazione per gli oli.

            Al ritorno, dopo un’ora e mezza di “visita”, stessa situazione, con motore di nuovo freddo. Ibrido inserito alla partenza e si è acceso solo ripartendo da un semaforo, questa volta restando acceso per 5’ 25” (sempre refrigerante portato a 90°C e sempre oli senza temperatura). Poi, un’accensione breve dopo uno stop e, successivamente, spento il termico fino all’arrivo (percorso in leggerissima discesa, andata in leggerissima salita), non si è più acceso. A casa, 85°C il refrigerante, sempre nessuna indicazione per gli oli.

            Quindi, nemmeno il sistema (ibrido in modalità “auto”, la migliore) ritiene necessario attivare il termico nel viaggio se non sporadicamente (d’altra parte, avendo inserito il viaggio nel navigatore, sapeva perfettamente strada e rimanenza della batteria).

            A casa, i dati sono stati quelli della foto di destra.

            Riassumendo:

            Viaggio di 49 Km,
            42 Km fatti dall’elettrico da solo (86%), 7 Km dal termico più l’elettrico,
            consumo termico: 290 Km/l, pari a 0,17 litri di benzina consumati,
            CO2 emessa: 8,2 g/Km,
            consumo elettrico: 9,3 Km/kWh, pari a 0,59 litri equivalenti (5,7 kWh consumati),
            autonomia del termico 190 Km rimanenti (non è cambiata l’autonomia del termico dal viaggio in E-Mode di qualche giorno prima),
            autonomia in elettrico 26 Km rimanenti.

            Bei numeri ma, interpretandoli, vogliono dire che il termico in ibrido, consumando 0,17 litri in 7 Km, ha avuto un consumo “stimato” (perché l’elettrico aiuta sempre) di 41,43 Km/l.
            L’elettrico, visto nella stessa unità di misura del termico, ha avuto un consumo di 82,77 Km/l.
            Però, siccome i due consumi si sommano e la strada percorsa resta la medesima, il consumo “vero”, combinato equivalente, è stato di 64,39 Km/l.
            Pessimo! Con in più 8,2 g/Km di CO2 emessa.

            Infatti, se si guarda la foto a sinistra, quella del medesimo percorso fatto in E-Mode (ricordando che Skoda indica sempre 300 Km/l per il termico quando non lo si utilizza per evitare l’errore di “infinito” (tot Km / zero litri) e quindi quel consumo indicato “non esiste”) si ha che:

            Viaggio di 49 Km tutto in elettrico senza alcuna emissione,
            consumo elettrico di 8,4 Km/kWh, pari a 74,76 Km/l equivalenti,
            autonomia rimanente in elettrico 16 Km (ma al mattino avevo già usato l’auto per spese facendo 12 Km).

            Quindi autonomia elettrica totale: 49 + 12 + 16 = 77 Km.

            Ecco perché, per le mie normali necessità, non utilizzo mai il termico se non è necessario. Tanto, ci pensa il sistema a “dargli una mossa” quando serve, per giunta senza un grosso carico di lavoro.

          • confermo, in modalità ibrida automatica con la batteria carica (indipendentemente dalle impostazioni di navigazione) l’attivazione del motore termico dipende soprattutto dal gps. Se l’auto è in centro abitato il sistema dà la priorità all’elettrico, appena si esce dalla città e si va in statale/autostrada accende in automatico il termico. Io lo uso in ibrido con la batteria carica perchè preferisco non fargli fare troppi cicli di ricarica alla batteria e facendo molta autostrada non sollecito troppo nemmeno il termico.

          • Interessante! Ciò che hai appurato conferma la bontà dell’ingegnerizzazione del sistema VAG.
            In effetti, le poche volte che me ne sono accorto che si accendeva da solo, ero già uscito dalla città.
            Nell’esempio che ho citato ero partito da casa da 4 Km ed ero ormai fuori città.
            Grazie, non avevo collegato l’accensione “protettiva” alla geolocalizzazione.
            Bene!

          • Se fai tanta autostrada l’hybrid mode è obbligatorio dalla partenza (associato all’uso del navigatore, andata e ritorno). Il solo E-Mode non avrebbe senso, in effetti.

            Stavo però riflettendo su questo che dici:
            “Io lo uso in ibrido con la batteria carica perché preferisco non fargli fare troppi cicli di ricarica alla batteria”.

            Non sono un esperto di “modalità ibrida” (l’ho usata la miseria di 69 volte su 1.569 viaggi) ma, se non ricordo male, il termico ricarica più volte la batteria in un viaggio medio-lungo e, soprattutto, lungo (al punto che, nel mio viaggio di 600 Km, il mio più lungo in un “colpo solo”, l’elettrico ha lavorato da solo in zero emissioni quasi il doppio della sua autonomia di omologazione, cioè 120 Km).

            L’aumento dell’autonomia elettrica è legato a ricariche in rigenerazione (frenate, rallentamenti e termico). E non carica neppure poco se in 600 Km quasi raddoppi l’autonomia elettrica.
            Bisognerebbe capire cosa “infastidisce” di meno le celle della batteria: la rete o la rigenerazione? Una carica lunga di 3,5 ore o tante cariche brevi in 5 o 6 ore?

            Boh?

            Comunque, poiché per il mio utilizzo ho rarissimamente questo problema, per me è premiante emettere il meno possibile di CO2, visto che già qualcosa emetto comunque come particolato ed ossidi. Poco, ma c’è: è una termica!

          • intendevo dire che andando al lavoro tra andata e ritorno ho circa 60 km di cui l’80% circa in autostrada e tangenziale. Usando l’Hybrid mode carico la batteria mi dura per 5/6 (2/3 giorni lavorativi) viaggi in estatate e per 4/5 viaggi in inverno (2 giorni lavorativi). Così facendo diminuisco i cicli di carica e scarica della batteria, non inquino ugualmente in centro città e dato che il termico è a velocità costante faccio lo stesso i 30 km/l). E tengo lubrificati gli organi meccanici. Nei viaggi lunghi confermo che l’hybrid mode col navigatiore è obbligatorio fin dall’inizio. Il sistema tuttavia non continua a scaricare e ricaricare la batteria, semplicemente diluisce la ricarica lungo tutto il tragitto (più il tragitto è breve più il supporto dell’elettrico è alto, più è lungo più le medie in km/l scenderanno).

          • Nei km a zero emissioni sono conteggiati quelli a motore spento per cui rientrano anche tutti i km percorsi in decelerazione dove non è il motore termico a ricaricare ma l elettrico. Più il tragitto è lungo più le frenate sono tante e più i km percorsi a km zero aumentano, ma non perché sta rigenerando il termico.

          • Verissimo, ma sempre cariche sono. Ad ogni decelerazione, ad ogni frenata e, nei viaggi lunghi con l’intero viaggio inserito nel navigatore, ogni volta che il termico può farlo senza “faticare”.
            Bisognerebbe capire cosa crea minori problemi alle celle.
            Però, se l’autonomia elettrica raddoppia in un viaggio lungo, le rigenerazioni “mettono dentro” quasi 10 kWh. Come una carica notturna.
            Però, ci vorrebbe un esperto di batterie per sapere cosa produce più stress alle celle.

          • Anche in e mode rigenera in frenata…indipendentemente dalla lunghezza del viaggio in frenata rigenera sempre l’elettrico mai il termico.

          • Appunto!
            Ogni rigenerazione è una mini carica molto frequente e, sospetto, di potenza unitaria ben più elevata dei 2,3/2,4 kWh disponibili col “carichino” in garage.
            E, come detto, in un lungo viaggio, grazie al termico, carica l’equivalente di una notte di ricarica.
            Quanto incide? Soprattutto su una piccola batteria?
            Boh?

          • Scusami ma continuo a non capire il nesso tra la lunghezza del viaggio ed il fatto che il motore elettrico rigeneri in frenata…sia che sia un viaggio lungo che sia un viaggio breve l elettrico rigenera sempre e i picchi di potenza in rigenerazione ci sono comunque…mi sa che non hai ben capito quello che ho scritto sopra forse….

  13. La plug-in secondo me finirebbe per non caricarla mai, con la conseguenza che andrebbe sempre col termico con consumi altissimi e prestazioni ridotte

    • Quoto, ho una plug-in e ha senso se come me si fanno pochi km giornalieri e se puoi caricare in casa.
      Inoltre senza pompa di calore (gomme invernali, tratte brevi e poche accortezze) in inverno l’autonomia cala anche del 40%, capita anche alle bev, ma se parti da 70km di autonomia, resta poi poco e caricare 2 volte al gg non avrebbe senso.

    • Buonasera Alex, nella sua risposta non ho trovato tre informazioni importanti.
      – La ricarica all’ospedale è gratuita o si tratta di colonnine gestite da qualche operatore tra i soliti noti?
      – L’impianto FV da 3kw (un po’ pochi) è dotato di accumulo o meno?
      – Una volta allacciato potrai dotarti di una Wallbox o presa per la ricarica domestica?

      Nel caso di ricarica gratuita o FV con accumulo e possibilità di ricarica domestica allora il passaggio all’elettrico ha senso.
      Per la plug-in 100km cominciano ad essere tanti. Qualche litro di benzina al giorno lo faresti cmq andare a meno che tu non possa ricaricare sia a casa che al lavoro tutti i giorni.

      Senza ricariche casalinghe o gratuite, con il costo delle ricariche odierne ti consiglierei di aspettare a cambiare auto (se puoi) e vedere come va con i costi di ricarica pubblica ed intanto farei il possibile per dotarmi di FV, accumulo e presa per la ricarica.

      Non avere fretta tanto mi pare di capire che:
      – I tassi di interesse sui prestiti possono solo scendere.
      – La disponibilità di BEV usate sta aumentando perché stanno arrivando sul mercato le auto a fine noleggi del 2020/2021
      – Il prezzo delle BEV usate ha cominciato a scendere un po’, ma verso l’estate dovranno per forza calare di molto.

  14. Ciao Alex:
    Ricaricando al lavoro non avrai problemi! Al massimo dovrai spostare l’auto, una volta carica, sfruttando una pausa durate il turno lavorativo .
    Non avrai nemmeno problemi a muoverti nella zona di Bergamo/Brescia/Milano vista la abbondanza di colonnine.
    Ti consiglio una auto che abbia:
    -la pompa di calore: in modo da risparmiare batteria per il riscaldamento invernale.
    e
    -che possa caricare in DC .
    Infine visto il deserto elettrico della tua valle : potresti scrivere alle varie amministrazioni Comunali inviandole a formulare dei bandi .

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