La ricarica automatica potrebbe risolvere uno dei principali limiti del sistema vehicle-to-grid (V2G): la scarsa costanza con cui gli automobilisti collegano l’auto alla rete quando non hanno bisogno di fare il pieno di energia. È questo l’obiettivo della collaborazione tra Nissan ed Easelink, azienda austriaca che ha sviluppato un sistema di connessione automatica capace di attivarsi ogni volta che il veicolo viene parcheggiato. Il progetto è in fase di ricerca nel Regno Unito e punta a rendere le batterie delle auto elettriche più disponibili per i servizi alla rete elettrica.
L’ostacolo al V2G? Il comportamento degli automobilisti
Da anni il vehicle-to-grid viene indicato come una delle tecnologie chiave per integrare le energie rinnovabili, consentendo alle auto elettriche di restituire energia alla rete nei momenti di maggiore domanda.
Nella pratica, però, esiste un ostacolo meno tecnologico di quanto si possa pensare. I dati raccolti dal Nissan Technical Centre Europe (NTCE) in oltre 40 progetti V2G realizzati nel mondo mostrano che molti conducenti smettono di collegare l’auto alla colonnina quando la batteria è già sufficientemente carica per gli spostamenti quotidiani.
Il risultato è una minore disponibilità dei veicoli per gli operatori di rete e, di conseguenza, un ritorno economico inferiore per chi partecipa ai programmi di flessibilità energetica.
Come funziona la ricarica automatica di Easelink
La soluzione proposta da Easelink elimina completamente l’intervento del conducente.
Il sistema, chiamato Matrix Charging, prevede un connettore installato sotto il pianale dell’auto e una piastra integrata nel posto auto. Quando il veicolo viene parcheggiato nella posizione corretta, un elemento mobile crea automaticamente il collegamento elettrico, senza che il guidatore debba collegare alcun cavo.

In questo modo l’auto rimane connessa ogni volta che è in sosta. Aumenta così il tempo durante il quale può sia ricaricarsi sia partecipare ai servizi di ricarica bidirezionale.
Proprio questa maggiore disponibilità potrebbe migliorare la redditività dei sistemi V2G, rendendoli più interessanti sia per gli utenti sia per i gestori della rete elettrica.
Verso uno standard comune per la ricarica automatizzata
La collaborazione tra Nissan ed Easelink non si limita allo sviluppo tecnologico.
Le due aziende fanno parte dei fondatori del Matrix Charging Interest Group, insieme ad Audi e al marchio cinese Voyah. L’obiettivo è definire specifiche tecniche condivise che rendano i sistemi di ricarica automatica compatibili tra costruttori diversi.
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Il lavoro si affianca allo standard internazionale ISO 15118-20, che disciplina la comunicazione tra veicoli elettrici e infrastrutture di ricarica. Anche quando i costruttori rispettano questo standard, infatti, possono esistere differenze implementative che limitano la piena interoperabilità.
L’idea è quindi creare una base tecnica comune per favorire la diffusione della ricarica automatica nei prossimi anni.
Quali prospettive per il mercato europeo
Per ora il progetto è ancora in fase sperimentale e non sono stati comunicati tempi per un’eventuale commercializzazione né quali modelli Nissan potranno adottare questa tecnologia.
Se dovesse arrivare sul mercato europeo, una soluzione di questo tipo potrebbe rappresentare un tassello importante nello sviluppo delle smart grid, soprattutto nei contesti in cui il vehicle-to-grid diventerà economicamente conveniente per privati e flotte aziendali.
La sfida, infatti, non riguarda soltanto batterie più evolute o colonnine più potenti, ma anche la possibilità di rendere la connessione alla rete un’operazione completamente automatica. Eliminando il fattore umano, il V2G potrebbe finalmente esprimere una parte del potenziale che finora è rimasto soprattutto sulla carta.
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