Nissan, Uber e la startup britannica Wayve hanno annunciato una collaborazione per avviare un servizio pilota di robotaxi a Tokyo entro la fine del 2026. Il progetto prevede l’utilizzo della nuova generazione di Nissan Leaf equipaggiata con il sistema di guida autonoma a base IA sviluppato da Wayve. I veicoli potranno essere prenotati tramite l’app Uber e inizialmente opereranno con un safety driver a bordo.
L’accordo tra le tre aziende è stato formalizzato con la firma di una lettera di intenti che punta allo sviluppo congiunto sia dei veicoli robotaxi sia dei servizi digitali per gestirli. Il progetto partirà da Tokyo, uno dei mercati della mobilità più complessi e tecnologicamente avanzati al mondo.
L’iniziativa rappresenta uno dei primi passi concreti per integrare tecnologie di guida autonoma avanzata in servizi di mobilità urbana su larga scala.

Il robotaxi sulla base della Nissan Leaf di terza generazione
Al centro dell’iniziativa ci sarà la terza generazione dell’elettrica Nissan Leaf, che fungerà da piattaforma per integrare il sistema Wayve AI Driver, una tecnologia di guida autonoma basata su Intelligenza Artificiale “end-to-end”.
L’obiettivo è permettere al veicolo di apprendere direttamente dall’ambiente stradale attraverso dati reali, migliorando progressivamente la capacità di interpretare traffico, segnaletica e comportamenti degli altri utenti della strada.
Wayve, fondata a Londra, ha già iniziato a testare la propria tecnologia in Giappone dall’inizio del 2025, accumulando dati sulle particolarità della rete stradale locale. Secondo il CEO Alex Kendall, Tokyo rappresenta un passaggio strategico per dimostrare come l’IA possa adattarsi a contesti urbani molto complessi.
Il servizio sarà accessibile tramite l’app Uber, che gestirà la prenotazione dei robotaxi. Nella fase iniziale sarà comunque presente un conducente di sicurezza, mentre Uber collaborerà anche con un operatore taxi autorizzato in Giappone.

Nissan con Wayve anche sulle EV di serie?
La collaborazione arriva poco dopo un importante round di finanziamento da circa 1 miliardo di euro ottenuto da Wayve. Tra gli investitori figurano grandi gruppi industriali e tecnologici come Mercedes-Benz, Nissan, Stellantis, Uber, Nvidia e Microsoft.
Grazie a questo investimento, la startup britannica è diventata una delle realtà tecnologiche europee più valutate nel campo della guida autonoma. Il capitale raccolto servirà ad accelerare lo sviluppo della piattaforma IA e a espandere i test su scala globale.
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Per Nissan, invece, il progetto rappresenta un passo ulteriore nella strategia di integrazione dell’Intelligenza Artificiale nei veicoli di serie. L’azienda giapponese ha già avviato collaborazioni con Wayve per portare sistemi di guida avanzata anche sulle future auto destinate ai clienti privati.

Il piano Uber: robotaxi in altre 10 città
L’iniziativa di Tokyo rientra in un progetto più ampio di espansione dei robotaxi promosso da Uber e Wayve, che punta a portare questi servizi in oltre dieci città nel mondo. Tra le destinazioni previste figura anche Londra, città natale di Wayve, dove è atteso un primo progetto pilota. L’obiettivo dichiarato è costruire una rete di mobilità autonoma integrata nelle piattaforme digitali già utilizzate dagli utenti.
Resta da capire se e quando queste soluzioni potranno arrivare anche nei mercati comunitari europei, dove il quadro normativo sulla guida autonoma è ancora in evoluzione. Tuttavia, il progetto rappresenta un ulteriore segnale di come i servizi di mobilità elettrica e autonoma stiano convergendo verso modelli di trasporto urbano sempre più digitalizzati.
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