La storica Nissan Primera potrebbe presto tornare sulle strade, ma in una veste completamente elettrica e sviluppata in Cina. Sebbene Nissan non abbia ancora confermato il progetto, gli indizi tecnici e industriali suggeriscono un potenziale rebranding della Dongfeng N7, per accelerare la diffusione globale dell’elettrico.
Il ritorno della Primera non è solo un’operazione nostalgica. Il modello originale, prodotto tra il 1990 e il 2007, ha rappresentato un pilastro per Nissan soprattutto in Europa, con una forte presenza anche nelle competizioni turismo. Oggi, la possibile rinascita del nome punta a sfruttare quella riconoscibilità storica, elemento non trascurabile in un mercato elettrico sempre più affollato e competitivo.

Una Primera… cinese
A rivelare il possibile rilancio della berlina è un documento ufficiale del Dipartimento dell’Energia delle Filippine, che cita esplicitamente il modello.
Le specifiche tecniche emerse dal documento coincidono con quelle della Dongfeng Nissan N7, modello già in vendita in Cina. Questo suggerisce che la nuova Primera sarà, di fatto, una versione rimarchiata della N7, prodotta nello stabilimento Dongfeng Nissan di Guangzhou.
Si tratta di una pratica ormai diffusa: utilizzare piattaforme già sviluppate per ridurre tempi e costi di sviluppo, soprattutto nel passaggio all’elettrico. In questo caso, la collaborazione tra Nissan e il partner cinese Dongfeng Motor diventa centrale per portare rapidamente il modello su mercati internazionali.
Prestazioni di livello con 500 km di autonomia
La futura Primera si dovrebbe posizionare nel segmento delle berline di grandi dimensioni. Le misure indicate parlano infatti di circa 4,93 metri di lunghezza e un passo di 2,915 metri.
Sul piano tecnico, le informazioni indicano che il motore elettrico avrà una potenza massima di 215 CV, con 305 Nm di coppia. La batteria garantirà una capacità di circa 60 kWh, per un’autonomia dichiarata che dovrebbe raggiungere i 500 km.

Design familiare, strategia globale
Dal punto di vista estetico, la nuova Primera dovrebbe riprendere quasi integralmente il design della N7, con modifiche limitate a loghi e dettagli. Una scelta che conferma la volontà di Nissan di ottimizzare le risorse, evitando investimenti superflui su modelli destinati a più mercati.
Il primo debutto sembra previsto nelle Filippine, ma resta aperta la questione europea. Ed è qui che il nome Primera potrebbe fare davvero la differenza: rispetto alla sigla N7, poco significativa fuori dalla Cina, la storica denominazione ha ancora un certo peso tra gli automobilisti del Vecchio Continente.
Europa nel mirino?
Un eventuale arrivo in Europa non è ancora confermato, ma alcuni elementi rendono lo scenario plausibile. In particolare, i dialoghi tra Dongfeng e Stellantis per possibili collaborazioni industriali ricordano operazioni già viste, come quella con Leapmotor.
In questo contesto, una berlina elettrica come la nuova Primera potrebbe inserirsi come proposta accessibile e già pronta, sfruttando piattaforme esistenti e una produzione su larga scala in Cina. Resta però da capire se sarà adattata agli standard europei, soprattutto in termini di omologazioni e sicurezza.
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