Nissan Micra elettrica si svela: prezzi a partire da 29.500 euro

Ecco i prezzi della nuova Nissan Micra 100% elettrica. Si parte da 29.500 euro con batteria da 40 kWh, che potranno diventare 18.500 sfruttando a pieno i futuri incentivi statali. Potevamo aspettarci qualcosa di più aggressivo. Cosa ne pensate?

Tre versioni, garanzia di 10 anni e 200 mila km

Giunta alla sesta generazione, finalmente in versione 100% elettrica, la vettura simbolo di Nissan arriva in Italia con batteria da 40 o 52 kWh, tre allestimenti, 11 combinazioni di colore e tante opzioni per equipaggiamenti esterni, interni e tecnologie di bordo. L’autonomia arriva fino a 416 km con batteria da 52 kWh e fino a 317 km con batteria da 40 kWh. Interessante la garanzia estesa a 10 anni e 200.000 km offerta da Nissan More,  il nuovo programma di garanzia gratuito che si attiva e si rinnova a ogni tagliando di manutenzione eseguito presso la rete Nissan. E’ un programma assicurativo soggetto a esclusioni.

Le tre versioni sono Engage, Advance, Evolve. Nella tabella qui sotto i diversi prezzi con le due taglie di batteria e il prezzo con incentivo:

Cinque colori per gli esterni che insieme all’opzione di tetto nero danno vita a 11 diverse combinazioni. I cerchi da 18 pollici sono disponibili in tre diverse opzioni a seconda dell’allestimento: copricerchi Active, cerchi in lega Iconic e Sport.

Tutte le informazioni fondamentali sulla vettura e sulla guida sono accessibili tramite un quadro strumenti configurabile ad alta risoluzione da 10,1 pollici. Un ulteriore display touchscreen da 10,1 pollici, situato al centro della plancia e leggermente orientato verso il conducente, gestisce le funzioni di navigazione, audio e telefono. Il rivestimento dei sedili, che cambia in funzione dell’allestimento, è offerto nelle tre diverse finiture: Modern, Audacious e Chill.  L’illuminazione ambientale dell’abitacolo è disponibile in 48 colori diversi.

Queste le misure: 4 metri di lunghezza, 1,8 metri di larghezza e 2,54 metri di passo. Il bagagliaio misura 326 litri estendibile fino a 1106 litri, grazie ai sedili posteriori abbattibili in modalità 40/60.

Cresce anche l’autonomia nell’omologazione WLTP

Durante il processo di omologazione Nissan Micra ha confermato al rialzo l’autonomia nel ciclo WLTP: con batteria da 52 kWh arriva fino a 416 km (+8 km rispetto alla stima iniziale) e con batteria da 40 kWh arriva fino a 317 km (+7 km rispetto alle stime iniziali).

La potenza di ricarica in CC è di 100 kW per la batteria da 52 kWh e 80 kW per la batteria da 40 kWh.  I tempi di ricarica da dal 15% all’80% sono di 30 minuti. Entrambe le batterie sono dotate di  pompa di calore e di una funzione di riscaldamento e raffreddamento, per aumentare l’efficienza di ricarica.

Se la destinazione impostata sul navigatore prevede una percorrenza superiore all’autonomia disponibile, il sistema Intelligent Route Planner di MICRA propone le stazioni di ricarica lungo il percorso, tenendo conto dell’autonomia residua, del consumo medio e pre-condiziona la batteria per ottimizzare la velocità di ricarica.

Il peso è di 1.400 kg , che salgono a 1.524 kg con l’opzione batteria più grande. Il pacco batterie è posizionato nella parte più bassa della piattaforma EV, le sospensioni anteriori sono a montanti indipendenti con ammortizzatori passivi e le sospensioni posteriori multilink – configurazione tipica dei veicoli di segmento superiore.

Tramite un comando al volante, il guidatore può scegliere una delle tre modalità di guida comfort, sport ed eco che offrono diverse combinazioni programmate di potenza, coppia, risposta dell’acceleratore, taratura dello sterzo, illuminazione ambientale, colore del quadro strumenti e informazioni su questo visualizzate. Anche la nuova MICRA è equipaggiata con la tecnologia Nissan e-Pedal, che permette di accelerare e rallentare la vettura, fino ad arrestarla, usando un solo pedale.

Infotainment, connettività e sicurezza al top

La nuova MICRA ha la suite di Google integrata e che comprende Google Maps,  Google Assistant e Google Play. Tramite l’app NissanConnect Services sullo smartphone da remoto, è possibile verificare lo stato di carica della batteria, la posizione dell’auto, la cronologia delle ricariche, gestire la temperatura dell’abitacolo e il programma di ricarica.

La Micra in arrivo: mi date un parere?

La nuova MICRA è anche dotata della tecnologia V2L (Vehicle-to-Load) per alimentare dispositivi esterni, come altoparlanti, ventilatori o aspirapolvere.

Come tutta la gamma Nissan, anche la nuova MICRA ha una ricca dotazione di tecnologie per la sicurezza, tra cui il ProPilot Assist, che comprende l’assistenza al mantenimento della corsia, il cruise control adattivo e la frenata di emergenza. I sistemi di sicurezza disponibili sono la frenata di emergenza automatica, il sistema di avviso abbandono involontario della corsia, il sistema di monitoraggio del conducente, il sistema di avviso e intervento angolo cieco, la frenata posteriore di emergenza automatica, il sistema di allerta oggetti in movimento nella zona posteriore, il sistema di allerta uscita sicura dei passeggeri.

  • Guarda anche il video di Filippo Pagliuca

 

Visualizza commenti (31)
  1. Giovanni Battista Dini

    Potrei semplicemente metterla a confronto con Leapmotor B10, e, senza patemi, rivolgermi per l’acquisto….indovinate un po’ voi …

  2. É semplicemente invendibile a quei prezzi. É almeno 8 mila euro fuori scala. Rimarrà li, nei concessionari, alimentando la balla che l auto elettrica non piace. Non é vero, é semplicemente troppo cara per quello che offre. E la ricarica 2c non aiuta di certo

  3. Ho comprato una Micra nel 2005 a 12000 euro. L’ISTAT dice che quei 12000 euro corrispondono a poco più di 17000 euro di oggi. Quindi il prezzo della Micra è aumentato, al netto dell’inflazione, del 73% (mentre gli stipendi sono aumentati MENO dell’inflazione). Poi però si lamentano che la gente compra meno auto.

    1. Sono abbastanza d’accordo peró bisogna anche dire che la nuova Micra non è paragonabile a quelle di decenni fa.. E poi il prezzo è un problema comune a molte altre auto visto che oggigiorno si produce “su ordinazione” o quasi..

  4. Luigi Mongardi

    Mi sono letto tutti i commenti e non ho capito nulla o quasi perche’ non sono addentro a questo settore se non occasionalmente per fare il punto aggiornato. Credo che fino a che non ci verrano presentate le cose stabili chiare e comprensibili sui vari allestimenti per chi non e’ appassionato o addetto ai lavori l’auto elettrica sia l’ultimo dei suoi pensieri e anche dei miei. La senzazione e’ che le case produttrici comandino la giostra come pare a loro senza tenere conto delle vere esigenze degli utenti!

      1. Luigi Mongardi

        Certamente Sig. EDavolio ma col tempo i pochi parametri delle macchine ICE e l’altissima disponibilità di modelli mi permettono di gestire un po’ l’acquisto di un auto confrontando e valutando con conoscenza. Ma le BEV disponibili sono poche e hanno troppi parametri che personalmente non riesco ancora a gestire e comprendere allo stesso livello nonostante cerchi di informarmi il più possibile. Personalmente più mi informo e più mi confondo magari altri più capaci di me non hanno questi problemi!

        1. Signor Luigi, che cosa non è chiaro, che cosa la confonde?

          I veicoli elettrici sono MOLTO più semplici di quelli con il motore a combustione: se se la cava egregiamente con i secondi, non c’è alcun motivo perché non possa dominare anche i primi.

          1. Luigi Mongardi

            Gentile Sig. Edwin, Il problema non e’ farli funzionare perchè posso farcela, ma e’ il mercato stesso dell’auto elettrica che per me e’ fuori controllo della mia comprensione basta, leggere tutti i post di questo articolo per averne conferma secondo me. Poi magari sono io che non capisco…

          2. Ci sono molte caratteristiche in piu’ da considerare , come taglio batteria, chimica della stessa, elettronica di gestione batteria e trazione, tipologia e velocità di ricarica in AC e in DC, se è bidirezionale (se posso alimentare la casa connettendo la batteria dell’auto).
            Tipo di raffreddamento della batteria, scoprire la vera autonomia dell’auto in base ai percorsi che si fanno e al piede.
            Fattore molto importante l’autonomia dato che il pieno di benzina si fa in pochi minuti, la ricarica necessita di un po’ di tempo.
            La percorrenza giornaliera media è molto importante, ma se mi capita il viaggio lungo lo devo pianificare e devo caricare alle colonnine che sono molto piu’ costose della carica domestica e mi portano via tempo nel viaggio….
            Non è tutto cosi’ dominabile con facilità secondo me….niente è impossibile, ma non semplice.
            Poi magari se si prova tante paure sono infondate, oppure vendi la macchina dopo 2-3 anni e ci perdi la metà della cifra spesa…..

          3. @Luigi è il mercato automotive europeo che, più che “fuori controllo”, è “sotto il controllo” delle case automobilistiche e dei governi europei.

            Le case automobilistiche europee, negli ultimi 15-20 anni, hanno snobbato la tecnologie e la filiera industriale elettrica (come se Olivetti avesse continuato a produrre macchine per scrivere meccaniche quando è comparso sul mercato il PC IBM) e ora piangono lacrime di coccodrillo scrivendo lettere ai governi “I cinesi sono più avanti ed è impossibile recuperare! Aiutateci! Salvate i poveri manager e i poveri consigli di amministrazione!”

            I vari governi, con amici, parenti, tasche piene di azioni automotive europeo e della filiera dei combustibili fossili, hanno solo “fatto finta” (come si capisce dalle parole di Draghi che corre in soccorso dei manager e dei consigli di amministrazione disperati) di iniziare una transizione verso una mobilità e una industria che avvelenassero meno la gente.

          4. @Franco non metto in dubbio che le varianti dei blocchi principali siano “diverse” da quelle che abbiamo conosciuto per decenni, ma i blocchi fondamentali della motorizzazione (caricatore, batteria, inverter, motore) sono nettamente minori di quelli delle motorizzazioni a combustibili fossili.

            Non c’è dubbio, come ricorda, che bisogna capire il senso delle varianti per ogni singolo blocco, ma questo è un passo che, almeno io, ritengo naturale e atteso per ogni automobilista al cambio veicolo. Con questo, non voglio dire che sia facile, soprattutto in un “clima ostile” alimentato quotidianamente da governi e media, che non ti permette neppure di chiedere con leggerezza consiglio o chiarimenti a colleghi e amici che magari hanno già cambiato auto.

            Per il resto, forse disorienta più l’infarcitura di tecnologia accessoria (telecamere, display, sensori, connessione al cloud, drive by wire, IA etc.) che la motorizzazione vera e propria. Ma di quello sono vittima tutti gli oggetti tecnologici contemporanei e non ha propriamente a che fare con il fatto che la motorizzazione sia elettrica o a combustibili fossili.

        2. La prima cosa da “comprendere” è: quali sono i miei bisogni. Cioè, ad esempio, quanti chilometri giornalieri devo percorrere normalmente, Poi dove posso ricaricare l’auto? A casa, solo nelle colonnine, a casa di notte oppure con il fotovoltaico che ho già installato, oppure nel mio garage, o ancora devo fare installare una wallbox condominiale, ecc. Queste sono alcune valutazioni che, insieme al prezzo del veicolo, possono aiutare per iniziare a pensare all’acquisto del veicolo

  5. 9 anni fa un televisore LG OLED 65″ costava più di €3.000, oggi con poco meno di €. 2000 si prende, in offerta, un modello più grande e con prestazioni audio/video migliori, per le auto sembra che il passare del tempo, il miglioramento delle catena di produzione ed il calo dei prezzi dei componenti non contino nulla, i prezzi li predeterminano indipendentemente da quanto costa produrre e guardando solo ai target dei dividenti ed a quelli dei top manager, a questo punto l’unica speranza per rivedere prezzi decenti è lasciare tutte le auto nei magazzini e se proprio bisogna prenderla rivolgersi o all’usato o alle Km 0.

    1. I TV OLED recenti sono della stessa marca o livello equivalente ? Altrimenti il confronto non avrebbe molto senso..
      In ogni caso non ci si puó aspettare un calo di prezzo dello stesso ordine di grandezza nel settore “e-automotive”, il problema è (anche) la tecnologia delle batterie che al momento non permette di far scendere piú di tanto i costi di produzione.

    2. @Robyv73, siamo nel momento storico in cui il prodotto “automobile”, con la trazione elettrica, esce dalla sua nicchia tecnologica e diventa una via di mezzo tra elettronica di consumo ed elettrodomestico, un settore industriale in cui si è andata specializzando tutta l’Asia, a cominciare dal Giappone negli anni ’70, poi Taiwan e, a seguire, la Cina continentale dopo le aperture di Deng Xiaoping all’economia di mercato, negli anni ’80.

      Secondo te, le case automobilistiche europee, eccellenti in quella (vecchia) nicchia tecnologica e nel guardarsi l’ombelico, volevano fare la fine che hanno fatto, in tutto il mondo, negli ultimi trent’anni, le aziende di elettronica di consumo e degli elettrodomestici e hanno chiesto alla politica di mettere i dazi a livello UE sulle auto elettriche cinesi, per darsi il tempo di raggiungerli tecnologicamente, oppure perché volevano continuare a salassare te e me?

  6. sembrebbe (?) circa 2000 euro in più degli allestimenti corrispondenti della R5 con motori 90 e 110 KW;

    inoltre manca la versione di attacco con motore 70 KW (quella che per R5 costa 25.000 euro e non ha ricarica DC)

    prezzi gonfiati settati per gli incentivi? forse a inizio 2026 già mettono fuori dei prezzi più bassi?

  7. Che cosa ne penso? Penso che quest’auto a questi prezzi sia un insulto all’intelligenza delle persone. Penso che mettere di fianco il prezzo al netto degli incentivi sia fuorviante dal momento che quasi nessuno ne avrà diritto e quei pochi (pochissimi) che l’avranno pensano ad altro che a spendere 30k per una micra elettrica da lasciare per strada sotto il loro palazzone fatiscente nel rione.

  8. Chiedo venia, Nissan non è Europea ma giapponese, ma il discorso si può allargare a livello planetario in confronto alla Cina.

  9. Quasi 40k per una Micra (si prendo in esame la versione accessoriata e con batteria grande e sì la paragono con la vituperata Tesla e sì lo so che è un altro segmento e sì lo so che è “troppo grande” ma stiamo paragonando costo/efficienza/dotazioni) , che come hanno ipotizzato altri prende in prestito componenti di altre macchine già in commercio. La versione completa dovrebbe costare almeno 10k meno. Non ci siamo ancora. Gli europei sopravviveranno (per quanto?) solo dietro a dazi e blocchi vari.

  10. praticamente una zoe ultima versione con ricarica 2c ai prezzi di una zoe ultima versione.
    a questo punto mi chiedo, veramente sono cosi messi male con i margini che non riescono a proporre la 52kwh a 20k o semplicemente sono autolesionisti e propongono prezzi folli?

      1. Non ho verificato gli ultimi listini della R5, ma mi pare che i prezzi della Micra siano di fatto sovrapponibili a quelli della R5 con cui condivide la base tecnologica.

        1. listini sembrano fatti a “panino imbottito”, con gli allestimenti Micra nel mezzo,
          si devono essere sforzati insieme un gruppo di commerciali per essere cosi machiavellici.. e poi chissa magari invece in concessionario scontano a bestia
          —————————————
          R5 —— 24.900 euro Five 70 kW 40 kWh
          ——————————————
          R5 —— 27.900 euro Evolution 90 kW 40 kWh
          Micra — 29.500 euro Engage 90 kW 40 kWh
          R5 —— 29.900 euro Techno 90 kW 40 kWh
          Micra — 31.500 euro Advance 90 kW 40 kWh
          R5 —— 31.900 euro Iconic 90 kW 40 kWh
          ——————————————-
          R5 —— 32.900 euro Techno 110 kW 52 kWh
          Micra — 34.400 euro Advance 110 kW 52 kWh
          R5 —— 34.900 euro Icon 110 kW 52 kWh
          Micra — 36.400 euro Evolve 110 kW 52 kWh
          ——————————————-
          R5 —— 36.400 euro Roland-Garros 110 kW 52 kWh
          (colori e interni serie a parte)

          1. In concessionaria è sempre meglio andare a sentire, ma aiutano soprattutto le promozioni della casa madre — io nel 2022 ho beccato una promozione sul “pronta consegna” e su una Zoe R135 52 kWh Intens (di listino 39.000€, una cosa FOLLE) mi hanno scontato di loro iniziativa ben 6.000€ 😃 oltre agli incentivi del governo Draghi con rottamazione di un diesel Euro 4 e del mio comune.

  11. Sbaglio, oppure la “nuova” Nissan Micra è la fotocopia tecnica della Renault 5, ed entrambe derivano dalla tecnologia della Zoe?
    Se è così, come mai, nonostante tutto questa “eredità tecnica”, i prezzi di entrambe in versione 52 kWh sono praticamente identici all’ultima Zoe 52 kWh?
    Possibile che, sempre nonostante tutta questa “eredità tecnica”, Renault e Nissan non riescano ad aggiornare i prezzi al ribasso nemmeno di un euro?

    1. Temo il problema non sia abbassare i prezzi delle automobili.

      Il problema è abbassare i compensi dei membri del board e i dividendi degli azionisti.

      Mi dirai che, di questo passo, tra qualche anno, il loro compenso sarà zero. Ti risponderò che contano sempre su due vie di fuga:

      – salvataggio di stato (se lo hanno appena fatto gli USA, famoso stato socialista, con Intel)
      – vendita del controllo ai più forti (basta che se magna, poi se gli operai diventano schiavi, a quel punto, non è più affar nostro)

  12. Bella, mi piace ma… i prezzi sono troppo alti… non ci siamo, solo con gli incentivi comincia ad essere interessante.
    Un’altra occasione mancata (si spera per il momento), servono buone auto elettriche di segmento b (le utilitarie di un tempo) sui 4 metri che costino circa 20000 €.
    Di questo passo avanzeranno le cinesi sempre di più, tanta gente non può permettersi auto con costi così elevati.. e questo discorso vale anche per il termico, non solo per l’elettrico.

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