Nissan Leaf a 200mila km percorsi da Stefano, un lettore, in poco meno di 5 anni. La batterià è scesa all’81%: un risultato accettabile? Vediamo…
Nissan Leaf a 200mila km in poco meno di 5 anni

“In questi giorni sono arrivato alla soglia dei 200.000 km fatti in poco meno di 5 anni. Senza preoccuparmi mai troppo dei cicli di ricarica, arrivando a casa o alle colonnine a 0%. Caricando fino al 100% sia a colonnine lente che veloci e facendo lunghi viaggi con più ricariche rapide. Le uniche cose che non ho fatto sono state di tenerla a lungo troppo scarica o troppo carica (sotto il 15% o sopra il 90%). Vorrei condividere con voi questo momento e chiedervi un commento sullo stato della batteria. Nelle foto allegate potete vedere:
- Il momento in cui ho raggiunto i 200.000 Km, il 16 febbraio 2026
- Uno screenshot di questa mattina dopo averla ricaricata durante la notte
- Uno screenshot di questa sera quando sono arrivato a casa dopo 120 km di autostrada
- Il report di PKC
- Il momento in cui ho perso la 1° tacca, a settembre 2025, quando ho raggiunti i 181.000 km”. Stefano Paniccia

Valori in linea con la media, ma le batterie devono durare di più
Risposta. Diciamo che, con il tipo di utlizzo raccontato da Stefano, il degrado della batteria è in linea con quanto riscontrato con altri esemplari della stessa marca e modello. Abbiamo riassunto il calo nella tabella qui a fianco, partendo dai dati che il lettore aveva condiviso dopo 150 mila km. In effetti c’è stata una perdita piuttosto rilevante nei primi 25 mila km, dopodiché il calo si è stabilizzato, salvo riprendere negli ultimi 50 mila. Di fatto l’autonomia di questa Leaf 62 kWh dagli iniziali 370 km si è ridotta a circa 300. Un dato accettabile? Torniamo a un tema su cui insistiamo da tempo: oltre a costare meno e a garantire maggiore percorrenza, le batterie di nuova generazione devono assicurare anche un degrado più lento. Salvaguardando l’autonomia e il valore dell’usato nel tempo.
– Leggi anche: bilancio di una Tesla Model 3 presa usata con 200mila km



Salve, penso lo stato batteria sia corretto rispetto all’invecchiamento da chilometraggio e da età, se si considera che la batteria è una NCM di una generazione di qualche anno fa, e senza raffreddamento a liquido, per cui gli capita di lavorare anche a temperature sopra l’ottimale
se consideriamo una ricarica completa pari a circa 330 km (media estate inverno e usura negli anni), i 200.000 km attuali sarebbero circa 600 cicli completi batteria 0-100% compiuti
se consideriamo di arrivare a quando la batteria avrà una capacità residua del 70%, se il tipo di utilizzo consente di adattarsi a un po’ meno autonomia, a spanne sarebbero altri 300 cicli ognuno in media diciamo 280 km, l’auto a quel punto potrebbe aver superato 280.000 km.. se ci vorrà aggiornare più avanti con nuovi dati della stessa auto sarà anche interessante 😉
Per il momento l’avventura continua….
ammetto che i viaggi lunghi tendono ad essere impegnativi, non tanto per la minore autonomia, quanto per il surriscaldamento della batteria (ricarica lenta) e la presa chademo che è sempre più difficile da trovare.
Beato te Stefano che con la tua sei arrivato a 200k km. Io usandola e ricaricandola come te a 117k km e 4 anni e due mesi di vita sono restato a piedi di ben due moduli…preventivo 13k per cambiarli….secondo loro é un problema hardware e superati i 100k km o 5 anni sei fuori garanzia.
Vedremo come mi andrà a finire!
Bene il primo caso anche se i km sono stati fatti velocemente con poco invecchiamento della batteria….
Ma in questo caso dopo 4 anni 13.000 euro di moduli mi sembra cosa assai grave e Nissan se ne lava le mani per garanzia scaduta??
Ammetto di essere stato decisamente fortunato e non so se spenderei 13.000 euro per rimettere in marcia una macchina come questa. Perchè a quel punto dovrei anche mettere sul piatto della bilancia i lunghi tempi di ricarica e la presa chademo e probabilmente mi orienterei su altre macchine più moderne
La Nissan Leaf non ha la gestione termica della batteria, ritengo sia una delle peggiori sul mercato per quanto riguarda la tenuta della batteria.
Però l’81% dopo 200mila km non mi sembra un dato così pessimo, ovviamente parlando di questa generazione di auto.
La mancanza della gestione termica della batteria e la presa chademo sono i due talloni d’Achille di questa macchina, soprattutto nei viaggi più lunghi.
Per me è la macchina principale, però mi sento di consigliarla come seconda macchina, anche usata, per chi vuole spendere poco, avere una macchina spaziosa comoda da ricaricare a casa, al lavoro o al supermercato, come farebbe con una city-car, ma che comunque gli consenta qualche “alzata di ingegno” ogni tanto e fare anche un viaggio più lungo del solito