Nigeria, niente dazi e IVA sulle auto elettriche importate

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La Nigeria, grande produttore di petrolio, segue il modello norvegese: esenta l’import di veicoli elettrici puri da tutte le tasse, Iva compresa. Il piano governativo rientra in una strategia nazionale che mira a ridurre i costi energetici e favorire la mobilità alternativa.

L’agevolazione non riguarda però le ibride tradizionali né i veicoli di lusso con un valore pari o superiore a 100.000 dollari. Per usufruire del beneficio sarà necessario ottenere un apposito certificato di esenzione.

La Nigeria punta sull’elettrico

Le nuove agevolazioni sono state introdotte dal governo nigeriano nell’ambito della Presidential Gas for Growth Initiative.

L’esenzione riguarda innanzitutto i veicoli completamente elettrici, che potranno essere importati senza pagare i dazi normalmente applicati alle vetture provenienti dall’estero e senza IVA. La misura si estende anche ai modelli EREV (eletriche con range extender) ma con una condizione precisa: devono garantire almeno 200 km di autonomia in modalità esclusivamente elettrica.

Si tratta quindi di un approccio che distingue nettamente i veicoli realmente elettrificati dalle tradizionali ibride con motore termico e sistema elettrico.

nigeria

Nessun incentivo per ibride e auto premium

Non tutti i veicoli elettrificati beneficeranno infatti delle nuove regole. Le automobili ibride benzina-elettriche e diesel-elettriche restano soggette a dazi e IVA, così come i veicoli considerati di lusso.

La soglia è fissata a 100.000 dollari di valore: anche un’auto completamente elettrica che superi questa cifra non potrà quindi accedere all’esenzione.

La misura sembra dunque concentrarsi soprattutto sui veicoli elettrici destinati a un utilizzo più ampio, evitando di trasformare l’incentivo fiscale in un vantaggio per l’importazione di modelli premium di fascia molto alta.

Agevolazioni anche per moto e tricicli elettrici

Il provvedimento non riguarda soltanto le automobili. Sono inclusi anche tricicli e motocicli elettrici certificati, una categoria particolarmente importante per la mobilità urbana e per i servizi di trasporto dell’Africa occidentale.

Sono inoltre previste esenzioni per alcuni veicoli alimentati esclusivamente a CNG e GPL e per determinate apparecchiature collegate ai combustibili gassosi.

Per accedere al regime agevolato, gli importatori dovranno comunque ottenere un certificato di esenzione prima di beneficiare delle agevolazioni doganali e fiscali.

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Dall’importazione alla produzione locale

La Nigeria sta cercando di accompagnare gli incentivi all’importazione con una strategia più ambiziosa per creare una filiera nazionale dell’auto elettrica.

In particolare, il disegno di legge denominato Electric Vehicle Transition and Green Mobility Bill, punta, tra le altre cose, a favorire la produzione e l’assemblaggio locale dei veicoli elettrici. Il progetto prevede che le aziende straniere interessate ad entrare nel mercato interno debbano collaborare con assemblatori locali autorizzati e realizzare impianti di assemblaggio entro tre anni. Dal 2030 sarebbe inoltre richiesto un contenuto locale di almeno 30% dei componenti.

Il testo al momento è stato affidato alla commissione parlamentare competente per un esame più approfondito.

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Visualizza commenti (5)
  1. agevolazioni a BEV ed EREV da 200 km, e non alle ibride,
    Urso fatti spiegare dal collega ministro in Nigeria che ne capisce più di te

    1. Nel 2001 un mio conoscente senegalese rifiutò un’ auto benzina usata non catalizzata… Non poteva importarla in Senegal per le restrizioni all’ inquinamento.

      Certo paesi del (terzo e quarto) mondo afflitti da grave inquinamento sono tra i primi a mettere restrizioni ed imporre l’ adozione di tecnologie meno impattanti…anche quando sono esportatori di idrocarburi (per altro solo a beneficio di mega-compagnie petrolifere…al popolo restano solo miseria, inquinamento e danni fisici).
      Vista la ripida discesa che stiamo affrontando noi italiani (tra perdite nel reddito netto, posti di lavoro, assistenza sanitaria e istruzione pubblica) appena saremo al livello “giusto” di povertà forse adotteremo piccole auto e motorini elettrici da caricare con piccoli impianti fotovoltaici realizzati in consorzio…una filosofia africana “ubuntu ” (non il sistema operativo cui si ispira 😉)

  2. Enrico Ambrosini

    Per poter avere l’agevolazione “Bisogna stare sotto i 100.000 dollari”, siamo sicuri di quello che c’è scritto? Sono tanti soldi..

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