Niente furti di elettriche: i ladri, forse perché non le consocono a sufficienza, le risparmiano. In compenso ne rubano alcuni componenti di pregio.
Niente furti di elettriche: “Sono dei caveau hi-tech, ma…”
A rivelarlo, analizzando il periodo gennaio 2025-maggio 2026, sono i dati Verti Movers, l’Osservatorio di Verti, compagnia assicurativa del Gruppo MAPFRE. “I dati macroscopici fotografano una realtà controintuitiva. Se il furto dell’auto intera crolla del 35% a favore delle auto green, il furto dei singoli componenti (batterie, ma anche centraline, fari led, display di bordo) subisce un’impennata del 43%”. Le auto 100% elettriche, secondo l’indagine, “si dimostrano dei veri e propri caveau hi-tech. Nel periodo analizzato non si è registrato nemmeno un caso di furto dell’intero veicolo. I sistemi di localizzazione satellitare e la tracciabilità software scoraggiano i ladri dal sottrarre il mezzo. Al contrario, l’auto viene “cannibalizzata” sul posto. E il 100% dei furti subiti dalle elettriche pure riguarda la componentistica di valore”.
“Le auto più rubate? Le ibride”
La categoria in assoluto più colpita è invece l’Hybrid. Con quasi 8 veicoli colpiti ogni 1.000 assicurati, le auto ibride superano ampiamente le frequenze di furto di diesel e benzina. Queste ultime sono ferme a circa 6,5 casi ogni 1.000. I dati dicono anche in quali zone si registra maggiormente la presenza di filiere di ricettazione organizzate per il mercato dei componenti elettronici. Il Lazio si conferma l’area a più alto rischio d’Italia. Su 1.000 auto elettriche o ibride assicurate, ben 16 subiscono un furto. Qui i modelli green sono colpiti il 47% in più rispetto alle auto tradizionali. Il Veneto è la regione che registra il divario più impressionante. Il rischio di subire un furto parziale o totale su una vettura elettrica/ibrida è più del doppio (+140%) rispetto a una vettura benzina o diesel. In Emilia-Romagna e Toscana il trend si inverte: sono le auto termiche a essere sensibilmente più colpite. Probabilmente a causa di un parco circolante tradizionale mediamente più anziano e meno protetto.
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