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Nicola, dalla Toyota Prius alla Zoe: “Un altro mondo”

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La Renault Zoe come nuova auto di famiglia: pregi e difetti nel racconto di Nicola.

Nicola dalla prima ibrida, la Toyota Prius, alla Renault Zoe, che racconta qui. Unendosi ai tanti amici che hanno raccolto i’invito a condividere un bilancio del loro “2020 elettrico”. L’invito resta aperto a tutti: scrivete a info@vaielettrico.it

                                   di Nicola Zanella

Sono sempre stato attratto dalla mobilità elettrica (sono stato uno dei primi possessori di Prius a Trento) ma nel mirino avevo solo la Tesla Model 3.Ed invece un anno fa ho comperato la mia Zoe Zen R135 / 52KwH con batterie a noleggio.

Nicola racconta la sua “scelta d’impulso”

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Il bagagliaio della Renault Zoe, che Nicola definisce “capiente e molto versatile.

È accaduto un po’ per impulso dopo aver utilizzato come auto sostitutiva il modello precedente. E visto (ed innamorato) in concessionaria dell’ultimo modello che ho considerato, fin da subito, molto maturo nel suo ciclo di vita ormai più che decennale. Un modello molto normale e poco “elettrico” nell’aspetto esteriore e interiore; il segno che l’elettrico era diventata la normalità. In un anno, però, complici pandemia e home working, ho percorso solo 4.000 Km che però mi sono bastati per capire il carattere dell’auto. Come tutti i possessori di auto elettrica, ne evidenzio il comfort e la facilità d’uso e di guida. È sicuramente più di un’auto cittadina per comodità, spazi e performance. E infatti, oltre all’uso casa-lavoro (circa 30 km/giorno) alla fine in famiglia (siamo in 4) l’abbiamo usata anche per gli spostamenti del fine settimana per le escursioni in montagna. A questo proposito segnalo anche la generosa capienza del bagagliaio, davvero impressionante per versatilità.

Nicola: poca preparazione tra i venditori di auto

nicolaUno degli aspetti di cui mi sono subito pentito è di non aver acquistato anche l’opzione per poter ricaricare velocemente in corrente continua. Una scelta che mi avrebbe permesso di fare anche viaggi più lunghi in tranquillità, magari un weekend al mare andata e ritorno. Personalmente, avendo un box di proprietà, ho fatto installare una wall-box (marca Pulsar Plus). Con misurazione in tempo reale di quanto viene consumato in appartamento e rilascio solo di quanto disponibile contrattualmente. Un aspetto importante per garantire l’efficacia della ricarica e gestire la voracità del cavo Caméléon. Devo dire che in fase di acquisto i venditori (ero andato a vedere anche una e-Up) non avevano le idee molto chiare sul mondo della ricarica. A parte la parola wallbox facevano fatica a destreggiarsi fra contratti casalinghi, colonnine, corrente continua e alternata. C’è da fare un bel lavoro di incremento di competenze sulla rete di vendita.

Servirebbe un sistema per registrare le ricariche

I consumi sono la vera incognita. Incredibilmente – nel sistema di infotainment della Zoe è ASSENTE un qualsiasi sistema che permetta di registrare o mantenere lo storico delle ricariche fatte. E verificare così i consumi nel dettaglio (come c’è ad esempio nella Leaf). Di fatto non sai mai quanto hai ricaricato se non da quanto ti dice la colonnina.nicola Il problema è che, calcolando il consumo “a mano”, risulta una significativa differenza fra quanto indicato puntualmente dal sistema dall’ultimo azzeramento (circa 15/16 KWH/km) rispetto a quanto calcolato dividendo l’ultimo “pieno” con i km percorsi (circa 21 KWH/km). Qui il registromanuale dei miei rifornimenti e dei miei consumi. Ho interpellato la concessionaria sull’assenza della voce di menù che mi permettesse un maggior controllo (voce, che è presente sul manuale). Prima sono caduti dalle nuvole – faticando a capire la domanda – e poi mi hanno detto che quel menù non è disponibile sul mio modello. Verificato con un possessore del modello di punta Intens, ho capito che quella voce di menù non esiste proprio.

Un primo bilancio? La ricomprerei, senza esitazioni

Ed è INCREDIBILE per un’auto elettrica, in cui la cui maggior preoccupazione per i nuovi acquirenti è l’autonomia, NON disporre di un controllo e monitoraggio adeguati. Voce di menù che purtroppo non è comparsa neanche nei due aggiornamenti successivi dell’infotainment. Ci sono colleghi proprietari che dicono che la ricarica comporta sempre una dispersione di energia, come se parte della “benzina” uscisse dalla pistola prima di entrare nel serbatoio. Segnalerò alla concessionaria quello che mi sembra un consumo anomalo nel “controllo annuale” (che sostituisce il tagliando e dovrebbe essere più economico) che avrò a breve. Vedremo cosa mi dicono. A parte questo aspetto, però, sono davvero soddisfatto dell’auto che ricomprerei senza esitazioni. Infine una constatazione: l’acquisto della Zoe mi ha confermato che la transizione all’elettrico porta in sé un cambio simile a quello avvenuto con il lancio degli smartphone. Non si parla più di hardware ma di software:  l’auto è connessa, cambia attraverso gli aggiornamenti software (OTA). Le Case che si ostinano a considerare l’auto solo una “macchina” sono destinate all’estinzione. Come Nokia che, al lancio dell’iPhone, affermò con orgoglio: “Noi facciamo telefoni, non software”.


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la BMW i3 dell'avvocatoIl mio primo anno elettrico” raccontato dai lettori. Gli altri articoli già pubblicati:  Qui il bilancio di Enrico, che in famiglia ha una Renault Zoe e una Volkswagen e-Up  — Qui Gianmarco e i primi 9 mesi con la Tesla Model 3  – Qui Michele e sua la Peugeot e-208 – Qui Mirko e la sua Hyundai Kona – Qui  Edilio con la sua BMW i3 dotata di range-extender – Qui  Alessandro con la sua Hyundai Ioniq EV –  Qui Walter con la sua Renault Zoe –  Qui Roberto con la e-Golf e Michele con la Zoe – E qui: Enrico tutto “elettrico”, una 5oo, poi la Corsa-e e la Tesla Model 3.
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65 COMMENTI

  1. Ho letto con interesse l’articolo perché mi trovo nella stessa situazione. Guido una Toyota Prius da 15 anni e 260mila km e dopo questa esperienza vorrei qualcosa di più dell’ibrido. Le auto ibride plug in sono molto interessanti ma hanno un costo di acquisto alto. Allora ho iniziato a guardare le auto elettriche e la Zoe e’ sicuramente una vettura da considerare. Pero’ dopo aver provato l’affidabilità Toyota mi e’ difficile orientarmi su un altro marchio. Speravo di trovare in questo articolo una spinta maggiore verso la Zoe, ma non mi fido ancora di auto diverse da Toyota.

  2. Caro Donato,

    ti invito a provare una Tesla solo per curiosità. Non costa nulla fare una prova.
    Poi mi saprai dire.

  3. Avete perfettamente ragione l’elettrico sarà il futuro comodo non inquinante tutto quello che volete ma io se devo prendere la macchina, voglio guidare amo guidare e avere una macchina che accelera e cammina no grazie. A me piace accelerare scalare le marce ecc ecc già l’auto automatica mi dà sui nervi figuriamoci questa elettrica. No grazie va la potete tenere. Finché la mia Panda LPG non mi abbandona non la cambierò mai. E con queste elettriche la bravura di chi guida va a farsi friggere aver sbagliato marcia ecc ecc e poi il piacere del rumore dell’auto all’alzare dei giri sono cose che un auto elettrica non ti darà mai. Voi parlate si silenziosità la mia panda LPG se non supera i 1800 giri circa non la senti proprio altro che elettrica però quando puoi allungare fino ai 6500 7000 è una goduria. Mi dispiace ma io una macchina elettrica al momento non la voglio. Ibrida forse. Ciao a tutti.

    • Ok, è la terza volta che che ci tesse le lodi della sua Panda LPG. Ma che le dia i brividi in accelarazione è prioprio una barzelletta: ai semafori non la vede nemmeno una Twizy…

    • Guarda che le ibride vere sono solitamente automatiche e sono una noia mortale da guidare, forse pure peggio della tua Panda LPG, che immagino dia delle sensazioni incredibili da guidare… ma per favore!

    • Se si usa l’auto per dimostrare la propria bravura con il cambio in mano, non c’è possibilità che piaccia l’elettrico, poi però di solito si cresce e si matura. Se si vuole sentire il rumore del motore, credo si possa creare un app per il cellulare che possa appagare l’ego oppure uno può comprarsi la PlayStation che mi pare non inquini più di tanto. Comunque provare l’elettrico secondo me apre nuove prospettive e permette di evolversi…

  4. Purtoppo l idrogeno non sarà la panacea di tutti i mali energetici anche li esistono colli di bottiglia in primis la materia prima per produrlo, l’acqua, x un litro di H2 ci vogliono 10lt di H2O.

    • Per la verità il modo più efficiente di estrarre l’idrogeno attualmente non è quello di estrarlo dall’acqua, ma dal metano, forse così capiamo il perché di tutta questa spinta verso l’idrogeno…

        • Sono i “pochi anni” che mi lasciano molto perplesso. Anche perché l’estrazione dall’acqua è molto meno efficiente. Probabilmente tra pochi anni ci saranno batterie molto meno dipendenti da terre rare, avrà davvero senso continuare ad insistere su una tecnologia che da diversi decenni non riesce a smuoversi dallo stato di eterna promessa? Staremo a vedere…

    • L’idrogeno non esiste in natura e va prodotto da altre fonti energia a costi altissimi, per esempio la Toyota Mirai per fare 80 km consuma 1 kg di Idrogeno che per essere prodotto mediante elettrolisi necessita di 6o kWh, una EV attuale a batterie di Litio ne consuma 20 kWh per fare 100, parlo di percorrenze autostradali sui 110 km/h per entrambe.Forse l’Idrogeno potrebbe essere prodotto in Nord Africa sfruttando la disponibilità di vento e sole e poi trasportato in Europa attraverso Gasdotti. Però resto convinto che l’idea dell’Idrogeno sia in mala fede e fatta apposta per mettere i bastoni tra le ruote.

  5. Concordo pienamente ma la crisi climatica non è risolvibile passando da motore endotermico a motore elettrico senza passi obbligati e concertati. Mi riferisco alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Ritengo sia dannoso anticipare consumi elettrici poco sostenibili. Purtroppo ritengo che una rete adeguata e una produzione elettrica “ecologica” in Italia non si vedranno prima dei prossimi 20 anni. In ogni modo è importante formare ed informare sulla mobilità elettrica.

    • Siamo al 40% di produzione da rinnovabili già ora in Italia. Questo vuol dire che anchr ammettendo che la turbina a gas di una centrale elettrica fosse efficiente solo quanto il motore a combustione interna di un’auto (in realta è più efficiente quasi del doppio), ci staremmo risparmiando il 40% di emissioni… giusto per essere informati. All’aumentare della quantità di energia dav rinnovabili, diminuirebbero in proporzione le emissioni, senza intervenire su altri fattori.

      • Il 40 % di energia elettrica è rinnovabile ma prima di arrivare al 100% ne passeranno di anni sempre considerando che al momento il parco auto elettrico è irrilevante per consumi elettrici quindi sarà lunga la strada. È vero che le turbogas hanno un rendimento del 50% ma è sempre energia da combustibile fossile… se devo alimentare la mia auto con energia elettrica prodotta da metano a quel punto conviene bruciarlo direttamente con un vecchio motore endotermico credo che alla fine sia più conveniente…

        • Intendiamoci un momento sulla “convenienza”. Forse può essere vero per le sue tasche. Ma se somma il 40% di elettricità da fonti rinnovabili (emissioni zero) l’efficienza di conversione dell’energia in trazione che nel motore termico arriva a stento al 30, mentre nelle centrali supera il 60% e dalle batterie alle ruote è di circa il 97%, ammetterà che la convenienza per l’ambiente e la collettività è tutt’altro che marginale

          • Concordo sul rendimento centrale/ruota..anche se ci sarebbe da considerare le varie perdite di carico del sistema….ma consideravo anche il costo dell’auto e la sua vita utile. Un piccolo esempio che non fa statistica….ho avuto una panda a metano, percorrevo 290 km con un pieno…11 euro per 11 kg. Durata 11 anni e 280000 km. Non trovo tanta differenza con un auto elettrica di categoria simile. Parlo non solo di risparmio economico ma anche ambientale. Purtroppo al momento la produzione di energia elettrica e la produzione di batterie hanno un impronta ecologica non indifferente. L’elettrico ha tanti vantaggi ma non è così green…

          • Non è a zero emissioni come si sente dire, ma come ho cercato di spiegare, un’auto elettrica emette comunque meno CO2 di qalsiasi altra auto termica(metano compreso) nell’intero arco della sua vita. Se lei parla di convenienza possiamo discuterne, molto dipende da come e dove ricarica. Se ricarica a casa sua e ha pannelli fotovoltaici, la spesa per l’elettricità è quasi nulla, se ricarica a casa dalla rete domestica spende comunque meno che col metano, se ricarica alle colonnine pubbliche potrebbe fare una patta. Ma poi non paga il bollo, spende la metà per l’assicurazione, meno di un terzo in manutenzione…Quindi in 10 anni probabilmente può arrivare a recuperare il maggior costo iniziale.

  6. Credo molto nell’elettrico che sia auto scooter o altro mezzo di trasporto ci credo perchè ha molti vantaggi(inutile elencarli). Ciononostante credo che lo spingere forzatamente all’elettrificazione del parco auto ci stia portando verso vari colli di bottiglia primo fra tutti l’inadeguatezza delle reti di trasmissione dell’energia, la mancanza di centrali elettriche sufficenti a mantenere in equilibrio il sistema elettrico inoltre la concomitanza di altri prodotti domestici energivori come le pompe di calore porterà ad un inevitabile aumento delle tariffe che ricadrà su tante famiglie e imprese già in difficoltà con il caro bollette.
    Quindi evviva l’elettrico ma con moderazione.

    • Lei invoca moderazione. Ha senso. Però la crisi climatica incalza: o troviano soluzioni sostenibili entro il 2025-2030 o la situazione ci sfuggirà irreversibilmente di mano.

    • Anche se il 20% delle EV in circolazione fossero EV per ENEL non ci sarebbero problemi e siamo ancora molto lontani da tali valori, neanche se vendessero 100% EV per anni si arriverebbe ud un parco circolante del 10%, quindi possiamo procedere senza indugio anche perché l’orizzonte di vita di un auto è di 10 anni almeno, con l EV anche di più perché durano di più avendo meno organi meccanici in movimento e meno liquidi, le batterie se trattate bene possono fare 10.000 cicli quindi comprare un auto termica adesso quando una EV svolgerebbe lo stesso compito rappresenta uno spreco “Economico”, non tanto per le spese di gestione comunque a favore delle EV, ma per il fatto che acquistando un auto termica si contribuisce allo sperpero di risorse per la costruzione che sarebbero meglio impiegate a costruire una EV.
      Io temo che fra qualche anno il collo di bottiglia sarà la costruzione delle batterie al litio potrebbero non bastare per le richieste del mercato, fra qualche anno potrebbero essere richiesti anche Autocarri con pacco batterie da 700 kWh adesso sarebbe il momento giusto visti i numeri ancora bassi.
      In pratica avere una EV con la sua batteria al Litio equivarrà ad avere un “Tosoretto”

  7. Ci provo sempre: per noi tecnici il maiuscolo e minuscolo sono importanti nelle unità dii misura.
    Trovo divertente (senza offesa o, come mi insegnarono scuola absit iniuria verbis) che Nicola su tre lettere è riuscito a sbagliare tre!
    Si scrive kWh, non KwH.
    Scusat la pignoleria, Nicola

    • Hai ragione, MaxiPi.
      Vorrei dare la colpa al cellulare, ma la responsabilità è tutta della mia incuria e della fretta.

  8. Sono infermiere in ospedale e vengo chiamato per urgenze in reperibilità. Ho appena acquistato la seconda auto elettrica dopo l’esperienza della prima. Quando il sole lo permette ricarico a casa con l’impianto fotovoltaico in modo da non utilizzare corrente da combustibili fossili. Naturalmente non ho comprato SUV da 2500kg ma utilitarie, e mi preoccupo di programmare le ricariche in base alle esigenze giornaliere. È un lavoro in più rispetto al trovare il primo distributore disponibile? Si, ma so che le cose semplici molto spesso non sono le migliori, un po’ di fatica per migliorare la situazione del pianeta potremmo anche farlo o no! Ma abituati alle comodità sarà difficile fare un passo indietro, fare un po’ di fatica, vero? Meglio nascondersi dietro basse emissioni da biogas o basse autonomie piuttosto che ammettere la pigrizia. Per le emissioni di particolato dai freni, vada a vedere la frenata rigenerativa con e-pedal della Leaf, che usa il freno solo per frenata di emergenza, meditate gente, meditate

  9. Perché non comprare una bella Bolvo cinese ?Aspettate qualche anno e siate felici. Io faccio l’ anestesista rianimatore e se vengo chiamato in urgenza in ospedale…. Non posso aspettare la ricarica del mezzo per metrosessuali. Uso macchine a metano con basse emissioni di CO2, niente ossidi di azoto e particolato. Il particolato lo rilasciano i miei freni e gli pneumatici, come una automobile elettronica. Comunque pace e evitiamo voli aerei, crociere, e chi più programmare viaggetto sino al lavoro e ritorno con auto elettrica vada con Dio, convinto che un SUV elettrico da 2500 kg inquini meno di una macchina a metano da 1200. Grazie alla legge della conservazione dell’ energia il consumo di in kW di mostro da 2500 kg elettrico sarà sempre minore di quello di un automobile che può comunque usare biogas.

    • Buongiorno signor anestesista rianimatore, quindi x lei la ID.3….la Zoe….la Leaf…..la e-208….e non per ultima la Model 3….sono tutte SUV? Mi lasci dire che ha un concetto di SUV piuttosto errato quantomeno. Secondo punto….lei per correre in ospedale percorre più di 150 km?!?! No perché tutte le auto (e non SUV) citate da me prima hanno ALMENO 300 km di autonomia quindi a meno che il suo ospedale sia a più di 150 km di distanza, lo può tranquillamente raggiungere con una elettrica….e perfino tornarsene a casa, ricaricando poi l’auto una volta rientrato. Quindi se lei preferisce ogni volta fermarsi dal benzinaio x fare metano, c’è anche chi invece preferisce non fermarsi affatto. Io ad esempio mi fermo alle colonnine due volte all’anno….all’andata verso la località di villeggiatura estiva….e al ritorno….dato che sono più di 300 + 300 km….e lei come medico, dovrebbe essere il primo a consigliare le persone che fare una sosta di 30 min/1 ora all’autogrill in un viaggio da 300 km non è certo deleterio, ma l’esatto contrario.
      Quindi se lei preferisce la sua auto a metano (forse perché non ne ha mai avuta una davanti a lei coi finestrini aperti in estate) buon per lei….io preferisco una silenziosa e inodore elettrica.

    • E dai Luigi… x le reperibilità auto di backup up… ma vale x tutte le motorizzazioni… come estrema ratio credo che possiamo anche chiedere aiuto alle forze dell’ordine, ovviamente non deve essere la regola. Ovviamente non so come funzioni, perché a me con la Zoe non è ancora capitato ahahaha

  10. Roberto se sei rimasto a piedi 2 volte su 4 in nord italia con una Tesla… é meglio che continui con una endotermica, anche se credo avresti buone probabilità di rimanere a piedi anche con quella.
    Se davvero avessi provato una Tesla sapresti che per rimanere a piedi dovresti ignorare qualsiasi indicazione del navigatore che cercherebbe in ogni modo di portarti al più vicino Supercharger… per favore, dai!

    • Problema 1 volta colonnina di un albergo segnalato da navigatore guasta 1 volta sempre su segnalazione del navigatore colonnina non attiva…

      • Lei dice di aver viaggiato in Tesla. E’ molto strano che il navigatore di bordo segnali un Supercharger non attivo. Comunque, le avrà indicato anche le alternative. E con l’app di Enel X, solo per fare un esempio, avrebbe avuto a disposizione una rete alternativa.

        • Strano ma ha fatto così.. Probabilmente sono sfiato, ma cmq guadagnando 1600€ aml mese e avendo famiglia re di conseguenza solite spese finite mase a pelo con i soli e sinceramente 60000€ per una tesla… Le altre elettriche ribadisco fanno pochi km e poi ritorni a benzina!!

          • Grazie agli incentivi può trovare una decine di modelli a 20 mila euro con più di 300 km di autonomia. Ma è vero: con 1.600 euro al mese e famiglia comprare e manterene un’auto, qualsiasi sia la motorizzazione, è una bella impresa

  11. Certo tutti hanno possibilità di avere due auto e tutti hanno il box…. Ma dove vivete ah già nel paesino casa di proprietà con box magari doppio, io faccio molti km e avuto la possibilità di provare una tesla sono rimasto a piedi 2 vole su 4 viaggi nel nord Italia, non immagino al sud dove poter trovare le colonnine per ricaricare, adesso devo andare in Puglia per lavoro cosa dovrei fare pianificare dove fermarmi per fare ricarica, ho a disposizione 4 gg di lavoro e devo preventivare altri 3 giorni per cercare ricariche!!
    Tutte le altre elettriche piccole e pochi km di autonomia spostamenti casa scuola lavoro e niente più.

  12. Trovo potenzialmente interessante un’auto elettrica, ma per ora la mia perplessità principale non riguarda tanto l’autonomia e le ricariche, bensì il deterioramento delle prestazioni delle batterie nel corso degli anni. La classica auto termica, se non sfruttata come un mulo, dopo – poniamo – una decina d’anni e un 100/120 mila km sulle spalle, può essere ancora appetibile per un eventuale acquirente (un mio conoscente da pochi mesi ha ricavato ancora quasi 6mila euro dalla sua Auris diesel più o meno dell’età e chilometraggio sopratutto indicati, vedendola a un privato ovviamente). Mi domando invece, da profano della materia (mi pare giusto sottolinearlo), cosa ne è o cosa ne può essere di una batteria di veicolo elettrico dopo tale lasso di tempo e simile percorrenza.
    Un’altra considerazione che mi viene in mente è questa: se ci si trovasse di fronte a un massiccio aumento di auto elettriche in circolazione:
    A) verrebbero mantenuti in essere i notevoli (mi pare) incentivi attualmente vigenti?
    B) non si rischierebbe di trovare quasi dappertutto colonnine e strutture per la ricarica un po’ troppo “intasate”, rendendo problematici gli spostamenti?
    Forse queste sono – appunto – perplessità legate ad una visione ancora da “benzinero”, però boh, non so.

    • Le batterie per auto alla fine della loro vita, sono pensate per essere riutilizzate come accumulatori con condizioni di lavoro meno stressanti. La loro “vita garantita” su auto sono 8 anni/160k km, con altri circa 8 anni da accumulatori casalinghi. Un’auto elettrica dopo i 160k chilometri è fondamentalmente nuova per come va, ha solo un’autonomia ridotta. Di sicuro il mercato dell’usato cambierà e l’elettrica più si addice alle formule permette di finanziamento che le concessionarie cercano sempre di propinare, senza dubbio. Al momento è ancora un po’ freddo come mercato, troppa roba in giro da poco tempo.

      Per le tue perplessità successive.
      So gli incentivi finiranno, ma si spera che l’economia di scala faccia il suo lavoro e nel frattempo abbassi i prezzi.
      Per le colonnine, ovviamente dovranno aumentare anche loro, ma sappi che già oggi puoi vedere via applicazione lo stato delle colonnine e con certi gestori prenotare la presa per te in anticipo. Se continuiamo su queste linee non ci dovrebbero essere grossi problemi.

    • Riccardo, il tuo dubbio sul degrado delle batterie é legittimo, ma basterebbe dare un’occhiata ai dati storici delle vecchie Model S per rassicurarti. Se Tesla mi da 8 anni o 196.000 km di garanzia su batteria e powertrain (e più o meno anche le altre case sono allibeate) pensi che siano così stupidi da rischiare se non fossero ben sicuri che durano molto di più?
      Chi ti garanrtisce oggi un’auto con motore endotermico 8 snni o 196.000 km?

  13. Sembra che in Inghilterra sia arrivato l’uodate che ha aggiunto le statistiche di ricarica e consumo.
    Da noi ancora nulla. Speriamo.

  14. Sinceramente chi parla di seconda auto per autonomia o spazi non si rende conto di ciò che offre il mercato. Zoe è un auto sento citycar, e come tale, anche le versioni benzina e diesel di citycar, al di là dell’autonomia (800/1000 km per una citycar è un esagerazione) gli spazi sono esighi comunque.
    Chi vuole autonomia e spazi maggiori basta passare a auto tipo Kona che hai autonomie più elevate e bagagliaio da familiare.

  15. Ho una zoe da luglio 2020e kavoro a Milano faccio 200km al giorno per andare al lavoro 100 in andata e 200 in ritorno di cui la maggioranza in autostrada e riesco a fare anche abdata e ritorno senza ricaricare anche se preferisco ricaricare a Milano alle colonnine
    Non tornerei mai piu indietro mi trovo molto bene cin questa vettura e magari fra qualche anno avranno anche un’autonomia maggiore

  16. Io ho sia una Zoe che una Scenic Diesel cambio automatico. Secondo me la prima è troppo piccola coma auto per la famiglia e quindi la uso tutti i giorni per andare al lavoro dove la seconda è sprecata. La Scenic la uso solo al fine settimana oppure mia moglie che fa 5 km al giorno.
    Io ho deciso che al posto di pagare il gasolio della Scenic preferisco pagare la rata della Zoe.
    La Full Hybrid è un auto che va comunque a benzina soprattutto nei viaggi autostradali dove io faccio 50 km al giorno.
    La Zoe la posso caricare a casa, al lavoro e talvolta nelle colonnine. La ricarica in queste ultime è più cara ma sempre meno del gasolio.

  17. Ancora una volta emerge una verita assoluta ….le elettriche sono la seconda auto per piccoli spostamenti ….infatti per avere una vettura completa ancora oggi ci vuole un full hybrid ..vedrete che presto molti dopo aver provato elettrico torneranno indietro…ibrido ancora troppo comodo!!!!

      • Faccio 130 km al giorno solo per avere e tornare dal lavoro, escludo i viaggi personali, che faccio anche dopo il lavoro (quindi più km nello stesso giorno)… Il mio diesel fa 900 km con un pieno (2 minuti per fare il pieno…). Pensare di avere sempre l’acqua alla gola e girare sempre al limite non è pensabile. Quando le auto elettriche avranno una autonomia paragonabile almeno ad un’auto a benzina se ne potrà parlare… Per ora va bene per voi è la usa in città o per brevi viaggi… O come seconda auto.

          • Ma che risposta è la sua, sembra piccato dal fatto di un ragionamento sano di principio, che anch’io condivido, nonostante brami l’auto elettrica da lungo tempo.
            Peccato che certi commenti diano ragione a chi sostiene che l’auto elettrica è solo per pochi … Intenditori

      • Secondo lei la gente lo sa che il passaggio in pochi anni alla mobilità elettrica non risolverà il problema dell’inquinamento nelle città e nel pianeta e dello sfruttamento indiscriminato delle risorse della terra?

    • Beh certo… Verità assoluta!
      Sicuramente una Zoe è perfetta come seconda auto ma non tanto perché elettrica quanto per le dimensioni. Così come considererei una seconda auto una Clio.
      Mia moglie ha una Zoe ed è utilizzata da lei e da mia figlia per gli spostamenti in città, ma non solo perché con 350 km di autonomia effettivi, si fanno tranquillamente uscite fuori porta con raggi di 150 km senza necessariamente ricaricare.
      In famiglia però, a confutare certe verità assolute, ho un’altra full electric (Model 3 LR) con cui ci faccio ben di più della gitarella fuori porta… quindi?

    • Non comprerei mai una ibrida, che è un compromesso tecnologico del tutto insoddisfacente. Sono estremamente contento della mia TESLA Model 3 con la quale vado praticamente ovunque grazie alla rete supercharger. Non tornerei indietro ad una auto “fossile” per nessuna ragione.

      • Posso chiedere attualmente quanto costa una ricarica supercharge al kw? Enel X costa 0.40 cent. di Euro al kw….. Insomma, nella mia prova di 2 gg con leaf un pieno mi è venuto un bel po.
        La tesla model 3 costa anche più di una zoe o una leaf….. Deve per forza essere migliore.
        Attualmente la kona 64 kw è un grande compromesso per tutti

        • Se intendi i Supercharger Tesla, il costo al kWh é di 0.30/0.31 circa.
          Dovendo caricare sempre su colonnine pubbliche senza nessun abbonamento é ovvio che il costo é alto, e si perdono anche dei vantaggi in praticità che si avrebbero con una ricarica domestica (circa 0.20 al kWh ed auto sempre pronta al mattino.
          Ma tieni presente che nessun proprietario di auto elettrica che utilizzi regolarmente colonnine pubbliche paga il prezzo pieno. Facendo un abbonamento flat si finisce per pagare un costo al kWh più basso di quello casalingo.

        • Il costo è 0,30/kWh però considera che in base alla autonomia disponibile oggi una elettrica è ottimale se fai non più di 250 km al giorno regolarmente. In questa fascia puoi ricaricare oltre il 90% a casa. Io per esempio ho fatto un contratto con ENEL che ha la componente energia a costo zero di notte, quando ricarico e di giorno costa di più, ma avendo 6kWp di fotovolcaico riesco a coprire bene la fascia giornaliera. Questo mi consente di ricaricare ad un prezzo veramente basso, circa 0,10 euro/kWh. Con un kWh fai mediamente 5 km quindi hai un costo al km dell’energia attorno a 2 centesimi.
          Considerando poi che non paghi il bollo, per l’assicurazione paghi 5kW di potenza e la manutenzione dell’auto costa una frazione delle auto tradizionali, considerando anche il valore di rivendita dell’auto, alla fine non so se conviene comprare un’auto tradizionale su quella fascia di prezzo (ma anche inferiore).

    • Io dopo un anno di C-HR vorrei passare ad una elettra. I rari momenti in cui il motore termico è spento sono una goduria. Purtroppo cambiarla ora, ci perderei moltissimo, ma stavo per firmare per una e Niro. Se solo il venditore fosse stato più conveniente e preparato avrei fatto la pazzia (rimettendoci parecchi soldi).

    • Stefano, ma l’articolo lo hai letto? Mi sa di no, perché Nicola proviene proprio da una Toyota Prius, la full hybid per eccellenza. Ed è passato all’elettrico, e non tornerebbe indietro.

    • Ho avuto occasione di guidare una Mini elettrica e mi è piaciuta. Per curiosità sono andato a provare la ID3 che, pur presente, al momento non era disponibile alla prova. Nella stessa area era presente la concessionaria Porsche e dopo aver visionato la Taycan mi hanno proposto la prova. Che andasse forte lo immaginavo ma è forse la caratteristica che meno mi ha sorpreso. Un confort, silenzio, dolcezza e piacere nella guida che nessuna sportiva puo’ dare a questo livello, oltre ad un aspetto interno ed esterno fantastico. Ad oggi sto aspettando la versione 2 ruote motrici che dovrebbe avere un prezzo più contenuto e autonomie simili o superiori per valutarne l’acquisto. Questo per chi dice che l’elettrico va bene solo con le citycar (e anche per i nostalgici dei V8 o 12 cil.)

    • Con una EV pura hai un costo di gestione sull’ordine dei 3€ ogni 100km perché per fare 100 km ci vogliono mediamente 15kWh, la maggior parte delle volte ricarichi nel box di casa sono 20c/kWh.
      Per quelle poche volte che ti serve più di 200km di autonomia giornaliera vai alle colonnine di rifornimento , ce ne sono sempre di più e sempre più veloci.Non devi fare il pieno, ma quanto ti basta per completare l’itinerario.
      Il costo del rifornimento non è un grosso problema, anche se vai alle stazioni di “Lusso” e la pagassi 1€/kWh, per fare 400 km spendi 15kWh/100*2*0,20c/kWh+15kWh/100*2*1€/kWh = 36€, non credo che con l’ ibrida fai tanto meglio visto che in Autostrada l’ibrido non da vantaggi
      Ma queste piccola batteria delle ibride come viene gestita? Per non rovinare le batterie al Litio anzi tempo ci vuole una corretta gestione, ma così’ piccole mi sa che saranno spremute a fondo che durata avranno? Non è ce poi salta fuori che dopi pochi anni vanno sostituite fuori garanzia? Comprare un usato ibrido avei qualche remora su questo aspetto e avendo scarsi vantaggi sulle spese di gestione rispetto ad una EV pura non la prenderei.Che curva di svalutazione nel tempo hanno le ibride?
      Con le EV non hai tubo di scarico per cui non emetti nessun inquinante.
      Con pochi euro in più sulla bolletta puoi fare un contratto di fornitura di energia elettrica 100% green
      Le EV vanno già bene adesso in molte situazioni, ma la gente non lo sa.Provare per credere.

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