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Nemici dell’auto elettrica in servizio permanente: Formigli…

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Vanessa Nakate ospite di Corrado Formigli giovedì sera a "Piazza Pulita".

Nemici dell’auto elettrica in servizio permanente: Corrado Formigli e Pierluigi Bonora non perdono occasione per fare a pezzi i veicoli a batterie.

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Vanessa Kanate durante “Piazza Pulita” del 19/5.

Nemici dell’elettrico (1) Formigli: altro attacco con Vanessa

Nel suo “Presa diretta” (giovedì sera su La 7) Formigli può già vantare un servizio memorabile come l’inviata speciale in viaggio da Roma a Reggio Calabria. Il tutto al volante di un’auto elettrica per dimostrare che gite così sono proprio impossibili, perché le ricariche non ci sono e se ci sono richiedono tempi biblici. Morale: 52 ore per arrivare dalla capitale alla punta della Calabria, con evidente conclusione che le EV sono una bella fregatura. Ma non basta: a Formigli l’elettrico non va giù e quale occasione migliore di avere in studio la Greta Thunberg africana, Vanessa Nakate , per porle una domanda malandrina del tipo: “Ma siamo sicuri che l’auto elettrica sia così ecologica? E che non si usino materiali rari estratti senza rispettare i diritti umani?“. Lo sguardo di Formigli già pregustava la risposta di Vanessa, che ha raccontato come in Africa donne e bambini vengano sfruttati per estrarre le componenti delle batterie al litio. E che dunque quel che può sembrare ecologico in Europa non lo è affatto nel suo povero Continente.

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Corrado Formigli: l’auto elettrica proprio mongoli va giù.

Si sorvola sempre sui guasti causati dal petrolio…

Nulla da dire su Vanessa, che lamenta situazioni sulla quale le organizzazioni internazionali dovrebbero vigilare e intervenire. Le principali Case auto sostengono di continuare a cautelarsi sulla provenienza di questi materiali preziosi, ma se ci sono violazioni saremo i primi a darne notizia. Va anche detto che i principali costruttori, Tesla e Volkswagen in primis, lavorano per avere sempre meno materiali rari nelle batterie. Anche per una cautela di ordine geopolitico: dipendere da Paesi così instabili e inaffidabili non è mai una buona ricetta. Ma Formigli è sempre alla ricerca del pelo nell’uovo dell’auto elettrica. Con la Nakate non ha parlato per esempio dei disastri creati dal petrolio in grandi Paesi come la Nigeria. Con gigantesche deforestazioni, incendi con migliaia di morti e interi villaggi deportati altrove senza tanti complimenti. L’elettrico non è il paradiso in terra, è un work in progress con tanti problemi da risolvere. Ma è molto meno impattante della mobilità basata sul petrolio, come certificano innumerevoli studi indipendenti.

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L’articolo di Pierluigi Bonora su AUTO (da Facebook).

Nemici (2) / Bonora: l’auto elettrica? “Ipocrita e imposta dall’alto”

Altro campione del no-elettrico è Pierluigi Bonora, firma del Giornale e organizzatore di eventi on-line in cui le EV vengono costantemente derise. Bonora firma una rubrica sulla rivista AUTO ed è qui che s’è lasciato andare all’ennesima intemerata. Definendo tra l’altro la mobilità elettrica “ipocrita e imposta dall’alto“. E ridicolizzando campionati come la Formula E e campagne pubblicitarie come quella Volkswagen con Francesco Totti testimonial. Ma è alla fine dell’articolo che Bonora dà il meglio di sé. Scoprendo che le auto elettriche non sono a emissioni zero, cosa risaputa da sempre, a causa delle emissioni prodotte soprattutto per fabbricare le batterie. Su questo sito ne parliamo da quando siamo on-line. Ma Bonora attribuisce l’epocale scoperta ai nuovi test di Green NCAP. Lo scoop del secolo, non c’è che dire.

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187 COMMENTI

  1. Buongiorno a tutti.
    Giorno 90 di guerra alle porte di casa .
    Rientro da dove devo rientrare faccio un giro sul sito e cosa trovo?
    Scusate non sono fatti miei ma sembrate un gruppo di formiche impazzite quando un ragazzino caccia per gioco uno stecco nel formicaio.
    Entro 10 giorni se la russia non sbocca i porti ucraini nel mar nero le navi della NATO entreranno armate fino ai denti pronte a tutto,verranno sminati i porti, scortate le navi cariche di grano fuori dallo stretto dei dardanelli sulla rotta del Bosforo,minati di nuovo i porti e guai a chi si metterà in mezzo e voi state ad accapigliarvi insultandovi con la scusa degli articoli?
    Se le cose andranno male altro che problemi di batterie e formigli e bonola.
    Comunque tanto per la cronaca ho guidato 10 minuti una twingo elettrica come auto sostitutiva.
    10 minuti sono bastati.
    Prossima vettura elettrica e non esiste detrattore che dir si voglia.
    Finendo il discorso non mi ritrovo più nella community, capisco la tensione,lo stress,la paura e tutto quello che volete,ma non sono questi i posti dove sfogarsi,andate il palestra cribbio.
    Saluti a tutti

  2. Ogni tanto si fa giustamente notare che nel calcolo dell’impatto ambientale dei veicoli elettrici bisogna calcolare i costi ecologici della produzione e distribuzione dell’elettricità, ed è vero.
    Però è altrettanto vero che anche nell’impatto ambientale di benzina e gasolio andrebbe conteggiato il ciclo industriale dei carburanti: il petrolio va estratto, trasportato, raffinato, distribuito, pompato nel serbatoio. E non è che petroliere, raffinerie, stazioni di servizio ed autobotti siano esattamente a impatto zero. Anzi, aggiungono una bella fetta di degrado ambientale a quello prodotto dalla combustione nel motore.

  3. Stanno ad accapigliarsi per profumo di benzina e motori W12. Ma dietro lavora la filiera del petrolio.
    C’e una guerra disumana alle porte e a volte il disguto è così forte da far apparire insensato l’accapigliarsi detto sopra. Se una risposta alle guerre è l’indipendenza energetica, bisogna perseguirla come obiettivo principale, con ostinazione. E se non possiamo cambiare la politica o le lobbies, forse possiamo fare qualcosa con le nostre scelte economiche ed energetiche. Per concludere penso che sia un bene che l’Europa detti le linee per un futuro più prospero. Se aspettassimo l’Italia, lo stop ai motori tradizionali si fisserebbe nel 2135, con possibilità di deroga per i successivi 50 anni…

    Carlo Rubbia sosteneva, in una intervista, che la benzina dovesse costare 4 euro. 2 euro per riparare ai danni ambientali di ogni litro. E la mobilità ripensata da capo. Auto elettriche, piccole e leggerissime.

    I veicoli elettrici sono il futuro. E se comportano scomodità io voglio essere lietamente o inca**atamente scomodo, come forma di protesta per i principi di umanità che vediamo oggi, con sgomento, giornalmente spazzati via con atrocità d’altri tempi.

    • Condivido appieno il Tuo ragionamento ma, come giustamente fai notare Tu, le auto elettriche dovrebbero essere piccole e leggerissime.
      Purtroppo avviene proprio il contrario: vetture enormi con pesi assurdi (una Tesla pesa almeno 2 ton … ed è forse la più efficiente!) non sono fatte per l’ambiente urbano e consumano troppi kw/h per spostare uno o due passeggeri.
      Certo, i SUV a gasolio sono peggio, ma forse è proprio da qui che si dovrebbe ripartire: la mobilità urbana andrebbe totalmente ripensata, impedendo a veicoli grossi o enormi di colonizzare le nostre città.
      Al contrario di AMI, 500e o Spring, queste si a misura di città e con impronta ambientale (produzione, utilizzo, smaltimento) contenuta

      • Sono totalmente d’accordo, andrebbero incentivate soprattutto le auto piccole, ma purtroppo i produttori si indirizzano quasi esclusivamente su grandi Suv.

      • Concordo anche io sulla necessità di incentivare le auto piccole ma si deve ragionare anche sul fatto che molte persone, me compreso, hanno una sola auto per girare in città e fare viaggi lunghi e le auto piccole possono essere un problema. Con la mia BEV ho fatto viaggi lunghi impiegando più o meno lo stesso tempo che mi occorreva con il precedente turbo diesel (soste comprese), cosa che non avrei potuto fare con una vettura ‘piccola’ oppure farlo ma impiegando maggior tempo

      • Condivido nel merito il commento: è ora che si smetta di sfornare modelli di fascia alta e si cominci a scendere sul segmento B (per A, temo sia ancora troppo presto), andrebbero incentivate in modo strutturale abbattendo l’aliquota iva, ad esempio, sotto ad un certo prezzo. Chiaro che i modelli superiori garantiscono tempi di rientro sull’investimento molto più rapidi, ma è il momento che scendano dal pero anche loro (i produttori), dato il ritardo accumulato nella transizione: chi ha i soldi, la EQS se la compra ugualmente, chi fatica per la Spring ha BISOGNO che costi meno.

        Nella forma, invece, correggo: una Tesla Model 3 RWD modello 2019 pesa 1609 kg (senza conducente, batteria NCA), una Model 3 Long Range pesa 1.850 kg.
        La mia Model 3 SR+ (batteria LiFePo) sul libretto riporta 1757 kg ed è la più diffusa.
        Quindi “almeno 2 ton” è eccessivo di “almeno 200 kg”.

        • Vero per la model 3. La BMW I4 pesa 300 Kg in più. La mia Model Y in effetti pesa 2030 Kg e non è il crossover più pesante, anzi.
          Comunque, viva l’elettrico.

      • Il problema se lo si vuole chiamare così è che il grosso dei costi/investimenti non lo si tira fuori dalle utilitarie e dalle citycar, ma ben si dai mezzi oltre i 70’000€ i numeri solo più piccoli e i margini più alti, lo è sempre stato il tutte le cose, poi indirettamente ne ha beneficiato tutti ovviamente non subito ma nel periodo un po’ più lungo, quindi più auto così prima si arriverà ad avere i margini per le piccole.

        Poi ognuno è libero di pensare quello che vuole.

  4. Mauro Tedeschini: “Non pubblichiamo commenti che contengono insulti personali, tanto più se rivolti da chi non ha il coraggio di firmarsi con nome e cognome.” Mai insultato nessuno. E cortesemente trovo stucchevole questa questione del nome e cognome. Lei non sa nulla dell’identità di chi le scrive. Se mi firmassi Mario Rossi sarei forse identificabile? Sta scherzando?

    • un commento da perfetto italiota:
      prima fai il bullo “tanto non mi puoi individuare”
      poi, qualora mai fosse richiesta una autenticazione forte (SPID, CIE, ecc)
      saresti il primo a lamentarti contro l’ingiustizia e il controllo sociale e la dittatura.

      invece basterebbe usare onestà intellettuale.

      ma si capisce dai tuoi commenti il ruolo che vuoi avere su questo sito.

  5. articolo che fa il paio col “perché la gente odia l’elettrico?”

    utilità per la mobilità elettrica? nessuna

    utilità per generare flame? 100%

    e le visualizzazioni s’impennano!! 🥳🥳

  6. ALessandro “Questo commento è un capolavoro perché nel tentativo di demonizzare il precedente ……” 45 minuti di applausi.

    • “Non lo sono quelli che provocano e basta, solo polemica, niente argomenti, talebani antielettrici: sono solo rumore di fondo, che disturba”

  7. C’è un aspetto che è sfuggito ai più. Mettendo nel mirino Formigli (per non usare un altro verbo …) si sta insultando Vanessa Nakate. La si sta trattando come una bimba scema, che non sa perché poverina è africana e troppo giovane: qui il problema non è nella domanda del giornalista, è nella risposta.

    Vanessa Nakate ha SCELTO cosa rispondere, ha SCELTO di ricordare i problemi dell’estrazione di certi metalli rari e non quelli del petrolio. Il giornalista fa la domanda, magari in modo capzioso, ma poi è l’invitato che risponde e argomenta.

    Ma siccome attaccare Vanessa Nakate è un cortocircuito mediatico, un po’ come attaccare la “sorellina” Greta Thunberg (difesa a spada tratta da questo giornale, tanto da invocare giustamente il ban a vita a chi userà la parola “gretini”), in questo caso la sorellina di Greta ha detto qualcosa di non gradito ai sostenitori dell’auto elettrica, ricordando lo sfruttamento collegato alle miniere di terre rare. Di tutta risposta, la colpa non è sua ma del giornalista fetente che con una domanda capziosa pregustava il contenuto della risposta (che invece avrebbe potuto rivelarsi anche un boomerang se Nakate avesse invece voluto ricordare i disastri del petrolio). Non mi sembra molto corretto. Ma il punto non è neanche questo, è un altro, ed è più importante.

    In realtà la posizione di Nakate è estremamente intelligente, anzi, oserei dire la più intelligente che abbia mai sentito fino ad oggi. Nakate dice: “If governments are talking about transitioning to electric vehicles, that cannot involve dumping all unused petrol and diesel engine vehicles in already vulnerable countries. That is not climate justice. Some of the material that is used in the manufacturing of electric vehicles means that people – women, children, girls – are exploited in the process. If the cost of having electric vehicles means exploitation of people in specific parts of the world, that is not climate justice.”. 2 sono le questioni sollevate: lo sfruttamento delle persone e l’inclusione. Quest’ultimo punto può essere riassunto con quello che è forse il suo slogan più famoso è “Non si può avere giustizia climatica senza giustizia razziale. Non è giustizia se non include tutti” e guardacaso … è quello che penso anche io!!! Non possiamo pensare di passare all’auto elettrica se questa costerà il doppio di una normale perché non sarebbe giustizia sociale, anzi, dobbiamo ragionare all’inverso: occuparci di trovare una soluzione ecologica alla portata di tutte le tasche (in tutto il mondo) e non invece “io la Tesla da 50000 euro me la posso comprare, se non avete neanche 24000 euro per acquistare un’auto nuova prendete il tram”.

    Questi sono i commenti che vorrei leggere! Uscite dal bar sport ogni tanto, guardate 10 cm oltre il vostro naso, fate dei collegamenti, degli approfondimenti, portate qualche contributo significativo, dite qualcosa di non scontato e prevedibile, fate 2 ricerche su Google che non si pagano e non si consuma la tastiera del pc …

    • Enzo,
      perchè fino al 2006 serviva il notaio per un passaggio di proprietà di auto?
      Perchè quando fu istituito il Pubblico Registro, il valore delle auto era talmente alto che erano pignorabili e ipotecabili, assimilate al catasto. La diffusione di massa ha reso anacronistica la cosa (con l’avvento della 500, ma ci sono voluti altri 50 anni perchè lo togliessero…).
      Se non ci fosse questa avversione e semplicemente nessuno le comprasse con l’unica motivazione del prezzo, cosa succederebbe? Le leggi di mercato esistono ancora.
      Invece leggiamo che il prezzo è UNO dei motivi di rifiuto aprioristico.
      Un po’ come gli obblighi: sono necessari quando c’è un rifiuto talebano, altrimenti basterebbe una normale persuasione.
      Sto in pratica dando la colpa di quello che succede esattamente a quelli che lo rifiutano.
      Se abbiamo avuto lockdown, greenpass e limitazioni è esattamente tutta colpa di chi negava che ci fosse un problema. Se tutti, volontariamente e coscientemente, avessero indossato mascherine sempre, fossero usciti solo lo stretto necessario e avessero evitato affollamenti, non sarebbe servita nessuna legge.
      Lo stop lo si è introdotto perchè pochissimi si stanno volontariamente muovendo: chi se lo può permettere, perchè tanto ha di solito una seconda/terza macchina.
      Per inciso, il 50% dei modelli del più venduto veicolo elettrico al mondo (Cina esclusa), la Model 3 SR+ o RWD, monta batterie LFP senza terre rare e cobalto.

      • Non mi pare ci sia un rifiuto talebano se in assenza di obbligo in tutto il mondo, dagli USA alla Cina, la domanda supera abbondantemente l’offerta…

        • In questo momento non ho tempo di cercare e quindi potrei dire una fesseria, però mi sembra che tutti vogliono Tesla perché è Tesla, tutti gli altri hanno una domanda superiore all’offerta solo perché l’offerta è scarsa in assoluto, compreso sulle termiche, causa shortage, non perché ci sia la corsa ad accaparrarsi BEV.

          • Guido la corsa c’è, in molti stanno abbondando proprio lo sviluppo delle termiche perché la domanda delle BEV è alle stelle. Secondo te AUDI e tanti altri brand sono folli ad anticipare lo switch-off oppure sono davanti ad una domanda così sostenuta e a previsioni così certe tanto da poter concentrare tutti gli investimenti sulle BEV? Tra l’altro per molti la BEV è già l’acquisto giusto, il problema è di una fetta della popolazione che per n motivi non può (ancora) passare, motivo per cui non ha senso farli preoccupare prevedendo l’obbligo di legge

    • caro Enzo
      il suo commento sembrerebbe un commento di grande umanità e con una visione di giustizia:
      se fosse sincero avrebbe punti di condivisibilita’.

      mi chiedo se chi l’ha scritto sia la stessa persona che tempo addietro, su questo stesso sito, vantava di “permettere alla moglie una rapida sosta in autogrill” durante viaggi di 1000km
      la stessa persona che vanta l’uso di auto inquinanti per il gusto del loro rombo
      la stessa persona che vanta disponibilità economiche da permettergli l’acquisto di auto storiche e/o di lusso (niente di male, intendiamoci)
      insomma
      la stessa persona benestante che parla di povera gente.

      io ho un po’ come l’impressione che tutto faccia brodo per dare addosso all’elettrico (in questo caso, ma potrebbe essere altro)
      l’importante è che nessuno tocchi la sua comfort zone:
      caro Enzo, lei continua a non accorgersene, o fa finta di non vederlo
      ma il suo commento è specchio di un atteggiamento maschilista e paternalista ammantato di rispettabile logorrea.

      il suo commento però, fatto sulla pelle di chi proviene da zone che sono povere e devastate A CAUSA dell’uso sconsiderato delle fonti fossili in Occidente
      fa ancora più schifo.

      “i ricchi che parlano dei poveri dicono solo bugie”, padre Camillo Calliari, Kipengere, Tanzania

      • Enzo in passato può anche aver scritto che a pranzo mangiava Panda, ma la vecchia tecnica di attacare chi scrive e non cosa scrive la conosciamo bene.

      • Che tristezza questo commento. Adesso andrai a controllare il conto in banca di Nakate? Questa è la seconda peggior risposta possibile ma poteva andare peggio: mi aspettavo qualcuno dicesse che la Citroen Ami costa meno di 6000 euro. Ma dopotutto ci sei andato vicino, quando dici che a te dell’autonomia importa poco. Perché il problema delle elettriche “economiche” (ma non abbastanza economiche) è che hanno anche limitazioni importanti e non basta dire “attàccate” mentre i benestanti viaggiano in Tesla.

        • mai detto che dell’autonomia mi importa poco, mai nemmeno pensato: semmai, con 300km o giù di lì, l’autonomia non è il problema principale.
          l’elettrico ha problemi? certamente
          l’elettrico è la soluzione per tutti? non lo penso
          l’elettrico può essere una parte della soluzione alle emissioni di CO2? lo penso
          l’elettrico peggiorerà la distanza Nord – Sud del mondo? dipende dalle politiche che saranno adottate, il prezzo delle auto per noi clienti non è la questione, l’iPhone costa un occhio ma la telefonia cellulare 4G è diffusa nella savana come da noi (ho le prove!). senza iPhone, con cellulari diversi.

          circa il resto: non vedi o non vuoi vedere, ma il risultato è lo stesso.

    • non mi sembra che qualcuno abbia attaccato Vanessa Nakate
      ma solo quel vanesio di Formigli ..
      comunque ..
      che 2 P. ma perchè bisogna sempre rispondere a questo FUD vecchio di DECENNI
      rifaccio l’elenco ?

      1) il famigerato cobalto del Congo , sta andando in disuso ,se ne usa sempre meno ..
      anche negli USA è partita la produzione della prima fabbrica di batterie LFP che non ne contengono affatto ,
      io sono sicuro che saranno le batterie più usate del decennio
      per le auto fino a 70kWh

      2) le terre Rare per i magneti permanenti , anche qui
      siamo nei luoghi comuni , ammesso che sia un problema , visto che si usano sempre più spesso i motori a induzione
      rinuncereste al phon , alla lavatrice ,al frigorifero
      a ogni “coso” che ha un motore elettrico ..
      “perchè magari contiene terre rhaarheee !!”

      3) Aziende come VW ,ma anche altre, CERTIFICANO l’approvvigionamento di materie prime e compronenti GREEN e senza sfruttamento di ambiente e persone

      4) Il Litio ,
      litio quà ,litio di là , il litio non c’era finchè non si è cominciato a cercarlo
      negli Usa si è stimato che possono soddisfare le loro esigenze PER SEMPRE
      con quello scoperto nel deserto del NEVADA e c’è un altro sito altro altrettanto promettente scoperto in CALIFORNIA
      vengono scoperte miniere nuove in tutto il mondo in continazione,
      anche in Europa
      anche in Italia
      senza contare , che quando il litio salirà di prezzo , se salirà
      la chimica promette di sostituirlo con il sodio

      5) l’Africa , l’Africa ha solo da guadagnarci dalle rinnovabili e dall’elettrificazione
      in Nigeria , c’è una piccola azienda specializzata nella conversione di pulmini termici in elettrici , che si appresta a lanciare sul mercato il suo primo pulmino progettato da zero , con 200 km di autonomia
      per chi conosce l’Africa, sa che le infrastrutture sono scarse , è più facile fare pensiline fotovoltaiche ovunque che garantiranno il movimemto di questi mezzi per decenni che mettere in piedi reti di idrocarburi

      6) obiezione da UPPERCUT ..
      ma i miliardi di TONNELLATE di M. che buttiamo in atmosfera bruciando idrocarburi estratti dal sottosuolo , di paesi “poco democratici”
      che rischiano di traformare la Terra in Venere in un tempo relativamente breve
      non frega un C. a nessuno ?
      Il litio e le altre terre rare verranno riciclate all’infinito e non disperse nell’aria

      bisogna fare delle scelte
      le scelte sono nei consumi, a cominciare dall’energia
      e tocca agli INDIVIDUI farsi carico dei problemi , perchè la politica almeno in Italia
      SERVE A POCO SECONDO ME !
      o è ottusa o è corrotta o entrambe le cose

      fate la vostra scelta

      • Mr uppercut, hai appena detto che Nakate va in giro a sostenere FUD. Se credi di aver capito cosa dice lei e sei convinto della tua risposta, contento tu contenti tutti…

        • esatto , il problema non è Nakate
          è “quell’intervista orientata” nowatt di Formigli che puzza di FUD

          io comunque , non ho nemmeno visto il programma e non intendo più farlo
          mi sono limitato a leggere questo articolo
          e a riportare i luighi comuni “emozionali” dei parlaidiotashow

          quello che penso dei talk in generale ,non solo quello di formigli,l’ho scritto

          comunque
          te lo ha detto Fabio M ..
          a cosa serve la maggior parte del Cobalto
          ma Formiglio e Simili non non faranno mai quella domanda

          perchè “con la mafia bisogna convivere ” ;
          pardon “con l’idrocarburo bisogna convivere”

          -_-

      • Tutti puntano il dito sul estrazione del cobalto e sono pienamente d’accordo, c’è una cosa che si dimentica la maggioranza che il cobalto serve per la raffinazione del greggio si propri quello che vi serve per viaggiare con le amate endotermiche, e poi vi scandalizzate per l’utilizzo delle vecchie batteria che usate da decenni sul cellulari smartphone e portatili, vedo una coerenza da talebani, però il dito lo puntare solo contro alle elettriche, 👏👏👏👏👏👏

      • In realtà, Chupa, credo di averli stesi tutti e non sono capaci a replicare (se non facendo ulteriore danno). Vabbeh, meglio così, colpiti e affondati

        • …e dopo questo commento
          voglio proprio vedere come farai ancora a sostenere la tua posizione
          di “critica costruttiva e razionale” ai temi dell’elettrico!

          sostanzialmente ti comporti garbatamente
          ma mettendo insieme i tuoi commenti
          emerge in maniera netta che di razionale c’è solo il tuo obiettivo
          che è quello di screditare l’elettrico senza se e senza ma.

          tu vuoi vincere. che cosa non si sa, ma vuoi vincere, NON con-vincere.

          uno scienziato non vuole vincere, uno scienziato studia e si confronta.
          tu non sei uno scienziato o un tecnico
          tu ti comporti da fan boy, da bimbominkia del motore termico.

          • Mah, sai, Mario, uno prova ad argomentare e a lanciare degli spunti, se poi la risposta è invece un attacco personale e non delle argomentazioni sullo stesso piano allora ti viene lo sconforto. Io mi sarei aspetto un’analisi critica del pensiero della Nakate, magari si potevano portare delle argomentazioni di tipo diverso. Nakate, che viene dall’Africa e non da Oslo, collega in modo molto intelligente ed appropriato la giustizia climatica con quella razziale e sociale: sembra un collegamento forzato, sembra voglia utilizzare la scusa del clima per parlare dei problemi della sua terra, ma a ben vedere ha pienamente ragione lei proprio perché la co2 prodotta localmente ha effetti globali, non serve produrre meno co2 in Italia ma serve produrre meno co2 nel mondo. E, sottolineo, Nakate non è affatto tenera nei confronti delle auto benzina o diesel, come da virgolettato che ho riportato. A questo commento, a questo input, a questo assist dal quale potevano partire analisi spettacolari, la risposta – anzi: proprio la TUA risposta a meno che non sia un omonimo – è stata quella di parlare di me, della mia auto, dei miei precedenti post.

            Come devo interpretare questa cosa? Io ti invito a parlare di Nakate, tu parli di me, tu provi a screditare me. Prendo atto che questo è il livello delle argomentazioni addotte, siamo ai livelli di “character assassination”, mi spiace molto non essere riuscito a riportare il confronto su un livello diverso, cercavo un punto di vista migliore del mio su Nakate e mi sono ritrovato su una critica a dei miei vecchi post. Prendo atto che il livello del confronto è questo qui, speravo si uscisse dal bar sport ma a parte pochi commentatori illuminati o ben informati non se ne esce, si rimane lì …

          • Enzo
            Non è per fare critica ma sappiamo come possono modificare una risposta e velocemente, barra tagliare qualche parola e l’informazione vista da chi sta di fronte alla TV prende magicamente un altro aspetto, magari la Nakate ha dato una risposta più esaustiva poi a noi non è arrivato il dato corretto, e ti dirò che è già successo più volte anche con le interviste del COVID, lo so perché ero presente e poi ho visto la puntata, mi veniva da 🤮🤮 per non dire di peggio.

          • per Enzo:
            cosa vuole che le dica?
            siamo al vittimismo italiota,
            “io ci provo ma ce l’hanno tutti con me!”

            argomentare del pensiero di Malate?
            molto volentieri!
            ma solo con persone intellettualmente oneste, indipendente dalla posizione che assumono!
            e che quindi non parlano bene di Nakate perché in certo qual modo critica l’ingiustizia insita nella modalità di passaggio all’elettrico, ingiustizia che è una critica esplicita al sistema capitalistico,
            e poi le stesse persone parlano male di Greta e altre Nakate quando criticano l’ingiustizia del sistema petrolifero e del peso degli effetti della cambiamento climatico sui PVS, dichiarando Greta e le altre come ragazzine invasate: due pesi e due misure, vero Enzo?

            se criticano l’elettrico è un bene entrare nel merito, se criticano lo squilibrio energetico fossile e l’indecenza delle emissioni occidentali allora sono invasate e magari pure gestione.

            caro Enzo, non abbiamo tutti l’anello al naso, e in tanti comprendiamo queste astuzie della comunicazione

  8. Il problema non è Formigli ma chi lo guarda. Lui, scuola Santoro, appartiene oramai alla scuola dominante in Italia che porta un pseudo giornalismo in TV (strumento di informazione osoleto). E’ della stessa scuola di Striscia la Notizia, Le Iene, di MArtedì etc. etc. Sono quelli che creano soggetti come Sgarbi e Orsini per il gusto dello spettacolo fine a se stesso. I italia si porta alla ribalta un caso ma nons i fanno inchieste vere. Non ci interroga sul perché è avvenuto un fatto e come evitare che si ripeti.
    La colpa è vostra e di quei pochi che si ostinano a guardare queste cose trash, assieme a Grande Fratello e Isola dei famosi.

  9. Formigli lo ha dichiarato, gli piacciono le ICE. Ha guidato Tesla, e continua a preferire il rombo. Gli è uscita una domanda ad minchiam, alla persona sbagliata, tutto qui. Non ne farei una questione capitale. Tanto prevedo che già qualche anno prima del 2035 la produzione di ICE si fermerà, perchè il mercato non le chiederà più. Le BEV sono meglio in tutto, e risolto il problema autonomia-ricarica veloce non ci sarà partita.

  10. Vi leggevo con curiosità… Penso che smetterò, la questione è ben più complessa di elettrico si – elettrico no.
    Così facendo si fomentano solo i fanatismi!
    Pace

    • ma leggevi gli articoli o saltavi dal titolo ai commenti ?
      Perchè se leggevi davvero gli articoli allora c’è qualche problema di comprensione della lingua

      • Beh dai, che questo sito sia “talebano pro elettrico” mi pare innegabile, ovviamente promuovere la mobilità elettrica è il senso stesso della sua esistenza, è altresì vero che la stragrande maggioranza di chi lo segue vuole sentirsi dire certe cose come un giustizialista legge il fatto, un meloniano il secolo d’Italia e così via, quindi non sorprende che i commenti siano in maggioranza allineati col pensiero dell’editore, fare le pulci o sollevare obiezioni risulta inutile come convincere un elettore a cambiare partito o un cristiano che dio non esiste…

        • Allora perche perdere tempo qui? Lasciate che ce la cantiamo e ce la suoniamo e smettete di fare i guardoni, suvvia, un po’ di coerenza…
          Che poi magari ci scappa che ci incontriamo alla colonnina, un giorno, sai che imbarazzo?
          Oppure mi beccate a fare benzina, coi baffi finti e il cappuccio tirato su…
          Meglio che ognuno segua le sue attitudini più o meno talebane.
          Meglio per tutti.

          • Questo commento è un capolavoro perché nel tentativo di demonizzare il precedente riesce a dare la prova del nove che era corretto, una persona intelligente legge e ascolta anche le opinioni di chi non la pensa come lui, magari cerca uno scambio di opinioni ed è lì che casca l’asino, probabile che tra i lettori ci sia qualcuno che non è talebano, il mio era un invito a non farsi venire il sangue cattivo perché è inutile ma, mi dispiace deludere le tue aspettative, continuerò a leggere quello che mi pare

          • Un po’ di leggerezza, suvvia. Non si è colta l’ironia? (in realtà perculamento: vi fate caso di trovare su Vaielettrico dei talebani elettrici, è come stupirsi di trovare ultras in uno stadio, dove altro dovrebbero essere? Ovvio che si concentrino lì…)
            Quello che è ridicolo è di accusare LA REDAZIONE di essere talebana: possono avere tanti difetti, ma non quello di non avere mai nascosto i problemi dell’elettrico e di continuare a dire che OGGI non è per tutti.
            Io rispondevo a questo.
            I commentatori come Enzo, che argomenta sempre, o Xardus, nella sua logorroicità (non è una critica ma una constatazione) da parte mia sono i benvenuti.
            Non lo sono quelli che provocano e basta, solo polemica, niente argomenti, talebani antielettrici: sono solo rumore di fondo, che disturba. Quelli, onestamente, io li censurerei. La Redazione, proprio perchè è obbiettiva e accetta il dissenso, li lascia passare.

        • Dai per scontato che tutti siano pecore. Scusa sai…offendi te stesso se ti va.
          Quanto ai talebani, qui ne vedo molti: sono quelli che vedono cinesi e comunisti ovunque, che i cambiamenti climatici sono tutte balle e Trump ci salverà.

          • Personalmente non ho un’opinione chiara, sto cercando di farmela e per questo leggo tesi e antitesi cercando di fare la tara, se il mondo è in una fase di deterioramento non saranno le auto elettriche a salvarlo e personalmente io l’auto la uso solo se strettamente necessario sennò vado a piedi o in bicicletta o uso i mezzi pubblici, penso che si dovrebbe partire da qui, da una rieducazione generale perché prendere un auto a impatto zero…che poi zero non lo è mai, e mantenere le solite vecchie abitudini tipo prendere l’auto per andare a comprare un gelato a 200 metri da casa in una domenica soleggiata ( è un esempio a caso ovviamente) è un atteggiamento miope, non so se mi spiego, un tempo l’auto era un bene di lusso, una famiglia ne aveva una e la usava quando serviva, ci si metteva d’accordo con i colleghi per andare con un’unica auto al lavoro, oggi la mia e domani la tua, ora una famiglia ne ha tre o quattro, l’ottanta percento dalle auto ha un solo occupante, abbiamo modificato le nostre abitudini in virtù di uno stato di benessere eccessivo ed ora pensiamo di elettrificare per mantenere o incrementare questo nostro malcostume e non ci rendiamo conto che il problema del tipo di auto è irrilevante, è il nostro modus vivendi che va rivisto…su questo la mia opinione e cristallina

          • Non si capisce perchè lei attribuisca ai sostenitori dell’auto elettrica la responsabilità o la pretesa di usarla a sproposito. E’ vero il contrario, almeno per noi. Dal primo giorno infatti Vaielettrico parla di mobilità sostenibile, che è un concetto molto diverso. Comprende l’uso dell’auto condivisa, la micromobilità urbana, il trasporto pubblico.

          • L’errore è pensare che si pensi (nessuno lo scrive, è un’asserzione gratuita) che le elettriche migliorino l’ambiente: lo peggiorano meno. Il resto è largamente condivisibile, partendo però dall’assunto corretto; peraltro ampiamente fuori tema, questo era un commento sulla faziosità o meno della redazione, stiamo allargando enormemente il campo.

        • vedo più “talebani” Pro ICE che Pro BEV poi su una testata che parla di mobilità elettrica è normale che si parli di quello, è come andare su un gruppo di milanisti e parlare di Inter 🤦🤦

    • Tonno non demordere, se un articolo non ti convince argomenta (e fregatene degli hater). Leggiti il mio commento più in alto e dimmi che ne pensi, spero di darti soddisfazione …

  11. La TV la guardo poco la 7 son già da anni che non esiste nei miei televisori, alla fine basterà fare una bella puntata su cosa incide viaggiare con le endotermiche, con quello che succede dove estraggono il petrolio e poi li mettiamo sulla stessa bilancia non tralasciando nulla soprattutto quello che esce dallo scarico.

  12. La butto lì, così … può essere mai che qualcuno si stia “intignando” (ctz: Mauro Tedeschini) perché si materializza lo spettro di un obbligo dal 2035? Non ricordo lo stesso “rancore” verso le ibride o le biciclette elettriche: il mercato propone, le persone scelgono. Se già oggi, senza che vi sia l’obbligo, la percentuale di persone che in Europa passa all’elettrico è decisamente superiore all’offerta, c’è davvero la necessità dell’obbligo?

    L’obbligo prevede un atto di fede da parte del detrattore. Il detrattore oggi ha valide ragioni per evitare l’auto elettrica (non ha il garage, fa lunghi viaggi, non ha la possibilità di anticipare una somma così importante, non vuole fare la cessione del quinto, etc.) e non è certo un pazzo: ovviamente il detrattore è circondato dagli entusiasti, quelli che non hanno nessuno dei problemi sopra menzionati che già passano all’elettrico oggi e che per giunto insultano il detrattore perché non è disposto a fare sacrifici (sacrifici che gli entusiasti non sanno cosa siano, visto che loro non li devono fare, hanno soldi, box auto, spesso altra auto a benzina per i lunghi viaggi, in pratica una pacchia).

    Al detrattore, dicevo, si chiede un atto di fede: guarda amico mio, stiamo facendo l’obbligo ma dormi sereno su 10 guanciali perché per il 2035 tutti i problemi che tu lamenti noi politici li avremo risolti, non ascoltare le parole preoccupate di quasi tutti i costruttori che avvisano che non si riesce per il 2035, tu fidati di noi. Come non è dato saperlo (penso a chi vive in metropoli e non ha box auto, ad esempio), ma abbi fede, in qualche modo si farà, i prezzi che oggi schizzano ogni giorno verso l’alto (mentre il tuo potere d’acquisto già peggiora di suo) crolleranno già nel 2025 raggiungendo il punto di pareggio con le termiche (davvero?!?), le autonomie cresceranno, potrai ricaricare l’auto comodamente ovunque parcheggi, etc. etc. Siccome questi sono gli stessi signori che hanno detto che avremmo avuto energia prodotta da rinnovabili, pil in crescita, avremmo sconfitto il covid col vaccino, avremmo chiuso le centrali a carbone, il nostro amico detrattore è un poco poco teso … un pelino diffidente …

    E allora, rilancio: non sarà mica il caso di fare come la Svizzera e quindi favorire l’elettrico senza terrorizzare chi non può ancora passare stabilendo una data di switch-off? Oppure gli svizzeri sono degli incivili che se ne fregano del riscaldamento climatico? Tanto per il 2035 tutti i problemi saranno risolti e allora non ci sarà bisogno di una legge per passare all’elettrico: lo faremo tutti in modo naturale. Vuoi vedere che invece l’obbligo serve perché si sa già che per il 2035 non ci sarà pane per tutti?

    • Aaahhh… ma è l’obbligo per il 2035 che ti rode così tanto! Ma tu pensi davvero che se non ci fosse stato l’obbligo per i costruttori a passare da euro-0 ad euro-1, euro-2 e così via… oggi avremmo auto termiche meno inquinanti di prima? Nello stesso modo, o non imponi un obbligo a smettere di produrre auto termiche, oppure continueranno a produrle senza nessun problema, e non si potranno innescare mai le economie di scala che faranno scendere il costo di produzione delle BEV.
      Ora come ora il prezzo è troppo alto e non te la puoi permettere? Aspetti! Nessuno ti obbliga per altri 13 anni. Tra 13 anni non te la potrai permettere ancora? Aspetti! Perché l’obbligo riguarda le nuove in vendita mica quelle in circolazione. Quando (e se…) te ne potrai comprare una lo farai, oppure andrai a piedi (o magari ti compri la Spring che tanto disprezzi).
      Vabbeh, ho volutamente forzato un po’ il discorso, ma continuare a fare le previsioni catastrofiche su ciò che succederà tra 13 anni, sena nemmeno fare uno straccio di analisi sui miglioramenti esponenziali degli ultimi 10 anni sia dal punto di vista tecnologico che di costi di produzione… sta davvero rasentando il ridicolo!

      • Sandro il passaggio da Euro 0 ai successivi Euro 1, … non ha portato un cambio d’abitudine per i cittadini (forse l’adblue in alcuni motori diesel, ma è poca cosa), quindi l’obbligo era sensato e nessuno ci si è opposto. Ci sono giornalisti o utenti che commentano contro l’Euro 7? Non mi pare.

        Diverso il discorso dell’elettrico perché rischia di escludere chi non se la può permettere o non ha dove ricaricare. Tu hai colto perfettamente il punto dove la pensiamo diversamente: “Quando (e se…) te ne potrai comprare una lo farai, oppure andrai a piedi (o magari ti compri la Spring che tanto disprezzi)”. Certo, tu hai lo stipendio da norvegese e non hai problemi, che te ne frega dell’operatrice del call center, del netturbino, del bidello, del precario, tu i soldi ce li hai e probabilmente anche il garage, loro possono andare a piedi.

        Bravo!

        • Il passaggio ai vari Euro non è stato indolore visto che la maggior parte gira con euro3 e euro4 e il 6 se lo sogna perché non se lo potrà mai permettere, salvo tra una decina d’anni, a questo punto si potrà benissimo permettere una BEV usata a prezzi alla pari di una termica, quindi non vedo questo continuo affermare che le BEV non sono per tutti gli stipendi, quando fra un decennio sarà alla stregua del ICE.
          Pochi se le potranno permettere ma come tutte le auto ci sono quelle decennali e oltre.

          • Fabio ma che stai a dì! Non è certo l’Euro6 a costare tanto, ci sono auto nuove che partono da meno di 10000 euro come la Panda che guardacaso è il modello più venduto in Italia.

            E comunque, se gli italiani secondo te sono così poveri da non potersi permettere neanche una Panda da meno di 10000 euro, come pretendi che acquistino una Twingo elettrica da 24000 euro?!?

          • In risposta a questo ed al successivo commento vorrei farti presente che un’auto elettrica non si potrà mai paragonare a una termica, posso acquistare una termica usata, magari con 10 o più anni sulle spalle e molti chilometri, magari perde olio ma funziona e la pago poche migliaia di euro, al contrario, sebbene il motore elettrico può durare anni, lo stesso non si può dire delle batterie, un auto elettrica oltre gli 8/10 anni se va bene può tenere la carica al 60/80% a seconda delle condizioni di utilizzo ergo in fase di acquisto di un usato un po’ datato come minimo si dovrà sostituire il pacco batterie che, ai prezzi correnti, significherebbe una spesa aggiuntiva di circa 4000€ per una macchina dalle prestazioni modeste

          • Alessandro 22 Maggio 2022 at 19:53
            Vedi Alessandro non hai ancora capito una cosa fondamentale è non solo tu, un auto con batteria che tu prendi per fare 400/500 km al 100% della sua capacità a me e come ad altri va benissimo anche al 50% copre quei 200/250km quindi per me va più di quello che mi serve e come me ci saranno migliaia se non milioni di persone a qui quel autonomia è sopra alle necessità.
            Di fatti il concetto è ridare nuova vita a quello che per qualcuno è diventato inutilizzabile, esempio se oggi vendono una Tesla da 500km è perché chi la compera a delle necessità ma se tra 15 anni la resa è di 250km io per 5/6000€ la comprerei subito ad occhi chiusi tanto per darti un idea.

          • Dispiace contraddirti ma non è come dici tu,ti posso garantire al 100% perché è una componente del mio mestiere, che con le tecnologie attuali una batteria ha un deterioramento sulla sua capacità che in un primo momento è lento e progressivamente cresce in modo esponenziale, si sta investendo in ricerca per trovare tecnologie più efficienti sul lungo periodo con risultati incoraggianti ma fino a quando le tecnologie saranno quelle attuali è tecnicamente impossibile che un auto attuale superi i 10 anni senza che sia necessario sostituire le batterie, su questo chiunque può replicare ma dimostrerebbe solo di non avere competenze in materia…non è opinabile

          • Alessandro 23 Maggio 2022 at 0:53
            Peccato che i dati dicano esattamente il contrario, non stiamo parlando delle batterie al litio per o telefono o PC

        • Con il tuo ultimo commento dimostri di non aver capito nulla del mio intervento (o almeno fai finta perché ti conviene di più).
          Il discorso sui vari step dei limiti delle emissioni lo dici tu che non ha portato cambiamenti di “abitudini”: prova a chiederlo a quelli che subiscono le chiusure del traffico per le auto più inquinanti. Ma tanto a te che te ne frega?
          La verità è che è una imposizione anche quella ed ha comportato un sacco di problemi di svalutazione dell’usato (e fattelo dire da uno che na ha dovuto cambiare 15 di auto termiche: dopo 3 anni buona parte del calore perso era dovuto all’uscita di un nuovo euro-x.
          Non entriamo in argomento euro-7 poi, perché se mi vieni a dire che non si è lamentato nessuno… o non hai letto nulla negli ultimi anni, o sei in malafede.
          Tra l’altro molte case ora si stanno lamentando meno della decisione di chiudere alle termiche, perché con l’euro-7 sanno di dover scendere a grossi compromessi… forse per loro è quasi meglio buttarsi sull’eletrico, almeno c’è la scusa per tenere i prezzi alti: è “imposto” dai poteri forti…

          • Il sindaco se lo son votato! Se hanno votato un sindaco che aveva nel programma la chiusura al traffico, peggio per loro! Ad ogni modo l’auto la possono vendere in tutta tranquillità perché nel 90% dell’Italia questi blocchi non ci sono. Vivo in Toscana e qui, tranne che a Firenze e minuscole realtà, con l’Euro 2 vai ancora dappertutto. Cari miei, smettetela di pensare che l’Italia è la Pianura padana! E la riprova che non si svalutano, vai su AutoScout24 e cerca una Renault Clio dal 2012 (di 10 anni fa!!!) in poi, poi ordina per prezzo ed ecco che ti esce: a parte uno di Milano che vende la sua a 3000 euro, al secondo posto c’è uno che vende la sua Clio GPL con 75 cv e ben 218000 km a 3700 euro! Un’auto come quella, con 10 anni di vita e 218000 km, a 3700 euro non mi pare poi così tanto svalutata ed è la seconda più economica in vendita, tutte le altre costano mooolto di più! Terza Clio più economia una Clio GPL 75 cv del 2013 con 240000 km a 4299 euro! La clio gpl 10 anni fa costava 10.450 euro con clima e radio mp3 inclusi, in pratica se la rivende con 240000 km a soli 6000 euro in meno …

            Stessa osservazione fatta a Fabio: ma se secondo te gli italiani non si possono permettere una Panda Euro 6 nuova a meno di 10000 euro, come pretendi di vendergli vendere una Twingo elettrica a 24000 euro?

            L’Euro 7? Molte case stanno già lavorando sui nuovi motori Euro 7 (in attesa di conoscere le specifiche definitive da parte dell’Europa), Stellantis produrrà il suo nuovo diesel Euro 7 in Campania, a Pratola Serra, già dal prossimo anno e nessuna casa ha annunciato l’addio all’endotermico per via dell’Euro 7. E comunque anche se l’Euro 7 costerà un po’ di più rispetto all’Euro 6, certo non si parla di quel +50% di costo d’acquisto iniziale che invece l’elettrico comporta.

          • Ecco, vedi? Quando la cosa non ti tocca personalmente va bene tutto. Siccome a te i blocchi del traffico non ti impediscono di uscire allora non è un problema. Però pretendi che pensino esclusivamente a te, che non ti puoi permettere una Tesla e la Spring non la vuoi, quelli che devono gestire il passaggio ad una mobilità sostenibile.
            Certo poi che gli esempi di svalutazione che hai portato sono davvero rappresentativi eh… si sono sentite le unghie che raschiavano sul vetro persino quassù!

          • Enzo 22 Maggio 2022 at 3:29
            E anche quella dopo.
            A te sicuramente come molti non ti ha toccato perché hai il portafoglio per poter cambiare auto, mentre molti per non dire di più viaggiano ancora EURO 2/3/4 perché neanche l’auto da 8’000€ si possono permettere, quindi parli sempre da chi ha la panza piena, e ti fai remore quando si parla di auto elettriche che costano troppo, si è vero ma quella fetta di reddito che non si può permettere neanche un usato da 4000€ secondo te punta ad una elettrica, sicuramente no lo farà tra una decina d’anni quando i prezzi del usato staranno sotto i 4000€ come è successo con le termiche.
            Quindi più auto si vendono ora più un domani ci sarà un parco di auto elettriche grosso da poter permettere anche a chi ora non può permettersi una qualsiasi auto nuova.
            E nel frattempo i prezzi decideranno.

          • A Massimo degli Esposti: mi scusi, l’articolo che ha postato è un articolo vostro….un po’ autocelebrativo non trova? Inoltre riferisce un intuizione di un utente è una sua convinzione figlia di prove empiriche, cosa dovrebbe dimostrare? Guardi che io non voglio demonizzare l’auto elettrica però bisogna essere intellettualmente onesti e, se si fa divulgazione, dire la verità: ci sono limiti tecnici oggettivi e ad oggi le batterie hanno limiti di durata nel tempo, non si può prendere in giro la gente.

          • Nulla di autocelebrativo: è il resoconto di un viaggio fatto a bordo di un veicolo elettrico di oltre dieci anni, perfettamente funzionante pur con la batteria al 60%. L’Utente in questione è Leonardo Spacone, l’ingegnere che ha concepito e realizzato Power Cruise Control, il miglior sistema di navigazione per auto elettriche oggi sul mercato. Power Cruise Control, l’antidoto italiano alla range anxiety

            Nonchè del sistema di controllo della batteria Pkc PKC e Aviloo: chi legge meglio la salute delle batterie?

      • io farei un bell’obbligo di passare tutti alla bicicletta dal 2023 (santa norvegia compresa).
        hai più soldi? pedali lo stesso.
        pensa a quanto acciaio in meno verrà lavorato dalle industrie (inquinamento).
        pensa ai chip/batterie che non dovranno più essere prodotti (inquinamento).
        pensa al bene del mondo.
        livelliamo verso il basso, una volta tanto..
        poi vediamo se gli “elettrici” pedalano gioiosi perché stanno salvando il pianeta o sacramentano come tutti gli altri

        • Caschi male, perché uno dei paesi con il più alto numero di automobil per abitante è proprio l’Italia. In Norvegia si usano le biciclette (ed affini) molto più che in Italia. Mi sa che è a te che non converrebbe…

        • Esistono due categorie di persone:
          – quelle che vorrebbero che tutti stessero meglio, loro compresi
          – quelle che preferiscono che tutti gli altri stiano male come loro
          Il progresso, 2+2, lo fanno i primi.

          • Anche io sottoscrivo al 100%. E aggiungo che la seconda categoria è una piaga culturale molto italiana. Siccome è faticoso alzare il livello, tiriamo giu quella persona o quella cosa che alza la media anzichè migliorare: così tutto continua a fare schifo ma io non mi sento in colpa

        • ben 4 che hanno capito seg.!!
          per capire (o provare), si sarebbe dovuto seguire i commenti enzo-sandro, con quest’ultimo che continua a menarla che “quando e se potranno” arriveranno forse anche gli ultimi.. e qui si inserisce il mio commento: il leit-motive E’/DOVREBBE ESSERE calare le emissioni inquinanti,
          e non acquistare forzatamente le brum brum a pile..
          ma quando gli si fa notare che per la maggioranza delle persone è di difficile attuazione (per svariati motivi), ecco che tirano in ballo “il sacrificio necessario per il pianeta”..
          sacrificio chiesto da chi ha una tesla sotto il culo, però: non ho ancora letto in questi lidi di qualcuno che gira con una twizy..
          quindi, visto la NECCESSITA’ di un cambio radicale, non è forse meglio che pochi vadano incontro a molti?
          PS: per mantenere lo status, ci sono bici che i sottoposti non si possono permettere..
          PPS: sandro, perché sei andato in norvegia? clima mite tutto l’anno?

          • Posto che I motivi che mi hanno portati in Norvegia non sono affari tuoi, se solo sapessi quanti km ho fatto (e continuo a fare…) in bici forse la smetteresti di sparare stupidaggini.
            Ma il problema vero che ti rode qual’è? Che ci sia qualcuno che se la può permettere adesso e tu no? Perché continuate a menarcela con questa storia dell’obbligo, quando nemmeno tra 13 anni nessuno ti obbligherà a cambiare: potrai tranquillamente comprarti una delle ultime termiche e portarla a morire fino al 2050… sempre se per allora ne produrranno ancora di termiche, comincio ad avere qualche dubbio.

          • Benaltrismo epistemico.
            Qui nessuno ha mai negato che il mezzo di locomozione meno inquinante sia andare a piedi o in bicicletta. E c’è chi ha Zoe o Spring.
            Bah.

          • Beato te in con la schiena che mi ritrovo neanche 10 metri in bici posso fare, in compenso i 20km al giorno li faccio a piedi, temperature permettendo, non mi faccio venire un infarto perché DEVO muovermi con 35°
            Per il resto è la condotta di tutti i giorni che fa fare meno o più inquinamento, acquistare prodotti della zona e non a 10’000km cambiare le cose quando non sono più riparabili, non sfruttare il prossimo e neanche se stessi, pensate più alla collettività anziché solo a NOI, così si potrà vivere in armonia con il pianeta, tutto il resto sono solo chiacchere per non cambiare nulla, e di Greta dovrebbero essercene milioni non una.

        • Rimane il fatto che sia un articolo scritto in seguito ad considerazioni e esperienze empiriche, il fatto che sia un ingegnere cambia poco, ci sono anche medici no Vax, io su questo tema non parlo per sentito dire, è tema di mia competenza, ho seguito e seguo l’evoluzione degli accumulatori da più di 25 anni, da quelli da trazione a quelli collegati a pannelli fotovoltaici, o da avviamento per gruppi industriali, inviare un articolo a me equivale a mandare un post su facebook al medico che ti sta visitando per informarlo sul proprio stato di salute, ne riparleremo magari tra qualche anno quando qualcuno con la sua auto elettrica usata si pianterà su una salita e dovrà spendere un prezzo pari all’acquisto del nuovo per sostituire il pacco batterie, un auto elettrica o la si compra nuova o usata con non più di 5 anni e dopo attenta valutazione dello stato di conservazione delle batterie, perché se gestite male la loro durata può ridursi e pure di molto…amen

          • Lei sarà anche il maggior esperto di batterie al mondo, ma io non la conosco. Conosco molto bene, invece, e stimo Leonardo Spacone come lo conoscono decine di migliaia di automobilisti elettrici che utilizzano i suoi prodotti. Tuttavia, se lei ha dati e prove certe di quel che sostiene non deve fare altro che fornircele. (amen è un termine che usano i depositari della verità rivelata: qui si confrontano solo comuni mortali)

          • Massimo Degli Esposti 23 Maggio 2022 at 9:01

            Ci ho parlato con Leonardo Spacone e l’ho trovato molto competente e preparato e disponibile nel dialogo.
            E concordo sulla seconda vita della batteria sul nuovo proprietario.

            Alessandro lei sarà chi dice di essere non lo metto in dubbio, ci sono auto con più di un decennio che circolano e a parte il caldo iniziale che è stato maggiore del restante calo, per quanto riguarda l’auto che non comprerebbe usata dopo 5 anni per paura che la batteria ti lascia per strada, dissento in toto visto e considerato che il produttore più scalcinato ti dà 8 anni di garanzia o 160’000km
            Già con questo dato è la tua affermazione vedo quando sei in linea a quello che dici, senza tenere conto delle batterie stazionarie che ad oggi hanno fino a 20 anni di garanzia o 10’000 cicli.

    • Su un paio di punti non posso proprio essere d’accordo:
      – “l’obbligo al 2035”: l’obbligo è necessario come stella polare, penso anch’io che la gente sceglierà sempre più spesso l’EV (soprattutto i giovani che non hanno alcun legame con il vrooom vroom), ma non basta se le aziende come in effetti stanno facendo tireranno indietro, e metteranno a disposizione numeri limitati di auto. Con una predeterminata e fatta rispettare data, smetteranno ben prima ad investire sul termico perchè non avrà un rientro economico.
      – “il detrattore… non è certo un pazzo:”: Dissento. Se diamo per buone le raccomandazioni degli scienziati e, non vedo come potrebbe essere diversamente, i detrattori sono veramente dei pazzi.
      Questa transizione non riguarda il prevalere di un sistema economico contro un altro, ma attiene alla sopravvivenza dell’uomo e tanti altri esseri viventi.

      • zi ti leggiti cosa dice DAVVERO Nakate nel mio commento più in alto e in che modo lei collega la giustizia climatica con la giustizia sociale.

      • Signor degli esposti la giuro che vengo in pace ma su questo argomento non si tratta di postare il link di un articoletto o di uno studio, si tratta di anni di studi seguiti da anni di applicazione sul campo e, visto che questo tipo di tecnologie sono in continua evoluzione, anni di frequentazione di corsi di aggiornamento, come può pretendere che un articoletto mi faccia cambiare idea, non so che mestiere faccia lei, sicuramente non si occupa di queste cose, è piuttosto evidente,ma mai mi permetterei di entrare nell’ ambito di competenza di qualcun’altro pretendendo di imporre la mia idea, qui non si tratta di punti di vista ma di un ambito tecnico specifico e di competenze, se lei mi dice che un suo amico le ha detto che 1+1 fa tre e io le dico che fa 2….amen…sono sapiente o arrogante? Veda lei.
        Ora se vuole replicare per avere l’ultima parola le prometto che avrà questa soddisfazione, io non ho altro da dire poi i comuni mortali faranno le loro considerazioni.
        Saluti

        • Io sono il fondatore di questo sito e l’autore dell'”articoletto” e di molti altri su questo agomernto. Sono un giornalista, non certo un tecnico “con anni di applicazione sul campo”, ma con una certa capacità di distinguere le fonti affidabili dai pataccari. Se lei mi documenta quel che dice, e non dubito che abbia gli elementi per farlo, sono prontissimo a pubblicare ogni sua contestazione. Così noi comiuni mortali avremo modo di fare le nostre considerazioni.

        • Nel 2020 Tesla ha pubblicato un report sullo stato delle batterie 2012-2020 (quindi 9 anni) per le sue Model S, tipo 1865 NCA di Panasonic, modelli da 85 e 90 kWh. La mediana della capacità residua era pari a 88% con 320.000 km percorsi.

          Se lei ha dei dati aggregati di differenti tipologie o differenti fornitori, sarò lieto di compiacermi del fatto che Panasonic sa comunque fare bene le batterie e il BMS di Tesla è davvero valido nel non affaticarle nonostante le prestazioni in carica e scarica delle stesse.

          Aspettiamo i suoi report (non lo scrivo in modo provocatorio confidando che lei non sia in grado di farlo), sono realmente interessato a conoscere la realtà, indipendentemente da quello che riesce a fare Tesla.

          • Mi deve scusare, io non ho nessun pregiudizio verso l’elettrico, davvero, ci tengo a precisarlo, ma come ho detto non si possono condensare anni di studi e applicazione pratica postando un link di uno studio o di una ricerca, sicuramente lo studio che lei cita sarà veritiero ma parlare di percentuali così non vuol dire nulla, nello studio, che suppongo sia ben fatto, saranno sicuramente citati altri dati: batterie a riposo, sotto sforzo a regimi diversi, velocità di carica e di scaricamento, utenze e relativi consumi eccetera, bisogna avere gli strumenti per interpretare uno studio, se mostro le mie lastre ad un architetto, che pure sia un luminare nel suo campo e parli sei lingue fluentemente, non credo che lui sia in grado di leggerle, sarei più orientato a mostrarle a un ortopedico…non avrei mai pensato di riuscire a comprendere l’atteggiamento del dottor Burioni che non riscuote la mia simpatia, ma a volte parlare con gente che non ha competenze di uno specifico argomento è frustrante ed è meglio lasciare perdere…mi sono infilato io in questo ginepraio e me ne scuso, sarebbe interessante sapere quanti di quelli che scrivono sappiano che cos’è una batteria, come funziona, di che materiali è composta e quali caratteristiche hanno questi ultimi, le differenze tra uno e l’altro sennò è solo una perdita di tempo, io sto cercando di capire se l’auto elettrica sia una valida alternativa a quelle endotermiche per le mie esigenze specifiche ma in questo sito è difficile trovare risposte perche non c’è obiettività, io parlo di quello che conosco… accumulatori, ma non è l’unico aspetto da considerare, e se su questo trovo un muro da parte di gente che evidentemente non sa di cosa parla dubito che quella stessa gente sia attendibile su altri aspetti della questione ergo, scusate se mi sono permesso di dire ad un utente che aveva un’idea errata ma dal mio punto di vista voleva essere un consiglio rivolto a lui e solo a lui da parte di un addetto ai lavori…ma qui non si può, è come scoreggiare in chiesa

          • E’ lei che scoreggia o saremmo noi? Perchè sinceramente io non ho ancora capito dove siano queste grandi competenze: ha buttato via 40 righe di per dirci banalità (in parte condivisibili, ovviamente) ma non ha portato un solo dato per smentire i nostri articoli e la documentata replica di Guido. Fatti, non chiacchiere per favore

          • Guardi che ho precisato l’intento del mio commento proprio per evitare fraintendimenti: non è un muro e io non ho alcuna competenza specifica nell’argomento e non è una gara a chi ce l’ha più lungo.
            Soprattutto in questo articolo che ha già avuto moltissime polemiche (con il mio generoso contributo) e molto nervosismo, per cui avevo un intento assolutamente costruttivo.

            “sicuramente lo studio che lei cita sarà veritiero ma parlare di percentuali così non vuol dire nulla, nello studio, che suppongo sia ben fatto, saranno sicuramente citati altri dati: batterie a riposo, sotto sforzo a regimi diversi, velocità di carica e di scaricamento, utenze e relativi consumi eccetera” –> è proprio questo il punto, non è uno “studio” da laboratorio, è un report che ha rilevato i dati statistici di TUTTE le Tesla Model S, non un campione, TUTTE, e quindi tiene conto di TUTTE i possibili usi e ricariche in ogni possibile combinazione REALE (sono Tesla: la telemetria è sempre attiva, ogni singola carica e qualsiasi dato relativo alle celle è sempre trasmesso a Tesla, in ogni istante).
            Per questo è così importante, perchè ha valenza statistica di uso medio nel lungo periodo.
            Io posso affermare senza timore di smentita che almeno un tipo di batteria in un contesto reale di 9 anni ha nel worst case l’80% di rendimento finale e la mediana a 88% su 200.000 miglia.

            Non dica che qui trova il muro, sicuramente non da parte della redazione, anzi, speravo lei avesse ulteriori dati da fornire, magari farci anche un articolo, perchè anche se Tesla è il veicolo elettrico più popolare lo è solo in termini di diffusione e non certo di costo.

            Una delle preoccupazioni maggiori degli utilizzatori è proprio “dopo 8 anni la batteria è da buttare”.

          • -sapere quanti di quelli che scrivono sappiano che cos’è una batteria, come funziona, di che materiali è composta e quali caratteristiche hanno questi ultimi, le differenze tra uno e l’altro-

            E io sarei sinceramente interessato di ascoltarla, dico sul serio. Ma proprio tanto. Perchè non ci scrive qualche articolo? La mia esperienza personale, assolutamente di prima mano, è che la redazione di Vaielettrico è ben lieta di pubblicare qualsiasi contributo che abbia un fondamento di competenza e sia scritto con intento di serietà. Ogniuno nel suo ambito chiaramente. Ma senza preclusioni. Ergo a questo punto attendiamo fiduciosi. 😉

        • tranquillo, finché non dirai che sei armaroli sotto mentite spoglie, sei un pataccaro..
          devi produrre le tue pubblicazioni sui più importanti giornali scientifici,
          data della laurea con voto,
          indirizzo specifico,
          argomenti degli aggiornamenti seguiti,
          dove lavori e da quanto,
          cosi che si possa controllare: forse allora ti verrà concesso il dubbio.
          nel mentre, l’inventore del pcc (che non dimentichiamolo gira da 10 anni in elettrico e ha ancora il 60% di batteria) è al pari dei più sapienti del mondo.. tipo quello che ha fatto l’app che indica la direzione della mecca: anni e anni di studi e prove.. 😁😎

          • Se le porto Amaroli, quello vero in carne e ossa, si convince? O continuerà ad annoiarci con il suo sarcasmo da terza media?

  13. Quando le persone no watt parlano di sfruttamento umano per l’estrazione del litio, ad esempio, dimenticano che da decenni vengono prodotte miliardi di batterie al litio utilizzate in tutti gli apparecchi che utilizziamo giornalmente, dal cellulare alle console per i giochi, ai telecomandi ecc… Però nessuno si scandalizza per questo.
    Io ho una BEV da sette mesi con la quale ho percorso 13000 km (anche viaggi lunghi) e mai tornerei al termico

    • Eh no così non vale.
      Con il motore a scoppio nel cellulare l’ascolto sarebbe difficoltoso, sono costretti ad usare le batterie ricavate dallo sfruttamento dei bambini.

  14. Se siamo ad un vergognosissimo 58° posto per qualità, correttezza e la libertà di informazione, c’è un perchè.
    Formigli è parte attiva di questo perchè.
    Forse il suo format è in ribasso ed ha rispolverato un suo amatissimo cavallo di battaglia.
    Stavolta non l’ho visto e non lo vedrò, gente così è da “chiudere”.

  15. CHE POI ANCHE FORMIGLI!!!…….
    Chiama un’attivista Africana che sostiene semplicemente la posizione del suo continente affermando che “loro” producono meno co2 di tutti. Scusate l’appunto ma io non faccio questa distinzione ma guardo il fenomeno da un punto di vista globale.
    Parlano di fame per il grano ma questo non ci azzecca niente sulla sua posizione ecologista. Escono in prima battuta dal seminato.
    La tipa …. ad un certo punto… dice “smetterla di utilizzare i carburanti fossili” …
    … poi si impuntano sul fatto che “i cittadini europei non hanno capito”…
    Ragazza mia… SONO I POLITICI ITALIANI CHE NON HANNO CAPITO E NON VOGLIONO CAPIRE.
    Finché seduti sulla sedia a Roma ci stanno Salvini – Giorgetti – Cingolani – e compagnia bella… hai voglia che facciano un piano serio sull’installazione massiva di pannelli fotovoltaici e idrolizzatori.
    Se ne stanno lì a controllare la pressione dell’oleodotto e del gasdotto promettendo dei mini sconti sulle accise e sperando che finisca la guerra prima di dicembre.
    Bella l’intervista con l’attivista climatica, peccato che sia sconfinata nella guerra in Ucraina. Forse dovevano fare la trasmissione direttamente a Mosca.
    Cito sempre dalla trasmissione… “GIUSTIZIA CLIMATICA”
    “i veicoli elettrici non fanno altro che esacerbare… ” ????
    Cioè questa sostiene che non vuole gli idrocarburi fossili e neanche le auto elettriche?
    cioè è venuta in Italia in groppa a un cavallo?
    La trasmissione di Formigli … si dimostra chiaramente mirata a fare notizie dal nulla.

  16. In Europa nel 2022 la quota di mercato delle elettriche è il 10%, quello delle ibride il 25%. Ormai discettare sull’opportunità delle auto a batteria è come discutere se sia meglio la lampadina o la candela. Ormai è roba da nostalgici.

    • Infatti non sono un’opportunità, ma un obbligo imposto dalla politica che distruggerà la supremazia tecnologica europea nel settore automotive.

      • Vero, non sono un’opportunità ma un obbligo imposto dai drammatici cambiamenti climatici. In Europa ci metteremo a fare qualcos’altro, l’inventiva non ci manca.

      • sicuro che non facendo nulla conserveremo “la supremazia tecnologica europea nel settore automotive”

        Tesla ha dimostrato che per molti l’auto elettrica è meglio punto ..
        non accettare la sfida è solo nascondere la testa sotto la sabbia
        altro che “supremazia”
        (le auto più vendute nel mondo non erano europee ma di un noto marchio giapponese )

      • Mio caro amico… per quanto io farei delle zone protette al fine di scongiurare l’estinzione dei v12, mi tocca ricordare che il petrolio non è eterno. Trovare per tempo dei nuovi giocattoli, potrebbe essere un ottimo sistema per scongiurare il riscio di cadere in depressione. 😉

      • BALLE.
        La responsabilità è dei costruttori, non della politica.

        Certi obblighi nascono per colmare la mancanza di visione. Se 10 anni fa (e non sono 10 anni che si grida di climate change ma molto di più) i colossi si fossero mossi con veri investimenti e reale volontà di cambiamento, oggi nessuno avrebbe obbligato nessuno, sarebbe stata una scelta naturale e i costi sarebbero nettamente inferiori.
        Non serviva un genio per capirlo, dato che ogni anno acquistavano (da Tesla) certificati green. Il limite dei 95 gr. CO2 entrato in vigore per il 2020 era stato fissato nel 2015 dalla UE, SETTE ANNI FA.
        https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32015L2193&from=ES
        Ne parlavano da anni.

        Hanno avuto DIECI ANNI per prepararsi, ma solo di fronte ad un obbligo si sono mossi.

        La politica è colpevole di non avere spinto abbastanza, perchè era troppo occupata a reggere le spinte dei petrolieri.

        • “La politica è colpevole di non avere spinto abbastanza, perchè era troppo occupata a reggere le spinte dei petrolieri.” Ah, ok, un altro complottista, ok.

          • Argomentazioni in crescita, puntuali, interessanti, circostanziate, utili, prossemica ineguagliabile, un sincero grazie per il continuo apporto costruttivo e fattivo al dibattito, mai sul piano personale ma sempre attento ai contenuti.

          • se lo fanno loro, sono giustificati dalla “suprema” cultura posseduta.. 🤣
            se lo fai a loro, non porti argomentazioni blabla e bla al dibattito.
            poi parlano di coerenza..

            ricordi quando ci fu il servizio delle 52 ore impiegate dalla giornalista?
            scandalo assoluto. 😱😱
            cosa fecero quindi per dimostrare che era falso e tendenzioso?
            presero un tizio qualunque ma gli misero al fianco uno (valenza? non ricordo) che gli diceva tutto quello che doveva fare, quando e dove..
            onestà intellettuale cercasi..

          • Intendiamoci su “loro” e “noi”, signor pistolatore: questa è casa nostra e non sua. Non abusi della nostra pazienza.

          • -cosa fecero quindi per dimostrare che era falso e tendenzioso?-

            A mio avviso l’unica cosa giusta: dimostrarono coi fatti che, con le dovute accortezze, la cosa si poteva fare in molto meno di 52 ore. E che quindi il dato delle 52 ore era falso e tendenzioso. Ci vogliono delle conoscenze specifiche? Ma certo. Come in tutte le cose. Anche per guidare una Panda a benzina bisogna pur imparare e poi prendere la patente. 😉

        • Guido Baccarini 20 Maggio 2022 at 18:53
          In realtà la colpa non è dei costruttori e neanche della politica, ma di tutti noi con i nostri comportamenti con le nostre azioni, i costruttori e la politica sono il nostro risultato, e non dire di no perché le nostre scelte fanno produrre un tipo di prodotto anziché un altro, e la politica si adegua alle pressioni da una parte o dall’altra.

          Eremo di scaricare sempre la colpa su qualcun’altro in modo da avere la coscienza pulita non è mai stato così e bisogna prenderne atto rimboccarsi le maniche e cominciare a fare, Basta chiacchiere.

          • Ho una BEV, due termiche che non cambio ancora “per sfizio” perchè sarebbe antiecologico (e antieconomico) di 14 e 10 anni (la prima a GPL, la seconda è comunque un Euro6B da 119 gr CO2/km) e aspetto il loro finevita, il fotovoltaico (da oltre 10 anni), un cappotto parziale alla casa (fatto SENZA incentivi), tetto coibentato, solare termico, in famiglia un abbonamento al treno e uno all’autobus e si usano le biciclette, ho abbandonato l’ultima lampadina a incandescenza nel 1995 quando mi sono sposato. Sicuramente non sono politicamente impegnato e in questo senso sono colpevole di tacito assenso.
            Quando dico che è colpa dei costruttori non intendo che è colpa SOLO dei costruttori, non è binario per cui hai colpa o sei innocente: attribuisco a loro una pessima lungimiranza in attesa di interventi statali (finanziamenti) e la chiara intenzione di scaricare i costi della conversione sui propri dipendenti e sui consumatori; alla politica il fatto di avere ascoltato la voce sbagliata (guardiamo in Italia cosa continuiamo a fare), all’informazione di cavalcare l’onda degli hype e basta senza fare il vero mestiere del giornalista e al popolino di avere perso completamente la capacità di giudizio al punto da non essere in grado di formarsi una propria opinione basata sul ragionamento ma totalmente demandata all’influencer (in senso ampio) di turno.
            E prima che si pensi che io mi tiro fuori da ogni responsabilità, mi includo senza problemi nel popolino.

          • Guido Baccarini 23 Maggio 2022 at 9:06
            La mia voleva solo essere un aggiunta alla tua risposta.
            Comunque il treno lo posso usare solo dopo aver percorso 20km la nostra fermata è stata soppressa un ventennio fa, autobus due fasce orarie ( quella degli studenti ) costretti ad usare auto, e non me ne posso vergognare, neanche io sono attivista politico perché non esiste la politica, partecipo alle elezioni anche se fino ad ora il mio voto non l’ho visto evolvere.
            Ho una BEV solo grazie agli incentivi se no avrei ancora l’auto da 15 anni e non me ne vergogno visto che vivo in un paese di tasse sulle tasse per non fare nulla, e con un solo stipendio di fa fatica a fare vivere una famiglia.

          • Avevo frainteso ma questo mi ha dato la possibilità di integrare a mia volta.
            Anche io ho usato gli incentivi: rottamata una Panda di 17 anni.
            E quando qualcuno mi dà del benestante perché ho una Tesla gli ricordo che cambiare macchina ogni 6 anni rimettendoci nel cambio ogni volta 10.000€ si spende quello che ho speso io cambiandone due in 25 anni.
            Il fatto che io me la potessi ugualmente permettere non giustifica a sprecare soldi.
            La precedente, che ho ancora e ha 14 anni, è stata la mia prima macchina nuova acquistata, le altre erano usate. Con una Croma ho superato i 230.000 km, ma io faccio 15.000 km all’anno.
            A volte, non sempre, è solo un calcolo e una scelta. Altre volte, una necessità.
            Grazie delle chiacchiere.

    • Nel senso che la candela è l’auto elettrica e la lampadina l’auto termica? Se ricordo bene il motore elettrico è stato inventato prima di quello termico e tra i due, l’adattamento “culturale” (per non dire “rompimento di co****i”) è richiesto più per il tipo di auto elettrico che per quello termico.

  17. MI CANDIDO PER ANDARE DA FORMIGLI ANCH’IO.
    Eccomi,….. poi scrivo a Formigli così lo facciamo contento una volta per tutte…
    Ci vado cavoli!!!!!!!!!
    ci vado in modo da dare un punto di vista SUPER PARTES.
    Mi danno una id3 (spero con pompa di calore) e gli faccio una bella carrellata di tutti gli aggiornamenti sulla questione. ohhh… magari una skoda o una id4 … non datemi per carità una dacia o una 500e.
    LO FACCIO GRAAAAAAAAAAAAAATIS!!!!
    La tengo 3 mesi e gli faccio anche 3 puntante se vuole.
    Alla fine troveremo tutti i pro e i contro dell’elettrico nel trasporto di persone così da equilibrare un attimo i buchi nell’acqua che ha fatto nelle sue trasmissioni precedenti.
    Poi.. se vuole faccio un giretto fino in africa a vedere come viene estratto il litio, il cobaldo, come vengono estratti gli idrocarburi e pure i diamanti.
    Secondo voi posso essere imparziale??
    Sarebbe l’unica soluzione per affrontare questa DISCRIMINAZIONE A SENSO UNICO CHE STA PRENDENDO DI PETTO LA7 CON FORMIGLI.
    Lo faccio da comune mortale, mica da “Elon Musk” del settore.
    No…. perché la prossima puntata mica ci troviamo una povera disgraziata che piange lacrime e sangue vicino a una miniera di silicio e passa l’idea che i pannelli fotovoltaici sono controproducenti…. … .. .. . . . .

    • Formigli mente sapendo di mentire, è inutile.

      Poi i personaggi che fanno questo lavoro hanno una innata capacità nel gestire anche il contraddittorio (interrompendoti, contestandoti cose di secondo piano ecc.) in modo da riuscire ad attaccare l’asino dove vuole il loro padrone, ovvero chi li paga e li ispira.

      Poi come minimo ti danno spazio all’una di notte quando il popolino si è già alzato la prima volta a fare al pipi.

  18. Per capire che l’elettrico è fatto solo ed esclusivamente per il percorso cittadino non serve Formigli ma basta leggere le epopee scritte qui nei vostri articoli dei novelli Ulisse che con eroico coraggio affrontano percorsi superiori ai 400km con l’elettrico.

    • Appena tornato da un viaggio in elettrico ad Amsterdam, 1000 km andata e altrettanti ritorno,
      nessuna epopea, non mi sento un coraggioso Ulisse, ma estremamente soddisfatto dell’esperienza.
      saluti Maurizio

      • Se il problema è andare e tornare da Amsterdam le faccio presente che è possiile anche con una carrozza a cavalli. Il problema è in quanto tempo , con che comfort e con quali sacrifici rispetto ad una auto ICE.

      • Leggerei con emozione la tua avventura, certo forse non hai incontrato Polifemo ma sono sicuro che il racconto sarà ugualmente emozionante. Non sottovalutare il tuo coraggio e non sono ironico, per quanto mi riguarda armarsi di app alla ricerca di colonnine con il rischio di trovarle fuori servizio, prepararsi alle estenuanti attese per la ricarica e fare 1000km con un elettrico, di coraggio ce ne vuole eccome.

        • Meno male che ci sei tu che ci difendi da un futuro così buio, pieno di auto elettriche ferme a bordo strada perché non hanno trovato una colonnina.
          Ma davvero credi che se dopo 15 auto termiche (parlo per me…) uno passi ad una BEV, e poi ad una seconda… e non pensi minimamente di tornare indietro, lo faccia perché è completamente rincogliionito? Perché prova gusto nel fare uno studio di ore sul percorso prima di uscire ad andare a fare la spesa? O perché ha deciso che raddoppiare i tempi di percorrenza non sia poi un gran problema? Ma davvero sei convinto di essere più sveglio di centinaia di migliaia di persone che stanno passando all’ettrico? Se così fosse, continua a crederlo, ma per favore evita di venirmi a raccontare cazzate su cose che non conosci, ed invece noi conosciamo benissimo, perché è davvero paradossale.

          • Io non ho mai parlato di rincoglioniti e neanche di essere piu sveglo di altri ma di coraggio, che evidentemente io non ho.
            Per passare all’elettrico oltre al portafoglio pieno, attualmente ci vuole anche un certo spirito di avventura che a me ma direi a molti, manca.

          • Sandro 21 Maggio 2022 at 10:37
            Confermo anche io dopo più di una ventina di mezzi tra auto e mezzi da lavoro con oltre 2’000’000 km alle spalle l’elettrica fa talmente schifo che non tornerò più indietro, e ho già programmato che a casa si viaggerà solo in elettrica, una diesel l’ho venduta per inutilizzo dopo quasi 8 mesi, l’ altra è solo perché mancano i fondi per la sostituzione, ma ci organizziamo per usarla il meno possibile ( max una 20€ al mese)
            la pianificazione l’ho sempre fatta per ferie e per lavoro, le partenze senza pianificazione le ho fatte su destinazioni già utilizzate, alla cieca non vai se devi fare migliaia di km e non sai nemmeno dov’è la destinazione ma solo un nome.
            Chi continua a puntare male il dito è per posizione presa, neanche se venissero pagati 🤷🤷

          • @Apiso. La paura è generata dall’ignoranza (nel senso letterale di “non conoscenza”). E continuare con l’atteggiamento di rifiutarsi di capire non ti aiuterà a superare le tue paure. Io non mi sento per nulla un avventuriero, e non metterei a rischio la mia famiglia (e le mie vacanze) per scendere in Italia ogni anno per le vacanze (facendomi più di 6.000 km) se non fossi certo di quello che faccio. Ed il fatto che, dopo la prima, invece di tornare indietro ne ho preso una seconda dovrebbe farti capire che non mi sono certo trovato peggio rispetto alle termiche che ho avuto in precedenza.
            Ma è inutile che continuiamo a portarti le nostre testimonianze… sei uno di quelli che riuscirà a capire solo sbattendoci il muso. 🤷🏽‍♂️

    • non per per Hansjörg von Gemmingen ..
      che con una Model S P85 ha toccato il Milione di km nel 2019
      e ha raggiunto il milione e mezzo il 7 gennaio di quest’anno

      my 2 cent contro i luoghi comuni

    • Guardi, lei non ha tutti i torti, però le cose cambiano anche abbastanza alla svelta. le faccio un esempio: con ABRP tengo monitorate le strade che percorro più spesso, un misto di A26 e A10 in particolare. Che “pratico” in tempi non ortodossi (spesso di notte, per essere attivo di giorno sul lavoro) e chiaramente con tempistiche che devono essere compatibili con esigenze lavorative e non con una simpatica gita.
      Fino a un cinque il viaggio non avrei potuto pensare di fare quel percorso con una vettura elettrica senza portarmi appresso un bel cuscino per farmi un pisolino mentre si ricarica. E vivaddio, almeno 70 kw di batteria.
      Già due/tre anni fa sarebbe stato sufficiente avere dietro Guerra e Pace tanto per ingannare il tempo, comunque sempre con 70 kw di batteria nel pianale.
      Oggi, con le recenti superfast che stanno spuntando sia in autostrada sia in prossimità (più o meno) dei caselli, già potrei pensare di avere 50 kw di batteria (per esempio Hyundai Ioniq 5 “standard range”) e perdere una ventina di minuti a ricaricare.

      Tutto bello? Assolutamente no. Le vetture elettriche costano ancora troppo care all’acquisto (e il TCO ha il suo senso, ma comunque è un po’ una scommessa se calcolato su 7/10 anni…), la rete di ricarica è ancora comunque troppo acerba e la ricarica stessa è comunque sottoposta ancora a troppe variabili (temperatura esterna, funzionamento delle colonnine, effettiva potenza di ricarica rispetto al dato nominale… etc) per poter pensare di stilare una tabella di marcia certa e sicura per ogni viaggio che non sia una piacevole scampagnata.

      Però che le cose stiano cambiando e anche piuttosto alla svelta è un dato di fatto.

    • Ho avuto tre macchine a GPL, consecutive. Io, insieme all’11% degli automobilisti a GPL e Metano. Autonomia largamente inferiore ai 400 km, però mi è capitato di rimanere senza gas una o due volte l’anno e non tutti gli anni: dobbiamo avere l’Ulisse nel sangue, io e l’11% degli automobilisti, siamo sempre tornati ad Itaca, nonostante negli anni 90 in certe zone d’Italia non si trovassero distributori di GPL o Metano, dovevi fare anche 40 km.

      Lei, piuttosto, non è che ascolta troppe sirene…?

      Con la mia BEV sono a circa 15.000 km in 11 mesi, intanto. E ho speso 430€ in “carburante” per farli, ricariche pubbliche comprese fatte nei miei viaggi interstellari da più di 400 km.

      Mi sto informando per sostituire anche la seconda macchina, con una 100% elettrica, nonostante i Proci, Polifemo e le varie Circe.

      Non raccontateci quali sono i difetti di una elettrica rispetto ai pregi di una termica: siamo tutti nati termici e noi conosciamo tutti e due i due mondi, lo viviamo quotidianamente e non per sentito dire.
      Lei può dire altrettanto?

  19. Il futuro é l’idrogeno !
    Ma che dico ..
    Il futuro ę il nucleare !
    Ma che dico..
    Il futuro é tornare sugli alberi !
    -_-

    L’erede di Santoro é più egocentrico e sensazionalista dell’originale
    Difficile chiamare un opinionista ; giornalista
    O sei una cosa o sei l’altra
    Ambiguità e ipocrisia Brutti vizi italici ..

  20. -Pierluigi Bonora (…) ridicolizzando campionati come la Formula E-

    Su quello, ma solo su quello, son d’accordo, la Formula E fa schifo. Puro e semplice spettacolino (nemmeno troppo bello) per incompetenti, è il peggior sistema per dire di aver messo lo sport al servizio della causa dell’elettrificazione dei trasporti. Quando al contrario le gare su auto elettriche potrebbero essere sia qualcosa di spettacolare sia qualcosa di veramente “sportivo” nel senso classico e abituale del termine. Ma ovviamente quello che avrà torto sono io, nessun problema…

    • Intanto Citroen
      Adotterà sulle auto eletriche un sistema di recupero di energia derivato dalla formula-e

      Anche la F1 é uno “spettacolino” per i non appassionati

      • Nello, è l’impostazione generale a non essere coerente con l’aspetto sportivo e le “sfide” che si devono risolvere. Poi ovvio che singole voci (come ad esempio il citato recupero di frenata) possono trovare il loro riscontro. Capisco perfettamente che tante questioni non possano essere per forza “autoevidenti” a tutti, ci mancherebbe altro. Ognuno ha le sue competenze, io da giornalista mi sono occupato (anche) di competizioni per tanti anni e certe cose mi balzano all’occhio in maniera piuttosto eclatante. Tantopiù che, magari sbaglio, ma intravvedo un potenziale enorme e anche a portata di mano visto i soldi che girano. Potenziale che però non viene sfruttato accontentandosi di fare il “compitino” in grado di accontentare i più. Se avessi una mezz’oretta per spiegarle il tutto, sono abbastanza convinto che poi alla fine anche lei sarebbe d’accordo con me.

        • ho qualche anno sulle spalle meno di 60a ma più di 50a
          la Formula1 attuale mi annoia
          per me le competizioni
          dovrebbero essere in buona parte anche COMPETIZIONI tecnologiche ..
          ricordo i turbo,leffetto suolo
          l’alluminio sostituito con le fibre in carbonio
          un minimo di interesse per il kers

          lo sviluppo delle formula-e
          con ricadute IMPORTANTI sulla serie
          ha già toccato MOTORI
          e recentemente Recupero energia
          oltre che chimica batterie
          e ci metterei anche la ricarica rapida

          spero che anche l’aerodinamica attiva arrivi sulle auto di serie

          per lo “sport vero” c’è l’atletica leggera e poco altro

          my 2 cent

          • -per me le competizioni
            dovrebbero essere in buona parte anche COMPETIZIONI tecnologiche …-

            Bravissimo! E dov’è la competizione tecnologica in quello che di fatto è un monomarca? 😉

          • hanno in comune “solo” telaio e batteria , probabilmente per non far lievitare i costi più della F1

            le squadre lavorano per conto proprio “solo” su motore, inverter, freno motore rigenerativo ,cambio e sistema di raffreddamento.

            imho , non è poco per niente

            a parte Mercedes che ha mollato ..
            c’è un gruppo nutrito di costruttori
            DS (stellantis)
            NIO (Cina)
            Nissan (giappone gruppo renault)
            Porsche (gruppo Volkswagen)
            Mahindra (India)

          • -non è poco per niente-

            No Nello, mi perdoni, non me ne voglia ma è proprio tantissimo invece.

            Se lei mi togie due parametri fondamentali come telaio e batteria (per non parlare dell’aerodinamica, sono tutte uguali…) a livello di libertà sviluppo stiamo parlando di un’anatra zoppa.
            Poi piantiamola qui, perchè possiamo essere amici lo stesso anche se è evidente che su questa discussione abbiamo pareri del tutto opposti. 😉

          • imho quandola F1E sostituirà la F1
            ogni casa farà tutto da se ..
            e Dallara fornirà telai mono marca alla futura F3E

            a risentirci tra un un decennio o due
            ;D

  21. E dire che tra guerre vere e possibili, epidemie vere e possibili (bentornato vaiolo) di notizie da dare ne hanno. Invece raschiano il fondo del barile vuoto con queste idiozie. Sarà giornalismo delle tre P ? (Pigro, Pessimo, Prezzolato)

    • Prezzolato no, considero Formigli un ottimo giornalista, ma mi sembra che si stia intignando in questa personale guerra all’auto elettrica cercando ogni occasione per sminuirla. Mi sembra che se la fosse molto presa per le critiche al famoso viaggio-odissea della giornalista in Calabria e rincari la dose ogni volta che può…

      • Ha trovato un filone… funziona… lo spreme.
        Niente di strano Mauro… Sarà criticabile, ma spesso così va il mondo.
        Giusto far presente che le cose, pur con tutti i loro grossi limiti del momento, non stanno esattamente come dice lui.

      • Sig Mauro Tedeschini, io sono d’accordo con lei e con la libertà di espressione, ognuno di noi può esporre le proprie idee. Anche io, pertanto, posso dire la mia! A mio modesto avviso, la colpa della carenza di punti di ricarica in autostrada (specialmente al sud) non può essere imputata alle EV! Purtroppo, in Italia, è più semplice spendere il denaro pubblico in costruzioni di cattedrali incompiute nel deserto lasciate all’abbandono; che investire in due punti di ricarica per EV in ogni singolo rifornimento autostradale! Per altro, mi pare che i rifornimenti, autogrill e tutte le aree di servizio in autostrada, funzionano perché alimentati da energia elettrica! E tutti sappiamo che l’energia elettrica è trasportata con dei cavi elettrici e non con autocisterne o con tir! All’atto pratico il tutto si limita ad una colonnina con dentro dei circuiti elettronici ed un collegamento elettrico con alcuni annessi e connessi ad una linea elettrica già esistente! A mio modesto avviso, sono portato a pensare che non ci sia la volontà di dotare le aree di servizio con la ricarica EV! Lo stesso dico anche per i fotovoltaici! In Italia non c’è la volontà! Ed io l’ho vissuta sulla mia pelle! Fatto il contratto per 6 kWh di impianto fotovoltaico nel settembre 2021! Dopo aver sottoscritto il contratto, 3 settimane dopo ho pagato con moneta sonante quanto dovuto! L’impianto lo hanno montato a marzo del 2022! Lo hanno attivato il 28 maggio 2022! Nove mesi per partorire un impianto fotovoltaico! La perdita di tempo e di danaro a causa della burocrazia italiana! L’impianto lo hanno installato in due e dico due giorni! E meno male che siamo in crisi energetica per via della guerra! Figuriamoci a tempo di pace!
        Saluti e buona giornata a tutti.

      • ….famoso anche per la prova molto parziale sull’Alfa Romeo Mito e relative evoluzioni giudiziarie. In realtà di giornalisti vedo solo un sacco di superficialità e malafede.

  22. Forse vi spiace ma ci sono persone che non la pensano come voi e lo dicono.
    Soprattutto senza odiare le EV come amate dire nei Vs articoli.

    • Non è questione del pensare diversamente, è raccontare falsità o non raccontare tutta la verità nascondendo quello che fa comodo. Per esempio, parlare solo dei danni provocati dall’estrazione del litio e delle terre rare senza accennare alle devastazioni legate all’industria petrolifera non è onesto.
      Se andiamo a guardare le svariate centinaia di articoli presenti qui ci sono tantissime analisi relative ad aspetti negativi legati alle automobili elettriche. La carenza di punti di ricarica sulla rete autostradale, la scarsità di modelli di piccole dimensioni, il fatto che si continui a ribadire che attualmente l’auto elettrica non è per tutti. Queste sono solo alcune delle cose che si possono trovare non taciute.
      Ovvio che in una testata con questo nome si è partiti dall’idea che l’elettrico sia una strada da percorrere e si porta avanti la tesi ma con onestà e suffragando quanto sostenuto con dati oggettivi.

    • Piero, no, ma per niente, a me non dispiace! Figuriamoci se dovesse dispiacermi ed entrare in paranoia! Io ho la lavabiancheria con motore diesel, la lavastoviglie a GPL, il frigorifero a benzina 98 ottani, devo rifare le sedi delle valvole per andare a benzina verde! L’aspirapolvere è a metano! Quello che io so per certo è che lo scopo di un giornalista è vendere le notizie! Magari vere o magari false! Tanto, che importa? Ma anche il pescivendolo ha lo stesso scopo! Certo, non vende notizie ma pesce! Poi se il pesce è fresco oppure no, l’importante è vendere il pesce! Poi sta a noi stabilire se la notizia è notizia oppure no; e se il pesce è fresco oppure no! Io cerco di essere equilibrato nella vita e per pari condizioni ho un auto elettrica (con le batterie agli ioni di litio) ed ho anche un auto a diesel! Chi sa perché però, in 5 mesi ho percorso quasi 5000 km con la EV e 350 km con il diesel! Forse perché sulla EV faccio il pieno con il sole, mentre nel serbatoio del diesel con il sole il pieno non lo si può fare?
      Bravissimi a dire che il litio è scavato dalle viscere della terra da bambini ecc ecc ecc. Ma io posso dire che le bombe atomiche e gli armamenti di chi fa la guerra oggi, sono prodotte con i guadagni o proventi del petrolio e del metano? Ma sapete quanta energia si può generare se su tutti i tetti delle case italiane fossero installati pannelli fotovoltaici? Ma purtroppo, c’è chi dice che sono un obbrobrio, sono brutti, deturpano l’ambiente ecc! E allora importiamo petrolio e gas dagli Stati guerrafondai che con i proventi fanno l’atomica e magari, forse un domani, ce la scagliano anche contro! Tanto a questo punto, la mia opinione vale tanto quanto all’opinione di un giornalista che, rispetto me, ha il privilegio di stare davanti ad una telecamera (che per altro, funziona con la corrente e non a benzina)!
      A proposito, ho letto le vicissitudini della giornalista, mi pare si chiamasse Chiara Proietti, che ha provato l’auto elettrica percorrendo da Roma fino in Calabria. Come persona disorganizzata la trovo più unica che rara! Da persona disorganizzata, al posto suo, io ci sarei andato in treno o con qualche altro mezzo di locomozione!
      Buona giornata a tutti!

      • Condivido tutto!
        Mi piaceva lo spot della Renault con gli apparecchi domestici che funzionavano a combustibile anzichè a corrente elettrica, spot che faceva intuire il potenziale dell’elettricità anche nei trasporti…

      • Quella del cobalto estratto in Congo è la più ridicola delle affermazioni dei detrattori, e la più facile da smontare, anche senza tirare in ballo un secolo e passa di sfruttamento di persone e ambiente per gli idrocarburi, per non parlare delle batterie senza cobalto (LFP): nelle altre attività produttive congolesi, e non solo miniere e non solo di cobalto, i lavoratori per caso sono trattati come in Europa? No. Per caso dal Congo si importa solo cobalto? No. E il cobalto viene usato solo per le batterie? No: airbag, cataliti per l’industria petrolifera (toh!), leghe speciali per l’aeronautica, agenti essiccanti per vernici e inchiostri…)

    • Vaielettrico lo ripete continuamente: l’elettrico, OGGI, non è per tutti.
      Qui, su questo sito, nessuno sostiene l’impossibile. Quello che non sopportiamo è che ci sia qualcuno che, in totale ignoranza e a volte pure in malafede, racconti il non vero.
      Trovo esemplare la risposta di “Alessandro D” ad “Apiso”: l’elettrico, oggi, non è la panacea di tutti i mali e non priva di problemi. Ma non è assolutamente quello che descrivono i detrattori, per ignoranza o malafede (e a volte è difficile determinare quale delle due sia peggio…)

    • Si ci sono persone, alcune.
      Una buona maggioranza non avrebbe alcun problema con una EV eppure viene giornalmente disinformata.

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