Nelle parole dei ministri l’abisso tra Italia e Francia



Nelle parole dei ministri la fotografia dell’abisso che c’è tra Italia e Francia a proposito di mobilità elettrica. Da noi scettiscismo, da loro…

Nelle parole dei ministri chi sostiene l’auto elettrica e chi…

nelle parole dei ministri

All’auto elettrica la Francia tiene, eccome. E non è un caso se anche in aprile le vendite sono salite a ritmo sostenuto, +41% a 36 mila unità, con il 26,2% di quota di mercato. E non è un caso neppure che il potente ministro di Economia e Finanze, Roland Lescure, abbia celebrato il successo ancora più eclatante del primo quadrimestre sul suo profilo LinkedIn. Scrivendo queste parole a commento di una sua foto (in alto) con la Renault elettrica: “Le vendite di auto elettriche sono aumentate del 48% in Francia negli ultimi 4 mesi. Continuamo?”.  Difficile essere più espliciti di così. Tanto più che i recenti rincari di benzina e gasolio stanno rendendo l’elettrico ancora più conveniente ovunque. E ancor più in Francia, dove il nucleare rende l’energia (e le ricariche pubbliche) molto più a buon mercato che da noi.

…si riempie la bocca col mantra della neutralità tecnologica

E da questa parte delle Alpi? Qui abbiamo un ministro, Adolfo Urso (foto qui sopra), e un governo che da anni si riempono la bocca con la neutralità tecnologica. L’elettrico è considerata solo una delle tante opzioni (idrogeno, biocarburanti…), più tollerata che sostenuta. Si punta sull’ibrido, sempre più popolare da quando alla guida di Stellantis c’è Antonio Filosa, allergico alle EV. E i risultati si riflettono nei risultati di vendita che, pur essendo in crescita, sono lontani anni luce dalla Francia. In marzo le elettriche immatricolate sono state 13.238. E la quota di mercato è stata dell’8,5%, meno di un terzo del 26,2% della Francia. Ma a noi va bene così. Restiamo avvinghiati a gas e petrolio. Con la premier Giorgia Meloni che gira il mondo a caccia di forniture che colmino i buchi aperti dalle guerra che scoppiano qua e là. E snobbiamo anche le rinnovabili (vedi il caso Sardegna), con cui la Spagna ha ridotto in modo decisivo la dipendenza da idrocarburi.

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Visualizza commenti (15)
  1. Davide Isidoro P

    la Spagna con le rinnovabili ha ridotto la dipendenza da idrocarburi e migliorato la propria bilancia commerciale perchè ha dimezzato la spesa per importazione di energia

  2. Forse il problema sta nel fatto che il governo direttamente e tramite CdP è azionista di ENI che a sua volta controlla Saipem (infrastrutture per gas&Oil) e quindi in palese conflitto d’interessi quando si parla di ridurre la dipendenza dai fossili? Purtroppo viviamo in uno stato di semi fallimento ed ogni centesimo è importante per tenerci a galla, il fatto che ad esempio meno idrocarburi bruciati comportino una riduzione delle malattie, e quindi delle spese sanitarie, è di secondaria importanza visto che i mancati introiti sarebbero sicuri mentre le minori uscite no ed inoltre vai a giustificare un investimento minore in sanità anche se calano le malattie … chiunque lo facesse verrebbe sbranato dall’opposizione e dai cittadini.

  3. Nello Roscini

    Domanda ;:
    grazie al cespolo hanno il nuculare ?
    è la domanda retorica dell’italiano medio inferiore

    Svolgimentto :
    NO
    “Crisi del 2022: Durante il 2022, la Francia ha raggiunto il picco di indisponibilità dei reattori, con oltre la metà dei 56 reattori nucleari operati da EDF fermi per manutenzione programmata e, soprattutto, per la scoperta di problemi di corrosione sotto tensione in diversi circuiti.”

    sono corsi ai rimpari investendo AMCHE LORO in RINNOVABILI
    “La Francia ha approvato una normativa pionieristica che impone l’installazione di pannelli fotovoltaici su tutti i parcheggi esterni pubblici e privati esistenti e nuovi con una superficie superiore a 1.500 mq. Questa legge mira a trasformare le aree di sosta in centri di produzione di energia rinnovabile, riducendo al contempo il consumo di nuovo suolosolari, con scadenze differenziate (2026-2028) e multe fino a 40.000 euro”
    “Il colosso di stato francese Edf ha fermato tre reattori e altri cinque potrebbero rallentare la produzione a causa della super produzione delle rinnovabili che porta a registrare prezzi negativi dell’energia nei fine settimana. E mette in dubbio lo sviluppo della tecnologia nucleare”

    l’energia “Nuculare” costa molto , e il prezzo del combustibile fissile potrebbe tornare a salire ,se qualche idio.. ,pardon .intelliggentone pensasse che è la soluzione energetica per questo secolo !

    CATL in questi giorni ha avuto la prima commessa di 60 GWh di batterie al SODIO prorio da una compagnia elettrica Cinese
    userà questa grossa commessa per mettere a punto la produzione di questo tipo di batterie
    prezzo stimato circa 59 $/kWh nel 2025
    si stima che i costi delle celle possano scendere ulteriormente fino a 40 $/kWh

    non ci sono più scuse ..
    l’ELETTRIFICAZIONE CON LE RINNOVABLILI ..
    SI PUO’ FARE OGGI !!

    1. ..Francia ha anche già messo in cantiere parchi eolici off-shore per circa 3 GW e altri 10 GW li sta mettendo all’asta ora.. in buona parte sono del tipo galleggiante e posizionati sia nell’Atlantico che nel Mediterraneo, e alle aste hanno anche spuntato prezzi interessanti per la tariffa di aquisto della loro energia

  4. altresì mi stupisce il fatto che in Italia, con 11 milioni di abitanti in meno, si siano vendute 17mila auto in più in Aprile.

    1. basta considerare due cose…
      * da noi il parco auto è decrepito e spesso non conviene fare riparazioni o manutenzioni
      * il rapporto reddito lordo / reddito netto è leggermente a favore dei francesi pertanto sono un po’ più facilitati a concedersi spese importanti

      https://www.quotidiano.net/economia/salari-europei-quanto-resta-davvero-in-tasca-il-caso-italia-tra-costo-del-lavoro-e-cuneo-fiscale-8bc1689c

      Comunque, a parte il numero dei “pezzi venduti” bisogna anche confrontare che tipo di vetture sono nella classifica delle prime 10: da noi in testa ci sono pervalentemente utilitarie dal basso costo… in Francia ci sono molte più vetture a costo medio o medio alto.

  5. Non contesto l’aumento percentuale delle vendite di autoveicoli elettrici, ma invito a leggerli con attenzione, senza tifoserie di qualsiasi parte:
    – se vendo 1 veicolo elettrico, e l’anno dopo ne vendo 2, posso dire che l’aumento percentuale è stato del 100%.
    Bene l’aumento, ma attenzione a leggere bene i numeri, assoluti e relativi.

    Saluti a tutti.

  6. perseo_navy

    Ottima riflessione, purtroppo il quadro è fortemente desolante perché a governare la Sardegna c’è l’opposizione. Pertanto si evince che le rinnovabili e le auto elettriche trovano opposizione bipartisan

    1. Edwin Abbott

      In Italia, è un fatto storico che la corruzione sia bipartisan.

      Altrimenti perché uno preferirebbe avvelenare l’aria che respirano i propri figli e condannarli a un futuro schifoso?

      Solo se pensa di poter “scappare con il malloppo”, se crede di potersi salvare.

      Per corrompere qualcuno, non serve solo la “mazzetta”. Serve anche convincerlo che se la possa cavare.

    2. — PD e AVS sono apertamente favorevoli alle rinnovabili anche di grande taglia
      — M5S, specialmente in Sardegna, sono contrari alle rinnovabii di grande taglia
      — LEGA, FDI, FI sono contrari alle rinnovabili e favorevoli a gas e petrolio, con la scusa della fiaba nucleare

  7. “E ancor più in Francia, dove il nucleare rende l’energia (e le ricariche pubbliche) molto più a buon mercato che da noi” … da ora in poi il piagnisteo di governo e Confindustria sarà di non aver potuto mettere il nucleare… peccato che la Francia abbia comunque un costo energia molto più alto della Spagna, che di nucleare ha il 20% circa e tutto il vantaggio competitivo che porta tutti i nuovi insediamenti industriali nella penisola iberica sia dato dalle F.E.R. di cui disporremmo molto abbondantemente pure noi.

    La crescita delle produzioni e vendite di veicoli elettrificati è destinata a crescere per il perdurare pluriennale degli effetti delle sciagurate guerre (tutt’ora in corso quindi il ritorno alla “normalità” va spostato di molti anni); chi attualmente produce modelli elettrificati concorrenziali sopravviverà, gli acquirenti “salveranno” parte del reddito smettendo di bruciare soldi con gli idrocarburi e potendo così destinarlo ad altre spese (a favore del P.I.L.).

    Tra pochi giorni il povero Filosa dovrà illustrare al mondo quali modelli intende produrre (in particolare in Italia ! e quanto costerà allo stato… ) con l’obbrobrio del ritorno a produrre moribondi Diesel, il cui incerto destino è relegato alle sorti delle raffinerie superstiti (dovendo depennarne tante tra Russia, Ucraina, penisola arabica, Iran etc etc visto che le residue alimenteranno a caro prezzo le residue esigenze globali !!). Peccato che in nome della neutralità tecnologica si sia spinto verso i bio-carburanti che in Italia non siamo in grado neppure di coprire che una minuscola parte dei consumi nazionali (neppure coprendo a semi oleosi tutti i terreni ad uso agricolo, che sono di estenzione troppo bassa per ottenere un costo competitivo, oltre che soggetti all’elevatissima variabilità dei danni da cambiamento climatico tra inondazioni, frane, periodi siccitosi e – gravissimo guiaio !! – impossibilità a mantenere nel tempo visto che la fertilità e resa dei suoli è legata all’alternanza delle coltivazioni , altrimenti necessitano enormi quantità di …. fertilizzanti chimici ! che hanno gli stessi problemi del petrolio.

    Forse il prossimo C.E.O. Stellantis sarà un EBANISTA, così faremo ecologiche vetture in elegante legno, da spingere coi piedi come i Flintstone

    Yabba-Dabba-Doo !!!

    1. chiedo al gestore del sito di poter mettere gli upvote e i downvote.
      a Damiano ne metterei 10 non solo per il contenuto, ma anche perché il commento è divertente e mi ha fatto sorridere.

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