Nel Regno Unito, in dicembre, le auto elettriche a batteria hanno raggiunto il 32,7% delle nuove immatricolazioni, centrando di fatto il target governativo previsto per il 2026. Il dato rafforza la posizione del Regno Unito tra i mercati più avanzati nella transizione verso la mobilità green, grazie a politiche industriali e regolatorie che funzionano.
La strategia britannica ha attraversato negli ultimi anni numerosi aggiustamenti, con governi di diverso colore politico che hanno alternato irrigidimenti e allentamenti delle regole, gestendo anche le critiche mai celate da parte di una parte dell’industria automobilistica. Il punto fermo dello stop alle vendite di nuove auto a combustione nel 2035, con tappe intermedie vincolanti, è una traiettoria oggi meno ambiziosa rispetto al precedente obiettivo 2030, ma ancora tra le più avanzate a livello globale.

Auto elettriche già al 33%. E nel 2026…
Secondo i dati pubblicati da New AutoMotive, a dicembre 2025 le elettriche pure (BEV) hanno rappresentato il 32,7% delle nuove immatricolazioni. Una quota perfettamente in linea con il target del 33% fissato dal governo per l’intero 2026. Se il trend di crescita dovesse proseguire nei prossimi mesi, il Regno Unito potrebbe superare l’obiettivo con relativa facilità.
Va ricordato che il mercato britannico mostra spesso un picco di vendite EV a dicembre. Nel 2025, però, la crescita è passata dal 21,5% di gennaio fino a sfiorare il 33% con l’accelerazione finale, a dimostrazione che il Paese è in grado di raggiungere obiettivi importanti anche in tempi brevi.

Vola la ricarica “alla spina”
Guardando ai dati riportati, è importante segnalare la crescita dei veicoli “alla spina” nel loro complesso: ben il 44% delle nuove auto vendute a dicembre nel Regno Unito ha una qualche forma di ricarica esterna.
In particolare, le plug-in hybrid hanno registrato una crescita annua del 34,7%, mentre le BEV del 23,9%. Più contenuta la crescita delle ibride tradizionali (+7,2%), mentre benzina (-8%) e diesel (-15,6%) continuano il loro declino strutturale.
Meno brillante la performance dei veicoli commerciali elettrici, fermi all’11% del mercato dei van. Tuttavia, il risultato è solo leggermente sotto gli obiettivi e viene compensato dall’overperformance delle autovetture.
Regno Unito, tra clima e rinnovabili
La diffusione delle BEV è un tassello chiave nella strategia climatica britannica. Il Regno Unito parte da una posizione di forza sul fronte della produzione elettrica rinnovabile, ma per massimizzare i benefici ambientali deve spostare rapidamente i consumi verso veicoli efficienti e a zero emissioni locali.
Le proiezioni indicano che le elettriche potrebbero superare il diesel nel parco circolante entro il 2030, replicando quanto già avvenuto in Norvegia. Un passaggio con enormi benefici per la qualità dell’aria, soprattutto nei grandi centri urbani. Londra, grazie anche alla Ultra Low Emission Zone, è candidata a diventare la prima grande città europea quasi “diesel-free”.

I nodi ancora aperti
Nonostante i numeri, una parte dell’industria automobilistica continua a fare pressione per rallentare la transizione. Dopo l’allentamento degli obiettivi UE, che ha indirettamente favorito i costruttori cinesi più avanzati sull’elettrico, anche il Regno Unito ha annunciato una revisione anticipata del target 2035, pur ribadendo l’intenzione di mantenerlo.
A complicare il quadro c’è anche la proposta di una tassa chilometrica specifica per le EV, misura che rischia di penalizzare proprio i veicoli meno dannosi per la collettività. Dal punto di vista dell’equità, una soluzione più coerente sarebbe una tassazione basata su peso, chilometri percorsi ed emissioni reali, applicata a tutti i veicoli.
I dati super di dicembre mandano però un messaggio chiaro: gli obiettivi sono raggiungibili. Se il trend di crescita delle elettriche proseguirà nel 2026, la revisione delle politiche potrebbe trasformarsi non in un passo indietro, ma nella conferma che la transizione è già ben avviata.
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Con tutto il rispetto, l’accelerata di Dicembre e’ sempre legata agli sconti massicci per raggiungere i target di legge da chi era indietro, e lo e’ rimasto. La media 2025 rimane poco sopra il 23% rispetto al quasi 20% 2024. Il fulcro rimangono le flotte, 60% del mercato. Al momento la tassazione e’ ancora molto favorevole per auto aziendali, al 3%. Le PHEV con range maggiore sono vicine. Le vetture tradizionali dal 20% a salire! Fate voi i conti.