Home Moto & Scooter Il nuovo Codice della Strada sdogana l’EV a due ruote

Il nuovo Codice della Strada sdogana l’EV a due ruote

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Legalizzazione di monopattini elettrici, hoverboard e skateboard elettrici;  circolazione agevolata per le bici, e-bikes comprese; autostrade aperte per le moto elettriche. Sono alcune delle novità in discussione alla Commissione Trasporti della Camera dove è stato depositato il ddl di riforma del Codice della Strada.

Il disegno di legge di riforma firmato da Emanuele Scagliusi (M5s) e Massimiliano Capitanio e Alessandro Morelli (Lega) è giunto sul tavolo della Commissione che ha già avviato le audizioni. Sono circa 50 i soggetti (istituzioni, gruppi di pressione, associazioni di categoria e tra queste anche ANCMA) che saranno ascoltati per i pareri. Entro fine febbraio la Commissione stenderà il testo del ddl unificato da trasmettere al voto delle Camere.

La bici padrona delle strade

Le principali novità introdotte nel Codice della Strada dal testo al vaglio della Commissione riguardano i ciclisti. Avranno la precedenza assoluta ai semafori dove accederanno su corsie riservate e godranno di una linea di stop più avanzata degli altri veicoli. Potranno percorrere le corsie riservate a taxi e autobus, e nelle zone urbane con limite di velocità a 30 km/h potranno circolare anche contromano. Potranno parcheggiare ovunque sui marciapiedi e nelle zone pedonalizzate. Verrà introdotto l’obbligo del casco, ma alcuni emendamenti lo collegano a incentivi all’acquisto. Non è chiaro al momento se queste misure riguardino anche chi utilizza bici a pedalata assistita.

Moto elettriche in Autostrada

Quanto alla mobilità elettrica, le moto a zero emissioni più potenti saranno autorizzate a percorrere le autostrade. E’ prevista una legalizzazione di monopattini elettrici, hoverboard e skateboard elettrici, definendo però le zone di circolazione che dovrebbero essere piste ciclabili e strade urbane con limite di velocità di 30 km/h. Per una disciplina più articolata di questi veicoli il ddl rimanderebbe al decreto attuativo della Legge di Bilancio che avvia la sperimentazione di uno o due anni in alcune città. Decreto che doveva essere promulgato a fine gennaio e che ancora non si è visto (Leggi anche).