Home Alla ricarica Nei parchi naturali? Si viaggia in elettrico. Alcuni progetti

Nei parchi naturali? Si viaggia in elettrico. Alcuni progetti

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La mobilità a emissioni zero non è solo un fenomeno urbano, è una priorità anche per  i parchi naturali. Sono zone fragili da tutelare e valorizzare attraverso investimenti sulle vacanze in elettrico per un turismo a emissioni-zero.

Nei territori delle aree naturali protette e nei parchi è un’esigenza far spostare le persone in modo sostenibile. Sia per per garantire la qualità dell’aria che per evitare di disturbare la fauna. Senza dimenticare che il turismo responsabile è una leva di marketing territoriale fondamentale per la sostenibilità economica dei parchi. Non si può non investire sulla mobilità elettrica. Vediamo alcune iniziative recenti.

Nei parchi laziali accordo con Enel X

Un’esperienza molto interessante è quella che riguarda i parchi del Lazio. Qui la Regione il 27 novembre ha firmato un protocollo d’intesa con Enel-X – sul tema aveva firmato  un’accordo con i Borghi Arancioni  (guarda)-. Si tratta di un contratto valido 10 anni e a costo zero per l’amministrazione pubblica.  Mira a valorizzare la rete di ricarica delle aree protette laziali, con l’obiettivo di sviluppare un turismo eco sostenibile e preservare così il patrimonio naturale, storico e culturale.

Francesco Venturini

Francesco Venturini, responsabile di Enel-X, ha sottolineato che muoversi in elettrico non è solo un fenomeno dei grandi centri urbani: “Con questo accordo si crea un importante strumento a disposizione di coloro che utilizzano l’auto elettrica anche nel tempo libero“.

Con questo protocollo d’intesa si ha l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria nelle aree di particolare interesse naturale e paesaggistico“. Parole di Enrica Onorati, assessore regionale all’Agricoltura, Ambiente e Risorse Naturali che ha sposato la valorizzazione della mobilità a emissioni zero.

Rete di ricarica anche nei parchi abruzzesi

Dal Lazio all’ Abruzzo, la regione che storicamente ha più investito nella tutela delle aree aree naturali attraverso i parchi nazionali. Qui l’assessore al Turismo, Giorgio D’Ignazio ed il collega di giunta Lorenzo Berardinetti, governa parchi e riserve, si sono confrontati di recente con i responsabili ed i vertici del Parco regionale Sirente Velino, Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Parco Nazionale della Majella, Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Cosa si vuole fare? La realizzazione di una rete di ricarica elettrica nei grandi parchi naturali regionali.

In e-bike al Parco delle 5 Terre 

Ma nel menù non c’è solo la necessità di creare una rete di ricarica sul territorio. E’ molto interessante il Progetto dell’Associazione per il turismo responsabile “Farfalle in Cammino”. Prende il nome di Parco Bike. Ecco cosa scrivono nel loro sito internet: “Nasce con l’obiettivo di promuovere il turismo sostenibile all’interno dei Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e Parco Nazionale delle 5 Terre grazie all’utilizzo di biciclette a pedalata assistita. I parchi nazionali vantano un territorio ideale per la pratica del cicloturismo, con un gran numero di strade minori poco o per nulla frequentate dal traffico motorizzato. Ideali quindi per essere percorse in bicicletta“.

Interessante la filosofia dell’iniziativa, perché si apre anche ai tantissimi turisti che vogliono godere della natura, ma non hanno  fiato: “Il motore potente e silenzioso delle biciclette Parco Bike è un compagno affidabile per affrontare le salite godendo della straordinaria sensazione di libertà che la bicicletta sa regalare“. Anche a pedalata assistita.