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Navigazione elettrica: consultazione al nord (fino al 28 febbraio)

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barca elettrica
Torqeedo Deep Blue sul Tornado RIB credit Christian Brecheis

Anche le istituzioni iniziano a interessarsi della navigazione elettrica. In Veneto, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia le Regioni hanno aperto una consultazione. Gli interessati possono rispondere entro il 28 febbraio.

C’è da conoscere meglio il fenomeno delle barche elettriche

Transfluid
La barca svedese di X Shore presente al Salone di Venezia

Si parla tanto di mobilità elettrica ma il discorso è orientato soprattutto alle auto. Eppure nelle grandi capitali europee, Italia esclusa nonostante la presenza di Venezia, nei fiumi urbani si naviga spesso in elettrico, anche col servizio pubblico.

L’iniziativa delle cinque Regioni del Nord è nata per approfondire il tema della navigazione elettrica nell’ambito delle attività del progetto LIFE PrepAIR dedicate alla mobilità e i legami con l’inquinamento atmosferico.

Nautica elettrica
La barca elettrica pronta per la ricarica

La consultazione ha l’obiettivo di conoscere lo stato dell’arte, analizzare eventuali criticità per puntare a potenziare la diffusione dell’uso dei motori elettrici nella navigazione delle acque interne (laghi, fiumi, canali e laguna) ed è aperta a tutti gli stakeholder pubblici e privati: enti pubblici, operatori del trasporto passeggeri, noleggiatori di barche, costruttori, diportisti, associazioni sportive di sport acquatici, operatori turistici, associazioni di categoria.

Iniziativa interessante. I risultati della consultazione saranno presi in considerazione nell’attuazione di nuove politiche, programmi finanziari, proposte di legge. La consultazione si conclude il 28 febbraio 2023.

I temi della consultazione: dall’autonomia ai costi, dalla sicurezza alla ricarica

barca elettrica
Corvetta 24 la barca elettrica varata in Liguria

Ma quali sono le domande presenti nel questionario? Un giudizio sul prezzo del motore, sull’autonomia, la disponibilità di infrastruttura di ricarica pubblica ma anche su impatto ambientale, sicurezza, manutenzione, priorità nell’assegnazione di ormeggi nei porti/ancoraggi. Tutti temi caldi e necessari a cui si potrebbero aggiungere le limitazioni alla navigazione dei motori termici, come succede in alcuni Paesi Europei, e gli incentivi (approvati ma non ancora operativi).

Qui il link al questionario

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