Nautica elettrica: GardaSolar porta le GO-GO in Europa

gardasolar





Quindici anni di esperienza sulle acque italiane: dai laghi alpini, ricordiamo il Lago Molveno, alle coste della Sardegna, fino ai bacini urbani come quello dell’EUR a Roma. Senza dimenticare l’e-bus elettrico sulla Sila, in Calabria. Più tante altre regioni italiane e qualche puntata all’estero. Ora per GardaSolar si apre una nuova fase: l’espansione internazionale. E tra i primi approdi c’è l’Albania, dove l’azienda trentina guidata da Alberto Pozzo ha appena consegnato una flotta di imbarcazioni elettriche all’interno di un progetto di sviluppo sostenibile. Senza dimenticare le 10 barche da consegnare in Irlanda. A Vaielettrico ha spiegato il progetto. 

Un modello di turismo sostenibile sul lago di Ocrida

Il piano nasce dalla collaborazione con la Albanian-American Development Foundation (AADF), una realtà molto influente nel Paese balcanico. L’obiettivo è ambizioso: creare modelli replicabili di sviluppo sostenibile, capaci di coniugare tutela ambientale e sostenibilità economica. Le barche elettriche GardaSolar sono state introdotte nel parco di Drilon, un’area naturalistica di grande valore,  situata nei pressi del Lago di Ocrida tra Albania e Montenegro. Un sito Unesco.

GardaSolar
Le barche Go Go Smart di GardaSolar nel parco albanese e altre 10 sono state acquistate in Irlanda

«L’investimento ha dato nuova vita all’intera area», spiega Pozzo. «Non solo riqualificazione ambientale, ma anche servizi per il turismo: biciclette elettriche e ora mobilità sull’acqua. L’obiettivo è creare un sistema che si autosostenga economicamente».

Barche senza elica per ecosistemi fragili

Le imbarcazioni fornite sono i modelli “GoGo Smart”, progettati per ambienti particolarmente delicati. La loro caratteristica principale è l’assenza di elica, il che permette di navigare senza danneggiare la vegetazione acquatica. «Riescono a muoversi anche con 30-40 centimetri d’acqua», sottolinea Pozzo. «Questo le rende perfette per siti naturali come quello di Drilon, dove i fondali sono molto bassi e ricchi di alghe». Una soluzione che unisce accessibilità e tutela ambientale, rendendo navigabili aree altrimenti difficili da valorizzare turisticamente in modo sostenibile. Senza dimenticare la mancanza di emissioni e la silenziosità che garantisce la biodiversità non disturbando la fauna dell’oasi.

GardaSolar
Alberto Pozzo in Albania con Bledi Hoxha dove ha avviato il progetto con la fondazione statunitense

Uno degli elementi distintivi del progetto è l’approccio integrato. GardaSolar non si limita a fornire le imbarcazioni, ma propone soluzioni complete che includono anche infrastrutture e servizi. Sempre con tecnologia e saper fare italiano. In Albania, ad esempio, è stata installata una stazione di ricarica in grado di alimentare fino a sei barche contemporaneamente, sviluppata in collaborazione con Plus EV-Charge, l’azienda di cui abbiamo scritto spesso per le colonnine nei porti.  «Possiamo fornire tutto: barche, colonnine, pontili galleggianti. Il cliente ha un unico interlocutore e una soluzione pronta all’uso», spiega Pozzo. La collaborazione tra aziende fa la forza.  Un modello che sarà replicato «anche in Irlanda, dove un nuovo cliente ha già ordinato dieci imbarcazioni con relative infrastrutture».

La flotta diventa digitale

Dal 2026 tutte le barche GardaSolar saranno dotate di sistemi di connessione remota. Il progetto “Twin Fleet” rappresenta una vera e propria evoluzione digitale della gestione delle flotte. «È il gemello digitale delle barche», racconta Pozzo. «Il gestore può sapere in ogni momento dove si trovano, come vengono utilizzate, lo stato delle batterie e tutte le statistiche operative». Un sistema utile non solo per la manutenzione e il controllo, ma anche per migliorare la gestione economica delle attività turistiche.

GardaSolar
La colonnina che permette di caricare sei Go Go Smart in contemporanea

Per GardaSolar, l’Albania rappresenta un mercato con enormi potenzialità. «Ci sono laghi, coste, ambienti naturali straordinari. È un Paese che può crescere molto nel turismo sostenibile», osserva Pozzo. E il progetto di Drilon potrebbe essere solo l’inizio di una presenza diffusa nel Paese che conosce importanti flussi turistici anche dall’Italia.

Dai pedalò elettrici ai battelli turistici, fino agli e-bus sull’acqua: la storia di GardaSolar continua, ora su scala europea. Con un’idea chiara: la mobilità elettrica non è solo tecnologia, ma uno strumento concreto per ridisegnare il rapporto tra turismo, ambiente ed economia.  E se il diportismo privato in versione a batteria, ancora non è partito sul turismo sono decine le esperienze in Italia. Tutte da raccontare anche partecipando ai Vaielettrico Awards.

  • LEGGI anche: Non tutte full electric, ma tutte elettrificate: nautica sostenibile nel webinar con ABB e guarda il VIDEO

 

Scrivi un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Articolo Precedente

Benino Mercedes, male VW e BMW nel primo trimestre

Articolo Successivo

A Pavia bus elettrici urbani, a gas per l'interurbano

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!