Nautica elettrica 2025: traghetti elettrici, cold ironing e Ztl nautiche

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Il 2025 porta con sé numerosi segnali incoraggianti per la transizione ecologica nella nautica: il varo dei primi traghetti elettrici in Italia, gli incentivi per l’acquisto di motori elettrici e i primi test di cold ironing nei porti. All’estero, Amsterdam introduce la prima Ztl al mondo riservata alle imbarcazioni a emissioni zero, mentre in Sardegna entra in vigore la prima legge che vieta i motori termici nei corsi d’acqua interni.

Sono passi importanti, ma il percorso verso una decarbonizzazione ampia della nautica resta lento. Pesa in negativo l’orientamento di Donald Trump negli Stati Uniti o le posizioni espresse in Italia da Matteo Salvini. Politiche che ostacolano l’adozione di norme ambientali più stringenti nel settore del trasporto marittimo, rallentando il processo di transizione. Nonostante ciò, il settore continua a evolversi: cresce il ruolo di aziende globali come ABB nell’elettrificazione delle imbarcazioni di maggiori dimensioni e aumentano i servizi turistici a emissioni zero, segnali che mostrano un movimento in atto e un interesse crescente verso soluzioni più sostenibili.

Al Lago d’Iseo in servizio i primi due traghetti elettrici, poi Torino e Ravenna. L’e-bus di GardaSolar

Sarnico e Sale Marasino sono i due traghetti elettrici varati a marzo sul Lago d’Iseo. Ci hanno invitato e ospitato a bordo per una breve escursione durante il viaggio inaugurale del nuovo servizio di linea. I due catamarani montano un pacco batterie da 750 kWh che alimenta due motori da 100 kW ciascuno, una configurazione che consente la piena operatività del primo servizio di navigazione completamente elettrico su un lago italiano. Le imbarcazioni sono state consegnate all’Autorità di Bacino dei Laghi Iseo, Endine e Moro, ente regolatore della Società di trasporto Navigazione Lago d’Iseo. Il 75% del ponte di coperta è rivestito da pannelli fotovoltaici e ogni unità può ospitare fino a 140 passeggeri.

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I due catamarani elettrici ormeggiati a Costa Volpino nel Lago di Iseo

E nel resto d’Italia? Si attende la consegna del traghetto destinato al servizio pubblico di Torino sul Po e l’affidamento di quello previsto per Ravenna. Si tratta di costruzioni affidate a cantieri esteri, tedeschi e finlandesi.

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Thiora, il battello elettrico che si ricarica con il sole

In Italia, però, non mancano realtà attive nel settore: GardaSolar continua a proporre i suoi e‑bus elettrici, impiegati soprattutto per le escursioni turistiche. Uno degli ultimi esemplari è stato consegnato a Rieti per le gite sul lago di Turano.

Ad Amsterdam la prima Ztl  per le e-barche, in Sardegna si naviga solo a batteria e in Norvegia nei fiordi

Le regole sono fondamentali per favorire la mobilità elettrica: in Olanda lo si è visto nella logistica su terra, e lo stesso approccio funziona molto bene anche nei canali di Amsterdam. Dal 1° aprile scorso, infatti, tutte le escursioni per i turisti — così come i traghetti del trasporto pubblico  — sono esclusivamente a batteria.  Una Ztl per le barche. Parliamo di centinaia di imbarcazioni che evitano di disperdere sostanze inquinanti nell’aria e garantiscono maggiore silenzio ai residenti.

Colpisce, pur nella sua dimensione limitata, anche la norma introdotta dalla Regione Sardegna che vieta la navigazione con motori termici nei corsi d’acqua interni. Si tratta di piccoli fiumi e bacini artificiali sempre più apprezzati dai flussi turistici, attratti dalla qualità del paesaggio e dalla purezza dell’acqua.

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Una delle barche elettriche in servizio ad Amsterdam

Avanti tutta anche in Norvegia: siamo stati invitati da Evoy tempo fa, dove è stato confermato che dal 2026 in alcuni fiordi si navigherà esclusivamente in elettrico. Sono segnali che contribuiscono ad ampliare l’uso di imbarcazioni a zero emissioni e a far conoscere una tecnologia ormai matura e pronta per essere adottata su larga scala.

Nel 2025 i primi incentivi per i motori elettrici, ma non hanno funzionato bene

Gli incentivi per la nautica erano stati annunciati per la prima volta nel 2022, ma solo dall’8 aprile 2025 sono diventati effettivamente disponibili per i diportisti italiani. Rispetto alla formulazione iniziale, il sistema è stato ampliato includendo anche le società e innalzando il massimale di finanziamento a 50 mila euro. Risorse sia per il motore sia per la batteria.

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Navia 7 ormeggiata al Salone Nautico alimenta da A2A con la colonnina realizzata da Plus EV- Charge. Una delle barche elettriche prodotte in Ialia

Nonostante ciò, la misura non ha prodotto i risultati attesi. Sono state necessarie fino a tre proroghe — l’ultima con scadenza a ottobre — per tentare di utilizzare i 3 milioni stanziati. Un’occasione che si è rivelata più complessa del previsto, appesantita da richieste burocratiche che avrebbero potuto essere semplificate. Alcune risorse del bando gestito da Invitalia risultano ancora disponibili, ma resta da capire se verranno nuovamente destinate alla decarbonizzazione del piccolo diportismo.

I primi test del cold ironing nei porti italiani

Il Pnrr ha destinato 700 milioni all’elettrificazione delle banchine dei porti italiani. Per valutarne davvero l’efficacia occorrerà attendere giugno 2026, ma tra i 40 porti finanziati c’è già chi ha concluso i lavori ed è passato alla fase di test: è il caso del porto di La Spezia, dove le navi di Costa Crociera hanno iniziato le prime prove di alimentazione da terra.

Si tratta di un sistema già ampiamente diffuso in Paesi come Norvegia, Germania e Regno Unito ma anche Malta, che consente alle navi ormeggiate di spegnere i motori e azzerare le emissioni locali. Un beneficio significativo per la qualità dell’aria e per la vita dei residenti nelle aree portuali.

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Test cold ironing su Costa Crociere

Resta però un nodo irrisolto: il numero di navi effettivamente compatibili con questa tecnologia. E il bando del Pnrr dedicato all’adeguamento delle flotte, rivelatosi un flop, lascia poche speranze per la decarbonizzazione totale delle flotte.

Nuovi motori e batterie allo stato semisolido

La filiera deve ancora crescere: ci sono molte miglia da percorrere, ma non mancano imprese e imprenditori pronti a investire. Nel 2025 sono arrivati diversi nuovi prodotti. L’ultimo che abbiamo segnalato è il fuoribordo Spirit 2 di ePropulsion; novità anche in casa Temo France, di cui abbiamo provato i motori in barca a vela, e aggiornamenti importanti per Torqeedo ed Evoy, il primo brand oggi parte della famiglia Yamaha.

Sul fronte italiano spiccano i fuoribordo di Huracan Marine di Franco Moro, attiva anche in Ungheria, e i kit per il retrofit di AS Labruna, entrambi presenti al Salone di Venezia. È stato inoltre annunciato il fuoribordo Competr, l’ultima sfida dell’Università di Bologna, che ogni anno si mette in mostra al monaco energy boat challenge. Nel 2025 è stato presentato anche il nuovo marchio BOATEE, guidato dal fondatore Cesare Malescia.

A queste realtà si affiancano aziende italiane già consolidate come Transfluid, Mitek di Ravenna e Green Boat Technology dalla Campania, senza dimenticare Navia Yachts che ha presentato la sua ultima barca al Salone di Genova e VSR Italy, tra i protagonisti nazionali del settore.

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La batteria allo stato solido di Sealence

Accanto ai produttori di motori di grande potenza DeepSpeedSealance di William Gobbo, grazie all’acquisizione di una spin‑off universitaria, sta investendo nello sviluppo di batterie dedicate alla nautica. Li abbiamo visitati nel laboratorio di Parma, dove stanno realizzando batterie allo stato solido: un altro tassello che arricchisce la variegata filiera italiana della nautica elettrica

Ricarica in crescita con Aqua superPower  e Plus EV Charge

Seppure non con la velocità desiderata e auspicata cresce l’interesse per la nautica elettrica e anche l’installazione delle colonnine. Un operatore internazionale ma con radici anche italiane è  Aqua superPower che oggi è presente in diverse regioni italiane: dalla Riviera Ligure alla Sardegna, dalla Puglia a Venezia. La rete si estende e l’azienda ha stretto un accordo con Taiga Motor, Vita Yacth ed Evoy per rafforzare la presenza di prodotti elettrici nel mercato.

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Al lago di Garda la colonnina elettrica di Aqua Superpower nel cantiere Feltrinelli. Qui una barca Frauscher Porsche

Un altro protagonista della ricarica che nel 2025 è cresciuto e ha portato il Made in Italy nel mondo è Plus EV Charge che quest’anno ha siglato una collaborazione con A2A e Navia ed è ben presente anche nei mercati internazionali: dai porti di Vilamoura in Portogallo alla futuristica marina di Gedda in Arabia Saudita. Ricordiamo anche il concept di Michele Solari con la ricarica mobile in acqua.

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Jacopo Carlo Perino, Co-Founder di Plus EV-Charge

Nonostante le politiche negazioniste di Trump che intende fermare le regole sulle emissioni del trasporto marittimo cresce l’interesse per la decarbonizzazi0ne  della nautica. Ci sono da capire le dimensioni del fenomeno.

  • LEGGI ANCHE: Non tutte full electric, ma tutte elettrificate e guarda il VIDEO

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