Nasce una Opel dalla Leapmotor B10, ma in Spagna



Nasce una Opel dalla Leapmotor B10, ma in Spagna: la conferma è venuta da Stellantis, partner e socio del costruttore cinese. Ricordiamo che Leapmotor, con la T03, è largamente leader nell’elettrico in Italia. 

Nasce una Opel: è l’atteso Suv sulla base della B10

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La Spagna continua ad attrarre investimenti nell’elettrico, mentre in Italia siamo fermi alle promesse del ministro Adolfo Urso. E ora è la volta di Stellantis ad annunciare che l’espansione dell’alleanza con Leapmotor avrà la sua base produttiva proprio in Spagna. Con due sviluppi. 1) In primo luogo, con la decisione di aumentare significativamente la produzione nello stabilimento di Figueruelas, a Saragozza. Con il partner cinese si sta definendo l’aggiunta di una nuova linea per la produzione del nuovo modello C-SUV BEV di Opel, sulla base della Leapmotor B10. Con inizio di produzione nel 2028. Il nuovo modello si aggiungerà all’attuale produzione della Peugeot 208 e della Lancia Ypsilon. Leapmotor porterebbe inoltre nello stabilimento la produzione del B10, con potenziale avvio già nel 2026. 2) In secondo luogo con l’assegnazione alla fabbrica di Villaverde (Madrid) di un altro nuovo modello Leapmotor dalla prima metà del 2028. 

La proprietà della fabbrica di Madrid all’alleanza col partner cinese

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Antonio Filosa, n.1 di Stellantis: allearsi con i cinesi, se non puoi batterli.

Ma proprio su questo secondo accordo è previsto uno sviluppo ancora più interessante. La proprietà stessa della fabbrica di Villaverde potrebbe passare alla joint-venture che i due partner hanno creato nel 2023 per le attività Leapmotor fuori della Cina. E i due alleati intendono coopererare negli acquisti, grazie alle loro dimensioni e forza combinate. L’obiettivo, si legge in una nota, “è rafforzare la competitività nei prezzi, sfruttando l’ecosistema cinese dei veicoli a nuova energia. Valorizzando al contempo le capacità della supply chain europea per aumentarne la resilienza e accelerare il time-to-market dei nuovi modelli”. In soldoni, la strategia del n.1 di Stellantis Antonio Filosa sembra essere: meglio allearsi con i cinesi, se non puoi batterli. Non a caso il top manager campano parla di “una vera vittoria per entrambi”. E di “posti di lavoro e localizzazione avanzata in Europa della produzione di veicoli elettrici di livello mondiale a prezzi accessibili per le reali esigenze dei clienti.

 

 

 

 

Visualizza commenti (9)
  1. Qui in molti hanno dimenticato il caso Fiat Sedici (da cui è nata la 500x, basta guardare dov’è posizionata la marmitta), un rimarchio della Suzuki SX4.
    Lo stesso Suzuki all’epoca esalava i 1.3 Multijet adottati dalla casa giapponese per i modelli venduti in Europa.
    Non ci trovo noia di male. Prima si rimarchia e dopo aver acquisito la tecnologia (le conoscenze e una piattaforma da cui partire) si procede con una progettazione e uscita di un modello.
    Se lo avessero fatto prima, non avrebbero speso soldi su piattaforme che ora non sanno come ammortizzare e si trovano a dismettere in anticipo.
    Il vantaggio europeo è sull’efficienza dei componenti meccanici che hanno minori attriti.
    Ecco, punterei sull’adozione delle piattaforme BEV dove vengono applicati i criteri di efficienza sugli attriti e resistenze aerodinamiche tipiche delle attuali piattaforme termiche.

  2. Quindi Stellantis riconosce che i BEV di sua progettazione sono una fantozziana Corazzata Potemkin e si appecora ai progettisti Leapmotor limitandosi al ruolo di estetista dei loro BEV.
    Vabbè.

    1. Rassegniamoci ..ogni marchio che riuscirà a sopravvivere in futuro sarà perché ha assorbito lui o è stato inglobato in un gruppo più grande in cui condividere al massimo i fattori produttivi e le tecnologie… I gruppi superstiti rimasti per evitare eccessiva ed inutile omologazione dovranno personalizzare al massimo le linee prodotto, adeguandole ai diversi target clienti

      Anche in Cina non ne resteranno più di 5 o 6… (E la dei marchi occidentali forse vecchi blasoni come Porsche e Ferrari per la nicchia dei pistaioli rombanti)

    1. Edwin Abbott

      “Veicoli a nuova energia” è l’espressione ufficiale usata in Cina per tutto ciò che, per muoversi, trasforma energia non-fossile in energia meccanica.

      Forse anche là i burocrati amano farsi prendere in giro, visto che l’energia è unica nell’universo, anche se disponibile sotto diverse forme. Come l’acqua, che può essere ghiaccio, liquida, vapore.

      Oppure, là, i burocrati, prima di fare una nuova norma, consultano quelli del marketing.

      Ok, mi hanno convinto. Lancio l’Acqua nuova, frizzante o liscia. Quella frizzante con il 100% di bollicine nuove!

  3. Nasce una Opel dalla Leapmotor B10…
    Direi appiccicano il marchio Opel a una cosa già fatta cambiando qualche rifinitura…a questo ormai si riduce la progettazione per certe case automobilistiche….

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