Home Le guide facili Motus-e: l’elettrico spiegato agli scettici

Motus-e: l’elettrico spiegato agli scettici

0
CONDIVIDI

Motus-e è think-tank che unisce le aziende che credono nella mobilità elettrica. Fa molte cose e noi di Vaielettrico.it ne siamo parte. Una di queste cose è stata mettere i puntini sulle i dopo l’ennesimo articolo che gronda scetticismo.

Risposta ai luoghi comuni

L’articolo in questione è uscito su Capital, a firma di Luciano Santilli. E le obiezioni che muove sono un po’ le solite: scarsa autonomia, tempi e difficoltà di ricarica, dubbi sul reale impatto zero, costo delle batterie e prezzi non competitivi senza incentivi. La risposta del team di Motus-e è interessante perché va al di là di quella che potrebbe apparire una sterile polemica. È piuttosto un breve studio utile a tutti coloro che vogliono informarsi sulla mobilità elettrica andando al di là dei soliti luoghi comuni. Ecco per esempio quanto scrive Motus-e sui timori di un pericoloso impatto dell’auto elettrica sui consumi. E, quindi, sulla disponibilità di energia:

“...è opportuno ricordare che, dati 2017 del GME alla mano, l’Italia ha soddisfatto il 49% della sua domanda attraverso fonti rinnovabili, quindi per i detrattori si può dire che è un paese potenzialmente più appetibile per questa tecnologia. È inoltre stato calcolato da più parti che la domanda aggiuntiva dei veicoli elettrici in termini di energia si potrebbe soddisfare abbastanza facilmente. L’RSE calcola ad esempio che qualora si sostituissero 33,7 milioni di auto private in Italia con auto elettriche, uno scenario a dir poco fantasioso, sarebbero necessari 64 TWh aggiuntivi di energia prodotta, pari al solo 19% della produzione attuale. In termini di potenza del parco di generazione significherebbe installare circa 16,5 GW aggiuntivi (fra 8,5 GW di cicli combinati a gas, 5 GW di fotovoltaico e 3 GW di eolico). Su un orizzonte di 10 anni si potrebbe ritenere facilmente raggiungibile (basti pensare che fra il 2009 e il 2013 sono stati installati 17 GW di solo Fotovoltaico). Aggiungiamo inoltre che già nella sola SEN 2017 si prevede un aumento di produzione da fonti rinnovabili fino al 60% della domanda al 2030, riducendo l’impatto WTW dei veicoli a batteria a soli 60 g/km...“.

Leggi tutto il saggio di Motus-e dal titolo: “Auto elettrica: ecco perché è davvero pulita e vincerà molto presto”