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MOTUS-E a Formigli: “Andiamoci insieme a Reggio Calabria”

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Francesco Naso, segretario generale di MOTUS-E ha risposto ieri al Corrado Formigli e alla puntata di “Piazza Pulita” andata in onda ieri sera. Lo sfida a rifare il viaggio Roma-Reggio Calabria verificando il tempo effettivo. Nota le omissioni nel confronto fra diese Euro 3 e Euro 6 relativamente alla CO” rilasciata in atmosfera e contesta l’assunto secondu cui la crisi di fornitori automitive sia da attribuire all’auto elettrica. In sostanza riprende in toto le critiche avanzate da noi di Vailelettrico (leggi).  

Naso sottolinea infine che anche il ministro Roberto Cingolani ha ribadito la necessità di agire da subito per contrastare il cambiamento climatico, partendo dall’elettrificazione. Ecco il testo

Francesco Naso

«Come Segretario generale di Motus-E, la prima Associazione costituita per la promozione della mobilità elettrica in Italia che rappresenta il settore, abbiamo seguito con attenzione la puntata di ieri sera di ‘Piazza Pulita’, in particolare il servizio che ha mostrato il viaggio della giornalista Chiara Proietti (qui il video) a bordo di una city car elettrica da Roma a Reggio Calabria. A nostro avviso è fondamentale fare una premessa, un qualsiasi viaggio in auto di questa portata, a prescindere che ci si trovi a bordo di un’auto elettrica o di una a combustione interna va pianificato almeno un minimo. Il viaggio di 710 km intrapreso dalla giornalista e dalla sua troupe è stato tutt’altro che pianificato.

Ecco come non si affronta un viaggio di 700 chilometri in auto elettrica

Alla partenza l’auto aveva solo il 65% di carica della batteria, tutt’altro che una buona pratica. Siamo certi che con un minimo di preparazione e organizzazione, il viaggio non sarebbe sicuramente durato 52 ore. L’attuale parco circolante di veicoli a batteria in Italia è di 185.000 unità di cui oltre 93.000 elettriche pure, e tra i tanti possessori di auto elettrica sono perfettamente in grado di affrontare lunghi viaggi – ha spiegato Naso -. Anche con una city car è possibile affrontare un viaggio di 700 chilometri ma al di là dell’alimentazione partire con poco più di mezzo “serbatoio” ed arrivare in riserva di notte e cercare di fare il ‘pieno’ per la prima volta senza esperienza, in questo modo si stanno solo creando i presupposti per trovarsi di fronte a degli inconvenienti.

La crisi climatica si affronta solo con l’elettrificazione

Il ministro alla Transizione Ecologica Roberto Cingolani. MOTUS-E apprezza quello che ha detto a Corrado Formigli.

Anche il ministro Cingolani ha ribadito che dobbiamo agire subito per contrastare il cambiamento climatico partendo dall’elettrificazione. L’elettrificazione dei trasporti passa proprio dalle auto elettriche, unico strumento efficace ed efficiente per viaggiare ad emissioni zero. Si tratta di un cambio di paradigma e di abitudini come qualsiasi progresso tecnologico comporta, questo è inevitabile.

MOTUS_E a Formigli su Twitter: rifacciamo quel viaggio e cambierà idea

Passando, invece, al servizio successivo e al confronto diesel Euro 3 con Euro 6 si è tralasciato il fatto che le emissioni di CO2 sono praticamente equiparabili. Quindi i diesel Euro 6 anche se di ultima generazione continuano ad emettere CO2 mentre con una qualsiasi auto elettrica le emissioni sono zero. Il settore dell’auto era già in crisi e la pandemia ha contribuito ad aggravarla. Siamo ancora in tempo per investire e portare l’industria automotive del nostro Paese ed in particolare la componentistica a diventare leader del settore. L’auto elettrica è un’opportunità che siamo ancora in tempo a cogliere sia per salvare l’ambiente e spingere sulla nostra industria. La nostra Associazione resta sempre a disposizione per un confronto aperto e costruttivo. E a tal proposito siamo a rivolgere un invito al dottor Formigli: fare lo stesso, identico, percorso insieme da Roma a Reggio Calabria senza impiegarci 52 ore, grazie ad un minimo di pianificazione del viaggio e partendo con l’auto carica, organizzando le soste e utilizzando ricariche ad alta potenza.

motus-e formigli
Il tweet di MOTUS-E a Formigli con l’invito a ripetere il viaggio Roma-Reggio Calabria

Su Twitter, infine,  MOTUS-E rilancia una consolidata idea di Vaielettrico: sollecitare gli automobilisti a fornire testimonianze in prima persona sui propri viaggi elettrici. L’hastag è  #eviaggiobene.

—Chi fra i nostri lettori volesse cimentarsi  sul medesimo percorso Roma-Reggio Calabria in auto elettrica può poi inviare a info@vaielettrico.it.  la documentazione scritta, fotografica o video. Noi come sempre ci impegnamo a pubblicarla qui.

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37 COMMENTI

  1. Quando c’erano solo calessi ed è comparsa la prima auto a combustione interna cosa avranno detto i proprietari di Calessi? “Ma se mio zio di Calabria mi chiama …….”. Tsunami. Stay tuned.

  2. La App ABRP con una Zoe 22kwh
    Dice che Roma Reggio Calabria si fa in 16 ore e 34 minuti
    Oggi nessuno acquista una ev da 22kwh
    Nuove non esistono usate sono per uso cittadino
    Una Zoe del 2020 css r110
    Sempre secondo ABRP 13 ore e 27 minuti

    Se poi usiamo qualcosa una city car migliore
    Tipo Opel Corsa o e208
    Con 50kwh di batteria
    Sono 10 ore e 55 minuti
    Con una media con 60 kWh come Kona o id.3 pro
    9ore 24
    Tesla model 3 long range
    7 ore e 51 minuti

    My 2 cent simulati in 5 minuti

    • Nello è quello che ho scritto prima anche io. Considera che ABRP, a meno di usare la versione premium, calcola il tempo al 100% della velocità impostata. Applicando lo stesso criterio, una termica impiegherebbe meno di 5 ore e mezzo, ovvero la metà del tempo

      • NON SONO 52 ORE !!!

        Prova reale
        Bjorn , il Norvegese che si “diverte” a testare le EV in norvegia
        ha stilato una classifica sui 1000 Km

        una termica plug in Ceed phev su 1000 km impiega 9 ore
        lo stato dell’arte EV in efficenza ,Tesla Model 3 LR 82kWh 9 ore e 20 minuti

        https://docs.google.com/spreadsheets/d/1V6ucyFGKWuSQzvI8lMzvvWJHrBS82echMVJH37kwgjE/edit#gid=15442336

        solo io penso che 20 minuti su 9 ore di viaggio sono nulla
        anzi , forse qualche rischio in meno ,perchè sei più riposato ?

        sei un rappresentante , che fa 500 km al giorno ?
        comprati una Model 3 LR
        oppure tieniti il tubbo diesel

        sei un cittadino normale ,50 km al giorno,che gli piace fare la scampagnata di 300 km il fine settimana senza problemi ..
        comprati una media con 62-64 kWh

        hai un budget limitato , ma fai prevalentemente percorsi cittadini di poche decine di km
        accetta i limiti dell’auto quando vai in vacanza ,due volte l’anno,
        magari scegli un percorso panoramico
        così ti godi posti che sull’autostrada non avresti mai visto durante le soste ..
        ci metti qualche ora in più ?
        sticaBeep

        ma da Roma a Reggio Calabria 52 ore non ce le metti nemmeno con una twizy

        questo è un neofita vero
        https://www.youtube.com/watch?v=N5JQy5997Y0

        nel “servizietto” di formigli la neofita è falsa come una banconota da 30 euro

        • P.S.
          Google maps dice che con un’auto normale ci metti 6 ore e 45 minuti
          710 km

          a meno che non violi costantemente il codice della strada è impossibile fare il tempo che dici tu

          • Nello commetti 2 errori.

            1) confronti Google Maps con ABRP. Google Maps ti dice il tempo non considerando una velocità costante ma quella realistica (e infatti se lo usi vedi che mediamente ci prende). ABRP invece calcola diversamente, ovvero prende il numero di km e divide per velocità impostata. Applicando lo stesso criterio per un’auto a benzina, 710 km a 130 km/h è meno di 5 ore e mezzo

            2) i tempi del norvegese sono sballati. Lui applica i limiti della Norvegia, tant’è che se guardi le medie sono ridicoli, si parla di 82 km/h, nella migliore delle ipotesi 100. In A1 con 3 corsie e col tutor si hanno medie di quasi 130 km/h (io 130 km/h effettivi). Inoltre è chiaro che con media così basse, con una elettrica che ti dà oltre 600 km di autonomia, ti basta un solo rabbocco a metà strada. Il confronto della trasmissione (e mio) è diverso, utilitaria a benzina vs utilitaria elettrica e i calcoli sono giusti, su quella distanza il tempo è circa il doppio.

          • bho in norvegia è uso mangiare un viaggio di 9 ore
            il norvegese ha messo nella nota che ha scalato i 25 minuti della pausa pranzo con l’ibrida
            per dare soddisfazione ai temerari (idioti imho) che non vogliono fare soste in un viaggio del genere
            soste che per una EV sono naturali , mentre l’auto si carica DA SOLA, vai in bagno e magari ti mangi un panino , leggi e rispndi a e-mail di lavoro
            smart mobility work
            cosa che non puoi fare se hai una pompa in mano
            e ti fai 9 ore di viaggio alla media di 111 kmh
            perchè a casa mia la media si fa km / ore di percorrenza
            la media a casa mia significa che a volte sei sopra ai 110 kmh
            e a volte sei sotto

            vabbe poi ognuno vive come gli pare , ed è padrone di rischiare quello che vuole ..
            parla uno che ha fatto parecchie volte Roma Milano Roma in una giornata,
            con la mia Gtd , con il 524td del principale ,una volta anche con un fiorino aziendale
            un massacro che solo un fisico di un vaentenne poteva sopportare
            nonostante ciò ,alcune volte sono andato in treno e a volte sono tornato a casa in aereo a mie spese , perchè ero troppo stanco

  3. Tutto quello che dite é vero, l’auto a combustione inquina e l’auto elettrica per lunghi viaggi o emergenze o terre rare e altro può essere un problema.
    Ma le innovazioni non possono sempre arrivare in tempo zero, per ogni cosa ci sono dei tempi, in questo caso devono essere risolti alcuni vincoli: batterie senza litio con maggiore capacità e tempi congrui per la ricarica; Il costo dei veicoli, al momento il prezzo non è proprio popolare; colonnine da ricarica da nord a sud in numero esagerato; costo del kwh almeno quasi al costo del casalingo.
    L’importante è partire e se fino al 2025 dovrò usera la mia twingo ze solo in città pazienza, andrò in vacanza con l’altra auto benzina euro 4 o prenderò l’aereo o userò il treno, ma aspetterò con pazienza l’arrivo di veicoli elettrici all’altezza di quelle a combustione anche a idrogeno o “fusione nucleare” e che abbiano da ogni punto di vista un impatto ambientale trascurabile.
    L’importante che l’anno zero sia partito e tutti in un modo o nell’altro cercano di arrivare a top della transizione e ben vengano giornalisti che documentano tanti aspetti negativi che molti non conoscono o non vogliono sapere, se l’uomo è veramente intelligente, come raccontiamo da migliaia di anni, troverà il modo per risolvere.

  4. Cara MOTUS E sono d’accordo, ma a un patto: che poi Formigli sia lasciato la in qualche sperduto altopiano, magari della Sila a pascolare qualche animale.

  5. Ma basta, che quando devo partire mi tocca anche pensare e programmare a che km devo fermarmi, dove trovo la colonnina ecc. Salito in macchina a Mergo (AN), spento la macchina a Sanremo (IM), 652 km d’un fiato alle velocità consentite e avevo ancora MEZZO SERBATOIO! Spesa 35€ di gasolio super! Quando venderanno un’auto elettrica con queste prestazioni allora vengano a chiamarmi e mi dicano “costa 17/18.000€”, colonnine in numero superiore agli alberi di tutto il nostro Bel Paese, e allora, solo allora, ci farò, forse, un pensiero! Il resto sono discussioni inutili! Guardate Renault! Per Dacia hanno spostato il termine dell’elettrificazione oltre il 2040, perchè l’elettrico è roba da ricchi snob! Sono i prezzi che devono essere sostenibili, non l’energia, perchè altrimenti mi costringono a non muovermi!

    • Vieni qua a dire basta..perchè ? nessuno è davanti a casa tua col megafono a parlartidi auto elettriche. Semmai vai tu fuori dai…… !!

    • MI chiedo con queste argomentazioni, anche capziose, che frequenti a fare questo blog. Non vedo alcuna sensibilità verso la tutela dell’ambiente, che passa anche dalla scelta di mobilità, e da una necessaria educazione a rivedere le proprie scelte di vita. Se non sei disposto a fare nulla per evitare di bruciare petrolio. Che ogni giorno di più mi convinco quanto sia assurdo. Non prendiamocela poi con chi brucia i rifiuti in Campania, per loro è un modo pratico di toglierli di mezzo.

    • Basta lo dico io e tutti quelli che sono morti causa smog, perché l’aria è diventata talmente malsana che c’è un incremento esponenziale di tumori, quindi basta, lo diciamo noi, al bando tutte le auto e soprattutto i mezzi pesanti, passando per i mezzi leggeri.

  6. Spero sia solo un servizio provocatorio, per enfatizzare le problematiche che ancora possono esserci. Comunque, l’ora di Chimica alle superiori per molti è stata ricreazione… fossero anche euro 118, le auto a combustione interna producono CO2 in quantità.
    Ogni attività umana è responsabile dell’emissione in atmosfera di questo gas serra, in percentuale diversa. Penso che la strada intrapresa e decisa dai governanti vada in un unica direzione, quindi chi si adatterà, avendo una certa flessibilità mentale, sopravvive… per gli altri, Preghiere di Salvezza.

  7. E qui Motus-E scivola sulla buccia di banana. Se ha perfettamente ragione sulla seconda parte, quella della CO2 (e l’ho fatto notare anche io riportando il virgolettato del conduttore), scivola bellamente sulla prima parte. Perché qui parte “il giochino dello struzzo”, la “forzatura”, fingere che va tutto bene madama la marchesa quando invece non è così.

    Primo scivolone: se io sono a Roma, sto guidando, e mi chiama mio cognato e mi chiede di raggiungerlo perché è successa una emergenza, io al più passo per casa per riempire una valigia a volo ma non posso aspettare ore che l’auto si ricarica, parto con quello che ho. E infatti è quanto accaduto in trasmissione: loro hanno noleggiato un’auto e avevano il 65% di batteria disponibile, quindi sono partiti con quello che avevano.

    Il secondo scivolone è quello delle colonnine non funzionanti, non raggiungibili, di società fallite e difficili da far funzionare: anche qui non vale il discorso “ti porto presso la colonnina collaudata e ti faccio fare la figura del pollo” perché non esiste app al mondo che ti aiuta ad evitare l’inconveniente che su un’auto termica semplicemente non si presenta mai. Anche questo è barare.

    Terzo scivolone: inutile lanciare la provocazione che con una city car e un po’ di programmazione si viaggia senza problemi. Con ABRP scegliendo la Renault Zoe nella versione più potente (R135) quel viaggio dura 11 ore e 6 minuti a 110 km/h se si parte col 65% di ricarica: 10 ore e 26 minuti partendo col 100%. Con una Renault Clio più economica bastano meno di 5 ore e mezzo a 130 km/h (in entrambi i casi senza considerare il traffico): in pratica con l’elettrica (city car) il viaggio dura oltre il doppio. Considerando il traffico invece è peggio: perché mentre l’auto termica viaggia “a tutta birra”, con l’elettrica sei obbligato di fatto a viaggiare in prima corsia, con continui rallentamenti dovuti ai camion che si spostano a 90 km/h, praticamente impossibile avere una media decente.

    Quarto scivolone: troppo comodo fingere che la ricarica di notte sia dovuta. Se si arriva di notte in una città e si è stanchi e si ha l’auto piena di bagagli e non si può ricaricare a destinazione (esempio: hotel sprovvisto di parcheggio e di colonnine di ricarica, ovvero la quasi totalità in Italia), non si può dire che lasciare l’auto a ricaricare a km di distanza sia “gratis” e a costo zero. Costa fatica, parcheggiare lontano e poi farsela a piedi fino a destinazione. La conduttrice era stanca ed è andata a riposare in albergo, non ha lasciato l’auto in sosta chissà dove perché lì c’era la presa più “vicina” per ricaricare.

    E potrei continuare … Motus-E, passa a prendere me con la Zoe e fammeli fare questi 700 km di viaggio, poi vediamo se mi fai cambiare idea …

    • Tranquillo Enzo, lo faremo noi molto presto. E ti dimostreremo che con la stessa auto del servizio, una Zoe, ci metteremo non 52 ore ma la metà della metà della metà. Poi con i tuoi soliti, ma se mio zio…, chiunque può sostenere quello che gli pare.

    • Dire che sulla termica non succede mai è una mera cazzata, visto che più di una volta sono rimasto a piedi causa scioperi, senza contare che ci sono zone dove devi fare 50km per trovare un distributore, quindi non è tutto oro quel che luccica

    • Enzo, se ti chiama il tuo cuggino di turno, non ti fermi a caricare ad una quick, ma cerchi una fast. E carichi a 50kW.
      Indipendentemente da quello che hanno detto, il viaggio lo hanno pianificato, gli alberghi li hanno prenotato prima, quindi li cerchi con la colonnina, oppure chiedi che ti mettano a disposizione una presa di corrente. E sarebbero ripartiti con il 100% il giorno dopo.
      Poi, contate le ore passate a dormire nel viaggio, mi pare veramente poco serio. Le avrebbero contate anche su una termica?

      • Io ho criticato il servizio di Formigli per la disinformazione sulla CO2 (molto molto grave perché quello è un punto davvero essenziale). Per quello che riguarda la durata, io ho fatto un semplice calcolo e con una Zoe R135 (tra l’altro nel servizio pare abbiano usato la meno potente Zoe 50 R110) un viaggio di quel genere dura mediamente il doppio rispetto ad un’auto termica, anche partendo col pieno (ma non certo 2 giorni come ha detto Formigli). Normalmente con una elettrica non ci vuole il doppio del tempo (già mi aspetto 10 articoli sul punto …) però se compri una city car come la Zoe e devi fare 700 km il confronto con l’auto a benzina è impietoso ed effettivamente il tempo raddoppia.

        Per l’hotel tu dici che basta chiamarli prima? Ah, beato te … io l’ultimo dove sono stato, a Roma, non aveva alcun parcheggio, aveva una convenzione con un parcheggio privato in città comunque distante dall’hotel dove non c’erano punti di ricarica e la tariffa era talmente alta (per il solo parcheggio) che me l’hanno sconsigliato stesso loro. Ho dovuto parcheggiare l’auto in strada nel primo buco che ho trovato. Colonnine nelle immediate vicinanze dell’albergo non ce n’erano. E comunque, quando nel 2035 avremo tutti l’auto elettrica e quando l’albergo sarà pieno, tu credi che ogni hotel disporrà di parcheggio auto interno per tutti gli ospiti? E ogni singolo posto auto interno sarà munito di colonnina?!? In questo l’ “allarme” della ricarica notturna in viaggio di Formigli è concreta, perché in futuro avremo di questi problemi, vatti a cercare la colonnina e mettiti la sveglia alle 7 del mattino perché se non levi l’auto dallo stallo per le 8 multone e gogna pubblica su VaiElettrico.

        A meno che, come vado auspicando da una vita, non si decidano a rispettare la legge italiana e ad offrire ricariche iperfast, ovvero che caricano con tempi non superiori a quelli di un’auto termica.

        • Enzo, dimostri in ogni commento quanto poco sei sul pezzo:
          se si parla di utilitarie tu tiri fuori il confronto con i bolidi con cui scorrazzi per la penisola
          se si parla di automobili di fascia superiore salta fuori che comunque tu ce l’hai di una fascia più superiore (italiano ad minchiam voluto)
          se si parla di vacanze tu “permetti a tua moglie di fare anche un sosta all’autogrill”

          insomma: ma se sei così più meglio migliore con le idee più migliori meglio
          e qualunque affermazione e qualunque articolo
          sono occasioni
          per manifestarci quanto più meglio migliori sono le tue scelte.

          Allora
          perchè diamine scrivi qui a noi poveri guidatori di frullatori con le ruote?
          perchè non ti apri un bel sito in cui declami le tue imprese autoveicolistiche?
          perchè, accidenti, dopo un po’ questa tuo atteggiamento banalmente stufa.

          non ti piacciono le auto elettriche, lo ha capito anche l’ultimo arrivato su questo sito: ecchissenefrega!
          ce ne faremo tutti una ragione!
          e tranquillo, non ti rubiamo niente, goditi i tuoi millemila cavalli fumanti con i tuoi millemila chilometri fatti di giorno e di notte senza pause
          goditi sul serio queste cose se queste cose ti danno godimento

          ma per piacere
          non frullarci la pazienza con la tua sboroneria da burino di periferia

          • beh, Mario, complimenti per i toni, che dire, Mr Oxford …

            Evidentemente l’Italia deve essere popolata da oltre il 95% da burini visto che la vendita di auto elettriche pure è al palo (sotto il 5%) e anche le ibride plugin, parimenti costose, fanno meglio. Evidentemente, dal tuo punto di vista, siamo tutti burini che sfrecciano in autostrada con 1000 cv.

            E comunque sbagli sul mio apprezzamento verso le elettriche: proprio perché sono potenti le adoro e non vedo l’ora di comprarne una. Aspetto solo che ne esca qualcuna più sportiva con ricarica rapidissima e costi accessibili.

          • Enzo
            mi dici che sono poco cortese (“mr Oxford”)
            e non ti rendi conto che confermi quel che ho scritto.
            Sei tu la persona che ce la smena spesso e volentieri e con convinzione:
            – rispetto al viaggiare ore e ore e ore senza soste, anche 10 ore, anche 12 ore, in barba alla sicurezza stradale e al buon senso relativo
            – rispetto al fatto che “permetti” a tua moglie di fare una sosta, ma “solo una”, in autogrill quando siete in viaggio
            – rispetto al gusto per le auto potenti con tanti cavalli tanto sportive per sfrecciare sulle autostrade

            Ora, queste cose sono il prototipo del macho italiano un po’ burino e sessista raccontato in tanti film, da’ una occhiata a quelli di Verdone per dire: esistono e sono stati girati ben prima di questa chat!

            E tu cosa fai?
            chiosi il tuo intervento con un “…sbagli sul mio apprezzamento verso le elettriche: proprio perché sono potenti le adoro e non vedo l’ora di comprarne una. Aspetto solo che ne esca qualcuna più sportiva …”

            E pretendi pure che non ti pensiamo come un burino?
            perchè il problema non è che cosa ti piace
            il problema è come ti poni qui rispetto a quello che ti piace.

          • Mario grazie a Dio a questo mondo non siamo tutti uguali. Tu hai le tue preferenze, io le mie. Posso solo farti notare che l’auto elettrica più venduta al mondo è la Tesla che è un’auto decisamente prestazionale, la Renault Twizy è un’auto che ha riscosso meno successo mentre, sai com’è, la rete è piena di video che immortalano le prestazioni della Tesla mentre brucia auto più blasonate. Chissà perché Elon Musk le ha dotate di tutti quei cavalli, chissà perché hanno accelerazioni brucianti (anche superiori a quelle di una F1, come la Tesla Roadster) e velocità massime elevate, sempre superiori ai 200 km/h. Evidentemente, Elon Musk deve essere un burino come me visto che la pensiamo allo stesso modo. Siamo tutti burini per te.

            Il secondo punto, che fingi di non cogliere, è che la critica è legittima. Capisco che possa bruciare ma ci sta. Quando si propone una soluzione, una idea, un prodotto è normale che questo abbia pro e contro: ma parlare dei contro qui non è possibile perché, causa crisi climatica, dobbiamo tutti tacere, fingere che i contro non ci siano e dire che va tutto bene. E’ il tuo approccio alla vita, non lo contesto, libero di vederla così: non è il mio, perché penso che se ci sono delle criticità questa vadano riconosciute ed affrontate. Per me l’auto elettrica non è ancora perfetta, per te lo è già: la mia visione coincide con quella di questo governo e con quella di Cingolani, che viaggia su un’auto ibrida e non elettrica e ha imposto ricariche autostradali frequenti e veloci. Evidentemente per te Cingolani ed io siamo 2 burini, quelli che non comprano l’auto elettrica sono tutti burini.

            A differenza di quanto scrivi, non sono io che non rispetto il tuo punto di vista ma tu non rispetti il mio (e quello di Cingolani) e dai del burino a tutti gli italiani. Se per te l’auto elettrica attuale è perfetta per le tue esigenze io ti credo, capisco che è così, hai tutto lo spazio per parlare e puoi raccontare di come ti sia divertito a fare 700 km senza correre. Se invece io o qualcun altro diciamo di pensarla diversamente finisce alla gogna, vuoi perché gli piacciono le auto potenti (devo immaginare di essere in buona compagnia, chiunque possieda una BMW serie M, una Mercedes AMG, una Audi RS, una Abarth, una Alpine, una Aston Martin, una Porsche, una Ferrari, una Lamborghini, una Lotus, etc. etc. tutti burini siamo, sicuramente) vuoi perché vuole fare molti km in autostrada a 130 km/h anziché a 110 km/h anche quando non c’è traffico. Tu vorresti solo commenti da yes man, tutti che applaudono qualunque auto elettrica venga sfornata, tutti felici di viaggiare a 110 km/h, tutti contenti di aver fatto un’ora di pausa durante un viaggio per ricaricare: mai una voce contraria, mai un dubbio, mai una critica perché se la fai, causa cambiamento climatico, allora sei un burino. Anche se uno, come me, loda l’auto elettrica ma ha ancora qualche critica, resta un burino. Non fa una piega, è proprio il ragionamento tipico di un ultrà.

        • “….Per l’hotel tu dici che basta chiamarli prima? Ah, beato te … io l’ultimo dove sono stato, a Roma, non aveva alcun parcheggio, aveva una convenzione con un parcheggio privato in città comunque distante dall’hotel dove non c’erano punti di ricarica e la tariffa era talmente alta (per il solo parcheggio) che me l’hanno sconsigliato stesso loro. …”

          Enzo, esistono una infinità di possibilità per affrontare i pernottamenti nelle metropoli, di tutti i generi e per tutte le tasche, con servizi che a questo punto nemmeno immagini.
          La descrizione che ne dai è quella del commesso viaggiatore degli anni 90 che si lamenta perchè non trova quel che vuole quando vuole come vuole, e pretende di cercarlo come negli anni 90 anche trent’anni dopo.

          Ti do una notizia: esistono centinaia di piattaforme che permettono di adeguare pernottamenti anche di lavoro alle proprie esigenze. Prova a informarti un po’ magari, e magari a scoprire che la nostalgia degli anni 90 è una brutta bestia, il mondo è andato avanti…

          E magari ti accorgerai che spazio per chi pensa che l’automobile sia l’estensione del proprio ego e che sia auspicabile portarsela anche a dormire
          beh, questo spazio
          non c’è più. E si vive MEGLIO.

          • Ma è questo il problema Mario. Tu contesti il fatto che modificare le proprie abitudini sia un freno e mi insulti. Sbagli, diversamente tutti gli italiani guiderebbero auto gpl o metano dove il costo al km costa la metà o un terzo: non lo fanno solo per non cambiare le loro abitudini. Tu invece pretendi di fargli programmare un viaggio con 4 app, di scegliere l’hotel in base alla disponibilità di una colonnina di ricarica, di non arrabbiarsi se poi la trovano occupata, di accettare di viaggiare in autostrada a 110 km/h anziché a 130 km/h … e chi osa farlo notare va offeso e insultato. Così non fai il bene dell’elettrico, fai l’estremista negazionista: il fatto che certi “inconvenienti” vadano bene a te non significa che devono andare bene a tutti. Non convincerai gli italiani a passare all’elettrico con questi argomenti

          • Enzo
            a te può anche non fregare nulla di quel che sta accadendo a livello climatico globale
            ma ti do una notizia
            frega tantissimo al “sistema pianeta Terra”
            il quale, come sistema in senso modellistico-matematico, agisce e re-agisce alle sollecitazioni.
            Può non fregarti nulla del particolato e delle sostanze tossiche emesse dalle auto termiche, in fondo potremmo addirittura pensare di spostarci in zone con l’aria più pulita ed espropriare chi vive lì, in fondo l’uomo “sviluppato” lo fa da secoli, con il bastone e con la spada, e cinicamente potrei dirti pure che lo capisco.

            Però non posso non farti notare che il problema della CO2 invece non si risolve con quattro chiacchiere e che per LIMITARLO ad oggi SI SPERA possa bastare cambiare DRASTICAMENTE il modo di produrre e vivere che abbiamo TUTTI sul pianeta, non ci sono zone franche con aria pulita in questo caso.
            Ora, ammesso e non concesso che anche tanta elettricità è prodotta ancora da fonti emettenti CO2, e qui su Vaielettrico NESSUNO LO NEGA, è altrettanto dimostrabile (e qui l’han dimostrato in lungo e in largo e solo tu fai orecchie da mercante) che la mobilità elettrica è meno impattante in termini di CO2, molto meno impattante se si fanno i conti seri considerando il ciclo di vita completo dell’auto stessa.
            Questo discorso
            o non ti piace
            o non lo capisci.
            Amen, non è un problema mio.

            E’ invece un problema di tutti, e di tutti noi italiani
            se tanti italiani non lo capiscono
            perchè se non lo capiscono continueranno fino all’ultimo a muoversi e ragionare come se nulla fosse, “tanto ce la caveremo lo stesso” come sempre proviamo a fare da buoni italiani furbetti
            e non ci attrezzeremo
            nel pubblico e nel privato e nella vita lavorativa e industriale
            per affrontare quel che viene e AUSPICABILMENTE trasformarlo in opportunità, cioè lavori e prodotti nuovi e prosperità nuova.
            No, si preferisce fare i conservatori che stanno nella loro comfort zone un po’ burina e un po’ ignorante.
            Purtroppo per loro, e per chi invece tenta di mettere il naso fuori dall’uscio,
            che non sarà la cattiva UE, o i cattivi poteri forti, o chissà quale babau
            a chiederci conto
            sarà semplicemente e banalmente il “sistema pianeta”, inteso in senso modellistico-matematico, a spazzare via queste situazioni:
            citofonare ponte Morandi, citofonare ingresso nell’euro, citofonare alluvioni varie negli ultimi 5 anni in italia
            per avere esempi in cui
            un mancato intervento LUNGIMIRANTE su un sistema ha causato un disastro DEFINITIVO.

            Continuiamo pure a guardarci piedi, a fare i burini, a esaltare l’auto con millemila cavalli per andare a fare la spesa, lo spostamento di millemila km in auto da soli quando il treno sarebbe molto più effciente energeticamente, a rifiutare l’uso di app anche semplici perchè obbligano a cambiare mentalità,
            conitnuiamo in sostanza a pensare che nulla mai cambierà:
            dopo il Rinascimento i comuni italiani non seppero cogliere il cambiamento in atto, continuarono a bisticciare tra di loro
            e l’Italia divenne terra di conquista per Francia e Spagna per 3 secoli.

            Il sistema economico, il sistema pianeta, il sistema sociale
            chiederanno conto, tranquillo
            ci arriveremo come Paese non attrezzati
            troveremo il Masaniello di turno che ci indicherà di chi è la colpa,
            poi un altro Masanielllo
            poi un altro Masaniello…
            e intanto il mondo andrà avanti
            e invece di comprare un prodotto italiano
            lavorerò in aziende straniere gestite da stranieri che decidono per me e (giustamente) non mi chiedono permesso
            perchè avremo regalato le opportunità del cambiamento
            a chi aveva un minimo di lungimiranza.

            Enzo, goditi i tuoi cavalli, i tuoi piaceri, le tue visioni.
            Solo
            tra qualche anno evita poi di piagnucolare. tutto lì.

          • Mario non c’è un obbligo di legge a comprare l’auto elettrica oggi. Chiaro? Quindi rilassati.

            L’auto elettrica già oggi è ottima per molti italiani, ad esempio come seconda auto: molti possono già passare all’auto elettrica e molti lo faranno quando i produttori rinunceranno ai loro grassi ricavi. Altri, come me, passeranno quando saranno limati alcuni difetti che certamente saranno risolti nei prossimi anni. Tranquillo, respira e non farti prendere da nessuna crisi di nervi.

            Non sei tu il premier in Italia, diversamente fatti il tuo partito e fatti votare. Abbiamo un premier, abbiamo una UE, abbiamo accordi di Parigi, abbiamo i G20, etc. etc. Nessuno ha imposto di comprare l’auto elettrica oggi: fattene una ragione. E’ un mio diritto decidere, se lo reputo opportuno, aspettare per cogliere un’occasione migliore: prezzi più bassi, tecnologie più evolute, migliore autonomia o velocità di ricarica. Fattene una ragione: è legittimo. Se tu vuoi comprare una ID3 oggi a prezzo pieno quando tra meno di 4 anni ci sarà la ID2 a 20000 euro e 400 km di autonomia è una tua scelta: non siamo obbligati a seguirti. Tra qualche anno avremo auto a 800 volt, avremo auto con batterie che supportano più cicli di ricarica, avremo auto migliori sotto tutti i punti di vista (addirittura è già iniziata la corsa alle auto elettriche volanti): per il 2035 passeremo tutti, durante questi anni ognuno sceglierà il momento migliore per passare, ovvero quando l’auto soddisferà i propri requisiti. Rassegnati perché è così che andrà, non farti il fegato amaro inutilmente

        • povero Enzo

          “..non lo fanno solo per non cambiare le loro abitudini…” e per te è normale e va tutto benissimo
          e pensi e mi metti in bocca l’affermazione che io sia per obbligare la gente a comprare l’auto elettrica
          che è PALESEMENTE falso!
          l’ho sconsigliata giusto ieri a un amico perchè non adatta a lui qui e ora!

          tranquillo, non son un fan boy!
          io l’ho comprata per CONVENIENZA e basta
          poi ho capito che si apre un mondo anche in termini etici.

          Ma lasciamo stare:
          a te dell’etica frega nulla, infatti vanti intervalli di guida assurdi rispetto alla salute e tu non sei Ironman ma ti piace immaginarti macho e “fuso con la tua auto” (ti cito).
          Che non ti freghi dell’etica, peraltro, ci potrebbe pure stare.

          Quel che mi fa specie di tutti i tuoi discorsi
          è la completa e ignorante cecità rispetto a quel che sta accadendo, in termini di sostenibilità e insostenibilità,
          e la tua pretesa, che è propria della più parte dei nostri concittadini, in questo hai ragione,
          di mantenere i livelli di consumo delle risorse tale e quale ad ora:
          questo non sarò io a limitartelo
          nè la UE cattiva
          nè il babau.
          A me che tu compri o non compri l’auto elettrica non frega proprio nulla!

          Mi frega se guidi come un deficiente per 10 ore senza pause perchè metti a rischio anche la mia vita.
          Mi frega se emetti CO2 come una ciminiera senza necessità e pretendi di farlo in futuro perchè limiti anche la mia possibilità di futuro.
          Mi frega quando poi piagnucolerai che non ti faranno più fare lo sborone autoveicolistico perchè i tuoi piagnistei diventeranno scelte politiche accondiscendenti che danneggeranno tutti e anche me come millemila volte è accaduto nel recente passato, dalle quote latte in avanti:
          buongiorno e ben svegliato Enzo, hai avuto le tue occasioni per capire da che parte tirava il vento, che ti piacesse o meno, che fosse giusto o che fosse sbagliato.
          Preferisci e pretendi di mantenere uno stile di vita che non ci possiamo più permettere e non ti accorgi che ci sono altri (non uno, ma tanti) stili altrettanto validi.

    • Se mi chiama mio cognato e mi chiede di raggiungerlo perché è successa una emergenza..e lui abita a 700 km di distanza!!???
      E se abita in Australia invece e ha un’emergenza e devo essere lì fisicamente di persona in 10 minuti come faccio?

      • …ma infatti se chiama mio cognato a 700 km di distanza
        l’ULTIMA cosa che penso di fare è di salire in macchina e spararmi 700km di filato!
        se è una emergenza grave tra 7 ore sarà tardi
        se è una emergenza gravissima ci sono i servizi locali da contattare e il telefono serve a questo
        se l’emergenza è una baggianata è meglio che ci metta 10 ore per arrivare calmo e sereno e non sfogare la rabbia su mio cognato! 🙂

        questi esempi, tipici di Enzo, nell’antica Grecia si chiamavano sofismi, e sofisti i filosofi che li ponevano.
        Oggi, nei bar di periferia la gente pratica che vive e lavoro sulla strada per davvero invece li definisce con altri nomi, tipo “fancazz…sta” e “rompibal…e” e “gente con un c…zo da fare”

    • Caro Enzo, tu lo sai vero che non esiste solo l’Italia (intesa come parco auto, guidatori, conformazione territoriale, politica, apertura mentale…) nel panorama automobilistico, vero?
      Dunque se in Italia:
      * sembra non ci siano colonne di carica a ogni angolo di strada
      * non ci sono *ancora* colonne di ricarica rapida in autostrada (benvenuti nel 2001!)
      * “io faccio viaggi da 20h di filato, mi porto dietro 2 bottiglie vuote per espletare i miei bisogni fisici mentre guido, oltre a trainare 2 tonnellate di rimorchio”
      * ci sono ancora hotel senza prese di carica (“turisti specialmente stranieri che visitano l’Italia” questo sconosciuto!!!)

      questo è un problema delle vetture elettriche della tecnologia che c’è dietro, oppure è un problema dell’Italia (ancora intendendo mentalità e politica soprattutto)?

      Come in ogni campo, ci sarà chi sarà più furbo e correrà più veloce, chi magari non sarà veloce a cambiare ma sa che dovrà cambiare, e infine chi se ne sbatte bellamente. Poi comunque arriverà il momento in cui la mannaia verrà calata e dunque si vedrà chi è stato furbo e saggio, chi è arrivato a buon punto ma ha ancora un po’ di strada da recuperare, e infine chi si sarà schiantato contro un muro e piangerà additando “l’Europa brutta e cattiva, cacca pupù”.

      • Quindi quella percentuale di acquirenti di auto elettrica che torna indietro (19% in California), quelli che preferiscono l’ibrida all’elettrica, quelli che l’elettrica la snobbano proprio (siamo intorno al 4% del venduto) nonostante hanno il record di colonnine (i giapponesi) e nonostante le pressioni del governo, sono tutti italiani? O forse vuoi dire che sono tutti acquirenti ignoranti che sbagliano perché la pensano in modo diverso dal tuo?

        • no, caro Enzo, hai capito benissimo il discorso di Mau,
          ma anche questa volta la butti in caciara
          mettendo nel minestrone un po’ di questo e un po’ di quello
          per DIFENDERE con tutto quello che hai
          quelle tue convinzioni che vedi sempre meno convincenti per la gente che ti sta attorno.

          Tra qualche anno ti ritaglierai il ruolo del nostalgico dei bei tempi andati in cui le macchine andavano a 200km/h e si viaggiava anche 20 ore di fila
          come i beoti del bar della bocciofila
          rimpiangono i bei tempi andati in cui si spaccavano la schiena con 20 ore di lavoro tutti i giorni per poi tornare a casa e impiombarsi di vino per poi battere la moglie: ah, i bei tempi andati in cui le donne sapevano stare al loro posto per farsi battere tutte le sere!

          E naturalmente sarà colpa dell’Europa, dei comunisti, delle cavallette,
          se ti avranno tolto il giocattolo che causa per il 14% il disastro globale denominato Climate Change… ma alla fine, ti chiederai, siamo proprio sicuri che il clima sia cambiato?

          Ah, la Roma dei cesari, ah lo splendore della Firenze dei Medici….

    • Ha chiamato mio cognato per un’emergenza l’anno scorso da Batu Pahat,
      sono partito al volo (giusto una valigia veloce) ed ero indeciso se prendere la mia
      auto ICE o la mia nuova BEV, poi nel dubbio ho scelto la ICE.
      Devo dire che alla luce dei fatti ho compiuto la scelta giusta,
      ho dovuto evitare di passare dall’Afghanistan per motivi che non sto a spiegare,
      e devo dire che tra Turkmenistan, Uzbekistan e Tagikistan ho visto ben poche colonnine
      di ricarica, credo avrei avuto grossi problemi con le ricariche,
      probabilmente con una BEV sarebbe meglio passare dal Kazakistan stando pi’ a nord ma così facendo avrei allungato il viaggio e sarei arrivato tardi per risolvere l’emergenza di mio
      cognato.
      Morale per lunghi viaggi improvvisi è ancora meglio la ICE.

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